io, gli amminoacidi, le vitamine e tutto il resto

E dopo la parentesi Irlandese si ritorna ai nostri abituali argomenti, roba comunque di vitale importanza, come la spinosa questione dell’hair care routine. Spinosa perché sapete bene ormai la telenovelas che vivo quotidianamente con i miei adorati capelli, che tanto mi danno da pensare, a volte. Un amore burrascoso, che Giulietta e Romeo erano due tranquilli fidanzatini di provincia al confronto! A volte è ricambiato, a volte no, a volte va bene per mesi a volte no, a volte imbrocco la routine……..a volte NO. Questa, signori, è una di quelle volte.

Lo scorso Sana è stato caratterizzato dal lancio di svariate linee per capelli, che io sono andata pian piano acquistando nel corso dei mesi sfruttando le promo che di volta in volta hanno allietato il mio shopping, primo fra tutti il sempre amatissimo e tanto atteso Black Friday. Ed è stato proprio in quel meraviglioso giorno che ho concluso gli affari migliori….ma anche no.

…per lavare…

WP_20180901_13_52_31_Pro

DOMUS OLEA TOSCANA_UNDICI_SHAMPOO MICELLARE CUTE SEBORROICA

Questo prodotto fa parte della linea Undici, ricca e particolareggiata proposta dell’azienda per la cura di cute e capelli. Parliamo di grande ricerca e dell’impiego di materie prime che si discostano da quello che è l’attuale universo ecobio e dalle formulazioni che più o meno si rincorrono nel panorama dei soliti noti. La Undici offre routine complete per, si può dire, tutte le tipologie di capello ponendo l’attenzione anche su problematiche della cute, neanche tanto singolari, ma di cui a dire il vero in pochi si occupano. Da subito sono stata interessata allo Shampoo Micellare Cute Seborroica, che a suo tempo provai anche in campioncino e mi fece una buona impressione, per quanto una sola applicazione possa farci capire, ovviamente. Com’è, come non è, l’ho acquistato in full size, l’ho usato e appena finito, ma le mie grandi aspettative sono state purtroppo disattese. Non che sia un prodotto malvagio, ma purtroppo non ho davvero riscontrato i benefici che mi aspettavo/speravo. La situazione dell’ormai lieve e circoscritto prurito (Dio ti ringrazio!) non è peggiorata ma nemmeno migliorata. Inoltre, la sua consistenza estremamente fluida un po’ si perdeva nella mia chioma, dandomi l’impressione di dover rincarare la dose ed usando probabilmente più prodotto di quel che avrei dovuto (infatti è finito moooolto in fretta). Avevo costantemente l’impressione che non stesse lavando a fondo, impressione che è andata via via consolidandosi in una triste certezza. Del lavaggio mi è piaciuta la sensazione di freschezza che lasciava sulla cute e anche la sua profumazione molto delicata, a differenza di altri prodotti della linea che stiamo per vedere…
Per il resto, il fatto che non abbia funzionato per me non significa che sia un prodotto non valido! Certificato AIAB e QC…e poi basti dare un’occhiata all’inci, di quelli che piacciono a noi, ricchissimo di tutto quel che di buono si vorrebbe trovare in uno shampoo: foglia d’Olivo, 11 piante Toscane e Fitocheratina….

INCI: Aqua, Glycerin°, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Undecylenamidopropyl Betaine, Cetearyl Alcohol, Cetyl Alcohol, Panthenol, Cocamidopropyl Betaine, Disodium Cocoamphodiacetate, Sodium Lauroyl Glutamate, Sodium Chloride, Helianthus Annuus Seed Oil*, Hydrogenated ethylhexyl olivate, Linum usitatissimum seed Extract*/***, Cannabis sativa seed Extract*/***, Hydrogenated olive oil unsaponifiables, Cucurbita maxima seed Extract*/***, Helichrysum Italicum Extract*/**, Urtica dioica extract*/**, Chamomilla recutita flower extract*/***, Calendula officinalis flower extract*/***, Arctium lappa root extract*/***, Rosmarinus officinalis leafextract*/***, Castanea sativa bark Extract*/***, Cupressus sempervirens leaf/stem Extract*/***, Olea europaeaLeaf Extract*/**, Hydrolyzed Wheat Protein, Hydrolyzed Rice Protein, Arginine, Glutamic Acid, Serine, Alanine, Cystine, Aspartic Acid, Threonine, Leucine, Proline, Valine, Mel *, Glycyrrhiza Glabra Root Extract*, Citric Acid°°, Tartaric Acid°°, Pyrus Malus Fruit Extract*/°°, Citrus Limon Fruit Extract*/°°, Hydrolyzed Grape Fruit*/°°, Hydrolyzed Wheat Bran*/°°, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Menthol, Tocopheryl Acetate, Piroctone Olamine, Glycyrrhetinic Acid, Malachite Extract, Zinc Gluconate, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic acid, Alcohol, Parfum°°°, Potassium Sorbate, Sodium Hydroxide, Sodium Benzoate, Ethylhexylglycerin, Phenoxyethanol.

*Da Agricoltura Biologica  **Sviluppato presso Polo Scientifico e Tecnologico dell’Universita di Firenze   ***Estratto di fitocomplesso esclusivo Domus Olea Toscana  °Di origine vegetale  °°Mix attivo con AHA  °°°Senza allergeni Reg.EUR.1223/2009

I COSMETICI DI PHEDEA_SHAMPOO ANTIFORFORA CON ESTRATTO BIOLOGICO DI SALICE

Una volta realizzato che no, lo Shampoo Micellare Cute Seborroica non si stava dimostrando sufficientemente lavante per le mie esigenze, sono corsa ai ripari e con la coda tra le gambe sono tornata all’Ipercoop per vedere di accaparrarmi un altro tubo dello Shampoo Antiforfora con estratto biologico di Salice I Cosmetici di Phedea …ed era pure l’ultimo!! Acciuffato avidamente e posto in salvo nel carrello, neanche avessi visto tra gli scaffali il Santo Graal, devo dire che ha saputo supportare il Domus offrendomi un lavaggio più in profondità. Ammetto, tuttavia, che l’alternanza tra i due non è stata poi chissà che genialata e infatti ritengo che questo shampoo dia risultati migliori lavorando in solitudine (un solitario per intenderci, proprio come me). Ovviamente non mi dilungherò perché ne abbiamo parlato a sufficienza QUI e anche piuttosto di recente, ma confermo tutto e confido che il suo uso esclusivo mi dia di nuovo gli stessi risultati dell’altra volta!

…per ammorbidire e districare…

WP_20180901_13_53_17_Pro

EKOS PERSONAL CARE_BALSAMO PER CAPELLI CON SUCCO DI ALOE BIOLOGICO

Mi sono poi trovata inspiegabilmente e improvvisamente a corto di balsamo………IO??!! La cosa ha del surreale!! Ebbene sì, le mie scorte contano attualmente 50000000000 prodotti di cui nessun balsamo. Così, francamente in preda al panico, ho cercato nel settore travel size ed ho trovato, guarda un po’, un acquisto risalente al mio soggiorno bolognese di quasi un anno addietro (che fece ulteriormente lievitare i miei liquidi, obbligandomi ad acquistare alla Pam in via Marconi dei sacchetti per il congelatore….insomma, lunga storia)! Purtroppo il Tigotà a me più vicino è ad una quarantina di chilometri, per cui non sempre il top della praticità da raggiungere (ci sarò andata una volta, credo, o forse due). Ed ecco perché la linea Ekos del buon Pierpaoli, rappresenta per me, come sempre accade in questi casi, un po’ un oggetto del desiderio. La stessa, infatti, e mi riferisco in particolare a balsami e maschera, gode del resto di ottima fama (potrebbe essere diversamente col sempre amato Behenamidopropyl Dimethylamine?!) ed io non vedevo l’ora di provarli! Ebbene, questa piccola confezione da 75 ml, che cmq è bastata per almeno 4 lavaggi e forse più, mi ha permesso di  farmi già un’idea piuttosto precisa del prodotto….e niente, lo amo. Confermo quel che si dice in giro, ma francamente non avevo alcun dubbio perché tutti i balsami Pierpaoli si sono rivelati ottimi e con un rapporto qualità/prezzo tra i più elevati. L’azione ammorbidente è istantanea, idem quella districante! Odore gradevole e un po’ vintage (tipo le creme in barattolo di latta della nostra infanzia…), consistenza cremosa, inci semplice ma che funziona: burro di Karitè, olio di semi di Girasole, succo d’Aloe (tutti e tre da agricoltura biologica), Pantenolo, proteine idrolizzate del Riso e ovviamente il mitico condizionante già citato già al terzo posto! Dermatologicamente testato con il 98,7% di ingredienti di origine naturale di cui il 16,3% biologici, Nickel-Cromo-Cobalto tested, certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny!

WP_20180901_23_55_59_Pro

OMIA LABORATOIRES_BALSAMO CAPELLI ECO BIOLOGICO OLIO DI MACADAMIA

Ere geologiche fa ho utilizzato la maschera della stessa linea (QUI) ed ho provato anche la versione del balsamo all’Aloe Vera (QUI), ma questo mi mancava (…o almeno credo). Quando sono corsa all’Ipercoop per lo shampoo ero doppiamente angosciata perché mi serviva anche il balsamo, essendo il piccolo Ekos terminato. La verità: non ho trovato davvero niente di meglio!! Tutti gli altri, se erano prodotti eco-bio non avevano il Behenamidopropyl Dimethylamine in formula….e cosa li compravo a fare? Ebbene, alla fine ho scelto il Balsamo Capelli Eco-Biologico Olio di Macadamia di Omia Laboratoires che probabilmente non si sarebbe candidato a balsamo della vita ma avevo comunque la certezza che avrebbe svolto egregiamente il suo compito…e così è stato. Basti dare un’occhiata all’inci, di quelli che non mentono: magico condizionante al terzo posto (potrei anche non andare avanti…), olio di semi di Macadamia, Glicerina, estratto di Calendula e burro di Karitè. Cremoso al tatto, nutriente e districante quanto basta. Ecco, forse giusto la sua profumazione non mi piace particolarmente, ma non è resta a lungo tra i capelli e, ad ogni modo, non è così intensa da disturbare! Il tipico prodotto che ti salva: lo si trova ormai dappertutto, ha un costo davvero contenuto…ed è tutto sommato una buona opzione se si è all’improvviso a corto di balsamo! Quindi un hip hip urrà per l’Omia che, ripeto, non si candida di sicuro come prodotto TOP dell’anno per i miei capelli, ma mi ha salvato il popo’!

Idem come sopra: certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny, Nickel-Cromo-Cobalto tested, 0% siliconi, oli minerali, PEG, parabeni e coloranti sintetici!

WP_20180902_00_00_40_Pro

…lo styling…

WP_20180901_13_54_20_Pro

DOMUS OLEA TOSCANA_UNDICI_CREMA ATTIVA-RICCI DISCIPLINANTE ELASTICA

Ed arriviamo alla vera nota dolente del post, alla spina nel fianco. Avevo acquistato questo prodotto con enormi aspettative:  di nuovo, come sopra, la linea UNDICI è completa e ben articolata anche in merito alle proposte per lo styling, cosa che per una riccia non è mai un aspetto trascurabile né secondario, tutt’altro. Questo prodotto promette un effetto rilassato o rimbalzante, anticrespo, lucido naturale (musica per le mie orecchie)! Comprato durante il Black Friday, ho atteso pazientemente di terminare gli altri prodotti in uso. Ho avuto un’amara sorpresa: non potrei neanche dirvi quale sia stato l’effetto sui ricci perché l’ho usato una volta soltanto ed i capelli li ho dovuti rilavare il giorno dopo con la massima urgenza! Ha un odore stantio, non so descriverlo, come di medicinale (di antibiotico?) talmente forte, persistente che mi ha disturbata al punto dal rendermi impossibile anche solo riprovarci. Oltre all’imbarazzo in ufficio, non potete capire. Detesto dover gettare un prodotto e allora ho tentato di sfruttare tutte le sue proprietà riciclandolo come maschera pre-shampoo (confidando nel fatto che avrei lavato i capelli dopo e, con essi, l’odore…)ma nulla: shampoo e balsamo non sono riusciti a cancellare l’odore. Ho allora contattato l’azienda, sapendo bene che alcuni prodotti erano stati riformulati proprio a causa dell’odore (dato l’impiego in alta concentrazione di sostanze, diciamo, difficilmente camuffabili al naso), ma mi è stato risposto che loro non cambiavano i prodotti per la profumazione (in fin dei conti ci sono i campioncini per poterli testare) e che era passato troppo tempo dall’acquisto. Io penso solo che se hanno ritenuto di dover riformulare alcuni prodotti rispetto al primo lotto è perché è stata riconosciuta l’impossibilità di usarli, ma comunque capisco perfettamente la loro posizione e sono ugualmente stati molto gentili nell’offrirmi un buono sconto da spendere nel loro e-commerce. Penso però anche che un cambio articolo a volte non costi nulla e dia la possibilità ad un’azienda di far contento un cliente e a quest’ultimo di provare un prodotto nella sua versione riveduta e corretta, dandogli la giusta (e sicuramente meritata) importanza (credetemi, lavoro in un’azienda che non rifiuta certo un cambio articolo pur di soddisfare il cliente….e di ben altri importi!). Quel che mi spiace di più è non poter utilizzare un prodotto che sicuramente è valido! Se dovessi riuscire a sfruttarlo in altro modo, e lo spero, vi aggiornerò!

