E la cute, infine, ringraziò.

Le vicende burrascose della mia testa (intesa come cute, capelli e le loro a volte inconciliabili esigenze) sono ben note a chi ha avuto la bontà (oltre che la pazienza) di leggere qualche pagina di questo diario. E prima l’hennè…e poi i mal di testa….e dopo la cute che prude….e i tagli sbagliati….e il tricologo che regna sovrano….ma, soprattutto, un amore incondizionato e un’adorazione assoluta dei miei ricci, nonostante tutto.

Ebbene, ci eravamo lasciati in una fase di quasi-tregua, in cui persino la mia cute si era messa, come me, in modalità di risparmio energetico e non aveva voglia di darmi più di tanto grane. Era moderatamente tranquilla, a volte il prurito tornava, a volte no. Tanti prodotti, alcuni imbroccati altri meno….ma comunque un periodo tutto sommato in stato di grazia.

Avevo in scorta alcuni prodotti acquistati all’Ipercoop ormai così tanto tempo fa che avevano preso la residenza nel mio armadio: un paio di shampoo e un balsamo de I Cosmetici di Phedea del buon Pierpaoli, delle cui innumerevoli linee ho già avuto modo di parlare a profusione. Di tante…ma non di questa: nata, mi pare, per il gruppo Conad ed approdata all’Ipercoop non si sa bene perché (buon per me).

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Quel che fino ad oggi ho potuto constatare in merito ad alcuni prodotti Pierpaoli è che, sebbene appartenenti a linee diverse, avevano un po’ un marchio di fabbrica che li rendeva simili….fin troppo. I Cosmetici di Phedea, invece, mi hanno piacevolmente sorpresa in tal senso: sono prodotti con delle personalità ben distinte e caratteristiche che li rendono, se non unici, almeno differenti.

Tutti e tre godono della Certificazione Cosmesi QC, AIAB e Vegan, sono dermatologicamente testati ed hanno valori di Nichel, Cromo e Cobalto <0,4 ppm. Il packaging, lo vedete, è semplice ma ben riuscito, a mio avviso: tubi da 250 ml robusti e perfettamente adeguati alla texture dei prodotti che, infatti, vengono erogati comodamente. Inoltre la grafica è vivace ma non pacchiana e l’effetto pastello indovinato! Infine, guardateli: sono praticamente agli sgoccioli ma sembrano come nuovi (sapete bene quanto odi avere in giro per casa confezioni malconce!!)

I COSMETICI DI PHEDEA_Shampoo Antiforfora con estratto biologico di Salice

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Parto col botto perché di fatto questo shampoo non solo è il prodotto tra i tre di questo post che preferisco bensì è con ogni probabilità uno dei migliori shampoo che abbia incrociato il mio cammino negli ultimi tempi. E questo, vi assicuro, non è cosa da poco. Considerate inoltre che parliamo non solo di un prodotto reperibile nella grande distribuzione ma anche estremamente low cost: tutte caratteristiche che immancabilmente me lo fanno amare spassionatamente.

Confesso che non avevo grandi aspettative: ultimamente pare che ogni shampoo possa fare più o meno al caso mio, senza tuttavia risolvere le mie problematiche e senza entusiasmarmi, facendomi quasi abituare a performances mediocri come se non potessi, in fondo, aspettarmi niente di meglio. Probabilmente gli ultimi veramente validi sono stati il NATURA SIBERICA FRESH SPA_Birch Tree Shampoo e, ancor più indietro nel tempo, l’URTEKRAM_SHAMPOO BROWN SUGAR. 

Questo shampoo, contrariamente a tutto, ha avuto il potere di stupirmi! Texture in gel e odore fresco, quasi balsamico. Schiuma bene, facile al risciacquo…insomma, tutto nella norma. L’eccezionalità della cosa sta nel fatto che ha avuto il potere di sedare completamente il prurito che, sebbene non stesse ai suoi massimi livelli, era comunque una presenza costante, oltre che riequilibrare la cute. Ed è stato un effetto così immediato dal non lasciare alcun dubbio circa l’origine del miracolo: lui, lo shampoo, non ci piove.
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Se guardiamo l’inci troviamo l’originalità di cui parlavo nell’intro: una formulazione che si discosta dagli shampoo Pierpaoli provati fino ad ora, fatti un po’ col copia & incolla! Tensioattivi ovviamente, idrolato d’Orzo molto in alto nell’inci (dalle spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti) ed estratto di Salice, che dà il nome al prodotto stesso e vanta note proprietà contro gli squilibri del cuoio capelluto, quali forfora e psoriasi, ad esempio, oltre che, di nuovo, funzione antinfiammatoria. Altro ingrediente degno di nota è la Piroctolamina, o Piroctone Olamina, antibatterico e antifungino, sul cui impiego ci sono diatribe in corso ma che, francamente, funziona. Questa formulazione semplice ma perfettamente mirata è vincente ed è per questo che senza ombra di dubbio se dovessi trovarlo ancora disponibile sugli scaffali dell’Ipercoop al mio prossimo passaggio, lo riacquisterò perché è un qualcosa che è bene tenere sempre in scorta, credete a me, specie se avete provato la tortura del prurito.

Senza SLS, SLES, PEG, fenossietanolo, parabeni, saponi alcalini, alcol etilico, profumi sintetici, coloranti ed ingredienti OGM. E’ un prodotto naturale al 95,9% e contiene una quota di ingredienti di origine biologica pari al 10,6%. Un insospettabile, ottimo shampoo! 

