Faticosamente…hair routine

Una routine che ha stentato a partire, faticato a proseguire e …..non vi dico a finire!! A volte capita di non imbroccare i prodotti giusti che, immancabilmente, diventano interminabili. Ma, affinché questo stesso post non sia altrettanto lungo e desolante, direi di partire in fretta e toglierci il pensiero, come si suol dire!

Quando ho visto che la cosa non andava, ma davvero, e mi annoiava incredibilmente lavarmi i capelli (cosa che già mette a dura prova la mia schiena….se poi mi scoccia pure, è la fine) ho deciso di mollare baracca e burattini e dar fondo a tutte le mie scorte di samples così, per movimentare il tutto e risparmiare pure un po’ di soldini: ve la faccio breve, tra shampoo e balsamo lavando i capelli due volte alla settimana e usando ogni volta tre o quattro samples, sono andata avanti quattro mesi!!! Niente male, vero? E, vi dirò, questa continua alternanza è stata per certi versi persino terapeutica: la mia cute sensibile e pruriginosa non ha avuto il tempo di reagire al singolo prodotto come a volte accade!

Tornata alla quotidianità, ho ripreso in mano i due shampoo che alternavo, senza successo: lo SHAMPOO ANTICADUTA GENTLEAF BIO e lo SHAMPOO DETOX ALL’ALGA KOMBU della linea URBAN PROTECTION di MATERNATURA. Parliamo di due shampoo di fascia medio-alta con inci ricchi e ingredienti ricercati (siamo mediamente su una spesa di circa €13 cad., il che, ne converrete, per uno shampoo non è poco). Pur alternandoli come vi dicevo, la vita non è stata affatto semplice: la mia cute non gradiva particolarmente e, dopo un paio di lavaggi di fila o poco più, iniziava a scatenarsi il mio odioso prurito di cui soffro molto spesso (ma con felici eccezioni, vedi ad esempio lo shampoo con Spirulina di Gyada Cosmetics QUI di cui ho usato addirittura due confezioni di fila). Lo SHAMPOO TRATTAMENTO ANTICADUTA

GENTLEAF all’inizio era troppo liquido e se ne usava fin troppo (è andato via via addensandosi nel corso del tempo, un po’ come succede ai mascara, no?); lavaggio delicato, eccessivamente delicato per le mie necessità. La cute dunque può aver reagito a qualche ingrediente (cosa che può accadere con formule belle ricche di attivi) oppure può aver sofferto di un lavaggio non completamente efficace, chissà! Dal punto di vista dell’efficacia anticaduta, non posso pronunciarmi ma non ho avuto alcuna percezione in proposito e dunque propendo al NO! Attivi: estratti di Melograno, Fiordaliso, Tiglio, Guaranà, fungo Reishi, proteine del Grano e Canapa. E’ evidente l’azione stimolante che mira a svolgere!! Profumazione gradevole e delicata, piacevole all’uso una volta che è andato addensandosi…ma per me resta, purtroppo, un NO.

Storia molto simile per lo shampoo con cui l’ho alternato, lo URBAN PROTECTION DETOX ALL’ALGA KOMBU di MATERNATURA. Mi piaceva l’idea di detossinare la cute per renderla in definitiva più ricettiva ai principi attivi anticaduta del già citato Gentleaf, il piano sostanzialmente era questo. E invece nada, non è andata come credevo. Al lavaggio è stato da subito più congeniale: bella consistenza, ottima schiuma, facile da lavorare sulla cute, ottimo profumo! Niente da dire! Persino il lavaggio mi è apparso da

subito ben più efficace….ma anche questa volta c’è stato qualcosa a darmi noia! L’alternanza tra i due shampoo è stata necessaria….e l’uso si è diradato nel tempo sempre più perché ne ho introdotti almeno altri due (non temete, li vedremo la prossima volta)! Estratti di Cardo Mariano, di Alghe Brune (Kombu, Wakame e “spaghetti di mare” ) Ginkgo Biloba, Rusco, Fior di Loto e chi più ne ha più ne metta! Un prodotto particolarissimo, che è quasi riduttivo chiamare semplicemente “shampoo” ma forse proprio a causa di questa sovrabbondanza di attivi, mi ha creato un po’ di noie: purtroppo non ha fatto al caso mio, again.

