…e poi Betulla, Malva e Camomilla, Aloe, ricchi premi e cotillon!

Le beauty routine capelli continuano a susseguirsi a ritmi davvero incalzanti! Nello specifico, quella di cui parleremo oggi mi ha tenuto compagnia fino a pochi giorni fa, almeno per quel che concerne shampoo (finito) e balsamo (pericolosamente agli sgoccioli); per l’extra care e lo styling avremo modo di riparlarne anche nella prossima puntata, con nuove impressioni in corso d’opera, perché sono appena a metà!

Ebbene, che la festa cominci…

NATURA SIBERICA FRESH SPA_Birch Tree Shampoo

WP_20170722_13_27_48_ProPartiamo con il botto! Uno shampoo che mi è piaciuto dalla prima goccia all’ultima…e che continua a piacermi anche ora da vuoto perché ha indubbiamente una confezione molto bella che medito di riciclare!

Un paio di mesi fa un tricologo mi ha detto: “L. lo sai, vero, che non esiste uno shampoo che possa bloccare la caduta…” ed infatti per quanto la mia fede nelle cosmesi sia pressoché smisurata, non ho mai neanche lontanamente sperato in niente del genere. Tuttavia, considerato la mia altrettanto irremovibile fede nel motto <<Aiutati che Dio ti aiuta>> cerco sempre di dare un mio contributo nell’evolversi degli eventi e, nell’attesa di un miracolo, tanto che la testa dovrò pur lavarla, perché non acquistare uno shampoo fortificante? Nello specifico questo signor shampoo, fa parte delle esigue referenze vendute da Ecco-Verde (esigue rispetto alla valanga di linee e prodotti del marchio, non tutte con inci impeccabile, come ho già avuto modo di dire QUI), è certificato ECOCERT ed è al 99% di origine naturale, niente male. La sua formula è caratterizzata dal succo di Betulla, che tanto mi è simpatica in quanto notoriamente impiegata in cosmesi in prodotti anti-caduta e anti-cellulite, entrambi nemici giurati! Infatti le sue note proprietà antinfiammatorie, tonificanti, purificanti e riattivanti della circolazione sanguigna ne fanno un valido WP_20170528_10_09_39_Prosupporto per molteplici problematiche di pelle, ma anche contro dolori muscolari (ciascuno di noi dovrebbe piantare una betulla in giardino, anche semplicemente come talismano)! A seguire estratti di Ortica e di 7 erbe siberiane! Contiene anche della Mica che gli conferisce questo aspetto brillante (del tutto inutile…ma quant’è figo)!! Il suo profumo è delicato, lava bene, non aggredisce la mia già permalosa cute ed i capelli risultano puliti e leggeri! Non posso dire se abbia avuto un qualche effetto sulla caduta, in quanto mi trovo al picco massimo annuale con relativa cura extra strong, ma penso che per una normale situazione stagionale possa meritare una chance! Pack pratico e funzionale, oltre che molto elegante e la consistenza stessa dello shampoo, piuttosto fluida, consente una perfetta erogazione! Insomma, tanto bello quanto buono!!

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BioQ_Balsamo Malva e Camomilla

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Di BioQ corteggiavo da tempo immemore un altro balsamo (Miele e Aloe) che, ironia della sorte, è sempre stavo puntualmente sold-out ogni volta che mi apprestavo  fare un ordine! Ho ripiegato dunque sul suo fratellino meno famoso, Malva e Camomilla, che pure meritava una chance, considerato costo contenuto, bell’inci, certificazioni varie e naturalmente il magico condizionante che tutto può in terza posizione, capirete bene che doveva essere mio! Questo balsamo si è rivelato davvero ciò che speravo e, se proprio devo rimproverargli qualcosa, di certo è l’odore: è erbaceo ma un po’ dolciastro e pungente, niente insomma che si possa particolarmente apprezzare! Ma ad ogni modo è stato (e lo sarà almeno per un altro paio di lavaggi) un buon compagno di viaggio! La sua texture cremosa e ricca fa già presagire che si tratta di una formulazione nutriente ed avvolgente; estratti di Malva e Camomilla dunque, ma anche Ylang-Ylang (responsabile all’80% della profumazione) e Rosmarino! Naturalmente il Behenamidopropyl Dimethylamine, come già detto, svetta in cima all’inci e fa la differenza: i capelli sono facilmente e immediatamente districati e pettinabili, oltre che morbidi e lucidi!! Dermatologicamente testato e certificato AIAB, QC e Leaping Bunny! A questo punto vorrei mettere le mani sulla versione Miele e Aloe ma anche Menta e Timo!

