Villa Lodola VS capelli bianchi

Antefatto: sono 6 anni buoni che i miei capelli conoscono solo hennè. Ma il tempo dell’hennè e delle lunghe pose pare essere terminato, almeno queste sono le mie intenzioni attualmente. Purtroppo il fiorire di qualche capello bianco in più e l’impossibilità di continuare con l’hennè mi hanno spinta a cercare delle alternative in fatto di tinture naturali, cosa non facile. Se si cerca una buona copertura dei bianchi in tempi di posa “normali” è inevitabile dover cedere al “compromesso”.
Dalle mie estenuanti ricerche in rete è emerso che probabilmente Villa Lodola potesse fare al caso mio e alcune colleghe blogger me l’hanno confermato. Non ho grossi problemi con i miei capelli bianchi, che non sono molti e anche se sbucato non me ne faccio un cruccio…ma se non ci fossero sarebbe meglio, non lo nego! Il fatto è che, sebbene non siano molti, sbucano in coppia, un po’ come le ragazze quando vanno in bagno a scuola, per cui si rendono un po’ più evidenti di quanto non farebbero se la medesima quantità fosse più equamente distribuita, ma tant’è.
 
Le tinture naturali  Color Lucens Villa Lodola possono essere reperite anche in negozi fisici (al NaturaSì, per esempio), ma io ovviamente ho acquistato on-line (QUI, per l’esattezza) per il prezzo di €10,90 la confezione, che contiene:
1 tubo da 50 ml di crema colorante
1 flacone applicatore da 75 ml di Rivelatore in Crema
1 bustina da 10 ml di Sericum Cond balsamo ecobio
1 paio di guanti
1 foglietto illustrativo.
 
La formulazione vanta alcuni ingredienti provenienti da agricoltura biologica certificata, quali:
estratto oleoso di elicriso (Helichrysum Italicum Extract) con azione lenitiva ed addolcente; 
estratto di calendula (Calendula Officinalis Extract) emolliente ed idratante;
estratto oleoso di semi di lino (Linum Usitatissimum Extract) emolliente e lucidante; 
estratto di olio di girasole (Helianthus Annus Seed Oil) protettivo ed antiossidante.
 
Inoltre sono tinture testate dermatologicamente, Nickel tested (Ni<0,0001%), con circa il 90% di componenti di origine vegetale/naturale e soprattutto prive di ammoniaca, parafenilendiammina, resorcinolo, siliconi, alcool, glicole propilenico, sodium lauryl sulfate (SLS), sodium laureth sulfate (SLES), oli minerali, parabeni e profumo.
 
