labbra dolcissime e un po’ vintage

Per la prima volta nella storia di questo blog, potrei apprestarmi a fare qualcosa di socialmente utile con un certo tempismo.

Potrei.

Ovviamente andrà tutto alla rovescia, come mio solito. Perché io vengo travolta da passioni immediate e incontenibili ma arrivo lentamente alle mie conclusioni. Un best-seller? Lo compro anni dopo, quando ormai non se lo fila più nessuno. Come una nota sit-com, spesso mi dico da sola “e alla fine arriva Mirta”.

Ma torniamo alle ragioni di questo post. Domani Neve Cosmetics lancerà i nuovi Dessert à Lèvres: 6 degli storici (Almond Cookie, Panna Cotta, Plum Cake, Mousse Framboise, Cherry Pie, Fruit Sushi), 4 della seconda tranche (Sakura Mochi, Chocolate Eclair, Strawberry Sundae, Pink Donut) più 4 new entry (Raspberry Jelly, Blueberry Pancake, Syrup Waffle, Apfelstrudel). I dolci rossetti di Neve ispirati alla più golosa pasticceria, completamente rivisitati nell’aspetto e nella formulazione….e ci metto la mano sul fuoco che saranno davvero sorprendenti poiché l’azienda nel corso degli anni ha dato prova di mettere a punto prodotti sempre più performanti!

Ebbene, non c’è nulla che io debba presentarvi in anteprima; bensì, alla vigilia di questa novità, vi parlerò…dei vecchi rossetti. Già. Ve l’ho detto che le cose sarebbero andate al contrario.

Dessert à Lèvres, come del resto ogni novità make-up, fecero scalpore appena usciti…per poi finire nel dimenticatoio, immeritatamente. Complice anche una opinabile politica aziendale che ha focalizzato le ultime nuove uscite labbra prima sulle DueBaci e poi sui Vernissage, i dolcetti sono rimasti fermi alle solite colorazioni per alcuni anni e l’interesse è andato via via scemando (va detto che, contemporaneamente, molte aziende hanno invece sfornato rossetti a più non posso – PuroBio, Nouveau, Piteraq, Defa- e noi addicted abbiamo avuto di che abbuffarci!)

Tuttavia la mia simpatia per questi rossetti è rimasta inalterata. Anzi, se possibile, è addirittura aumentata tanto che mi ero ripromessa di scriverne un elogio, prima o poi. Da sempre riluttante a cavalcare il trend del momento, mostrando per la milionesima volta le medesime cose di altre mille blogger, non ho mai fatto mistero della mia immutata fedeltà ai dolcetti, mostrandoli in più di qualche occasione (QUI, ad esempio, ma anche QUI e QUI 

Nonostante stiamo parlando di un rossetto naturale “prima maniera”, la gamma ha colori molto interessanti, pieni e pigmentati, confortevoli e di buona durata! E allora mi dico “che meraviglia sarai mai la versione rivisitata??!” 

Da qui la voglia di concretizzare, finalmente, questo resoconto: celebrare alcuni tra i miei rossetti preferiti di sempre e accendere una piccola luce sulle tonalità a mio avviso molto interessanti da ricercare nella nuova versione (oppure acquistare nella vecchia, visto che molti e-commerce li stanno giustamente smaltendo a prezzi estremamente vantaggiosi! La pazza collezionista che è in noi non può rimanere indifferente all’idea di accaparrarsi gli ultimi pezzi di una collezione fuori produzione, no?)

In principio fu il Panna Cotta…

Difficile a dirsi, ma sino a non molti anni fa la mia scelta erano i nude, di cui conservo ancora una cospicua testimonianza (difficile da smaltire): mi piaceva l’idea d’indossare un qualcosa che soddisfacesse la vanità di applicare comunque un rossetto, senza che fosse sfacciatamente ostentato (oggi: tutto il contrario…). Oltre, ovviamente, all’indiscutibile praticità di non dover essere troppo accorta nel gestirlo durante la giornata, insomma…un rossetto comodo, senza sbattimento! Fedele a questo principio, il mio rossetto pilota dei Dessert à Lèvres fu il Panna Cotta, usato nel corso degli anni e diligentemente finito nell’ottobre 2016!

pannacotta

Poi vennero Cherry Pie e Mousse Framboise…

Lo ricordo bene, li acquistai entrambi a fine estate 2013. E sono ancora loro quelli che vi mostro oggi, perfettamente conservati e senza tradire l’età. Del Cherry Pie abbiamo già parlato nel dettaglio non molto tempo addietro e, oggi più che mai, posso ancora rinnovare il mio amore a questo bel rosso classicamente perfetto. La mia cultura del rosso mi permette di poter ben giudicare un rossetto valido, ed il Cherry Pie lo è, senza se e senza ma. Un rosso con sottotono freddo, dal colore pieno senza necessitare di particolari stratificazioni; resta tranquillo al suo posto, mantenendo una buona umidità ma senza migrare oltre il contorno o trasferirsi sui denti. Sulle labbra non fa spessore e forse proprio per questo rimane ben fermo, senza però seccarsi col passare delle ore. Pur avendo tanti rossi, il Cherry Pie rimane uno dei miei favoriti in assoluto! Delizioso come il suo nome!

phototext_636602514183380458C’è stato un tempo, poi, in cui ero prepotentemente in fissa con i fucsia, roba che oggi non mi si addice molto (come farò a smaltirli rimane un mistero anche per me, credetemi). Di tanto in tanto è un colore che porto ancora, più per senso del dovere (ce li hai? Usali!) che per desiderio. Pertanto il Mousse Framboise è entrato a far parte della mia cricca con molto piacere, sebbene fosse stato stroncato da molte recensioni quale colore pressoché impossibile da accordare a qualsivoglia sottotono di incarnato. Io non sono stata d’accordo e, finché ho avuto piacere ad indossare questo genere di colore, l’ho apprezzato molto! Una via di mezzo tra la dolcezza del rosa Barbie unito all’intensità di un fucsia non troppo acceso. Facile da portare con disinvoltura senza il reale pericolo di sembrare una tedesca di mezza età in vacanza. Dimenticavo: si metta a verbale che, per realizzare questo timido tratto, ne ho inspiegabilmente rotto il bullet ed ora sono disperata.

Seguì lo Strawberry Sundae…

Dopo circa un anno e mezzo dal lancio dei primi 8 Dessert à Lèvres, ne seguirono altri 5. Il mio acquisto fu immediato e non esitai un solo istante nel capitolare ai piedi di quello che, di nuovo, è uno dei miei rossetti preferiti ancora adesso: lo Strawberry Sundae. Un rosso-fucsia o un fucsia caldo in base rossa, come lo definisce l’azienda, fate voi, il concetto è il medesimo: non è fucsia e non è rosso, bensì la perfetta fusione di entrambi, un colore acceso e brillante se siete donne di confine ed amate tenere un piede in entrambe le nuances! Io lo ero fino a circa un anno fa, ma poi mi è presa questa mania del rosso, mi sono trasferita oltre la frontiera, ho comprato un bel cottage coi gerani alla finestra e pace. Ma ho sempre pronta la valigia di cuoio sotto al letto perché la donna è mobile, si sa, specie con i rossetti. E da questo post di capisce più che mai quanto io sia piuma al vento in fatto di colori!!

Arrivò il Sakura Mochi…

Il malva, quale adorato colore nonché mia fissa di non troppo tempo fa? Si, per un periodo sono andata alla ricerca di colori alla Kylie Jenner, lo sapete. Prediligevo toni di nude scuri e spenti, con sottotono Malva. Il Sakura Mochi, invece, è un’evoluzione del Mirta-pensiero in merito a questa categoria, già proiettata verso scelte più audaci. Un rosa scuro sì, freddo con una buona dose di Malva, ma brillante, assolutamente non spento! Lo trovo decisamente elegante, per chi non vuole osare e desidera sulle labbra un colore sobrio ma evidente! Anche se il periodo Malva è durato poco e, di fatto, oggi lo usi di rado, resta obiettivamente un colore che trovo bellissimo! Con molta probabilità se dovessi valutarlo oggi non sarebbe una mia scelta, viste le mie attuali inclinazioni, ma sono ben contenta di averlo e d’indossarlo di tanto in tanto quando mi sento ispirata! Si metta a verbale anche che mi accorgo solo ora di un’inquietante lesione sul tappo: scrivere questo post mi sta portando alla distruzione dei miei vintage Dessert à Lèvres, sono sopraffatta dal dolore.

Infine fu il Pink Donut.

Il perché io abbia acquistato questo rossetto in tempi relativamente recenti rimane un vero mistero. Parliamo infatti dell’autunno 2015 quando, in occasione di un salto a Torino a vedere la mostra di Tamara de Lempicka, ebbi modo di swatchare da Melissa questo rossetto e mi piacque subito. Non che oggi il Pink Donut non mi piaccia, ma guardandolo non trovo in lui tracce di nessuna mia seppur fugace passione passata. Mah. Di nuovo, come sopra: un colore più vivace del Sakura Mochi, sia pur grazie a quella punta di corallo che gli conferisce brio e carattere, ma restando nel range di colori etichettati come “portabili” e “da giorno”. Che dire, se amate il genere è indiscutibilmente bello e non banale come tono di rosa. Quanto a me l’ho indossato davvero poco e, se dovessi comprarlo oggi ovviamente non lo farei: ma c’è stato un tempo in cui ritenevo che la diversità fosse il sale della vita e desideravo avere rossetti di tutti i colori, che mi permettessero di essere diversa ogni giorno.

***

Ebbene, da domani si apre un nuovo capitolo e tutto questo sarà storia. Delle nuove colorazioni penso che la più papabile per un nuovo acquisto possa essere il Raspberry Jelly (Rosso melograno con una sottilissima satinatura rosata), anche se non ne sono completamente convinta. Ciò che follemente sarei tentata di fare sarebbe riacquistare il Cherry Pie e lo Strawberry Sundae, i miei preferiti, per vedere se la formula migliorata ha reso ancor più belli questi miei dilettissimi dolcetti (ne sono quasi assolutamente certa).

Ci penso.

L.

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assi di cuori e due di picche

Potrebbe essere forse vagamente intuibile, per chi mai si fosse avventurato in queste pagine, la mia passione per i rossetti rossi (QUI e QUI, ad esempio).

