La combo #15 Naturaequa Millevoglie

La mia inarrestabile passione per il miele non m’impedisce di sperimentare dell’altro e, essendo io una golosa di professione/vocazione, ma solo teoricamente in quanto sempre a dieta, se un prodotto si presenta invitante, dolce e voluttuoso…ebbene, non posso resistervi. E perché dovrei, in fondo? La vita è piena di privazioni (vedi dieta di cui sopra), non possiamo resistere a tutto (e in questo sono una vera professionista).

Lo sapete, sono sempre a caccia di una body care ricca, soprattutto con il freddo, e mi piace che unisca ingredienti di ottima qualità, naturali e funzionali a comfort, piacevolezza d’utilizzo e, non da ultimo, un buon profumo. La mia passione per la body care, senza mai sconfinare in ossessione (o quasi), mi accompagna da sempre e non ricordo un periodo della mia vita in cui ne abbia fatto a meno. Anche se la sera -tarda sera- sono davvero stanca, la mia giornata non può dirsi conclusa senza un bagno o una doccia e tutte le mie cremine di circostanza, nonostante io sia una gran freddolosa e spesso arrivi ad infilarmi il pigiama tutta intirizzita e prossima al congelamento. Ma già dallo scorso anno ho spostato la body care seria alla sera/notte, perché al mattino ho necessariamente meno tempo e farei tutto per dovere, privandomi del piacere e del benessere che un buon automassaggio può donare. Chiunque sia appassionata di cura del corpo può capire alla perfezione cosa intendo.

Il vezzo di abbinare il bagnodoccia alla crema corpo poi, è un’altra mia caratteristica e questa è la volta di una combo che sfiora la perfezione: datemi qualcosa d’infinitamente goloso, dolce, ricco e capitolerò. 

NATURAEQUA_BAGNODOCCIA MILLEVOGLIE

WP_20190203_14_52_50_ProOk, il miele ora la fa da padrone, è vero, ma io vengo da una lunga tradizione di amore per la vaniglia, meglio se mixata a note agrumate che nulla tolgono alla dolcezza, credetemi, …tutt’altro! Se possibile rendono il tutto ancora più irresistibile e goloso, senza incappare nel fantasma che segue passo passo i prodotti vanigliati e zuccherosi: la stucchevolezza. Il matrimonio Vaniglia e Limone è quanto di più perfetto sia stato creato ed è una delle mie profumazioni preferite in assoluto (non a caso il profumo del mio cuore è Nuvola di Crema di Olfattiva, di cui ho acquistato di recente la full-size). Ebbene, questo bagnodoccia è già di per sé una grande esperienza multisensoriale: una formulazione in gel dalla fluidità perfetta (né troppo, né troppo poco), dal colore ambrato che è già un piacere per la vista. Anche massaggiato semplicemente con le mani, senza l’ausilio di un guanto da doccia, rende al massimo: non c’è pericolo di fall-out (del resto il packaging prevede un forellino che permette di WP_20190203_14_57_44_Prodosare il prodotto in maniera precisa, senza sprechi), si lascia massaggiare alla perfezione creando una morbida schiuma (sempre negli standard dei detergenti naturali). La sua profumazione vi trasporterà in un’assolata pasticceria, golosa, avvolgente ma di cui non vi stancherete mai, credetemi. Le note dolci della vaniglia sono perfettamente bilanciate dalla freschezza del limone: la combinazione perfetta per chi ama il dolce ma teme di restarne nauseato! La sua formulazione è semplice: tensioattivi del caso, ovviamente, zucchero di canna del Paraguay, olio essenziale di Limone e Vaniglia. A doccia conclusa (con dispiacere, perché non vorreste che finisse mai…) la pelle è ben detersa ma soprattutto morbida (vista la delicatezza della formula). La profumazione non perdura…ma a questo ci pensa la crema…

 