SPECCHIASOL_ALOE VERA GEL PURO ECO-BIOLOGICO

E dunque dopo lo shampoo che ha bisogno di un aiutino, il balsamo finito…si è posta anche l’emergenza di un prodotto per lo styling (questa routine è iniziata davvero col piede sbagliato)! In un numero di Giugno di Starbene c’era in regalo questa simpatica taglia da 100 ml di gel d’Aloe Vera Specchiasol…che, mi son detta, può sempre servire! Il gel d’Aloe non è mai la mia prima opzione in fatto di styling perché fino ad ora tutti quelli provati mi hanno soddisfatta ma mai completamente. A corto di qualsiasi altra alternativa l’ho usato e…..i giorni successivi sono tornata in edicola a comprarne altri 2 (la solita esagerata, lo so)!! Ma davvero, i miei ricci ci sono andati a nozze: estremamente definiti, ma non duri, ingessati. Immediatamente dopo l’asciugatura la chioma è lucidissima e i ricci perfettamente a molla; il giorno dopo si ammorbidiscono un po’ ed assumono un aspetto più naturale, ma la definizione c’è ancora. I capelli non perdono mai di volume e, se non legati, sono perfetti fino al lavaggio seguente (per me dopo 3-4 gg). E, a volte, perfettamente portabili persino una volta sciolti! Bisogna solo imparare a dosarne la giusta quantità: mi è capitato una sola volta di esagerare ed il gel, appena asciutto, era visibile sul capello con quell’odioso e antiestetico effetto farina! Poi, diciamoci la verità, in casa il gel d’Aloe serve sempre e per moltissime altre cose al di là dei capelli (scottature, punture d’insetti, irritazioni, post-epilazione, ecc..)! Oltre al fatto che il formato da 100 ml si presta perfettamente come travel size per il bagaglio a mano, cosa importante per un prodotto multiuso come questo!

Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi, è Nickel-Cromo-Cobalto tested, senza oli minerali, parabeni, paraffina liquida, SLS, SLES, profumo, coloranti aggiunti, allergeni e dermatologicamente testato su pelli sensibili!

WP_20180901_23_56_43_Pro

…gli extra…

WP_20180901_13_55_00_Pro

DABUR_VATIKA NATURALS ENRICHED COCONUT HAIR OIL

Non molto tempo fa abbiamo parlato dettagliatamente del Vatika Enriched Coconut Hair Oil, per cui vi rimando a quel post senza dilungarmi particolarmente. Ne ho ancora un po’ e vorrei finirlo prima che, con l’abbassarsi delle temperature, solidifichi….ma non accadrà! Il fatto è che, sebbene il prodotto piaccia a me e ai miei ricci, ha il risvolto negativo di accorciare la vita della tinta (come ogni olio, del resto). Ed è per questo che non lo uso spesso come vorrei, purtroppo!! Ad ogni modo le volte in cui volevo fare un impacco pre-shampoo ho usato sempre lui: buon potere idratate ed emolliente, facile da lavar via! E poi capelli morbidissimi ed estremamente lucidi!!

DOMUS OLEA TOSCANA_UNDICI_MASCHERA PRE-TRATTANTE INTENSIVA PER GLI SQUILIBRI DEL CUOIO CAPELLUTO

Di nuovo un prodotto della linea Undici! Questa bustina monodose da 25 ml contiene una maschera pre-shampoo indicata contro forfora, prurito, dermatiti, arrossamenti, secchezza, psoriasi, caduta dei capelli temporanea. Di nuovo ci troviamo di fronte ad un prodotto ricchissimo d’ingredienti attivi e con un INCI da far brillare gli occhi…

INCI: Aqua, Glycerin°, Undecylenamidopropyl Betaine, Cetearyl Alcohol, Alcohol, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Hydrogenated ethylhexyl olivate, Linum usitatissimum seed Extract*/***, Cannabis sativa seed Extract*/***, Hydrogenated olive oil unsaponifiables, Cucurbita maxima seed Extract*/***, Helichrysum Italicum Extract*/**, Urtica dioica extract*/**, Chamomilla recutita flower extract*/***, Calendula officinalis flower extract*/***, Arctium lappa root extract*/***, Rosmarinus officinalis leaf extract*/***, Glycyrrhiza Glabra Root Extract*, Castanea sativa bark Extract*/***, Cupressus sempervirens leaf/stem Extract*/***, Olea europaeaLeaf Extract*/**, Hydrolyzed Wheat Protein, Hydrolyzed Rice Protein, Arginine, Lysine Hydrochloride, Serine, Alanine, Cystine, Aspartic Acid, Threonine, Leucine, Glutamic Acid, Proline, Valine, Helianthus Annuus Seed Oil*, Mel *, Bisabolol, Menthol, Piroctone Olamine, Glycyrrhetinic Acid, Tocopheryl Acetate, Ascorbyl Palmitate, Sorbitol, Lecithin, Glyceryl Linoleate, Glyceryl Linolenate, Retinyl Palmitate, Sodium Ascorbyl Phosphate, Xanthan Gum, Niacinamide, Thiamine HCl, Pyridoxine HCl, Inositol, Biotin, Citric acid, Folic Acid, Panthenol, Malachite Extract, Zinc Gluconate, Magnesium Gluconate, Ascorbic acid, Potassium sorbate, Parfum°°, Sodium Benzoate, Sodium Hydroxide, Ethylhexylglycerin, Phenoxyethanol.
*Da Agricoltura Biologica **Sviluppato presso Polo Scientifico e Tecnologico dell’Universita di Firenze ***Estratto di fitocomplesso esclusivo Domus Olea Toscana  °Di origine vegetale  °°Senza allergeni Reg.EUR.1223/2009

Ma è pur vero che un prodotto del genere va usato con una certa regolarità, soprattutto all’inizio del trattamento, per poter dare risultati e mantenerli nel lungo periodo. Probabilmente sono particolarmente sfortunata a questo giro perché, sebbene abbia acquistato questa maschera presso un altro e-commerce (che vanta anche una rotazione prodotti estremamente alta vista la quantità di ordini evasi) anche quest’ultimo aveva un odore poco gradevole e molto persistente! Nonostante shampoo, balsamo e successivo styling, l’unico odore a sentirsi era sempre il suo, per tutti i giorni a seguire fino al lavaggio successivo. In questo caso non ho idea se ci sia stata una riformulazione del prodotto ed abbia beccato per pura sfiga una bustina appartenente al primo lotto, fatto sta che la mia aveva un odore di poco più sopportabile rispetto alla crema styling: sono riuscita a “tirare” fino al lavaggio successivo (con non poco imbarazzo, francamente), arginando il problema tenendoli legati…ma che fatica!

WP_20180901_13_55_20_Pro

Più che un aggiornamento sulla mia appena passata hair care routine, mi è parso il post delle urgenze e dei prodotti tappabuchi! Ma comunque ne è emerso qualcosa di buono, come il balsamo di Ekos (e relativa decisione di acquistarlo in full size) e il gel d’Aloe di Specchiasol che diversamente magari non mi sarebbe venuto in mente di provare proprio sui capelli, avendone già usati per lo stesso scopo di altri marchi senza troppo entusiasmo!  E poi la sfiga, qualche volta, si concentra tutta insieme: confido nella prossima, che può solo migliorare (altra nota positiva!)..

L.

Annunci

E la cute, infine, ringraziò.

Le vicende burrascose della mia testa (intesa come cute, capelli e le loro a volte inconciliabili esigenze) sono ben note a chi ha avuto la bontà (oltre che la pazienza) di leggere qualche pagina di questo diario. E prima l’hennè…e poi i mal di testa….e dopo la cute che prude….e i tagli sbagliati….e il tricologo che regna sovrano….ma, soprattutto, un amore incondizionato e un’adorazione assoluta dei miei ricci, nonostante tutto.

Ebbene, ci eravamo lasciati in una fase di quasi-tregua, in cui persino la mia cute si era messa, come me, in modalità di risparmio energetico e non aveva voglia di darmi più di tanto grane. Era moderatamente tranquilla, a volte il prurito tornava, a volte no. Tanti prodotti, alcuni imbroccati altri meno….ma comunque un periodo tutto sommato in stato di grazia.

Avevo in scorta alcuni prodotti acquistati all’Ipercoop ormai così tanto tempo fa che avevano preso la residenza nel mio armadio: un paio di shampoo e un balsamo de I Cosmetici di Phedea del buon Pierpaoli, delle cui innumerevoli linee ho già avuto modo di parlare a profusione. Di tante…ma non di questa: nata, mi pare, per il gruppo Conad ed approdata all’Ipercoop non si sa bene perché (buon per me).

phedea

Quel che fino ad oggi ho potuto constatare in merito ad alcuni prodotti Pierpaoli è che, sebbene appartenenti a linee diverse, avevano un po’ un marchio di fabbrica che li rendeva simili….fin troppo. I Cosmetici di Phedea, invece, mi hanno piacevolmente sorpresa in tal senso: sono prodotti con delle personalità ben distinte e caratteristiche che li rendono, se non unici, almeno differenti.

Tutti e tre godono della Certificazione Cosmesi QC, AIAB e Vegan, sono dermatologicamente testati ed hanno valori di Nichel, Cromo e Cobalto <0,4 ppm. Il packaging, lo vedete, è semplice ma ben riuscito, a mio avviso: tubi da 250 ml robusti e perfettamente adeguati alla texture dei prodotti che, infatti, vengono erogati comodamente. Inoltre la grafica è vivace ma non pacchiana e l’effetto pastello indovinato! Infine, guardateli: sono praticamente agli sgoccioli ma sembrano come nuovi (sapete bene quanto odi avere in giro per casa confezioni malconce!!)

I COSMETICI DI PHEDEA_Shampoo Antiforfora con estratto biologico di Salice

Modificate in Lumia Selfie

Parto col botto perché di fatto questo shampoo non solo è il prodotto tra i tre di questo post che preferisco bensì è con ogni probabilità uno dei migliori shampoo che abbia incrociato il mio cammino negli ultimi tempi. E questo, vi assicuro, non è cosa da poco. Considerate inoltre che parliamo non solo di un prodotto reperibile nella grande distribuzione ma anche estremamente low cost: tutte caratteristiche che immancabilmente me lo fanno amare spassionatamente.

Confesso che non avevo grandi aspettative: ultimamente pare che ogni shampoo possa fare più o meno al caso mio, senza tuttavia risolvere le mie problematiche e senza entusiasmarmi, facendomi quasi abituare a performances mediocri come se non potessi, in fondo, aspettarmi niente di meglio. Probabilmente gli ultimi veramente validi sono stati il NATURA SIBERICA FRESH SPA_Birch Tree Shampoo e, ancor più indietro nel tempo, l’URTEKRAM_SHAMPOO BROWN SUGAR. 

Questo shampoo, contrariamente a tutto, ha avuto il potere di stupirmi! Texture in gel e odore fresco, quasi balsamico. Schiuma bene, facile al risciacquo…insomma, tutto nella norma. L’eccezionalità della cosa sta nel fatto che ha avuto il potere di sedare completamente il prurito che, sebbene non stesse ai suoi massimi livelli, era comunque una presenza costante, oltre che riequilibrare la cute. Ed è stato un effetto così immediato dal non lasciare alcun dubbio circa l’origine del miracolo: lui, lo shampoo, non ci piove.
WP_20180624_14_35_59_Pro

Se guardiamo l’inci troviamo l’originalità di cui parlavo nell’intro: una formulazione che si discosta dagli shampoo Pierpaoli provati fino ad ora, fatti un po’ col copia & incolla! Tensioattivi ovviamente, idrolato d’Orzo molto in alto nell’inci (dalle spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti) ed estratto di Salice, che dà il nome al prodotto stesso e vanta note proprietà contro gli squilibri del cuoio capelluto, quali forfora e psoriasi, ad esempio, oltre che, di nuovo, funzione antinfiammatoria. Altro ingrediente degno di nota è la Piroctolamina, o Piroctone Olamina, antibatterico e antifungino, sul cui impiego ci sono diatribe in corso ma che, francamente, funziona. Questa formulazione semplice ma perfettamente mirata è vincente ed è per questo che senza ombra di dubbio se dovessi trovarlo ancora disponibile sugli scaffali dell’Ipercoop al mio prossimo passaggio, lo riacquisterò perché è un qualcosa che è bene tenere sempre in scorta, credete a me, specie se avete provato la tortura del prurito.

Senza SLS, SLES, PEG, fenossietanolo, parabeni, saponi alcalini, alcol etilico, profumi sintetici, coloranti ed ingredienti OGM. E’ un prodotto naturale al 95,9% e contiene una quota di ingredienti di origine biologica pari al 10,6%. Un insospettabile, ottimo shampoo! 

 

I COSMETICI DI PHEDEA_Shampoo Lavaggi Frequenti con estratto biologico di Ibisco

Modificate in Lumia Selfie

Di nuovo, una sorpresa! Stessa texture e profumazione leggera di anice, questo shampoo non ha mancato di guadagnarsi anch’esso un angolo di notorietà. Non è paragonabile al precedente per quelle che sono le mie esigenze, tuttavia si è fatto usare con grande piacere ed ha avuto il suo bel perché, senza dubbio. Di certo ha funzionato molto meglio di tanti altri ben più costosi e blasonati! Ha lavato la mia cute in maniera quasi impeccabile: certo, di sicuro ha continuato in scioltezza sul sentiero spianato dal suo fratellino e non so se sarebbe stato altrettanto performante usato direttamente su una cute da riequilibrare, tuttavia mi ha consentito di prolungare nel tempo tutti i benefici ottenuti in precedenza senza grossi ritorni di inquietanti problematiche.