E altresì nota la mia tendenza al collezionismo, agli acquisti compulsivi, alle fisse: quando mi appassiono a qualcosa, sviluppo una sorta di ossessione, compro tutto a tema, mi circondo di cose che me la rammentino, la sogno. Ad esempio, decido di andare in viaggio a Berlino? Bene, per mesi leggo ogni curiosità al riguardo, guardo ogni sorta di video, esamino le strade con Google Maps, scarico musica popolare, imparo l’inno nazionale, cerco un marito tedesco e via discorrendo.

Negli ultimi anni la mia fissa in fatto di rossetti è il rosso, non ne ho mai abbastanza, devo provarli tutti. Guardo ciò che offre in fatto di rossi ogni singola azienda in cerca di una nuova sfumatura. Agli occhi di qualche profano, sembra che io abbia una quantità imbarazzante di rossetti tutti uguali, ma ai miei di occhi nessuno è paragonabile all’altro, perché sebbene possano avere colori più o meno simili (sempre di rosso parliamo, in fondo), differiranno per performance, texture, finish, confortevolezza….insomma: il metro di giudizio di un rossetto è articolato in più fattori, non si può semplificare la questione dicendo che è “rosso”. Molto spesso un colore spettacolare unito ad una scarsa durata può rendere mediocre il risultato finale! Immaginatemi in questo momento come la giuria di un’esibizione di pattinaggio artistico o di una gara di tuffi. Meglio ancora, potremmo affidarci al sistema di Johnathan Evans Prichard (professore emerito) per comprendere la poesia (naturalmente mi aspetto che riconosciate tale citazione):

“Se segniamo la perfezione di una poesia sull’asse orizzontale di un grafico e la sua importanza su quello verticale, sarà sufficiente calcolare l’area totale della poesia per misurarne la grandezza. Un sonetto di Byron può avere valori alti in verticale, ma soltanto medi in orizzontale, un sonetto di Shakespeare avrà, d’altro canto, valori molto alti in orizzontale e in verticale con un’imponente area totale, che, di conseguenza, ne rivela l’autentica grandezza.”

phototext_636581991359519538Tutto questo per dirvi che ho un sacco di rossetti rossi per un sacco di buone ragioni. Oh.

Quando ho puntato i miei occhietti astigmatici su Avril ed il suo rinnovato parco rossetti, ho notato un’interessante varietà di rossi su cui mettere le mani.

Ciascun rossetto ha un pack nero, semplice e sobrio, con il numero di riferimento posto comodamente in cima. Il bullet è da 4 ml, hanno un PAO di 12 mesi e sono certificati ECOCERT COSMOS ORGANIC. Sebbene di mamma francese, sono Made in Italy e deliziosamente low cost (€5,99 cadauno). Sono rossetti al 100% con ingredienti di origine naturale, 72.96% biologici:

INCI: Ricinus Communis (Castor) Seed Oil [1]Oryza Sativa Seed Oil [1]Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil [1]OctyldodecanolCera Alba (White Beeswax) Extract [1]Copernica Cerifera (Carnauba) Wax [1]Candelilla Cera (Euphorbia Cerifera) WaxHectoriteOryza Sativa Cera (Rice Bran Wax)Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil [1]MaltodextrinPuò contenere (+/-): Ci 75470Ci 77499 (Iron Oxide)Ci 77891 (Titanium Dioxide)Ci 77491 (Iron Oxide)

1 da agricoltura biologica controllata

GROSEILLE N.599 E’ stato il rossetto pilota, il primo da me comprato e fondamentalmente il responsabile dei successivi acquisti. Capirete bene che il nostro è stato amore, da subito. Texture cremosa e confortevole, colore pieno ed omogeneo, una  buona durata e la capacità di andar via dalle labbra in maniera uniforme senza grandi danni e comunque facile al ritocco. Il colore, poi, che ve lo dico a fare: uno spettacolare tono di rosso con una punta di rosa: per tutte coloro che amano le labbra ben in evidenza ma magari non vogliono osare un rosso fuoco.

HOLLYWOOD N.598 A tal proposito, il n.598 Hollywood è esattamente uno stupefacente, vellutato rosso classico, esattamente il colore che la fa da padrone nella mia vita da un annetto a questa parte. Se temiate che possa ingiallire i denti, tranquille: non lo fa pur non essendo spiccatamente freddo. Per il resto valgono tutte le meravigliose qualità sopra elencate! Purtroppo il mio, ovviamente, è arrivato fallato: non poteva essere diversamente rivelandosi di fatto il mio preferito. Uffa.

COQUELICOT N.597 Sulla scia del precedente ma un tantino più smorzato, si colloca il color papavero: un rosso soft, forse con un sottotono lievemente più aranciato ma che, di nuovo, non pregiudica il vostro sorriso (con una dentatura mediamente bianca, non si corrono grossi rischi). E’ stato l’ultimo ad entrare nella grande e felice famiglia dei miei rossetti, del resto con un nome così come non comprarlo? Come sopra: pieno, avvolgente e coprente dalla prima passata, resta al suo posto e si consuma con grazia. Basterà, come per i fratellini, una semplice rimestata con le labbra per ricompattarlo. Bello bello!

ROUGE SANG N.636 Ma quale sarà mai, allora, questo due di picche se non Rouge Sang? Ebbene si, mi si spezza il cuore ma questo rossetto non va, c’è poco da fare. In fatto di colore nulla si può obiettare: è bellissimo, indubbiamente. E proprio per questo fa ancora più male! Il più scuro dei quattro, un rosso sanguigno, appunto. Ma il pigmento non è distribuito omogeneamente in formula, lo si vede chiaramente già alla stesura. E peggio ancora quando inizia a sbiadire a chiazze, si raggruma, per non parlare di quando si tenta di uniformarlo sfregando il labbro superiore con quello inferiore. Se pensate che fissarlo con un po’ di cipria possa salvare la situazione vi sbagliate. Anzi, peggiorerà ulteriormente le cose perché renderà impossibile la rimestata di cui sopra.

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Tirando le somme, i rossetti Avril sono belli, indiscutibilmente. I rossi accontentano le più svariate esigenze: 4 sfumature per le appariscenti e basta o le appariscenti non plus ultra (perché, diciamocelo, se indossi un rosso, passare inosservata non è esattamente una tua priorità). Non pretendo che un rossetto naturale mi sopravviva ad un pasto, ma considerate la compostezza e l’attenzione che ci metto nell’indossarlo, mi aspetto che possa arrivare all’ora di pranzo in maniera soddisfacente, passando per almeno 1 lt d’acqua, un tazzone di caffè, un’arancia per spuntino, ed i rossetti Avril (Rouge Sang escluso, purtroppo) mi garantiscono tutto questo.

…e sono pure low cost.

Ed è per questo che li amo. Una validissima ragione per aver comprato 4 rossi.

L.

 

 

da 100 a 10 senza passare dal VIA!

Non voglio apparire bella. Voglio esserlo.

Questo è quello che ho maturato da una decina d’anni a questa parte ed è questa consapevolezza che mi guida in tutto quello che faccio. Non compro il tale vestito perché mi fa sembrare magra. Io voglio esserlo. Non voglio che il mio viso appaia bello e armonioso. Voglio che lo sia. Ed è proprio la banalità di questo desiderio a renderlo, spesso, irraggiungibile. Già, perché se ci pensate, non bisognerebbe far altro se non ridurre il superfluo, guardare all’essenziale, utilizzare solo quel poco che basta a valorizzare, pur rimanendo noi stesse protagoniste assolute e non il make-up. Quante volte ci siamo sentite dire: “che bel trucco hai!!” e non “che bel viso hai!!” e, in fondo, ne siamo state anche contente! Tanto tempo fa ho capito che questo non mi bastava più. Per quanto io amassi il make-up, nel senso più ampio e completo del termine, beh…amavo di più me stessa. Volevo tornare indietro ed imparare a piacermi di nuovo come ero e non come abilmente mi mascheravo. Così, dall’oggi al domani via l’ombretto! Poi è stata la volta di matita e eye-liner….poi ancora del mascara….e del fondo….e niente per le sopracciglia…e piano piano nel corso degli anni sono passata da 100 prodotti utilizzati a 10, ma tanto per esagerare e fare cifra tonda: potrei usarne la metà, volendo. E’ stato scioccante, all’inizio…e poi divertente….e che sollievo, infine!

Se ti secca essere vista senza trucco e tu stessa stenti a riconoscerti e fuggi gli specchi…beh: è giunta l’ora di fare inversione e tornare al tempo in cui il trucco ti abbelliva ma non ti sostituiva. Se il pensiero di applicare questo e quello ti pesa, e ancor di più il monitorarlo, ritoccarlo, struccarlo ….la festa è finita… e i trucchi se ne vanno.

