La mia base: leggera, naturale, impalpabile.

In queste pagine forse l’argomento beauty meno ricorrente è il make-up. Vero, ma ciò non significa che non m’interessi….ecco, magari non è più la mia principale passione né di certo il settore cosmetico per cui spenda di più (e per fortuna, aggiungo!).

Ne abbiamo parlato più volte, per cui non tornerò sull’argomento, ma non è stato sempre così: col passare degli anni sono però andata scremando i cosmetici utilizzati fino allo stato attuale in cui non esiste più per me trucco occhi e sopracciglia (né mascara, eye-liner, ombretto, matite….nulla). La verità? Ne sono contenta e non tornerei indietro. Quel che invece m’interessa ancora, è la base viso. Sono costantemente alla ricerca di una combinazione di prodotti tale dal garantirmi

  • uniformità dell’incarnato
  • opacizzazione di media durata
  • aspetto naturale

E’ chiedere tanto? Evidentemente sì, visto che ancora non ho trovato la giusta quadra: qualcosa mi piace…qualcosa no…il fatto è che trovo tutto troppo “visibile”, ecco. Mi disturba vedere distintamente il trucco in volto, vorrei piuttosto un’amalgama di sfumature e colori che mimassero una perfect no-make-up face, minimizzando tuttavia i piccoli rossori o le eventuali imperfezioni presenti, uniformando il colorito e che, soprattutto, dopo 12H fuori casa (sebbene un lieve ritocco in pausa pranzo), non mi lasci la faccia sbattuta-incartapecorita-distrutta da centenaria. Ancor più essenziale, quindi, il fatto che il make up si fonda con la pelle senza evidenziarne pori e grana (grave), linee d’espressione (gravissimo)… e rughe (tragico). Gradirei inoltre non sembrare unta come l’incarto di un panzerotto, grazie.

Vedrete qualcosa d’inedito…ma anche reperti storici di cui mi vergogno come una ladra…ma non posso farci niente: avere tanto make-up da smaltire è una cosa che mi mette ansia, non chiedetemi perché. Ed il comprarne di nuovo fa sorgere sensi di colpa a me, in genere, sconosciuti. Per cui, in generale, il mio motto è <<usalo fino a quando non lo finisci, dopo di che ne comprerai un altro>> (eccezion fatta per i rossetti rossi che godono di un altro statuto, con relativo motto a parte, <<se è rosso ed è nuovo lo devi avere>>).

Quando mi trucco parto dal contorno occhi, ma dire che io usi un correttore è improprio: a volte capita, altre volte no. Importantissimo!!! Se mi si evidenziano le rughe il prodotto è inesorabilmente bocciato, idem se è troppo rischiarante: dovrebbe dare freschezza e risalto allo sguardo, invece trovo che mi faccia apparire tremendamente stanca e affranta. Meglio una sana occhiaia, credete a me. Il tutto ovviamente deriva dal fatto che non trucchi minimamente l’occhio e non possa dunque contare su espedienti per dare profondità, ingrandire, rimpicciolire, ecc. Nulla, io posso contare solo sul mio occhio così com’è, meglio puntare sul quanto più possibile SAVE_20181028_142858naturale. Ebbene, la PRESSED POWDER 02 Light Beige di VEGALE è stata, per me, una rivelazione. Non esagero. Anzitutto perché partivo da una ben cocente delusione in merito: l’avevo acquistata per il viso, come ogni cipria che si rispetti ma si è rivelata, sin dalla prima applicazione, inutilizzabile. L’ho provata ad uso fondotinta, come mia abitudine, come polvere di finitura, come ritocco: nulla, una incompatibilità totale, tutto quello che una cipria NON dovrebbe fare. Uno zombie appena uscito dalla tomba avrebbe un aspetto di sicuro più giovane e riposato di me. Nel gioco del vediamo cosa farne perché non si butta via niente, ho iniziato a sperimentare: incredibilmente usarla in stile concealer l’ha fatta schizzare in vetta alla mia personalissima classifica del make-up più amato di tutti i tempi! E’ sufficientemente chiara dal rischiarare l’area dell’occhiaia con naturalezza, non evidenzia quelle piccole odiose lineette vicino al dotto lacrimale, dura strepitosamente fino a sera e, attenzione, non s’infila nelle linee d’espressione (ma chiamiamole pure rughe, va’). Ha un grazioso pack in cartone, compatto, maneggevole e ben saldo nella chiusura. Se solo avesse avuto la stessa resa su tutto il viso!! Ad ogni modo la amo, non so se si sia intuito. Un unico monito, però: la palpebra mobile meglio non coinvolgerla, altrimenti risulta tutto un po’ troppo chiaro e fasullo, oltre che si ritorna pericolosamente sul confine “sono stanchissima ed ho pure pianto”. Anche no.

Dunque abbiamo una palpebra mobile da truccare, meglio proseguire. Ho imparato che, SAVE_20181028_142807quel che mi serve, è solo opacizzarla un po’ (odio quell’effetto lucido stile cartoon anni 50). Uso dunque la stessa polvere che poi andrò a stendere su tutto il viso: qualcosa di realmente leggerissimo ed invisibile, la LOOSE MATTE MINERAL POWDER 01 Light Beige di SANTE. Quel che da subito mi ha incuriosita di questa polvere è stata l’assenza di Talco (ne abbiamo già parlato QUI), la promessa di un delicato finish velvet ed opaco. Inoltre il grande formato risulta sempre comodo sia per una questione di convenienza, ovvio, ma anche la praticità che solo una jar grande ti può dare, senza dover usare il classico piattino per prelevare il prodotto con il pennello ma adoperare il tappo stesso. Impagabile. Quel che, indubbiamente, mi piace di questa polvere è la sua leggerezza ed impalpabilità; un po’ meno il fatto che resti completamente, assolutamente, irrimediabilmente invisibile, nel bene e nel male. Già perché se da un lato è proprio un make-up in trasparenza che ricerco, dall’altro gradirei un minimo di effetto abbellente: non uniforma l’incarnato, non mimetizza discromie, non copre neanche lontanamente le imperfezioni, anche piccole. Niente. E non è nemmeno stratificabile: non coprirà nulla ugualmente. Certo, se dovessi scegliere tra un prodotto coprente al prezzo di un viso visibilmente truccato, scelgo piuttosto una base naturalissima e pace per i difetti a vista; tuttavia i prodotti che rappresentano un buon compromesso ci sono, ne ho trovati in passato pur parlando di semplici ciprie, dunque non vedo perché accontentarmi. Tra l’altro da quando ho rivoluzionato la mia beauty-routine, la pelle è un po’ capricciosa, dunque un tantino di coprenza non potrebbe che farmi comodo, ma tant’è.

Nei giorni, invece, in cui desidero darmi un po’ di glow, un minimo di colore e di SAVE_20181028_143235uniformità, allora unisco alla  LOOSE MATTE MINERAL POWDER di SANTE, anche un po’ di MINERAL FOUNDATION PHIBEST 2,5N Over Light di FINIS TERRE ma solo ed esclusivamente sulle guance. Sebbene il suo effetto mi piaccia moltissimo, il fatto che sia una polvere traslucente contenente MICA la rende naturalmente illuminante…cosa che non va sempre d’accordo con una pelle che tende a lucidarsi nella zona T, per cui per forza di cose me ne tengo alla larga. Ha una qualità eccelsa, indiscutibilmente alta ed una formulazione tale dal renderla setosa al tocco e quasi cremosa: potrebbe sembrare un paradosso parlando di una polvere, ma è così, fidatevi. Questa sua singolare consistenza fa si che sia assolutamente confortevole da indossare tutto il giorno ed inoltre è senza dubbio di lunga durata. Parliamo di una eccellenza nel campo del minerale, che ha un suo costo (per nulla inaccessibile, ma comunque di fascia medio-alta). Io ho avuto l’occasione di provarlo grazie a Francesca SemplicementeBio, in questa colorazione in full-size più qualche altro pottino (decisamente il 2P Light Peach è la colorazione che preferisco e che, infatti, custodisco gelosamente). Il sito è pieno di articoli interessanti (da provare, a mio avviso, i fondi RUNA MINERAL ADD), ma ciò che manca e che invece sarebbe utilissimo trovare, sono i soliti set contenenti 3 o 4 mini-jar, fondamentali per scegliere il giusto colore prima di buttarsi nell’acquisto di una full-size alla cieca. I trial set sono una genialata, c’è poco da fare, nel make-up come nella skin care!

SAVE_20181028_143028Quel che non è cambiato dall’ultimo post del genere (QUI), è la terra che, sebbene in uso costantemente tutti i giorni…è ancora la stessa (mi vergogno come una ladra). Si tratta del DUO-BRONZER 20 Sunny Bronze di ALVERDE, che mostra la cialda da tempo immemore, è in uno stato pietoso ma non accenna a finire!! Penso che si rigeneri durante la notte! Ho acquistato un altro bronzer già da tempo, pensando “quanto potrà mai durare ancora?!”…e invece!! La mia etica, come già detto, mi impone di non tenere in uso troppi prodotti contemporaneamente…dunque la mia antipatia per questo prodotto non fa che crescere ogni giorno di più.

Altra reliquia è il PR1MER LOOSE POWDER di PUROBIO acquistato non so più bene perché ed usato per un’infinità di scopi differenti, senza SAVE_20181028_142950tuttavia eccellere in niente. Non è un cattivo prodotto, ma francamente non ho ancora capito come meglio impiegarlo al fine di dargli una reale utilità. Essendo di fatto un primer dovrebbe aiutare la base minerale ad aderire meglio ed essere, al tempo stesso, più duratura. Messo sotto, sopra, mischiato al fondo, al posto della cipria….nulla, non trovo differenze sul risultato finale né in termini di finish, di aderenza, di durata. Lo uso fondamentalmente perché vorrei consumarlo, ecco. E qual è l’unico, reale modo di consumare i prodotti?…usarli!! Quando qualcosa non ci piace, lo dico sempre, evitiamo di accantonarla dopo i primi tentativi falliti o deludenti. Metterla da parte è solo l’anticamera del doverla gettare di lì a quando ormai sarà inservibile ed è sempre un peccato, magari non per il prodotto in sé quanto perché si stanno gettando inevitabilmente dei soldi…e visto che non crescono sugli alberi….