NATURAEQUA_CREMA CORPO MILLEVOGLIE

WP_20190203_15_00_12_ProA coronamento della doccia appena conclusa, durante la quale si sono spalancati tutti i nostri chakra come finestre a primavera, arriva la Crema Corpo, step assolutamente imprescindibile. Ricapitoliamo: è inverno, fuori fa freddo e voi siete barricate in un bagno dal clima equatoriale. Siete appena uscite da una doccia calda in cui i vostri sensi sono stati coccolati da una abbinata texture/profumazione paradisiaca. Cosa c’è di meglio che stendere sulla pelle ancora calda una crema invitante e vellutata? Nulla, fidatevi. E questa crema non è semplicemente una crema, no. E’ LA crema. Anche una ingorda come me non ha tardato a realizzare che ne basta davvero poca per volta, dunque ottimizzarla riuscirà del tutto naturale! E’ bianca, fluida al punto giusto (e comunque perfettamente adeguata al suo pack in tubo): lasciatevi sorprendere dalla ricchezza inaspettata unita ad una facilità di stesura non molto comune! Spesso quando voglio un prodotto molto ricco ed idratante (la mia classica scelta invernale) mi oriento su burri o comunque prodotti dalla texture densa ma questo a volte non equivale ad una capacità d’idratazione ottimale, paradossalmente. Molto spesso questi prodotti risultano solo unti e poco penetranti, non garantendo la giusta WP_20190203_14_58_08_Proprotezione nel corso delle ore: per contro, una crema fluida in molti casi può essere a torto ritenuta “leggera”. La Millevoglie, invece, riesce a coniugare entrambi gli aspetti garantendo un’applicazione rapida e senza produrre la minima scia bianca! Un massaggio super confortevole, fluida ma ricca, di veloce assorbimento ma estremamente nutriente e, ovviamente, profumatissima. Burro di Karitè, olio di Oliva, di Vinaccioli e di Argan, zucchero di canna, Aloe Vera, estratto di Basilico e di Zafferano, o.e. di Limone, Vaniglia. A differenza del bagnodoccia, devo segnalare che il suo profumo non è perfettamente bilanciato nell’immediato, ma si sprigiona in tutta la sua irresistibile scioglievolezza durante il massaggio. La pelle resta perfettamente idratata a lungo, profumata e protetta. Non ha un finish asciutto e, lo ripeto, è intensamente nutriente ed emolliente e tutto ciò la candida a indiscutibilmente perfetta crema corpo invernale!

 

Lo sapete, la mia massima ambizione è trovare nel corso dell’anno un prodotto anti-cellulite, snellente, drenante (insomma, ho reso l’idea) che mi stravolga la vita in positivo (come sentenziò un mio oroscopo tanti e tanti anni fa…) e che trionfi nella categoria body care ma, se così non fosse e se l’anno si chiudesse oggi…beh, non avrei dubbi su cosa incoronare…

L.

 

“faccetta nera”

Da un bel po’ di tempo a questa parte la mia skin care routine è stata parecchio essenziale. Si può facilmente affermare che, eccezion fatta per le maschere Dr Hauschka unite alla quotidiana detergenza, non abbia usato altro per una pulizia un po’ più mirata. Forse perché durante i mesi Hauschkiani ho avuto una pelle praticamente perfetta o forse perché in particolare la CLARIFYING CLAY MASK, in tutta dolcezza, ha soddisfatto ogni mia richiesta di purificazione, fatto sta che me la sono fatta bastare.

Sono stata molto indecisa sul riacquisto, davvero, ma sapevo già di voler lasciare il porto sicuro del dottore in favore di chissà cosa, e dunque nell’indecisione ho passato molto tempo senza nessuna maschera purificante, questa è la verità. Intanto ci addentravamo nell’estate, passando attraverso la Crema alla Cotogna per il giorno, ….e la mia pelle cambiava…

L’unico prodotto a cui ho delegato l’incombenza di tenere a bada le impurità e mantenere il mio viso decentemente pulito è stato un sapone di cui si favoleggiava e che prometteva una detersione profonda e accurata con il minimo dispendio di tempo ed impegno!

