Metodo RINNOVAPELLE in 3 steps

La primavera è per eccellenza il periodo dell’anno in cui esplode la voglia irrefrenabile di trattamenti corpo. So quello a cui state pensando: la prova costume. No, mi spiace. Alla mia veneranda età oramai è ben chiaro un concetto: contro cellulite e adipe, nulla si può fare in un pugno di mesi, mettiamoci l’anima in pace (e voi che v’iscrivete in palestra ad Aprile occupando gli attrezzi che io uso tutto l’anno beh, sappiate che non si fa! Oh!).

A dirla tutta, la prova costume non m’interessa neanche più di tanto, perché vado al mare veramente poco e frequento spiagge rigorosamente per anziani, dove c’è gente che non urla e dove persino io posso far abbassare l’età media.

La primavera, dicevamo, è la stagione perfetta per concedersi qualche trattamento in più perché ha la temperatura ideale, questa è la verità: sufficientemente calda dal poter restare nuda quanto si vuole ma ancora non troppo afosa dal desiderare solo una doccia rinfrescante per poi spalmarsi sul letto e ricominciare a sudare dopo 10 minuti.

Questi sono i miei 3 semplicissimi steps che nell’ultimo periodo mi hanno garantito una pelle liscia e morbida!

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STEP #1 DRY BRUSHING

Come da copione, anche il Dry Brushing ha avuto un periodo di enorme popolarità sul web, dopo di che non se l’è filato più nessuno. E, come sempre, io me ne sono interessata quando ormai il fenomeno si era sgonfiato. Ho acquistato la mia spazzola all’Ipercoop per sicuramente meno di 10€ con il preciso intento di non investirci molto in quanto non sapevo se poi effettivamente l’avrei usata. Erano i primi di Ottobre e, da allora, sono stata piuttosto costante nella spazzolatura a secco del mio corpo, tanto che oggi posso finalmente pronunciarmi in merito.

Per quelle poche persone che non avessero idea di che diamine di pratica io stia parlando, il dry brushing consiste nello spazzolare energicamente il corpo a pelle asciutta con una spazzola dalle setole più o meno rigide. La spazzolatura deve avvenire in un senso ben preciso (verso il cuore, per intenderci), dunque dal basso verso l’alto per quanto riguarda le gambe, in senso rotatorio sul ventre, dal polso verso la spalla, dal collo in basso), ci sono molti video esplicativi su You Tube. Tutto questo processo dovrebbe promuovere il rinnovamento cellulare, esfoliare e detossinare la pelle, stimolare il sistema linfatico, ridurre cellulite e follicoliti and more.

Ovviamente il risultato finale, come sempre, dipende dalla costanza ma anche sicuramente dall’utilizzo di spazzole di qualità, che arrivano a costare fior fior di quattrini. Se devo giudicare l’intera operazione dal mio punto di vista, ossia con molta costanza ma con l’impiego di uno strumento di media-bassa qualità, non grido al miracolo. Non ho apprezzato significativi miglioramenti né dal punto di vista della riduzione della cellulite né tantomeno nei confronti di eventuali peli sotto-pelle. Nell’ambito di questa mia routine (ossia associato ad altri elementi)ha dato il meglio, ma singolarmente non ritengo faccia la differenza (e comunque non può certo sostituirsi ad altre pratiche di esfoliazione di tipo meccanico molto più performanti, come il caro vecchio scrub.

Spazzolare a secco il corpo pensavo potesse essere sgradevole o troppo aggressivo, invece l’ho trovato piacevole e rilassante (in realtà il dry brushing è consigliato al mattino in un’ottica rinvigorente, ma fatto di sera certo non mi ha tenuta sveglia!), quasi un gesto liberatorio per spogliarsi di tutte le negatività della giornata e lo stress accumulati. La pelle si arrossa al momento, ma è un effetto passeggero. Seguendo il principio “tanto ormai ce l’ho e quindi la uso”, continuo con la mia spazzola ma non sono molto incline, visti i risultati, ad investire in un’altra più professionale…

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STEP #2 NAJEL_ACQUA DEL MAR MORTO

Se non l’avete mai usata, sappiate che ci troviamo di fronte ad un prodotto realmente singolare e se pensate di sapere ciò che vi aspetta aprendo la boccetta beh, vi sbagliate.

Il Mar Morto vanta un’altissima concentrazione di sale e di minerali, tanto da non ospitare alcuna forma di vita (da qui il suo nome) e le sue acque erano note già in tempi antichi per le loro proprietà curative soprattutto per le malattie della pelle. Essenzialmente frizionando la pelle con quest’acqua si ottengono gli effetti di un leggero peeling.