Fedele a questo principio, ho preso 3 prodotti che non mi convincevano del tutto singolarmente (LOOSE MATTE MINERAL POWDER di SANTE, MINERAL FOUNDATION PHIBEST di FINIS TERRE e PR1MER LOOSE POWDER di PUROBIO) ed ho provato  a miscelarli insieme, ovviamente in proporzioni diverse: il risultato? Francamente…niente male davvero! Diciamo che riescono a completarsi ed integrarsi vicendevolmente: una maggiore quantità della Loose Matte Mineral Powder mi assicura comunque un make-up leggerissimo, il MINERAL FOUNDATION PHIBEST di Finis Terre gli da corpo, carattere e lucentezza in più, il PR1MER LOOSE POWDER ferma il tutto e bilancia l’eccessivo glow. Vi sembro pazza? …probabilmente…

Ma non c’è base che si rispetti senza delle gote rosee degne di una florida montanara cresciuta e pasciuta in freschi pascoli incontaminati. Bene, il blush è un prodotto che mi piacerebbe variare, ma averne più di un tot, di nuovo, mi sembra un po’ uno spreco (anche perché, per quanto mi applichi, non mi riesce di bucare nemmeno la cialda)! SAVE_20181028_143319Capirete bene, però, che se è in saldo al 50% persino io devo piegarmi all’acquisto: parlo del GREEN ME 02 CORAL VIEW di KIKO. Si tratta di un rosa corallo con un delizioso shimmer oro, luminoso ad immediato effetto bonne mine. Molto probabilmente swatchato sembra più bello e intenso di quel che è realmente: applicato con il pennello perde un po’ di carattere, lasciando una vaga satinatura rose gold; caricare è arduo perché non lo trovo ben sfumabile (sebbene abbia la strada completamente spianata da una base setosa e asciutta…), dunque less is more e buona così.

Un altro grandissimo favorito degli ultimi anni è l’illuminante, senza il quale davvero non si può uscire di casa neanche per fare la spesa: magari in pigiama, ma con l’illuminante, cavolo! Di recente ho finito la mia amata Illuminismo di Neve Cosmetics ma è pur vero che pareva dovesse finire da mesi, ormai. Infatti in vacanza, in via del tutto cautelativa, avevo portato con me anche un eventuale supplente…che in realtà è poi stato l’highlighter ufficiale Irlandese: il MINERAL EYESHADOW LIQUID MIRROR di SAVE_20181028_143135NEVE COSMETICS. Si, è un ombretto ma se date un’occhiata agli illuminanti in voga oggi, capirete bene che non c’è poi una grande differenza: l’imperativo è emanare luce da galassie di distanza. Io, che pure prediligo un effetto nettamente più discreto, mi sono ancora una volta ingegnata nel tentativo di consumare qualche prodotto altrimenti destinato al cestino e, in tutta onestà, devo ammettere che il buon Liquid Mirror, se applicato con mano leggera e ben sfumato grazie ad un fan brush, si va ben ad uniformare perdendo l’aspetto di pagliuzze dorate e regalando un’aurea luminosa e soffusa. L’imperativo, dunque, è less is more, ancora una volta!

Ebbene, nessuna beauty tips da make-up artist, nessun segreto di bellezza, niente che dobbiate tentare di riprodurre: in definitiva un semplice, semplicissimo make-up per chi, come me, desidera cercare d’impiegare al meglio i prodotti che ha, mantenere un aspetto quanto più possibile naturale ….ma meglio della propria faccia al naturale, ecco!

L. 

 

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labbra dolcissime e un po’ vintage

Per la prima volta nella storia di questo blog, potrei apprestarmi a fare qualcosa di socialmente utile con un certo tempismo.

Potrei.

Ovviamente andrà tutto alla rovescia, come mio solito. Perché io vengo travolta da passioni immediate e incontenibili ma arrivo lentamente alle mie conclusioni. Un best-seller? Lo compro anni dopo, quando ormai non se lo fila più nessuno. Come una nota sit-com, spesso mi dico da sola “e alla fine arriva Mirta”.

Ma torniamo alle ragioni di questo post. Domani Neve Cosmetics lancerà i nuovi Dessert à Lèvres: 6 degli storici (Almond Cookie, Panna Cotta, Plum Cake, Mousse Framboise, Cherry Pie, Fruit Sushi), 4 della seconda tranche (Sakura Mochi, Chocolate Eclair, Strawberry Sundae, Pink Donut) più 4 new entry (Raspberry Jelly, Blueberry Pancake, Syrup Waffle, Apfelstrudel). I dolci rossetti di Neve ispirati alla più golosa pasticceria, completamente rivisitati nell’aspetto e nella formulazione….e ci metto la mano sul fuoco che saranno davvero sorprendenti poiché l’azienda nel corso degli anni ha dato prova di mettere a punto prodotti sempre più performanti!

Ebbene, non c’è nulla che io debba presentarvi in anteprima; bensì, alla vigilia di questa novità, vi parlerò…dei vecchi rossetti. Già. Ve l’ho detto che le cose sarebbero andate al contrario.

Dessert à Lèvres, come del resto ogni novità make-up, fecero scalpore appena usciti…per poi finire nel dimenticatoio, immeritatamente. Complice anche una opinabile politica aziendale che ha focalizzato le ultime nuove uscite labbra prima sulle DueBaci e poi sui Vernissage, i dolcetti sono rimasti fermi alle solite colorazioni per alcuni anni e l’interesse è andato via via scemando (va detto che, contemporaneamente, molte aziende hanno invece sfornato rossetti a più non posso – PuroBio, Nouveau, Piteraq, Defa- e noi addicted abbiamo avuto di che abbuffarci!)

Tuttavia la mia simpatia per questi rossetti è rimasta inalterata. Anzi, se possibile, è addirittura aumentata tanto che mi ero ripromessa di scriverne un elogio, prima o poi. Da sempre riluttante a cavalcare il trend del momento, mostrando per la milionesima volta le medesime cose di altre mille blogger, non ho mai fatto mistero della mia immutata fedeltà ai dolcetti, mostrandoli in più di qualche occasione (QUI, ad esempio, ma anche QUI e QUI 

Nonostante stiamo parlando di un rossetto naturale “prima maniera”, la gamma ha colori molto interessanti, pieni e pigmentati, confortevoli e di buona durata! E allora mi dico “che meraviglia sarai mai la versione rivisitata??!” 

Da qui la voglia di concretizzare, finalmente, questo resoconto: celebrare alcuni tra i miei rossetti preferiti di sempre e accendere una piccola luce sulle tonalità a mio avviso molto interessanti da ricercare nella nuova versione (oppure acquistare nella vecchia, visto che molti e-commerce li stanno giustamente smaltendo a prezzi estremamente vantaggiosi! La pazza collezionista che è in noi non può rimanere indifferente all’idea di accaparrarsi gli ultimi pezzi di una collezione fuori produzione, no?)

In principio fu il Panna Cotta…

Difficile a dirsi, ma sino a non molti anni fa la mia scelta erano i nude, di cui conservo ancora una cospicua testimonianza (difficile da smaltire): mi piaceva l’idea d’indossare un qualcosa che soddisfacesse la vanità di applicare comunque un rossetto, senza che fosse sfacciatamente ostentato (oggi: tutto il contrario…). Oltre, ovviamente, all’indiscutibile praticità di non dover essere troppo accorta nel gestirlo durante la giornata, insomma…un rossetto comodo, senza sbattimento! Fedele a questo principio, il mio rossetto pilota dei Dessert à Lèvres fu il Panna Cotta, usato nel corso degli anni e diligentemente finito nell’ottobre 2016!

pannacotta

Poi vennero Cherry Pie e Mousse Framboise…

Lo ricordo bene, li acquistai entrambi a fine estate 2013. E sono ancora loro quelli che vi mostro oggi, perfettamente conservati e senza tradire l’età. Del Cherry Pie abbiamo già parlato nel dettaglio non molto tempo addietro e, oggi più che mai, posso ancora rinnovare il mio amore a questo bel rosso classicamente perfetto. La mia cultura del rosso mi permette di poter ben giudicare un rossetto valido, ed il Cherry Pie lo è, senza se e senza ma. Un rosso con sottotono freddo, dal colore pieno senza necessitare di particolari stratificazioni; resta tranquillo al suo posto, mantenendo una buona umidità ma senza migrare oltre il contorno o trasferirsi sui denti. Sulle labbra non fa spessore e forse proprio per questo rimane ben fermo, senza però seccarsi col passare delle ore. Pur avendo tanti rossi, il Cherry Pie rimane uno dei miei favoriti in assoluto! Delizioso come il suo nome!

phototext_636602514183380458C’è stato un tempo, poi, in cui ero prepotentemente in fissa con i fucsia, roba che oggi non mi si addice molto (come farò a smaltirli rimane un mistero anche per me, credetemi). Di tanto in tanto è un colore che porto ancora, più per senso del dovere (ce li hai? Usali!) che per desiderio. Pertanto il Mousse Framboise è entrato a far parte della mia cricca con molto piacere, sebbene fosse stato stroncato da molte recensioni quale colore pressoché impossibile da accordare a qualsivoglia sottotono di incarnato. Io non sono stata d’accordo e, finché ho avuto piacere ad indossare questo genere di colore, l’ho apprezzato molto! Una via di mezzo tra la dolcezza del rosa Barbie unito all’intensità di un fucsia non troppo acceso. Facile da portare con disinvoltura senza il reale pericolo di sembrare una tedesca di mezza età in vacanza. Dimenticavo: si metta a verbale che, per realizzare questo timido tratto, ne ho inspiegabilmente rotto il bullet ed ora sono disperata.

Seguì lo Strawberry Sundae…

Dopo circa un anno e mezzo dal lancio dei primi 8 Dessert à Lèvres, ne seguirono altri 5. Il mio acquisto fu immediato e non esitai un solo istante nel capitolare ai piedi di quello che, di nuovo, è uno dei miei rossetti preferiti ancora adesso: lo Strawberry Sundae. Un rosso-fucsia o un fucsia caldo in base rossa, come lo definisce l’azienda, fate voi, il concetto è il medesimo: non è fucsia e non è rosso, bensì la perfetta fusione di entrambi, un colore acceso e brillante se siete donne di confine ed amate tenere un piede in entrambe le nuances! Io lo ero fino a circa un anno fa, ma poi mi è presa questa mania del rosso, mi sono trasferita oltre la frontiera, ho comprato un bel cottage coi gerani alla finestra e pace. Ma ho sempre pronta la valigia di cuoio sotto al letto perché la donna è mobile, si sa, specie con i rossetti. E da questo post di capisce più che mai quanto io sia piuma al vento in fatto di colori!!

Arrivò il Sakura Mochi…

Il malva, quale adorato colore nonché mia fissa di non troppo tempo fa? Si, per un periodo sono andata alla ricerca di colori alla Kylie Jenner, lo sapete. Prediligevo toni di nude scuri e spenti, con sottotono Malva. Il Sakura Mochi, invece, è un’evoluzione del Mirta-pensiero in merito a questa categoria, già proiettata verso scelte più audaci. Un rosa scuro sì, freddo con una buona dose di Malva, ma brillante, assolutamente non spento! Lo trovo decisamente elegante, per chi non vuole osare e desidera sulle labbra un colore sobrio ma evidente! Anche se il periodo Malva è durato poco e, di fatto, oggi lo usi di rado, resta obiettivamente un colore che trovo bellissimo! Con molta probabilità se dovessi valutarlo oggi non sarebbe una mia scelta, viste le mie attuali inclinazioni, ma sono ben contenta di averlo e d’indossarlo di tanto in tanto quando mi sento ispirata! Si metta a verbale anche che mi accorgo solo ora di un’inquietante lesione sul tappo: scrivere questo post mi sta portando alla distruzione dei miei vintage Dessert à Lèvres, sono sopraffatta dal dolore.

Infine fu il Pink Donut.

