Beauty check-list per un party

Una serata, un party, un matrimonio, vanno affrontati con una scrupolosa preparazione, che culmina il giorno incriminato ma parte con un ragionevole anticipo. Già, perché non crederete di far tutto a poche ore dall’evento, giusto? La fretta e l’ansia da prestazione, possono generare piccoli e grandi incidenti beauty, che immancabilmente rovinano il giorno tanto atteso! E dunque questa è la mia check-list messa a punto negli anni e perfezionata con l’esperienza, per non arrivare impreparate: quel che secondo me si può fare il giorno stesso, la sera prima o con un cinico anticipo…perché non si sa mai! 

…la settimana prima..

Tutto, ma i peli no. No depilazione, no party…ok? Su questo punto non transigo, lo sapete.

Ebbene la depilazione va affrontata da una certa distanza, a mio avviso. Certo, essere fresche di ceretta ha i suoi indiscutibili vantaggi, ovvio, ma nasconde anche delle insidie. Il classico bidone dell’ultimo momento, ad esempio: quante volte vi è capitato che la vostra estetista vi annullasse l’appuntamento? A me, purtroppo, sì. PANICO. Andrete peregrinando da un centro estetico ad un altro elemosinando una ceretta che immancabilmente non potranno farvi perché generalmente ci troviamo già al ridosso del week-end e non hanno neanche 10 minuti di buco dove infilarvi. Sembra che tutti debbano depilarsi esattamente in quella che pare essere la giornata nazionale contro i peli superflui. Finirà che troverete un’estetista sconosciuta che vi chiederà il doppio della tariffa, ad un orario impossibile facendo un pessimo lavoro. E le sarete pure grate. Questo ci porta dritte dritte ad un’altra possibile conseguenza disastrosa: l’errore con la ceretta…si paga. Vi è mai capitato che vi strappassero un po’ di pelle? Che poi è sempre colpa tua, perché sei troppo idratata o troppo poco o perché hai Giove in Saturno e via discorrendo. Tra l’altro, vi strappano la pelle…lasciando lì i peli: inspiegabili misteri della fisica che solo loro sanno. Pregando poi che vi sia accaduto in posti nascosti agli sguardi altrui, altrimenti andrete in giro con delle belle chiazze rosse stile scottature che giustificherete nei modi più fantasiosi…perché parlare di depilazione è poco chic! Dunque, concludendo, la ceretta completa va affrontata fino ad una settimana prima, per scongiurare bidoni e tentare di lenire incidenti di percorso: lasciamo al giorno prima eventuali, innocui, ritocchi!

 

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tinte per capelli Villa Lodola

Anche la tinta ai capelli va approcciata con furbizia, io direi sempre circa 1 settimana prima. Innanzitutto, a ridosso dell’evento avrete così tante beauty-cose da fare che vi rincrescerà moltissimo perdere un bel po’ di tempo per tingervi quei maledettissimi capelli bianchi: potreste azzardarvi a farlo ugualmente, ma con la fretta vi verrà male, fidatevi. La tinta richiede il suo tempo, vi piaccia o no. E una volta che la fate, dedicatevi. Senza contare qualche altro dettaglio pratico: potrebbe darsi che vi macchiaste, perché no. Non vi è mai successo? Ebbene, in queste occasioni capita sempre, fidatevi. Potreste, dicevo, macchiarvi la fronte o molto più probabilmente il collo o le orecchie. Nella migliore delle ipotesi ve ne accorgete in tempo, guadagnandoci giusto la pelle un po’ arrossata post sfregatura; nella peggiore….non ve ne accorgete nemmeno (parlo di collo e orecchie, perché sulla fronte è un po’ difficile) ed andrete tutte in tiro ma con inquietanti macchie scure qua e là. E poi…vogliamo parlare di quant’è antiestetica quella sfumatura colorata che assume la cute immediatamente dopo la tintura? Meglio mettere almeno 2 lavaggi tra tinta ed evento, per detergere a fondo, far scaricare il colore nei posti indesiderati e scongiurare figuracce. Se fate l’hennè, poi, date il tempo anche all’odore di andar via!

 

..il giorno prima…

Ok, il peggio è passato, il grosso è fatto. Siamo giunte alla sera prima e potrete in libertà dedicarvi ai ritocchi del caso. In primis una passatina di silk-epil io la farei, tanto per metterci al sicuro. Il silk-epil poi, è un amico fidato per i ritocchi ed è a prova di incidenti & imbranataggine.