Il balsamo è sempre un argomento felice in queste pagine: posso aver trovato qualcosa che non mi soddisfa al 100%…ma mai un flop in tutti questi anni…e la parola magica è sempre la stessa: Behenamidopropyl Dimethylamine, non c’è storia. Ve lo dico da ere geologiche: se volete un balsamo che funzioni veramente, basterà fare questo sforzo immane di leggere l’inci e cercare il magico condizionante. E’ fatta, non vi servirà altro. E vi dirò di più, ci tengo a sottolinearlo ancora una volta: il made in Italy in questo caso specifico, non ha rivali!! E soprattutto il low cost made in Italy…che è ancor meglio!! Ad esempio il BALSAMO FORTIFICANTE KARITE’ E LUPPOLO DI HIBIO (lo trovate da Tigotà, per pochi euro). Sia chiaro, non è il mio preferito (che restano il PH BIO e la Pierpaoli family) ma è senza dubbio validissimo!

Una bella confezione da 250 ml, pack comodo da tenere a testa in giù (il prodotto è denso, posizionato in questa maniera il tubo, sarà più facile da erogare), profumo buonissimo, goloso….io ci sento un po’ di cocco!! L’effetto districante è, ovviamente, quasi immediato: già distribuendolo tra le lunghezze vi accorgerete tra le dita che i capelli sono subito docili, morbidi, senza alcuna resistenza al passaggio del pettine (vi ricordo che ho sempre l’abitudine di semplificare il tutto anticipando il grosso della districatura PRIMA del lavaggio! Molto più semplice, credete a me). INCI piccolo piccolo ma con tutto quel che basta, evidentemente: condizionante, luppolo, burro di karitè! Un altro prodotto vincente da aggiungere alla collezione!! Oh, fossi così fortunata con gli shampoo!!

Voltiamo pagina e lasciamoci alle spalle l’infelice capitolo della detersione, per affrontare il tema di gran lunga più riuscito del trattamento! Anticaduta, nello specifico! Sempre a marchio GENTLEAF ho voluto fortemente provare la SOS LOZIONE CAPILLARE e, nel momento in cui scrivo, sono già agli sgoccioli della seconda confezione!! Di questo, a differenza dello shampoo, ho avuto la netta percezione che funzioni e di fatto contrasti la caduta ma soprattutto stimoli la crescita del capello. E’ un argomento su cui non mi sbilancio mai e non è facile per me che seguo costantemente delle cure tricologiche, avere la certezza che nell’ambito di un’intera routine incentrata sull’argomento “anticaduta” sia proprio quel particolare prodotto a funzionare, ma in questo caso…il risultato è stato così lampante da non poter fare a meno di notarlo!! Diversamente non sarei alla vigilia della terza boccetta, giusto? Lo ripeto: seguendo quotidianamente mattino e sera una routine tricologica con un farmaco che per ovvie ragioni non menzionerò, non l’ho usata secondo le prescrizioni dell’azienda proprio perché non mi piace fare troppi miscugli. Il mio uso è stato essenzialmente questo: a lavaggio terminato,

prima di passare allo styling, ho distribuito il prodotto un po’ su tutta la cute con la pratica pipetta contagocce, per poi procedere al massaggio. Ciò significa che l’ho usato solo due volte a settimana ma già questo ha dato i suoi frutti!! Se, a differenza di me, siete liberi da altri trattamenti, usatelo con fiducia quotidianamente e non ve ne pentirete!! Unico neo: confezione da 50 ml…veramente troppo piccola soprattutto se si prende in considerazione di adoperarlo ogni giorno!! Rosmarino, Equiseto, Tiglio, Guaranà, Fiordaliso, proteine del Riso, Reishi: gli ingredienti, come vedete, sono in linea con lo shampoo…ma con un risultato ben diverso!! Lieve azione rubescente qualora vi capitasse di sgocciolare lievemente sulla fronte, ma passa subito!! Assolutamente promosso!!

