L’ultimo HENNE’

Doveva arrivare questo giorno. L’hennè, come ho più volte tenuto a sottolineare, non è per tutte. E’ una pratica a dir poco laboriosa, bisogna avere pazienza ed una certa attitudine all’intruglio, come mi piace dire. Oltre alla preparazione bisogna contare dei tempi di posa lunghi e mettere in conto, a volte, risultati non troppo soddisfacenti! Dal punto di vista della salute del capello, penso sia il miglior trattamento che si possa fare in assoluto! La chioma è lucente, ispessita, morbida al tatto ed il cuoio capelluto normalizzato, qualora soffriate di qualunque alterazione dello stesso. In tutta la mia vita non ho mai trovato pari, dico davvero. Ma ahimè, come tutte le cose belle, anche il tempo dell’hennè è finito.
Purtroppo se utilizzate l’hennè come tinta naturale, come faccio io, per forza di cose al di sotto di 3 o 4 ore non potrete evitare di tenerlo in testa: i capelli bianchi non sono facili da coprire e, in un paio d’ore (che pure sono tante!), fondamentalmente non si risolve nulla.
A partire dall’estate scorsa, nonostante le alte temperature, ho cominciato a soffrire di mal di testa lancinanti sin dai primi minuti di posa: resistere delle ore in queste condizioni è stata una vera e propria tortura. E visto che per me il detto “se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire” non vale, ho realizzato che avrei dovuto orientarmi verso metodi alternativi.
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L’ultimo VERO hennè che ho fatto risale ad ottobre: ho resistito stoicamente per tutto il tempo necessario (avevo un matrimonio e dunque mi premeva una buona copertura dei bianchi), ma dopo sono stata davvero male (addirittura per svariati giorni!!), tanto che il mese successivo, per paura, l’ho addirittura saltato! L’hennè di dicembre e quest’ultimo, invece, sono stati decisamente easy. Più che altro ho voluto dar fondo alle mie scorte (almeno in parte) perché si sa, anche se avessi voluto conservarle per qualche applicazione una tantum (magari in estate), l’hennè è quella tipica pratica che, una volta “sospesa” è ancor più difficile da riprendere.
Quindi, per il principio di cui sopra, quest’ultima hennata è stata un mix di “nero” Khadì e Mallo di Noce Centifolia, amalgamati come di consueto con il sempre amatissimo gel di semi di lino casalingo e l’aceto di mele.
Ma…. c’è una variante! Ho deciso di applicarlo sui capelli asciutti! Certo in questo caso il composto non potrà essere particolarmente compatto e comunque se avete una certa chioma (specie se riccia come la mia) sarà piuttosto complicato distribuirlo uniformemente! Ma, in fondo, sapevo che non avrei potuto fare un’applicazione a regola d’arte in ogni caso (quanto avrei resistito? 1 ora? 2?) quindi perché non provare?
Normalmente i capelli si lavano prima di applicare l’hennè affinché siano ripuliti da quella patina che possa schermarli e in qualche modo impedire la presa del colore (per patina intendo eventuali prodotti usati per lo styling al precedente lavaggio, o il balsamo stesso…).
Come previsto ho resistito poco più di 2 ore, un tempo insufficiente per risultati ottimali! Tuttavia contro ogni previsione ciò che ne è venuto fuori non è stato affatto male: i bianchi sono stati, se non propriamente coperti, almeno mimetizzati, il colore è stato ravvivato e in generale i capelli sono come sempre lucidi, brillanti, …spettacolari! 🙂
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L’applicazione su capello asciutto, inoltre, ha reso la posa più sopportabile: non ho avvertito quella spiacevole sensazione di testa bagnata ed inoltre non è colata una sola goccia 😉
Ebbene, non so se sarà effettivamente un addio o solo un arrivederci, ma per il momento appendo il mio cucchiaio di legno al chiodo e vado verso nuove avventure tintorie!
L.
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HENNE’, July edition