Non è solo una questione di tempo e praticità: per realizzare il mio make-up posso impiegare 5 minuti come mezz’ora, se ho tempo e voglia (ricordiamoci che rimane sempre un gioco bellissimo, se siete voi il MASTER). Oggi quel che mi basta per sentirmi perfettamente a mio ago, in giorni feriali e festivi, a Natale come in un qualunque venerdì, si può sintetizzare così:

  1. Polvere di Perla. Mi piace applicarla sul contorno occhi, a metà strada tra il trattamento (per conoscere i suoi molteplici benefici, clicca QUI) e l’effetto opacizzante e rischiarante di una polvere cosmetica! Ce l’ho da un po’ e volevo inventarmi un modo per poterla utilizzare quotidianamente visto che mi ero resa conto di averla accantonata! Piace a me e al mio contorno occhi! Modificate in Lumia Selfie
  2. Correttore. Questo, ad esempio, è uno di quei prodotti che continuo ad adoperare (e non sempre) solo perché ce l’ho e mi dispiace lasciare inutilizzate le cose (compro molto, è vero, ma finisco sempre tutto!). Quello che mostro in questo post è il Fairly Light di Elemental Beauty, comprato un milione di anni fa, naturalmente in full size, non sia mai che un giorno tutti i correttori del mondo finissero ed io rimanessi senza. Oggi, per i miei gusti, è un po’ troppo coprente e la polvere grossolana. Ma se steso in piccole quantità con un pennello non troppo fitto (trovo ideali i pennelli angolati da Blush/Highlighter), l’effetto non è poi così male! In caso contrario tende ad evidenziare le linee d’espressione, ma solo dopo un bel po’ di ore: occhiaie tutta la vita ma MAI effetto incartapecorito, vi prego!! E poi quell’ombra sotto gli occhi non è tremendamente seducente?Modificate in Lumia Selfie
  3. Cipria. Ad essere onesta la cipria potrebbe in tutta tranquillità sostituire completamente il correttore e molto spesso lo fa. E’ il primo, vero elemento che, oggi, non può mancare nella realizzazione del mio make-up. Se esistesse un prodotto realmente indispensabile…ecco, sarebbe proprio lei. Attualmente continuo ad usare con soddisfazione la Radiant Fusion Baked Powder 02 di Kiko (ricordate? Ne avevo già parlato di recente QUI….) e credo che la userò ancora per molto perché non solo dura tanto ma, approfittando dei saldi estivi, ne ho presa un’altra di scorta (sempre per il principio: vuoi vedere che tolgono qualunque cipria dal mercato e poi, oh mio Dio, come farò??). Il risultato che voglio ottenere, e che di fatto solo una cipria può garantire, è uniformare il colorito, cercando di mitigare rossori e qualche imperfezione. Nient’altro. Non cerco coprenza, non desidero un’incarnato perfetto: quel che voglio è avere una bella pelle, nei limiti delle mie caratteristiche e possibilità. E questo si può ottenere solo lavorando sulla skin-care. Se la mia pelle non sta bene quel che m’interessa è aiutarla a star meglio e non far sì che appaia bella. Inoltre la consapevolezza di non poter contare su un fondo coprente fa si che si riesca a controllare quel fatidico impulso in preda al quale ci si distrugge, inutilmente, la faccia quando andiamo in cerca davanti allo specchio di brufoli e/o punti neri non visibili ad occhio nudo (prima) o perlomeno ad essere meno cruente! Naturalmente nei giorni in balìa di nemici ed imperfezioni, maledico me stessa e la mia continua voglia di concretezza!Modificate in Lumia Selfie
  4. Terra. Ritengo che sia, anch’essa, una componente potenzialmente indispensabile. Dopo aver reso l’incarnato uniforme, infatti, si presenta l’esigenza di andare a scolpirne nuovamente i volumi in quanto l’effetto precedente ha appiattito il viso rendendolo una sorta di disco lunare (si spera senza crateri). Non faccio un vero e proprio contouring, è una pratica in cui non credo particolarmente e non m’interessa: mi basta far riemergere gli zigomi dall’appiattimento e poco altro, senza contare il fatto che mi piace portare l’ombreggiatura fin quasi alle tempie, in maniera molto sfumata, s’intende! La gemella di questo duo di Alverde (20 Sunny Bronze) l’ho mostrata in un post giurassico, in cui più o meno ribadivo questa mia attuale tendenza a ridurre il make-up: non è la stessa, è solo l’ultimo pezzo delle mie scorte DMmiane quando mi trovo all’estero pensando che in Italia non sarò in grado di reperire una terra, ovviamente…quindi perché non comprarne 2 o 3 di scorta, non si sa mai? Grazie al cielo è l’ultima e si appresta, lentamente, alla fine.Modificate in Lumia Selfie
  5. Blush. Sono perfettamente a posto anche solo con la terra, ma un tocco di blush non si nega a nessuno! E’ un cosmetico di cui non faccio largo uso: ne ho alcuni in polvere libera che tuttavia in questo periodo della mia vita trovo scomodo adoperare (da “luna” a Heidi è un attimo!), mentre il n.02 di PuroBIO mi piace molto, per la facilità di utilizzo, il suo colore elegante e discreto, la modulabilità nell’applicazione! Da quando mi è stato omaggiato in occasione di un corposo ordine, lo uso sempre o meglio: lo uso ogni qual volta decida d’indossare un blush!Modificate in Lumia Selfie
  6. Illuminante. Di nuovo, niente di assolutamente indispensabile, ma riconosco che lo uso paradossalmente più spesso del blush! Non sono una highlighter-addicted e non mi piace particolarmente uscire abbagliando i passanti, ma un velo nella parte alta dello zigomo, sebbene non fondamentale, fa tuttavia la differenza. Questo in particolare, la Illuminismo di Neve Cosmetics, mi piace per la sua aurea luminosa ma discreta! Lievemente iridescente, è una polvere fine che si amalgama perfettamente alla base, senza creare inquietanti sgommate glitterate, per carità! L’arcata sopracciliare, l’angolo interno dell’occhio, l’arco di cupido non ne vedono traccia quasi mai; il naso, poi, neanche a parlarne!Modificate in Lumia Selfie
  7. Primer. Ho acquistato il Pr1mer Loose Powder di PuroBIO per destinarlo al trucco labbra, ma l’esperimento non è ancora riuscito: applicato come base non solo rende difficoltoso e stentato il tratto della matita, ma il rossetto s’impasta e anche la superficie del bullet ne esce un po’ malconcia, quasi graffiata. Applicata sulla bocca truccata devo necessariamente sporcare un pennello o le dita, cosa che detesto, e cmq l’effetto impastato rimane! Applicarlo con un pennello frapponendo una velina tra esso e le labbra truccate….non funziona lo stesso perché il prodotto non si trasferisce affatto, non so come facciano tutte coloro che dicono di utilizzare questo metodo!! Allora l’ho riciclato come finishing-powder per cercare di limitare l’insorgere di sgradite aree lucide, ma in piccole dosi e solo su fronte e naso! Funziona? Naaaa, ed inoltre ho il sospetto che mi crei qualche imperfezione se usato in maniera continuativa! Tuttavia per il principio ce l’ho e lo uso, m’inventerò qualcos’altro!Modificate in Lumia Selfie
  8. Lip Locker. Mi piace utilizzarle, non ne ho fatto mai un mistero! E se da un lato mi illudo che possano effettivamente contenere l’esondazione di un rossetto dai bordi, dall’altro amo soprattutto l’effetto ottico che regalano! La 44 Phantom di PuroBIO non fa né una cosa né l’altra: è una matita cerosa perfettamente trasparente e, dal mio punto di vista, piuttosto inutile! La Ghost di Nabla non è quasi mai la mia prima scelta, in genere le preferisco una matita correttore da sfumare come la n.436 di LadyLya, ad esempio! Ma la mia preferita resta ad oggi ancora Perfettina di Neve Cosmetics che, nome antipatico a parte, mi piace un sacco come tono di beige lievemente luminoso, adorabile per il contorno esterno delle labbra!Modificate in Lumia Selfie
  9. Matita contorno labbra. Alle volte possono fare la differenza sulla resa stessa del rossetto che si andrà ad applicare successivamente, altre volte invece possono essere bypassate senza troppi problemi! Tutto dipende, appunto, dal rossetto prescelto! Ad ogni modo se avete il colore adatto è sempre buona norma applicarla per delineare al meglio il contorno naturale delle labbra, specie in presenza di colori vistosi o molto scuri. Mi capita molto di rado di utilizzarle su tutta la bocca al posto del rossetto, anche se alcune hanno una tale scrivenza e pigmentazione da non farlo rimpiangere! Ne ho diverse, ma le mie preferite restano le Pastello di Neve Cosmetics: offrono probabilmente la più ampia gamma di colori ad oggi sul mercato ed hanno una buona resa e un piccolo prezzo! Se posso farne a meno? In alcuni casi proprio no!! Una buona matita salva un rossetto mediocre, tenetelo a mente!Modificate in Lumia Selfie
  10. Rossetto. Il sovrano incontrastato del make-up! Persino una base così semplice acquista carattere con un bel colore sulle labbra! Questa, lo sapete, è la mia fissa degli ultimi anni, dopo averne passati tanti senza poterne usare a causa dei cattivi ingredienti della cosmesi tradizionale che avevano ridotto le mie labbra a 2 Gran Canyon (perfettamente guarite dopo il passaggio al naturale….e pensare che a suo tempo mi rivolsi, inutilmente, anche ad un dermatologo! Ma questa, ne converrete, è un’altra storia). Il rossetto per quel che mi riguarda, è l’aspetto giocoso e divertente del trucco ed è anche il mio modo per osare col colore senza per questo stravolgere la mia faccia: indubbiamente con o senza rossetto la differenza c’è…ma un occhio truccato ed uno struccato sono due mondi opposti!! E’ questo quello che intendo! Ne ho tanti, li adoro, sono in fissa con il rosso ma non ci spendo mai grandi cifre (per me 10/12€ sono un prezzo onesto e quasi sempre il massimo che io decida di spendere), non vi dico niente di nuovo! Un viso semplice e in ordine e un bel colore intenso sulla bocca è il mio concetto di make-up, oggi.Modificate in Lumia Selfie

Questo decalogo è stato per me il pretesto per parlare ancora una volta della dipendenza da make-up e del non accettarsi, un tema che mi è sempre a cuore. Vorrei sottolineare che non c’è proprio nulla di sbagliato nell’usare tanti prodotti ricreando un trucco molto intenso ed elaborato, se questo vi diverte! Il gioco è alla base di tutto, ma quando vi accorgete di rifiutare di uscire per 5 minuti a prendere un caffè perché dovreste impiegare 1/2 ora per prepararvi allora le cose stanno cambiando ed il gioco stesso non è poi così divertente. Se poi la gente da struccata stenta a riconoscervi, io qualche domandina me la farei! Penso che il make-up sia uno strumento preziosissimo per migliorarci e possiamo farlo nel pieno rispetto di quello che siamo, tutto qui. E poi perché crearci nuove costrizioni quando la vita ce ne offre già così tante?

Have fun!

L.