Dietro la nuca, nella mia “afro-zone” ma anche un po’ sulle lunghezze, l’olio della routine è stato il NOURISHING HAIR OIL di SOULTREE. Massimo rispetto per quest’azienda d’impronta ayurvedica che non sbaglia un colpo (QUI) a quanto pare! Il pack? Favoloso!! A parte il fatto che sia oggettivamente ben fatto e bello a vedersi, è estremamente funzionale con il suo dosatore a “becco” allungato che vi permette di erogare l’olio nel palmo della mano senza inclinare la bottiglia, oppure nel caso lo usaste come impacco, potrete direttamente distribuirlo sulla cute: praticissimo!! In merito a questo uso, ve

ne darò conto nel prossimo post perché non mi sono ancora fatta un’idea consolidata; per quel che riguarda invece il solito uso collaudato che ne faccio per tenere a bada il crespo (e i nodi), posso dire che non è male persino sulle lunghezze (con parsimonia) non unge, li lascia morbidi e un tantino più facili da districare al lavaggio successivo!

Contro? Sì c’è, ed è l’odore. La sua matrice ayurvedica si esprime al massimo, ma non a tutti è congeniale. Quanto a me, non disturba…ma non posso dire in tutta onestà che mi piaccia particolarmente! Ah, ed è parecchio persistente anche sulle mani…insomma: se il tipico odore delle erbe da tradizione ayurvedica non vi piace, siete avvisate! Ovviamente gli ingredienti non potranno che essere olio di Girasole, Sesamo, Cocco, Ricino, Vinaccioli, Mandorle Dolci, estratti di Amla, Bala, Brahmi, Bhringraj, Ibisco, Liquirizia, Fieno Greco, Tulsi, Mirra, o.e. di Geranio…insomma…lo sentite già l’odore, vero??

E proseguiamo di volata con lo styling, ma passando prima per quello che, in fondo, si è rivelato uno step abbastanza inutile, lasciatemelo dire: SIERO CAPELLI RINFORZANTE CON SPIRULINA di GYADA COSMETICS. Acquisto fatto dopo aver provato un campioncino ed essermene perdutamente innamorata! Poi, evidentemente, qualcosa è cambiato…profumo, consistenza, effetto sui capelli…perché non mi sono più spiegata il mio acquisto!! Non ne dico male ma neanche bene: che io lo usassi o no, la differenza era praticamente inesistente. Pack carino ma inservibile, dosatore completamente inutile che eroga una quantità ridicola di prodotto e non “pesca” fino alla fine la crema residua nel flacone (di plastica dura, quindi non sperate di poterlo tagliare). Profumazione buona, per carità, ma che svanisce in un soffio; effetti? Boooo, non pervenuti! Le volte in cui ne ho adoperato uno sproposito, ho notato giusto un po’ di morbidezza extra! Vigore? Mah, non pervenuto! Ripeto, un prodotto che c’è stato…ma anche no!! Idrolato di limone, Aloe Vera, Behenamidopropyl Dimethylamine (ecco spiegata la morbidezza), Ginseng, Avena, Equiseto, Spirulina, Lino, proteine del Grano. Insomma, ci abbiamo provato!

Dulcis in fundo…ma neanche tanto dulcis, un prodotto che accarezzavo da tempo e in cui riponevo grandi aspettative: SILKY BEAUTY LEAVE IN CONDITIONER di GENTLEAF. A dispetto del fatto che sia una crema e che, molto probabilmente non vi verrà spontaneo agitare prima dell’uso, …ebbene, fatelo: la prima volta mi ha inondato la mano di un liquido che mai (MAI) mi sarei aspettata!! Ok, assodato il fatto che debba essere shakerato, l’altra cosa che di sicuro non ci si aspetta è che finisca veramente in fretta: normalmente i prodotti da styling ci metto un bel po’ a finirli e nella fattispecie qui parliamo di ben 200 ml! Anche il pack francamente non è dei più riusciti ed adeguati alla consistenza della crema, piuttosto densa. Il prodotto in sé è buono, nulla da dire, ma non perfetto per i miei ricci: piacevole da distribuire tra i capelli ma occhio perché lascia qualche residuo se non lo stendete perfettamente! Ottimo profumo fruttato, questo sì! Un vero piacere averlo tra i capelli! La definizione dei ricci è debole, buono il volume: ciò significa che bisognerà legarli già al secondo giorno. A me non piacciono i riccioli ingessati, odio abbastanza il cast, lo dico sempre, ma ci sono dei prodotti che pur mantenendo i capelli morbidi al tempo stesso li lasciano definiti almeno fino al lavaggio successivo (i classici 3 giorni pieni, per intenderci). Ingredienti di qualità: idrolato di Melograno, olio di Argan e di Baobab, estratti di Avena e Kiwi, Aloe Vera e Acido Ialuronico. Contenta di averlo provato ma non perfettamente calzante alle mie esigenze!