La delicata zona del labbro (il baffetto, per intenderci) è un’altra storia: se, dopo una scrupolosa ispezione, ritenete con una mano sul cuore di non necessitarne, evitatelo. Come sopra: la ceretta è insidiosa e, quel che normalmente va liscio (specie se dovete trascorrere una settimana in solitudine con l’influenza),  è inversamente proporzionale all’importanza dell’evento. Quindi se possiamo, evitiamolo. Ma se è da fare, si fa, c’è poco da obiettare: la sera prima è sempre l’ideale! Abbiamo una notte intera per far sbiadire il rossore! …e incrociamo le dita!

 

 

Il ritocco alle sopracciglia è imprescindibile, ma sempre da confinarsi alla sera prima: no ceretta, sì pinzetta. E, per carità, non è il caso di sperimentare nuove forme: teniamo a freno la fantasia e limitiamoci a ripulire quel che è spuntato fuori dal seminato. E se vi può sembrare un’operazione innocente…pensate al classico pizzicotto da pinzetta che capita di rado e che sicuramente vi attende al varco! Non vi è mai successo? Questa volta sì, credete a me e non rischiate di andare in giro come dopo un incontro di pugilato.

It’s time!

Ok, ci siamo! Il giorno tanto atteso è arrivato…ma non siamo ancora pronte! La manicure, ad esempio, è una brutta bestia. Se credete di affrontarla un’oretta prima che inizino i preparativi, quelli seri, vi sbagliate: avrete bisogno della piena manualità e non potete permettervi di stare con le mani per aria mentre avete un restauro da mettere in pratica, vi pare? Generalmente se la fate in casa, avrete nel tempo già consolidato un approccio, un momento della giornata in cui incastrarla. La sera della vigilia, prima di andare a dormire perché no? Va benissimo se vi coricate come Tutankhamon, specie d’estate funziona alla grande. D’inverno personalmente ho troppo freddo e devo mettere le mani sotto le coperte, con risultati disastrosi al risveglio! Da qualche mese ho abbinato la manicure alle lezioni d’inglese: so che dovrò restar seduta per almeno un’ora e il mouse è l’unica cosa che dovrò impugnare. Quindi, il giorno dell’evento, si fa lezione, non si scappa!

Tutto il resto fa parte delle grandi manovre a poche ore dall’inizio. La parola d’ordine è NON IMPROVVISARE, TESTARE, SPERIMENTARE. Quel che facciamo abitualmente andrà più che bene: meglio un risultato sicuro anche se nella media, che un potenziale disastro inseguendo la promessa di qualcosa di strabiliante.

Io parto sempre con il lavarmi i capelli (parrucchiere? Anche no). Ho cura di non cambiare assolutamente nulla, né i prodotti, né i passaggi e i gesti. Mi servono essenzialmente capelli puliti e un bel riccio, per ottenere il quale niente è meglio di un plopping medio-lungo: da qui il perché io parta dai capelli, ma non solo. Con il turbante in testa è tutto più pratico, dalle maschere alla doccia e al make-up (senza dover raccogliere i capelli rischiando di sciupare la piega). Se non vivete da sole, a questo punto ritengo sia il caso di avvisare gli altri membri della famiglia di fare ORA o MAI PIU’ i loro bisogni, perché non uscirete tanto presto dal bagno. Portatevi una bottiglia d’acqua e generi di prima necessità, in caso di mancamento o calo di zuccheri (o fame nervosa).

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1.Maschera Purificante Dr.Hauschka  2.Maschera Rivitalizzante Dr.Hauschka  *COMING SOON*

Per prima cosa tocca alle maschere, sì…al plurale. Perché l’interrogativo è: purificante o rivitalizzante? Cosa prescrive il manuale della perfetta first lady: pelle pulita o incarnato radioso? Ma perché scegliere? Io le faccio entrambe: naturalmente parto con una bella maschera che purifichi a fondo SENZA aggredire (altrimenti va fatta il giorno prima), seguita a staffetta da una rivitalizzante che mi dia un effetto mise en beauté immediato! Contemporaneamente inizio a fare il bagno o la doccia, di modo che i vapori sprigionati aiutino i pori a dilatarsi e le maschere possano meglio agire (senza contare la comodità di risciacquarsi il viso direttamente nel box). Con i capelli umidi nel turbante e le maschere che si passano il testimone, posso dedicarmi alla body care. Via libera a spazzolature a secco, guanti di crine e scrub, purché abbiate già assodato che i rossori del caso sbiadiscano dopo poco! Per il resto nessuna regola in particolare, salvo una: nessun prodotto troppo grasso. Gli abiti in velluto, seta o in generale in tessuti impalpabili, tenderanno altrimenti ad appiccicarsi addosso e, a parte il fastidio, potreste facilmente ritrovarvi con striature biancastre o aloni di unto (molto facile che accada su georgette e organza). Regolatevi in base al vostro outfit: magari un goccino d’olio sulle aree scoperte per dare un tocco di glow che non guasta mai! Ma con moderazione! Non vogliamo sembrare appena uscite dalla friggitrice!