Il perché io abbia acquistato questo rossetto in tempi relativamente recenti rimane un vero mistero. Parliamo infatti dell’autunno 2015 quando, in occasione di un salto a Torino a vedere la mostra di Tamara de Lempicka, ebbi modo di swatchare da Melissa questo rossetto e mi piacque subito. Non che oggi il Pink Donut non mi piaccia, ma guardandolo non trovo in lui tracce di nessuna mia seppur fugace passione passata. Mah. Di nuovo, come sopra: un colore più vivace del Sakura Mochi, sia pur grazie a quella punta di corallo che gli conferisce brio e carattere, ma restando nel range di colori etichettati come “portabili” e “da giorno”. Che dire, se amate il genere è indiscutibilmente bello e non banale come tono di rosa. Quanto a me l’ho indossato davvero poco e, se dovessi comprarlo oggi ovviamente non lo farei: ma c’è stato un tempo in cui ritenevo che la diversità fosse il sale della vita e desideravo avere rossetti di tutti i colori, che mi permettessero di essere diversa ogni giorno.

***

Ebbene, da domani si apre un nuovo capitolo e tutto questo sarà storia. Delle nuove colorazioni penso che la più papabile per un nuovo acquisto possa essere il Raspberry Jelly (Rosso melograno con una sottilissima satinatura rosata), anche se non ne sono completamente convinta. Ciò che follemente sarei tentata di fare sarebbe riacquistare il Cherry Pie e lo Strawberry Sundae, i miei preferiti, per vedere se la formula migliorata ha reso ancor più belli questi miei dilettissimi dolcetti (ne sono quasi assolutamente certa).

Ci penso.

L.

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Beauty check-list per un party

Una serata, un party, un matrimonio, vanno affrontati con una scrupolosa preparazione, che culmina il giorno incriminato ma parte con un ragionevole anticipo. Già, perché non crederete di far tutto a poche ore dall’evento, giusto? La fretta e l’ansia da prestazione, possono generare piccoli e grandi incidenti beauty, che immancabilmente rovinano il giorno tanto atteso! E dunque questa è la mia check-list messa a punto negli anni e perfezionata con l’esperienza, per non arrivare impreparate: quel che secondo me si può fare il giorno stesso, la sera prima o con un cinico anticipo…perché non si sa mai! 

…la settimana prima..

Tutto, ma i peli no. No depilazione, no party…ok? Su questo punto non transigo, lo sapete.

Ebbene la depilazione va affrontata da una certa distanza, a mio avviso. Certo, essere fresche di ceretta ha i suoi indiscutibili vantaggi, ovvio, ma nasconde anche delle insidie. Il classico bidone dell’ultimo momento, ad esempio: quante volte vi è capitato che la vostra estetista vi annullasse l’appuntamento? A me, purtroppo, sì. PANICO. Andrete peregrinando da un centro estetico ad un altro elemosinando una ceretta che immancabilmente non potranno farvi perché generalmente ci troviamo già al ridosso del week-end e non hanno neanche 10 minuti di buco dove infilarvi. Sembra che tutti debbano depilarsi esattamente in quella che pare essere la giornata nazionale contro i peli superflui. Finirà che troverete un’estetista sconosciuta che vi chiederà il doppio della tariffa, ad un orario impossibile facendo un pessimo lavoro. E le sarete pure grate. Questo ci porta dritte dritte ad un’altra possibile conseguenza disastrosa: l’errore con la ceretta…si paga. Vi è mai capitato che vi strappassero un po’ di pelle? Che poi è sempre colpa tua, perché sei troppo idratata o troppo poco o perché hai Giove in Saturno e via discorrendo. Tra l’altro, vi strappano la pelle…lasciando lì i peli: inspiegabili misteri della fisica che solo loro sanno. Pregando poi che vi sia accaduto in posti nascosti agli sguardi altrui, altrimenti andrete in giro con delle belle chiazze rosse stile scottature che giustificherete nei modi più fantasiosi…perché parlare di depilazione è poco chic! Dunque, concludendo, la ceretta completa va affrontata fino ad una settimana prima, per scongiurare bidoni e tentare di lenire incidenti di percorso: lasciamo al giorno prima eventuali, innocui, ritocchi!

 

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tinte per capelli Villa Lodola

Anche la tinta ai capelli va approcciata con furbizia, io direi sempre circa 1 settimana prima. Innanzitutto, a ridosso dell’evento avrete così tante beauty-cose da fare che vi rincrescerà moltissimo perdere un bel po’ di tempo per tingervi quei maledettissimi capelli bianchi: potreste azzardarvi a farlo ugualmente, ma con la fretta vi verrà male, fidatevi. La tinta richiede il suo tempo, vi piaccia o no. E una volta che la fate, dedicatevi. Senza contare qualche altro dettaglio pratico: potrebbe darsi che vi macchiaste, perché no. Non vi è mai successo? Ebbene, in queste occasioni capita sempre, fidatevi. Potreste, dicevo, macchiarvi la fronte o molto più probabilmente il collo o le orecchie. Nella migliore delle ipotesi ve ne accorgete in tempo, guadagnandoci giusto la pelle un po’ arrossata post sfregatura; nella peggiore….non ve ne accorgete nemmeno (parlo di collo e orecchie, perché sulla fronte è un po’ difficile) ed andrete tutte in tiro ma con inquietanti macchie scure qua e là. E poi…vogliamo parlare di quant’è antiestetica quella sfumatura colorata che assume la cute immediatamente dopo la tintura? Meglio mettere almeno 2 lavaggi tra tinta ed evento, per detergere a fondo, far scaricare il colore nei posti indesiderati e scongiurare figuracce. Se fate l’hennè, poi, date il tempo anche all’odore di andar via!

 

..il giorno prima…

Ok, il peggio è passato, il grosso è fatto. Siamo giunte alla sera prima e potrete in libertà dedicarvi ai ritocchi del caso. In primis una passatina di silk-epil io la farei, tanto per metterci al sicuro. Il silk-epil poi, è un amico fidato per i ritocchi ed è a prova di incidenti & imbranataggine.

La delicata zona del labbro (il baffetto, per intenderci) è un’altra storia: se, dopo una scrupolosa ispezione, ritenete con una mano sul cuore di non necessitarne, evitatelo. Come sopra: la ceretta è insidiosa e, quel che normalmente va liscio (specie se dovete trascorrere una settimana in solitudine con l’influenza),  è inversamente proporzionale all’importanza dell’evento. Quindi se possiamo, evitiamolo. Ma se è da fare, si fa, c’è poco da obiettare: la sera prima è sempre l’ideale! Abbiamo una notte intera per far sbiadire il rossore! …e incrociamo le dita!

 

 

Il ritocco alle sopracciglia è imprescindibile, ma sempre da confinarsi alla sera prima: no ceretta, sì pinzetta. E, per carità, non è il caso di sperimentare nuove forme: teniamo a freno la fantasia e limitiamoci a ripulire quel che è spuntato fuori dal seminato. E se vi può sembrare un’operazione innocente…pensate al classico pizzicotto da pinzetta che capita di rado e che sicuramente vi attende al varco! Non vi è mai successo? Questa volta sì, credete a me e non rischiate di andare in giro come dopo un incontro di pugilato.

It’s time!

Ok, ci siamo! Il giorno tanto atteso è arrivato…ma non siamo ancora pronte! La manicure, ad esempio, è una brutta bestia. Se credete di affrontarla un’oretta prima che inizino i preparativi, quelli seri, vi sbagliate: avrete bisogno della piena manualità e non potete permettervi di stare con le mani per aria mentre avete un restauro da mettere in pratica, vi pare? Generalmente se la fate in casa, avrete nel tempo già consolidato un approccio, un momento della giornata in cui incastrarla. La sera della vigilia, prima di andare a dormire perché no? Va benissimo se vi coricate come Tutankhamon, specie d’estate funziona alla grande. D’inverno personalmente ho troppo freddo e devo mettere le mani sotto le coperte, con risultati disastrosi al risveglio! Da qualche mese ho abbinato la manicure alle lezioni d’inglese: so che dovrò restar seduta per almeno un’ora e il mouse è l’unica cosa che dovrò impugnare. Quindi, il giorno dell’evento, si fa lezione, non si scappa!

Tutto il resto fa parte delle grandi manovre a poche ore dall’inizio. La parola d’ordine è NON IMPROVVISARE, TESTARE, SPERIMENTARE. Quel che facciamo abitualmente andrà più che bene: meglio un risultato sicuro anche se nella media, che un potenziale disastro inseguendo la promessa di qualcosa di strabiliante.

Io parto sempre con il lavarmi i capelli (parrucchiere? Anche no). Ho cura di non cambiare assolutamente nulla, né i prodotti, né i passaggi e i gesti. Mi servono essenzialmente capelli puliti e un bel riccio, per ottenere il quale niente è meglio di un plopping medio-lungo: da qui il perché io parta dai capelli, ma non solo. Con il turbante in testa è tutto più pratico, dalle maschere alla doccia e al make-up (senza dover raccogliere i capelli rischiando di sciupare la piega). Se non vivete da sole, a questo punto ritengo sia il caso di avvisare gli altri membri della famiglia di fare ORA o MAI PIU’ i loro bisogni, perché non uscirete tanto presto dal bagno. Portatevi una bottiglia d’acqua e generi di prima necessità, in caso di mancamento o calo di zuccheri (o fame nervosa).

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1.Maschera Purificante Dr.Hauschka  2.Maschera Rivitalizzante Dr.Hauschka  *COMING SOON*

Per prima cosa tocca alle maschere, sì…al plurale. Perché l’interrogativo è: purificante o rivitalizzante? Cosa prescrive il manuale della perfetta first lady: pelle pulita o incarnato radioso? Ma perché scegliere? Io le faccio entrambe: naturalmente parto con una bella maschera che purifichi a fondo SENZA aggredire (altrimenti va fatta il giorno prima), seguita a staffetta da una rivitalizzante che mi dia un effetto mise en beauté immediato! Contemporaneamente inizio a fare il bagno o la doccia, di modo che i vapori sprigionati aiutino i pori a dilatarsi e le maschere possano meglio agire (senza contare la comodità di risciacquarsi il viso direttamente nel box). Con i capelli umidi nel turbante e le maschere che si passano il testimone, posso dedicarmi alla body care. Via libera a spazzolature a secco, guanti di crine e scrub, purché abbiate già assodato che i rossori del caso sbiadiscano dopo poco! Per il resto nessuna regola in particolare, salvo una: nessun prodotto troppo grasso. Gli abiti in velluto, seta o in generale in tessuti impalpabili, tenderanno altrimenti ad appiccicarsi addosso e, a parte il fastidio, potreste facilmente ritrovarvi con striature biancastre o aloni di unto (molto facile che accada su georgette e organza). Regolatevi in base al vostro outfit: magari un goccino d’olio sulle aree scoperte per dare un tocco di glow che non guasta mai! Ma con moderazione! Non vogliamo sembrare appena uscite dalla friggitrice!