ore 14:51…
La June edition è stata, aimè, saltata: come mi è già capitato di dire, da fine aprile si è ripresentata l’odiata caduta dei capelli, per cui ho lasciato perdere anche l’hennè; so bene che non mi avrebbe fatto alcun male….anzi! Tuttavia chi, come me, soffre di questa patologia saprà che si arriva ad un punto in cui si evita persino di toccarli. Non volevo sottoporli a nessun tipo di stress. Anche oggi, in verità, non ero del tutto convinta di volerlo fare, ma visto che stavo trasformandomi in Crudelia Demon, ho dovuto.
A questo giro ci sono state non poche novità nella mia abituale routine. Anzitutto… l’hennè!
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Khadì tinta vegetale “Nero”

KHADI’ TINTA VEGETALE NERO  100 gr €6,90 circa

INCI: Indigofera Tinctoria (Indigo) ● Lawsonia Inermis (Henna) ● Emblica Officinalis (Amla)
Dopo mesi sono ritornata al vecchio, caro, Khadì. Ho sempre usato le colorazioni Nocciola, Castano Chiaro e Castano Scuro (le ho usate per anni!) e mi sono sempre trovata divinamente, tutte e 3 in egual misura . Ho voluto prendere il Nero non perché intenda diventare “nera” di capelli (credo che diventeranno al massimo castano ancor più scuro), ma perché ho letto ottime recensioni in fatto di copertura dei bianchi. L’interrogativo è stato: ossidazione sì o no? Sappiamo tutte che l’Indigo non va fatto ossidare e che la Lawsonia, invece, sì. Visto che è la Lawsonia in verità a coprire i bianchi, logica vuole che un minimo bisognerebbe far ossidare. Ma con le temperature alte di questi giorni si rischia di oltrepassare il limite entro il quale viene sprigionato il colore, dunque prepararlo ieri sera era fuori discussione. Alla fine ho optato per prepararlo direttamente questa mattina e applicarlo: avrebbe ossidato direttamente in testa. Avendo tagliato i capelli ho modificato anche le dosi…
per il gel di semi di lino -> 200 ml di acqua, 2 cucchiai di semi di lino;
(ho diminuito anche di un paio di minuti la durata dell’ebollizione, volendo di proposito aver un gel meno denso che fosse più facile da mescolare con le polveri)
polveri -> 50 gr di hennè nero Khadì…e basta!
(nessun mix, voglio proprio testare questo hennè in totale purezza).
Appena l’ho mescolato, mi sono ricordata perché amo così tanto questi hennè Khadì: la polvere è fine, setosa, si lascia amalgamare con enorme facilità e crea un composto vellutato, senza grumi, perfetto. Sono hennè di altissima qualità, non ci piove! E’ stato anche piacevole applicarlo appena fatto, ancora tiepido e cremoso!
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A causa del gel meno denso e del caldo, qualche gocciolina è colata… ma solo dopo 2 ore ho riconosciuto il tipico colore rossastro (ah bene, mi sono detta, stai ossidando solo ora, maledetto??! e in 2 ore che abbiamo fatto??!) 
Ora sono passate 5 ore ed è il momento del risciacquo, incrociamo le dita!
ore 19,30…
Contrariamente alle mie abitudini, ho deciso non solo di risciacquare abbondantemente i capelli, ma anche di fare uno shampoo veloce, proprio perché ho la cute piuttosto sensibile e non voglio lasciare residui…e se penalizzerò il colore, pace. Dunque i capelli sono stati lavati, ho fatto il classico plopping e poi li ho lasciati asciugare spontaneamente in casa durante il pomeriggio. Il colore è, come previsto, un castano scuro; i bianchi sembrano egregiamente coperti, ma non voglio sbilanciarmi perché so già che domani ne salterà fuori qualcuno che ora non vedo (ne renderò conto sulla prossima edition); “l’odore” è, come ricordavo, più intenso rispetto al Centifolia, quindi per i prossimi 3 gg sembrerò appena fuggita da un fienile.
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Complessivamente sono molto soddisfatta  e se nel corso di Luglio rimarrò di questa opinione, ho già in mente un nuovo esperimento, sempre marchiato Khadì!
to be continued….
L.

