I Salvatesta

Pensavo di averne già passate abbastanza. Pensavo che la mia cute sensibile e secca fosse, tutto sommato, sotto controllo. Pensavo che il peggio in fatto di capelli fosse la caduta, e ne sono ancora convinta,….ma non avevo ancora provato l’indicibile tortura del PRURITO. Proprio in stile pubblicità di un noto prodotto farmaceutico: un prurito di quelli che non ti danno pace, di giorno, di notte, a capelli sciolti o raccolti; di quelli che, il solo spostare una ciocca, scatena l’inferno.

Tutto è iniziato a fine dicembre circa. I principali indiziati sono stati, ovviamente, i prodotti in uso in quel periodo (QUI): lo Shampoo Delicato all’Elicriso di Iliana e il Balsamo con Avena bio di NeBiolina. Non ho mai manifestato particolare sensibilità a qualche ingrediente e, ad onor del vero, non ho idea di come possano aver fatto a scatenare una tale reazione (inci perfetti!), ma qualcosa sarà pur successo! Questi prodotti sono stati usati, alternati, sospesi e ripresi: niente! Il prurito, progressivamente, s’intensificava. 

E’ stata la volta di un’altra combo (QUI): ero piuttosto tranquilla perché lo Shampoo Fortificante Vitalcare Natural Bio avevo già avuto modo di usarlo in mini size e tutto era andato per il meglio (altrimenti a suo tempo non avrei comprato la full size, giusto?); il Balsamo Aloe Vera di Omia Laboratoires mi sembrava innocuo  e, a scanso di equivoci, l’avrei usato solo sulle lunghezze. I prodotti, a dispetto del costo contenuto, si rivelano buoni ma non aiutano la questione del prurito, che infatti aumenta, ancora.

Ormai sono disperata ed esasperata. Alcune paure si affacciano nella mia mente già provata e affatto lucida: ho preso i pidocchi. O le pulci. O le zecche. In realtà non so come, quando e dove posso aver preso questi parassiti non frequentando bambini & animali! Mi convinco di averli presi …in palestra: può essere, no? In fondo ho preso una stramaledetta infezione ai piedi…perché non le pulci? E poco importa se non lavo lì i capelli! E non m’interessa il fatto che abbia sempre i capelli raccolti e posi il capo rigorosamente sul mio telo, le ho prese lì. Guardo tutti con sospetto in cerca dell’untore: sarà forse quel capellone? E quella tipa che si sta grattando?! Sarà forse lei?!

Il prurito aumenta e la mente vacilla. Si fa strada quella che, a ben dire, è una tipica paura di noi donne con intricata capigliatura : mi convinco che un qualche insetto tropicale abbia preso residenza sulla mia testa, depositando le sue uova. Magari ora si stanno schiudendo e presto andrò in giro seguita da uno sciame di farfalle (nella migliore delle ipotesi), come Remedios la bella di Cent’anni di Solitudine. Naturalmente non sono andata in posti tropicali, ma guardo Real Time e tutti quei programmi in stile “malattie imbarazzanti” che immancabilmente mi suggestionano. Analizzo allo specchio la mia cute aspettandomi di veder strisciare sotto pelle qualche creatura vivente in pieno stile X-Files. Sono inoltre sempre convinta che debbano accadermi cose strane: perché pensare ad una banale dermatite quando posso ospitare una colonia di parassiti?

Faccio appello agli ultimi barlumi di lucidità: ho in mente un piano, può funzionare. Dopo di che mi convinco che sarei andata dal mio Tricologo, perché tra le altre cose sono comprensibilmente angosciata all’idea che questa storia possa nuocere alla già precaria salute della mia cute provocando una rovinosa ricaduta (che, in base ai miei calcoli, si verificherà comunque, ma non prima di maggio,infatti). 