Detto questo, non resta che provare! Del resto cosa c’è di meglio da fare il giorno di San Valentino? E’ pur sempre un gesto d’amore verso i nostri capelli, giusto?
Anzitutto non necessita di preparazioni extra (con l’hennè bisognava considerare i tempi di ossidazione, preparare il gel di semi di lino, ecc., spesso s’incominciava addirittura la sera prima! Invece questo genere di tinture si possono fare anche fuori programma, “quando me ne salta il ticchio” cit. da “Il cowboy con il velo da sposa” la cui videocassetta ho letteralmente consumato!). Inoltre non bisogna armeggiare con ciotole, ciotoline, bilance, mestoli: nella confezione c’è già tutto ciò che serve, senza aver niente da lavare e riporre dopo.
La nuance scelta è la 3.0 Castano Scuro (dopo 6 applicazioni consecutive di “Nero” Khadì parto da un colore di base decisamente intenso)!
La preparazione richiede pochi minuti: occorrerà semplicemente spremere l’intero tubo di crema colorante all’interno del flacone contenente il Rivelatore in crema, shakerare fino a quando non si sarà ottenuto un composto omogeneo, dunque tagliare l’estremità del beccuccio e procedere all’applicazione.
Per praticità avevo già suddiviso la chioma in alcune “maxi-sezioni” che non si sono rivelate ottimali: naturalmente devo ancora sviluppare una mia tecnica ideale! Il preparato è denso, non cola (fantastico!!) ma al tempo stesso esce un po’ a fatica e alla fine un bel po’ di prodotto è rimasto sul fondo del dosatore! La prossima volta sarò preparata a questo inconveniente! Inoltre non fate affidamento sul beccuccio per dividere le ciocche: se vantate una certa chioma avrete senz’altro bisogno di un pettine!
Per il resto è facile da applicare (nonostante questi inconvenienti ci ho messo meno di mezzora!), cremosa e confortevole! I guanti in dotazione non sono affatto malaccio! Munitevi di salviettine a portata di mano per eliminare dalla pelle eventuali residui perché sembra fissarsi abbastanza in fretta!
La posa consigliata è di 30 minuti che io ho rispettato al millesimo (erano le 13,30 e alle 14,30 sarei dovuta stare già sul divano a vedere Italia-Inghilterra del 6 Nazioni, capirete bene che avevo i minuti contati!), ma la prossima volta potrei provare a sforare un po’! Si è rivelata facile da risciacquare ed i capelli al tatto erano parecchio morbidi! Poi shampoo, balsamo (la bustina in dotazione è sufficiente! Non mi è parso particolarmente districate, ma ha un buon odore molto delicato e una discreta capacità condizionante! Ah, è certificato ICEA), gel e plopping!
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Colore pieno e un bel po’ scuro, capelli morbidi e lucidi… e bianchi perfettamente coperti!! Il tutto investendo circa un’ora!! Cosa che con l’hennè è praticamente impossibile!
La qualità del risultato dipenderà molto dalla precisione nell’applicazione e da tempi di posa adeguati, ma il prodotto pare essere davvero performante! Un inizio incoraggiante, direi!
Terrò i capelli sotto stretta osservazione e ne riparleremo, penso, il mese prossimo! Ma, per il momento….
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L.
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HENNE’, July edition

ore 14:51…
La June edition è stata, aimè, saltata: come mi è già capitato di dire, da fine aprile si è ripresentata l’odiata caduta dei capelli, per cui ho lasciato perdere anche l’hennè; so bene che non mi avrebbe fatto alcun male….anzi! Tuttavia chi, come me, soffre di questa patologia saprà che si arriva ad un punto in cui si evita persino di toccarli. Non volevo sottoporli a nessun tipo di stress. Anche oggi, in verità, non ero del tutto convinta di volerlo fare, ma visto che stavo trasformandomi in Crudelia Demon, ho dovuto.
A questo giro ci sono state non poche novità nella mia abituale routine. Anzitutto… l’hennè!
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Khadì tinta vegetale “Nero”