HENNE’, “Providence” edition

Oh se è stata dura questa volta!! Già dalla preparazione, questa hennata mi ha dato filo da torcere! Complici l’ora tarda, sonno e stanchezza e, soprattutto, “Providence”, ho sbagliato più di qualche passaggio! Innanzitutto mi domando: perché “Providence” (La7d) dopo “Sex and the City”? Non sarebbero di gran lunga meglio almeno altre 2 puntate di Carrie & co.?! Perché “Providence”?!! E nonostante fosse un’orribile puntata di un orribile telefilm, tanto è bastato a distrarmi da quelli che erano i miei buoni propositi della scorsa hennata (un ragionevole fifty-fifty lawsonia e mallo di noce, QUI) e presa a guardare le avventure della dottoressa Syd (bei capelli) ho versato le polveri secondo una proporzione il cui senso ho completamente rimosso:

25 gr Lawsonia Inermis (Forsan)

45 gr Mallo di Noce (Brou de Noix Centifolia)

10 gr Brahmi (le Erbe di Janas)

….mah. Inoltre ho fatto bollire troppo il gel di semi di lino, il quale si è addensato talmente da dare forma ad una specie di mostruoso BLOB (sempre perché guardavo “Providence” invece di controllare l’intruglio). Mescolare l’ectoplasma con le polveri è stato arduo ed alla fine ne è uscita una sorta di Didò, una palla di pastafrolla verdemarrone.

Ad ogni modo il risultato non è male: i bianchi che si sono fatti catturare sono diventati rossi ed il resto è un castano scuro con riflessi caldi (ma giusto al sole). Confermo il mio sospetto del mese scorso: di fatto l’hennè Forsan mi secca un po’ la chioma, non mi era mai accaduto prima! Oggi ho inoltre avuto una sorta di illuminazione: che stia andando nella direzione sbagliata? Non è forse vero che più scuro è il castano, più si nota la differenza col rosso di quei 5 o 6 (7,8,9….) capelli bianchi? Probabilmente farei meglio ad orientarmi su un rosso definitivo e non se ne parli più! Ma come si può rinunciare al castano?!

Il mese prossimo continuerò la mia folle corsa verso un colore scuro, ma questa volta proverò una new entry…e non guarderò “Providence”, lo giuro!!!

to be continued…..

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immagini casalinghe dal terrazzo….

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L.

HENNE’, Pasquetta edition

Ci sono molti modi per trascorrere la giornata di Pasquetta: c’è chi approfitta del “ponte” e vola da qualche parte per un bel week-end; chi fa una gita fuori porta corredata di pranzo fuori & passeggiata pomeridiana; chi si butta in un centro commerciale rimasto aperto a sfruttare i dipendenti; chi, infine, si alza di buonora e si fa l’hennè. Io, appunto. 

Con l’hennè eravamo rimasti QUI, non perché a Febbraio e Marzo non l’abbia fatto, ma solo perché non c’è stato nulla di particolarmente eccitante da raccontare. Ebbene a questo giro mi sono trovata con appena 25 gr scarsi di hennè (Chatain Caramel di Centifolia), ai quali potevo sì aggiungere il mallo di noce (Brou de Noix di Centifolia), ma…i capelli bianchi? Sarebbe bastata quella misera quota di Lawsonia presente in ciò che rimaneva dello Chatain Caramel a coprirli? Ok, mi serviva della Lawsonia…e subito. 

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In una veloce missione punitiva all’Auchan un paio di giorni fa ho acquistato l’Hennè Rosso Egiziano di Forsan (2 buste da 50 gr cad. per €3,69 INCI: Lawsonia Inermis) vincendo i miei pregiudizi (questi hennè non godono di un’ottima fama perché alcune varietà non sono completamente pure. Le altre non le ho guardate perché francamente non m’interessavano, ma il Rosso Egiziano non aveva altri ingredienti se non la Lawsonia per cui mi è sembrato OK!).