 

I COSMETICI DI PHEDEA_Shampoo Lavaggi Frequenti con estratto biologico di Ibisco

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Di nuovo, una sorpresa! Stessa texture e profumazione leggera di anice, questo shampoo non ha mancato di guadagnarsi anch’esso un angolo di notorietà. Non è paragonabile al precedente per quelle che sono le mie esigenze, tuttavia si è fatto usare con grande piacere ed ha avuto il suo bel perché, senza dubbio. Di certo ha funzionato molto meglio di tanti altri ben più costosi e blasonati! Ha lavato la mia cute in maniera quasi impeccabile: certo, di sicuro ha continuato in scioltezza sul sentiero spianato dal suo fratellino e non so se sarebbe stato altrettanto performante usato direttamente su una cute da riequilibrare, tuttavia mi ha consentito di prolungare nel tempo tutti i benefici ottenuti in precedenza senza grossi ritorni di inquietanti problematiche.

Di nuovo idrolato d’Orzo, proteine idrolizzate di Riso ed estratto di Ibisco, sulle cui particolari proprietà rispettivamente a cute e capelli non sono riuscita a trovare molto sul web. Pare che sia indiscutibilmente lenitivo, questo si, oltre che protettivo e riparatore. Dunque un prodotto da usare a cuor leggero anche se siete costretti a lavaggi più frequenti di quel che si dovrebbe.
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Quando in passato ho adoperato shampoo specifici per lavaggi frequenti, quindi di fatto più dolci e meno aggressivi, l’ho fatto con lo scopo specifico di alternarli a prodotti ben più lavanti, per così dire: questo dualismo mi permetteva di offrire alla mia cute una sorta di bilanciamento del lavaggio, senza mai eccedere nello sgrassare oppure nell’incappare nel non meno rischioso stratificarsi di untuosità residue non efficacemente lavate. Un gran casino, per intenderci. In questo caso, invece, non ho sentito l’esigenza di alternarlo mai con nessun altro prodotto più o meno lavante/gentile/idratante che fosse! E’ andato spedito da solo senza mandarmi in tilt cute e capelli anche se, durante il lavaggio, per quanto fosse delicato, lo sentivo ingarbugliarmi le lunghezze, quasi rendendole stoppose. Nulla che non si risolvesse con l’applicazione del balsamo, è tuttavia da segnalare (anche perché ci sono stati shampoo di recente che mi rendevano quasi inutile il successivo step, lo ammetto).

Di nuovo, come sopra: niente SLS, SLES, PEG, fenossietanolo, parabeni, saponi alcalini, alcol etilico, profumi sintetici, coloranti ed ingredienti OGM. Gli ingredienti di origine naturale sul totale ammontano al 95,1%, di cui la quota biologica è pari a 11,6%. Non credo che mi farò tentare dal riacquisto, ma di sicuro è stato uno shampoo buono e onesto! 

I COSMETICI DI PHEDEA_Balsamo per Capelli con estratto biologico di Girasole

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Pierpaoli ha ben chiaro in testa un concetto sovrano, ossia che un balsamo non ha ragione d’esistere senza il Behenamidopropyl Dimethylamine. Questo non è molto chiaro, specie all’estero, e francamente me ne domando il perché (devo ammettere che sul fronte balsamo in Italia siamo una spanna avanti agli altri, diciamocelo pure). Metteteci tutto quel che vi pare in un balsamo, ma senza un condizionante come Dio comanda si fa ben poco, specie per chi come me ha in testa ricci veri, non le classiche due onde… le cui proprietarie farebbero meglio a chiamare con il proprio nome (santo cielo! La lingua italiana è così variegata e ci offre una serie di termini molto più calzanti da adoperare! Se avete i capelli appena mossi, ecco, non chiamateli RICCI, per cortesia.)

Piccola (ma doverosa) polemica a parte (ammesso che una polemica sia mai doverosa), il solo fatto che questo balsamo contenga il magico condizionante che tutto può, lo rende già sulla fiducia un prodotto performante e su questo non ci piove. Effettivamente non appena massaggiata questa crema tra i capelli, la loro texture cambia sotto le dita: si percepisce chiaramente che i ricci vengono ammorbiditi e domati all’istante, anche i più intricati. Ad esempio io ho in testa varie tipologie di riccio, dalle onde un po’ più morbide della sommità del capo sino a raggiungere un riccio fittissimo e quasi afro dietro la nuca. Ebbene, questo balsamo ammorbidisce e districa tutto, il pettine scorre senza intoppi e la morbidezza è palpabile.

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Spesso, l’ho già scritto in passato, mi sono ritrovata ad usare piccole noci di balsamo come styling, da distribuire su capelli sciacquati e tamponati prima di procedere con l’immancabile plopping e questo mi ha sempre garantito una buona definizione, extra morbidezza e anche un effetto filmante e protettivo fino al successivo lavaggio. Nulla di strano se pensiamo che noi ricce spesso e volentieri usiamo anche il normale idratante corpo in testa. Tuttavia, se una pecca c’è in questo balsamo, è proprio l’incapacità di definire il riccio se usato impropriamente in questa maniera, lo ammetto. Ad asciugatura ultimata, infatti, la chioma è indiscutibilmente morbidissima e ben volumizzata, ma il riccio è poco definito e dopo due giorni va legato, c’è poco da fare.

Vediamo cos’altro offre questo inci: condizionante a parte troviamo di nuovo l’idrolato d’Orzo che, a quanto pare, è il trait d’union dell’intera linea,  burro di Karitè, olio ed estratto di semi di Girasole, proteine idrolizzate del Riso. La sua consistenza è piacevolmente densa ma viene erogato con facilità dal tubo ed il suo odore è gradevole sebbene molto lieve e per nulla persistente già subito dopo il lavaggio.