Avevo acquistato questo prodotto per tentare di rivitalizzare e purificare il cuoio capelluto, il quale non ha gradito per niente: dopo un paio di tentativi ho deciso di sospenderlo perché davvero troppo aggressivo. Sul corpo, invece, ha il suo perché.

Dopo aver spazzolato accuratamente la pelle, entro in vasca/doccia: attenzione, questo è un aspetto fondamentale. Non pensate che sia sufficiente stare su un comune tappetino da bagno 70X40, credete a me! Il fatto è che il prodotto è un’acqua, appunto, e come tale completamente liquida, tuttavia oleosa. Ve l’avevo detto, persino io che ne ho provate di ogni, non mi sono mai imbattuta in una texture simile! Dunque unisce in se tutta la scomodità di un’acqua e di un olio!! Il fall out è inevitabile, ecco perché è indispensabile procedere con piccole quantità: se mai vi cadesse una gocciolina sul pavimento, addìos (per dirla alla Cannavacciuolo). Non riuscirete a tamponarla con niente senza lasciare un alone di unto, insomma…un incubo. Ma, con le dovute accortezze e con un po’ di manualità, alla fine si riesce ad andare d’accordo!

Si avverte subito un lieve pizzicorìo, specie se avete qualche piccola ferita: ecco perché è indispensabile andare a sciacquarla e non tenerla in posa molto tempo! Io faccio così: la massaggio (energicamente) stando al riparo in vasca/doccia, dopo di che esco con cautela e continuo con tutte le mie operazioni serali (mi strucco e lavo i denti). Questi minuti saranno più che sufficienti, dopo di che si può passare all’ultimo step!

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STEP #3 NAJEL_GUANTO KESSA

L’abbiamo già visto non troppo tempo fa (QUI)e il suo aspetto frusto tradiscono l’uso smodato che ne ho fatto ma anche una qualità non propriamente eccelsa, diciamocelo! Questo è il tipico accessorio da Hammam, in genere abbinato all’uso del sapone nero. Io ho fatto esattamente questo e, una volta terminato l’OTTIMO Savon Noir d’Alep, l’ho utilizzato semplicemente con il bagnoschiuma, ogni giorno.

A questo punto della routine, infatti, non resta che lavarmi …ma rigorosamente frizionando (sono quasi al limite delle forze, si sappia) con il guanto nero che, scarso quanto vuoi, ha comunque il suo buon potere levigante. Insisto specialmente nelle zone critiche, per dirla con diplomazia, quali cosce, glutei e addome, ma anche nelle zone in cui ho la tendenza a sviluppare qualche pelo sotto-pelle (come la parte bassa ed esterna delle ginocchia). Massaggio accuratamente tutto il corpo modulando l’intensità della pressione esercitata (sul decollètè, ad esempio, ho cura di avere una mano leggera). Così facendo sono sicura di eliminare ogni residuo di Acqua del Mar Morto e, al tempo stesso, di liberare la superficie della pelle. Lo step #2, infatti, ha già ammorbidito le cellule morte, gli ispessimenti, le ruvidità che il massaggio con il guanto elimina del tutto.

Il guanto Kessa è un toccasana, non a caso non l’ho più lasciato dopo averlo scoperto! Metto sicuramente in conto di riacquistarlo alla prima occasione, magari non esattamente questo!…meglio uno che non debba star lì a rammendare?

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La mia pelle è viziata dall’uso di tante creme ed oli e di ogni sorta di esfoliazione, lo so. A maggior ragione quando avverto un cambiamento reale ed evidente, la cosa mi sorprende sempre! Ed in questo caso, con una semplice routine fatta di cose comuni ed economiche, sono riuscita ad ottenere davvero un buon risultato!

Naturalmente non è ancora tempo per me di andare a letto, non sia mai che possa dormire quelle 6 ore a notte! Infatti, accappatoio e applicazione dei prodotti alla Bava di Lumaca di NaturaverdeBio, i quali rappresentano un ipotetico step #4: sono sicura che i buoni risultati ottenuti siano stati dati dalla sinergia di tutto quanto, poiché la creme hanno di sicuro beneficiato dell’intera routine precedente e, al tempo stesso, l’hanno egregiamente completata!

E poi? E poi è notte, cavolo, ed è veramente ora di andare a dormire, spossata da tutti i miei energici massaggi…ma contenta e incredibilmente …morbida!

L.