Solito procedimento seguendo la regola del 3″3 cucchiai di semi di lino in 300 ml di acqua; portato ad ebollizione per 7 minuti circa e poi aggiunto al gel così ottenuto 3 cucchiai di aceto di mele. Le polveri sono state così suddivise:

25 gr di Chatain Caramel (Centifolia)

25 gr di Brou de Noix (Centifolia)

25 gr di Hennè Rosso Egiziano (Forsan)

15 gr di Brami

Ho mescolato bene le polveri prima di versarvi il gel di semi di lino caldo (ma non bollente!); la crema ottenuta è stata da subito piuttosto liscia e questo mi ha sorpresa poiché avevo letto molti pareri negativi sul Forsan, in particolare sul fatto che fosse un po’ grumoso: assolutamente niente di tutto ciò (sebbene non ce ne fosse una grande quantità). Il composto ha preso da subito una evidente sfumatura rossastra che un po’ mi ha messa in allarme…ma ormai era fatta! Di diverso dal solito c’è che la quota di Indigo è davvero in minoranza (in 25 gr di Chatain Caramel, considerando che ci sono già Lawsonia Inermis e Junglas Regia… quanto Indigo potrà mai esserci?): da questo deduco che il rosso debba essere smorzato dal solo mallo di noce e quindi, al massimo, mi ritroverò con dei bei riflessi più marcati ma niente di preoccupante, pensavo (le incrollabili certezze delle brune). 

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La Tradizione Erboristica Forsan, Hennè Rosso Egiziano

Dopo oltre 5 ore di posa, ho risciacquato: non ho avuto bisogno di balsamo per districare, come sempre, ma al tatto non erano così morbidi come le altre volte. La presenza di una maggiore quantità di Lawsonia si evince dal tono di rosso intenso preso dai bianchi; a questo punto bisognerà vedere nel corso del mese quanto tempo impiegherà il colore a “scaricare”. Quanto al resto della chioma, non mi sono trasformata in Sally Spectra, è evidente. Il tono di castano è intenso ma meno freddo delle precedenti hennate: alla luce (piuttosto scarsa) si notano bei riflessi tendenti più al mogano che al ramato, in verità, ma che comunque danno un non so che di primaverile. 

Il mese prossimo penso di fare un fifty-fifty (lawsonia-mallo di noce) e vediamo un po’ cosa ne uscirà. 

Quanto allo Chatain Caramel appena finito, posso affermare che è una miscela di ottima qualità, ma non ci perderei il sonno per riassortirlo a tutti i costi. Il prezzo è nella media, ma non è di facilissima reperibilità, cosa che mi fa preferire ancora il Khadì! Per il momento però queste miscele fai-da-me m’intrigano ancor di più!!

piloccio

to be continued….

L.

HENNE’, january edition

Cosa c’è di meglio da fare il giorno della Befana se non un fantastico henné?
Procediamo!
solito gel di semi di lino,
3 cucchiai di aceto di mele biologico Viviverde Coop, (1 cucchiaio in più del solito)
50 gr di hennè Chatain Caramel Centifolia,
20 gr di Brou de Noix Centifolia,
10 gr di Brahmi Centifolia.
Mi è piaciuto il tono castano freddo ottenuto la scorsa volta, per cui non ho voluto rinunciare al mallo di noce, tuttavia pare che ci sia stata una corsa al fieno greco: l’ho terminato e non sono riuscita ancora a riassortirlo perché era sold out un po’ ovunque! Dunque ho optato per il BRAHMI….
il BRAHMI (inci: Bacopa Monnieri) viene considerata la più potente polvere rivitalizzante per capelli: caduta eccessiva, capelli radi, forfora e dermatiti ne trarranno giovamento! Rinforza e dona volume alla chioma e, un po’ come l’Amla, ne previene l’ingrigimento. Ispessisce i capelli, dona sollievo a chi soffre di prurito del cuoio capelluto, irrobustisce le radici.
 