KHADI’ TINTA VEGETALE NERO  100 gr €6,90 circa

INCI: Indigofera Tinctoria (Indigo) ● Lawsonia Inermis (Henna) ● Emblica Officinalis (Amla)
Dopo mesi sono ritornata al vecchio, caro, Khadì. Ho sempre usato le colorazioni Nocciola, Castano Chiaro e Castano Scuro (le ho usate per anni!) e mi sono sempre trovata divinamente, tutte e 3 in egual misura . Ho voluto prendere il Nero non perché intenda diventare “nera” di capelli (credo che diventeranno al massimo castano ancor più scuro), ma perché ho letto ottime recensioni in fatto di copertura dei bianchi. L’interrogativo è stato: ossidazione sì o no? Sappiamo tutte che l’Indigo non va fatto ossidare e che la Lawsonia, invece, sì. Visto che è la Lawsonia in verità a coprire i bianchi, logica vuole che un minimo bisognerebbe far ossidare. Ma con le temperature alte di questi giorni si rischia di oltrepassare il limite entro il quale viene sprigionato il colore, dunque prepararlo ieri sera era fuori discussione. Alla fine ho optato per prepararlo direttamente questa mattina e applicarlo: avrebbe ossidato direttamente in testa. Avendo tagliato i capelli ho modificato anche le dosi…
per il gel di semi di lino -> 200 ml di acqua, 2 cucchiai di semi di lino;
(ho diminuito anche di un paio di minuti la durata dell’ebollizione, volendo di proposito aver un gel meno denso che fosse più facile da mescolare con le polveri)
polveri -> 50 gr di hennè nero Khadì…e basta!
(nessun mix, voglio proprio testare questo hennè in totale purezza).
Appena l’ho mescolato, mi sono ricordata perché amo così tanto questi hennè Khadì: la polvere è fine, setosa, si lascia amalgamare con enorme facilità e crea un composto vellutato, senza grumi, perfetto. Sono hennè di altissima qualità, non ci piove! E’ stato anche piacevole applicarlo appena fatto, ancora tiepido e cremoso!
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A causa del gel meno denso e del caldo, qualche gocciolina è colata… ma solo dopo 2 ore ho riconosciuto il tipico colore rossastro (ah bene, mi sono detta, stai ossidando solo ora, maledetto??! e in 2 ore che abbiamo fatto??!) 
Ora sono passate 5 ore ed è il momento del risciacquo, incrociamo le dita!
ore 19,30…
Contrariamente alle mie abitudini, ho deciso non solo di risciacquare abbondantemente i capelli, ma anche di fare uno shampoo veloce, proprio perché ho la cute piuttosto sensibile e non voglio lasciare residui…e se penalizzerò il colore, pace. Dunque i capelli sono stati lavati, ho fatto il classico plopping e poi li ho lasciati asciugare spontaneamente in casa durante il pomeriggio. Il colore è, come previsto, un castano scuro; i bianchi sembrano egregiamente coperti, ma non voglio sbilanciarmi perché so già che domani ne salterà fuori qualcuno che ora non vedo (ne renderò conto sulla prossima edition); “l’odore” è, come ricordavo, più intenso rispetto al Centifolia, quindi per i prossimi 3 gg sembrerò appena fuggita da un fienile.
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Complessivamente sono molto soddisfatta  e se nel corso di Luglio rimarrò di questa opinione, ho già in mente un nuovo esperimento, sempre marchiato Khadì!
to be continued….
L.

HENNE’, “Providence” edition

Oh se è stata dura questa volta!! Già dalla preparazione, questa hennata mi ha dato filo da torcere! Complici l’ora tarda, sonno e stanchezza e, soprattutto, “Providence”, ho sbagliato più di qualche passaggio! Innanzitutto mi domando: perché “Providence” (La7d) dopo “Sex and the City”? Non sarebbero di gran lunga meglio almeno altre 2 puntate di Carrie & co.?! Perché “Providence”?!! E nonostante fosse un’orribile puntata di un orribile telefilm, tanto è bastato a distrarmi da quelli che erano i miei buoni propositi della scorsa hennata (un ragionevole fifty-fifty lawsonia e mallo di noce, QUI) e presa a guardare le avventure della dottoressa Syd (bei capelli) ho versato le polveri secondo una proporzione il cui senso ho completamente rimosso:

25 gr Lawsonia Inermis (Forsan)

45 gr Mallo di Noce (Brou de Noix Centifolia)

10 gr Brahmi (le Erbe di Janas)

….mah. Inoltre ho fatto bollire troppo il gel di semi di lino, il quale si è addensato talmente da dare forma ad una specie di mostruoso BLOB (sempre perché guardavo “Providence” invece di controllare l’intruglio). Mescolare l’ectoplasma con le polveri è stato arduo ed alla fine ne è uscita una sorta di Didò, una palla di pastafrolla verdemarrone.

Ad ogni modo il risultato non è male: i bianchi che si sono fatti catturare sono diventati rossi ed il resto è un castano scuro con riflessi caldi (ma giusto al sole). Confermo il mio sospetto del mese scorso: di fatto l’hennè Forsan mi secca un po’ la chioma, non mi era mai accaduto prima! Oggi ho inoltre avuto una sorta di illuminazione: che stia andando nella direzione sbagliata? Non è forse vero che più scuro è il castano, più si nota la differenza col rosso di quei 5 o 6 (7,8,9….) capelli bianchi? Probabilmente farei meglio ad orientarmi su un rosso definitivo e non se ne parli più! Ma come si può rinunciare al castano?!