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Esfoliazione [2015 edition]

Ok, è passato 1 anno ed io mi ritrovo nuovamente alle prese con la mia routine d’esfoliazione che, ricordo, pratico normalmente a partire da metà ottobre in poi, o più in generale, quando il sole lo consente. 
Già, perché l’esfoliazione di cui parlo non è la classica procedura meccanica di massaggiare sul volto scrub o gommage (che faccio settimanalmente da…diciamo….16 anni? 17? chi lo sa…) atti a levigare la superficie della pelle eliminando screpolature, secchezze, cellule morte, bensì l’uso di prodotti contenenti una piccola quota di acidi per agire più in profondità. Ovviamente sono prodotti del tutto sicuri per un uso domestico, bisogna semplicemente adottare qualche piccolo accorgimento: visto che il loro scopo è quello di affinare la grana della pelle, appianare piccole rughe, schiarire macchie e cicatrici post-imperfezioni, va da sé che in definitiva la pelle ne risulti in qualche modo minimamente assottigliata; ebbene è dunque sconsigliato fare questo genere di trattamenti d’estate quando, volente o nolente, ci si espone al sole, anche utilizzando una crema con filtri solari (perché rischiare quando lo si può fare in tutta sicurezza pochi mesi dopo?).
Fatta questa doverosa premessa, passiamo alla scelta di quest’anno:
 
Antos, Serum Esfoliante Viso 30ml €11,00
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inci: aqua, glycerin, caprylic-capric triglyceride*, vaccinium myrtillus fruit extract**, citrus limon peel extract**, citrus paradisi seed extract**, solanum lycopersicum fruit extract**, sodium levulinate, sodium anisate, xanthan gum, tocopherol*, retinol, fragrance (parfum)***, limonene, linalool.
 
*materie prime certificate o approvate da Ecocert /
** erbe officinali da coltivazioni bio/***from natural essential oil.
Ne avevo letto sul fantastico blog della mia amica Francesca (SemplicementeBio) e mi aveva incuriosita. Dunque, si tratta di un siero a base di alpha-idrossiacidi (acidi della frutta): mirtillo, limone, pompelmo e pomodoro.
Si presenta come un siero biancastro e gelatinoso che, una volta steso sul viso, non si assorbe completamente, ma rimane sotto forma di una patina lucida. Notando la presenza di una fragranza nell’inci, speravo fosse qualcosa a tema, mi aspettavo un odore di frutta magari…o agrumato, invece è perfettamente inodore… ed ecco svelato l’arcano: l’inci della mia confezione è differente e, infatti, il profumo non c’è ( aqua, glycerin, fagus silvatica extract, vaccinium myrtillus fruit extract,citrus limon peel extract, citrus paradisi seed extract, solanum lycopersicum fruit extract, sodium levulinate, sodium anisate, limonene, linalool, xanthan gum, tocopherol ) . E’ spuntato un estratto di Faggio, spariti Retinolo e profumo, retrocessa l’amica di ogni donna, la vitamina E. Non so se esista una versione vecchia e nuova e quale delle due sia, oppure se semplicemente l’inci riportato sul sito sia errato, ma francamente non ho approfondito la questione perché, tutto sommato, mi va bene anche così. 
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Ma torniamo a noi: l‘ho tenuto sul viso sempre un po’ più dei 15 minuti consigliati (lievissima sensazione di calore le prime volte), ho risciacquato e successivamente ho applicato una crema idratante perché, specie sulla fronte, sentivo la pelle tirare un po’.
A distanza di oltre 2 mesi e dopo averne fatto uso in maniera estremamente costante, posso finalmente raccontare i dettagli. Dicevo di essere stata diligente ed è vero: l’ho usata 2 volte a settimana senza saltare una sola applicazione e questo perché …funziona! Ed inoltre i risultati si vedono da subito (piccolo dettaglio che incoraggia sempre, no?)!
La prima cosa che colpisce e l’estrema morbidezza e levigatezza della pelle al risciacquo (a tal proposito consiglio di togliere l’eccesso con una spugnetta e poi lavare il viso, altrimenti la sua consistenza gellosa è un po’ antipatica da lavar via): non posso dire di avere una pelle ruvida ma ciò nonostante è stato sorprendente accarezzarmi il viso sin dalla primissima volta. Con il tempo ho potuto inoltre constatare benefici soprattutto a livello di colorito: la mia pelle è come “schiarita” (sono irrimediabilmente affetta dalla sindrome di Michael Jackson) e nettamente più luminosa!! Le macchie post-imperfezione sono state progressivamente attenuate ed anche la grana della pelle pare affinata. La cosa fondamentale è che non è un trattamento aggressivo: non ho mai avuto rossori o reazioni di sorta con l’utilizzo di questo prodotto, per me aspetto fondamentale (di cui ho preso coscienza purtroppo da poco)!
Il suo pack è semplice e funzionale ed anche la quantità (30 ml) si è rivelata perfetta per l’arco di tempo che intendevo coprire (penso che mi rimangano ancora applicazioni sufficienti per arrivare a fine mese)!
Tirando le somme ne sono ampiamente soddisfatta! Si è rivelato un prodotto valido che fa quel che promette ma in tutta delicatezza, è pratico, veloce ed inoltre è economico perché anche il nostro bilancio deve quadrare!
L.
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esfoliazione d’autunno