NATURA SIBERICA_NORTHERN SOAP FOR DEEP FACIAL CLEANSING

Fantasia Painting(66)Corteggiavo questo prodotto da un po’, lo confesso, e il momento di grande indecisione che attraversavo mi è sembrato opportuno per metterlo alla prova, senza dover pensare a costruire una sinergia di prodotti e dunque una nuova routine, che fatica! Poi, ripeto, ne avevo sentito recensioni a dir poco entusiastiche che lo etichettavano come, probabilmente, il miglior prodotto detergente sulla piazza. Da brava caprona, come sempre, ho felicemente seguito il gregge.

Da allora sono passati molti mesi (era il tiepido maggio…) ed oggi, alla vigilia del suo cestinamento, posso avere la certezza di…smentire le altre pecorelle, ma non del tutto. Sicuramente è una soluzione rapida per chi desidera mantenere un sufficiente grado di pulizia della pelle impiegando un pugno di minuti. Se siete un po’ pigre o non ritenete il chiudervi in bagno a trafficare con i vostri giocattoli chissà che piacere, allora potrebbe fare al caso vostro.

Come funziona: si tratta di una pasta nera decisamente compatta che viene fornita corredata di una spugnetta. Si inumidisce la spugna fino a quando diventa morbida e la si passa sul sapone e poi, naturalmente, sul viso. L’azienda raccomanda di procedere a pelle asciutta, io ho provato anche sul viso inumidito e mi è piaciuto di più. Dopo pochi istanti si può risciacquare il tutto avendo cura di eliminarne ogni traccia.

Fine. Comodo vero?…ma i risultati? Discreti, direi. Non è di certo quel prodotto che mi faccia gridare al miracolo oppure abbia chissà che evidente differenza tra un prima e un dopo. La pelle è pulita sì, ma nella media. Di certo un uso costante -ma non quotidiano!!- è consigliabile per mantenere nel tempo un grado di pulizia sufficiente. E dire che, fiduciosa nella scarsa sensibilità della mia pelle, l’ho tenuto anche in posa (pochi minuti, non temete), cosa in realtà fortemente sconsigliata da chiunque: io, invece, non l’ho trovato per nulla aggressivo, nessun rossore, ma del resto è stata ogni volta un’operazione quasi del tutto inutile, perché tanto in termini di pulizia non cambiava poi molto.

Una ricetta che affonda le radici nella cultura delle popolazioni nordiche dei Nenec, dei Selkup e dei Khanti che dovrebbe inoltre offrire alla pelle un boost di vitalità e giovinezza grazie ad un interessante mix d’ingredienti: anzitutto il Carbone, che ne conferisce il colore e si occupa del lavoro sporco in quanto potente assorbente naturale; poi Olivello Spinoso, antiossidante e ricco di vitamina C oltre che nutriente ed elasticizzante; Pino Siberiano, dalle note proprietà antisettiche e antibatteriche; e ancora Abete Rosso Siberiano, Schisandra lenitiva, antiossidante e ricca di Vitamina A e E; olio di semi di Lino idratante, emolliente ed elasticizzante;  l’antibatterico Lampone Artico, l’antiossidante e ricompattante estratto di Camemoro ricco di acidi grassi essenziali (omega 3 e 6) e vitamina C; infine Betulla e Mirtillo idratanti, elasticizzanti ed illuminanti.

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Niente male, vero? Penso che sia comunque da provare, magari per pelli poco esigenti e non particolarmente impure, anche perché è un prodotto “facile”, veloce, con una buona reperibilità (l’ho visto anche all’Esselunga) e con un prezzo contenuto! ….e poi ha un odore di Coccoina che crea dipendenza!

NATURAEQUA_BLACK MASK BIO NATURAL PEEL-OFF

Fantasia Painting(67)Una volta presa coscienza del fatto che, proprio no, non potevo andare avanti così, mi sono data da fare con le maschere viso, probabilmente esagerando (nella migliore tradizione Biomirtiana). Al Sana ho fatto un acquisto per nulla preventivato, ma quando si è in compagnia si sa, ci si influenza a vicenda (e visto che Serena Beautycamente la stava prendendo…).

