HENNE’, december edition

Nuovo mese, nuovo hennè!
Nel corso di novembre ho potuto apprezzare il lavoro svolto dall’Hennè Centifolia: il colore non ha perso d’intensità lavaggio dopo lavaggio, e anche la copertura dei bianchi non è stata affatto male!

La ricetta di dicembre prevede le seguenti varianti (ovviamente per la ricetta base rimando ai post “Introduzione all’hennè” e “HENNE’, november edition”):

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chatain caramel & brou de noix, Centifolia

solito gel di semi di lino
il succo di 1/2 limone al posto dell’aceto di mele
50 gr di Chatain Caramel Centifolia  (INCILawsonia Inermis, Indigofera Tinctoria, Juglans regia)
20 gr di Brou de Noix Centifolia (INCIJuglans regia seedcoat extract)
10 gr di Methi Le Erbe di Janas (INCI: Trigonella foenum graecum)
Questa volta ho deciso di puntare più sul colore ma, invece di aumentare la quantità di miscela di hennè, ho voluto aggiungere il mallo di noce…
Il MALLO DI NOCE è specifico per i capelli castani: aiuta a ravvivare ed accentuare i riflessi bruni. Da solo non è da considerarsi una vera e propria “tinta”, ma unito all’hennè può far virare il colore spegnendo eventuali riflessi rossi e, in generale, contribuendo ad un tono più intenso. Ovviamente, come tutte le polveri tintorie, anche il mallo di noce ha un notevole potere curativo su cute e capelli! (n.b. nella miscela Chatain Caramel, il mallo di noce è già presente ma ovviamente in quantità minore rispetto alla lawsonia e all’indigo)
 
Dopo una posa di oltre 6,5 ore, ho lavato con sola acqua, applicato il balsamo (in verità questo step è stato quasi superfluo perché i capelli erano morbidissimi e docili al pettine) ed ho effettuato un ultimo risciacquo acido (un dito di aceto di mele in circa 500 ml di acqua ) per assicurarmi lucentezza ed un maggiore fissaggio del colore!

Il risultato mi piace molto! Effettivamente il “rossiccio” della Lawsonia è stato smorzato dal mallo di noce, con un conseguente color castano un po’ più scuro, ma soprattutto freddo! Oltre che essere morbidissimi, sono estremamente lucidi!IMG-20141207-WA0003

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la luce non è un granché ed anche il vento ci ha messo il suo…

ulteriori consigli & precauzioni
1) Vista la stagione, una volta ricoperti i capelli di pellicola trasparente, è opportuno indossare un cappello in lana o in pile (io, ad esempio, li ho sovrapposti in stile “guardia reale inglese”: non è un bel vedere, lo ammetto). Tenere la testa al caldo, oltre a scongiurare un malanno, favorirà il rilascio del colore!
2) Raccogliete i capelli sulla sommità del capo, non dietro la nuca. Oltre che essere decisamente più comodo nei movimenti, i capelli impregnati di hennè potrebbero iniziare a pesare e causare male al collo…
3) Tenete a portata di mano delle salviettine: dopo l’applicazione è importante pulire subito eventuali residui su orecchie, collo, viso e ovunque sia caduta qualche goccia del composto per evitare di macchiare la pelle (devo dire che né le tinte di Sante, né gli hennè di Khadì né, tantomeno, questo di Centifolia hanno mai lasciato traccia..)
4) Il mallo di noce è una polvere sottilissima e, in quanto tale, leggera e volatile! Versatela con cautela e fate attenzione a non inalarla!
to be continued…
L.
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HENNE’, november edition

Come già detto, la mia personalissima ricetta per l’Hennè è continuamente work-in-progress perchè ogni volta c’è qualcosa che non mi soddisfa pienamente e cerco, per l’hennata successiva, di apportare le dovute migliorìe.
La ricetta novembrina prevede questo:
300 ml di acqua
3 cucchiai di semi di lino biologici
50 gr di hennè Chatain Caramel Centifolia (inci: Lawsonia Inermis, Indigofera Tinctoria, Juglans regia; 250 gr €11,90 sul sito di Vecchia Bottega)
2 cucchiai di aceto di mele biologico Viviverde Coop
30 gr di Methi -fieno greco- Le Erbe di Janas (inci: Trigonella Foenum Grecum; 100 gr €3,80 vari e-commerce)

Per questo giro non intendo fare alcun mix, perché voglio testare l’hennè Centifolia, mai provato prima. M’interessa valutare il suo potere tintorio, specie sui bianchi. L’ho preparato come di consueto, miscelandolo al gel di semi di lino e all’aceto di mele e l’ho lasciato ossidare per l’intera nottata. Questa mattina, invece di preparare la solita pappetta di acqua calda e fieno greco, essendo l’hennè un po’ troppo fluido, ho direttamente incorporato la polvere di Methi all’interno, ottenendo così un composto più compatto.
N.B. Il fieno greco è una vera bomba per i capelli! Sin dal primo utilizzo se ne possono apprezzare i benefici: è particolarmente consigliato per contrastare la caduta dei capelli e promuoverne la ricrescita. L’alto contenuto di fitoestrogeni lo rendono inoltre ideale anche per realizzare cataplasmi da applicare sul seno per aumentarne il volume, oltre che realizzare maschere per il viso nutrienti, elasticizzanti e antinfiammatorie! Infine va sottolineato che, a contatto con l’acqua, diventa vischioso e rilascia delle mucillagini: questo ci aiuterà notevolmente a trattenere i liquidi e non far colare l’impacco una volta in testa!!

Attenzione però: l’uso è sconsigliato in gravidanza!!
L’ho tenuto sù per quasi 6 ore, ma il lungo tempo di posa non mi ha disturbata affatto: non è colata neanche 1 goccia e questo mi ha permesso di svolgere come sempre le mie abituali mansioni domestiche domenicali!
Arrivato il momento del risciacquo mi è parso che sia stato nettamente più veloce; l’odore inoltre era meno pungente e i capelli morbidissimi!! Niente shampoo come di consueto e devo dire che anche il balsamo è stato quasi superfluo!
Styling, plopping e, dopo circa 1 ora, asciugatura….
Da bagnati mi sembravano parecchio riflessati, in realtà una volta asciutti non scorgo particolari riflessi “caramello”, come sperato. Anzi, il castano è piuttosto scuro ed i bianchi non mi sembrano si siano mimetizzati granché  (ma questo potrò appurarlo meglio nei giorni seguenti).
Note per dicembre: aumentare la percentuale di hennè e diminuire quella di Methi.
to be continued….
L.
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