Di nuovo idrolato d’Orzo, proteine idrolizzate di Riso ed estratto di Ibisco, sulle cui particolari proprietà rispettivamente a cute e capelli non sono riuscita a trovare molto sul web. Pare che sia indiscutibilmente lenitivo, questo si, oltre che protettivo e riparatore. Dunque un prodotto da usare a cuor leggero anche se siete costretti a lavaggi più frequenti di quel che si dovrebbe.
WP_20180624_14_36_17_Pro

Quando in passato ho adoperato shampoo specifici per lavaggi frequenti, quindi di fatto più dolci e meno aggressivi, l’ho fatto con lo scopo specifico di alternarli a prodotti ben più lavanti, per così dire: questo dualismo mi permetteva di offrire alla mia cute una sorta di bilanciamento del lavaggio, senza mai eccedere nello sgrassare oppure nell’incappare nel non meno rischioso stratificarsi di untuosità residue non efficacemente lavate. Un gran casino, per intenderci. In questo caso, invece, non ho sentito l’esigenza di alternarlo mai con nessun altro prodotto più o meno lavante/gentile/idratante che fosse! E’ andato spedito da solo senza mandarmi in tilt cute e capelli anche se, durante il lavaggio, per quanto fosse delicato, lo sentivo ingarbugliarmi le lunghezze, quasi rendendole stoppose. Nulla che non si risolvesse con l’applicazione del balsamo, è tuttavia da segnalare (anche perché ci sono stati shampoo di recente che mi rendevano quasi inutile il successivo step, lo ammetto).

Di nuovo, come sopra: niente SLS, SLES, PEG, fenossietanolo, parabeni, saponi alcalini, alcol etilico, profumi sintetici, coloranti ed ingredienti OGM. Gli ingredienti di origine naturale sul totale ammontano al 95,1%, di cui la quota biologica è pari a 11,6%. Non credo che mi farò tentare dal riacquisto, ma di sicuro è stato uno shampoo buono e onesto! 

I COSMETICI DI PHEDEA_Balsamo per Capelli con estratto biologico di Girasole

Modificate in Lumia Selfie

Pierpaoli ha ben chiaro in testa un concetto sovrano, ossia che un balsamo non ha ragione d’esistere senza il Behenamidopropyl Dimethylamine. Questo non è molto chiaro, specie all’estero, e francamente me ne domando il perché (devo ammettere che sul fronte balsamo in Italia siamo una spanna avanti agli altri, diciamocelo pure). Metteteci tutto quel che vi pare in un balsamo, ma senza un condizionante come Dio comanda si fa ben poco, specie per chi come me ha in testa ricci veri, non le classiche due onde… le cui proprietarie farebbero meglio a chiamare con il proprio nome (santo cielo! La lingua italiana è così variegata e ci offre una serie di termini molto più calzanti da adoperare! Se avete i capelli appena mossi, ecco, non chiamateli RICCI, per cortesia.)

Piccola (ma doverosa) polemica a parte (ammesso che una polemica sia mai doverosa), il solo fatto che questo balsamo contenga il magico condizionante che tutto può, lo rende già sulla fiducia un prodotto performante e su questo non ci piove. Effettivamente non appena massaggiata questa crema tra i capelli, la loro texture cambia sotto le dita: si percepisce chiaramente che i ricci vengono ammorbiditi e domati all’istante, anche i più intricati. Ad esempio io ho in testa varie tipologie di riccio, dalle onde un po’ più morbide della sommità del capo sino a raggiungere un riccio fittissimo e quasi afro dietro la nuca. Ebbene, questo balsamo ammorbidisce e districa tutto, il pettine scorre senza intoppi e la morbidezza è palpabile.

WP_20180624_14_35_37_Pro

Spesso, l’ho già scritto in passato, mi sono ritrovata ad usare piccole noci di balsamo come styling, da distribuire su capelli sciacquati e tamponati prima di procedere con l’immancabile plopping e questo mi ha sempre garantito una buona definizione, extra morbidezza e anche un effetto filmante e protettivo fino al successivo lavaggio. Nulla di strano se pensiamo che noi ricce spesso e volentieri usiamo anche il normale idratante corpo in testa. Tuttavia, se una pecca c’è in questo balsamo, è proprio l’incapacità di definire il riccio se usato impropriamente in questa maniera, lo ammetto. Ad asciugatura ultimata, infatti, la chioma è indiscutibilmente morbidissima e ben volumizzata, ma il riccio è poco definito e dopo due giorni va legato, c’è poco da fare.

Vediamo cos’altro offre questo inci: condizionante a parte troviamo di nuovo l’idrolato d’Orzo che, a quanto pare, è il trait d’union dell’intera linea,  burro di Karitè, olio ed estratto di semi di Girasole, proteine idrolizzate del Riso. La sua consistenza è piacevolmente densa ma viene erogato con facilità dal tubo ed il suo odore è gradevole sebbene molto lieve e per nulla persistente già subito dopo il lavaggio.

Di sicuro un balsamo efficace che al bisogno potrei riacquistare, molto indicato anche per chi ne fa un ben più largo impiego del mio: ideale per impacchi ma anche per co-wash, in quanto di ottima qualità, grande formato e piccolo prezzo! Naturale al 98,9%, biologico al 24,8%! Nulla di unico, introvabile o insostituibile ma un ottimo prodotto per davvero!

WP_20180617_13_09_12_Pro

Ciò detto, ho quasi la matematica certezza che non troverò più l’adorato shampoo sugli scaffali dell’Ipercoop come anche il fatto che questo stato di grazia finirà (Leopardi rispetto a me era un zuzzurellone), però per il momento me la godo (pare che questo guardare alle belle cose dell’immediato senza curarsi del futuro sia diventato un must, per me…e non solo relativamente ai capelli).

I capelli non sono un aspetto marginale o trascurabile di me, si sarà capito. Li amo e per nulla al mondo avrei voluto fossero diversi da come sono: proprio per questo vederli in sofferenza in questi anni è stato talmente duro…ma poi ci sono questi momenti in cui mi sembra che tutto vada per il verso giusto, pare quasi che non abbia più i soliti problemi che mi affliggono…e qualche volta mi piace pensare che il peggio è passato….(il mio tricologo la pensa diversamente, ma dovrà pur esserci una parte razionale nella nostra strana coppia, giusto?)

L.

 

operazione nostalgia: Vatika Oil

C’è stato un tempo in cui, se non usavi 3 cose in particolare sui tuoi capelli, non eri nessuno: olio di cocco, amla e gel d’aloe. Il trio per eccellenza, che avrebbe garantito ad ognuna di noi una fulgida chioma da srotolare all’occorrenza dalla cima di una torre.

Era il tempo degli albori del bio in Italia, di quando You Tube era un bel posto e si poteva imparare qualcosa, di quando eri disposta a fare un ordine a Kathmandu presso rivenditori sconosciuti pur di accaparrarti qualche rimedio della tradizione ayurvedica.
Io, che ve lo dico a fare, non mi sono fatta mancare niente e a suo tempo mi sono procacciata i fantastici 3, che i miei capelli non hanno dimostrato di apprezzare particolarmente (controcorrente, come al solito). In generale nel corso degli anni ho imparato che i miei ricci mal tollerano la maggior parte degli oli (olio di Bardana e pochi altri a parte) e l’olio di cocco non ha fatto eccezione; per quanto riguarda l’Amla, provata sotto ogni forma, non ha dato i risultati sperati e, probabilmente, l’unica eccezione è il gel d’Aloe, che ad oggi mi capita ancora di utilizzare, ma che non ho mai ritenuto indispensabile.
Tornando ai begli anni di massimo splendore di You Tube, c’era un prodotto che ebbe il suo periodo di grande popolarità, lanciato da una guru che ai tempi era ancora credibile: il Vatika Enriched Coconut Hair Oil.

Io naturalmente sempre pronta a lasciarmi incantare, ricordo di essermi messa subito sulle tracce dell’ennesimo oscuro oggetto del desiderio, inutilmente tuttavia. Lo stesso, infatti, veniva venduto solo da siti indiani o di qualche sperduto luogo dall’altra parte del mondo dove la gente cammina a testa in giù. Le spese di spedizione erano alte e persino io capii che, in fondo, non ne valeva la pena.

Anni dopo il Vatika Oil ha fatto la sua comparsa anche in un e-commerce italiano da me abitualmente frequentato e, quel desiderio insoddisfatto ritenuto oramai sopito da tempo, è tornato a galla con tutta la prepotenza di quel che non si è riuscito ad ottenere in passato e che probabilmente non vogliamo più, ma tant’è.

Uso abitualmente oli sui capelli? No. Mi serviva quest’olio? No. Lo volevo? Certo! Che diamine!

E fu così che anni dopo la preziosa boccetta fu tra le mie mani….

VATIKA NATURALS ENRICHED COCONUT HAIR OIL

Modificate in Lumia Selfie

Partiamo col dire di cosa si tratta: il Vatika Oil è essenzialmente un olio di cocco arricchito da 7 powerful herbs (AMLA, HARAR/HARITAKI, BAHERA, NEEM, CENTELLA ASIATICA,KAPUR KACHRI, HENNE’), Lecitina, Latte, o.e. di Rosmarino e Limone. Pare che nel corso degli anni il suo inci abbia subito rimestamenti vari (in effetti in rete leggo la presenza di altri ingredienti, quali il BRAHMI, di cui oggi non c’è traccia), fino a raggiungere l’attuale composizione…per leggere la quale ho dovuto mettere gli occhiali…e ho detto tutto.

Quindi sarà il caso di partire proprio dall’infelicissimo pack. E’ una boccetta in plastica rivestita da un’etichetta “mobile” (dunque non attaccata alla confezione) sulla quale sono riportate tutte le info del caso, per carità, ma stampate in caratteri talmente piccoli che, se non disponete di vista bionica non riuscirete a leggere. Ripeto: io stessa sono qui seduta con gli occhiali e non è che sia proprio una talpa!

Come se non bastasse, la sfigata confezione ha un altrettanto sfigato tappo tondo a vite, con una seghettatura approssimativa che spesso non si avvita perfettamente: immaginate l’incubo di dover semplicemente richiudere la confezione con le mani bagnate o leggermente unte, tra tappo ballerino ed etichetta rotante! Decisamente cheap!

Quanto al prodotto è evidente che si tratti di un olio di spiccata ispirazione ayurvedica pensato per cute e capelli, per rafforzare, proteggere e riparare.

WP_20180603_10_53_35_Pro

Anzitutto il mio tempismo è stato, ancora una volta, completamente sbagliato: approcciare un olio di cocco in inverno quando è ovviamente solido, non è stata una furbata, diciamocelo (ricordo per le 3 o 4 persone al mondo che ancora non lo sapessero, che l’olio di cocco solidifica con temperature al di sotto dei 24-25°. Dunque se siete sotto la neve e il vostro olio di cocco è liquido, ponetevi delle domande. Alla stessa stregua, quando lo vedete solido sugli scaffali di un negozio e siete in inverno non commentate “Questo prodotto è andato sicuramente a male” perché poi DEVO intervenire, oh.)

Dunque se siete già con la testa sotto l’acqua e non vi siete ricordate di scaldarlo prima…addio. A mio avviso infatti non è un prodotto che ho ritenuto semplice da usare, non perché ci voglia chissà quanto a scaldarlo, ma solo perché dovevo proprio ricordarmene appositamente, cosa un po’ difficile specie se non avete l’abitudine a fare impacchi.

Diciamo che, quando me ne ricordavo, tutto è filato liscio! Lo mettevo in un recipiente pieno di acqua calda e poi lo distribuivo su tutta la chioma, già districata (quest’abitudine di pettinare i capelli asciutti prima del lavaggio va avanti felicemente ancora oggi! QUI): la sensazione dell’olio caldo unita al suo buon odore era sempre straordinariamente confortevole e rilassante. A tal proposito, il profumo è aggiunto ma piuttosto “credibile”: una versione un po’ affumicata di cocco, probabilmente dovuta anche alla presenza delle varie erbe ayurvediche, chi lo sa! Ad ogni modo non persiste particolarmente sui capelli se non nell’immediato.

Io l’ho usato in 2 modi: come impacco e come leave-in. Di sicuro l’impacco, che poi sarebbe anche la destinazione d’uso propria di questo prodotto, ha il suo perché. La differenza tra il farlo o no effettivamente c’è. Il Vatika Oil si lava bene e senza fatica in primis, non lascia residui di unto e non compromette né volume né definizione del riccio, anzi! Inoltre i capelli sono estremamente lucidi e morbidi e nettamente meno annodati al lavaggio successivo. Per quanto riguarda la mia cute sempre troppo stizzosa, a questo giro non ha fiatato: si è fatta docilmente sottomettere al mio volere, una volta tanto, senza scatenare reazioni di alcun tipo.

Ma…. c’è un MA. L’utilizzo degli oli, è risaputo, accorcia la vita delle tinte per capelli, a maggior ragione se le stesse sono per così dire naturali (QUI).  Io non vado in paranoia per qualche capello bianco che spunta, ma se mi prendo la briga di fare una tinta…beh, vorrei che durasse il più possibile!! Ed è per questo che, a malincuore, ho ripiegato sull’uso N.2, il leave-in che è (quasi) sempre cosa buona e giusta.