Pensa Mirta, pensa: il detergente più dolce e delicato possibile in commercio? E cosa si usa per le irritazioni e gli arrossamenti? E per la cute secca? Qualche rimedio casalingo, infine, potrebbe servire? Ok, ci siamo…la routine prende forma nella mia mente! Ma cominciamo dall’inizio…

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Innanzitutto divido la hair routine in due: una, nel week-end, finalizzata a nutrire la cute, placare il prurito e riequilibrare l’eccessiva secchezza con un trattamento pre-shampoo, seguito però da un detergente con un buon potere lavante (lasciare residui grassi sulla cute non è mai una buona idea); una infrasettimanale, dolcissima.

Natura Bella Baby bagno delicato corpo e capelli

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Lo shampoo più delicato che possa esserci è, chiaramente, uno shampoo per bambini (intendo uno shampoo BIO per bambini, non certo quei marchi arci-famosi i cui inci fanno rabbrividire)! L’ho preso all’Eurospin (Natura Bella è la linea bio interna dell’Eurospin, prodotta da zio Pierpaoli)per pochi euro: il pack è pratico, delizioso; il prodotto è un gel poco denso e dal caratteristico profumo coccoloso per cui in questo periodo ho una fissa (sarei la gioia di ogni psicanalista); com’è intuibile fa poca schiuma essendo un prodotto formulato con tensioattivi delicati per la pelle dei bambini! Proprio per questo per lavare un testone riccio come il mio se ne impiega una certa quantità, ovvio!! Ma ad ogni modo la detersione c’è! Certo non è mai consigliabile per un adulto utilizzare per lungo tempo uno shampoo di questo tipo: il nostro cuoio capelluto è interessato da fenomeni interni (ormonali, ma anche cattiva alimentazione, assunzione di medicinali, ecc..) ed esterni (inquinamento, prodotti per lo styling,..)del tutto estranei alle esigenze di un bambino, a cui basta una detersione molto leggera di questo tipo. Per noi sarebbe insufficiente e, a lungo andare, se non opportunamente alternata con shampoo più “lavanti”, addirittura controproducente. Ma in questo periodo mi ha aiutata a fare un (dovuto) lavaggio infrasettimanale in tutta dolcezza! Tensioattivo da olio di oliva biologico ed estratto di Avena Sativa, Nichel Cromo e Cobalto tested, certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Vegan! Non provate a diluirlo però o lo perderete del tutto!

Natura Bella Baby crema all’ossido di zinco

Dicevo che, per placare il prurito, mi hanno aiutato alcuni prodotti da massaggiare sulla cute. Per arrossamenti e irritazioni molto valida è da sempre la crema all’ossido di zinco. Certo parliamo del culetto dei bambini…ma perché non può funzionare anche sulla mia testa? Era un esperimento e pertanto mi sono mantenuta, ancora una volta, sul low cost! Acquistata sempre all’Eurospin, questa crema per il cambio del pannolino (e-ehm..), certificata ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny dal tipico odore coccoloso, si presenta dalla consistenza densa ma di facile stesura e assorbimento! Contiene glicerina, olio di soia, ossido di zinco, talco, burro di karitè, vitamina E, estratti di Aloe, Altea, Calendula, Carota, Miele e Tiglio, tutti provenienti da agricoltura biologica. Dunque una formulazione finalizzata a nutrire, addolcire e dare sollievo alla pelle stressata e irritata. Io ne scaldavo un po’ tra i polpastrelli e poi procedevo a massaggiare la cute. Il sollievo era quasi immediato! Utilizzando piccole quantità non si rischia di impastare i capelli…ad ogni modo lo facevo lontano da occhi indiscreti, prima di andare a letto, quando comunque avevo la certezza di poter fare lo shampoo giusto il mattino dopo! Non nego però di averla usata anche durante il giorno come rimedio d’emergenza….e che profumo tra i capelli!! Comunque se anche non avesse funzionato, non sarebbe andata sprecata: la crema all’ossido di zinco, se anche se non aveste culetti arrossati in giro per casa, è sempre utile come post-epilazione e per le stramaledette imperfezioni!!