 

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1. rossetto 01 Elegant Red, Neobio  2.Radiant Fusion Baked Powder 02, Kiko  3.Mineral Foundation Phibest 2.5N Over Light, Finis Terre  4. Mineral Highlighter Liquid Mirror, Neve Cosmetics  5.Primer Loose Powder, PuroBIO 6. blush 02, PuroBIO  7. duo-bronzer 20 Sunny Bronze 8.smalto 8-free Tulipano Nero, Vive la Vida  9. DueBaci Masquerade, Neve Cosmetics

Avvolte da una preziosa vestaglia in seta (in pile, nel mio caso), potrete finalmente lasciare il bagno in favore del vostro vanity table e dare inizio alla magia del make-up! Per me non esiste un trucco da sera, lo sapete. Mi trucco ogni giorno come mi piace, con base leggera e labbra ben in evidenza…e poco importa se sono le 8 del mattino. Abbiate cura di scegliere una combinazione che si sia rivelata affidabile e duratura, una base che non lucidi troppo e un rossetto che sia ben stabile e facile al ritocco!  Puntate su un look che vi faccia sentire voi stesse e pienamente a vostro agio! Altrimenti sembrerete delle bambole dalle facce semi-paralizzate. Importantissimo!! Non truccatevi da vestite, regola d’oro!! Soprattutto se usate polveri, potrebbe essere la fine!!

 

A questo punto, sempre rigorosamente nella vestaglia di cui sopra, potete procedere

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Eau de Toilette Bergamotto & Patchouli, Phytorelax

all’asciugatura dei capelli e solo alla fine, vestitevi. Ma prima scegliete con cura un profumo che sia adeguato ma che, soprattutto, abbia un minimo di persistenza (con i profumi naturali o pseudo-tali questa è la maggiore difficoltà). Non-spruzzate-il-profumo-sui-vestiti, vi prego. I profumi a volte macchiano in modo praticamente indelebile i tessuti e non ci sarà lavanderia al mondo che potrà porvi rimedio (quel top in pizzo macchiato nell’estate del 99 con il profumo alla vaniglia di Yves Rocher è un ricordo indelebile nella mia memoria).

 

Cos’altro? Siate assolutamente, completamente ed indiscutibilmente favolose. E se ci riuscite, divertitevi pure!

L.

 

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E in borsetta? Anzitutto adoro le Clatch, ma vuoi mettere la comodità di una piccola tracolla? 1. d’obbligo per me una pochette con zip, all’interno della quale mettere le cose di fondamentale importanza (questa l’ho acquistata a Berlino, com’è facilmente intuibile) 2. Patente e soldi…che non si sa mai!  3. fazzoletti di carta, specie in inverno il naso che cola può rovinarvi una serata!  4. chiavi, ovvio  5.inseparabile specchietto (se vi guardate nel cellulare no, non è lo stesso) con Maria Antonietta preso a Versailles  6. prodotti labbra per il ritocco, che nella maggior parte dei casi non farete nemmeno.

 

 

 

 

da 100 a 10 senza passare dal VIA!

Non voglio apparire bella. Voglio esserlo.

Questo è quello che ho maturato da una decina d’anni a questa parte ed è questa consapevolezza che mi guida in tutto quello che faccio. Non compro il tale vestito perché mi fa sembrare magra. Io voglio esserlo. Non voglio che il mio viso appaia bello e armonioso. Voglio che lo sia. Ed è proprio la banalità di questo desiderio a renderlo, spesso, irraggiungibile. Già, perché se ci pensate, non bisognerebbe far altro se non ridurre il superfluo, guardare all’essenziale, utilizzare solo quel poco che basta a valorizzare, pur rimanendo noi stesse protagoniste assolute e non il make-up. Quante volte ci siamo sentite dire: “che bel trucco hai!!” e non “che bel viso hai!!” e, in fondo, ne siamo state anche contente! Tanto tempo fa ho capito che questo non mi bastava più. Per quanto io amassi il make-up, nel senso più ampio e completo del termine, beh…amavo di più me stessa. Volevo tornare indietro ed imparare a piacermi di nuovo come ero e non come abilmente mi mascheravo. Così, dall’oggi al domani via l’ombretto! Poi è stata la volta di matita e eye-liner….poi ancora del mascara….e del fondo….e niente per le sopracciglia…e piano piano nel corso degli anni sono passata da 100 prodotti utilizzati a 10, ma tanto per esagerare e fare cifra tonda: potrei usarne la metà, volendo. E’ stato scioccante, all’inizio…e poi divertente….e che sollievo, infine!

Se ti secca essere vista senza trucco e tu stessa stenti a riconoscerti e fuggi gli specchi…beh: è giunta l’ora di fare inversione e tornare al tempo in cui il trucco ti abbelliva ma non ti sostituiva. Se il pensiero di applicare questo e quello ti pesa, e ancor di più il monitorarlo, ritoccarlo, struccarlo ….la festa è finita… e i trucchi se ne vanno.

Non è solo una questione di tempo e praticità: per realizzare il mio make-up posso impiegare 5 minuti come mezz’ora, se ho tempo e voglia (ricordiamoci che rimane sempre un gioco bellissimo, se siete voi il MASTER). Oggi quel che mi basta per sentirmi perfettamente a mio ago, in giorni feriali e festivi, a Natale come in un qualunque venerdì, si può sintetizzare così:

  1. Polvere di Perla. Mi piace applicarla sul contorno occhi, a metà strada tra il trattamento (per conoscere i suoi molteplici benefici, clicca QUI) e l’effetto opacizzante e rischiarante di una polvere cosmetica! Ce l’ho da un po’ e volevo inventarmi un modo per poterla utilizzare quotidianamente visto che mi ero resa conto di averla accantonata! Piace a me e al mio contorno occhi! Modificate in Lumia Selfie
  2. Correttore. Questo, ad esempio, è uno di quei prodotti che continuo ad adoperare (e non sempre) solo perché ce l’ho e mi dispiace lasciare inutilizzate le cose (compro molto, è vero, ma finisco sempre tutto!). Quello che mostro in questo post è il Fairly Light di Elemental Beauty, comprato un milione di anni fa, naturalmente in full size, non sia mai che un giorno tutti i correttori del mondo finissero ed io rimanessi senza. Oggi, per i miei gusti, è un po’ troppo coprente e la polvere grossolana. Ma se steso in piccole quantità con un pennello non troppo fitto (trovo ideali i pennelli angolati da Blush/Highlighter), l’effetto non è poi così male! In caso contrario tende ad evidenziare le linee d’espressione, ma solo dopo un bel po’ di ore: occhiaie tutta la vita ma MAI effetto incartapecorito, vi prego!! E poi quell’ombra sotto gli occhi non è tremendamente seducente?Modificate in Lumia Selfie
  3. Cipria. Ad essere onesta la cipria potrebbe in tutta tranquillità sostituire completamente il correttore e molto spesso lo fa. E’ il primo, vero elemento che, oggi, non può mancare nella realizzazione del mio make-up. Se esistesse un prodotto realmente indispensabile…ecco, sarebbe proprio lei. Attualmente continuo ad usare con soddisfazione la Radiant Fusion Baked Powder 02 di Kiko (ricordate? Ne avevo già parlato di recente QUI….) e credo che la userò ancora per molto perché non solo dura tanto ma, approfittando dei saldi estivi, ne ho presa un’altra di scorta (sempre per il principio: vuoi vedere che tolgono qualunque cipria dal mercato e poi, oh mio Dio, come farò??). Il risultato che voglio ottenere, e che di fatto solo una cipria può garantire, è uniformare il colorito, cercando di mitigare rossori e qualche imperfezione. Nient’altro. Non cerco coprenza, non desidero un’incarnato perfetto: quel che voglio è avere una bella pelle, nei limiti delle mie caratteristiche e possibilità. E questo si può ottenere solo lavorando sulla skin-care. Se la mia pelle non sta bene quel che m’interessa è aiutarla a star meglio e non far sì che appaia bella. Inoltre la consapevolezza di non poter contare su un fondo coprente fa si che si riesca a controllare quel fatidico impulso in preda al quale ci si distrugge, inutilmente, la faccia quando andiamo in cerca davanti allo specchio di brufoli e/o punti neri non visibili ad occhio nudo (prima) o perlomeno ad essere meno cruente! Naturalmente nei giorni in balìa di nemici ed imperfezioni, maledico me stessa e la mia continua voglia di concretezza!Modificate in Lumia Selfie
  4. Terra. Ritengo che sia, anch’essa, una componente potenzialmente indispensabile. Dopo aver reso l’incarnato uniforme, infatti, si presenta l’esigenza di andare a scolpirne nuovamente i volumi in quanto l’effetto precedente ha appiattito il viso rendendolo una sorta di disco lunare (si spera senza crateri). Non faccio un vero e proprio contouring, è una pratica in cui non credo particolarmente e non m’interessa: mi basta far riemergere gli zigomi dall’appiattimento e poco altro, senza contare il fatto che mi piace portare l’ombreggiatura fin quasi alle tempie, in maniera molto sfumata, s’intende! La gemella di questo duo di Alverde (20 Sunny Bronze) l’ho mostrata in un post giurassico, in cui più o meno ribadivo questa mia attuale tendenza a ridurre il make-up: non è la stessa, è solo l’ultimo pezzo delle mie scorte DMmiane quando mi trovo all’estero pensando che in Italia non sarò in grado di reperire una terra, ovviamente…quindi perché non comprarne 2 o 3 di scorta, non si sa mai? Grazie al cielo è l’ultima e si appresta, lentamente, alla fine.Modificate in Lumia Selfie
  5. Blush. Sono perfettamente a posto anche solo con la terra, ma un tocco di blush non si nega a nessuno! E’ un cosmetico di cui non faccio largo uso: ne ho alcuni in polvere libera che tuttavia in questo periodo della mia vita trovo scomodo adoperare (da “luna” a Heidi è un attimo!), mentre il n.02 di PuroBIO mi piace molto, per la facilità di utilizzo, il suo colore elegante e discreto, la modulabilità nell’applicazione! Da quando mi è stato omaggiato in occasione di un corposo ordine, lo uso sempre o meglio: lo uso ogni qual volta decida d’indossare un blush!Modificate in Lumia Selfie
  6. Illuminante. Di nuovo, niente di assolutamente indispensabile, ma riconosco che lo uso paradossalmente più spesso del blush! Non sono una highlighter-addicted e non mi piace particolarmente uscire abbagliando i passanti, ma un velo nella parte alta dello zigomo, sebbene non fondamentale, fa tuttavia la differenza. Questo in particolare, la Illuminismo di Neve Cosmetics, mi piace per la sua aurea luminosa ma discreta! Lievemente iridescente, è una polvere fine che si amalgama perfettamente alla base, senza creare inquietanti sgommate glitterate, per carità! L’arcata sopracciliare, l’angolo interno dell’occhio, l’arco di cupido non ne vedono traccia quasi mai; il naso, poi, neanche a parlarne!Modificate in Lumia Selfie
  7. Primer. Ho acquistato il Pr1mer Loose Powder di PuroBIO per destinarlo al trucco labbra, ma l’esperimento non è ancora riuscito: applicato come base non solo rende difficoltoso e stentato il tratto della matita, ma il rossetto s’impasta e anche la superficie del bullet ne esce un po’ malconcia, quasi graffiata. Applicata sulla bocca truccata devo necessariamente sporcare un pennello o le dita, cosa che detesto, e cmq l’effetto impastato rimane! Applicarlo con un pennello frapponendo una velina tra esso e le labbra truccate….non funziona lo stesso perché il prodotto non si trasferisce affatto, non so come facciano tutte coloro che dicono di utilizzare questo metodo!! Allora l’ho riciclato come finishing-powder per cercare di limitare l’insorgere di sgradite aree lucide, ma in piccole dosi e solo su fronte e naso! Funziona? Naaaa, ed inoltre ho il sospetto che mi crei qualche imperfezione se usato in maniera continuativa! Tuttavia per il principio ce l’ho e lo uso, m’inventerò qualcos’altro!Modificate in Lumia Selfie
  8. Lip Locker. Mi piace utilizzarle, non ne ho fatto mai un mistero! E se da un lato mi illudo che possano effettivamente contenere l’esondazione di un rossetto dai bordi, dall’altro amo soprattutto l’effetto ottico che regalano! La 44 Phantom di PuroBIO non fa né una cosa né l’altra: è una matita cerosa perfettamente trasparente e, dal mio punto di vista, piuttosto inutile! La Ghost di Nabla non è quasi mai la mia prima scelta, in genere le preferisco una matita correttore da sfumare come la n.436 di LadyLya, ad esempio! Ma la mia preferita resta ad oggi ancora Perfettina di Neve Cosmetics che, nome antipatico a parte, mi piace un sacco come tono di beige lievemente luminoso, adorabile per il contorno esterno delle labbra!Modificate in Lumia Selfie
  9. Matita contorno labbra. Alle volte possono fare la differenza sulla resa stessa del rossetto che si andrà ad applicare successivamente, altre volte invece possono essere bypassate senza troppi problemi! Tutto dipende, appunto, dal rossetto prescelto! Ad ogni modo se avete il colore adatto è sempre buona norma applicarla per delineare al meglio il contorno naturale delle labbra, specie in presenza di colori vistosi o molto scuri. Mi capita molto di rado di utilizzarle su tutta la bocca al posto del rossetto, anche se alcune hanno una tale scrivenza e pigmentazione da non farlo rimpiangere! Ne ho diverse, ma le mie preferite restano le Pastello di Neve Cosmetics: offrono probabilmente la più ampia gamma di colori ad oggi sul mercato ed hanno una buona resa e un piccolo prezzo! Se posso farne a meno? In alcuni casi proprio no!! Una buona matita salva un rossetto mediocre, tenetelo a mente!Modificate in Lumia Selfie
  10. Rossetto. Il sovrano incontrastato del make-up! Persino una base così semplice acquista carattere con un bel colore sulle labbra! Questa, lo sapete, è la mia fissa degli ultimi anni, dopo averne passati tanti senza poterne usare a causa dei cattivi ingredienti della cosmesi tradizionale che avevano ridotto le mie labbra a 2 Gran Canyon (perfettamente guarite dopo il passaggio al naturale….e pensare che a suo tempo mi rivolsi, inutilmente, anche ad un dermatologo! Ma questa, ne converrete, è un’altra storia). Il rossetto per quel che mi riguarda, è l’aspetto giocoso e divertente del trucco ed è anche il mio modo per osare col colore senza per questo stravolgere la mia faccia: indubbiamente con o senza rossetto la differenza c’è…ma un occhio truccato ed uno struccato sono due mondi opposti!! E’ questo quello che intendo! Ne ho tanti, li adoro, sono in fissa con il rosso ma non ci spendo mai grandi cifre (per me 10/12€ sono un prezzo onesto e quasi sempre il massimo che io decida di spendere), non vi dico niente di nuovo! Un viso semplice e in ordine e un bel colore intenso sulla bocca è il mio concetto di make-up, oggi.Modificate in Lumia Selfie

