Sicilia, cibo & amore

La solita vecchia storia.

Un altro uomo che scappa.
Non è dato sapere subito il perché, ma Gaetano sparisce lasciando sua moglie Anciluzza, le sue figlie, una casa e un mutuo.
Ma Anciluzza non è donna da darsi per vinta e, dopo un primo periodo di dolore e frustrazione si rimbocca le maniche per provvedere alla sua famiglia, quella che lei non ha abbandonato. Con l’aiuto di sua sorella, apre un negozietto di prodotti tipici, km 0 e biologici, di quelli da vendere a caro prezzo ai turisti.
Nel retro cucinerà i pasti che i suoi ospiti gusteranno in torridi pomeriggi di una rovente estate siciliana, con un generoso contorno… d’amore…
Il connubio tra cibo e amore non è una novità, ma in questo libro è molto meglio riuscito che in altri (uno per tutti, “Afrodita” della Allende) e la passionalità siciliana si fonde con invitanti piatti della tradizione, che scandiscono ogni capitolo.
E’ esplicito, sfacciato, ….”L’assaggiatrice è un racconto goloso e lieve, dolce di fichi e fresco di menta” …. piacevole ma … nulla di paragonabile al bellissimo “Il conto delle minne”, della stessa autrice.
Infine, questa è per tutte le Anciluzze abbandonate dal loro Gaetano…
…<<Come faccio senza Gaetano? Faccio faccio! La sua mancanza proprio non la sento, ma me la tengo per me questa considerazione, non voglio passare per quella che non ero e non sono diventata..>>
L.
“L’assaggiatrice” di Giuseppina Torregrossa,
edito da Rubbettino, 150 pag. prezzo di copertina €16,00 acquistato su inMondadori!
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QUI la mia precedente lettura! Enjoy!
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