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lipstick, red passion

<<…For her lips were the colour of the roses, that grew down the river, all bloody and wild…>>*

La passione per il rossetto rosso continua….anzi: è addirittura aumentata, prepotente e dilagante, al punto che se in passato la scelta del rosso non era quotidiana ma dettata da determinati stati d’animo e/o opportuni abbinamenti cromatici, oggi posso affermare senza paura di smentita che il rosso, in tutte le sue declinazioni, è di fatto la mia prima scelta.
In questi casi di sicuro entra in gioco anche l’abitudine a vedersi con determinati colori indosso e le labbra in evidenza, ma se al mattino la mia scelta deve ricadere su un altro colore, non sono contenta.
Addirittura per la prima volta (a parte un week-end a Roma nel marzo scorso) l’ho indossato persino in vacanza, cosa davvero straordinaria per la mia concezione di comodità da viaggio: ho sempre dichiarato (e messo in pratica) che portare un colore impegnativo equivale senza dubbio ad un po’ di sbattimento extra, se come me uscite dall’hotel al mattino presto e beviate e mangiate anche per strada, camminando. Il terrore di andare in giro in stile Jocker però non mi ha scoraggiata: qualche controllatina in più e la combo specchietto+rossetto “pronto ritocco” strategicamente a portata di mano!

Per chi non ha la passione dei rossetti (e del make-up in generale) potrebbe a ragione pensare che acquistare sempre rossetti dello stesso colore non ha molto senso! Ma si fa presto a dire “rosso”: ogni rossetto è una storia a parte ed io sono in cerca del rosso perfetto per cui, capirete bene, che la mia è una vera e propria missione e tutto ciò ha un reale scopo scientifico! Senza contare che quando ci si appassiona a qualcosa, subentra una sorta di collezionismo cronico ed io in particolare sono caratterialmente molto propensa a tutto ciò (mi piacciono le piante grasse? Piante grasse dappertutto!! Amo l’odore di cannella? Compro TUTTO alla cannella!! ecc..ecc..)! Tornando a noi e ai rossetti rossi, devo dire di avere ancora una nutrita wish list da onorare, anche se nell’ultimo anno qualche nuovo rosso me lo sono regalato con enorme piacere!!

ALVA_C1 Brick Red Creamy Collection

INCI: ricinus communis (castor) seed oil, helianthus annuus (sunflower) seed oil, copernica cerifera (carnauba) wax, hydrogenated olive oil stearyl esters, euphorbia cerifera (candelilla) wax, oleic/linoleic/linolenic polyglycerides, helianthus annuus (sunflower) seed wax, prunus armeniaca kernel extract, macadamia ternifolia seed oil, oenothera biennis (evening primrose) oil, camelina sativa seed oil, theobroma cacao (cocoa) seed butter, parfum (natural), tocopherol, vitis vinifera (grape) seed oil, pongamia glabra seed oil, yeast polysaccharide, beta vulgaris (beet) root extract, CI 77891, CI 77491

Letteralmente “Brick Red” significa “rosso mattone”: mai nome fu più sbagliato e fuorviante! A meno che a casa Alva i mattoni siano di un meraviglioso, sgargiante color rosso Geranio!! Questo è uno dei grandi contro della vendita on-line: ma sarà giusto il nome? O le foto? O gli swatches?! Certo è che bisogna fare un po’ di ricerca …e incrociare le dita!! In questo caso mi sono lanciata confidando nella buona sorte ed infatti mi è andata davvero bene, essendo di fatto il Brick Red uno dei miei rossetti preferiti!! Ma se il nome è fuorviante, di certo la collezione chiamata “Creamy” rispecchia perfettamente la sua texture: morbido, confortevole ed incredibilmente duraturo, qualità che in un rossetto non sempre riescono a convivere serenamente! Il colore è pieno da subito, non va a spasso per il resto della faccia (ma consiglio comunque di contornarlo con una matita!), è facile da ritoccare (basterà giusto tamponare con un fazzolettino e riapplicarlo), non si deposita in orrendi grumi ma mantiene la stessa deliziosa cremosità dal primo istante all’ultimo! Nel suo odore rintraccio quasi una vaga nota alcolica anche se, vedete bene, di alcool non ce n’è! Piuttosto….anche l’inci è molto carino ed il rossetto è Vegan (le Cocciniglie sono salve a questo giro!) oltre che certificato ECOCERT! Enorme contro: il pack per nulla affidabile!! E’ realizzato in cartone, ma il tappo non ha un blocco, è semplicemente infilato, tanto che sarebbe impossibile portarselo dietro in borsa! Questa scarsa protezione mi fa temere il peggio anche in fatto di conservazione del prodotto stesso…anche se fino ad oggi  non mi ha dato da pensare! Altro contro: d’estate bisogna procedere con mano leggera perché il bullet, già di per se extra cremoso, si ammorbidisce ulteriormente con il caldo, com’è giusto che sia! Ma in generale bisogna maneggiarlo con cautela: io stessa nel realizzare questi scatti, l’ho impercettibilmente urtato ….e ne ho perso 1/4, credo che la foto sia eloquente! Non mi vedete, ma sto piangendo lacrime amare! Quindi labbra contornate, tocco lieve e, se decideste di portarlo con voi, assicuratevi d’inserirlo in una pochettina! ….ed infine godetevelo (o meglio: godetevi quel che rimane) perché è stupendo!!

ANTOS_Vulcano

INCI: OLUS OIL, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, RICINUS COMMUNIS SEED OIL, ORYZA SATIVA CERA, CI 15850, HYDROGENATED RAPESEED OIL, SHOREA STENOPTERA BUTTER, HYDROGENATED VEGETABLE OIL, MANGIFERA INDICA SEED OIL, PARFUM, SOYBEAN GLYCERIDES, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER UNSAPONIFIABLES, AROMA. 

Penso sia evidente già dalla foto: non ha la pienezza e l’intensità di colore di nessun rossetto qui presentato. Tuttavia io lo amo, semplicemente! E non crediate che possa paragonarsi ad un balsamo labbra colorato, assolutamente no! E’ meno carico, questo è vero, ma con un paio di passate in più si ottiene uno splendido rosso lampone! E di passate se ne possono fare in libertà perché non crea spessore e resta sottile e ben aderente alle labbra! Ha un’ottima durata che in tutta onestà mi ha sorpresa, considerata l’impressione che si può avere di primo impatto davanti ad un rilascio di colore un po’ sheer! Ed invece è un rosso di cui mi fido, nel senso che posso applicarlo e controllarlo di tanto in tanto, pur sapendo che non ci saranno grossi cambiamenti, probabilmente grazie alla stratificazione che rimane, come già detto, senza spessore! Il suo dolce profumino inoltre è davvero goloso e contribuisce idealmente a rendere le vostre labbra invitanti come ciliegie candite! Confesso che mi piace molto anche il suo astuccio dalla grafica un po’ bambinesca e forse molto più adatto ad un burrocacao che ad un signor rossetto, ma fa simpatia e in fondo gli si adatta considerato che non ha la presunzione di essere il pezzo imperdibile della nostra collezione! Mi piace moltissimo e, considerato il prezzo davvero contenuto, consiglio vivamente di provarlo: opportunamente contornato e applicato non ha davvero nulla da invidiare ad altri rossetti che posseggo!

ALKEMILLA_N.10 Adonide Scarlatto

INCI: RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL)*, SIMMONDSIA CHINENSIS SEED OIL (SIMMONDSIA CHINENSIS (JOJOBA) SEED OIL)*, SILICA, MICA, HYDROGENATED OLIVE OIL STEARYL ESTERS, OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE), PRUNUS ARMENIACA KERNEL EXTRACT (PRUNUS ARMENIACA (APRICOT) KERNEL EXTRACT)
* from Organic Farming
MAY CONTAIN +/-: CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77288 (CHROMIUM OXIDE GREEN), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 15850 (RED7), CI 15850 (RED6), CI 19140 (YELLOW 5), CI 45410 (RED27)

Non è certo la prima volta che parlo dei rossetti Alkemilla (QUI e QUI) e, ancora una volta ne sono assolutamente entusiasta! Davanti agli swatches on-line di questo bel rosso fuoco, sono sempre rimasta in disparte un po’ scettica, temendo che avesse un sottotono un po’ troppo caldo per me: non che facesse a pugni con la mia carnagione, ma più che altro se un rosso non è dichiaratamente in base blu temo che ingiallisca i denti, a meno che non li abbiate bianco fosforescente come le modelle californiane! In realtà trovo che il suo sottotono sia neutro e, abbinato ad un colore tanto pieno e brillante, ne fa una festa per le labbra!! Il suo finish rimane un po’ lucido, come per gli altri colori in gamma, ma non è una cosa che mi dispiaccia anche in quest’era di labbra ultra-matt! Il pack che posseggo io è ancora la vecchia versione dorata (ora dovrebbero essere con astuccio nero, come il mio Fragola Matta): colore a parte si dimostra sempre pratico e funzionale, oltre che bello e non eccessivamente ingombrante (quando si inizia a possedere un certo numero di rossetti ma il vanity table -nel mio caso vanity mensola- è sempre lo stesso, si inizia a far caso anche a questo aspetto, credetemi!) Ritengo che sia da contornare necessariamente per evitare fughe di colore, per il resto non crea grosse preoccupazioni, dura, idrata, si lascia ritoccare senza problemi e resta al suo posto come un bravo ometto! Non è un rossetto per chi voglia passare inosservata (chi sceglierebbe mai un rosso se lo volesse?) è un’esplosione di colore e vivacità….semplicemente bellissimo!!

ALKEMILLA_Auge Full Color Shine Lip Gloss

INCI: RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL)*, OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, PRUNUS ARMENIACA KERNEL EXTRACT (PRUNUS ARMENIACA (APRICOT) KERNEL EXTRACT), GLYCERYL ROSINATE, SILICA, TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE)
* DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
MAY CONTAIN +/-: CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE),CI 77019(MICA), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 15850 (RED7), CI 15850 (RED6),CI 19140 (YELLOW 5), CI 45410 (RED27)

Ancora Alkemilla ma, mentre Adonide Scarlatto è stata una conferma della bontà e affidabilità dei rossetti di questo brand, Auge costituisce una vera e propria sorpresa!! In un settore, quello del naturale, in cui anche il classico lipstick non sempre riesce a garantire una buona performance, specie in colori impegnativi, un lip gloss quali risultati potrà mai dare?! Ed invece Auge è stato una rivelazione: il suo colore è incredibilmente pieno, vibrante! Ovviamente è lucido ed è il caso di non eccedere nelle dosi (regole basilari, direi), così come ritengo che stenderlo sulle labbra già contornate e riempite da una matita preferibilmente tendente all’asciutto è sempre un’ottima idea!! Non nascondo però di averlo indossato anche in abbinata al solo contorno ed il risultato non mi ha affatto delusa!! Penso che davanti ad un lip gloss ci si approcci con un po’ di timore e si scelgano giudiziosamente tonalità tenui e neutre, ma Auge è l’eccezione che conferma la regola ed è francamente riduttivo ritenerlo un comune lucidalabbra! Trovo che sia un prodotto davvero valido, da avere assolutamente (ma che rosso meraviglioso è, tra l’altro?!): resta al suo posto, non migra al di fuori dei contorni e non perde d’intensità! Labbra viniliche ed invitanti…e questo è quanto!