Questo decalogo è stato per me il pretesto per parlare ancora una volta della dipendenza da make-up e del non accettarsi, un tema che mi è sempre a cuore. Vorrei sottolineare che non c’è proprio nulla di sbagliato nell’usare tanti prodotti ricreando un trucco molto intenso ed elaborato, se questo vi diverte! Il gioco è alla base di tutto, ma quando vi accorgete di rifiutare di uscire per 5 minuti a prendere un caffè perché dovreste impiegare 1/2 ora per prepararvi allora le cose stanno cambiando ed il gioco stesso non è poi così divertente. Se poi la gente da struccata stenta a riconoscervi, io qualche domandina me la farei! Penso che il make-up sia uno strumento preziosissimo per migliorarci e possiamo farlo nel pieno rispetto di quello che siamo, tutto qui. E poi perché crearci nuove costrizioni quando la vita ce ne offre già così tante?

Have fun!

L.

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“Labbra rosse di rubino…”

Pare che nel beauty di una donna non possa mancare un rossetto nude ed uno rosso, è scientificamente provato.
Ma il rosso non è per tutte: bisogna avere un certo temperamento ed indossarlo con sfrontata disinvoltura, anche alle 8 del mattino. Se vi sentite nell’animo un po’ femme fatale, un po’ pin-up, catapultate nella vita di tutti i giorni direttamente da un quadro di Tamara De Lempicka, ebbene il rosso potrebbe fare al caso vostro.
Naturalmente bisognerebbe valutare alcune questione cromatiche per scegliere il rosso più consono (carnagione, sottotono freddo/caldo, denti più o meno bianchi…), ma anche le labbra stesse dovrebbero avere una forma ed una dimensione tali da consentirlo (per intenderci: se al posto della bocca avete un taglio cesareo, beh forse non sarebbe il caso). Per finire dovreste essere dotate anche di un certo garbo nell’applicarlo e nel gestirlo durante il giorno (se avete intenzione di addentare un pasticciotto leccese al bar in pausa caffè, scegliete un altro colore oppure l’effetto Robert Smith è dietro l’angolo)!
Toni di rosso ce ne sono tanti, ma questo post è dedicato al rosso per eccellenza: il rosso rubino. Nessuno sprazzo di rosa, nessuna intrusione di fucsia: rosso puro, il classico, l’intramontabile rosso delle copertine patinate degli anni 50.
 
Di rossetti del genere non ne posseggo molti, proprio perché il mio colore preferito e al contempo quello che mi dona di più è, appunto, il “fragola” in tutte le sue declinazioni.
Ma il rosso classico lo amo e lo indosso spesso, ultimamente soprattutto.
In ordine, dal Giurassico ai giorni nostri…
 
BENECOS “JUST RED”
WP_20160807_08_44_34_ProIl Just Red è stato il mio primo rossetto naturale rosso, il secondo in assoluto (dopo un nude, non a caso)! Il colore è, appunto, un rosso classico ed il nome non potrebbe essere più onesto di così! La sua texture, come per qualunque rossetto Benecos, è cremosa, morbida, scorrevole e queste caratteristiche, purtroppo, non ne fanno un rossetto di cui fidarsi. Il rosso, come ogni colore vistoso, deve avere una certa “fermezza” perché la minima sbavatura salterà inevitabilmente all’occhio. La sua morbidezza, paragonabile ad un balsamo labbra, rompe gli argini di lip-locker e matite varie, non c’è contorno che tenga! Persino il bullet si deforma ad ogni utilizzo fino ad aver raggiunto una forma astratta ed un aspetto indecente (odio il make-up in disordine). Per raggiungere un colore pieno bisogna abbondare e questo, tra l’altro, non aiuta! Mi riprometto sempre di dargli un’altra chance…ma….
 
NEVE COSMETICS ” 005 CHERRY PIE”
WP_20160807_08_43_43_ProTra noi due non è stato amore a prima vista, ma oggi, se ho intenzione di indossare un rosso, 9 su 10 prendo il Cherry Pie! Ha il classico profumino dolce che caratterizza i rossetti Neve ed una consistenza nettamente più solida del Just Red senza tuttavia essere duro o poco scrivente, anzi! Raggiunge un colore pieno da subito ed ha un finish che certo non si può definire mat ma neanche lucido! Un semi opaco prossimo al cremoso adatto ad ogni circostanza, che va acquistando brillantezza man mano che si stratifica (leggi: un eventuale effetto glossy è direttamente proporzionale alla quantità di rossetto applicata). Con l’amico Cherry Pie riesco ad arrivare alla pausa pranzo con un aspetto dignitoso, passando per bevute varie, caffè, spuntino…certo, con qualche piccolo accorgimento 😉
 
ALVERDE “25 ELEGANT RED”
WP_20160807_08_42_46_ProQuesto rossetto mi è più caro per il ricordo cui è legato piuttosto che per le sue performances. Acquistato in un DM a Budapest mi ha da subito rapita per il suo colore davvero molto elegante (anche qui nome veritiero): un tono di rosso freddo un po’ più scuro dei precedenti, con un effetto velvet molto sofisticato (mi vedevo già in abito da sera alla prima de “La Traviata” al braccio di John Elkann…). In verità non lo uso spesso perché, sebbene sia fermo e ben educato a rimanere al suo posto (è tedesco, in fin dei conti) per contro va detto che nel corso delle ore viene via in maniera non omogenea e tende a formare piccoli grumi. Inoltre perde in cremosità e nel momento in cui tenterete di sfregare le labbra tra loro per ricompattarlo, otterrete solo più grumi, aihmè! 
 
ALKEMILLA “06 FRAGOLA MATTA”
WP_20160807_08_41_59_ProAcquisto recente per labbra che non passino inosservate! I rossetti Alkemilla hanno la particolarità di unire una texture ultra cremosa e confortevole, un finish lucido e brillante ad inaspettate performances di lunga durata! Rosso freddo ed intenso, elegante e al tempo stesso giocoso, per le moderne pin-up in technicolor uscite direttamente da “Gli uomini preferiscono le bionde” (il che è tutto da dimostrare!)! Adoro il suo colore pieno e glossy, estivo senza tendere in alcun modo al corallo! Capelli raccolti, trucco minimal e Fragola Matta: il look è servito…e basta un rossetto! 
 

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Ma niente di tutto ciò sarebbe mai possibile senza l’ausilio della magica combo lip-locker e matita contorno labbra, ovviamente in tinta!
Lip-locker di fiducia si riconferma la Ghost di Nabla, anche se oggi il mio cuore è completamente votato a Perfettina di Neve Cosmetics, di cui sono vergognosamente dipendente! Ultimamente mia indiscussa passione è anche il Matitone Correttore N.436 di Lady Lya Biologica, da sfumare esattamente come Perfettina.
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In quanto a matite contorno labbra rosse conto all’attivo la N.12 Soft Red di Alverde (un po’ troppo cremosa! Infatti se il rossetto non sbava ci pensa lei…),  la n.9 di PuroBio (anch’essa acquisto recente) opaca e tendente al mattone, non mi convince particolarmente. La mia preferita? Teatro/Crimson M206 di Neve Cosmetics: rosso acceso tendente al freddo, cremosa, scrivente ma “ferma” come una brava matita dovrebbe essere!
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Non a caso, pensateci, il caro Lucio voleva labbra rosse sulle quali morire,… non nude, non fucsiae questo dovrebbe essere garanzia per tutte noi che il rosso è sempre una scelta vincente!
L.
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Don’t call me Kylie Jenner!