Avrei voluto abbondare con le dosi ma, piccolo particolare, l’azienda precisa: <<Il Brahmi potrebbe colorare leggermente i capelli>>….bene, ma di che colore? Meglio non rischiare, mi son detta. Incidenti di questo tipo su capelli scuri come i miei sono davvero relativi, però è sempre bene procedere con cautela!
Posa di 5 ore e, al risciacquo (terminato con acqua e aceto)… innanzitutto i capelli erano ancora castani (sospiro di sollievo), e poi erano di una morbidezza assoluta: già perfettamente districati, non ho avuto bisogno di aggiungere una goccia di balsamo! Che spettacolo!! Il colore è un bel castano intenso, tendenzialmente freddo ma con qualche guizzo di rosso al sole. Potrei definirlo un color Ebano, perfetto per chi vuole un capello molto scuro sì, ma che non indurisca troppo i lineamenti (il nero non è per tutte, diciamolo). Capelli bianchi ben mimetizzati, questa volta sono particolarmente soddisfatta!
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solita luce scarsa, solito vento…

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…non sembro Gimli?

Riguardo i benefici del Brahmi potrò appurarlo con il tempo, ma di sicuro continuerò ad usarlo (sto pensando già ad un mix-bomba Brahmi-Fieno Greco); il Mallo di Noce mi convince sempre di più: penso che per ottenere un bel castano sia realmente indispensabile! Aiuterà a dare corpo e intensità al colore, smorzando un po’ il rossiccio della Lawsonia! Due parole, infine, su questo Hennè Chatain Caramel Centifolia: sono alla mia terza hennata e posso finalmente dire che è di ottima qualità: la polvere è estremamente fine e ne fuoriesce una pasta molto liscia e di facile applicazione. E’ anche molto conveniente il formato da 250 gr in bustine richiudibili: pratico, senza scatole inutili e ingombranti, ed adatto a chi, come me, fa l’hennè con regolarità e molto spesso. Non posso dire che sia il migliore mai provato, ma di sicuro è ottimo, al pari di  quello Khadì (che, però, è più facilmente reperibile). L’ho acquistato sul sito Vecchia Bottega, ma non ho trovato altri e-commerce italiani che lo vendano (sul sito francese costano meno, ma bisogna fare i conti con le spese di spedizione)!
 
to be continued…..
L.

HENNE’, december edition

Nuovo mese, nuovo hennè!
Nel corso di novembre ho potuto apprezzare il lavoro svolto dall’Hennè Centifolia: il colore non ha perso d’intensità lavaggio dopo lavaggio, e anche la copertura dei bianchi non è stata affatto male!

La ricetta di dicembre prevede le seguenti varianti (ovviamente per la ricetta base rimando ai post “Introduzione all’hennè” e “HENNE’, november edition”):

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chatain caramel & brou de noix, Centifolia

solito gel di semi di lino
il succo di 1/2 limone al posto dell’aceto di mele
50 gr di Chatain Caramel Centifolia  (INCILawsonia Inermis, Indigofera Tinctoria, Juglans regia)
20 gr di Brou de Noix Centifolia (INCIJuglans regia seedcoat extract)
10 gr di Methi Le Erbe di Janas (INCI: Trigonella foenum graecum)
Questa volta ho deciso di puntare più sul colore ma, invece di aumentare la quantità di miscela di hennè, ho voluto aggiungere il mallo di noce…
Il MALLO DI NOCE è specifico per i capelli castani: aiuta a ravvivare ed accentuare i riflessi bruni. Da solo non è da considerarsi una vera e propria “tinta”, ma unito all’hennè può far virare il colore spegnendo eventuali riflessi rossi e, in generale, contribuendo ad un tono più intenso. Ovviamente, come tutte le polveri tintorie, anche il mallo di noce ha un notevole potere curativo su cute e capelli! (n.b. nella miscela Chatain Caramel, il mallo di noce è già presente ma ovviamente in quantità minore rispetto alla lawsonia e all’indigo)
 
Dopo una posa di oltre 6,5 ore, ho lavato con sola acqua, applicato il balsamo (in verità questo step è stato quasi superfluo perché i capelli erano morbidissimi e docili al pettine) ed ho effettuato un ultimo risciacquo acido (un dito di aceto di mele in circa 500 ml di acqua ) per assicurarmi lucentezza ed un maggiore fissaggio del colore!

