RED LIGHTS

Ritorno a parlare di make-up, ma non di un cosmetico a caso, bensì del mio preferito in assoluto: il rossetto rosso. Perché, ormai, il concetto di rossetto per me è inscindibilmente legato al colore ROSSO: non guardo altro, non cerco altro. Che sia rosso, per favore. E che abbia una buona performance, non chiedo di più.

Già, perché in questo periodo della mia vita sono completamente RED ADDICTED, inutile negarlo. E non credete non mi dispiaccia vedere inutilizzati gli altri rossetti che ho: è assolutamente contrario alla mia etica lasciar morire inutilizzato qualsiasi prodotto e, per un certo periodo, mi sono anche forzata a farli ugualmente girare….ma poi, mi sono detta: “ma perché devi essere sempre così rigida ed intransigente in ogni aspetto della tua vita?! Vuoi indossare il rosso??….ACCONTENTATI, una volta tanto“. E’ stato liberatorio assolvermi dall’ennesima colpa e da allora…voglio il rosso? Rosso sia!

Questa transizione verso il rosso classico che è, ad oggi, la mia prima scelta, non è stata immediata: sono passata attraverso numerose fasi intermedie (ma non sto a tediarvi ulteriormente! Tanto più che il tutto è stato abbondantemente documentato QUI). Oggi, dicevo, il colore che più mi rappresenta e con cui mi sento completamente a mio agio è il classic red: non vi parlerò di una scelta ponderata e studiata in base ai dettami dell’armocromia tanto in voga oggi (e che ha un suo perché, indiscutibilmente). Non mi sono mai addentrata nella questione e poco me ne intendo, di conseguenza. Le mie scelte si basano su ciò che piace a me e con cui mi vedo bene, stop. Non sono armocromatica? Pace.  

ALVERDE_MATT LIPSTICK 10 RED KISS

IMG_20181111_111451Questa storia ha inizio lo scorso Maggio, in occasione di una mia trasferta milanese. Vuoi non fare un salto a City Life, nello specifico al DM? Questo sarebbe stato un vero affronto, capite bene che non potevo esimermi. Mi ci sono recata in tenuta da combattimento, munita di chilometrica wish list finalmente libera di fare shopping senza freni e senza le abituali limitazioni date dal bagaglio a mano (il DM per me ha sempre significato “vacanza”, un po’ come Starbucks, dunque “aereo”. Trovarlo in Italia ha perso poesia, lo confesso). In realtà sono uscita con un esiguo bottino perché non c’era poi tanto che m’interessasse davvero. L’espositore make-up di Alverde era stato vergognosamente depredato e, con molto sforzo e assolutamente a scatola chiusa vista l’assenza di tester, ho acquistato questo esemplare di Matt Lipstick.

IMG_20181111_111936Si presenta come un matitone automatico (quindi da non temperare bensì con rotellina sul fondo per far salire il prodotto) dall’intenso profumo fruttato (per niente fastidioso, a mio avviso). Ad onor del vero non è un rossetto con cui sono subito andata d’accordo, ma alla fine ci siamo capiti. Ha una buona scrivenza sin dalla prima passata e non necessita di essere precedentemente contornato. Il suo finish è effettivamente matt ma resta piuttosto confortevole sulle labbra (tenete presente che io non applico burrocacao sotto). Attenzione però alla stratificazione, elemento fondamentale tra la bocciatura e la promozione a pieni voti di questo matitone-rossetto: applicandone giusto uno strato, tenderà a seccarsi un po’. Impossibile ricompattarlo con il classico sfregamento labbro superiore & inferiore! Se, invece, abbondate con più passate, mantiene una texture cremosa, ottenendo non solo un colore inevitabilmente più pieno, ma anche una durata del prodotto sulle labbra di molto più lunga (veramente notevole, direi) e senza gli inconvenienti di cui sopra! Anche il ritocco sarà un gioco da ragazzi! Il rosso ha il tipico aspetto velvetly dei matt  ma il tono non è esattamente un rosso classico, bensì quasi un color bacca/ribes, bello comunque!

Insomma, un prodotto a cui non davo una lira e che, invece, mi ha piacevolmente stupita!

MULAC COSMETICS_CRAZY LIKE A FOX

IMG_20181111_111430Nei confronti di Mulac ho nutrito sentimenti contrastanti, dagli esordi ai giorni nostri. Grande amore per Marilyn, che dura tutt’oggi, decisamente meno per Mou, grande flop. Poi c’è stato l’affaire Santa Claus, bellissima limited edition di qualche Natale fa che acquistai a scatola chiusa in quanto la pagina dell’inci sul sito era sempre impallata (ai tempi c’era una pagina a parte per gli ingredienti), per poi scoprire che conteneva siliconi ma solo quando ormai ce l’avevo già a casa. Ok, mea culpa, ma anche loro avevano più volte ribadito “stessa composizione dei Wacky Lipsticks”…e mica tanto, però! Ad ogni modo, e nonostante qualche limite del rossetto stesso in quanto piuttosto secco, ho potuto apprezzare la durata e le buone performances di Marilyn in questi anni, accarezzando l’idea di tornare a dare fiducia al marchio. Mi è piaciuto quasi da subito Crazy Like a Fox, appartenente ai TASTYLIP, ma sono capitolata solo a fine estate.