 

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1. rossetto 01 Elegant Red, Neobio  2.Radiant Fusion Baked Powder 02, Kiko  3.Mineral Foundation Phibest 2.5N Over Light, Finis Terre  4. Mineral Highlighter Liquid Mirror, Neve Cosmetics  5.Primer Loose Powder, PuroBIO 6. blush 02, PuroBIO  7. duo-bronzer 20 Sunny Bronze 8.smalto 8-free Tulipano Nero, Vive la Vida  9. DueBaci Masquerade, Neve Cosmetics

Avvolte da una preziosa vestaglia in seta (in pile, nel mio caso), potrete finalmente lasciare il bagno in favore del vostro vanity table e dare inizio alla magia del make-up! Per me non esiste un trucco da sera, lo sapete. Mi trucco ogni giorno come mi piace, con base leggera e labbra ben in evidenza…e poco importa se sono le 8 del mattino. Abbiate cura di scegliere una combinazione che si sia rivelata affidabile e duratura, una base che non lucidi troppo e un rossetto che sia ben stabile e facile al ritocco!  Puntate su un look che vi faccia sentire voi stesse e pienamente a vostro agio! Altrimenti sembrerete delle bambole dalle facce semi-paralizzate. Importantissimo!! Non truccatevi da vestite, regola d’oro!! Soprattutto se usate polveri, potrebbe essere la fine!!

 

A questo punto, sempre rigorosamente nella vestaglia di cui sopra, potete procedere

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Eau de Toilette Bergamotto & Patchouli, Phytorelax

all’asciugatura dei capelli e solo alla fine, vestitevi. Ma prima scegliete con cura un profumo che sia adeguato ma che, soprattutto, abbia un minimo di persistenza (con i profumi naturali o pseudo-tali questa è la maggiore difficoltà). Non-spruzzate-il-profumo-sui-vestiti, vi prego. I profumi a volte macchiano in modo praticamente indelebile i tessuti e non ci sarà lavanderia al mondo che potrà porvi rimedio (quel top in pizzo macchiato nell’estate del 99 con il profumo alla vaniglia di Yves Rocher è un ricordo indelebile nella mia memoria).

 

Cos’altro? Siate assolutamente, completamente ed indiscutibilmente favolose. E se ci riuscite, divertitevi pure!

L.

 

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E in borsetta? Anzitutto adoro le Clatch, ma vuoi mettere la comodità di una piccola tracolla? 1. d’obbligo per me una pochette con zip, all’interno della quale mettere le cose di fondamentale importanza (questa l’ho acquistata a Berlino, com’è facilmente intuibile) 2. Patente e soldi…che non si sa mai!  3. fazzoletti di carta, specie in inverno il naso che cola può rovinarvi una serata!  4. chiavi, ovvio  5.inseparabile specchietto (se vi guardate nel cellulare no, non è lo stesso) con Maria Antonietta preso a Versailles  6. prodotti labbra per il ritocco, che nella maggior parte dei casi non farete nemmeno.

 

 

 

 

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it’s time to CASTANO 4.0 (ft. Villa Lodola)