Il risultato mi piace molto! Effettivamente il “rossiccio” della Lawsonia è stato smorzato dal mallo di noce, con un conseguente color castano un po’ più scuro, ma soprattutto freddo! Oltre che essere morbidissimi, sono estremamente lucidi!IMG-20141207-WA0003

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la luce non è un granché ed anche il vento ci ha messo il suo…

ulteriori consigli & precauzioni
1) Vista la stagione, una volta ricoperti i capelli di pellicola trasparente, è opportuno indossare un cappello in lana o in pile (io, ad esempio, li ho sovrapposti in stile “guardia reale inglese”: non è un bel vedere, lo ammetto). Tenere la testa al caldo, oltre a scongiurare un malanno, favorirà il rilascio del colore!
2) Raccogliete i capelli sulla sommità del capo, non dietro la nuca. Oltre che essere decisamente più comodo nei movimenti, i capelli impregnati di hennè potrebbero iniziare a pesare e causare male al collo…
3) Tenete a portata di mano delle salviettine: dopo l’applicazione è importante pulire subito eventuali residui su orecchie, collo, viso e ovunque sia caduta qualche goccia del composto per evitare di macchiare la pelle (devo dire che né le tinte di Sante, né gli hennè di Khadì né, tantomeno, questo di Centifolia hanno mai lasciato traccia..)
4) Il mallo di noce è una polvere sottilissima e, in quanto tale, leggera e volatile! Versatela con cautela e fate attenzione a non inalarla!
to be continued…
L.

HENNE’, november edition

Come già detto, la mia personalissima ricetta per l’Hennè è continuamente work-in-progress perchè ogni volta c’è qualcosa che non mi soddisfa pienamente e cerco, per l’hennata successiva, di apportare le dovute migliorìe.
La ricetta novembrina prevede questo:
300 ml di acqua
3 cucchiai di semi di lino biologici
50 gr di hennè Chatain Caramel Centifolia (inci: Lawsonia Inermis, Indigofera Tinctoria, Juglans regia; 250 gr €11,90 sul sito di Vecchia Bottega)
2 cucchiai di aceto di mele biologico Viviverde Coop
30 gr di Methi -fieno greco- Le Erbe di Janas (inci: Trigonella Foenum Grecum; 100 gr €3,80 vari e-commerce)

Per questo giro non intendo fare alcun mix, perché voglio testare l’hennè Centifolia, mai provato prima. M’interessa valutare il suo potere tintorio, specie sui bianchi. L’ho preparato come di consueto, miscelandolo al gel di semi di lino e all’aceto di mele e l’ho lasciato ossidare per l’intera nottata. Questa mattina, invece di preparare la solita pappetta di acqua calda e fieno greco, essendo l’hennè un po’ troppo fluido, ho direttamente incorporato la polvere di Methi all’interno, ottenendo così un composto più compatto.
N.B. Il fieno greco è una vera bomba per i capelli! Sin dal primo utilizzo se ne possono apprezzare i benefici: è particolarmente consigliato per contrastare la caduta dei capelli e promuoverne la ricrescita. L’alto contenuto di fitoestrogeni lo rendono inoltre ideale anche per realizzare cataplasmi da applicare sul seno per aumentarne il volume, oltre che realizzare maschere per il viso nutrienti, elasticizzanti e antinfiammatorie! Infine va sottolineato che, a contatto con l’acqua, diventa vischioso e rilascia delle mucillagini: questo ci aiuterà notevolmente a trattenere i liquidi e non far colare l’impacco una volta in testa!!