IMG_20181111_112008Il pack è bello e raffinato come da tradizione Mulac, nulla da dire. Anche l’odore è il medesimo, un po’ vintage da rossetto anni ’80. Il colore sul sito non rende quanto dovrebbe e potrebbe scoraggiare l’acquisto: appare quasi come un mattone freddo, in altre foto invece molto meno intenso di quel che è in realtà. Dal vivo, invece, è una bomba. Non lo definirei rosso Ferrari come dice l’azienda francamente, non ne ha la brillantezza e quella punta di brio; è più profondo, un pelo più spento, ma comunque abbastanza vicino a ciò che si potrebbe intendere per rosso classico, il tipico colore che non dovrebbe mai mancare nel beauty di una donna anche se non necessariamente red addicted. Molto raffinato ed elegante, anche grazie alla texture opaca.

Parliamo di un rossetto a lunga tenuta, sempre considerando che si tratta di un prodotto naturale al 96,3%. Non esige necessariamente di essere contornato (ma, specie agli angoli della bocca capita di doverlo monitorare) ed in generale ci si può fidare, l’unica sua pecca è quello di essere, come già detto, un po’ secco già all’applicazione e di tendere ad asciugarsi anche addosso, segnando il maledettissimo confine con la mucosa labiale: anche per questo va tenuto sotto controllo e riparare a questo antiestetico effetto mediante solito sfregamento di cui sopra non sempre riesce in maniera uniforme! Meglio ammorbidire leggermente la parte con un burrocacao e sfumare col polpastrello, se non avete appresso lo stick! Per il resto …mi piace da matti!

PUROBIO COSMETICS_N.14 ROSSO puroBIO

IMG_20181111_111402Con lui è stato amore alla prima swatchata, già perché strano a dirsi, ho avuto modo di vederlo live al Sana e di appurare che, sì, lo volevo e sì, dovevo acquistarlo quello stesso giorno. In realtà le cose non sono andate esattamente così in quanto in fiera non c’era nessuno sconto se non una promo sull’acquisto di 3 prodotti che proprio non m’interessava e, a prezzo pieno, mi son detta che avrei potuto prenderlo in qualunque momento (avevo inoltre svaligiato lo stand di Eterea spendendo lì l’intero budget Sana e, sapete com’è, a volte ho anch’io una piccola, afona coscienza).

Fa parte della collezione FW 2018 LUXUS, ma la formulazione non è stata migliorata rispetto ai rossetti già presenti in gamma. Il n.14 infatti, sebbene molto bello, è penalizzato dalle stesse problematiche: il bullett è molto secco e la sua superficie non risulta completamente liscia ma un po’ grumosa. Vien da sé che sia necessario scaldare un attimo lo stick per avere un rilascio colore ottimale. Meglio inoltre evitare l’applicazione su labbra completamente asciutte: magari un tocco di balsamo a ridosso della mucosa (SENZA arrivare al contorno, però! Meglio mantenersi abbondantemente alla larga dai bordi) permette una maggiore scorrevolezza ed evita (o, perlomeno, rallenta) la formazione dell’antiestetica linea di confine già menzionata con Crazy Like a Fox, perché i due rossetti viaggiano a braccetto, diciamocelo.

IMG_20181111_112037Va monitorato? Sì. Più che altro perché tende a seccarsi col trascorrere delle ore e ad assumere un aspetto poco uniforme e grumoso, non esattamente il top (teniamo presente che un colore come il rosso, intenso ed evidente, mette in risalto le labbra nel bene e nel male! Ogni imperfezione viene amplificata, ahimè). Di nuovo, come sopra: non tentate d’intervenire a secco o farete solo guai (se pensate furbescamente d’inumidire le labbra con la saliva, anche no: se possibile peggiorerete la situazione)! Di nuovo abbiamo bisogno di una texture burrosa che vada a sciogliere eventuali grumi e ad ammorbidire la parte: solo dopo si può pensare di sfumare, uniformare, rimestare….o più semplicemente ripassare il rossetto.

Il colore, che ve lo dico a fare? E’ veramente molto elegante, lo vedete! Viene definito dall’azienda full coverage dal finish metal, ma su questo non mi trova del tutto d’accordo. Sulle labbra non penso sia evidente o comunque non è una caratteristica che salta all’occhio: per me è quasi un semi-matt…, molto bello per carità, ma non particolarmente metal, ecco.

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Questi 3 sono di sicuro i rossetti più usati degli ultimi mesi, merito un po’ dell’effetto novità ma anche di colori particolarmente adeguati alla stagione. Ma poi, se anche così non fosse, se non risultassero in linea alle tendenze moda intendo, farebbe la differenza? Se sei una red addicted sai cosa intendo…. VA BENE PURCHE’ SIA ROSSO.

L.