Capelli lavati, tamponati, poche gocce distribuite sulle lunghezze e plopping as usual. A differenza della quasi totalità dell’universo femminile che venera l’olio di cocco sui capelli, io non ne sono mai stata una grande fan, l’ho detto. Non ha mai dimostrato una particolare empatia con i miei riccioli e anche in questo caso devo essere sempre moderata rispetto alla quantità utilizzata perché l’effetto unto/moscio/Soul Glo è veramente dietro l’angolo. Se, invece, non vi lasciate prendere la mano, può rivelarsi un discreto prodotto.

Ma il vero, grande contro è la presenza in formula del BHT, altrimenti noto come butil idrossi toluene. E’ un antiossidante sintetico, che viene utilizzato anche per preservare dall’irrancidimento ma che potrebbe essere tranquillamente sostituito con un sacco di altre alternative naturali. Di buono c’è che in formula è praticamente alla fine dell’inci (infatti generalmente viene impiegato in quantità minime)…ma di fatto mi domando perché sia stato adoperato, pur non essendo il Vatika Oil un prodotto con particolari ambizioni naturali (preciso che, ovviamente, non gode di alcuna certificazione).

Sulla scorta di quanto detto, posso oggi affermare in sostanza di essermi tolta lo sfizio.  Non è un prodotto malvagio, e conto di finirlo nel corso dell’estate, quando è facilmente fruibile… confesso che mi farebbe realmente piacere usarlo proprio come impacco, magari quando la tinta è già bella che andata ed ho in programma di rifarla a breve! Potrebbe essere un compromesso accettabile!

Per il resto questo episodio mi ha insegnato che…

…i miei capelli e l’olio di cocco non sono un matrimonio felice…

…gli e-commerce non fanno più una severa cernita dei prodotti a monte e passano un po’ tutto, purché ci sia scritto naturals da qualche parte …

…i desideri irrealizzati spesso hanno valore solo nella nostra fantasia in quanto tali e magari sarebbe meglio lasciarceli alle spalle…

L.

Modificate in Lumia Selfie

L’affollata hair-care routine di Ruud

E’ un errore piuttosto comune ritenere che i capelli ricci siano “semplici” da gestire, l’ho sempre sostenuto: questo probabilmente è da ricondursi al fatto che non necessitino di una “piega”. In realtà le donne ricce, intendo quelle realmente ricce e che intendono preservare la natura dei propri capelli, sviluppano nel corso del tempo una vera e propria attenzione maniacale.

Questi per me sono ancora mesi tranquilli: chi legge questo beauty diario saprà perfettamente che da molti anni ormai combatto contro un’abnorme perdita di capelli, anche se in molti non lo direbbero, fortunatamente. La mia cura, che non menzionerò poiché si tratta di farmaci, va avanti ogni singolo giorno per tutto l’anno, con la differenza che da circa dicembre ad aprile vivo mesi di grazia in cui mi sento quasi normale….ed in cui posso permettermi di spaziare anche con i prodotti da hair-care!

Proprio in previsione dell’inverno appena trascorso, ho passato la scorsa estate, ricca digyada3 tante nuove ed interessantissime uscite, a guardarmi intorno sfregandomi le manine ossute al pensiero di quale routine avrei adottato: <<Gyada!>> ho detto. E Gyada è stato. Ho sfruttato il Black Friday -che è meglio di Natale- per approvvigionarmi di tutto l’occorrente e sono partita dritta e spedita come un Intercity!

Partiamo col dire che, quando si vogliono fare le cose per bene in fatto di capelli, si tende a voler riunire prodotti monomarca, sviluppati secondo un comune filo conduttore, che ruotino su un unico cardine e che abbiamo il medesimo concept, nella convinzione (o illusione?) che lavorando in sinergia possano dare risultati eccellenti. Sì, io credo profondamente nelle routine, ma molto spesso mi ha piacevolmente sorpresa anche l’alchimia che si crea tra prodotti che, in apparenza, nulla hanno a che spartire gli uni con gli altri. Insomma, è come sempre, una questione di fortuna.

Molti sono stati, dicevo, i marchi a sfornare novità e quel che mi ha indirizzata su Gyada in primis, è stato l’accento posto proprio sul capello riccio. Non potevo esimermi. Ma non solo: ad Ottobre avevo avuto modo di provare un sample della celeberrima Crema Modellante Ricci e ne sono rimasta entusiasta (lo so, vi ho ammorbate con questa foto, ma è l’unica che ho. Non è che io non ami le foto, sono loro che odiano me)…

gyada2Ma procediamo con ordine…

Anzitutto intendo manifestare una sola volta il mio amore per l’aspetto dell’intera gamma di prodotti: le confezioni sono indiscutibilmente curate e belle a vedersi, con questa grafica vagamente 70s! Sono prodotti Vegan, Nickel Tested <0,0001% & Cruelty Free, privi di Alcohol, BHA, BHT, coloranti, EDTA, PEG, parabeni, petrolati, SLES, SLS e siliconi. Molto ricchi di ingredienti da agricoltura biologica, tuttavia non sono certificati, è bene precisarlo (per me non è un fattore imprescindibile, ma per alcuni potrebbe esserlo).

GYADA COSMETICS_SHAMPOO MODELLANTE RICCI 

Modificate in Lumia Selfie

INCI: Aqua, Cocamidopropyl betaine, Sodium lauroyl sarcosinate, Aloe barbadensis leaf juice (*), Glycerin, Disodium cocoamphodiacetate, Lauryl glucoside, Arnica montana flower extract (*), Camelia sinensis leaf extract, Argania spinosa kernel oil (*), Calendula officinalis flower extract (*), Arctium lappa root extract (*), Sodium PCA, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Tetrasodium glutamate diacetate, Lactic acid, Benzyl alcohol, Parfum, Sodium benzoate, Citric acid, Potassium sorbate.

(*) da agricoltura biologica

Lo shampoo è stato pensato per una detersione gentile, che pone l’accento sull’elasticità del riccio. E la cosa, ve lo garantisco, è inequivocabilmente percepibile sin dal primo utilizzo. La sua texture non sembra tanto differente da altri shampoo provati, tuttavia nel momento in cui si va a massaggiare ci si rende conto si quanto sia ricco. E’ estremamente corposo e nutriente e questa sua consistenza invitante si unisce ad un delicato profumo floreale molto femminile: il tutto rende il lavaggio un momento di totale estasi. Il risultato, del resto, parla da solo: la chioma è lucida, morbida, corposa. Credetemi, portarlo dal parrucchiere è stato un colpo al cuore, perché sapevo che ne sarei uscita con il flacone dimezzato. gyada4

Il doveroso sguardo all’inci, ci mostra i tensioattivi del caso, succo di Aloe Vera, estratti di Arnica, Thè Verde, Calendula e Bardana uniti all’olio di Argan: detersione sì, ma una forte componente emolliente, idratante e lenitiva.

Tuttavia l’idillio non è durato molto: purtroppo per quelle che sono le mie esigenze, sebbene a dir poco perfetto per le lunghezze, non si è rivelato l’ideale per la cute. L’ho trovato a lungo andare un po’ troppo delicato ed è stato come se andasse in qualche modo a stratificarsi: insomma, per farla breve ad un certo punto ho sentito la necessità di alternarlo ad uno shampoo* che andasse a sgrassare la cute, lavando più a fondo. Lo sapete, ne abbiamo già parlato: purtroppo tendo alla desquamazione a causa del sopracitato farmaco, ma con prodotti appena più ricchi mi si scatena il prurito…lo stesso con tensioattivi troppo delicati o troppo poco delicati…insomma, trovare il giusto equilibrio non è cosa da poco, per me! Ma se voi siete delle ricce con cute normale, provatelo!!

GYADA COSMETICS_BALSAMO ANTICRESPO

Modificate in Lumia Selfie

INCI: Aqua, Myristyl alcohol, Behenamidopropyl dimethylamine, Helianthus annuus seed oil (*), Linum usitatissimum oil (*), Olea europaea fruit oil (*), Vitis vinifera seed oil, Glycerin, Cetyl alcohol, Argania spinosa kernel oil (*), Butyrospermum parkii butter, Malva sylvestris leaf extract, Glycine soja protein, Hydrolyzed wheat protein, Panthenol, Tocopheryl acetate, Xanthan gum, Lactic acid, Benzyl alcohol, Benzoic acid, Sodium dehydroacetate, Parfum.
(*) da agricoltura biologica

Cos’è la vita di una riccia senza un prodotto anti-crespo?…anche se non ha i capelli crespi, perché l’anti-crespo sta alle ricce come l’anti-rughe sta alle donne sopra i 30 (anche se di rughe non ne hanno): è un’equazione a cui non si sfugge. Un’unica testa è in grado di ospitare tanti ricci differenti, ed io ho un’area decisamente crespa dietro la nuca, di cui a dire il vero non mi curo più di tanto.

Ad essere sincera per me oggi il balsamo è poco altro che un vezzo. Di sicuro la differenza tra usarlo e non usarlo la percepisco in grado di morbidezza, ma mi rendo conto che lo uso più per una piacevole abitudine che per reale necessità! Da molto tempo ormai non ho particolari problemi nel pettinare i capelli ed ancor meno oggi che pettinarli prima di lavarli è diventata parte integrante della routine stessa. Al momento del balsamo, infatti, i capelli sono praticamente già districati, ancor più da quando li ho tagliati! Per questi motivi, ma anche perché particolarmente efficace, questo è un balsamo di cui basta davvero una piccola noce per ammorbidire incredibilmente e districare l’intera chioma, ….e lo dice una che notoriamente abbonda con le quantità!! Dopo 3 mesi buoni di utilizzo (parrucchiere incluso) ne avrò consumato 2/3 dell’intera confezione! Tenerlo in posa, mi rendo conto, darebbe risultati ancor più evidenti: me ne sono accorta chiaramente le volte in cui per un motivo o per un altro ho temporeggiato prima del risciacquo! Come potrebbe essere altrimenti con il magico condizionante Behenamidopropyl Dimethylamine al terzo posto dell’inci, seguito da oli di semi di Girasole, di Lino, d’Oliva, di Vinaccioli e di Argan, burro di Karitè, estratto di Malva, proteine idrolizzate di grano e soia, Pantenolo e chi più ne ha più ne metta? Ottimo, niente da aggiungere.

GYADA COSMETICS_CREMA MODELLANTE RICCI

Modificate in Lumia Selfie

INCI: Aqua, Aloe barbadensis leaf juice (*), Cetearyl alcohol, Glycerin, Cetyl alcohol, Glyceryl stearate citrate, Linum usitatissimum oil (*), Vitis vinifera seed oil, Cocos nucifera oil, Argania spinosa kernel oil (*), Butyrospermum parkii butter, Arnica montana flower extract (*), Arctium lappa root extract (*), Olea europaea fruit oil, Simmondsia chinensis seed oil (*), Calendula officinalis flower extract (*), Glyceryl oleate, Panthenol, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Parfum, Benzyl alcohol, Tetrasodium glutamate diacetate, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Citric acid.
(*) da agricoltura biologica

Se fosse un abito della Forrester Creations sarebbe definito il modello di punta: la regina incontrastata dell’intera routine è lei, la Crema Modellante Ricci, la grande novità e amore della mia chioma. Una crema così densa e compatta ma che si fonde ai ricci perfettamente e senza lasciare antipatici residui ad asciugatura ultimata! Bisogna familiarizzare con un prodotto del genere e capire un attimo come dosarla…ma il feeling è stato pressoché immediato. Quel che bisogna sempre scongiurare sui capelli ricci è l’effetto bagnato/unto (un po’ alla Soul Glo de “Il Principe cerca moglie”, per intenderci), ma anche la chioma piatta e appesantita alla radice (come la dirimpettaia dei miei) nonché rigida ed ingessata…insomma, non è facile trovare la giusta combinazione!!! Questa crema, invece, garantisce un riccio definito, ma morbido al tatto, lucido ma non unto, leggero e voluminoso ma corposo, avviluppato in un film la cui presenza si percepisce addosso, ma che non appesantisce. Insomma, poche chiacchiere: tutto ciò di cui una chioma riccia avrebbe bisogno!! Il suo mix super nutriente è inoltre un ottimo alleato contro i rigori dell’inverno: succo di Aloe Vera, oli di Lino, Vinaccioli, Cocco, Argan, Oliva e Jojoba, burro di Karitè, estratti di Arnica, Bardana, e Calendula, Pantenolo. Gli ingredienti, bene o male, si rincorrono in tutti i prodotti della linea. E poi, la soddisfazione di affondare le dita in un bel barattolo da 200 ml?? Da quanto non mi capitava con i prodotti da styling??! Impagabile!