Remedia Crema Resque

Nei giorni di cute extra secca, invece, la salvezza è stata la Crema Resque di Remedia, già incontrata QUI di ritorno dalla Scozia!  Il modus operandi è stato il medesimo: prelevare una piccola noce di prodotto, scaldarla tra le dita e procedere al massaggio, sempre prima dello shampoo. Il suo odore infonde tranquillità ed il massaggio risulta estremamente rilassante (anche perché la sua consistenza ricca e oleosa scivola piacevolmente tra i capelli). E’ costituita da una base di oli (oliva, mandorle dolci, cartamo, jojoba), cera d’api, a cui si aggiungono i 5 fiori del Rimedio di Emergenza (Cherry Plum, Clematis, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem), Crab Apple e o.e. di Lavanda. Non mi dilungherò perché le ho già dedicato un post, ma sappiate che da allora la uso pressoché ogni giorno, in mille modi diversi: sulle labbra prima di dormire, sul contorno occhi inumidito (spesso vi disperdo dentro la Polvere di Perla), sulle unghie & cuticole e in qualunque area necessiti un surplus di idratazione! ….in questo caso specifico, la mia cute!

Aceto di Mele

WP_20170423_10_10_36_Pro….e infine il rimedio casalingo! Non utilizzavo l’aceto sui capelli dai tempi dell’henné, sebbene sia sempre consigliatissimo! A livello puramente estetico, effettuare il risciacquo acido contribuisce, specie in presenza di acque troppo “dure”, a sciogliere i residui di calcare, richiudere le squame del capello, rendendo la chioma incredibilmente lucida e morbida e il colore ravvivato (in molti mi hanno chiesto se, in questo periodo, avessi colorato i capelli!!). Ho utilizzato l’aceto di mele che avevo in casa…in primis per finirlo visto che non lo uso più in cucina da tempo, ma anche perché rispetto all’aceto di vino risulta un po’ più delicato sui capelli, anche come odore (che comunque non è estremamente persistente). Inoltre l’aceto di mele contiene, oltre all’acido acetico, anche l’acido malico che contribuisce ad ossigenare e regolare il ph. Grazie al risciacquo acido si potranno eliminare eventuali residui di shampoo e condizionante (i quali potrebbero essere fonte stessa di prurito). Ovviamente un “ambiente acido” scoraggia il proliferare di batteri (…e parassiti)! Non pensiate però di condire la vostra testa come fareste con un’insalata: l’aceto va usato in quantità modiche e rigorosamente diluito!! Personalmente ne verso meno di un dito in una caraffa e ne riempio la restante parte con acqua: prima immergo le lunghezze e dopo la verso sul capo! Il risciacquo acido è l’ultimo step del lavaggio, poi si procede a styling e asciugatura come di consueto!

Ebbene, questo è quanto! Naturalmente si tratta di esperimenti che dimostrano, ancora una volta, la trasversalità dei prodotti naturali. Cerchiamo di ragionare in termini d’ingredienti e non di prodotti e chissà che non si possa arginare qualche problema senza ricorrere a spese extra! Ad ogni buon conto…mai ostinarsi!!E’ legittimo cercare di fare da sé con semplicità ma, se un problema persiste, è sempre consigliabile rivolgersi a qualcuno di competente, prima che le situazioni peggiorino e degenerino in qualcosa di  molto più arduo da debellare! Quindi fantasia, inventiva, ma senso critico!! 

Per il momento dalla mia cute è tutto, passo e chiudo!

L.