Il mese prossimo continuerò la mia folle corsa verso un colore scuro, ma questa volta proverò una new entry…e non guarderò “Providence”, lo giuro!!!

to be continued…..

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immagini casalinghe dal terrazzo….

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L.

HENNE’, Pasquetta edition

Ci sono molti modi per trascorrere la giornata di Pasquetta: c’è chi approfitta del “ponte” e vola da qualche parte per un bel week-end; chi fa una gita fuori porta corredata di pranzo fuori & passeggiata pomeridiana; chi si butta in un centro commerciale rimasto aperto a sfruttare i dipendenti; chi, infine, si alza di buonora e si fa l’hennè. Io, appunto. 

Con l’hennè eravamo rimasti QUI, non perché a Febbraio e Marzo non l’abbia fatto, ma solo perché non c’è stato nulla di particolarmente eccitante da raccontare. Ebbene a questo giro mi sono trovata con appena 25 gr scarsi di hennè (Chatain Caramel di Centifolia), ai quali potevo sì aggiungere il mallo di noce (Brou de Noix di Centifolia), ma…i capelli bianchi? Sarebbe bastata quella misera quota di Lawsonia presente in ciò che rimaneva dello Chatain Caramel a coprirli? Ok, mi serviva della Lawsonia…e subito. 

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In una veloce missione punitiva all’Auchan un paio di giorni fa ho acquistato l’Hennè Rosso Egiziano di Forsan (2 buste da 50 gr cad. per €3,69 INCI: Lawsonia Inermis) vincendo i miei pregiudizi (questi hennè non godono di un’ottima fama perché alcune varietà non sono completamente pure. Le altre non le ho guardate perché francamente non m’interessavano, ma il Rosso Egiziano non aveva altri ingredienti se non la Lawsonia per cui mi è sembrato OK!).

Solito procedimento seguendo la regola del 3″3 cucchiai di semi di lino in 300 ml di acqua; portato ad ebollizione per 7 minuti circa e poi aggiunto al gel così ottenuto 3 cucchiai di aceto di mele. Le polveri sono state così suddivise:

25 gr di Chatain Caramel (Centifolia)

25 gr di Brou de Noix (Centifolia)

25 gr di Hennè Rosso Egiziano (Forsan)

15 gr di Brami

Ho mescolato bene le polveri prima di versarvi il gel di semi di lino caldo (ma non bollente!); la crema ottenuta è stata da subito piuttosto liscia e questo mi ha sorpresa poiché avevo letto molti pareri negativi sul Forsan, in particolare sul fatto che fosse un po’ grumoso: assolutamente niente di tutto ciò (sebbene non ce ne fosse una grande quantità). Il composto ha preso da subito una evidente sfumatura rossastra che un po’ mi ha messa in allarme…ma ormai era fatta! Di diverso dal solito c’è che la quota di Indigo è davvero in minoranza (in 25 gr di Chatain Caramel, considerando che ci sono già Lawsonia Inermis e Junglas Regia… quanto Indigo potrà mai esserci?): da questo deduco che il rosso debba essere smorzato dal solo mallo di noce e quindi, al massimo, mi ritroverò con dei bei riflessi più marcati ma niente di preoccupante, pensavo (le incrollabili certezze delle brune). 

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La Tradizione Erboristica Forsan, Hennè Rosso Egiziano

Dopo oltre 5 ore di posa, ho risciacquato: non ho avuto bisogno di balsamo per districare, come sempre, ma al tatto non erano così morbidi come le altre volte. La presenza di una maggiore quantità di Lawsonia si evince dal tono di rosso intenso preso dai bianchi; a questo punto bisognerà vedere nel corso del mese quanto tempo impiegherà il colore a “scaricare”. Quanto al resto della chioma, non mi sono trasformata in Sally Spectra, è evidente. Il tono di castano è intenso ma meno freddo delle precedenti hennate: alla luce (piuttosto scarsa) si notano bei riflessi tendenti più al mogano che al ramato, in verità, ma che comunque danno un non so che di primaverile. 