GYADA COSMETICS_SPRAY VOLUMIZZANTE 

Modificate in Lumia Selfie

INCI: Aqua, Aloe barbadensis leaf juice (*), Glycerin, Propanediol, Arnica montana flower extract (*), Humulus lupulus extract, Malva sylvestris leaf extract, Arctium lappa root extract (*), Coffea arabica seed extract, Chamomilla recutita flower extract, Eucalyptus globulus oil, Silica, Cysteine HCl, Tocopherol, Panthenol, Parfum, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Benzoic acid, Citric acid, Limonene.
(*) da agricoltura biologica

Ma non c’è sole senza ombra, e di sicuro all’ombra dell’eccellente Crema Modellante Ricci c’è il meno fortunato Spray Volumizzante. Il volume di certo non mi manca….ma noi ricce non ne abbiamo mai a sufficienza, perché dunque non provare? Tuttavia non ho potuto davvero riscontrare nessun tipo di risultato sulla mia chioma, già voluminosa. C’è da dire che il suo erogatore è di quelli da 10 e lode, perché rilascia una quantità perfetta di prodotto in maniera ben nebulizzata e ad ampio spettro. Il prodotto, inoltre, non appiccica, unge o appesantisce in alcun modo i capelli…e c’è da dire che ha davvero un ottimo profumo. Tuttavia di volume non ne vedo ed inoltre ho notato che, spruzzato alla radice com’è giusto che sia, mi sporca la cute. Per cui, visti i non-risultati sul volume nonostante io mi sia seriamente intestardita, e appurato l’effetto controproducente sulla cute, ora lo uso come una sorta di leave-in al mattino quando, finito di truccarmi tolgo la fascia di H&M e cerco di dare un senso ai miei capelli. E penso che andrò avanti così almeno per i prossimi 6 mesi a giudicare da quanto pesi ancora la boccetta!! Avremo pertanto modo di riaggiornarci in merito! Ma prima di lasciarlo, vediamo un po’ cosa contiene: succo di Aloe Vera, estratti di Arnica, Luppolo, Malva, Bardana, Caffè e Camomilla, o.e. di Eucalipto, Silica, Vitamina E e Pantenolo!

*SHAMPOO ALTERNATI & ALTERNATIVI

Modificate in Lumia Selfie

E visto che nella vita si spera sempre d’imparare qualcosa, un concetto mi è ben chiaro: mai farsi sorprendere impreparate davanti ad un prodotto che non funziona. Bisogna sempre (SEMPRE!) lasciarsi aperta una via di fuga, a maggior ragione se avete delle debolezze. Io, per esempio, nell’ultimo anno ho subito l’ira della mia cute che, d’un tratto, è diventata ipersensibile, pazza e scontrosa…proprio come me. Ed è per questo che non ho mai in casa un solo shampoo: oltre ai 3 di questo post, ne ho attualmente altri 2 (accidenti, soltanto??).

NOAH_SHAMPOO PURIFICANTE AL THE’ VERDE E BASILICO

INCI: Aqua [Water], Sodium coco-sulfate, Cocamidopropyl betaine, Hamamelis virginiana leaf water [Hamamelis virginiana (Witch hazel) leaf water], Camelia Sinensis Leaf Extract, Phenoxyethanol, Myristyl lactate, Sodium chloride, Sodium olivamphoacetate, Glycerin, Decyl glucoside, Dicaprylyl ether, Potassium undecylenoyl hydrolyzed wheat protein, Ocimum basilicum oil [Ocimum basilicum (Basil) oil], Linalool, Benzoic acid, Citric acid, Pogostemon cablin oil, Tetrasodium glutamate diacetate, Glyceryl oleate, Dehydroacetic acid, Eugenol.

Quando mi sono resa conto di aver bisogno di uno shampoo con un potere lavante più intenso del Gyada Modellante Ricci, ho iniziato ad usare lo Shampoo Noah Purificante al Thè Verde e Basilico, che avevo acquistato approfittando di una scampagnata al Tigotà. Noah non è un brand certificato, ma i suoi inci nel corso degli anni sono andati via via migliorandosi: nello specifico questo shampoo è Nickel Tested e non contiene siliconi, parabeni, paraffina, oli minerali, DEA e SLS. Ho avuto modo di dare uno sguardo molto veloce alla gamma, che è davvero ricca, e mi sono sembrati prodotti interessanti con inci assolutamente possibili!

Ad oggi questo shampoo è quasi del tutto finito e posso dire che, sebbene non mi abbia impressionata particolarmente, mi ci sono trovata comunque molto bene…al punto non da ricomprarlo, ma magari provarne degli altri: comunque la conoscenza con Noah va approfondita! Tornando nello specifico a questo prodotto, trovo che abbia un buon potere lavante, tanto sulla cute quanto sui capelli, nel rispetto di entrambi. Di sicuro mi ha aiutata a smaltire gli accumuli dovuti alla precedente gestione e ha ripristinare un buon grado di pulizia del cuoio capelluto, sebbene non sia stato completamente efficace in fatto di debellare il maledetto prurito che, per carità, va meglio ma ancora si fa sentire ad un tot dal lavaggio ed in specifiche aree della testa (maledetto). La bellezza di questo shampoo è, francamente, la sua semplicità: schiuma bene, facile al risciacquo…persino il suo pack gommoso è estremamente pratico (oltre che bello nella sua sobrietà). L’odore è erbaceo e fresco, ma non rintraccio né thè verde né basilico. E poi vogliamo parlare di quanto sia essenziale avere in casa uno shampoo low cost per lavarci i pennelli, ad esempio?! Chi avrebbe il cuore di adoperare uno shampoo da 15 o 16€??

Parlando d’inci, qui troviamo idrolato di Hamamelis, estratto di Thè Verde e o.e. di Basilico.

Il sito di Noah è ben fatto e molto esaustivo: consente di studiare per bene l’intera gamma (inci inclusi) per potervi preparare all’acquisto una volta in negozio! Assolutamente bisognerà che io torni al Tigotà!

NATURA SIBERICA_VOLUMIZING AND NOURISHING SHAMPOO

Aqua, Sodium Cocoyl Isethionate, Lauryl Glucoside, Cocamidopropyl Betaine, Pineamidopropyl Betaine(PS), Hippophae Rhamnoidesamidopropyl Betaine(HR), Guar Hydroxypropyl Trimonium Chloride, Pinus Pumila Needle Extract(WH), Pulmonaria Officinalis Extract, Abies Sibirica Needle Extract(WH), Hesperis Sibirica Extract(WH), Cortusa Sibirica Extract(WH), Bidens Tripartita Flower/Leaf/Stem Extract, Saponaria Officinalis Root Extract*, Glycerin, Anthemis Nobilis Flower Extract*, Hippophae Rhamnoides Fruit Oil*, Silybum Marianum Extract, Citric Acid, Sodium Chloride, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, CI 75810, Parfum, Limonene**, Linalool**
(*) Issued from organic agriculture
(**) Natural components of essential oils
(PS) Siberian Pine Oil Derivative
(WH) Wild harvested Siberian plants organic extract
(HR) Altai Oblepikha Oil Derivative

gyada5Vuoi non aprire un terzo shampoo? Questa deliziosa travel size l’ho acquistata sempre durante il Black Friday, perché conscia della mia cute problematica, non mi sembrava il caso di lanciarmi nell’acquisto della full size, essendo da ben 400ml!! Tuttavia volevo sondare con questo piccolo prodotto-pilota se Natura Siberica potesse fare al caso mio in fatto di hair care! Infatti ha in gamma una ghiotta varietà di shampoo, tutti certificati, di grande formato e prezzo invitante. Per chi non lo sapesse, questo brand ha un gran numero di linee, non tutte certificate: la scorsa estate avevo già provato uno shampoo Fresh Spa davvero eccellente!! Questa, invece, è una linea più economica, ma che può riservare delle sorprese!

In effetti penso che questo piccolino sia, assieme alla Crema Modellante Ricci, il vero trionfatore dell’attuale hair care routine! La sua formula è al 99% naturale, è certificato ICEA Eco Bio Cosmetics e contiene Olivello Spinoso, estratti di Pino Siberiano, Polmonaria, Abete Siberiano, Hesperis, Cortusa, Forbicina, Saponaria, Camomilla e Cardo Mariano! Lava bene anche se in maniera gentile (Ha sedato il prurito? Non del tutto, ad onor del vero!) ma la cosa che più mi ha colpita è l’effetto che ha sui capelli: il riccio è estremamente rinvigorito e piuttosto stretto, a tratti afro appena lavati, salvo poi riguadagnare ampiezza nel corso dei giorni! E’ capitato che mio padre, a tavola una domenica, mi dicesse: “sembri Ruud Gullit”…il che non è propriamente un complimento, ma tanto per rendere l’idea! Inoltre, altra nota da segnalare è l’effettivo volume che genera! Un volume notevole che persino io ho notato e che dura fino al successivo lavaggio (assieme al riccio ben definito)! Molto, molto interessante: una conoscenza da approfondire senza dubbio!

Naturalmente non può passare sotto silenzio l’uso piuttosto puntuale dell’aceto di mele per il consueto risciacquo acido, sempre un fido alleato per tenere a bada il prurito e garantire un extra-shine a cui è difficile rinunciare una volta provato!

Ora è giunto il momento per Ruud di andare proprio a lavare i capelli usando questi bei prodotti: riuscirà il modello di punta anche questa volta a non produrre un effetto Soul Glo?

L.

 

 

L’ultima hair-care e le scoperte dell’acqua calda!

Parliamo di capelli, tanto per cominciare! Quale miglior modo per salutare l’anno nuovo, se non buttando giù dalla finestra i vecchi shampoo e balsamo?

Non sarò così brutale, ma certo è che di questa routine ne ho avuto a sufficienza, avendoci di fatto trascorso insieme ben 3 mesi! Sono una persona troppo curiosa per essere contenta quando un prodotto mi dura così tanto, senza contare che il mio personale “magazzino” contiene più di qualcosa che non vedo l’ora di mettere alla prova. Al tempo stesso sono decisamente severa e ferrea nelle regole che mi auto-impongo, per cui non si aprono prodotti nuovi fino a quando i precedenti non sono finiti, jawohl! Dunque, una buona stretta di mano e ognuno per la sua strada, finalmente!

NAJEL-SHAMPOOING AU SAVON D’ALEP

WP_20180107_10_01_42_ProPiccola digressione: il Sapone d’Aleppo è un particolare tipo di sapone, caratterizzato da olio di Oliva e olio di Alloro, quest’ultimo in proporzioni variabili. Più alta è la concentrazione di olio di Alloro, più elevato sarà il suo potere antibatterico. C’è stato un tempo in cui il Sapone d’Aleppo è stato particolarmente popolare, diciamo in quel periodo storico che amo definire “gli esordi del bio”, all’incirca 7/8 anni fa se il pallottoliere non m’inganna. Un tempo, dicevo, in cui una routine naturale aveva regole e beniamini ben precisi (chi parla più ora delle 3 fasi? O dell’olio di cocco per struccarsi? O del Tea Tree oil direttamente sulle imperfezioni??), e tutte ci fiondavamo su quel poco che era disponibile ai tempi, anche on-line. Il sapone d’Aleppo è stato molto famoso, ma non troppo a lungo! Venne incoronato a Santo Graal delle pelli acneiche e giù tutte a comprare la propria saponetta, utilizzando la quale si sarebbe ottenuta una pelle perfetta.

L’entusiasmo si è sgonfiato piuttosto in fretta, perché blogger e you-tubers fecero dietro-front dopo poco: a quanto ricordo, l’effetto rebound fu devastante. Con il senno di poi e un po’ di esperienza, ritengo che ai tempi se ne fece un uso improprio e sconsiderato, come con un sacco di altri prodotti naturali, perché se ne sapeva poco e l’olio di Alloro, abbiamo imparato, va utilizzato con un minimo di cautela! Non sono mai caduta in tentazione, probabilmente più spaventata dagli effetti collaterali che tentata dalla promessa di una pelle di pesca.

WP_20180107_10_07_44_Pro

Qualche mese fa (diciamo la scorsa estate) ho avuto una delle mie tipiche epifanie ed ho pensato che, probabilmente, uno shampoo al Sapone d’Aleppo potesse venire in soccorso della mia cute secca, sensibile ed in genere… problematica. Inoltre l’inci di questo shampoo in particolare prometteva grandi cose e solleticava la mia curiosità: idrolati di Amamelide e Camomilla, tanto per cominciare, estratti di Lime, Avocado, Fico e Fieno Greco, dunque ingredienti riequilibranti, addolcenti ma anche nutrienti e rinforzanti, l’ideale. Tutto ciò che mi serve, ho pensato, è racchiuso in questa formula.

Purtroppo ciò che, su carta, è apparentemente perfetto, non sempre funziona davvero nella misura che ci sia aspetta e lo shampoo Najel è stato un triste esempio! Non che sia andata poi così male, altrimenti non sarei riuscita a finire ben 500 ml di prodotto, ma al tempo stesso non è niente che possa mai consigliare, tantomeno candidarsi al riacquisto!

In origine aveva l’aspetto di un gel piuttosto denso e trasparente ma, più le temperature si abbassavano, più diventava compatto e tendente al bianco (l’ho tenuto costantemente a testa in giù, ed ho fatto bene! Il suo tappo tondo e piatto l’ha consentito senza alcuna difficoltà). Aiutandosi costantemente nel massaggio con un po’ d’acqua, si riesce a far schiumare perfettamente ed in generale l’esperienza del lavaggio è stata più che positiva. Il suo odore non è buono ma ha il pregio di essere comunque poco percettibile. I capelli sono sempre risultati puliti, morbidi e lucidi ma purtroppo della cute non posso dire lo stesso! Niente di grave, forse l’ha addirittura un po’ seccata, ma non ha fatto danno. Certo è che ho provato shampoo ben migliori, molto più in empatia con la mia testa ed in linea con le mie esigenze! Devo inoltre confessare che da qualche mese a questa parte è tornato il maledetto prurito, ma non posso affermare con certezza che questo shampoo sia o meno implicato in questa triste vicenda!

MATERNATURA-MASCHERA RISTRUTTURANTE AI SEMI DI GIRASOLE

WP_20180107_10_02_17_ProUn prodotto che abitava la mia wish-list da tempo immemore è di sicuro questa maschera, oggetto del desiderio che ho venerato da dietro lo schermo del mio pc ed ho esitato dal comprare semplicemente perché ritenuta un po’ troppo cara. Non che 12-13€ per 200 ml di prodotto sia una cifra esorbitante, ma con molto meno in tutto questo tempo mi sono accaparrata fior fior di conditioner, senza sentire l’esigenza di spendere di più.