PITERAQ_Chamarel n.57

INCI: ricinus communis seed oil*, candelilla cera, prunus armeniaca kernel extract, oleic/linoleic/linolenic polyglycerides, silica, octyldodecanol, crambe abyssinica seed oil phytosterol esters, tocopherol, butyrospermum parkii butter*, parfum, prunus armeniaca kernel oil,* butyrospermum parkii extract, crambe abyssinica seed oil. può contenere / may contain: CI 77891 (titanium dioxide), CI 77019 (mica), CI 77491 (iron oxides), CI 77492 (iron oxides), CI 77499 (iron oxides), CI 77510 (ferric ferrocyanide), CI 77007 (ultramarine), CI 77742 (manganese violet), CI 15850 (red7), CI 19140 (yellow 5), CI 45410 (red27).

*from organic source

Dulcis in fundo. L’intensità, il suo colore pieno sin dal primo tocco e la sua grande affidabilità ne fanno un rossetto degno di adorazione (questo mi pare il post dei miracoli)! A ragion veduta ritengo che sia il rossetto rosso (tra quelli in mio possesso) dalla performance migliore in assoluto che, unita ad un color melograno a dir poco superlativo, ne fanno un vero must have!  Andiamo con ordine: il suo pack è in cartone ma, a differenza del Brick Red di Alva, è nettamente più rigido e il tappo si chiude ermeticamente (hip hip urrà per l’astuccio fatto a regola d’arte)! L’odore è piuttosto neutro e la consistenza davvero singolare: sufficientemente morbido da garantire una stesura perfetta e piena alla prima, sottile passata, ma compatto al punto da mantenere l’aspetto del bullet sempre integro e ottimale! E’ l’unico rosso che oso indossare anche senza matita contorno labbra poiché la sua pigmentazione è tale da garantire un’ottima definizione! Ugualmente non sbava e, se vi capita di mangiare, può affievolirsi ma sempre in modo uniforme! Le sue prestazioni mi soddisfano al punto che è stata la mia scelta per le vacanze, incredibile a dirsi! Come già detto nell’intro, il rosso non è una scelta poi così scontata per stare tutto il giorno a spasso, sotto un sole cocente (inaspettatamente..)e mangiando anche cose piuttosto unte!! Ma non ho mai avuto una sbavatura o il rossetto sui denti!! Assolutamente, completamente affidabile e meraviglioso!! Amore puro!!

Modificate in Lumia Selfie

<<…Do you know where the wild roses grow, so sweet and scarlet and free?…>>*

*Nick Cave, “Where the wild roses grow”

Modificate in Lumia Selfie

L.

 

 

 

 

rossetti anni ’90 (ft. Lady Lya Bionature)

 

Premessa: questa storia affonda le sue radici in un passato neanche troppo recente. La faccio breve: desideravo il rossetto limited edition di Mulac “Santa Claus” uscito a dicembre 2014, poi sold-out, riproposto come “ultima chance” a febbraio 2015. Pagina degli inci sempre impallata, mi fido di qualche recensione che parlava di “inci accettabile” o di “stesso inci degli altri Wacky” e lo compro. Lo indosso un paio di volte, molto bello ma le labbra secche mi lanciano segnali d’allarme obbligandomi ad indagare….ed ecco che spunta del dimethicone. M’incavolo tremendamente (con me stessa, con Mulac, con quelle blogger farlocche di cui ho seguito il consiglio e con tutto il creato..), il rossetto rimane a lungo inutilizzato; ripescato di recente solo perché mi doleva il cuore aver buttato quasi 20€ (a proposito: colore spettacolare!! Che peccato!!)ma giuro solennemente di diventare ancor più selettiva, specie sul make-up.

nel frattempo…

forse ricorderete che avevo acquistato a prezzo scontato del 40% un rossetto Lady Lya Bionature, il n.785 Rosa Scuro (non lo ricordate? Ecco QUI). Carino ma-niente-di-che era finito a far compagnia al Panna Cotta di Neve nel beauty del pomeriggio (leggi: selezione di make-up scelto per ritocchi senza impegno). Lo uso più o meno sbadatamente per più di una stagione e poi, una sera dei primi di giugno,…la folgorazione! Rossetto indossato alle 15,00 con 35° all’ombra, aveva resistito a 1,5 lt di acqua, 1 caffè, 1 ulteriore bicchiere d’acqua, il mio sproloquiare, 2 ore di allenamento in palestra, 1 gran sudata ed ancora 1 lt di acqua e alle 22,00 il rossetto era ancora lì al 50%! Mi son detta: <<Mi sa che devi riconsiderare seriamente i rossetti Lady Lya, cavolo!!>>. Un giretto sul web, qualche swatch si trova pure e mi accorgo che alcuni colori potrebbero fare al caso mio….

NATURALE ROSATO  N. 782

Non credo possa definirsi un nude, come il nome potrebbe indurre a supporre! E’ quasi un corallo rosato o piuttosto un ruggine luminoso con una punta di rosa. Può diventare quasi un “mattone” se si abbonda con le passate. E’ simile al Sunset Orange di Lavera, peraltro fuori catalogo: per cui tutte coloro che ancora lo cercano in giro hanno un buon dupe a disposizione! Sin da subito mi è parso ben più cremoso del Rosa Scuro pur restando ben fermo al suo posto! Se avessi avuto modo di swatcharlo prima probabilmente non l’avrei preso, ma solo perché ho già più di qualcosa di abbastanza simile! Effettivamente avevo immaginato un colore diverso… peccato!

ROSA ANTICO N. 784

Il mio acquisto invernale (a prezzo pieno), vale ogni singolo centesimo speso! E’ un meraviglioso color alla Kylie Jenner, ossia quel rosa scuro un po’ “cipriato” con una punta di malva. Sulle labbra risulta sofisticato, “naturale” ma assolutamente visibile. Dona inoltre un effetto ottico di labbra piene e denti bianchi. L’accoppiata ideale con la pastello Ballerina di Neve Cosmetics, l’ho usato molto spesso durante tutta la stagione fredda e in ogni occasione in cui non volessi rinunciare ad indossare un rossetto ma magari sapevo di non poterlo tenere adeguatamente sotto controllo, insomma….un rossetto di cui fidarsi! Il mio preferito!

BRONZO CHIARO DORATO N. 787

L’ho preso scontato del 50% (€5,25) e già solo per questo lo amo! E’ un tipico colore anni ’90 che ho amato in passato e continuo ad amare nonostante non rispecchi propriamente le attuali tendenze! Penso che il Bronzo Chiaro Dorato e il Naturale Rosato potrebbero facilmente scambiarsi i nomi: il 787 è infatti un tono di nude (sempre perlato) con riflessi oro ma al tempo stesso rosati, molto naturale ma luminoso, che si lascia indossare perfettamente anche senza contorno labbra (io ad ogni buon conto ho preso l’abitudine ad adoperare una lip-locker in ogni caso, sia per praticità sia per l’effetto ottico molto carino)! Per truccarsi senza impegno, in ogni occasione! Per dargli un po’ di carattere abbinatelo alla DueBaci Virgin di Neve Cosmetics: una combo inedita che sorprende! 

ROSSO BORDEAUX N. 786

Ultimo arrivato nella collection, lo prendo perché al 50% non potevo non trovare qualcos’altro da comprare e di certo, in un periodo in cui il rosso la fa da padrone sulle mie labbra, se vedo un “bordeaux” a poco più di 5€ davvero, non posso esimermi. Francamente sulle prime la delusione è stata tanta: il colore che immaginavo era completamente differente! Si tratta di un color cioccolato, né più né meno, con l’aggiunta di una punta di ruggine. Inoltre le sue performances non sono delle migliori: il colore è scuro ma non intenso e per raggiungere una certa saturazione bisogna fare parecchie passate! Rimane inoltre piuttosto morbido e “mobile”, nonostante una buona dose di polvere minerale sotto in stile primer! Tuttavia questa piccola cantonata un pregio ce l’ha: mi ha fatto scoprire che queste nuances, da me scansate come la peste, non solo mi piacciono ma mi donano pure e ben si sposano con un incarnato chiaro.

PUNTI DI FORZA!

Che piacere un inci breve, semplice, chiaro! Appena aperto il bullett è perfetto ma non appena si swatcha emergono i fastidiosi “pallini” già riscontrati nel Rosa Scuro (ci metto la mano sul fuoco che è il classico scherzetto del burro di Karitè) che, per quanto siano brutti a vedersi e un po’ fastidiosi, non compromettono completamente la funzionalità del prodotto (ma di certo non aiutano un’applicazione di precisione!)

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Un prodotto naturale di make-up nella grande distribuzione è  cosa rara! L’inci è perfetto e il prodotto è performante: ben pigmentato scrive in maniera decisa sin dalla prima passata; è idratante, confortevole ma “asciutto”, dunque non tende a sbavare e resta piuttosto fermo; è corposo, fa strato e non necessita di balsamo labbra sotto. N.b: i “pallini” di cui sopra con il caldo spariscono e il bullett diventa lievemente più morbido ma non si scioglie!

PUNTI A SFAVORE!