Il mese prossimo penso di fare un fifty-fifty (lawsonia-mallo di noce) e vediamo un po’ cosa ne uscirà. 

Quanto allo Chatain Caramel appena finito, posso affermare che è una miscela di ottima qualità, ma non ci perderei il sonno per riassortirlo a tutti i costi. Il prezzo è nella media, ma non è di facilissima reperibilità, cosa che mi fa preferire ancora il Khadì! Per il momento però queste miscele fai-da-me m’intrigano ancor di più!!

piloccio

to be continued….

L.

HENNE’, january edition

Cosa c’è di meglio da fare il giorno della Befana se non un fantastico henné?
Procediamo!
solito gel di semi di lino,
3 cucchiai di aceto di mele biologico Viviverde Coop, (1 cucchiaio in più del solito)
50 gr di hennè Chatain Caramel Centifolia,
20 gr di Brou de Noix Centifolia,
10 gr di Brahmi Centifolia.
Mi è piaciuto il tono castano freddo ottenuto la scorsa volta, per cui non ho voluto rinunciare al mallo di noce, tuttavia pare che ci sia stata una corsa al fieno greco: l’ho terminato e non sono riuscita ancora a riassortirlo perché era sold out un po’ ovunque! Dunque ho optato per il BRAHMI….
il BRAHMI (inci: Bacopa Monnieri) viene considerata la più potente polvere rivitalizzante per capelli: caduta eccessiva, capelli radi, forfora e dermatiti ne trarranno giovamento! Rinforza e dona volume alla chioma e, un po’ come l’Amla, ne previene l’ingrigimento. Ispessisce i capelli, dona sollievo a chi soffre di prurito del cuoio capelluto, irrobustisce le radici.
 
Avrei voluto abbondare con le dosi ma, piccolo particolare, l’azienda precisa: <<Il Brahmi potrebbe colorare leggermente i capelli>>….bene, ma di che colore? Meglio non rischiare, mi son detta. Incidenti di questo tipo su capelli scuri come i miei sono davvero relativi, però è sempre bene procedere con cautela!
Posa di 5 ore e, al risciacquo (terminato con acqua e aceto)… innanzitutto i capelli erano ancora castani (sospiro di sollievo), e poi erano di una morbidezza assoluta: già perfettamente districati, non ho avuto bisogno di aggiungere una goccia di balsamo! Che spettacolo!! Il colore è un bel castano intenso, tendenzialmente freddo ma con qualche guizzo di rosso al sole. Potrei definirlo un color Ebano, perfetto per chi vuole un capello molto scuro sì, ma che non indurisca troppo i lineamenti (il nero non è per tutte, diciamolo). Capelli bianchi ben mimetizzati, questa volta sono particolarmente soddisfatta!
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solita luce scarsa, solito vento…

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…non sembro Gimli?

Riguardo i benefici del Brahmi potrò appurarlo con il tempo, ma di sicuro continuerò ad usarlo (sto pensando già ad un mix-bomba Brahmi-Fieno Greco); il Mallo di Noce mi convince sempre di più: penso che per ottenere un bel castano sia realmente indispensabile! Aiuterà a dare corpo e intensità al colore, smorzando un po’ il rossiccio della Lawsonia! Due parole, infine, su questo Hennè Chatain Caramel Centifolia: sono alla mia terza hennata e posso finalmente dire che è di ottima qualità: la polvere è estremamente fine e ne fuoriesce una pasta molto liscia e di facile applicazione. E’ anche molto conveniente il formato da 250 gr in bustine richiudibili: pratico, senza scatole inutili e ingombranti, ed adatto a chi, come me, fa l’hennè con regolarità e molto spesso. Non posso dire che sia il migliore mai provato, ma di sicuro è ottimo, al pari di  quello Khadì (che, però, è più facilmente reperibile). L’ho acquistato sul sito Vecchia Bottega, ma non ho trovato altri e-commerce italiani che lo vendano (sul sito francese costano meno, ma bisogna fare i conti con le spese di spedizione)!
 
to be continued…..
L.