I prodotti che più mi sono mancati dai tempi della cosmesi tradizionale al passaggio all’eco-bio sono di sicuro le maschere peel-off e anche i cerottini per i punti neri, di cui ho fatto uso-e-abuso sin dalla più tenera età quando i punti neri mi sa che non li avevo nemmeno. Ebbene, non sono mai riuscita a trovare un rimpiazzo naturale a questa tipologia di prodotti…fino ad oggi. Ed ora mi domando:…ma come ho fatto senza? E dire che, con questa maschera, il feeling non è neanche scattato subito! Ma procediamo con ordine…

L’ho usata ogni domenica mattina, religiosamente, dal Sana ai giorni nostri. Oggi pare sia in dirittura d’arrivo e mi sto seriamente interrogando sul proseguire con le maschere che ho già (e che comunque uso regolarmente) oppure se, in quanto unica nel suo genere, sia il caso di riprenderla, magari approfittando del Black Friday!

Ha una consistenza in gel molto densa ed il Carbone disperso al suo interno, non risulta omogeneamente distribuito: infatti per la prima metà del tubo la maschera è risultata nera ma in trasparenza; da un paio di utilizzi a questa parte, invece, è intensamente nera. L’ideale sarebbe provare a shakerarla per bene, cosa che tuttavia non riesce data la densità del prodotto.

Si stende facilmente ed è difficile che coli (mi è capitato di rado); come tutte le maschere peel-off più lo strato è spesso, più tempo impiegherà ad asciugare ma è pur vero che sarà molto più semplice da togliere e nettamente più efficace. Quel che è stato caldamente raccomandato a me da Francesca Semplicementebio e che altrettanto caldamente consiglio a voi è di NON applicarla su tutto il viso! Quando solidifica (in genere dopo circa 30 minuti) aderisce perfettamente alla pelle e a tutto ciò che c’è in superficie, peluria inclusa: l’effetto ceretta a tutto il viso non è il top, credetemi! Un’esperienza da non ripetere! Dunque io procedo sulla sola zona T, stando ben alla larga da sopracciglia e attaccatura dei capelli, per carità!

Questa è una maschera che invece mette ben in evidenza il sopracitato prima e dopo: sul naso in particolare, una volta rimossa,  la pelle appare perfettamente pulita, ogni seppur piccola impurità rimossa. Un effetto che, ripeto, non vedevo dai tempi dei famosi cerottini e che risulta difficile da replicare con l’utilizzo di una maschera purificante che, per quando possa andare in profondità, manca dell’azione meccanica a ventosa che libera dai punti neri nell’immediato.

I principi attivi che lavorano in sinergia sono Aloe Vera, Carbone vegetale ed estratto di Camomilla, dunque purificanti ma addolcenti al tempo stesso. Infatti, sebbene lo strappo si senta -eccome!- non la trovo aggressiva, non mi ha mai lasciato alcun rossore o altro segno di pelle in sofferenza! Magari, questo sì, una volta rimossa la pelle potrebbe apparire in alcuni punti un po’ secca: per questa ragione ma anche perché la mia è un’abitudine domenicale consolidata, dopo la Peel-Off procedo con una maschera decisamente più nutriente, che tengo in posa per tutta la mattinata, …ma di questo avremo modo di parlare più in là…

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Se la consiglio? Sì, assolutamente in quanto pressoché unica nel suo genere e con un effetto altrettanto raro. L’importante è usare un po’ di cautela e non abusarne qualora la vostra pelle non ne necessiti realmente; al bisogno, per così dire.

Fantasia Painting(65)

L’applicazione di una maschera è un rituale di benessere ma al tempo stesso risponde ad un reale bisogno della pelle: una pelle pulita è una pelle sana, bella e ricettiva rispetto a tutti gli altri trattamenti che andremo a fare. Dunque un’adeguata pulizia, a prescindere dalla rimozione del make-up che dev’essere scontata e dalla quotidiana detersione, non può prescindere l’impiego di maschere, bilanciate alle reali esigenze della nostra pelle.

E poi….volete mettere il piacere?…

L.