Di sicuro un balsamo efficace che al bisogno potrei riacquistare, molto indicato anche per chi ne fa un ben più largo impiego del mio: ideale per impacchi ma anche per co-wash, in quanto di ottima qualità, grande formato e piccolo prezzo! Naturale al 98,9%, biologico al 24,8%! Nulla di unico, introvabile o insostituibile ma un ottimo prodotto per davvero!

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Ciò detto, ho quasi la matematica certezza che non troverò più l’adorato shampoo sugli scaffali dell’Ipercoop come anche il fatto che questo stato di grazia finirà (Leopardi rispetto a me era un zuzzurellone), però per il momento me la godo (pare che questo guardare alle belle cose dell’immediato senza curarsi del futuro sia diventato un must, per me…e non solo relativamente ai capelli).

I capelli non sono un aspetto marginale o trascurabile di me, si sarà capito. Li amo e per nulla al mondo avrei voluto fossero diversi da come sono: proprio per questo vederli in sofferenza in questi anni è stato talmente duro…ma poi ci sono questi momenti in cui mi sembra che tutto vada per il verso giusto, pare quasi che non abbia più i soliti problemi che mi affliggono…e qualche volta mi piace pensare che il peggio è passato….(il mio tricologo la pensa diversamente, ma dovrà pur esserci una parte razionale nella nostra strana coppia, giusto?)

L.

 

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Gently vince…ancora! (hair care da meno di €5)

La scorsa settimana abbiamo assistito all’epico scontro tra Gently e Natura Bella, figli quasi gemelli di Pierpaoli, già padre di tanti altri marchi della grande distribuzione, tutti degni di nota e consigliati per l’ottimo rapporto qualità-prezzo (leggi: se li trovaste in giro, comprateli)!

Alla fine dell’avvincente sfida e in base a quelle che sono le mie esigenze (e anche i miei metri di giudizio di un prodotto naturale per la cura della persona) ho assegnato la vittoria a Gently, è vero, ma c’è anche da riconoscere  che il tutto si sarebbe potuto chiudere quasi in parità poiché le differenze sono davvero delle bazzecole! Tuttavia c’è ancora una carta vincente, un asso nella manica di Gently che fa definitivamente pendere l’ago della bilancia in suo favore: la hair care.

A differenza di Natura Bella, infatti, la gamma Gently può contare anche su uno shampoo e un balsamo. E mentre il primo è sì un buon prodotto ma nulla per cui perdere il sonno….il secondo…beh…è un signor balsamo e davvero non dico niente di nuovo perché la sua fama lo precede!

GENTLY_SHAMPOO DELICATO LAVAGGI FREQUENTI

WP_20171007_18_48_43_ProMa andiamo con ordine! Lo Shampoo Delicato è nell’aspetto del tutto identico al Bagno Doccia, stesso formato da 500 ml, stesso PAO di 12 mesi, stesso pack cilindrico semi-trasparente con tappo verde! Anche la grafica è la medesima ma l’etichetta questa volta è gialla (dunque non afferrate la prima bottiglia che vi capita a tiro)!

Il prodotto è dermatologicamente testato su pelli sensibili, Nichel-Cromo-Cobalto tested, senza parabeni, fenossietanolo, saponi alcalini, alcool, coloranti, SLES e PEG. E’ inoltre certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny. Così come gli altri detergenti in gamma, anche lo shampoo contiene in formula Olivamidopropyl  Betaine, un tensioattivo a base di Olio di Oliva biologico, oltre che estratto di semi di Lino (grandi amici dei capelli) da agricoltura biologica.

Dopo aver consumato 3/4 dell’intera confezione, che equivale cmq ad un quantitativo ben più abbondante di un formato standard di shampoo, posso dire di essermi fatta un’idea!WP_20171007_18_49_51_Pro

Si presenta come un gel piuttosto liquido ma che non comporta alcuna noia nell’utilizzo (per intenderci, non di quelli che versi sul palmo della mano e nell’atto stesso di portarla alla testa ne perdi metà nel lavandino! E’ liquido ma giunge a destinazione, per così dire)! Ha un profumo delicatissimo e lievemente agrumato, niente comunque che sia rintracciabile sulla chioma dopo il lavaggio! Nulla che non possa piacere, tanto è neutro! Lava piuttosto bene, fa schiuma, non è aggressivo e non secca cute e capelli. Tutto nella norma! Come anche nella norma sono i capelli post-lavaggio: niente di straordinariamente morbido, lucente, disciplinato! Uno shampoo perfettamente nella media, buono ma non indimenticabile! Personalmente ho sentito di tanto in tanto l’esigenza di alternarlo ad altri prodotti, ma se non avete particolari esigenze è sempre utile da tenere in casa come shampoo d’emergenza se siete al verde e non potete fare un ordine o anche semplicemente per lavarci i pennelli!

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Già il fatto che si presenti in una confezione rosa lo rende simpatico; trovarci il WP_20171007_18_50_30_ProBehenamidopropyl Dimethylamine/magico condizionante al terzo posto poi vi convincerà definitivamente ad acquistarlo!! Chi ha avuto già la sventura di leggermi sa che la presenza di questo condizionante è per me il requisito fondamentale per l’acquisto di un balsamo: il fatto che sia presente in formula è garanzia di un prodotto performante!

Come sopra: dermatologicamente testato, privo delle solite schifezze tanto care alla cosmesi tradizionale (e ben più costosa) quali siliconi, parabeni, fenossietanolo, alcool etilico, PEG e coloranti. Nichel-Cromo-Cobalto tested, farà felice anche le chiome vegane poiché certificato Vegan oltre che ICEA Eco Bio Cosmesi; solito PAO di 12 mesi e 200 ml di prodotto!