 

 

Hair routine extra morbidezza

 
Facendo i debiti scongiuri, corna e riti scaramantici del caso, posso affermare che, anche a questo giro, pare che abbia superato il periodaccio di caduta dei capelli fuori controllo. Dopo svariati anni sono ormai abituata a ricadute cicliche, ma questa volta è stata più lunga e intensa del solito, con tanto di arrabbiatura del mio tricologo, altrimenti molto british nel suo contegno.
Dicevo che ne sono uscita (per quanto?) e, alla data presunta di pubblicazione di questo post, il mio calendario mi dice che sarà l’ultima settimana di cura intensiva e che, dopo 5 mesi, potrò riprendere il “solito” mantenimento. Urrà.
Ma le buone notizie non vengono mai da sole e, cavalcando l’onda fortunata, mi è casualmente capitata per le mani quella che con tutta probabilità è una delle più performanti hair routine di sempre, nonché di sicuro la migliore dell’anno.
Per puro caso 4 prodotti, appartenenti a marchi e linee differenti, hanno lavorato bene insieme, segno che a prescindere dalla sinergia che possa crearsi usando quelle che amo definire “le combo”, se un prodotto è di per sé valido e funzionale, svolgerà bene il suo lavoro, non ci piove, anche preso singolarmente.
Orfana della tanto amata linea Doposole al fico d’india siciliano di Officina Naturae, ho fondamentalmente frugato a caso nelle mie scorte ed estratto, un po’ in stile mago col cilindro, o meglio Mary Poppins dalla sua deliziosa borsa, quel che di buono offriva il mio magazzino.
“LO SHAMPOO”
URTEKRAM_SHAMPOO BROWN SUGAR  250 ml  €6,99
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Ora, tralasciamo il fatto che la bottiglietta avesse sul fondo qualche foro invisibile ad occhio nudo, con tutti i disagi -e le imprecazioni- del caso; quel che conta è che ho avuto per le mani uno shampoo praticamente perfetto per le mie esigenze di cute secca, stressata e sensibile.
Un gel ambrato, mediamente denso e dal rilassante e delicato profumo di lavanda; facile da adoperare, si lascia ben distribuire tra i capelli e produce una morbida schiuma, docile al risciacquo. Lo zucchero di canna, che ne costituisce la componente fondamentale direttamente al secondo posto nell’inci dopo l’acqua, è certificato FAIRTRADE, ha effetti antinfiammatori e riequilibra la cute, detergendola con dolcezza. Troviamo inoltre l’Aloe Vera, estratto e o.e. di Lavanda, o.e. di Eucalipto (tutti certificati biologici) e la sempre amata Vitamina E. Il prodotto si fregia inoltre delle certificazioni ECO CERT COSMOS ORGANICS, VEGAN E LEAPING BUNNY.
Ottima qualità, buon prezzo, facile e gradevole all’uso, realmente efficace: senza dubbio fa quel che promette e si candida al riacquisto!
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“IL TRATTAMENTO”
MATERNATURA_IMPACCO CAPELLI RIVITALIZZANTE ALLA PASSIFLORA  200 ml  €12,99
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Mi capita ormai di nominare MaterNatura praticamente ad ogni post in cui si parli di balsamo e/o maschera poiché è il mio metro di paragone, la mia scala Mercalli della districabilità. Da quando ho provato il Balsamo al Melitolo, praticamente agli albori di questo blog, ne sono stata completamente dipendente e solo la mia continua voglia di sperimentare mi ha permesso di provare altro. Sapevo di andare sul sicuro con questo impacco perché dal mio punto di vista MaterNatura è praticamente imbattibile sul fronte del trattamento del capello e non mi è pesato investire qualche soldino in più perché avevo la certezza che fossero ben spesi. Così è stato: una meravigliosa crema dal buon profumo di pulito che, a contatto con la chioma, immediatamente l’ammorbidisce e la districa in profondità. Passare il pettine sarà una goduria e tra le dita sentirete chiaramente il capello tornare a nuova vita! Al solito una formulazione di tutto rispetto, con l’amico Behenamidopropyl Dimethylamine al terzo posto, glicerina, olio di mandorle dolci e a seguire un bouquet di estratti: Passiflora (in 2 tipologie), Aloe, Avena, Malva, Miglio, Arancio Dolce, Limone e Mango. Io l’ho usata a mo’ di balsamo…non oso immaginare i risultati se l’avessi tenuta in posa più a lungo!! Ciò significa che per la prossima estate dovrà essere mia, di nuovo, affinché possa sfruttarne appieno tutti i benefici!! Meravigliosa!