Dopo aver assistito al dilagare del fantasmagorico contouring alla Kim Kardashian, poteva esimersi Kylie Jenner dall’appropriarsi addirittura di un colore?
Ebbene, se avete di fronte un rosa spento con una punta di malva sappiate che siete di fronte ad un colore alla Kylie Jenner.
La sottoscritta che si credeva immune da queste sorta di contaminazioni, si ritrova un po’ in fissa con questo colore, lo ammetto. Nonostante il fatto che ai tempi in cui la Kylie era in fasce io avessi quasi diritto di voto, è un colore adatto a tutte le età e non particolarmente difficile da indossare (se siete molto chiare con capelli molto scuri, l’effetto cadavere potrebbe essere in agguato).
Si sappia che considero colore “alla Kylie Jenner” anche tonalità più tendenti al nude, purché sempre con la famosa “punta di malva” (lo dico perché potrei essere contestata dalle puriste Kardashian/Jenner!).
 
WP_20151105_21_56_08_ProNeve Cosmetics Duebaci Virgin N.M605
Questa Duebaci fa parte della collezione ad ispirazione anni ’80, a cui ho resistito stoicamente (fino a poco meno di un mese fa). Sulle prime ho ritenuto non mi donasse particolarmente….anzi, diciamola tutta: la prima volta mi sono addirittura struccata!! Ma poi abbiamo familiarizzato ed ora mi piace moltissimo! La caratteristica delle Duebaci è quella di creare una sfumatura quasi in contrasto tra contorno e resto delle labbra: in questo caso il malva scuro si contrappone al beige freddo. L’effetto finale è piuttosto sofisticato e crea quel tipico affetto volumizzante naturale.
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Neve Cosmetics DueBaci Virgin

Sante Shiny Terra N.13WP_20151105_21_54_02_Pro
Potrebbe sembrare un semplice nude un po’ “luminoso” per così dire. Ma nonostante il suo “shiny” sulle labbra rimane un colore piuttosto spento, nude sì ma con una lieve tendenza violacea. Questo per me è un rossetto storico, ce l’ho da un bel po’ di tempo e ancora non mostra minimamente i segni dell’età, per così dire. E’ pastoso, fa strato e dura tantissimo sulle labbra (inoltre anche senza disegnare il contorno rimane ben fermo al suo posto!). I rossetti di Sante non godono di particolare popolarità e me ne domando il perché, viste le eccellenti prestazioni. Forse i colori proposti non sono il massimo in fatto di glam, ma tutte abbiamo bisogno anche di colori basic, in fondo (o no?)
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Sante Shiny Terra

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Lavera Rosewood

Lavera Rosewood N.08

Questo è andato di sicuro fuori produzione, ma sono certa che in qualche negozio fisico con rotazione prodotti un po’ bassina (quei NaturaSì con l’espositore Lavera tutto impolverato, avete presente?), possa essere magari ancora reperito. Rosa antico chiaro, freddo e spento dal finish lucido. Questo per me è il tipico “rossetto dell’ultim’ora”, quando sono le 08.05 del mattino e dovrei essere già ragionevolmente in macchina e non davanti allo specchio in preda al panico: non c’è bisogno di contornare le labbra e, in verità, se anche non state particolarmente attente durante l’applicazione, non succede nulla (non sembrerete Jocker, per intenderci)! Il finish lucido farà storcere il naso a molte (lo so che non si usa più…), ma a me non dispiace!
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WP_20151104_23_19_28_ProLadyLya smalto N.954
Se io potessi indossare tutti i giorni lo stesso smalto, sceglierei questo senza ombra di dubbio! Questo prodotto ha generato in me una vera e propria fissazione: è uno stupendo rosa antico/malva senza riflessi/perlescenze. Il tipico colore che, spesso, rimane un po’ in trasparenza sull’unghia ma che in questo caso risulta pieno e con le canoniche 2 passate avrete una manicure autunnale estremamente raffinata! Detto da me che invero non amo colori “neutri” sulle unghie, questa è una straordinaria eccezione! Sono sicura che l’espositore LadyLya del mio Ipercoop mi riservi qualche altra perla finora passata inosservata, dovrò assolutamente accertarmene!
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LadyLya smalto 954

Anche in questo caso la famiglia Kardashan/Jenner non ha inventato nulla di nuovo: questo colore, in fondo, altro non è che il classico MAUVE in tutte le sue declinazioni, un cult degli anni 90 che io indossavo già allora … (ma non perdiamo tempo a fare inutili calcoli)!
L.

gli HIGHLANDER del beauty

Alcuni prodotti durano un battito di ciglia…altri, sebbene ti piacciano e vengano usati con regolarità, diventano delle presenze costanti nel tuo beauty, te li ritrovi sempre davanti agli occhi, vorresti finirli giusto per poter provare altro, ma nulla. Sembrano delle piccole tele di Penelope: ne consumi un tot durante il giorno e, la notte, torna tutto al punto di partenza. Non sono dei veri “duri a finire” poiché parliamo di prodotti che reputo buoni ed ho piacere ad usare…. ma, per un motivo o per l’altro, finiscono per stazionare oltre il dovuto e, spesso, oltre la scadenza.

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BURRO DI KARITE’ – I PROVENZALI- 100 ml €8,00 circa

INCI: butyrospermum parkii, prunus dulcis, parfum, tocopherol.

L’ho acquistato circa 1 anno e 1/2 fa e non c’è stato giorno in cui non l’abbia usato, dico davvero! L’ho utilizzato per curare un tatuaggio, sulle mani, sulle unghie, sulle cuticole, sui piedi, sulle labbra, sulle ascelle post-epilazione….mancava solo che lo spalmassi sul pane! Eppure non ne voleva sapere di finire!! Penso che non sia il top in commercio, ma è discretamente buono, utile e di facile reperibilità. Probabilmente il prodotto acquisterebbe molti più consensi con solo una piccola, insignificante modifica: eliminare il profumo (c’è più profumo che vitamina E, parliamone..). Decisamente ce n’è troppo…e troppo intenso. Mettendolo sulle labbra prima di andare a letto, quasi mi disturbava. Il giorno in cui è finito ho fatto (idealmente) un triplo salto mortale in corridoio….addio burro, siamo stati bene insieme, ma era davvero ora di lasciarci..

CREMA TERMOATTIVA 90 60 90 – ALKEMILLA– 200 ml €22,90

INCI: Aqua [Water], Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) oil (*), Caprylic/capric triglyceride, Cetearyl alcohol,Glycerylstearate,Propanediol, Sodium stearoyl lactylate,Butyrospermum parkii (Shea butter) butter ,Ethylhexyl palmitate,Squalane, Olea europaea (Olive) fruit oil (*), Persea gratissima (Avocado) oil (*), Arctium lappa root extract (*), Camelia sinensis leaf extract (*), Coffea arabica (Coffee) seed extract (*), Silybum marianum extract (*), Taraxacum officinale (Dandelion) rhizome/root extract (*), Urtica dioica (Nettle) extract (*), Tocopherol,Ascorbyl palmitate,Lecithin, Glycerin, Caffeine, Xanthan gum, Parfum [Fragrance], Benzyl alcohol,Lactic acid, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Benzyl salicylate, Methyl nicotinate, Coumarin, Linalool, Geraniol, Citronellol, Hexyl cinnamal, Hydroxycitronellal, Citric acid, Limonene. *Proveniente da agricoltura biologica

Il mio problema con questa crema è stato fondamentalmente….averla sottovalutata. L’ho acquistata lo scorso luglio e, ammetto, non è stata proprio una furbata prendere una crema che genera calore in estate. Ma, ai tempi, mi dissi che in fin dei conti…quanto poteva riscaldare? E invece riscalda, eccome se riscalda!! Ho cercato stoicamente di continuare ad utilizzarla, ma dopo un paio di settimane, l’ho sospesa. Era un calore addirittura insopportabile, che mi portavo dietro anche per un’oretta dall’applicazione. Inoltre ho iniziato a temere per i miei capillari ed ho deciso di limitarne l’uso. Usarla sporadicamente, in piccole quantità e in aree ben circoscritte (solo addome e glutei) ha fatto sì che durasse moooolto a lungo. Troppo. Non posso dire assolutamente niente di male su questa crema, anzi…la sua unica pecca è il funzionare troppo bene! Se cercate una bomba drenante, è quello che fa per voi! Con l’arrivo del freddo la situazione è diventata più gestibile, ha un’ottima consistenza che si presta al massaggio e un buonissimo odore di crema snellente. La uso solo un paio di sere a settimana, dopo la palestra, e la trovo ottima per riattivare il microcircolo…ma sempre in piccole, piccolissime dosi. Finirà mai?

SUBLIME, GEL BUSTO VOLUMIZZANTE – LIFT’ARGAN 100 ml €24,90

INCI:  Aqua (Water), Glycerin, Cetearyl Olivate, Sorbitan Olivate, Silica, Caprylic/Capric Triglyceride, Sodium Benzoate, Sodium Levulinate, Parfum (Fragrance), Benzyl Alcohol, Hordeum Vulgare Extract*, Xanthan Gum, Commiphora Mukul Resin Extract, Linalool, Sodium Hydroxide, Argania Spinosa Kernel Oil*, Limonene, Dehydroacetic Acid, Anise Alcohol, Calophyllum Inophyllum Seed Oil*, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Coumarin, Crocus Sativus Flower Extract* *Proveniente da agricoltura biologica

Questo prodotto mi è arrivato con lo stesso ordine del precedente da Bioveganshop, dunque parliamo della scorsa estate. E’ una crema-gel dalla consistenza leggera e dal profumo fiorito molto delicato e gradevole. Non l’ho preso perché nutrivo speranze in merito all’effetto “volumizzante”, ma solo perché la zona del seno necessita a volte di prodotti specifici ed è bene concederseli di tanto in tanto. Sarà perché è destinato ad una piccola area del corpo, sarà perché la mia è davvero estremamente piccola…ma nonostante io l’abbia usata ogni santo giorno, sembrava non dovesse finire mai. Anche il peso della confezione pareva rimanere invariato. E il giorno in cui, all’improvviso, è finita (parliamo di circa 7 mesi dopo…), mi ha quasi colta alla sprovvista, come se ormai quell’appuntamento quotidiano dovesse continuare chissà ancora per quanto.

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MULTI-TASKING CONCEALER – EVERYDAY MINERALS- 1,70 gr €8,89

INCI: Mica (CI 77019), Lauroyl Lysine. May Contain: Titanium Dioxide (CI 77891), Iron Oxides (CI 77491, CI 77492, CI 77499), Ultramarines (CI 77007).

Non è certo il primo correttore minerale che uso….ma com’è possibile che 1,70 gr di prodotto, usato ogni giorno, duri così a lungo??! Mi sono presa la briga di andare a controllare nell’archivio ordini di Ecco-Verde (perché è lì che l’ho comprato) e lo trovo addirittura in una spedizione del luglio 2012 (ai tempi vedo che costava nettamente meno)!! Magari non l’avrò usato sin da subito ma posso affermare con certezza che saranno circa 2 anni che ne faccio un uso esclusivo e quotidiano. E’ un correttore fantastico, che amo particolarmente,, che mi ha dato grandi soddisfazioni…ma…che diamine!! Vorrei riuscire a provare qualcos’altro prima che mi rinchiudano in un ospizio!