Non ha un espositore decente con dei tester, per cui la scelta del colore è difficile senza una ricerca a monte! Il prezzo è più o meno nella media dei rossetti eco-bio, ma se costasse anche 2 o 3€ in meno sarebbe più onesto; i colori sono piuttosto simili tra loro e mancano tutte quelle nouances che vanno per la maggiore (rossi, fucsia,..) trovo che manchino un po’ di personalità, variano non di molto gli uni dagli altri e questo rende anche la scelta più complicata! Il finish è un po’ perlato (che brutta parola!! Fa proprio anni ’90!!) mentre specie nell’ultima stagione si è consolidata l’opposta tendenza ai rossetti matt o semi-matt; il pack così anonimo è un po’ penalizzante (difficile notarli se non si è espressamente alla ricerca), ma cmq solido e funzionale (ed in plastica di 2 vita!); 

Potrebbe sembrare che i punti a sfavore battano quelli di forza, ma vi assicuro che non è così: i punti di forza sono determinanti e assolutamente fondamentali, mentre gli altri sono aspetti che, a mio avviso, potrebbero essere migliorati, ma che non compromettono la bontà del prodotto.

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Da quando ho visto per puro caso nel “mio” Ipercoop questo becero cartello, ammetto di star facendo lo sciacallo alla grande! Ogni volta che vado a fare la spesa non manco di prendere qualcosina (gli smalti li adoro e al prezzo di €3,00 sono imperdibili! La matita correttore mi piace molto per il contorno esterno delle labbra da sfumare; i rossetti, abbiamo visto, sono promossi..)

Ebbene io consiglio di dare una chance a questi bei rossetti, specie se doveste trovarli in offerta così come è capitato a me! Un buon rossetto dal colore “tranquillo” per così dire serve a tutte, del resto ci sono i giorni per i rossi, per i fucsia….e i giorni in cui una donna vuole semplicemente essere curata e in ordine senza necessariamente accendere i riflettori!

L.

“Labbra rosse di rubino…”

Pare che nel beauty di una donna non possa mancare un rossetto nude ed uno rosso, è scientificamente provato.
Ma il rosso non è per tutte: bisogna avere un certo temperamento ed indossarlo con sfrontata disinvoltura, anche alle 8 del mattino. Se vi sentite nell’animo un po’ femme fatale, un po’ pin-up, catapultate nella vita di tutti i giorni direttamente da un quadro di Tamara De Lempicka, ebbene il rosso potrebbe fare al caso vostro.
Naturalmente bisognerebbe valutare alcune questione cromatiche per scegliere il rosso più consono (carnagione, sottotono freddo/caldo, denti più o meno bianchi…), ma anche le labbra stesse dovrebbero avere una forma ed una dimensione tali da consentirlo (per intenderci: se al posto della bocca avete un taglio cesareo, beh forse non sarebbe il caso). Per finire dovreste essere dotate anche di un certo garbo nell’applicarlo e nel gestirlo durante il giorno (se avete intenzione di addentare un pasticciotto leccese al bar in pausa caffè, scegliete un altro colore oppure l’effetto Robert Smith è dietro l’angolo)!
Toni di rosso ce ne sono tanti, ma questo post è dedicato al rosso per eccellenza: il rosso rubino. Nessuno sprazzo di rosa, nessuna intrusione di fucsia: rosso puro, il classico, l’intramontabile rosso delle copertine patinate degli anni 50.
 
Di rossetti del genere non ne posseggo molti, proprio perché il mio colore preferito e al contempo quello che mi dona di più è, appunto, il “fragola” in tutte le sue declinazioni.
Ma il rosso classico lo amo e lo indosso spesso, ultimamente soprattutto.
In ordine, dal Giurassico ai giorni nostri…
 
BENECOS “JUST RED”
WP_20160807_08_44_34_ProIl Just Red è stato il mio primo rossetto naturale rosso, il secondo in assoluto (dopo un nude, non a caso)! Il colore è, appunto, un rosso classico ed il nome non potrebbe essere più onesto di così! La sua texture, come per qualunque rossetto Benecos, è cremosa, morbida, scorrevole e queste caratteristiche, purtroppo, non ne fanno un rossetto di cui fidarsi. Il rosso, come ogni colore vistoso, deve avere una certa “fermezza” perché la minima sbavatura salterà inevitabilmente all’occhio. La sua morbidezza, paragonabile ad un balsamo labbra, rompe gli argini di lip-locker e matite varie, non c’è contorno che tenga! Persino il bullet si deforma ad ogni utilizzo fino ad aver raggiunto una forma astratta ed un aspetto indecente (odio il make-up in disordine). Per raggiungere un colore pieno bisogna abbondare e questo, tra l’altro, non aiuta! Mi riprometto sempre di dargli un’altra chance…ma….
 
NEVE COSMETICS ” 005 CHERRY PIE”
WP_20160807_08_43_43_ProTra noi due non è stato amore a prima vista, ma oggi, se ho intenzione di indossare un rosso, 9 su 10 prendo il Cherry Pie! Ha il classico profumino dolce che caratterizza i rossetti Neve ed una consistenza nettamente più solida del Just Red senza tuttavia essere duro o poco scrivente, anzi! Raggiunge un colore pieno da subito ed ha un finish che certo non si può definire mat ma neanche lucido! Un semi opaco prossimo al cremoso adatto ad ogni circostanza, che va acquistando brillantezza man mano che si stratifica (leggi: un eventuale effetto glossy è direttamente proporzionale alla quantità di rossetto applicata). Con l’amico Cherry Pie riesco ad arrivare alla pausa pranzo con un aspetto dignitoso, passando per bevute varie, caffè, spuntino…certo, con qualche piccolo accorgimento 😉
 
ALVERDE “25 ELEGANT RED”
WP_20160807_08_42_46_ProQuesto rossetto mi è più caro per il ricordo cui è legato piuttosto che per le sue performances. Acquistato in un DM a Budapest mi ha da subito rapita per il suo colore davvero molto elegante (anche qui nome veritiero): un tono di rosso freddo un po’ più scuro dei precedenti, con un effetto velvet molto sofisticato (mi vedevo già in abito da sera alla prima de “La Traviata” al braccio di John Elkann…). In verità non lo uso spesso perché, sebbene sia fermo e ben educato a rimanere al suo posto (è tedesco, in fin dei conti) per contro va detto che nel corso delle ore viene via in maniera non omogenea e tende a formare piccoli grumi. Inoltre perde in cremosità e nel momento in cui tenterete di sfregare le labbra tra loro per ricompattarlo, otterrete solo più grumi, aihmè! 
 
ALKEMILLA “06 FRAGOLA MATTA”
WP_20160807_08_41_59_ProAcquisto recente per labbra che non passino inosservate! I rossetti Alkemilla hanno la particolarità di unire una texture ultra cremosa e confortevole, un finish lucido e brillante ad inaspettate performances di lunga durata! Rosso freddo ed intenso, elegante e al tempo stesso giocoso, per le moderne pin-up in technicolor uscite direttamente da “Gli uomini preferiscono le bionde” (il che è tutto da dimostrare!)! Adoro il suo colore pieno e glossy, estivo senza tendere in alcun modo al corallo! Capelli raccolti, trucco minimal e Fragola Matta: il look è servito…e basta un rossetto! 
 

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Ma niente di tutto ciò sarebbe mai possibile senza l’ausilio della magica combo lip-locker e matita contorno labbra, ovviamente in tinta!
Lip-locker di fiducia si riconferma la Ghost di Nabla, anche se oggi il mio cuore è completamente votato a Perfettina di Neve Cosmetics, di cui sono vergognosamente dipendente! Ultimamente mia indiscussa passione è anche il Matitone Correttore N.436 di Lady Lya Biologica, da sfumare esattamente come Perfettina.
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In quanto a matite contorno labbra rosse conto all’attivo la N.12 Soft Red di Alverde (un po’ troppo cremosa! Infatti se il rossetto non sbava ci pensa lei…),  la n.9 di PuroBio (anch’essa acquisto recente) opaca e tendente al mattone, non mi convince particolarmente. La mia preferita? Teatro/Crimson M206 di Neve Cosmetics: rosso acceso tendente al freddo, cremosa, scrivente ma “ferma” come una brava matita dovrebbe essere!
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Non a caso, pensateci, il caro Lucio voleva labbra rosse sulle quali morire,… non nude, non fucsiae questo dovrebbe essere garanzia per tutte noi che il rosso è sempre una scelta vincente!
L.
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L’arte di applicare un rossetto (BIO)