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“IL TRATTAMENTO EXTRA”
PROVIDA ORGANICS_OLIO DI BARDANA  100 ml  €11,50
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Questa per me costituisce una vera rivoluzione poiché, come già detto, i miei capelli mal tollerano gli oli, specie senza risciacquo. Qualsiasi olio abbia usato sui capelli (rigorosamente bagnati) prima dell’asciugatura, anche se applicato in minime quantità, ha sempre dato pessimi risultati: chioma appesantita, terrificante effetto simil-unto. Ho voluto provare l’olio di Bardana di Provida Organics per le sue note proprietà stimolanti e antibatteriche, per contrastare secchezza e desquamazione del cuoio capelluto e promuovere la crescita del capello.
Avendolo io acquistato immediatamente prima del “grande crollo”, non ho poi voluto rischiare di applicarlo direttamente sul cuoio capelluto, temendo che l’effetto filmante degli oli impedisse ai medicinali di penetrare adeguatamente. Nello specifico l’uso che ne faccio è, a capello tamponato e districato, distribuirne una decina di gocce lungo il fusto e in particolar modo sulle punte, essendo anche un valido ristrutturante e anti-rottura.
L’odore non è sgradevole ma neanche tra i più invitanti! Il suo mix di oli, invero non particolarmente pregiati (olio di colza, di vinaccioli, di soia, d’oliva) estratti (di bardana) o.e. (rosmarino, menta piperita, limone) e vitamina E lavorano molto bene insieme dando vita ad un prodotto versatile e facilmente utilizzabile: capelli morbidissimi, lucidi, leggeri e soprattutto non unti! Molto interessante sarebbe testarlo come trattamento pre-shampoo, magari col favore della bella stagione! Certificato Leaping Bunny e Vegan (NCCO).
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“LO STYLING”
MATERNATURA_FLUIDO MODELLANTE PER CAPELLI RICCI CON MIELE  100 ml  €11
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Subito dopo l’olio di Bardana e prima del plopping, distribuisco sull’intera chioma una piccola noce di questo che è più un gel che un fluido, e ricorda realmente il miele per consistenza e colore. Di nuovo MaterNatura e di nuovo un prodotto per capelli ottimo! Nonostante l’alcool (da agricoltura biologica) sia così in alto nell’inci, non lo si avverte minimamente e non c’è alcun pericolo di secchezza, anzi! I ricci risulteranno morbidi, mediamente definiti e voluminosi! Una formulazione a base di glicerina, Aloe e Miele, estratti di Ortica, Camomilla e Altea.
Se proprio devo trovare un difetto a questo prodotto di sicuro è il pack: la sua pompetta rilascia davvero troppo poco gel/fluido per volta! Ma niente paura: vedo già nei vari e-commerce un nuovo pack che sembra infinitamente più pratico!
Non escludo che la definizione del riccio potrebbe progressivamente migliorare impiegando più prodotto e di sicuro il nuovo erogatore potrebbe facilitare la fuoriuscita di una quantità più idonea allo scopo, ma tutto sommato l’effetto non mi dispiace: come al solito tra volume e ricci definiti, essendo piuttosto difficile averli entrambi, scelgo il volume, la leggerezza e la morbidezza! Di sicuro questo prodotto garantisce questo tipo di performances! Certificato ICEA e Nickel Tested!
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Estasiata da questo così ben riuscito mix, saluto shampoo e maschera ormai finiti e metto immediatamente in wish-list altrettanti prodotti Urtekram e MaterNatura: quest’ultima si riconferma assolutamente leader nel settore capelli mentre il primo è stato una piacevole scoperta e un marchio di cui approfondire la conoscenza!
Olio e Fluido, invece, essendo ancora a metà, continueranno a prendersi cura della mia chioma anche nella prossima hair care routine (appena iniziata ma già promettente!)…
stay tuned!
 