Ci siamo lasciati QUI: l’ultima puntata della mia epica lotta ai capelli bianchi ha visto una vera e propria rivoluzione, con il passaggio dall’hennè ad una tintura “naturale-per-quanto-possibile” ed è andata alla grande!!
Da quel 14 febbraio ad oggi ho potuto osservare l’evoluzione del colore sui miei capelli: ritenevo ad occhio e croce che avrei dovuto replicare l’applicazione dopo un mese ed infatti non mi sbagliavo. La copertura dei bianchi è in effetti stata ottimale proprio per quell’arco di tempo, dopo di che sono progressivamente riemersi (maledetti). Tuttavia non ho potuto rifare la tinta prima di fine Aprile, complice il poco tempo ma anche il fatto che i bianchi ci sono sì, ma non sono particolarmente vistosi, altrimenti…..avrei trovato il tempo, diciamocelo!
Un altro aspetto su cui ho vigilato in questi due mesi e mezzo è stata la “salute” del capello, intesa come potenziale secchezza o disidratazione post-tinta. Nulla di tutto ciò è avvenuto, anzi! Considerando il fatto che i miei capelli sono “nudi” da svariati anni (ossia privi di siliconi che ne rivestano la superficie), un prodotto un po’ più aggressivo lascerebbe subito il segno, cosa che non è avvenuta minimamente!
Memore di alcuni consigli che mi ero gentilmente data la scorsa volta, mi sono procacciata un pettine (il mio Tek Afro post bellico) ed un contenitore (niente di più di un banalissimo bicchiere in plastica)per posarvi a testa in giù il flacone dopo ogni applicazione, facendo si che il prodotto progressivamente si raccogliesse sempre verso l’imbocco e, quando ne fosse rimasto poco, non avrei avuto difficoltà a farlo uscire (sempre very professional io, no?). 
Con delle pratiche salviettine a portata di mano (altro consiglio di me medesima) ho iniziato l’applicazione che si è rivelata ancora una volta piuttosto semplice: ricordo che il prodotto è denso, non cola e si lascia distribuire docilmente.
Il metodo “bicchiere” è stato pratico e funzionale e, se temete che essendo molto più leggero del flacone possa facilmente cadere, tranquille: per qualche misteriosa legge della fisica è rimasto coraggiosamente in equilibrio!
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Passata la canonica mezz’ora ho iniziato il risciacquo: quel che colpisce ogni volta è l’incredibile morbidezza del capello che appare già al tatto profondamente condizionato, docile e incredibilmente morbido!
Una bella lavata seguita dall’applicazione del campioncino di balsamo Sericum Cod presente nella confezione, gel, plopping…e i capelli sono perfetti! Con una spesa ridotta, poco sforzo e in poco tempo i capelli sono morbidissimi, in salute, lucidi e i bianchi sono interamente coperti!
Quanto al CASTANO 4.0, partendo da una base piuttosto scura, il colore è fondamentalmente rimasto invariato.

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Dal parrucchiere spendereste €10,90? E con l’hennè impieghereste una sola ora tra applicazione e posa? No, vero?
 
Ebbene se avete pochi soldi e poco tempo ma non volete rinunciare a l’uso di prodotti naturali (per quanto possa esserlo una tinta, lo ribadisco!) Villa Lodola Color Lucens potrebbe fare al caso vostro!
 
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L.
 
Ah! Visto che seguo così scrupolosamente i miei stessi consigli….la prossima volta dovrò ricordarmi di ungermi un po’ le orecchie con una crema grassa o del burro di karitè: in questo modo eliminare i residui di colore sarà molto più semplice!!

Villa Lodola VS capelli bianchi

Antefatto: sono 6 anni buoni che i miei capelli conoscono solo hennè. Ma il tempo dell’hennè e delle lunghe pose pare essere terminato, almeno queste sono le mie intenzioni attualmente. Purtroppo il fiorire di qualche capello bianco in più e l’impossibilità di continuare con l’hennè mi hanno spinta a cercare delle alternative in fatto di tinture naturali, cosa non facile. Se si cerca una buona copertura dei bianchi in tempi di posa “normali” è inevitabile dover cedere al “compromesso”.
Dalle mie estenuanti ricerche in rete è emerso che probabilmente Villa Lodola potesse fare al caso mio e alcune colleghe blogger me l’hanno confermato. Non ho grossi problemi con i miei capelli bianchi, che non sono molti e anche se sbucato non me ne faccio un cruccio…ma se non ci fossero sarebbe meglio, non lo nego! Il fatto è che, sebbene non siano molti, sbucano in coppia, un po’ come le ragazze quando vanno in bagno a scuola, per cui si rendono un po’ più evidenti di quanto non farebbero se la medesima quantità fosse più equamente distribuita, ma tant’è.
 