Ora…questa è la solita storia di quando s’idealizza un prodotto/persona/evento: difficilmente non se ne resta delusi. Non che il prodotto/persona/evento in questione non sia buono, ma quasi sempre è impossibile competere con l’immaginario di perfezione che spesso ci figuriamo!

WP_20180107_10_06_51_Pro

Tra l’altro potrete ricordare, o forse no, che il Balsamo al Melitolo di MaterNatura è probabilmente il mio TOP assoluto di categoria, anche se oggi è passato davvero troppo tempo per esserne ancora assolutamente certa! Partiamo dal presupposto che …maschera un accidenti! Densa com’è non ho potuto utilizzarla a capello asciutto come pre-shampoo, altrimenti avrei dovuto consumarne metà vasetto per un lavaggio! A testa bagnata, poi, non mi è stato possibile perché se d’inverno faccio queste pratiche come minimo mi viene la broncopolmonite, quindi anche no. Usiamola, mi sono detta, come farei con un balsamo: dopo lo shampoo, a capelli grondanti o strizzati, è uguale, prendevo una piccola quantità, la emulsionavo tra i palmi e la distribuivo sulle lunghezze. La sua consistenza veramente così densa e compatta, rende il suo uso da una parte estremamente pratico (riuscivo a svitare il tappo, prelevare una noce di prodotto sul dito, tenerla in equilibrio tranquillamente mentre con la stessa mano riavvitavo il tutto, senza che mi sia mai caduta), dall’altra purtroppo anche con le mani calde e bagnate non si riusciva mai a creare una cremina morbida e di conseguenza non sono mai riuscita a spanderla uniformemente nella chioma. Potere districante buono, perché c’è l’amico di una vita Behenamidopropyl Dimethylamine al secondo posto nell’inci, ma niente che un altro dei miei balsami del cuore con l’adorato, magico condizionante non facciano egregiamente. Vediamo cos’altro c’è: olio di semi di Girasole, estratti di Avena, di semi di Lino, di Miglio e, di nuovo, di semi di Girasole. Profumo molto delicato, non persiste sui capelli. Non fraintendetemi, però: la qualità di MaterNatura è sempre indiscutibile ed il prodotto in sé è ottimo: capelli morbidi, lucidi e districati…ma nulla di eccezionale come credevo! Una cosa, però, la devo dire: ne basta così poca, anche per un testone come il mio, che non avrei ritenuto possibile potesse mai durarmi  per tutto questo tempo, tanto quanto uno shampoo formato famiglia! Persino a me che sono sempre..eh-em…di manica larga, diciamo!

Lo styling l’ho continuato a fare con il già citato gel di Aloe Vera de I Provenzali, dopo aver vaporizzato la Lozione Divina di Sezione Aurea, grazie al Cielo in dirittura d’arrivo anche loro (QUI)!!

Ultimamente però sto preferendo vaporizzare la Lozione Divina in un recipiente che poi vado a riempire d’acqua: vi immergo le lunghezze e poi verso il tutto sul capo in stile risciacquo acido!

WP_20180107_10_02_54_Pro

Ma c’è ancora tempo per le mie scoperte dell’acqua calda, ovvero piccoli accorgimenti, gesti banali ma che sono andati consolidandosi nell’arco di questi mesi e che, ammetto, fanno la differenza!

1#PETTINARE I CAPELLI PRIMA DI LAVARLI! Non avrei ritenuto potesse essere fattibile, ma probabilmente non ci avevo mai provato! Ebbene sì, anche una riccia può anzi…deve farlo…e non se ne pentirà! Naturalmente il pettine che usate dev’essere di buona qualità: il mio è ovviamente in legno a marchio Tek, assolutamente una garanzia! Essendo un’operazione che ha i suoi tempi, trovo che sia più comodo da impugnare del mio pettine Afro, sempre Tek, che resta infatti in uso a capello bagnato. Anzitutto pettinare prima i capelli riduce i tempi di attesa a testa bagnata (per la broncopolmonite di cui sopra), permette un lavaggio nettamente più accurato, ottimizza la quantità necessaria di balsamo da utilizzare e, last but not least, dona un volume non indifferente!

WP_20180107_10_03_40_Pro

2#MICROFIBRA FOREVER! Alla Decathlon per pochi euro potrete accaparrarvi dei comodissimi asciugamani in microfibra! Ebbene, se li proverete sui capelli, non tornerete più indietro! Assorbono molta più acqua degli asciugamani convenzionali, senza contare che sono molto più delicati su cute e capelli! Infine, aspetti fondamentali: per chi come me lava i capelli 2 o 3 volte a settimana e ne usa ogni volta 2, occupano pochissimo spazio in lavatrice, asciugano in frettissima e, se fate il plopping, si prestano ad essere annodati con facilità senza l’ausilio di mollettoni ed elastici!! MAI PIU’ SENZA.

WP_20180107_10_05_03_Pro

3#UN GOCCINO DI OLIO, TANTO PER GRADIRE! Ad asciugatura quasi ultimata, vale a dire a capelli praticamente asciutti e caldi di phon, un goccio di olio (neanche espressamente indicato per capelli, purché non eccessivamente denso e/o pesante) distribuito tra i palmi e poi accarezzato sulla chioma, dona luce e brillantezza! Attenzione!! Non più di una goccia e assolutamente vietato passare le dita tra le ciocche, ok? Il tempo dello styling è bello che passato, questo è solo il tocco finale! Ed i capelli, persino i miei così difficili con gli oli, gradiscono, bontà loro!

L.

WP_20180107_10_00_39_Pro

 

 

Gently vince…ancora! (hair care da meno di €5)

La scorsa settimana abbiamo assistito all’epico scontro tra Gently e Natura Bella, figli quasi gemelli di Pierpaoli, già padre di tanti altri marchi della grande distribuzione, tutti degni di nota e consigliati per l’ottimo rapporto qualità-prezzo (leggi: se li trovaste in giro, comprateli)!

Alla fine dell’avvincente sfida e in base a quelle che sono le mie esigenze (e anche i miei metri di giudizio di un prodotto naturale per la cura della persona) ho assegnato la vittoria a Gently, è vero, ma c’è anche da riconoscere  che il tutto si sarebbe potuto chiudere quasi in parità poiché le differenze sono davvero delle bazzecole! Tuttavia c’è ancora una carta vincente, un asso nella manica di Gently che fa definitivamente pendere l’ago della bilancia in suo favore: la hair care.

A differenza di Natura Bella, infatti, la gamma Gently può contare anche su uno shampoo e un balsamo. E mentre il primo è sì un buon prodotto ma nulla per cui perdere il sonno….il secondo…beh…è un signor balsamo e davvero non dico niente di nuovo perché la sua fama lo precede!

GENTLY_SHAMPOO DELICATO LAVAGGI FREQUENTI

WP_20171007_18_48_43_ProMa andiamo con ordine! Lo Shampoo Delicato è nell’aspetto del tutto identico al Bagno Doccia, stesso formato da 500 ml, stesso PAO di 12 mesi, stesso pack cilindrico semi-trasparente con tappo verde! Anche la grafica è la medesima ma l’etichetta questa volta è gialla (dunque non afferrate la prima bottiglia che vi capita a tiro)!

Il prodotto è dermatologicamente testato su pelli sensibili, Nichel-Cromo-Cobalto tested, senza parabeni, fenossietanolo, saponi alcalini, alcool, coloranti, SLES e PEG. E’ inoltre certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny. Così come gli altri detergenti in gamma, anche lo shampoo contiene in formula Olivamidopropyl  Betaine, un tensioattivo a base di Olio di Oliva biologico, oltre che estratto di semi di Lino (grandi amici dei capelli) da agricoltura biologica.

Dopo aver consumato 3/4 dell’intera confezione, che equivale cmq ad un quantitativo ben più abbondante di un formato standard di shampoo, posso dire di essermi fatta un’idea!WP_20171007_18_49_51_Pro

Si presenta come un gel piuttosto liquido ma che non comporta alcuna noia nell’utilizzo (per intenderci, non di quelli che versi sul palmo della mano e nell’atto stesso di portarla alla testa ne perdi metà nel lavandino! E’ liquido ma giunge a destinazione, per così dire)! Ha un profumo delicatissimo e lievemente agrumato, niente comunque che sia rintracciabile sulla chioma dopo il lavaggio! Nulla che non possa piacere, tanto è neutro! Lava piuttosto bene, fa schiuma, non è aggressivo e non secca cute e capelli. Tutto nella norma! Come anche nella norma sono i capelli post-lavaggio: niente di straordinariamente morbido, lucente, disciplinato! Uno shampoo perfettamente nella media, buono ma non indimenticabile! Personalmente ho sentito di tanto in tanto l’esigenza di alternarlo ad altri prodotti, ma se non avete particolari esigenze è sempre utile da tenere in casa come shampoo d’emergenza se siete al verde e non potete fare un ordine o anche semplicemente per lavarci i pennelli!

GENTLY_BALSAMO PER CAPELLI

Già il fatto che si presenti in una confezione rosa lo rende simpatico; trovarci il WP_20171007_18_50_30_ProBehenamidopropyl Dimethylamine/magico condizionante al terzo posto poi vi convincerà definitivamente ad acquistarlo!! Chi ha avuto già la sventura di leggermi sa che la presenza di questo condizionante è per me il requisito fondamentale per l’acquisto di un balsamo: il fatto che sia presente in formula è garanzia di un prodotto performante!

Come sopra: dermatologicamente testato, privo delle solite schifezze tanto care alla cosmesi tradizionale (e ben più costosa) quali siliconi, parabeni, fenossietanolo, alcool etilico, PEG e coloranti. Nichel-Cromo-Cobalto tested, farà felice anche le chiome vegane poiché certificato Vegan oltre che ICEA Eco Bio Cosmesi; solito PAO di 12 mesi e 200 ml di prodotto!

La confezione non è affatto cheap, è robusta e ben fatta oltre che perfettamente adeguata alla consistenza del prodotto stesso che è mediamente cremoso tanto da fuoriuscire facilmente dal tubo senza però scivolare via! Colore bianco e profumo fresco di pulito!  Pochi ingredienti ma che funzionano alla grande: burro di Karitè, olio di Semi di Girasole, estratto di Riso, tutti da agricoltura biologica, oltre che Pantenolo e proteine idrolizzate del riso.

WP_20171007_18_50_47_Pro

Purtroppo nel periodo in cui l’ho utilizzato, non ho mai avuto tempo e modo di tenerlo in posa proprio come se fosse una maschera: sono sicura che avrebbe dato risultati eccellenti! Già il solo distribuirlo su radici e lunghezze e lasciarlo giusto il tempo di massaggiarli e pettinarli mi ha stupita! Capelli al tatto immediatamente disciplinati e facili da districare: il pettine afro scorre senza intoppi e senza fare troppe vittime (naturalmente con le dovute cautele! Io tratto i miei capelli con estrema gentilezza e mi prendo il mio tempo…non per niente odio andare dal parrucchiere dove pensano di poterli pettinare in due minuti e per giunta partendo dalla radice!!! Ma questa è un’altra storia)

WP_20171007_18_51_40_Pro

Come mia abitudine ho usato una piccola quantità di balsamo per lo styling, mischiato a gel d’Aloe Vera per assicurarmi ricci morbidi al tatto ma definiti e lucidi! Sebbene non sia il miglior balsamo in assoluto che abbia mai provato, non credo che ad oggi esista sul mercato un prodotto altrettanto valido al prezzo irrisorio di 1,99€! E’ il tipico prodotto da tenere SEMPRE in scorta, da utilizzare come base per preparare maschere fatte in casa aggiungendoci semplicemente ingredienti freschi da frigo e/o dispensa, come yogurt, miele…oppure le altrettanto famose polveri ayurvediche non sempre gradevolissime da usare pure. Insomma, tutti gli usi che vi vengono in mente e che comportano l’impiego di una quantità considerevole di prodotto…e un po’ vi dispiace sprecarne uno più costoso, parliamoci chiaro!!

Avendo dalla sua il Balsamo, la scuderia Gently si aggiudica definitivamente e senza possibilità di appello la sfida! Da parte mia non posso che dirvi di provarlo.

Per forza.

L.

WP_20171007_18_52_39_Pro

 

 

 

 

…e poi Betulla, Malva e Camomilla, Aloe, ricchi premi e cotillon!

Le beauty routine capelli continuano a susseguirsi a ritmi davvero incalzanti! Nello specifico, quella di cui parleremo oggi mi ha tenuto compagnia fino a pochi giorni fa, almeno per quel che concerne shampoo (finito) e balsamo (pericolosamente agli sgoccioli); per l’extra care e lo styling avremo modo di riparlarne anche nella prossima puntata, con nuove impressioni in corso d’opera, perché sono appena a metà!

Ebbene, che la festa cominci…

NATURA SIBERICA FRESH SPA_Birch Tree Shampoo

WP_20170722_13_27_48_ProPartiamo con il botto! Uno shampoo che mi è piaciuto dalla prima goccia all’ultima…e che continua a piacermi anche ora da vuoto perché ha indubbiamente una confezione molto bella che medito di riciclare!