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SEZIONE AUREA_Tiziana Lozione Divina

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Avendo constatato di persona quanto possa fare la differenza introdurre nella propria hair care routine l’aceto (QUI), mi sono messa alla ricerca di un prodotto che ne unisse le proprietà ad una piacevolezza e praticità di utilizzo che di certo quello presente nella vostra dispensa non ha! Già perché portarsi dietro questa bottiglia medio/grande in vetro, diluirlo e tenere sui capelli quel classico odore un po’ acido di sicuro non è il top e non facilita i rapporti interpersonali. La Lozione Divina invece, costituisce un’alternativa di sicuro più facile, veloce e gradevole! Innanzitutto il suo pack è veramente ben fatto: solido e robusto ma in plastica, perfetto da maneggiare anche con le mani bagnate! Lo spray poi rilascia una perfetta quantità di prodotto! A base di Aceto e idrolato di fiori d’Arancio, contiene anche Aloe, Glicerina, Pantenolo, estratti di Timo e Rosmarino, o.e. di Limone e Lavanda: una formulazione appositamente acida per richiudere le squame del capello, donando lucentezza e controllando il crespo; il suo odore, che ve lo dico a fare, è molto buono ed è dato esclusivamente dagli o.e. contenuti (al mio naso prevale l’agrumato del limone)! Una chicca per le adoratrici delle proprie chiome: se siete della hair care addicted non può mancare nel vostro assortimento, anche se il risciacquo acido con il classico aceto è un’altra storia!

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I PROVENZALI_Dermogel Biologico Lenitivo ALOE

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L’ho preso appositamente per lo styling, nonostante sia ben conscia che il gel d’Aloe sui miei capelli non ha mai funzionato. Mi sono detta che in fondo, con l’approssimarsi dell’estate, avrei potuto usarlo per innumerevoli cose e, del resto, è scientificamente provato che in casa il gel d’Aloe bisogna averlo (QUI). Inutile dire che è rimasto in disparte per molto, molto tempo perché in effetti i miei capelli non ne volevano sentir parlare e sulla pelle non mi fa impazzire: tutte le valide ragioni che avevo escogitato per giustificare l’acquisto, all’improvviso sono crollate come un castello di carte. Ma visto che odio sprecare prodotti e, da brava Ariete, sono tendenzialmente testarda, l’ho rispolverato cercando di trovare una sua utilità: se sui ricci ne mettevo poco era come non metterne affatto, troppo invece li rendeva duri al tatto e con un terrificante effetto bagnato. E dunque, se una cosa proprio non funziona, perché non unirla ad un’altra che funziona sempre? Ebbene, un po’ di gel d’Aloe mischiato ad una pari quantità di balsamo…e il gioco è fatto! Ho già detto che mi capita veramente spesso di usare un po’ di balsamo per lo styling (si, funziona! Provateci…ma solo per ricce vere, non quelle che hanno due onde in croce, date probabilmente dal cuscino, e ritengono di avere i capelli ricci): questa combo permette di avere ricci definiti ma morbidi, leggeri e voluminosi…e tiene a bada i nodi tra un lavaggio e l’altro! Mischiato ad un olio non mi da un buon risultato, per cui per il momento lo userò in questa maniera, ma suppongo che i test continueranno e chissà che non mi venga una buona idea nel frattempo!!

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Di sicuro la star di questo post è lo shampoo, mi pare evidente; tuttavia ciascun prodotto si è dimostrato valido, ed hanno sortito un ottimo risultato lavorando in sinergia! Nell’immaginario collettivo i capelli ricci sono “facili e veloci” da gestire…ma solo perché non facciamo la piega??! Niente di più falso: necessitano di molte attenzioni e cure extra…ma è pur vero che è un prezzo che pago molto volentieri!

L.

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cellulite vs Rich Siberian White Body Butter 1-0

Benvenuti ad una nuova, epica, puntata dell’eterna lotta contro la cellulite (il Bene e il Male ci fanno un baffo).
 
Ho trascorso un inverno in pace col nemico: avevo voglia d’idratazione, di creme profumate, di beauty-coccole. La tregua non è durata a lungo e già da fine febbraio ho elaborato una controffensiva, pianificando i prossimi sei mesi con un attacco sferrato su più fronti: molte saranno le vittime, il mio portafogli in primis.
La prima arma a sorpresa è stato un prodotto del tutto nuovo per me, di cui non sapevo nulla e non avevo feedback, ma visto il prezzo interessante e il marchio che da un po’ solleticava la mia curiosità, mi sono decisa all’acquisto: il Rich Siberian White Body Butter di Natura Siberica.
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Dicevo, appunto, che Natura Siberica, questo brand di cui si fa un gran parlare, mi attira già da un po’ ma dal quel che ho avuto modo di vedere, non ha la stessa filosofia per tutti i suoi prodotti. E mentre alcuni sono certificati ICEA, altri Soil Association, altri ancora ECOCERT, alcuni addirittura BDHI…ce ne sono altri che hanno addirittura pessimi inci (Cyclopentasiloxane, Dimethicone e compagnia bella!!), cosa che mi ha sbalordita! Bisogna prestare particolare attenzione alle singole formulazioni di ciascun prodotto, perché alcuni e-commerce fanno già una cernita a monte (cosa lodevole!), altri no. Non posso negare che ci siano molte referenze di questo marchio nelle mie chilometriche wish list, ma al tempo stesso ho una gran confusione!!
Detto questo, il Rich Siberian White Body Butter non ha neanche una di quelle certificazioni sopra citate, tuttavia non ha parabeni, SLS, SLES, PEG, siliconi, coloranti sintetici, glicoli e oli minerali, per cui  mettiamoci subito l’anima in pace.
 