Le tinture naturali  Color Lucens Villa Lodola possono essere reperite anche in negozi fisici (al NaturaSì, per esempio), ma io ovviamente ho acquistato on-line (QUI, per l’esattezza) per il prezzo di €10,90 la confezione, che contiene:
1 tubo da 50 ml di crema colorante
1 flacone applicatore da 75 ml di Rivelatore in Crema
1 bustina da 10 ml di Sericum Cond balsamo ecobio
1 paio di guanti
1 foglietto illustrativo.
 
La formulazione vanta alcuni ingredienti provenienti da agricoltura biologica certificata, quali:
estratto oleoso di elicriso (Helichrysum Italicum Extract) con azione lenitiva ed addolcente; 
estratto di calendula (Calendula Officinalis Extract) emolliente ed idratante;
estratto oleoso di semi di lino (Linum Usitatissimum Extract) emolliente e lucidante; 
estratto di olio di girasole (Helianthus Annus Seed Oil) protettivo ed antiossidante.
 
Inoltre sono tinture testate dermatologicamente, Nickel tested (Ni<0,0001%), con circa il 90% di componenti di origine vegetale/naturale e soprattutto prive di ammoniaca, parafenilendiammina, resorcinolo, siliconi, alcool, glicole propilenico, sodium lauryl sulfate (SLS), sodium laureth sulfate (SLES), oli minerali, parabeni e profumo.
 
Detto questo, non resta che provare! Del resto cosa c’è di meglio da fare il giorno di San Valentino? E’ pur sempre un gesto d’amore verso i nostri capelli, giusto?
Anzitutto non necessita di preparazioni extra (con l’hennè bisognava considerare i tempi di ossidazione, preparare il gel di semi di lino, ecc., spesso s’incominciava addirittura la sera prima! Invece questo genere di tinture si possono fare anche fuori programma, “quando me ne salta il ticchio” cit. da “Il cowboy con il velo da sposa” la cui videocassetta ho letteralmente consumato!). Inoltre non bisogna armeggiare con ciotole, ciotoline, bilance, mestoli: nella confezione c’è già tutto ciò che serve, senza aver niente da lavare e riporre dopo.
La nuance scelta è la 3.0 Castano Scuro (dopo 6 applicazioni consecutive di “Nero” Khadì parto da un colore di base decisamente intenso)!
La preparazione richiede pochi minuti: occorrerà semplicemente spremere l’intero tubo di crema colorante all’interno del flacone contenente il Rivelatore in crema, shakerare fino a quando non si sarà ottenuto un composto omogeneo, dunque tagliare l’estremità del beccuccio e procedere all’applicazione.
Per praticità avevo già suddiviso la chioma in alcune “maxi-sezioni” che non si sono rivelate ottimali: naturalmente devo ancora sviluppare una mia tecnica ideale! Il preparato è denso, non cola (fantastico!!) ma al tempo stesso esce un po’ a fatica e alla fine un bel po’ di prodotto è rimasto sul fondo del dosatore! La prossima volta sarò preparata a questo inconveniente! Inoltre non fate affidamento sul beccuccio per dividere le ciocche: se vantate una certa chioma avrete senz’altro bisogno di un pettine!
Per il resto è facile da applicare (nonostante questi inconvenienti ci ho messo meno di mezzora!), cremosa e confortevole! I guanti in dotazione non sono affatto malaccio! Munitevi di salviettine a portata di mano per eliminare dalla pelle eventuali residui perché sembra fissarsi abbastanza in fretta!
La posa consigliata è di 30 minuti che io ho rispettato al millesimo (erano le 13,30 e alle 14,30 sarei dovuta stare già sul divano a vedere Italia-Inghilterra del 6 Nazioni, capirete bene che avevo i minuti contati!), ma la prossima volta potrei provare a sforare un po’! Si è rivelata facile da risciacquare ed i capelli al tatto erano parecchio morbidi! Poi shampoo, balsamo (la bustina in dotazione è sufficiente! Non mi è parso particolarmente districate, ma ha un buon odore molto delicato e una discreta capacità condizionante! Ah, è certificato ICEA), gel e plopping!
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Colore pieno e un bel po’ scuro, capelli morbidi e lucidi… e bianchi perfettamente coperti!! Il tutto investendo circa un’ora!! Cosa che con l’hennè è praticamente impossibile!
La qualità del risultato dipenderà molto dalla precisione nell’applicazione e da tempi di posa adeguati, ma il prodotto pare essere davvero performante! Un inizio incoraggiante, direi!
Terrò i capelli sotto stretta osservazione e ne riparleremo, penso, il mese prossimo! Ma, per il momento….
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L.