L. 
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new entry: Alma Briosa (parte II) con Carrie e Smith!

L’ordine fatto su Bella Naturale qualche tempo fa, comprendeva oltre al già citato Filler 4 Bacche (precedente post) e alla Cipria Piuma di Minerale Puro, anche uno shampoo di Alma Briosa:

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Alma Briosa, Fitoshampoo Mastice di Chio

FITOSHAMPOO MASTICE DI CHIO  200ml €13,90

INCI: Aqua**/***, Lauryl Glucoside**, Cocamidopropyl Betaine**, Sodium Lauroyl Glutamate, Glycerin**, Citric Acid**, Pistacia Lentiscus Gum**, Ocimum Sanctum Leaf Extract*/**, Malva Sylvestris Extract*/**, Aloe Barbadensis Leaf*/**, Juniperus Communis Fruit Oil**, Limonene**, Simmondsia Chinensis Oil**, Myrtus Communis Oil**, Nardostachys Jatamansi Oil**, Verbena Officinalis (Vervain)Flower Extract**, Salix Alba (Willow)Flower Extract**, Carpinus Betulus (Hornbeam) Flower Extract **, Potassium Sorbate.

* ingrediente da agricoltura biologica ** ingrediente di origine vegetale / naturale ***contiene Rock Water

Appena visto, il mio quinto-senso-e-1/2 ha iniziato a solleticarmi! Avevo infilato nel carrello la versione al Tea Tree, ma questa mi è sembrata ancor più adatta alla mia cute secca con tendenza a disidratarsi e, talvolta, desquamare. Il Mastice di Chio (noto ai comuni mortali come lentisco) ha proprietà igienizzanti, cicatrizzanti e rigeneranti ed è usato per prevenire eccessiva secchezza e screpolature. Il Basilico Santo è lenitivo, Malva e Aloe calmano gli arrossamenti, l’olio di Jojoba nutre cute e capelli, il Ginepro ha un’azione purificante, gli o.e.di Mirto e Nardo svolgono un’intensa azione balsamica e rinfrescante contro il prurito…il tutto condito da Fiori di Bach! Si, questo INCI mi commuove…

A vederlo dalla confezione, sembra più liquido di quel che in realtà è: non ho avuto nessuna difficoltà a “maneggiarlo”, distribuirlo, massaggiarlo; genera una schiuma niente male ed ha un odore delicatissimo (quasi impercettibile). Non avverto nulla di rinfrescante e/o balsamico, né al naso né in testa. I capelli risultano morbidi, lucidi e la cute mediamente pulita (anche se speravo meglio, a dire il vero…)

Voglio comunque segnalarlo perché a mio avviso è un prodotto interessante, ma purtroppo non posso recensirlo nel migliore dei modi proprio perché nel periodo in cui era in uso, ho avuto una repentina ricaduta (non legata allo shampoo!): ho ripreso a pieno regime le mie cure tricologiche e, stando così le cose, uno shampoo vale l’altro. Da metà confezione in poi ho preferito alternarlo con un’altra new entry (che vedremo a breve), un po’ più basic ma che mi sta dando grandi soddisfazioni!

Ad ogni modo se avete uno shampoo che non vi convince particolarmente e volete smaltirlo in fretta, quale miglior modo se non portarlo dal parrucchiere? Già, ci sono stata ieri, armata del Fitoshampoo Mastice di Chio, del mio balsamo preferito MaterNatura (QUI) e di una foto di Carrie Bradshaw per mostrare il taglio (passano gli anni e le mode, ma Carrie è sempre una icona di stile). I parrucchieri usano una quantità abnorme di shampoo e fanno un numero spropositato di lavaggi, come se non lavaste i capelli da mesi (lo giuro!! li ho lavati mercoledì!!)…

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prima…

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…dopo

Naturalmente ora mi ritrovo con un terrificante taglio alla Smith (sempre per restare in tema Sex and the City…), che stava male persino a lui….

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Nutrivo grosse aspettative su questo shampoo, ma purtroppo non mi è riuscito di goderne: quando mi rimetterò potrei riprovarlo…..o forse no (scaramanzia?)….

L.