FONDOTINTA LIGHT WARM HIGH COVERAGE – NEVE COSMETICS 30 gr €13,90

INCI: Titanium Dioxide (C.I. 77891), Mica (C.I. 77019), Zinc Oxide (C.I. 77947), Iron Oxides (C.I. 77492 – C.I. 77491 – C.I. 77499).

Parliamo di un fondo lanciato sul  mercato almeno un paio d’anni fa…ed io ce l’ho da allora (perché ricordo di averlo comprato subito). Lo odio, lo amo, non riesco a decidermi. Quel che è certo è che non riesco a finirlo, per quanto m’impegni. Innanzitutto il colore Light Warm, che nella formulazione precedente era assolutamente perfetto per me, in questa versione è davvero troppo chiaro. Quindi è utilizzabile solo in pieno inverno, stagione in cui sono più cadaverica del solito. Poi risente molto della base idratante: una crema anche un tantino più ricca compromette irrimediabilmente il risultato: non si uniforma perfettamente e l’effetto è troppo artefatto. Ma se la stagione è ok e la crema anche, gli astri sono favorevoli e la luna è in Sagittario, allora mi piace, e parecchio (salvo per fronte e naso, con i quali non c’è feeling).

CORRETTORE LIMEMINERALE PURO 5 gr €11,00

INCI: mica (CI77019), titanium dioxide (CI77891), iron oxides (CI77492), ultramarine blu (CI77007)

Tuttavia il vero e insuperabile HIGHLANDER del mio beauty è lui: il correttore LIME di Minerale Puro! E’ un acquisto che si perde nella notte dei tempi! Ricordo vagamente di averlo comprato per correggere le imperfezioni (il verde, si sa, contrasta i rossori..) ma non mi ha mai convinta particolarmente per questo scopo e così l’ho usato come illuminante nell’angolo interno dell’occhio (il suo verde menta opaco è perfetto per rischiarare quell’area in maniera delicata ed originale, regalando subito una parvenza di sguardo sveglio!). Ne sono assolutamente convinta, non lo finirò mai…

L.

La corsa alle LIMITED EDITION

2 parole: LIMITED EDITION. Bastano queste 2 parole e già la mente elabora pensieri del tipo: “devo averlo”,”non devo farmelo scappare”, “ora o mai più”, “se me lo lascio sfuggire non me lo perdonerò mai”…. e via così fino a quando lo infiliamo nel carrello (non sempre, per fortuna).
La strategia delle LE è una trovata commerciale geniale: un’azienda propone un prodotto esclusivo in quantità limitate, inducendoti non solo all’acquisto…ma anche a farlo in fretta perché, si sa, le LE piacciono a tutti e vanno a ruba! La tecnica funziona, non neghiamolo. Le collezioni permanenti sono così meravigliosamente rassicuranti, ma il “brivido” delle LE è un’altra storia….
Due aziende che la sanno lunga in fatto di LE sono senz’altro LAVERA e NEVE COSMETICS.
LAVERA è la tipica azienda con cui tutte noi (o quasi) abbiamo mosso i primi passi nel BIO: è un marchio molto diffuso, low-cost e con prodotti di facile e gradevole utilizzo (il top per cominciare!!). Francamente io ci torno spesso da mamma Lavera (ma compro solo su Ecco-Verde perché negli e-commerce italiani costa di più…e non vale decisamente la pena), specie per i prodotti corpo, perché sono carini e profumati e in generale perché è un marchio in continuo movimento: sforna novità su novità e, quanto a LE, è una maestra!

010120151724Lavera Chocolate Fantasy Bodylotion  150 ml €5,99

INCI:Water (Aqua), Glycine Soja (Soybean) Oil*, Olea Europaea (Olive) Fruit Oil*, GlycerinAlcohol*,Butyrospermum Parkii (Shea Butter)*, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Theobroma Cacao (Cocoa) Seed Butter*, Sodium PCA, Fragrance (Parfum)**, Myristyl AlcoholCetearyl Alcohol, Sodium Lactate, Theobroma Cacao(Cocoa) Extract*, Citrus Sinensis Peel Extract*, Xanthan Gum, Potassium Cetyl Phosphate, Hydrogenated Palm Glycerides, Hydrogenated Lecithin, Brassica Campestris (Rapeseed) Sterols, Tocopherol, Helianthus Annuus(Sunflower) Seed Oil, Ascorbyl Palmitate, Limonene**, Linalool**, Citral**, Geraniol**, Benzyl Alcohol**, Citronellol**, Anisyl Alcohol**

* ingredients from certified organic agriculture, ** natural essential oils

Questa, in origine, era una LE Natale 2013 (non poi così tanto limitata, a quanto pare)! L’anno scorso l’ho acquistata subito (ovviamente): ne sono rimasta estasiata! Una texture densa ma di rapido assorbimento, golosa ma non eccessivamente dolce. L’accostamento tra estratti di cacao e di arancia rossa ritenevo dovessero conferirle un delizioso profumo di “Fiesta” (intendo la merendina), ma così non è. L’arancia non l’avverto affatto, in compenso salta al naso una nota quasi acidula, come se fosse yogurt al cioccolato e questo fa si che non diventi stucchevole. E’ deliziosa e, quando mi sono ritrovata a fare l’ultimo ordine su Ecco-Verde e l’ho rivista, non ci ho pensato due volte a metterla nel carrello! 

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Lavera Winter Glory Balsamo Olio Crema  150 ml €5,99

INCI: Water (Aqua), Glycine Soja (Soybean) Oil*, GlycerinAlcohol*, Glyceryl Stearate Citrate,Butyrospermum Parkii (Shea Butter)*, Myristyl AlcoholCetearyl Alcohol, Fragrance (Parfum)**, Helianthus Annuus(Sunflower) Seed Oil*, Acer Saccharinum (Sugar Maple) Extract*, Bertholletia Excelsa Seed Extract*, Sodium Lactate, Rhus Verniciflua Peel Wax, Xanthan Gum, Hydrogenated Lecithin, Hydrogenated Palm Glycerides, Tocopherol, Potassium Cetyl Phosphate, Brassica Campestris (Rapeseed) Sterols, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil,Ascorbyl Palmitate, () Limonene**, Linalool**, Benzyl Benzoate**, Benzyl Cinnamate**, Coumarin**, Citral**

* ingredients from certified organic agriculture
** natural essential oils

 
Un’autentica LE Natale 2014!! Come avrei mai potuto resistere ad un prodotto chiamato balsamo-olio-crema?! E la combinazione noci brasiliane/sciroppo d’acero non vi sembra troppo allettante per non infilarlo subito nel carrello?? Non ho resistito…ed ho fatto bene! E’ una vera e propria coccola: un bel latte bianco e denso, si massaggia con piacere ed è di rapido assorbimento. La pelle, dopo, è meravigliosamente morbida, idratata e profumata! Ho sentito che alcune ritengono odori di nocciole: per me non è così, non ha un profumo ben definito…. so soltanto che è dolce e goloso (forse sì, mi ricorda vagamente lo sciroppo d’acero…)!

010120151726Lavera Pink Energy – Gel Doccia  150 ml €3,99

INCI: Water (Aqua), Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, GlycerinBetaine, Sea Salt (Maris Sal), Fragrance (Parfum)**, Citrus Grandis (Grapefruit) Fruit Extract*, Hibiscus Sabdariffa Flower Extract*, Schinus Molle Fruit Extract*, Sodium PCA, Alcohol*, Sodium Cocoyl Glutamate, Disodium Cocoyl Glutamate, Limonene**, Linalool**, Geraniol**, Citronellol**, Citral**

* ingredients from certified organic agriculture
** natural essential oils

 
Altra LE poco limited (era uscita la scorsa primavera/estate): gel doccia rivitalizzante al pompelmo rosa e pepe bio: in genere i profumi freschi e agrumati non mi fanno impazzire, specie d’inverno (ecco perché, invece della body lotion ho preferito sperimentare lo shower gel…decisamente meno rischioso!) Il piccolo formato e l’effetto energizzante hanno fatto si che venisse destinato alla palestra: profumo agrumato, dolce/amaro e leggermente speziato! Ottimo!

NEVE COSMETICS la usavo ancor prima di passare al bio. E’ un’azienda che personalmente amo: ha sempre qualcosa di nuovo da proporre, sia come LE ma anche nella collezione permanente! Rispecchia esattamente le tendenze di mercato, propone novità, si reinventa di continuo! Ho provato tanti marchi di make-up minerale, ma poi torno sempre da Neve! L’ultima collezione uscita è la Mistero Barocco: fortunatamente non uso più trucco occhi quindi sono al riparo dall’80% delle tentazioni….tuttavia almeno uno dei matitoni labbra doveva essere mio!!

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DueBaci Masquerade  €8,90

INCI: Cocos Nucifera (coconut) Oil, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Hydrogenated Vegetable Oil, C10-18 Triglycerides, Copernicia Cerifera Cera, Mica, Candelilla Cera, Polyglyceryl-3 Diisostearate, Oryzanol, Glyceryl Caprylate, Tocopherol, Ci 15850, Ci 77491, Ci 77499.

“Gradiente cremisi profondo + rosso rubino in base blu. Il rosso sensuale e vellutato delle grandi occasioni”: non potrei descriverlo meglio! E’ stupendo, l’effetto ombre lips è molto elegante e il suo finish velvet raffinatissimo. Il tono di rosso, poi,… spettacolare. Dal primo istante è entrato nel mio personalissimo olimpo dei prodotti labbra! Per non parlare poi dello Urban Fairy e Liquid Mirror della collezione Immaginaria (P/E 2012 se non erro…ma la trovate ancora in catalogo)…e così via andando a ritroso nelle passate collezioni si possono trovare piccole gemme che non potrete non avere, ci scommetto!! Chi si ricorda del mini-catbuki rosa della LE Kawaii Japan?? Andò esaurito in un pugno di giorni (quell’esperienza mi ha segnata!), lo riproposero tempo dopo in verde (e l’acquistai)…ma non fu mai la stessa cosa…

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Catbuki

Per non parlare, poi, di questa LE Natalizia Victor Philippe!

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Amarcord Crema Mani alla Vaniglia… l’ho acquistata sul sito Amici di Natura!!

AMARCORD CREMA MANI VANIGLIA, Victor Philippe 100 ml €8,90

INCI: aqua, glycerin, caprylic/capric triglycerides, cetearyl alcohol, olea europaea oil, cetearyl olivate, sorbitan olivate, helianthus annuus seed oil, panthenol, benzyl alcohol, tocopherol, sodium benzoate,potassium sorbate, lactic acid, parfum.
La linea Amarcord proponeva 3 prodotti (crema mani, sali da bagno e bagnoschiuma) in 3 profumazioni (Vaniglia, Muschio Bianco e The Verde) presentati con un packaging vintage assolutamente delizioso!! Mi sono fiondata sulla crema mani alla vaniglia (ho tentato di acquistare anche quella al Muschio Bianco, ma era sold out): è la tipica crema con tanta glicerina, densa ma non troppo, di rapido assorbimento e, cosa più importante, dopo pochi istanti dall’applicazione rende le mani morbide ma assolutamente asciutte e non unte: A D O R O! Il suo profumo non mi ricorda propriamente la vaniglia, ma comunque è dolce e talcato!
Forse potreste sospettare che io abbia un problema di dipendenza da LE… e vi assicuro che è così!
L.