La confezione non è affatto cheap, è robusta e ben fatta oltre che perfettamente adeguata alla consistenza del prodotto stesso che è mediamente cremoso tanto da fuoriuscire facilmente dal tubo senza però scivolare via! Colore bianco e profumo fresco di pulito!  Pochi ingredienti ma che funzionano alla grande: burro di Karitè, olio di Semi di Girasole, estratto di Riso, tutti da agricoltura biologica, oltre che Pantenolo e proteine idrolizzate del riso.

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Purtroppo nel periodo in cui l’ho utilizzato, non ho mai avuto tempo e modo di tenerlo in posa proprio come se fosse una maschera: sono sicura che avrebbe dato risultati eccellenti! Già il solo distribuirlo su radici e lunghezze e lasciarlo giusto il tempo di massaggiarli e pettinarli mi ha stupita! Capelli al tatto immediatamente disciplinati e facili da districare: il pettine afro scorre senza intoppi e senza fare troppe vittime (naturalmente con le dovute cautele! Io tratto i miei capelli con estrema gentilezza e mi prendo il mio tempo…non per niente odio andare dal parrucchiere dove pensano di poterli pettinare in due minuti e per giunta partendo dalla radice!!! Ma questa è un’altra storia)

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Come mia abitudine ho usato una piccola quantità di balsamo per lo styling, mischiato a gel d’Aloe Vera per assicurarmi ricci morbidi al tatto ma definiti e lucidi! Sebbene non sia il miglior balsamo in assoluto che abbia mai provato, non credo che ad oggi esista sul mercato un prodotto altrettanto valido al prezzo irrisorio di 1,99€! E’ il tipico prodotto da tenere SEMPRE in scorta, da utilizzare come base per preparare maschere fatte in casa aggiungendoci semplicemente ingredienti freschi da frigo e/o dispensa, come yogurt, miele…oppure le altrettanto famose polveri ayurvediche non sempre gradevolissime da usare pure. Insomma, tutti gli usi che vi vengono in mente e che comportano l’impiego di una quantità considerevole di prodotto…e un po’ vi dispiace sprecarne uno più costoso, parliamoci chiaro!!

Avendo dalla sua il Balsamo, la scuderia Gently si aggiudica definitivamente e senza possibilità di appello la sfida! Da parte mia non posso che dirvi di provarlo.

Per forza.

L.

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The challenge!

Molto spesso quando posto sulla pagina FB qualche foto delle mie spese beauty extra low cost da Eurospin o Todis leggo commenti di donne disperate dal fatto di avere a portata di mano solo l’uno o l’altro; in realtà non c’è poi tanto da disperare: i rispettivi marchi interni, Natura Bella e Gently, non solo sono prodotti dalla stessa azienda, Pierpaoli, ma sono così simili anche semplicemente nell’aspetto che il domandarsi <<ma cosa mai le differenzierà?>> sorge quasi spontaneo! Così, da brava reporter, nonché Gran Sacerdotessa della Setta dei Curiosi, ma soprattutto per il bene dell’umanità tutta, mi sono lanciata nel grande confronto, dopo mesi e mesi di acquisti e ri-acquisti (tra l’altro Gently è una mia vecchia conoscenza!)…

CREMA IDRATANTE LENITIVA

Entrambe in un tubo da 100 ml, con PAO di 6 mesi, Nichel-Cromo-Cobalto tested, senza parabeni, fenossietanolo, coloranti, PEG, siliconi, paraffina e certificate ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny. Il prezzo è pressoché identico, la Natura Bella costa un pochino di più ma è pur vero che ci viene presentata in una scatolina (del tutto inutile, del resto). Sono due creme pensate per la prima infanzia per cui entrambe hanno colori e grafica giocosi e bambineschi (certo l’orsetto Gently batte in simpatia il pur grazioso trenino animalesco di Natura Bella)! Ma veniamo all’inci, l’aspetto che più interessa (non che il confronto orsetto-trenino non fosse avvincente): ebbene è assolutamente, inequivocabilmente, completamente identico! Le creme sono entrambe a base di Glicerina, olio di semi di Soia, Vitamina E, estratti di Aloe, Altea, Calendula, Carota, Miele e Tiglio, il tutto da agricoltura biologica. Una formulazione pensata per la pelle dei bambini, per cui ricca d’ingredienti addolcenti e lenitivi! Ma cosa dovrebbe mai spingerci, noi bimbe grandi, ad acquistarla? In realtà diventa un po’ un jolly: sul comodino, ma anche nel borsone della palestra, in borsa. E’ fluida, leggera (come si conviene ad un idratante per bambini), si lascia stendere velocemente e si assorbe in un lampo. La pelle resta asciutta e morbida, con il tipico profumo coccoloso dei prodotti per bambini! Ed ecco cosa mi passa per la testa: vedo un formato da 100 ml, vedo una crema leggera, idratante, di rapido assorbimento, ideale d’estate e penso che in viaggio non sarebbe poi male da portare! Quante volte ci siamo trovate alla vigilia di una partenza a corto di samples e ci siamo messe a travasare le nostre creme in jar e jarrire? Un idratante multiuso, “facile”, economico, poco impegnativo può sempre avere una sua utilità! L’una o l’altra poco importa…anche se tuttavia io ho preferito di gran lunga la Gently: la profumazione è lievemente più riuscita ed in generale l’ho trovata più confortevole…ma non chiedetemi il perché!!

