In una parola: NOIA*

*in due parole: NOIA MORTALE.
“Le persone più felici del mondo sono le donne single, poi vengono gli uomini sposati, al terzo posto ci sono le donne sposate e all’ultimo gli uomini single!”
Come protagonista una giovane coppia di successo, lui con nome da serie TV ambientata in California (Evan), lei con nome da soap opera anni 80 (Nora).
Immaginate come location la provincia americana, in stile Wisteria Lane (Desperate Housewives) ma più lussuosa, con mariti-uomini d’affari milionari e mogli-madri divise tra l’equitazione e il salone di bellezza.
Già qui verrebbe di farla finita.
Yawn
Finalmente succede qualcosa, Evan viene arrestato per una sorta di frode e Nora con pargoli e baby sitter sudamericana precipitano nel vortice del vi sequestriamo tutto e vi lasciamo sul lastrico.
Yawn
Ovviamente Nora, che ve lo dico a fare, saprà rimettersi in piedi con l’immancabile attività di pasticceria e, come sfondo, i soliti dispetti delle altre madri di Bedford, tra il boicottaggio della festa di compleanno del bambino e le umiliazioni pubbliche…insomma, roba trita e ritrita…
Yawn
Si affaccia la possibilità di una relazione con il classico avvocato senza scrupoli (descritto con la faccia lucida come…una foca. Ora: questo sarebbe un uomo sexy?!… Vieni qui che ti consiglio una crema opacizzante!), ma naturalmente la tata impicciona manderà tutto a monte, tante grazie Beatriz.
Yawn
E’ tutto un fiorire di “signore dell’associazione” qui e “la nostra comunità” là, quelle agghiaccianti realtà che solo in America sopravvivono. Sono talmente annoiata che non ho nemmeno voglia di criticare questo libro…anzi! Lo consiglio caldamente a tutte le affezionate della solita sbobba made in USA…o a chi soffre d’insonnia.
L.
Seriamente, se si parla di vita vera che sia autentica, se dobbiamo sognare facciamolo come si deve!
ps: gli yawn sono sonori sbadigli con tanto di lacrimuccia all’angolo esterno dell’occhio, da non confondersi col barbarico yawp di Walt Whitman, lo zio Walt, che pure male non ci starebbe…
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“La Bottega dei desideri”, K. Weinreb, edito da Garzanti, 334 pag., prezzo di copertina €18,60
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!
 

Un MALORE da Tiffany

Dalla quarta di copertina:
“New York, Parigi, Londra. Tre città, tre stagioni. Un unico amore? Divertente come Il diavolo veste Prada. Romantico come Notting Hill. Molto più che un gioiello.”
<<Uno scrigno che è un mix di leggerezza e sentimento>> D- la Repubblica (eeeeh??!)*
<<E’ il libro da regalare, regalarsi, divorare durante le vacanze natalizie>> Panorama (ma..cosa?!)
<<Se vi è piaciuto Il Diavolo Veste Prada, allora leggete Un Diamante da Tiffany>> Grazia (naaaa)
Premetto che non è assolutamente il mio genere, ma l’ho avuto in regalo e andava letto. Meglio farlo ora (luglio), mi sono detta, che ho una soglia d’attenzione ai minimi storici ed è, in fondo, una tipica lettura da ombrellone.
Ebbene, è la fiera delle banalità e dei luoghi comuni.
4 amiche (oramai non esistono più storie di 3 amiche o di 5. Le amiche devono essere 4 e non si discute) che abitano in 4 cittadine a caso (solo una, la sfigata Cassie, abita nella campagna scozzese. Le altre 3 sono di casa a New York, Parigi e Londra. Perché non Cleveland, Nantes e Birmingham, mi domando?!); ma proseguiamo! Le amiche, quelle fighe -non Cassie- sono trentenni affermatissime nel mondo del lavoro, belle, in forma e indipendenti; sono assolutamente glamour e ferratissime in fatto di stile e fashion, ovviamente; hanno, infine, anche un certo gruzzolo se attraversano mezzo mondo per andare…alla festa di anniversario dell’amica e ripartire il giorno dopo. Ma continuiamo! La sfigata Cassie, solo perché è sposata e abita nella campagna Scozzese, non conosce altre scarpe all’infuori dei suoi stivali di gomma infangati, non frequenta parrucchieri e anche la ceretta all’inguine è una gran conquista!
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“Un diamante da Tiffany” Karen Swan

E’ normale che ad una così dovesse capitare una gran fregatura, mi sembra giusto! A batosta avvenuta, la sera stessa, senza voler chiarire, riflettere, organizzarsi…fare per lo meno una valigia, …viene presa e caricata su un volo per New York: le sue amiche hanno deciso che vivrà a turno con ognuna di loro, procacciandole già un lavoro all’istante (in fondo non ha alcuna esperienza, non ha mai lavorato né finito gli studi, vive fuori dal mondo e non conosce neanche le mutande contenitive, ma ciò non le impedirà di affermarsi, potete contarci!).

Cassie è la tipa da far vomitare una conoscente nella sua borsa da 3000$ per salvaguardare la sua privacy; Cassie afferma che lavorare per Dior non è la sua massima aspirazione; Cassie è fastidiosa… e porta sfiga.
L.
K. Swan “Un diamante da Tiffany” edito da Newton Compton Editori, 506 pag., prezzo di copertina€9,90
*…ma chi recensisce per D-la Repubblica, Panorama e Grazia??! Biancaneve?
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!