HENNE’, december edition

Nuovo mese, nuovo hennè!
Nel corso di novembre ho potuto apprezzare il lavoro svolto dall’Hennè Centifolia: il colore non ha perso d’intensità lavaggio dopo lavaggio, e anche la copertura dei bianchi non è stata affatto male!

La ricetta di dicembre prevede le seguenti varianti (ovviamente per la ricetta base rimando ai post “Introduzione all’hennè” e “HENNE’, november edition”):

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solito gel di semi di lino
il succo di 1/2 limone al posto dell’aceto di mele
50 gr di Chatain Caramel Centifolia  (INCILawsonia Inermis, Indigofera Tinctoria, Juglans regia)
20 gr di Brou de Noix Centifolia (INCIJuglans regia seedcoat extract)
10 gr di Methi Le Erbe di Janas (INCI: Trigonella foenum graecum)
Questa volta ho deciso di puntare più sul colore ma, invece di aumentare la quantità di miscela di hennè, ho voluto aggiungere il mallo di noce…
Il MALLO DI NOCE è specifico per i capelli castani: aiuta a ravvivare ed accentuare i riflessi bruni. Da solo non è da considerarsi una vera e propria “tinta”, ma unito all’hennè può far virare il colore spegnendo eventuali riflessi rossi e, in generale, contribuendo ad un tono più intenso. Ovviamente, come tutte le polveri tintorie, anche il mallo di noce ha un notevole potere curativo su cute e capelli! (n.b. nella miscela Chatain Caramel, il mallo di noce è già presente ma ovviamente in quantità minore rispetto alla lawsonia e all’indigo)
 
Dopo una posa di oltre 6,5 ore, ho lavato con sola acqua, applicato il balsamo (in verità questo step è stato quasi superfluo perché i capelli erano morbidissimi e docili al pettine) ed ho effettuato un ultimo risciacquo acido (un dito di aceto di mele in circa 500 ml di acqua ) per assicurarmi lucentezza ed un maggiore fissaggio del colore!

Il risultato mi piace molto! Effettivamente il “rossiccio” della Lawsonia è stato smorzato dal mallo di noce, con un conseguente color castano un po’ più scuro, ma soprattutto freddo! Oltre che essere morbidissimi, sono estremamente lucidi!IMG-20141207-WA0003

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la luce non è un granché ed anche il vento ci ha messo il suo…

ulteriori consigli & precauzioni
1) Vista la stagione, una volta ricoperti i capelli di pellicola trasparente, è opportuno indossare un cappello in lana o in pile (io, ad esempio, li ho sovrapposti in stile “guardia reale inglese”: non è un bel vedere, lo ammetto). Tenere la testa al caldo, oltre a scongiurare un malanno, favorirà il rilascio del colore!
2) Raccogliete i capelli sulla sommità del capo, non dietro la nuca. Oltre che essere decisamente più comodo nei movimenti, i capelli impregnati di hennè potrebbero iniziare a pesare e causare male al collo…
3) Tenete a portata di mano delle salviettine: dopo l’applicazione è importante pulire subito eventuali residui su orecchie, collo, viso e ovunque sia caduta qualche goccia del composto per evitare di macchiare la pelle (devo dire che né le tinte di Sante, né gli hennè di Khadì né, tantomeno, questo di Centifolia hanno mai lasciato traccia..)
4) Il mallo di noce è una polvere sottilissima e, in quanto tale, leggera e volatile! Versatela con cautela e fate attenzione a non inalarla!
to be continued…
L.