Sono esausta, senza forze…spero che voi siate sopravvissuti a questa valanga di inutilità sui miei capelli e a questo punto avrete capito che poco meno del 50% di questa routine è Biomirta Approved ma la prossima volta, lo giuro, andrà meglio!

L.

vecchia skin-care routine di vecchia blogger

Quando si parla di skin-care…sono sempre skin-care passate, chissà com’è!! Arriverà mai, buon Dio, il giorno in cui scriverò e posterò qualcosa anche solo di vagamente attuale?! Ma, badate bene, questo non fa perder loro di valore, per carità! Specie se, in qualche modo, hanno funzionato! Come questa, ad esempio, che vi propongo oggi (un “oggi” indefinito nel mentre in cui scrivo in questo pomeriggio autunnale)!

Partiamo dalla detersione…e partiamo bene! Un prodotto, questo, che ho amato sin dalla primissima applicazione in quel di Firenze quando ero in vacanza ed avevo a disposizione qualche campioncino da usare! Il feeling c’è tutto: texture, profumo…l’esperienza sensoriale si rivela inaspettatamente gratificante e rilassante, come dovrebbe essere la detersione! Il NUTGRASS FACE WASH di SOUL TREE ha una consistenza in gel abbastanza liquida: con 2 pushate si lava perfettamente il viso, con soddisfazione perché genera una leggerissima schiuma morbida e gradevolmente profumata che si risciacqua in velocità (e ci piace anche per questo)! Il viso è fresco, pulito ma non aggredito! Nessuna spiacevole sensazione di pelle che tira e che necessita d’idratazione nell’immediato, specie se consideriamo che si tratta di un prodotto indicato per pelli grasse….e sappiamo bene quanto possano essere sgrassanti, a volte (peraltro cosa controproducente, dovremmo averlo capito tutti, aziende in primis)!! E dire che l’ho utilizzato sia sul finire dell’estate che con i primi freddi ed in entrambi i casi si è sempre rivelato perfettamente adeguato! La profumazione? Lo dicevo, gradevole…rilassante…agrumata (il Mandarino c’è e si sente) cosa non del tutto scontata se si parla di prodotti ayurvedici che in genere si distinguono per odori pungenti ed intensi!

Tensioattivi del caso, estratto di Curcuma, idrolato di Camomilla, Lodhra (azione detergente purificante), Neem (potente antibatterico), o.e. di Mandarino, Nagarmotha (proprietà astringenti e anti-infiammatorie): una formulazione orientata a pelli tendenzialmente problematiche ma ben bilanciata tanto da essere, lo ripeto, particolarmente gentile persino su una pelle che grassa non è! Ultimo, ma non per importanza, il fattore “prezzo”: per circa €12 abbiamo 120 ml di un prodotto di qualità, che si riesce a dosare con precisione e che quindi dura parecchio senza sprechi! Carino e funzionale anche il packaging! Promosso!!