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BAGNODOCCIA

Questo è un prodotto sul quale puntare la torcia quando si va a fare la spesa! Se avete una famiglia numerosa, ma non di meno se siete single e conservate ancora l’abitudine a lavarvi un certo numero di volte, un detergente di grande formato, buona qualità e piccolo prezzo è sempre molto interessante!! E sia chiaro che nella fattispecie mi riferisco ad entrambi i marchi! Sia Gently che Natura Bella propongono un Bagno Doccia, ciascuno in 2 fragranze, da 500 ml (PAO 12 mesi). Il packaging, lo vedete, è completamente identico, ed i prodotti si distinguono esclusivamente per colore e grafica dell’etichetta. Di nuovo, come sopra: Nichel-Cromo-Cobalto tested, privi di Fenossietanolo, Parabeni, saponi alcalini, alcool, coloranti, Sles e PEG. In merito alle certificazioni c’è, però, una differenza che potrebbe far preferire il Gently “Fragranza Muschio” agli altri tre: è l’unico ad essere WP_20170930_10_40_35_Procertificato Vegan invece che Leaping Bunny, oltre che naturalmente ICEA Eco Bio Cosmesi. L’inci non è perfettamente identico tra i due marchi ma in sostanza sono caratterizzati dall’avere in formula un tensioattivo da olio di oliva biologico (Olivamidopropyl Betaine) e succo d’Aloe Vera. E’ inoltre interessante notare che nessuno dei tre non-vegan presenta lo stesso identico inci, sebbene naturalmente gli ingredienti siano più o meno i medesimi, solo in quantità differenti! Sono tutti estremamente piacevoli all’uso e delicati sulla pelle. Le profumazioni sono gradevoli e abbastanza unisex (potrete lasciarlo in doccia a disposizione del vostro lui senza dover fare la guardia affinché non ne consumi troppo! Che sollievo!!) L’unica differenza sostanziale che ho riscontrato è una consistenza più densa di entrambi i Gently rispetto ai Natura Bella: potrebbe essere anche una questione di lotti, ma se devo comparare quelli in mio possesso, è davvero evidente! Ed è solo per questa ragione che, di nuovo, Gently si guadagna un punto aggiudicandosi anche questa manche!!

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DETERGENTE INTIMO

Fermo restando le caratteristiche dell’intera linea (ingredienti cosmetici banditi e certificazioni ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny), entrambi i detergenti intimi sono in un bel formato da 350 ml con PAO di 12 mesi. Il pack è, di nuovo, identico ed io lo trovo comunque funzionale e….perché no? Carino a vedersi, con etichette in colori pastello che li rendono allegri senza essere pacchiani. L’inci non è perfettamente uguale, ma è pur vero che l’estratto caratterizzante è quello di Salvia (proprietà antibatteriche, dermopurificanti e antinfiammatorie) per entrambi e il Pantenolo (idratante, lenitivo); resta, come per i bagnodoccia, il tensioattivo da olio di Oliva biologico. Non c’è molto altro da aggiungere: come resa il prodotto in sé non presenta sostanziali differenze, né di consistenza né di profumazione! Ognuno è perfetto, deterge delicatamente e dura tanto! Li promuovo senza alcun dubbio entrambi!!

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DETERGENTE DELICATO VISO E MANI

Stesso identico pack del detergente intimo, dunque stesso formato e stesso PAO di 12 WP_20170930_10_40_19_Promesi. Di nuovo una differenza di certificazione: questa volta il prodotto certificato Vegan è di Natura Bella, mentre il Gently è Leaping Bunny (entrambi naturalmente ICEA Eco Bio Cosmesi). Io non sono vegana e dunque questa differenza non influisce sul mio giudizio, ma di sicuro è fondamentale per chi ha fatto una scelta di questo tipo! E’ significativo che un marchio così low cost da discount proponga questa opzione, seppur in referenze limitate! In fatto di formulazione, l’elemento che li caratterizza è l’estratto biologico di foglie d’Ulivo e, l’onnipresente,  Olivamidopropyl Betaine. Sul viso li ho testati sporadicamente e mi sono sembrati piuttosto adatti, anche se poi solo un uso continuativo può essere preso in considerazione come reale valutazione! Sulle mani sono ottimi entrambi e, come già detto per i detergenti intimi, non presentano differenze sostanziali sotto nessun punto di vista!  Per cui, per quel che mi riguarda, è di nuovo parità!

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Ebbene, abbiamo visto che la nostra vita può facilmente proseguire indisturbata anche se abbiamo a portata di spesa solo l’Eurospin o solo il Todis! Il punteggio però parla chiaro: per me che ho 3 Eurospin e 1 Todis tra cui scegliere, ho preferito (di poco, è evidente) Gently, che straccia il Natura Bella per 4 a 2! E, ovviamente, il Todis è proprio il discount in cui vado di rado e finisce che compro e ricompro il Natura Bella, ironie della vita! Ma c’è anche un’altra, questa volta fondamentale ragione che mi fa preferire Gently assolutamente (no, non sono le etichette, anche se confesso che mi piacciono molto di più)….ma lo scopriremo nel prossimo post …o almeno spero!

Stay in touch!

L.

 

 

 I Salvatesta

Pensavo di averne già passate abbastanza. Pensavo che la mia cute sensibile e secca fosse, tutto sommato, sotto controllo. Pensavo che il peggio in fatto di capelli fosse la caduta, e ne sono ancora convinta,….ma non avevo ancora provato l’indicibile tortura del PRURITO. Proprio in stile pubblicità di un noto prodotto farmaceutico: un prurito di quelli che non ti danno pace, di giorno, di notte, a capelli sciolti o raccolti; di quelli che, il solo spostare una ciocca, scatena l’inferno.