Si fa presto a dire rossetto. Già…. ma è davvero così semplice applicare un rossetto?
Anzitutto partiamo dalla scelta: naturalmente il nostro gusto ci spinge verso alcuni colori piuttosto che altri, è ovvio. L’esperienza, poi, fa il resto. Pur essendo un amante del ROSSO, ad esempio, so bene che mi sta meglio se ha una punta di rosa al suo interno. Ecco perché ci sembra di avere rossetti tutti uguali, a volte: tendiamo a collezionare tutte le sfumature di colori che amiamo e che sono ampiamente collaudati.
Ancora non è tutto: la nostra carnagione ha un ruolo molto importante (quando un colore CI SBATTE, per intenderci…) ma ancor più importanti sono i nostri denti. Bene, esaminiamoli con occhio critico: ci sono dei colori che esigono denti bianchissimi, splendenti (pensiamo ad un rosa baby, un lilla, in genere i toni di viola…). Se i vostri denti sono bianchi “nella media”, un colore del genere tira fuori anche quel pizzico di giallo che normalmente non si vede. Non so voi, ma questo effetto lo trovo orribile, preferisco evitare certi colori se poi devo rimanere a bocca chiusa e col terrore e l’imbarazzo di mostrare i denti (immaginiamo poi dei denti scuri o ingialliti già ad occhio nudo….. meglio soprassedere del tutto: burrocacao…e via!!).
Le volte in cui avete detto “mi piace troppo, lo prendo anche se mi sta male!!”: fidatevi, non lo avete mai messo.
L’età, lo stile e il buon gusto dovrebbero fare il resto.
Seguendo questi piccoli accorgimenti, a questo punto dovremmo avere in mano un rossetto che perlomeno ci sta bene. Ora tocca all’applicazione, da non sottovalutare. I nostri obiettivi sono pochi e semplici:
a) applicare con precisione;
b) cercare di fare in modo che non se ne vada in giro per la faccia;
c) sperare che duri.
La cosmesi tradizionale sta sfornando prodotti labbra sempre più a lunga tenuta (per quanto comodi e rassicuranti siano, non provate un pizzico di angoscia nel sapere che avrete addirittura difficoltà a struccarli alla sera? Io sì…). Con i prodotti contenenti ingredienti naturali non è così, ma di rossetti buoni e ragionevolmente duraturi ce ne sono. Certo bisogna mettercene del nostro…
1. La mia esperienza mi dice che le labbra vadano idratate durante la notte con una dose generosa di burrocacao, ma al mattino no. Ammesso che non abbiate le labbra particolarmente secche, non dovreste sentirne l’esigenza. Un rossetto naturale contiene già molti ingredienti emollienti ed idratanti che le manterranno morbide. Mi sono sempre intestardita ad applicare sotto il rossetto il balsamo labbra, ma da quando l’ho eliminato mi sono accorta che era un passaggio non solo inutile ma anche controproducente! Per cui denti lavati di fresco e bocca asciutta e pulita!
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2. Lip Locker sì o no? Non lo credevo…. ma sì, sì e ancora sì! L’ho sempre considerato qualcosa di utile per colori molto scuri o vistosi o per consistenze molto/troppo cremose  (in questi casi è indispensabile, effettivamente), ma in realtà è un fido alleato di ogni giorno e di ogni rossetto, la cui stesura non vi porterà via più di 1 minuto, ma che farà la differenza. I Lip Locker sono matite trasparenti (o comunque con colori molto naturali), con cui contornare il bordo esterno delle labbra. Oltre a “bloccare” potenziali sbavature, donerà un effetto ottico “rimpolpante” e di ulteriore precisione! Io ho la Ghost di Nabla (ordinando un rossetto liquido è in omaggio) i cui ingredienti non mi fanno saltare di gioia, ma in fondo si può usare. Anche una matita correttore si può prestare allo scopo!
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3. Contornare le labbra con una matita fa la differenza. Le matite labbra le ho sempre snobbate ma, anche in questo caso mi son dovuta ricredere. Il risultato è più netto & pulito e, in definitiva, più bello e un pizzico più duraturo. Occhio però a contornare esattamente il bordo delle labbra senza sconfinare !! Cosa c’è di più orrendo di tentare pateticamente di ingrandire le labbra in questa maniera??! Si vede, rassegnatevi. Ed è terribile. Anche la scelta del colore è fondamentale: nessuno pretende di trovare lo stesso identico colore del rossetto, ma evitate quegli stacchi in stile anni ’80 (ad es. contorno marrone, rossetto rosa). Sto camminando in un campo minato, me ne rendo conto.
Le Pastello di Neve sono ottime: scriventi, economiche e con una vasta gamma di colori!!
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4. OPZIONALE: Se avete le labbra molto pigmentate e i rossetti chiari praticamente si “perdono”, un lip-eraser è da prendere in considerazione. Ma non compratene uno apposta! Un tocco di correttore, meglio se in formula cream-to-powder, andrà più che bene (e si presterà anche come primer, io lo uso per questo, a dire il vero….ma non sempre). Il Nascondino di Neve è un buon compromesso, specie se avete sbagliato completamente il colore e dovete pensare ad un uso alternativo pur di consumarlo.
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5. …e finalmente, il rossetto!! Non esageriamo con la quantità, specie vicino ai bordi e agli angoli della bocca! E andiamoci piano anche le rimestate, gli smack-smack, gli strusciamenti tra labbro superiore e inferiore: rischiamo di rovinare tutto il lavoro di precisione precedente. Si stende il rossetto dallo stick, e si amalgama delicatamente cercando di coinvolgere nel movimento solo il centro delle labbra.
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Ora sta a noi cercare di “controllarci”: quando beviamo/mangiamo ricordiamoci di star indossando un rossetto, teniamo uno specchietto a portata di mano…e di tanto in tanto è bene fare un CHEESE (il rossetto sui denti non lo auguro alla mia peggior nemica!! Possibile che nessuno l’abbia detto alla Parodi durante la finale di Bake-Off dell’anno scorso???!)
L.

ROSSETTI ALKEMILLA, l’ultima frontiera della tentazione

premessa…
Questi rossetti li avevo puntati da tempo, quando ancora non erano in commercio, per intenderci. Una foto sulla pagina fb di Alkemilla aveva solleticato la mia curiosità ed in questi mesi ho fatto pazientemente l’avvoltoio sul sito Bioalkemilla… fino a quando….zac!…disponibili! Naturalmente la coscienza si è fatta sentire: <<ancora rossetti?? >>… <<ma quanti ne hai??!>>…<<compri sempre gli stessi colori!!>>. Ignorandola ho infilato nel carrello i 3 colori che più mi piacevano (crepi l’avarizia!), contravvenendo tra l’altro ad una regola d’oro che mi sono imposta “MAI COMPRARE Più PEZZI DI UN ROSSETTO NUOVO MAI TESTATO” (la performance potrebbe essere deludente e a quel punto cosa farne di più d’uno?). Messa a tacere la coscienza e abbandonato il buon senso, ho deciso di acquistare PAPAVERO, BELLA DI NOTTE e AMARANTO… 3 colori davvero troppo belli per lasciarli lì (checché ne dica la mia coscienza, questi colori non li ho….tiè).
Partiamo dal pack, troppo carino! L’apertura è in stile interruttore, si clicca sulla base ed esce lo stick. La confezione è satinata color bronzo, con una simpatica signorina un po’ vintage: non è deliziosa?! Da brava feticista del rossetto non poteva mancare nella mia piccola collezione (il mio tessssoro). Il colore è indicato sulla sommità dello stick per cui non dovrete tenerli a testa in giù, come abitualmente faccio io, per facilitare la scelta!
L’inci è buono, non poteva essere altrimenti…
INCI: RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL)*, SIMMONDSIA CHINENSIS SEED OIL (SIMMONDSIA CHINENSIS (JOJOBA) SEED OIL)*, SILICA, MICA, HYDROGENATED OLIVE OIL STEARYL ESTERS, OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE), PRUNUS ARMENIACA KERNEL EXTRACT (PRUNUS ARMENIACA (APRICOT) KERNEL EXTRACT)       * from Organic Farming
a cui seguono, per ciascuno colore in maniera differente:
MAY CONTAIN +/-: CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77288 (CHROMIUM OXIDE GREEN), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 15850 (RED7), CI 15850 (RED6), CI 19140 (YELLOW 5), CI 45410 (RED27)
Il bullet è da 3,5 gr e il suo prezzo pieno è di €10,90, mi sembra piuttosto onesto. Le foto sono terribili, non rispecchiano minimamente il colore e non li valorizzano (per fortuna ci sono You Tube, i blog, ecc..)!
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    prime impressioni, all’apertura del pacco…..
Il pack, che così tanto mi aveva intrigata all’inizio, è un po’ ingombrante rispetto alla dimensione stessa del bullet; inoltre mi ha dato la sensazione di essere poco robusto: questo potrò valutarlo solo nel tempo, ad ogni modo è molto carino, confermo! Anche se ero struccata, in camicia da notte e pronta a stirare, ho dovuto provarne subito uno e la scelta è ricaduta su Amaranto. Fa specie vedere quanto possa essere scrivente già dalla prima passata un rossetto tanto cremoso! La sensazione sulle labbra è estremamente confortevole e il suo finish glossy, sebbene in controtendenza, mi piace molto! Al termine della sessione di stiratura, ho cenato con un vasetto di yogurt ed il rossetto era tutto lì. Quando l’ho rimosso ho avuto la sensazione che si fosse in qualche modo fissato alle labbra!  Ciò che realmente mi preoccupa è il pao di soli 6 mesi, che per un rossetto è assurdo! Non vedo l’ora di testarli adeguatamente!
…test!
N.03 PAPAVERO
Un rosso corallo intenso, piuttosto aranciato ma con una punta di rosa, bellissimo… ma affatto discreto! Se non vi piacciono i colori vistosi, direi di non farvi tentare. Non sapevo davvero con che matita labbra abbinarlo, e alla fine la meno-peggio è stata la Teatro di Neve (ma ugualmente non consiglio questo abbinamento! Dovrei procurarmi Aragosta…o forse Peperoncino…). Il contorno esterno, invece, è stato fatto con la Ghost, di Nabla. Cremoso, scrivente, intenso, brillante, lucido…. un’esplosione di colore sulle labbra! Tutto il bello di un gloss con la praticità e la tenuta di un rossetto! A proposito di tenuta non ho di che lamentarmi: indossato poco prima delle 8, non ha sbavato né si è dissolto, nonostante io abbia bevuto la mia consueta bottiglia d’acqua mattutina e abbia preso il caffè delle 10,30, oltre che parlato abbondantemente. La temperatura così alta di certo non aiuta, ma pare non aver influito in alcun modo. Nella composizione c’è del profumo, ma non si percepisce neanche durante l’applicazione. E’ estremamente confortevole! L’unica pecca è che tende un po’ ad accumularsi nelle “pieghette” al centro delle labbra ed ha bisogno di tanto in tanto di una “rimestata”, tutto qui.
N.09 BELLA DI NOTTE
Coscienza, avevi ragione. Si tratta di un bel fucsia intenso, vivace, freddo. La sua texture cremosa e il suo finish lucido lo rendo davvero molto simile al Tiger di Nabla (il Mousse Framboise di Neve è più spento, anche per la sua consistenza più pastosa). L’ho abbinato con la matita Fenicottero di Neve e la Ghost di Nabla. Il colore è di quelli a rischio contrasto denti, mi spiego: sebbene freddo, tende un pelino ad ingiallire otticamente il sorriso (odio, odio, odio). La punta di blu è notevole e gli conferisce quasi un effetto neon. Praticamente dopo aver preso il caffè, non aprirò bocca. Non è un effetto molto evidente, altrimenti non l’avrei messo, almeno non per andare a lavoro: dunque ok, ma siamo proprio al limite, per i miei gusti. In fatto di tenuta, riconfermo le caratteristiche di Papavero: resiste, non sbava ed è molto piacevole da indossare. Comunque me lo sarei potuto risparmiare…. damn!
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N.11 AMARANTO
Siamo sempre nella gamma dei fucsia, ma parliamo di un colore che, sebbene sia comunque vivace ed intenso, risulta decisamente più portabile. Le caratteristiche di scrivenza, morbidezza, comfort, durata, sono le medesime. Anche questo è stato abbinato alla combo Fenicottero+Ghost. E’ un colore adatto a chi vuole osare….ma non troppo! Probabilmente dei tre è la nuance che preferisco ed anche quella che, in tutta onestà, mi sta meglio.
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swatches in varie condizioni di luce…