Un paio di mesi fa un tricologo mi ha detto: “L. lo sai, vero, che non esiste uno shampoo che possa bloccare la caduta…” ed infatti per quanto la mia fede nelle cosmesi sia pressoché smisurata, non ho mai neanche lontanamente sperato in niente del genere. Tuttavia, considerato la mia altrettanto irremovibile fede nel motto <<Aiutati che Dio ti aiuta>> cerco sempre di dare un mio contributo nell’evolversi degli eventi e, nell’attesa di un miracolo, tanto che la testa dovrò pur lavarla, perché non acquistare uno shampoo fortificante? Nello specifico questo signor shampoo, fa parte delle esigue referenze vendute da Ecco-Verde (esigue rispetto alla valanga di linee e prodotti del marchio, non tutte con inci impeccabile, come ho già avuto modo di dire QUI), è certificato ECOCERT ed è al 99% di origine naturale, niente male. La sua formula è caratterizzata dal succo di Betulla, che tanto mi è simpatica in quanto notoriamente impiegata in cosmesi in prodotti anti-caduta e anti-cellulite, entrambi nemici giurati! Infatti le sue note proprietà antinfiammatorie, tonificanti, purificanti e riattivanti della circolazione sanguigna ne fanno un valido WP_20170528_10_09_39_Prosupporto per molteplici problematiche di pelle, ma anche contro dolori muscolari (ciascuno di noi dovrebbe piantare una betulla in giardino, anche semplicemente come talismano)! A seguire estratti di Ortica e di 7 erbe siberiane! Contiene anche della Mica che gli conferisce questo aspetto brillante (del tutto inutile…ma quant’è figo)!! Il suo profumo è delicato, lava bene, non aggredisce la mia già permalosa cute ed i capelli risultano puliti e leggeri! Non posso dire se abbia avuto un qualche effetto sulla caduta, in quanto mi trovo al picco massimo annuale con relativa cura extra strong, ma penso che per una normale situazione stagionale possa meritare una chance! Pack pratico e funzionale, oltre che molto elegante e la consistenza stessa dello shampoo, piuttosto fluida, consente una perfetta erogazione! Insomma, tanto bello quanto buono!!

WP_20170806_14_31_31_Pro

BioQ_Balsamo Malva e Camomilla

WP_20170722_13_28_19_Pro

Di BioQ corteggiavo da tempo immemore un altro balsamo (Miele e Aloe) che, ironia della sorte, è sempre stavo puntualmente sold-out ogni volta che mi apprestavo  fare un ordine! Ho ripiegato dunque sul suo fratellino meno famoso, Malva e Camomilla, che pure meritava una chance, considerato costo contenuto, bell’inci, certificazioni varie e naturalmente il magico condizionante che tutto può in terza posizione, capirete bene che doveva essere mio! Questo balsamo si è rivelato davvero ciò che speravo e, se proprio devo rimproverargli qualcosa, di certo è l’odore: è erbaceo ma un po’ dolciastro e pungente, niente insomma che si possa particolarmente apprezzare! Ma ad ogni modo è stato (e lo sarà almeno per un altro paio di lavaggi) un buon compagno di viaggio! La sua texture cremosa e ricca fa già presagire che si tratta di una formulazione nutriente ed avvolgente; estratti di Malva e Camomilla dunque, ma anche Ylang-Ylang (responsabile all’80% della profumazione) e Rosmarino! Naturalmente il Behenamidopropyl Dimethylamine, come già detto, svetta in cima all’inci e fa la differenza: i capelli sono facilmente e immediatamente districati e pettinabili, oltre che morbidi e lucidi!! Dermatologicamente testato e certificato AIAB, QC e Leaping Bunny! A questo punto vorrei mettere le mani sulla versione Miele e Aloe ma anche Menta e Timo!

WP_20170806_14_28_15_Pro

SEZIONE AUREA_Tiziana Lozione Divina

WP_20170722_13_28_39_Pro

Avendo constatato di persona quanto possa fare la differenza introdurre nella propria hair care routine l’aceto (QUI), mi sono messa alla ricerca di un prodotto che ne unisse le proprietà ad una piacevolezza e praticità di utilizzo che di certo quello presente nella vostra dispensa non ha! Già perché portarsi dietro questa bottiglia medio/grande in vetro, diluirlo e tenere sui capelli quel classico odore un po’ acido di sicuro non è il top e non facilita i rapporti interpersonali. La Lozione Divina invece, costituisce un’alternativa di sicuro più facile, veloce e gradevole! Innanzitutto il suo pack è veramente ben fatto: solido e robusto ma in plastica, perfetto da maneggiare anche con le mani bagnate! Lo spray poi rilascia una perfetta quantità di prodotto! A base di Aceto e idrolato di fiori d’Arancio, contiene anche Aloe, Glicerina, Pantenolo, estratti di Timo e Rosmarino, o.e. di Limone e Lavanda: una formulazione appositamente acida per richiudere le squame del capello, donando lucentezza e controllando il crespo; il suo odore, che ve lo dico a fare, è molto buono ed è dato esclusivamente dagli o.e. contenuti (al mio naso prevale l’agrumato del limone)! Una chicca per le adoratrici delle proprie chiome: se siete della hair care addicted non può mancare nel vostro assortimento, anche se il risciacquo acido con il classico aceto è un’altra storia!

WP_20170806_14_24_53_Pro

I PROVENZALI_Dermogel Biologico Lenitivo ALOE

WP_20170722_13_29_08_Pro

L’ho preso appositamente per lo styling, nonostante sia ben conscia che il gel d’Aloe sui miei capelli non ha mai funzionato. Mi sono detta che in fondo, con l’approssimarsi dell’estate, avrei potuto usarlo per innumerevoli cose e, del resto, è scientificamente provato che in casa il gel d’Aloe bisogna averlo (QUI). Inutile dire che è rimasto in disparte per molto, molto tempo perché in effetti i miei capelli non ne volevano sentir parlare e sulla pelle non mi fa impazzire: tutte le valide ragioni che avevo escogitato per giustificare l’acquisto, all’improvviso sono crollate come un castello di carte. Ma visto che odio sprecare prodotti e, da brava Ariete, sono tendenzialmente testarda, l’ho rispolverato cercando di trovare una sua utilità: se sui ricci ne mettevo poco era come non metterne affatto, troppo invece li rendeva duri al tatto e con un terrificante effetto bagnato. E dunque, se una cosa proprio non funziona, perché non unirla ad un’altra che funziona sempre? Ebbene, un po’ di gel d’Aloe mischiato ad una pari quantità di balsamo…e il gioco è fatto! Ho già detto che mi capita veramente spesso di usare un po’ di balsamo per lo styling (si, funziona! Provateci…ma solo per ricce vere, non quelle che hanno due onde in croce, date probabilmente dal cuscino, e ritengono di avere i capelli ricci): questa combo permette di avere ricci definiti ma morbidi, leggeri e voluminosi…e tiene a bada i nodi tra un lavaggio e l’altro! Mischiato ad un olio non mi da un buon risultato, per cui per il momento lo userò in questa maniera, ma suppongo che i test continueranno e chissà che non mi venga una buona idea nel frattempo!!

WP_20170806_14_24_15_Pro

Di sicuro la star di questo post è lo shampoo, mi pare evidente; tuttavia ciascun prodotto si è dimostrato valido, ed hanno sortito un ottimo risultato lavorando in sinergia! Nell’immaginario collettivo i capelli ricci sono “facili e veloci” da gestire…ma solo perché non facciamo la piega??! Niente di più falso: necessitano di molte attenzioni e cure extra…ma è pur vero che è un prezzo che pago molto volentieri!

L.

WP_20170722_13_27_22_Pro

uva, miele e mirtilli

Non è passato molto dal mio ultimo post inerente alla hair care, croce e delizia. 
Quella con i miei capelli è una grande e struggente storia d’amore (amore non corrisposto, peraltro). Vedo in giro le peggio atrocità perpetrate sui capelli, ed io non posso far altro che domandarmi: “ma perché non cadono a loro, i capelli??”…ma tant’è. 
La caduta, puntuale come i kg di troppo al rientro dalle vacanze, è tornata intensa e spaventosa come ogni primavera. Ed io mi ritrovo anche a dover combattere con tutti gli effetti collaterali dati dai farmaci che utilizzo (secchezza e desquamazione, tanto per citarne due tra i più simpatici). 
Questa routine è andata avanti parallelamente a quella anti-prurito (QUI), altra simpatica new entry di quest’anno, per il ciclo non facciamoci mancare niente….
Ricorderete, o forse no, che il sabato sera, in previsione di lavare i capelli la domenica mattina, massaggiavo sulla cute la Rescue Cream di Remedia o la Pasta all’Ossido di Zinco di NaturaBella: avevo pertanto bisogno di usare uno shampoo che avesse un buon potere lavante, cosa che non poteva invece garantirmi quello per bambini che usavo infrasettimanalmente. 
ORGANIC SHOP_ORGANIC GRAPE & HONEY SOFT SHAMPOO
WP_20170624_14_31_05_Pro
WP_20170618_13_06_50_ProOrganic Shop è un marchio che m’incuriosisce parecchio, fatto di tante referenze golose ed estremamente low cost! Tuttavia fate attenzione a ciò che infilate nel carrello perché, come purtroppo accade, non tutti i prodotti hanno inci accettabili e gli e-commerce mancano di segnalarlo, cosa molto grave a mio avviso (la maggior parte dei prodotti è addirittura certificata BDIH, mentre nella linea corpo di grande formato, la “Body Dessert” non manca di veder spuntare qualche silicone! Quindi…occhio!). Questo shampoo è, invece, naturale al 99% e certificato BDIH, per cui possiamo stare più che tranquille essendo una tra le più rigide e prestigiose certificazioni!
In formula, oltre ai tensioattivi del caso, troviamo Miele, olio di Vinaccioli (entrambi da agricoltura biologica), proteine del grano idrolizzate e Vitamina E.
La prima  cosa che colpisce è ovviamente il profumo: non di miele né d’uva…un odore indefinito, ma comunque dolce e fruttato! Lo stesso non persiste sui capelli, ma garantisce un momento di puro piacere durante il lavaggio!! L’ho adorato e, se ci fosse una linea corpo abbinata (che non c’è…), la farei mia! La consistenza, piuttosto singolare all’inizio, è andata modificandosi con il passare delle settimane o forse con l’intensificarsi del caldo, chissà. Durante i primi periodi di utilizzo si presentava come un gel molto denso (quasi un blob) dal color bianco opaco; da circa metà flacone in poi si è….sciolto: trasparente e nettamente più liquido. Ad ogni modo questo non ha influito sulle sue buone performances: cute pulita nella media e capelli morbidi e lucenti. Non ho veramente nulla da rimproverare a questo shampoo: ottimo rapporto qualità/quantità/prezzo (meno di 6€ per 280 ml di prodotto), gradevole all’uso, buono nel risultato!
ALKEMILLA_MASCHERA PER CAPELLI LUCIDANTE AL MIRTILLO
WP_20170624_14_31_33_Pro
WP_20170618_13_07_48_ProRestando in tema di golosità per capelli, mai abbinamento fu più riuscito! Questa maschera di Alkemilla è uno di quei prodotti di cui si vorrebbe una confezione da kg, in cui tuffare la mano e cospargersi i capelli a profusione (un po’ come faceva Julia Roberts con la maionese in una scena del film “Scelta d’Amore”, mio personalissimo cult! Ve la ricordate?). In realtà il prodotto è già efficace in piccole quantità: immaginate una crema morbida e profumatissima, che non appena massaggiata sui capelli li ammorbidisce e li districa all’istante. Paradisiaca!! Se osserviamo il suo inci piuttosto ricco, nessuna sorpresa: a farla da padrone già in terza posizione c’è il magico condizionante che tutto può, il Behenamidopropyl Dimethylamine e senza il quale io un balsamo, ormai, non lo compro! (Sul Behenamidopropyl Dimethylamine ho speso fiumi di parole in queste pagine, per questo non mi dilungo! Ma la sua magia pare ben chiara solo alle aziende italiane: non mi è ancora capitato di averlo scovato nell’inci di qualche balsamo “straniero” e, davvero, me ne domando il perché!!). Subito dopo troviamo estratto di Mirtillo (così ci piace!! L’elemento caratterizzante la formulazione coincide di fatto col nome! Non pensiate sia così scontato! Saper leggere gli inci ti porta a scoprire cose che, davvero, a volte non vorresti sapere!), estratto di Lampone, burro di Karité, olio di Mandorle dolci, burro di Cacao, estratti di Camomilla, Limone, Ortica: ingredienti emollienti e intensamente idratanti da una parte, lucidanti e antiossidanti dall’altra, in un prodotto che difficilmente dimenticherete! Non posso tuttavia non menzionare un ingrediente a fine INCI, il Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde (uff, che fatica) su cui non sono poi riuscita a scoprire un granché, ma pare essere una fragranza sintetica da pallino rosso per un suo certo potere sensibilizzante.
Certificato Leaping Bunny, AIAB, Nickel-Cromo-Cobalto tested. E poi Alkemilla è pugliese, proprio come me, per cui sono spudoratamente di parte 😉
WP_20170618_13_06_11_Pro
Come trattamento pre-shampoo il solito Olio di Bardana di Provida Organics e per lo styling il Fluido Modellante per capelli ricci con Miele di MaterNatura  (entrambi QUI) che sono finiti proprio qualche giorno fa, dopo mesi e mesi e mesi e mesi…
Una hair routine dolce e golosa, efficace sulla testa tanto quanto sull’umore! Quando lavarsi i capelli è più di una coccola…
L.
Dite che dovrei provare la maionese di Julia?