Attenzione però: l’uso è sconsigliato in gravidanza!!
L’ho tenuto sù per quasi 6 ore, ma il lungo tempo di posa non mi ha disturbata affatto: non è colata neanche 1 goccia e questo mi ha permesso di svolgere come sempre le mie abituali mansioni domestiche domenicali!
Arrivato il momento del risciacquo mi è parso che sia stato nettamente più veloce; l’odore inoltre era meno pungente e i capelli morbidissimi!! Niente shampoo come di consueto e devo dire che anche il balsamo è stato quasi superfluo!
Styling, plopping e, dopo circa 1 ora, asciugatura….
Da bagnati mi sembravano parecchio riflessati, in realtà una volta asciutti non scorgo particolari riflessi “caramello”, come sperato. Anzi, il castano è piuttosto scuro ed i bianchi non mi sembrano si siano mimetizzati granché  (ma questo potrò appurarlo meglio nei giorni seguenti).
Note per dicembre: aumentare la percentuale di hennè e diminuire quella di Methi.
to be continued….
L.
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Introduzione all’HENNE’

Cosa c’è di meglio dell’hennè per i capelli?? Secondo me nulla: è un trattamento molto al di sopra di qualsiasi altro in termini di salute e di bellezza per le nostre adorate chiome. Ciò non toglie che sia una pratica un po’ impegnativa (specie all’inizio) e che richiede tempo e dedizione. Ho iniziato a fare l’hennè da circa 3 anni per coprire i miei 3 capelli bianchi (allora, almeno, erano 3…poi sono diventati 7…poi ho smesso di censirli) e, con il passare del tempo, ho cercato di intensificarne l’uso, proprio per gli enormi benefici riscontrati! Ecco alcune info….
TEMPI: l’hennè necessita di determinate ore di ossidazione. Queste dipendono essenzialmente dalla temperatura dell’ambiente circostante. Ci sono delle tabelle in merito, ma io vado ad occhio: lo preparo la sera, intorno mediamente alle 22, e la mattina dopo, generalmente alle 7, lo applico. Lo tengo in posa MAI meno di 4H. Non avete tempo? Non fatelo! Per l’hennè funziona così: il tempo di posa è direttamente proporzionale ai benefici. Piuttosto che fare 1/2 trattamento, posticipate a quando avrete tempo a sufficienza!
UTENSILI IN METALLO: tradizione vuole che l’hennè non debba entrare in contatto con il metallo perciò si dovrebbero utilizzare mestoli in legno, ciotole in plastica, ecc. Francamente non ho mai letto esperienze dirette di donne che abbiano riscontrato strani effetti, quindi sono propensa a pensare che si tratti di leggende metropolitane e nulla più. Quanto a me…perché rischiare in fondo? 🙂
SOSTANZE ACIDE: ci sono alcune correnti di pensiero in proposito. Alcune ritengono indispensabile aggiungere una sostanza acida (quale limone, aceto, yogurt) per attivare l’ossidazione, altre invece ottengono i medesimi effetti anche senza il loro utilizzo. Ebbene io ho provato più volte entrambi i metodi e, dalla mia personalissima esperienza, posso dire che in base all’intensità del colore rilasciato e alla sua durata sul capello, ritengo che …sì, la sostanza acida migliori le prestazioni!!
CAPELLI BIANCHI: nota dolente, l’hennè non copre i capelli bianchi o, almeno, non come lo farebbe una tinta chimica. diciamo che li mimetizza…li camuffa, ecco!Naturalmente la mia esperienza è relativa alla tipologia di miscele da me utilizzate (sempre toni di castano, contenenti in varie proporzioni sia lawsonia inermis che indigo, o mallo di noce, ecc). Visto che il potere tintorio è relativo, sto sperimento il metodo della “stratificazione” del colore: fare più spesso l’hennè in modo da sovrapporre strati di colore mi consentirà di avere una copertura ottimale e duratura dei bianchi? Lo sto ancora sperimentando….