 

 

 

 

 

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Un altro po’ di glamour: MULAC

Sempre in tema di cosmetici con buon INCI ma che soddisfano anche il nostro lato più COOL, il post di oggi è dedicato a MULAC!
Anche Mulac, un po’ come Nabla, è nata da una You Tuber molto popolare (La Cindina) che, in verità, poco (o niente) s’interessa ai prodotti naturali. Ciononostante ha dato vita ad una gamma di cosmetici che strizza l’occhio anche a chi, invece, all’inci ci sta attento (a volte le esigenze di mercato vanno, stranamente, nella nostra stessa direzione…). Vi invito comunque ad esaminare i prodotti che v’interessano poichè non parliamo di un marchio ecobio in toto (vedi, ad esempio, l’eyeliner della palette Different che contiene dimethicone)!
Avendo io una predilezione per i prodotti labbra (ma va…), mi sono fiondata sui “WACKY”: una linea di 12 rossetti che spaziano da tonalità più sobrie (ma sempre con un tocco di originalità…) a quelle più stravaganti (a dir poco! parliamo anche di blu, verde, ecc), formulati con ingredienti naturali (ma non certificati) e pigmenti puri!
Se avessi 15 anni di meno penso che la collezione l’avrei presa per intero (ai miei tempi sono stata una pioniera…), ma oggi togliendo i colori non adatti per età, stile, carnagione, ecc….. mi sono rimasti solo MOU e MARILYN.
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paesaggio innevato con Marilyn e Mou

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Mou

n.02 MOU “rossetto caramello dalla texture opaca, adatto per definire le labbra e i suoi contorni in modo naturale”
INCI: ETHYLHEXYL PALMITATE, SILICA, RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), CERA ALBA (BEESWAX), OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CRAMBE ABYSSINICA SEED OIL PHYTOSTEROL ESTERS, TOCOPHEROL, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER (BUTYROSPERMUM PARKII (SHEA) BUTTER), PARFUM (FRAGRANCE). MAY CONTAIN +/- CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI75470 (CARMINE), CI 19140 (YELLOW 5), CI 15850 (RED 6), CI 15850 (RED 7), CI 45410 (RED 27), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 42090 (BLUE 1), CI 77289 (CHROMIUM HYDROXIDE GREEN)
A vederlo sul sito era esattamente quello che cercavo da tempo: un color nude perfettamente beige, senza alcuna traccia di rosa, opaco, di quelli che assicurano un effetto otticamente volumizzante delle labbra e molto chic. In realtà, sebbene teoricamente ritenevo dovesse essere perfetto per me, dal vivo ho purtroppo scoperto che non mi dona particolarmente (com’è difficile a volte acquistare il make-up on-line!!). Inoltre un colore chiaro ed opaco come questo tende ad enfatizzare secchezza e/o screpolature, per cui le labbra devono essere impeccabilmente idratate. Lo sto usando ugualmente, ma di certo non è il mio nude preferito.

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Marilyn

n.06 MARILYN “rossetto rosso fragola dalla texture “pastello”, adatto a esaltare le labbra con un colore che non passera’ inosservato”
INCI: ETHYLHEXYL PALMITATE, SILICA, RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), CERA ALBA (BEESWAX), OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CRAMBE ABYSSINICA SEED OIL PHYTOSTEROL ESTERS, TOCOPHEROL, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER (BUTYROSPERMUM PARKII (SHEA) BUTTER), PARFUM (FRAGRANCE). MAY CONTAIN +/- CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI75470 (CARMINE), CI 19140 (YELLOW 5), CI 15850 (RED 6), CI 15850 (RED 7), CI 45410 (RED 27), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 42090 (BLUE 1), CI 77289 (CHROMIUM HYDROXIDE GREEN) (N.B. gli inci sono uguali, cambia solo la quantità di ciascun pigmento…)
Un meraviglioso rosso fragola tendenzialmente opaco (o meglio: la sua viene definita una texture “pastello”). Mi sbilancio: penso che sia il mio rossetto preferito. Io amo i rossi, si sa, in particolar modo il rosso fragola, e questo è stupefacente! Colore pieno, effetto “velvet”, appariscente ma sofisticato al tempo stesso!!

L’azienda promette iper-pigmentazione e lunga tenuta a prova di banchetto luculliano…e non mente! l’applicazione richiede un po’ di attenzione, ma se viene steso bene è decisamente un rossetto che vi accompagnerà fedelmente senza paura di sbavature. Come ci siano riusciti, questo per me è un mistero, ma sta di fatto che i Wacky sono stati una rivelazione!
Il packaging “damascato” è elegante e curato, il profumo è dei rossetti di una volta, un po’ retrò (chi li ha annusati, mi capirà..)
Purtroppo solo dopo il mio ordine, quando gli swatches sono spuntati come funghi, ho scoperto che forse Pretty Woman avrebbe potuto fare al caso mio (non sembra così aranciato come descritto)!! Ora mi tocca aspettare…
Vi consiglio di farvi un giro!! www.mulaccosmetics.com
L.