Per il prodotto che segue, vi invito a cliccare QUI in quanto è esattamente lo stesso della passata routine! ENERGIZING FACIAL MIST TONER di NAOBAY non solo è economico e di buona qualità (sebbene niente d’indispensabile da provare e che a parer mio svolga un ruolo di primaria importanza nella beauty routine) ma dura un’infinità…ed io sono una che pusha!! Idem per la crema contorno occhi, sempre la SOFT EYE CONTOUR & CREAM di NAOBAY che continuo a trovare estremamente valida e piacevole quanto rognosa nell’applicazione (semi-solida e con grumi che non si sciolgono neanche a scaldarla tra le dita)! Superato lo scoglio della stesura, è un amore! Ma andrebbe nettamente perfezionata la texture….ad ogni modo info più dettagliate nel post già linkato sù!

Ed ora….che la confusione abbia inizio!! Arrivati al sacro momento di sua maestà il siero si scatena il dramma!! Attraversando io una fase d’ingordigia nei confronti di questo prezioso alleato di bellezza ma anche un fissa verso il collagene, ho voluto mixare due prodotti La Saponaria per un trionfo anti-età! Genialata quella di uscire in vendita con questi sieri da mixare ai propri trattamenti per potenziarli o da usare tal quali! Ok, tutto fantastico, mi piace l’idea di usare attivi puri al posto di un siero che spesso è “allungato” con altri ingredienti cuscinetto! E poi risparmiando su un packaging extra essenziale il prezzo finale è oltremodo allettante (€8 circa)! In effetti il COLLAGENE VEGETALE (antietà, rimpolpante e rassodante) e il FITORETINOLO (anti-age, rigenerante e rassodante) piacciono alla mia pelle, si assorbono in fretta e non mi causano alcun tipo d’imperfezione (pericolo sempre in agguato)! Per gli effetti anti-age …chi lo sa! Se io stia navigando nella giusta direzione lo scopriremo solo vivendo, come diceva il buon Lucio! Insomma, ve la faccio breve: va tutto alla grande….fino a quando non dovete stenderci qualcosa sopra, qualcosa che necessita di un minimo di massaggio intendo, come la protezione solare nel mio caso! L’operazione è un mezzo disastro, la base fa terribilmente attrito e finisce con lo sbriciolarsi sotto le dita (descrizione super professional, no??).

Fitoretinolo
Collagene Vegetale

Ho tenuto duro per qualche giorno ma era un’applicazione da incubo ed un pessimo risultato! Così ho mollato: ho convenuto di adottare il male minore, come nella migliore tradizione, tenendo ovviamente la protezione solare come unico trattamento praticamente durante tutta la settimana (parliamo sempre del mix di magia di SUN & CITY DEFENCE REISHI & GREEN TEA + COLOR PERFECTOR by BIOEARTH entrambe SPF 50+ blu ray protection & antipollution per scoprire le quali vi rimando sempre allo scorso post) e relegando i sieri alla sera o alle giornate casalinghe! La cosa non mi scoraggia dal voler provare gli altri attivi di casa La Saponaria….ma senza coltivare grandi speranze in fatto di base per la protezione solare!

E visto che vi ho accennato già a cosa io abbia utilizzato di sera, gli attivi puri de La Saponaria per intenderci, mi ricollego in scioltezza al resto dei prodotti by night perché tanto sono davvero pochi, non temete!

Il poco trucco estremamente basic che indosso e su cui dovrò rendervi conto prima o poi, è stato rimosso a mezzo salviettine struccanti come mia abitudine! So bene che il trend del momento è “le salviettine sono il diavolo e chi le usa andrà all’inferno (e per giunta con una brutta pelle)” ma io continuo a trovarle pratiche e funzionali a patto che vengano seguite da un’adeguata detersione come qualsiasi altro struccante (nella fattispecie il succitato SOUL TREE). Le rarissime volte in cui riesco ad andare all’Ipercoop non manco di approvvigionarmi delle sempre amatissime SALVIETTE STRUCCANTI DELICATE VIVIVERDE COOP oggi in una nuova veste e, se possibile, persino migliorate rispetto alla versione storica. Ma come vi dicevo mi riesce sempre più difficile andarci, senza contare che la metà delle volte non le trovo! E allora ho pensato di provare un’acqua micellare e da grandissima ignorante in materia ho fondamentalmente scelto quella che, tra le papabili per buon inci, aveva la confezione più bella (motivazioni serie e ponderate): l’ACQUA MICELLARE DETERGENTE BIOLOGICA con estratti di rosa di BIOKALODERMA. Trovo che sia buona sebbene non possa fare paragoni, ma strucca egregiamente, non brucia gli occhi e non mi ha creato nessun tipo d’imperfezione (lo specifico nuovamente, seguita dal detergente di SOUL TREE).