Una Hair Routine da €6,80 :)

[Ho la sensazione che nell’ultimo periodo stia macinando più prodotti per capelli del solito!]
Ci siamo lasciati QUI, con uno shampoo ed un balsamo in merito ai quali nutrivo grosse aspettative ma che, per un colpo di sfortuna (o effettivamente per colpa loro, chissà), non solo non hanno onorato quel che promettevano, ma hanno provocato una qualche strana reazione con un crescendo di prurito che mai avevo provato nella vita! Sta di fatto che il prurito iniziato con loro è continuato imperterrito anche con lo combo di cui vi parlerò proprio ora…e questo in parte li scagiona! Ma su questa inaspettata situazione e soprattutto su come ho tentato di porvi rimedio (sembra con successo….fingers crossed!) ne riparleremo in un post dedicato (l’evento è stato di una tale portata da meritare un post tutto suo!)
Dicevo che versavo in una situazione piuttosto critica: cute estremamente secca, sensibilissima (il solo passare le dita tra i capelli mi faceva venire la pelle d’oca…cosa che avrebbe potuto illudere più di qualcuno!) e un gran prurito (ma grande per davvero!). Avevo in scorta uno shampoo che avevo già provato in travel size e, forte del fatto che a suo tempo mi era piaciuto tanto da spingermi ad acquistarlo in full size, sapevo che questo almeno non avrebbe peggiorato la mia situazione già piuttosto precaria..
La scorsa estate avevo trovato dal sempre famoso Acqua-e-Sapone-dietro-l’ufficio una nuova linea Eco-Bio per capelli, di cui c’era a disposizione anche un formato da 50 ml del solo shampoo, grande genialata!! Le taglie da viaggio sono sempre l’ideale per provare un prodotto nuovo e, a differenza dei samples, garantiscono più applicazioni, in modo da potersi fare per bene un’idea. Il mini shampoo, pagato €1, è stato a suo tempo usato e apprezzato: il passo successivo fu proprio l’acquisto della taglia standard, che ha aspettato pazientemente “in magazzino” il suo turno. Sapevo che mi sarebbe andato a genio ed in cuor mio speravo, chissà, che avrebbe potuto riequilibrare la mia povera cute!
 
Vitalcare Natural Bio Shampoo Fortificante €3,90
WP_20170408_09_46_17_Pro
Questa linea piuttosto economica conta alcune referenze (conditioner, maschera, lacca e cristalli liquidi) che non ho ritenuto di dover provare vista l’assenza di alcuni requisiti base (come il Behenamidopropyl Dimethylamine, ad esempio)….ma fino alla fine…chissà!! Con me non si può mai dire!! 
Lo shampoo si presenta come un bel gel, denso nella media, e dal colore tendente al bianco. Gradevolmente profumato, fa una buona quantità di schiuma…insomma: tutto come da manuale! Considerato il prezzo piuttosto conveniente, potrebbe rappresentare il tipico shampoo da tenere in scorta… o portare in viaggio…o in palestra…insomma: tutti quegli usi per cui un po’ ti dispiace “sprecare” uno shampoo più costoso (che in genere si riserva per quando siamo nelle nostre case e possiamo dedicare quei sacrosanti 40 minuti a lavarci la testa con tutti i comfort)! Quei 3 o 4 lavaggi che mi riuscì di fare con lo shampino mi avevano garantito cute pulita e capelli morbidi e lucenti! A questo giro, purtroppo, questo shampoo nulla ha potuto contro l’ondata devastante del prurito! Certo la situazione non è peggiorata, forse addirittura è lievemente migliorata nell’immediatezza del lavaggio, ma non si può di certo dire che abbia proprietà lenitive (del resto questo shampoo si propone come un prodotto fortificante e non addolcente)! I capelli, per carità, erano comunque una favola: lucidi, corposi, morbidissimi….ma sotto sotto subivo le peggio torture cinesi!! Nella sua formulazione proteine idrolizzate del grano, estratti di camomilla e di avena (sul cui effetto “calmante” puntavo), da agricoltura biologica. Non contiene SLS, SLES, PEG, coloranti, siliconi, parabeni e petrolati.
Il pack è funzionale, pratico: il suo tappo piatto permette agevolmente di tenere la boccetta a testa in giù di modo che, quando il prodotto inizia a scarseggiare, si raccolga già verso l’imbocco permettendo di utilizzare fino all’ultima goccia 😉  ….sarà pure economico, ma spreco MAI! E’ made in Italy ,come piace a noi ,ed è certificato ICEA Eco Bio Cosmesi!
 
 Omia Laboratoires Balsamo Capelli Aloe Vera €2,90
WP_20170408_09_47_04_Pro
Quando ho acciuffato questo balsamo dagli scaffali dell’Auchan e, leggendo tra gli ingredienti ho trovato il Behenamidopropyl Dimethylamine in quarta posizione, non ci ho pensato su due volte prima di metterlo nel carrello. L’ho detto e lo ripeto: l’utilizzo di un balsamo per me ha senso solo per districare e, a questo scopo, non c’è condizionante migliore! La presenza o meno del Behenamidopropyl Dimethylamine è il requisito fondamentale per l’acquisto di un balsamo, almeno per quanto mi riguarda. E’ pur vero che, da quando ho una hair routine interamente naturale (e parliamo di ben 6 o 7 anni, ormai) devo riconoscere di non avere quei grossi problemi di nodi che ho sempre avuto in gioventù, quando utilizzavo paradossalmente costosissimi prodotti da parrucchiere e da profumeria (memorabile uno shampoo da 35€…)! I miei ricci sono piuttosto docili al pettine, oltre che morbidissimi, e suppongo che potrei anche fare a meno del Behenamidopropyl Dimethylamine, ma non ci rinuncio! Il Balsamo Concentrato Attivo di Biofficina Toscana ha fatto da pioniere, dopo di che ne sono seguiti molti altri (di cui abbiamo abbondantemente e dettagliatamente parlato), ma mai fino ad oggi avevo trovato il magico condizionante in un prodotto reperibile nella grande distribuzione!! E a questo prezzo! Non c’è molto altro da aggiungere: crema bianca e profumata, districa, ammorbidisce, lucida….tutto quello che un buon balsamo dovrebbe fare! In cuor mio non posso rimproverargli niente, il suo lavoro l’ha svolto egregiamente! Non posso dire che sia il mio balsamo preferito in assoluto (MaterNatura ancor in vetta alle classifiche), ma è di sicuro un prodotto da tenere sempre a casa: secondo me con il favore della bella stagione potrebbe ritornare utilissimo specie a chi ama fare impacchi pre-shampoo!! Il basso costo e la facile reperibilità fanno si che se ne possa usare a cuor leggero quantità più consistenti, per i più svariati usi (anche un goccino prima del plopping a mo’ di crema per lo styling ha il suo perché)! In formula Aloe Vera, fiori di Calendula, burro di Karitè, olio di riso e di avocado. Anche questo balsamo è made in Italy, è inoltre Nichel, Cobalto e Cromo tested e certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny!
 
E anche a questo giro, nonostante siano passati mesi, troviamo per l’extra care e lo styling rispettivamente l’Olio di Bardana Provida Organics e il Fluido Modellante per capelli ricci con Miele di MaterNatura, ancora amatissimi dai miei capelli e scagionati da ogni coinvolgimento nella prurito affair, semplicemente perché li usavo già molto tempo prima che si scatenasse!
WP_20170408_09_45_05_Pro
 
Mi sono piaciuti? Potrei ricomprarli? Si e si! A prescindere dalle condizioni particolarissime della mia testa in questo periodo (dentro e fuori, ad essere onesta!), sono di certo delle valide opzioni! In uno stato di forte scompenso, quale potrebbe essere cute troppo secca, desquamazione, prurito appunto, non sono prodotti che possano favorire un ripristino degli equilibri, com’è stato evidente nel mio caso specifico, ma in condizioni più o meno normali o “sotto controllo” (com’ero io qualche mese fa) penso che possano adattarsi alle più svariate esigenze! Niente di troppo sgrassante o al contrario troppo ricco, buone vie di mezzo che opportunamente dosate/diluite in base alle peculiari esigenze di ognuno, ben si prestano ad accontentare cute e capelli di molte di noi!  
Quanto a me, continua la mia crociata contro il prurito…la caduta…insomma! I miei capelli non mi lasciano un attimo tranquilla! Un giorno li raserò a zero e, forse, troverò la pace!
L.

La strana coppia

Ed ecco due nuovi prodotti per la cura dei miei ricci perché, sebbene l’ultima hair care routine si fosse dimostrata quasi ideale….la mia irrefrenabile voglia di provare qualcosa di nuovo mi ha spinta a cambiare, ancora una volta (altrimenti che gusto c’è?)!

ILIANA_SHAMPOO DELICATO con o.e. di Elicriso

A dire il vero questo shampoo troneggiava nella mia wish list da un bel po’ ed inoltre avevo raccolto parecchi feedback positivi al riguardo. Ma nessuno mi aveva preparata a quello che avrei scoperto al primo lavaggio! Uno shampoo completamente… liquido! Una sorta di acqua saponosa che, capirete bene, comporta un livello di sbattimento non indifferente, almeno all’inizio! Già perché gestire la corretta quantità di prodotto da usare non è cosa semplice, ancor più evitare gli sprechi! Il fatto stesso di versarlo nel palmo lo faceva fuggire attraverso l’attaccatura delle dita, per non parlare del gesto di portare la mano al capo per distribuirlo nella chioma! Ciò che alla fine arrivava in testa non era che l’ombra di ciò che avevo versato pochi secondi prima! Ho optato dunque per quella che si è rivelata la soluzione ideale, anche se non permetteva il controllo delle quantità in uscita: versarlo direttamente dal flacone in testa, cercando di centellinarlo, per quanto possibile! A dispetto di quanto fosse liquido e inconsistente, e dell’approccio iniziale non facile, il resto del lavaggio scorreva liscio e piacevole anche perché l’acqua-shampoo generava facilmente una quantità di schiuma notevole! Quasi completamente inodore, ha consentito sempre un buon massaggio e tutto sommato un risciacquo facile! Capelli puliti, morbidi e lucidi! Un inci brevissimo e senza fronzoli in cui l’elemento di spicco è proprio l’o.e. di Elicriso: a tal proposito non mi soffermo ad elencare nuovamente le sue svariate proprietà, da grande amico del cuoio capelluto problematico qual è (QUI ne parlo un po’ più approfonditamente!)

wp_20170225_14_47_56_pro

NEBIOLINA_BALSAMO DOPO SHAMPOO con Avena bio

E dopo lo shampoo viene il balsamo…si sa! Questo in particolare mi è piaciuto sin dal primo istante! Prodotto italiano, certificato Icea Eco Bio Cosmesi, rapporto quantità/prezzo assolutamente competitivo e, naturalmente, il requisito n.1 per un buon balsamo districante: il Behenamidopropyl Dimethylamine, ovvio (in terza posizione, per la cronaca). Essendo, mi pare di capire, una linea per bambini, ha anche un bel pack dalla grafica tenera e un po’ infantile, oltre che un profumino davvero coccoloso, se mi passate il termine! Del resto le linee all’avena generalmente sono accomunate dall’avere profumazioni dolci e calde! Una crema bianca e morbida, che i miei ricci hanno letteralmente bevuto, idratandosi. Naturalmente districava molto bene, grazie al magico condizionante che tutto può, e consentiva di pettinare i capelli quasi immediatamente, ma su questo aspetto non c’erano dubbi. In formula Burro di Karitè, Olio di semi di Girasole e estratto di Avena, tutti da agricoltura biologica. La chioma non è mai risultata appesantita, ma vaporosa e con ricci piuttosto definiti (ma questo è più un lavoro da styling, che ancora una volta è stato svolto egregiamente dalla premiata ditta Olio di Bardana Provida Organics + Fluido Modellante per Capelli Ricci con Miele di MaterNatura!

wp_20170225_14_40_58_pro

….e allora? Perché mai STRANA COPPIA?

Perché, purtroppo, non è andato tutto liscio a questo giro. In contemporanea all’utilizzo di questi due prodotti mi si è scatenato un prurito non meglio identificato e anche la cute non ne è uscita senza danno, seccandosi notevolmente. E a nulla sono serviti i miei impacchi pre-shampoo! E vani sono stati i miei massaggi con gel d’aloe! Nulla, solo prurito. Sarà la troppa schiuma?  E allora ho sospeso lo shampoo: niente, ancora prurito. Sarà il balsamo, forse? Lo sostituisco! Ma anche questo tentativo è andato a vuoto! E dire che entrambi sono prodotti che fanno della “delicatezza” la loro bandiera! Cosa mai può aver scatenato una simile reazione? Che, tra l’altro, s’intensificava ad 1 o 2 gg dal lavaggio! E che ancora oggi, nonostante questa combo me la sia lasciata alle spalle da un po’, non accenna a scomparire del tutto!

Un gran peccato perché entrambi i prodotti hanno buone potenzialità e senza dubbio si sarebbero candidati al riacquisto….in altre circostanze! Capirete bene che, essendo una reazione che si è presentata proprio con il loro utilizzo, mi venga spontaneo attribuirne la responsabilità (forse a torto? Chi lo sa…)

Riuscirò a riequilibrare la mia cute, già di per sé fastidiosa e suscettibile (come me, del resto! Non si dice forse “tale mamma, tale cute”?). Sconfiggerò il prurito? Lo scopriremo (insieme) alla prossima straziante puntata della mia Hair Care Routine e, fino ad allora, non mi resta che grattarmi (moderatamente)!

L.

wp_20170225_14_39_32_pro