ACQUA O GEL? Gel tutta la vita!! All’inizio miscelavo le polveri con semplice acqua o con un infuso, ma rendeva tutto dannatamente complicato. Anche se il preparato risultava compatto, dopo pochi minuti dall’applicazione iniziavano a colare ininterrottamente rivoli di acqua (colorata, il che è anche peggio)giù sul viso, nelle orecchie, lungo il collo. Resistere in queste condizioni oltre 4 ore ti metteva a dura prova!E non c’era turbante che tenesse!!per quanto tu potessi avvolgerti in stretti strati di pellicola, l’acqua trovava sempre un varco per colare giù. Impastare, invece, l’hennè con un gel di semi di lino, oltre a fornire ulteriore nutrimento al capello, trattiene i liquidi…ed è a prova di goccia!! Garantito!
CAPELLI COLORATI CHIMICAMENTE: anche qui si favoleggia di riflessi verdi ottenuti applicando l’hennè su capelli colorati chimicamente. Quando ho iniziato a farlo io avevo i capelli lunghissimi con meches e non è accaduto nulla di tutto ciò! sono propensa ad archiviare anche questo punto tra le “leggende metropolitane”.
COSTI: l’hennè è un trattamento di lusso, ma solo in termini di risultato! Anzi! E’ estremamente economico! Basti pensare che, in genere 100 gr di hennè (che io divido per ben 2 applicazioni) si aggira mediamente sotto i 10€. L’altro ingrediente per me insostituibile sono i semi di lino: inutile andare appositamente in un negozio biologico, ormai si trovano anche all’ipermercato a prezzi contenutissimi (e sono cmq BIO)! 1 sacchetto vi durerà per più applicazioni spendendo meno di 5,00€.
(…una tinta dal parrucchiere non vi costerà meno di €80!! facesse bene, almeno…)
RICETTA: la mia personalissima ricetta è continuamente work-in-progress. Ogni volta apporto alcune modifiche e la volta successiva la perfeziono! Miscelando le diverse polveri (in vendita, ormai, ce ne sono tantissime) potrete via via costruire il vostro trattamento ideale, in base alle caratteristiche delle polveri stesse! Non c’è niente di meglio che personalizzare & sperimentare. Perché ogni capello ha delle esigenze diverse! Ad ogni modo la ricetta di base e sempre più o meno la stessa…
di cosa abbiamo bisogno?
1 pentolino
1 colino (meglio se con fori – e non a rete- e meglio se profondo)
1 ciotola medio/grande
1 cucchiaio medio/grande
pellicola trasparente
guanti monouso
ingredienti?
300 ml di acqua
3 cucchiai di semi di lino biologici
2 cucchiai di aceto di mele/ il succo di 1 limone in alternativa
50 gr minimo di hennè nella colorazione/miscela che desiderate
procediamo….
verso 3 cucchiai di semi di lino in 300 ml di acqua, porto ad ebollizione per circa 7 minuti. Filtro i semini e verso il gel in una ciotola contenente 2 cucchiai di aceto di mele o il succo di un limone. Verso a poco a poco la polvere di hennè (generalmente per capelli di media lunghezza si utilizzano 50 gr)e mescolo fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Copro con la pellicola trasparente e lascio riposare per il tempo necessario. Aggiungerò eventuali altre pappette solo l’indomani, ad ossidazione avvenuta.
Tutto il resto è puramente facoltativo!!
LA PAROLA D’ORDINE è:OTTIMIZZARE!! Cercate di rendere il tutto più veloce e indolore possibile! il pensiero di dover sporcare il bagno e macchiare i vestiti può far desistere, lo so! Io, ad esempio, ho rinunciato ad applicarlo con il pennello perché ciò comportava dover “impacchettare” il bagno oltre a perderci molto più tempo! Semplicemente lavo i capelli (solo con shampoo, occhio!!) e li districo. Ancora a testa in giù infilo i guanti e applico l’hennè con le mani, così come si farebbe con una maschera o un impacco! Naturalmente ho cura di coprire l’intera capigliatura! in 1/2ora l’applicazione è fatta, veloce e indolore!! Il pavimento è salvo, così come vestiti e asciugamani e mi basterà pulire solo il lavabo 🙂
INFINE….HAVE FUN!! Divertitevi a creare il vostro colore ideale e ad aggiungere gli ingredienti che più vanno d’accordo con i vostri capelli!! Buttatevi senza paura perché, per quanto possa colorare, l’effetto non sarà mai shockante come una tinta chimica sbagliata!
….e i vostri capelli vi ringrazieranno!!
L.