Come recita il suo nome, si tratta effettivamente di un burro bianco….e già incontriamo la prima, grande difficoltà: il pack. Il tubo, infatti, è completamente inadatto alla texture corposa di un burro!! Si fa una gran fatica a spremerlo fuori, specie con le mani unte (consiglio di prelevare da subito la quantità che si userà complessivamente per l’intera applicazione, altrimenti se contate di farlo volta per volta sarà il DELIRIO!!)! Di buono c’è che il tappo, oltre che a scatto, è anche a vite: svitarlo del tutto renderà più semplice accartocciare la plastica quando il burro è agli sgoccioli!! Ad ogni modo un vaso sarebbe stato infinitamente più pratico, non capisco davvero questa scelta! Per lo meno alla fine si può tagliare (con tutto il prodotto rimasto dentro potrete fare almeno 2 applicazioni!). 
 
Dicevamo che si tratta di un burro bianco e compatto che, nonostante tutto, si riesce a distribuire e massaggiare senza grandi difficoltà! La consistenza in burro ha in effetti un lato positivo ed un negativo: di sicuro una texture così compatta in un certo senso ti “costringe” ad un massaggio più vigoroso…che, del resto, è tutta salute! Per contro, però, in particolare questo burro non ha quella quota grassa che permette di indugiare troppo nel lavorarlo perché, dopo un po’, tende ad assorbirsi quasi completamente: le mani freneranno sulla pelle già quasi asciutta e… fine del massaggio. Ho provato ad addizionare un po’ di olio, ma il risultato non cambiava di molto!
 
L’esperienza sensoriale è molto piacevole: profumo fresco, di “pulito” e poi chi ama prodotti più corposi non potrà non esserne soddisfatta! Quanto ad effetti anti-cellulite francamente non ne ho riscontrati! Certo la pelle appare più liscia e compatta, ma penso sia più una questione data dall’intensa idratazione! Infatti potrei consigliarlo a chi si appresta a perdere peso e vuole unire i benefici (blandi) di un anti-cellulite ad un idratante intenso atto a prevenire la formazione di smagliature!
Vediamo invece da cosa è composto, visto che l’inci è piuttosto corposo!
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Aqua, Cetearyl Alcohol,Isopropyl Palmitate, Butyrospermum Parkii Butter, Theobroma Cacao Seed Butter, , Glyceryl Stearate, Glycerin, Dicaprylyl Ether, Cera Alba, Linum Usitatissimum Seed Oil, Sodium Stearoyl Glutamate, Tocopherol, Pinus Sibirica Seed Oil Polyglyceryl-6 Esters(PS), parfum, Trimethylcyclohexyl Butylcarbamate, Pinus Sibirica Seed Oil(WH), Rosa Canina Fruit Oil*, Sodium Polyacrylate, Rubus Chamaemorus Fruit Extract, Empetrum Nigrum Fruit Juice*, Schizandra Chinensis Fruit Extract, Pinus Pumila Needle Extract(WH), Abies Sibirica Needle Extract(WH), Juniperus Sibirica Needle Extract(WH), Нippophae Rhamnoides Fruit Oil*, Salvia Officinalis Oil, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Benzyl Salicylate, Citric Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Ethylhexylglycerin, Citral, Hexyl Cinnamal, Limonene, Linalool, Butyphenyl Methylpropional.
(*) Issued from organic agriculture
(WH) Wild harvested Siberian plants organic extracts
(PS) Siberian Pine Oil Derivative
 
Una base di burro di karitè e burro di cacao, poi cera alba, olio di semi di lino, vitamina E, olio di cedro siberiano (promuove il microcircolo cutaneo), olio di rosa canina, estratti di camemoro, schisandra (antiossidante, ricca di vitamina E e C), pino nano, abete, ginepro (e vai col microcircolo!), succo di lampone artico, olivello spinoso, o.e. di salvia. Nel bel mezzo di questa riserva siberiana c’è, però, un intruso: il Trimethylcyclohexyl Butylcarbamate, infatti, è un condizionante cutaneo, piuttosto comune nelle creme anticellulite (non naturali o non certificate come questa! L’ho riscontrato nelle formulazioni di parecchi prodotti corpo di Natura Siberica, in effetti…) che non mi è affatto simpatico e che rovina un bel po’ la formulazione!
 
Trimethylcyclohexyl Butylcarbamate o no la mia cellulite non pare averne sofferto più di tanto! Un prodotto singolare ad un prezzo assolutamente abbordabile (circa 8 o 9 euro in base agli e-commerce)ma non del tutto performante, per quel che mi riguarda! Naturalmente sarebbe opportuno provare per più tempo prodotti di questo tipo, specie gli anti-cellulite necessitano di essere utilizzati nel medio-lungo periodo per poter dare i loro frutti, ma visto che 200 ml non hanno sortito un inizio almeno incoraggiante…perché perseverare?
A questo round mi dichiaro battuta, ma la guerra è lunga e le mie armi di distruzione sono già pronte a mieter vittime!
 
L.
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