Esfoliare la pelle è un’abitudine buona e giusta. Nella mia routine settimanale non manca mai: su viso pulito e leggermente inumidito massaggio un esfoliante/gommage al fine di eliminare le cellule morte, eventuali screpolature, promuovere il rinnovo cellulare stimolando la microcircolazione, ecc. In generale la cosa che colpisce di più dopo questo processo è la morbidezza della pelle, la sua luminosità. Inoltre la pelle sarà immediatamente più ricettiva ed è per questo che si consiglia di fare una maschera subito dopo, proprio per amplificarne gli effetti.
Ma l’esfoliazione “meccanica” non è sufficiente e, specie dopo una certa età 😦 è bene procedere a regolari peeling “chimici”: questo ci aiuterà ad evitare l’ispessimento dell’epidermide, rischiarare eventuali macchie, “livellare” cicatrici post-acne, ecc.
Questa tipologia di esfoliazione avviene mediante l’utilizzo di creme o lozioni contenenti acidi. Niente di estremo perché ovviamente stiamo parlando di modiche e gestibili quantità, adatte per un uso “casalingo” e assolutamente non pericolose, nei confronti delle quali è sufficiente prendere alcune semplici precauzioni. Ad esempio questi trattamenti sono assolutamente sconsigliati d’estate poiché, nonostante l’uso di una protezione solare, il sole intenso potrebbe aggredire la pelle resa più sottile e vulnerabile e causare l’insorgere di macchie.
Io, ad esempio, inizio la mia routine “esfoliante” solo ed esclusivamente in autunno inoltrato e di sera. Di giorno sotto il trucco uso una normale crema viso e, se il sole dovesse essere ancora troppo forte, aggiungo una crema con SPF (in genere non ne ho bisogno anche perché il fondo minerale funge già da lieve spf ed i miei tragitti alla luce del sole sono veramente brevissimi…)
Dopo 3 anni di esfoliazioni autunnali insoddisfacenti/troppo blande/troppo aggressive (2011 Paul Penders Herbal Citrus Fruit Exfoliant; 2012 Fitocose Crema antirughe all’Acido Glicolico 8%; 2013 Fitocose Crema viso all’Acido Glicolico 12%) quest’anno ho deciso di provare la S-LOTION Sai Cosa Ti Spalmi (acquistata nell’omonimo e-commerce, €11,20 per 10ml)
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S-Lotion

Inci: Alcohol, Glycerin, Aqua, Salicylic acid, Ribes Nigrum leaf extract, Rosmarinus officinalis oil, Limonene, Citrus medica limonum oil, Citral, Linalool, Geraniol.

La uso da circa 1 mese ed i risultati sono stati visibili da subito, non in fatto di riduzione di impurità (punti neri, brufoli, ecc.. su quello ci stiamo ancora lavorando), ma soprattutto su grana della pelle e luminosità del colorito! La sua consistenza è molto singolare: in forma liquida, sono sufficienti poche gocce per l’intero viso (ovviamente escluso contorno-occhi): sebbene l’alcool sia al primo posto, non ne percepisco la presenza se non dal fatto che si asciuga molto rapidamente (non come le creme, ad esempio, di Sante.. dove si viene investiti da una zaffata alcolica!!). Grazie alla presenza dell’olio di ribes nero (antinfiammatorio, lenitivo e ottimo contro l’acne), sulla pelle rimane una leggerissima patina idratante. L’o.e. di rosmarino e di limone contribuiscono a purificare. Nonostante la presenza dell’acido salicilico, la pelle non tira, non prude, non si arrossa e non si sensibilizza!
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J’Aloè

Dopo qualche minuto stendo un velo di J’ALOE’ Sai Cosa Ti Spalmi (io ho il formato mini da 15 ml per €3,30) per avere quel tot in più d’idratazione che fa la differenza!! Penso che non ci sia militante ecobio che non abbia mai sentito parlare di questo prodotto! Nella sua semplicità è davvero ottimo!

 INCI: Aloe Barbadensis gel, Lavandula Angustifolia water, Xanthan gum, Sodium Hyaluronate, Glyceryl Caprylate
Al mattino la pelle è davvero più fresca, più bella, più luminosa e… morbidissima!!
Aspetto di vedere i risultati sul lungo periodo, ma come prime impressioni direi che sono assolutamente positive!
L.