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riflessioni e grande interrogativo

Ebbene, il test è stato breve ma sufficiente per farmi un’idea piuttosto chiara su alcuni aspetti. Il tanto temuto “effetto sbrodoloso” tipico dei rossetti naturali molto cremosi e lucidi è stato scongiurato! Devo dire che, anche senza disegnare il contorno labbra, hanno retto tranquillamente. Di sicuro se siete al passo con le tendenze e preferite l’opaco, non fanno al caso vostro. Sebbene aderiscano piuttosto bene, non si fa fatica a struccarli e non lasciano residui di colore: dopo, le labbra sono molto morbide e non si avverte la necessità di applicare un burrocacao! La gamma di colori è ricca e sfiziosa, ci si può sbizzarrire; inoltre il prezzo mi pare onesto (ancor più onesto sul sito di Bioalkemilla, poiché scontato del 10%!). Il taglio del bullet è particolarmente comodo da applicare: praticamente a misura di labbra!  E’ sbocciato l’amore? Ancora no, ci vorrà del tempo per giudicare se questa sia stata o meno una cottarella estiva. Continuo a preferire la rassicurante “fermezza” dei Lady Lya, ad esempio (ci dobbiamo assolutamente ritornare!) o dei Neve, anche se a livello d’idratazione gli Alkemilla non hanno rivali, ad oggi. In conclusione non posso che promuoverli: potremmo imparare ad amarci, sul serio…

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A questo punto l’interrogativo è: cederò al richiamo di Bocca di Leone, Fragola Matta e Lunaria o resisterò stoicamente?! Si accettano scommesse!

L.

Lady Lya…ancora e ancora…

Sin dal mio primo incontro con uno smalto Lady Lya, sapevo che avrei ceduto alla tentazione di acquistare almeno altri tre colori (già puntati…), e così è stato.

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E’ un bellissimo grigio antracite piuttosto brillante con un bel riflesso argento (attenzione! non con glitter!!). Mi ha colpita subito perché io amo i toni di grigio, ma questo in particolare non è spento e triste come altri smalti. E’ un colore pieno e luminoso!

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n.955
Questo, invece, è un tono di viola senza alcuna perlescenza, meravigliosamente intenso! Splendido!! Probabilmente il mio preferito…
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n.960

Nero, il re di tutti gli smalti. Lo smalto nero è insostituibile e, come il rosso, indispensabile. Non può assolutamente mancare! Quando fece la sua comparsa anni fa, veniva visto come un colore trasgressivo, oggi è un MUST: sofisticato con un tocco goth, se opportunamente abbinato si presta a tutte le occasioni! (per questo in particolare, le canoniche “2 passate” sono d’obbligo!)
Confermo la mia ottima opinione di questi smalti: l’applicatore è comodo, a misura di unghia, e garantisce un’applicazione senza difficoltà. Anche senza top-coat la durata è buona (rientra nella media dei 3-4 giorni)! Il rapporto qualità/quantità/prezzo è più che onesto! Non dimentichiamo inoltre il fattore “reperibilità”: personalmente li trovo all’Ipercoop, il che rende tutto più facile e veloce! Come già detto in un precedente post, questi smalti non contengono formaldeide, toluene, canfora e DBP! I loro ingredienti sono fino all’85% di origine naturale!
Nello stesso espositore ci sono anche i rossetti, che una patita come me non poteva esimersi dal provare! In questo caso la scelta si fa più complicata perché non esistono tester e bisogna essenzialmente basarsi sul “bollino” colorato riportato sulla confezione. Mi sono sembrati tutti toni un po’ troppo tradizionali per i miei gusti e così ho deciso di puntare su un colore tranquillo che, però, mi piace indossare!
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785 Rosa Scuro “butterato”

n.785 ROSA SCURO

INCI: RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, EUPHORBIA CERIFERA CERA (CANDELILLA WAX), COPERNICIA CERIFERA CERA (CARNAUBA WAX), BUTYROSPERMUM PARKII (SHEA) BUTTER, ZEA MAYS (CORN) STARCH, CERA ALBA (BEESWAX), MICA, TRITICUM VULGARE (WHEAT) GERM OIL, SIMMONDSIA CHINENSIS (JOJOBA)SEED OIL, TOCOPHERYL ACETATE. può contenere: CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI77491, CI 77492, CI77499 (IRON OXIDES), TIN OXIDE.
040120151745Contiene fino al 99,5% tra ingredienti naturali e di origine naturale, è certificato CCPB e il suo astuccio è realizzato in plastica di “seconda vita”.
Il colore è indicato per chi vuole un rossetto per ogni occasione, che sia sobrio, neutro ma che al tempo stesso si veda! La pasta è piuttosto spessa e “fa strato”: ciò assicura una buona durata e anche un’intensa protezione per le labbra anche in caso di intemperie! Una volta applicato ha anche qualche riflesso malva, niente male! Purtroppo sulla superficie sono visibili dei grumi, derivanti penso dal burro di karitè (alle volte fa questo scherzo) ma, per quanto sia un dettaglio fastidioso, non compromette l’applicazione!
Personalmente l’ho acquistato quando era scontato del 40% (circa 6€ se non ricordo male…): per questa cifra penso sia stato un affare! Chissà che non dia una chance a qualche altro colore se dovessero rimetterli in offerta!
L.

Un altro po’ di glamour: MULAC

Sempre in tema di cosmetici con buon INCI ma che soddisfano anche il nostro lato più COOL, il post di oggi è dedicato a MULAC!
Anche Mulac, un po’ come Nabla, è nata da una You Tuber molto popolare (La Cindina) che, in verità, poco (o niente) s’interessa ai prodotti naturali. Ciononostante ha dato vita ad una gamma di cosmetici che strizza l’occhio anche a chi, invece, all’inci ci sta attento (a volte le esigenze di mercato vanno, stranamente, nella nostra stessa direzione…). Vi invito comunque ad esaminare i prodotti che v’interessano poichè non parliamo di un marchio ecobio in toto (vedi, ad esempio, l’eyeliner della palette Different che contiene dimethicone)!
Avendo io una predilezione per i prodotti labbra (ma va…), mi sono fiondata sui “WACKY”: una linea di 12 rossetti che spaziano da tonalità più sobrie (ma sempre con un tocco di originalità…) a quelle più stravaganti (a dir poco! parliamo anche di blu, verde, ecc), formulati con ingredienti naturali (ma non certificati) e pigmenti puri!
Se avessi 15 anni di meno penso che la collezione l’avrei presa per intero (ai miei tempi sono stata una pioniera…), ma oggi togliendo i colori non adatti per età, stile, carnagione, ecc….. mi sono rimasti solo MOU e MARILYN.
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paesaggio innevato con Marilyn e Mou

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Mou

n.02 MOU “rossetto caramello dalla texture opaca, adatto per definire le labbra e i suoi contorni in modo naturale”
INCI: ETHYLHEXYL PALMITATE, SILICA, RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), CERA ALBA (BEESWAX), OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CRAMBE ABYSSINICA SEED OIL PHYTOSTEROL ESTERS, TOCOPHEROL, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER (BUTYROSPERMUM PARKII (SHEA) BUTTER), PARFUM (FRAGRANCE). MAY CONTAIN +/- CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI75470 (CARMINE), CI 19140 (YELLOW 5), CI 15850 (RED 6), CI 15850 (RED 7), CI 45410 (RED 27), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 42090 (BLUE 1), CI 77289 (CHROMIUM HYDROXIDE GREEN)
A vederlo sul sito era esattamente quello che cercavo da tempo: un color nude perfettamente beige, senza alcuna traccia di rosa, opaco, di quelli che assicurano un effetto otticamente volumizzante delle labbra e molto chic. In realtà, sebbene teoricamente ritenevo dovesse essere perfetto per me, dal vivo ho purtroppo scoperto che non mi dona particolarmente (com’è difficile a volte acquistare il make-up on-line!!). Inoltre un colore chiaro ed opaco come questo tende ad enfatizzare secchezza e/o screpolature, per cui le labbra devono essere impeccabilmente idratate. Lo sto usando ugualmente, ma di certo non è il mio nude preferito.

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Marilyn

n.06 MARILYN “rossetto rosso fragola dalla texture “pastello”, adatto a esaltare le labbra con un colore che non passera’ inosservato”
INCI: ETHYLHEXYL PALMITATE, SILICA, RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), CERA ALBA (BEESWAX), OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CRAMBE ABYSSINICA SEED OIL PHYTOSTEROL ESTERS, TOCOPHEROL, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER (BUTYROSPERMUM PARKII (SHEA) BUTTER), PARFUM (FRAGRANCE). MAY CONTAIN +/- CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI75470 (CARMINE), CI 19140 (YELLOW 5), CI 15850 (RED 6), CI 15850 (RED 7), CI 45410 (RED 27), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 42090 (BLUE 1), CI 77289 (CHROMIUM HYDROXIDE GREEN) (N.B. gli inci sono uguali, cambia solo la quantità di ciascun pigmento…)
Un meraviglioso rosso fragola tendenzialmente opaco (o meglio: la sua viene definita una texture “pastello”). Mi sbilancio: penso che sia il mio rossetto preferito. Io amo i rossi, si sa, in particolar modo il rosso fragola, e questo è stupefacente! Colore pieno, effetto “velvet”, appariscente ma sofisticato al tempo stesso!!

L’azienda promette iper-pigmentazione e lunga tenuta a prova di banchetto luculliano…e non mente! l’applicazione richiede un po’ di attenzione, ma se viene steso bene è decisamente un rossetto che vi accompagnerà fedelmente senza paura di sbavature. Come ci siano riusciti, questo per me è un mistero, ma sta di fatto che i Wacky sono stati una rivelazione!
Il packaging “damascato” è elegante e curato, il profumo è dei rossetti di una volta, un po’ retrò (chi li ha annusati, mi capirà..)
Purtroppo solo dopo il mio ordine, quando gli swatches sono spuntati come funghi, ho scoperto che forse Pretty Woman avrebbe potuto fare al caso mio (non sembra così aranciato come descritto)!! Ora mi tocca aspettare…
Vi consiglio di farvi un giro!! www.mulaccosmetics.com
L.