Tutto è iniziato a fine dicembre circa. I principali indiziati sono stati, ovviamente, i prodotti in uso in quel periodo (QUI): lo Shampoo Delicato all’Elicriso di Iliana e il Balsamo con Avena bio di NeBiolina. Non ho mai manifestato particolare sensibilità a qualche ingrediente e, ad onor del vero, non ho idea di come possano aver fatto a scatenare una tale reazione (inci perfetti!), ma qualcosa sarà pur successo! Questi prodotti sono stati usati, alternati, sospesi e ripresi: niente! Il prurito, progressivamente, s’intensificava. 

E’ stata la volta di un’altra combo (QUI): ero piuttosto tranquilla perché lo Shampoo Fortificante Vitalcare Natural Bio avevo già avuto modo di usarlo in mini size e tutto era andato per il meglio (altrimenti a suo tempo non avrei comprato la full size, giusto?); il Balsamo Aloe Vera di Omia Laboratoires mi sembrava innocuo  e, a scanso di equivoci, l’avrei usato solo sulle lunghezze. I prodotti, a dispetto del costo contenuto, si rivelano buoni ma non aiutano la questione del prurito, che infatti aumenta, ancora.

Ormai sono disperata ed esasperata. Alcune paure si affacciano nella mia mente già provata e affatto lucida: ho preso i pidocchi. O le pulci. O le zecche. In realtà non so come, quando e dove posso aver preso questi parassiti non frequentando bambini & animali! Mi convinco di averli presi …in palestra: può essere, no? In fondo ho preso una stramaledetta infezione ai piedi…perché non le pulci? E poco importa se non lavo lì i capelli! E non m’interessa il fatto che abbia sempre i capelli raccolti e posi il capo rigorosamente sul mio telo, le ho prese lì. Guardo tutti con sospetto in cerca dell’untore: sarà forse quel capellone? E quella tipa che si sta grattando?! Sarà forse lei?!

Il prurito aumenta e la mente vacilla. Si fa strada quella che, a ben dire, è una tipica paura di noi donne con intricata capigliatura : mi convinco che un qualche insetto tropicale abbia preso residenza sulla mia testa, depositando le sue uova. Magari ora si stanno schiudendo e presto andrò in giro seguita da uno sciame di farfalle (nella migliore delle ipotesi), come Remedios la bella di Cent’anni di Solitudine. Naturalmente non sono andata in posti tropicali, ma guardo Real Time e tutti quei programmi in stile “malattie imbarazzanti” che immancabilmente mi suggestionano. Analizzo allo specchio la mia cute aspettandomi di veder strisciare sotto pelle qualche creatura vivente in pieno stile X-Files. Sono inoltre sempre convinta che debbano accadermi cose strane: perché pensare ad una banale dermatite quando posso ospitare una colonia di parassiti?

Faccio appello agli ultimi barlumi di lucidità: ho in mente un piano, può funzionare. Dopo di che mi convinco che sarei andata dal mio Tricologo, perché tra le altre cose sono comprensibilmente angosciata all’idea che questa storia possa nuocere alla già precaria salute della mia cute provocando una rovinosa ricaduta (che, in base ai miei calcoli, si verificherà comunque, ma non prima di maggio,infatti). 

Pensa Mirta, pensa: il detergente più dolce e delicato possibile in commercio? E cosa si usa per le irritazioni e gli arrossamenti? E per la cute secca? Qualche rimedio casalingo, infine, potrebbe servire? Ok, ci siamo…la routine prende forma nella mia mente! Ma cominciamo dall’inizio…

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Innanzitutto divido la hair routine in due: una, nel week-end, finalizzata a nutrire la cute, placare il prurito e riequilibrare l’eccessiva secchezza con un trattamento pre-shampoo, seguito però da un detergente con un buon potere lavante (lasciare residui grassi sulla cute non è mai una buona idea); una infrasettimanale, dolcissima.

Natura Bella Baby bagno delicato corpo e capelli

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Lo shampoo più delicato che possa esserci è, chiaramente, uno shampoo per bambini (intendo uno shampoo BIO per bambini, non certo quei marchi arci-famosi i cui inci fanno rabbrividire)! L’ho preso all’Eurospin (Natura Bella è la linea bio interna dell’Eurospin, prodotta da zio Pierpaoli)per pochi euro: il pack è pratico, delizioso; il prodotto è un gel poco denso e dal caratteristico profumo coccoloso per cui in questo periodo ho una fissa (sarei la gioia di ogni psicanalista); com’è intuibile fa poca schiuma essendo un prodotto formulato con tensioattivi delicati per la pelle dei bambini! Proprio per questo per lavare un testone riccio come il mio se ne impiega una certa quantità, ovvio!! Ma ad ogni modo la detersione c’è! Certo non è mai consigliabile per un adulto utilizzare per lungo tempo uno shampoo di questo tipo: il nostro cuoio capelluto è interessato da fenomeni interni (ormonali, ma anche cattiva alimentazione, assunzione di medicinali, ecc..) ed esterni (inquinamento, prodotti per lo styling,..)del tutto estranei alle esigenze di un bambino, a cui basta una detersione molto leggera di questo tipo. Per noi sarebbe insufficiente e, a lungo andare, se non opportunamente alternata con shampoo più “lavanti”, addirittura controproducente. Ma in questo periodo mi ha aiutata a fare un (dovuto) lavaggio infrasettimanale in tutta dolcezza! Tensioattivo da olio di oliva biologico ed estratto di Avena Sativa, Nichel Cromo e Cobalto tested, certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Vegan! Non provate a diluirlo però o lo perderete del tutto!