Quel che ci sia o meno all’interno è sempre interessante sebbene venga risciacquata immediatamente dopo! Aloe Vera, o.e. di Palmarosa (proprietà antisettiche, antibatteriche e antinfiammatorie, molto di frequente utilizzato contro l’acne), o.e. di Geranio (cicatrizzante, astringente, depurativo e riequilibrante), o.e. di Coriandolo (rigenerante e stimolante), estratti di Rosa Damascena, Rosa Centifolia e Rosa Canina in un tripudio di elasticità e tono, idratazione e proprietà anti-age! Ti dispiacerebbe quasi risciacquarla vero? E invece no, non si fa! E poi lascia una sensazione di appiccicoso (oltre ad una schiumetta) che proprio nessuno esiterà dal lavare via! Ad ogni modo un ottimo prodotto, reperibile nella grande distribuzione (Acqua & Sapone) ad un piccolo prezzo! E non dimenticate che ha una bella scatola con le roselline, eh!

Terminato il mio adorato MAMI DROPS di LALEI (QUI) ho desiderato ancora una volta un olio per la notte, specie con il progressivo abbassarsi della temperatura (da alternare ai già citati COLLAGENE VEGETALE e FITORETINOLO): OLIO ELISIR ILLUMINANTE di FLORENA FERMENTED SKINCARE.

Caprylic/Capric Triglyceride, Macadamia Integrifolia Seed Oil, Dicaprylyl Ether, Persea Gratissima Oil, Pseudozyma Epicola/Safflower Seed Oil Ferment Extract Filtrate Simmondsia Chinensis Seed Oil Pseudozyma Epicola/Apricot Kernel Oil/Olive Fruit Oil/Sweet Almond Oil/Sunflower Seed Oil/Licorice Root Extract Ferment Extract Filtrate Helianthus Annuus Seed Oil Xerochrysum Bracteatum Flower Dicaprylyl Carbonate Tocopherol Methyl Benzoate Linalool Citral

Dall’avvento della routine Koreana, abbiamo visto fioccare prodotti con ingredienti fermentati e dunque anch’io mi piego con gioia a questa moda! Potevo inoltre io resistere davanti ad un olio di Cartamo fermentato, essendo io una grande estimatrice dell’olio di Cartamo in ogni sua forma (considerato che un olio fermentato contiene almeno 10 volte più acidi grassi rispetto al suo equivalente non fermentato!)? E poi: potevo io resistere davanti a questo delizioso packaging ma soprattutto ai petali di Elicriso rosa che vi sguazzano dentro? Giammai! Ma non fatevi incantare come la sottoscritta: il tutto è molto allettante….ma i petali all’interno saranno 2 in croce.

Oli di Macadamia, Avocado, Jojoba e Girasole, Cartamo fermentato dal lievito, oli di Albicocca, Oliva e Mandorle dolci anch’essi fermentati dal lievito, fiori di Elicriso. La formulazione di per sé alletta e la fermentazione, ricordiamolo, funziona da booster! L’olio al tocco è setoso ma non particolarmente secco: non risulta eccessivamente unto o pesante ma anche su pelle inumidita dal tonico bisogna comunque andarci cauti. L’odore è gradevole ma niente che mi abbia conquistata, lo riconosco! Quanto all’uso che ne ho fatto, ha spaziato da quello abituale quotidiano su collo e décolleté, sul viso da solo o mixato ai sieri de La Saponaria di sera ma anche di giorno (sotto la protezione solare non ha lucidato particolarmente). Alla pelle piace, è innegabile, e non mi ha mai causato imperfezioni, ma non posso paragonarlo al MAMI DROPS o al divino GOLD INFUSION (QUI) che mi hanno fatto perdere la testa!

Vecchie e nuove abitudini, vecchi e nuovi prodotti, …vecchie blogger.

L.