Gli insostituibili 5

Mi piace cambiare e provare di continuo nuovi prodotti, ma ce ne sono 5 che uso immancabilmente tutti i giorni da anni, che compro-finisco-ricompro senza prendere in considerazione alternative, che mi soddisfano completamente.
  • FONDOTINTA FLAT PERFECTION di Neve Cosmetics (8 gr €14,90 nella colorazione Medium Warm).
INCI: Talc, Mica, Silica, Titanium Dioxide (Titanium Dioxide), Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Lauroyl Lysine, Zinc Stearate, Cetearyl Ethylhexanoate, Caprylyl Glycol, Aluminum Hydroxide, Retinyl Palmitate, Tocopheryl Acetate, CI 77491 (Iron Oxide), CI 77492 (Iron Oxide), CI 77499 (Iron Oxide).
Quando è stato lanciato sul mercato avevo già alcuni fondi da terminare (a fatica), ma ho voluto provarlo lo stesso. E’ stato subito amore! Dei primi fondi di Neve (quelli oramai fuori produzione) il mio colore perfetto era il Light Warm, mentre questa linea risulta decisamente più chiara (anche gli High Coverage!!). Leggero, impalpabile come piace a me!La coprenza è medio-leggera, luminoso e lievemente satinato! La base trucco, sia essa più o meno untuosa, non pregiudica la performance di questo fondo ed inoltre dura tutto il giorno! Lo amo!
  • EYEBROW DESIGNER di Benecos (€3,15, colore Brown).
INCI: hydrogenated palm kernel glycerides, talc, mica, hydrogenated vegetable oil, hydrogenated cottonseed oil, hydrogenatde palm glycerides, caprylic/capric triglyceride, simmondsia chinensis seed oil, tocopherol, ascorbyl palmitate, CI 77499, CI 77492, CI 77491 
Questa matita per le sopracciglia è insostituibile! La mina è sufficientemente morbida da essere ben scrivente ma, al tempo stesso, non è così tanto cremosa dal pregiudicarne la resa (anche con il caldo torrido non si scioglie e dura fino al momento dello strucco!). Il tono di marrone non ha strani riflessi rossastri come a volte accade e questo conferisce alle sopracciglia definizione sì, ma anche naturalezza. Da segnalare è anche lo scovolino sul retro che assicura una perfetta sfumatura! E’ inoltre facilmente reperibile, economica… mi sembra perfetta!
  • BALSAMO LABBRA IDRATANTE PROTETTIVO di Viviverde Coop (poco più di €2,00 per 4.8 gr)
INCI: Ricinus communis seed oil, Simmondsia chinensis Seed Oil, Hydrogenated coco glycerides, Candelilla cera, Cera alba, Butyrospermum parkii butter, Copernicia cerifera cera, Triticum vulgare germ oil, Tocopherol, Chamomilla recutita flower Extract
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io e le mie ossessioni…

Lo trovo all’Ipercoop … e questo per me è il top della reperibilità perché vado a farci la spesa ogni sabato pomeriggio. Ha una consistenza ideale che lo rende ottimo come semplice burrocacao prima di andare a dormire così come base per il rossetto. E’ economico ed anche questo non guasta! E’ privo di profumo e ciò lo rende adatto davvero a tutti! Ne ho costantemente 4: uno a casa, uno nella pochette per il “ritocco pomeridiano”, uno nella borsa della palestra….e uno di scorta! Lo usa anche il mio compagno perché non ha strani odori e non è particolarmente lucido (naturalmente ne ha uno tutto suo).
  • SALVIETTE STRUCCANTI IDRATANTI DELICATE di Viviverde Coop (€1,80 circa per 20 salviette).
INCI: Aqua, Coco-Glucoside, Sodium Coco-Sulfate, Sodium Chloride, Centaura Cyanus Flower Extract, Tocopherol, Hydrogenated Palm Glycerides Citrate, Glyceryl Oleate, Glycerin, Parfum, Citric Acid, Sodium Benzoate.
Uso le salviette struccanti per rimuovere gli ultimi residui di latte detergente & trucco prima di passare al risciacquo. Sono di dimensioni sufficienti, ben impregnate, delicatamente profumate e non nascondo che, di rado e in circostanze particolari, possano costituire anche l’ultimo step della detersione senza che la mia pelle ne risenta! Il formato è ideale anche da portarsi dietro in caso di spostamenti! E poi, ripeto: la possibilità di infilarle nel carrello assieme alla spesa settimanale, è una comodità non da poco! Leggo spesso che in molte lamentano il profumo troppo invadente e alcune sostengono che non siano affatto delicate, ma per i miei standard e le mie esigenze sono ok! Vorrei solo che venissero riassortite più spesso…
  • SALVASLIP VIVICOT BIO (35 pz “stesi”per €4,35 circa)
L’uso del salvaslip per me è indispensabile. Non sono propriamente economici, lo so, ma li preferisco perché non mi causano irritazioni e anche perché si possono gettare nel compost domestico, aspetto da non sottovalutare specie se se ne consumano in quantità! Sono realizzati in tessuto-non-tessuto di puro cotone, senza leganti chimici né resine sintetiche. Anche queste sono reperibili all’Ipercoop con mia grande gioia!!
L.

Something sweet in wintertime

L’inverno è la stagione ideale per concedersi qualche cremina dolce e golosa! Personalmente non amo le profumazioni molto invadenti ma da quando uso prodotti interamente naturali, non mi è mai accaduto di trovare profumi finti/stucchevoli/artificiosi come nella cosmesi tradizionale (che, per altro, non riuscivo più ad utilizzare causa nausee e mal di testa).

Il loro aroma avvolgente e inebriante è una goduria per i sensi: evoca fantasticherie di pomeriggi davanti al camino con una merenda a base di torta e cioccolata calda (…mentre invece sei in ufficio sommersa dalle cartacce)…
Le mie merende virtuali sono a base di:

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Grenadine Spirit, Sante

LOZIONE CORPO GRENADINE SPIRIT – MELAGRANA & PASSIFLORA BIO di Sante, 150 ml per circa €6/7
INCI: aqua ,glycine soja oil, alcohol denat., cocos nucifera oil,polyglyceryl-3 dicitrate/stearate, butyrospermum parkii , isoamyl laurate, camellia oleifera seed oil, glycerin, cetearyl alcohol, sorbitol,xanthan gum, simmondsia chinensis seed oil,theobroma grandiflorum butter, parfum (essential oils), sodium lactate,lactic acid, punica granatum seed extract, passiflora incarnata extract, tocopherol, heliantus annuus seed oil, rosmarinus officinalis, limonene, linalool, citral.
E’ una crema piuttosto fluida,ma idratante. Non fa scia bianca e non necessita di un lungo massaggio per assorbirsi. La presenza dell’alcool si sente appena, a differenza di altre creme di Sante. E’ un formato piccolo (almeno per i miei standard), ma devo dire che dura abbastanza. Ci ho messo un po’ a capire cosa mi ricordasse il suo profumo: è dolce, invitante…. ma con una nota fresca…mi fa pensare ad una torta….sì, ecco: KINDER PARADISO! E, credetemi, sono almeno 15 anni che non ne mangio!! Non so in natura cosa possa fuoriuscire dall’unione di melagrana e passiflora, ma per me ormai questa lozione è al profumo di Kinder Paradiso! Quando la indosso, alcune persone mi hanno detto che avvertono nell’aria odore di cioccolato bianco: come vedete la percezione di un profumo è sempre fortemente soggettiva, ma quel che è certo, in questo caso, è che SA DI BUONO!

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Crema Gianduiosa, Neve Cosmetics

CREMA GIANDUIOSA di Neve Cosmetics – 150 ml €12,50
INCI:
Aqua [Water], Potassium Olivoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Cetearyl Alcohol, Cetyl Palmitate, Butyrospermum Parkii (Shea Butter) Butter, Caprylic/Capric Triglyceride, Ethylhexyl Stearate, Glycerin, Glyceryl Oleate, Glyceryl Stearate, Oryza Sativa (Rice) Bran Oil, Persea Gratissima (Avocado) Oil, Theobroma Cacao (Cocoa) Seed Butter, Sorbitol, Corylus Avellana Nut Oil [Corylus Avellana (Hazel) Seed Oil], Phenoxyethanol, Tocopheryl Acetate, Parfum [Fragrance], Lactic Acid, Ethylhexylglycerin, Cinnamyl Alcohol, Linalool.
Ci giravo attorno da un pò…poi ho approfittato di uno sconto sul sito Amici di Natura e l’ho acquistata. Il suo packaging retrò è bellissimo! La crema è densa ma di facile assorbimento, il suo profumo personalmente non mi ricorda affatto il gianduia: ha un odore molto goloso, questo sì, ma al mio olfatto risalta solo il burro di cacao. E’ molto piacevole, idratante e in generale penso che, visto il periodo, possa essere un perfetto regalo di Natale: è la tipica crema corpo che può piacere un po’ a tutti, perchè non è eccessivamente dolce o troppo unta…e poi si presenta davvero bene! La amo…

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Burro corpo Sugar Berry, Bema

BURRO CORPO SUGAR BERRY di Bema – 200 ml €18,00
INCI: Aqua/Water, Olus Oil, Shorea Stenoptera Butter , Cetearyl Glucoside, Cetearyl Alcohol, Hydrogenated Vegetable Glycerides, Glycerin, Dicaprylyl Ether, Butyrospermum Parkii* (Shea) Butter, Hydrogenated Vegetable Oil, Candelilla Cera, Vaccinium Macrocarpon (Cranberry) Seed Oil ,Copaifera Officinalis* (Balsam Copaiba) Resin, Carapa Guaianensis Seed Oil*, Euterpe Oleracea Fruit Oil*, Caprylic, Capric Triglyceride, Behenyl Alcohol, Tocopherol, Xanthan Gum, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Profumo**/Fragrance, Sodium Stearoyl Glutamate.
Questo prodotto è uscito da poco ma non volevo farmelo scappare (approfittando dell’offerta lancio)! Ha l’aspetto morbido e spumoso di una mousse e la consistenza densa e ricca di un burro: è quello che in gergo viene definito “burro montato”. Necessita di essere massaggiato per qualche istante in più di una normale crema, ma per un burro è normale amministrazione (ovviamente se avete utilizzato un olio prima, sarà tutto più semplice e veloce). L’odore è dolce e zuccherato (la componente “mirtillo” non la percepisco affatto), ma assolutamente non invadente né stucchevole, né fastidioso. Dopo l’applicazione nella stanza aleggerà un aroma goloso, ma non è un profumo che vi porterete addosso durante la giornata, o meglio: si percepisce solo a stretto contatto con la pelle, peccato!

In questo modo possiamo essere golose in tutta libertà, senza il rischio di ingrassare (magra consolazione…)!
L.