Natura Bella Baby crema all’ossido di zinco

Dicevo che, per placare il prurito, mi hanno aiutato alcuni prodotti da massaggiare sulla cute. Per arrossamenti e irritazioni molto valida è da sempre la crema all’ossido di zinco. Certo parliamo del culetto dei bambini…ma perché non può funzionare anche sulla mia testa? Era un esperimento e pertanto mi sono mantenuta, ancora una volta, sul low cost! Acquistata sempre all’Eurospin, questa crema per il cambio del pannolino (e-ehm..), certificata ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny dal tipico odore coccoloso, si presenta dalla consistenza densa ma di facile stesura e assorbimento! Contiene glicerina, olio di soia, ossido di zinco, talco, burro di karitè, vitamina E, estratti di Aloe, Altea, Calendula, Carota, Miele e Tiglio, tutti provenienti da agricoltura biologica. Dunque una formulazione finalizzata a nutrire, addolcire e dare sollievo alla pelle stressata e irritata. Io ne scaldavo un po’ tra i polpastrelli e poi procedevo a massaggiare la cute. Il sollievo era quasi immediato! Utilizzando piccole quantità non si rischia di impastare i capelli…ad ogni modo lo facevo lontano da occhi indiscreti, prima di andare a letto, quando comunque avevo la certezza di poter fare lo shampoo giusto il mattino dopo! Non nego però di averla usata anche durante il giorno come rimedio d’emergenza….e che profumo tra i capelli!! Comunque se anche non avesse funzionato, non sarebbe andata sprecata: la crema all’ossido di zinco, se anche se non aveste culetti arrossati in giro per casa, è sempre utile come post-epilazione e per le stramaledette imperfezioni!!

Remedia Crema Resque

Nei giorni di cute extra secca, invece, la salvezza è stata la Crema Resque di Remedia, già incontrata QUI di ritorno dalla Scozia!  Il modus operandi è stato il medesimo: prelevare una piccola noce di prodotto, scaldarla tra le dita e procedere al massaggio, sempre prima dello shampoo. Il suo odore infonde tranquillità ed il massaggio risulta estremamente rilassante (anche perché la sua consistenza ricca e oleosa scivola piacevolmente tra i capelli). E’ costituita da una base di oli (oliva, mandorle dolci, cartamo, jojoba), cera d’api, a cui si aggiungono i 5 fiori del Rimedio di Emergenza (Cherry Plum, Clematis, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem), Crab Apple e o.e. di Lavanda. Non mi dilungherò perché le ho già dedicato un post, ma sappiate che da allora la uso pressoché ogni giorno, in mille modi diversi: sulle labbra prima di dormire, sul contorno occhi inumidito (spesso vi disperdo dentro la Polvere di Perla), sulle unghie & cuticole e in qualunque area necessiti un surplus di idratazione! ….in questo caso specifico, la mia cute!

Aceto di Mele

WP_20170423_10_10_36_Pro….e infine il rimedio casalingo! Non utilizzavo l’aceto sui capelli dai tempi dell’henné, sebbene sia sempre consigliatissimo! A livello puramente estetico, effettuare il risciacquo acido contribuisce, specie in presenza di acque troppo “dure”, a sciogliere i residui di calcare, richiudere le squame del capello, rendendo la chioma incredibilmente lucida e morbida e il colore ravvivato (in molti mi hanno chiesto se, in questo periodo, avessi colorato i capelli!!). Ho utilizzato l’aceto di mele che avevo in casa…in primis per finirlo visto che non lo uso più in cucina da tempo, ma anche perché rispetto all’aceto di vino risulta un po’ più delicato sui capelli, anche come odore (che comunque non è estremamente persistente). Inoltre l’aceto di mele contiene, oltre all’acido acetico, anche l’acido malico che contribuisce ad ossigenare e regolare il ph. Grazie al risciacquo acido si potranno eliminare eventuali residui di shampoo e condizionante (i quali potrebbero essere fonte stessa di prurito). Ovviamente un “ambiente acido” scoraggia il proliferare di batteri (…e parassiti)! Non pensiate però di condire la vostra testa come fareste con un’insalata: l’aceto va usato in quantità modiche e rigorosamente diluito!! Personalmente ne verso meno di un dito in una caraffa e ne riempio la restante parte con acqua: prima immergo le lunghezze e dopo la verso sul capo! Il risciacquo acido è l’ultimo step del lavaggio, poi si procede a styling e asciugatura come di consueto!

Ebbene, questo è quanto! Naturalmente si tratta di esperimenti che dimostrano, ancora una volta, la trasversalità dei prodotti naturali. Cerchiamo di ragionare in termini d’ingredienti e non di prodotti e chissà che non si possa arginare qualche problema senza ricorrere a spese extra! Ad ogni buon conto…mai ostinarsi!!E’ legittimo cercare di fare da sé con semplicità ma, se un problema persiste, è sempre consigliabile rivolgersi a qualcuno di competente, prima che le situazioni peggiorino e degenerino in qualcosa di  molto più arduo da debellare! Quindi fantasia, inventiva, ma senso critico!! 

Per il momento dalla mia cute è tutto, passo e chiudo!

L.

 

 

Quando Mirta incontrò l’olio di vinaccioli

Accadde alcuni anni fa.
Io ero all’Ipercoop, in un tempo in cui ancora non facevo la spesa nel vero senso della parola ma mi limitavo all’area cosmetici; loro erano lì, in attesa di qualcuno, sistemati ordinatamente nel loro angolino. Ignorati dai più, attirarono subito la mia attenzione per il loro bell’aspetto, confesso. Quelle belle scatole (inutili lo so, ma belle) su cui troneggiava un grazioso grappolo d’uva! Mi avvicinai e… sorpresa! Una certificazione ICEA?! Erano tempi in cui questo, potete giurarci, non accadeva di frequente! E così ne presi uno… e poi un altro….e un altro ancora….
Nel corso degli anni la linea  Anthyllis di Pierpaoli, che ancora trovo all’Ipercoop (ad un prezzo più conveniente di alcuni e-shop) solo un po’ più impolverata e malconcia, è stato un punto fermo della mia beauty routine, qualora mi servisse al volo un latte detergente, un fluido corpo o una crema viso. Ed è stato proprio grazie a questi prodotti che ho scoperto l’affinità con l’olio di vinaccioli, ingrediente che caratterizza l’intera linea!
L’ho già detto altre volte, ognuno di noi è diverso e trova più congeniali alcuni ingredienti piuttosto che altri! Io, ad esempio, sono in totale empatia con l’olio di cartamo, l’olio di zucca e, appunto, l’olio di vinaccioli.
La linea è caratterizzata da una texture estremamente fluida ma al tempo stesso ricca, ecco perché d’inverno in particolar modo trovo questi prodotti molto confortevoli!
 
ANTHYLLIS LATTE DETERGENTE E STRUCCANTE 150 ml
Sono passata da un latte estremamente denso e corposo (il Remedia) ad uno decisamente liquido! Il pack in tubo in effetti non si addice proprio alla consistenza di questo prodotto che, se non attentamente controllato, uscirebbe a valanga! Tra l’altro se, come me, usate il classico cotoncino per struccarvi, vi avviso che avrete non poche difficoltà a farlo rimanere in equilibrio su di esso: il più delle volte in quella frazione di secondo in cui lo girate per posarlo sul viso, vi colerà immancabilmente
a) sulla mano
b) sul bordo del lavandino
c) sul pavimento (peggiore delle ipotesi).
Naturalmente bisogna prenderci la mano e, con una rotazione del polso di 180°, un po’ di esperienza (e un bel po’ di parolacce) si riesce nell’impresa senza far danni. Piccoli inconvenienti a parte, si è rivelato un alleato prezioso durante il primo vero freddo della stagione (da metà gennaio in poi)! I miei step sono grossomodo questi: rimuovo il make-up con la solita salviettina, poi massaggio il viso con cotoncino+latte per rimuovere gli ultimi residui, infine risciacquo con sola acqua. Pelle pulita, morbida e pronta per ricevere il trattamento da notte.
Al mattino, se desideravo una detergenza più delicata (o nei giorni particolarmente freddi) ho temporaneamente sospeso l’uso di un detergente in gel in favore di questo latte: su viso bagnato massaggio una piccola quantità di prodotto…. e lascio in posa giusto il tempo di lavare i denti; dopodiché risciacquo e tampono delicatamente: anche in questo caso la pelle è morbida, nutrita ma affatto unta!
Il suo colore è lattiginoso e l’odore lieve, gradevole… non un vero e proprio profumo a dir la verità….pietà! Non chiedetemi di descriverlo!  
 
ANTHYLLIS LATTE CORPO 200 ml
In coincidenza del “grande freddo” ho terminato l’ultimo tubo della crema “pancia e seno” della linea “mamma 40s+” Bionova ed è andata alla grande: ricca, profumata, quasi un burro! Tuttavia richiedeva un massaggio che in molte mattine non avevo tempo né energie per fare, purtroppo: la mia esigenza era, appunto, trovare un latte che fosse al tempo stesso fluido per una rapida stesura e nutriente per avvolgere la pelle resa più bisognosa con l’abbassarsi delle temperature. Inutile dire che sono andata a colpo sicuro! Di nuovo come sopra: consistenza quasi liquida (maneggiare con cautela), ma al tatto si percepisce una spiccata componente oleosa! Da questa combo perfetta nasce un prodotto
a) veloce da applicare poiché è fondamentalmente un latte e
b) nutriente ma non unto!
Questa emulsione contiene Idrolato d’Uva e oli di Vinaccioli ❤ di Crusca di Riso, di Mandorle e Burro di Karitè.
 
La linea (…e cito direttamente dalla confezione) <<contiene Bioliquefatto da Bucce fresche di Uva Rossa selezionata tra le più ricche di Biofenoli e provenienti da Agricoltura Biologica Certificata. L’estratto, realizzato con il supporto di laboratori esterni, è ricco in proantocianidine, polifenoli gallici e catechine, che hanno un elevato effetto antiradicalico (protezione da stress ossidativo) e sono noti in letteratura per le proprietà positive sulla microcircolazione e gli effetti antiinfiammatori e protettivi dall’irraggiamento UV>>
 
Devo aggiungere altro?
Ah, si! Quasi dimenticavo! Ho visto on-line un nuovo pack: non so dirvi se sia cambiata anche la formulazione poiché presso il “mio” Ipercoop trovo ancora la versione antidiluviana, ….che potrebbero mettere anche in sconto di tanto in tanto, piuttosto che farla ammuffire sugli scaffali, ma questa è un’altra storia!
E ricordate: prima di adoperarli date un’energica shakerata, posizionateli con il tappo rivolto verso l’alto, apriteli e versateli con cautela (no, non state maneggiando una granata, tranquilli). Fidatevi, so quel che dico! 😉 un giorno mi ringrazierete!
 
L.