Vivi Verde Coop: il low cost che ti salva

Certe cose non cambiano mai e, sebbene iniziamo ogni nuovo mese con tutti i buoni propositi del caso, al 21 saremo sempre e comunque in bolletta, non si scappa. Questa, infatti, è una struggente storia di acquisti extra low cost, fatti in un disperato tentativo di far quadrare il bilancio mensile, senza peraltro riuscirci. Ma come poter rinunciare alla crema per il corpo, genere di primissima necessità, per ben 10 giorni? Impossibile.

Ed eccomi all’Ipercoop alla ricerca di qualcosa da acquistare; come un bravo cane da tartufi, batto una pista conosciuta, che più e più volte negli ultimi anni è stata la mia ancora di salvezza: Vivi Verde Coop. Budget da non sforare: max 4€.

Piccola intro: quando Vivi Verde Coop fece la sua comparsa, oramai diversi anni fa, se ne fece un gran parlare! Quelle di noi che guardavo rapite su You Tube i video di ragazze tedesche che compravano prodotti con buon inci extra low cost semplicemente alla drogheria sottocasa (DM e Rossman, in genere), hanno gridato al miracolo!! Finalmente anche in Italia si stava muovendo qualcosa…

Da allora molte cose sono cambiate e oggi quasi tutte le grandi catene di supermercati e discount hanno la loro linea “interna” di prodotti ecobio, anche di gran lunga migliori di Vivi Verde Coop, certificati e made in Italy. Una vera rivoluzione se pensiamo che fino a 6/7 anni fa bisognava fondamentalmente comprare persino il detergente mani on-line! E fu così che Vivi Verde, un po’ per la concorrenza (per giunta validissima), un po’ per la mancanza di new entry che lo tengano vivacemente sulla bocca di tutti/e, è scivolato un po’ nel dimenticatoio, rappresentando comunque in una certa misura quasi una certezza: così come chi compra Nivea piuttosto che Garnier si reca al supermercato con la tranquillità di trovare ciò che cerca, così chi va all’Ipercoop sa di trovare gli ormai super collaudati prodotti Vivi Verde Coop. Senza contare un altro fattore importante da non sottovalutare: dimenticate quei prodotti abbandonati e impolverati (e quasi certamente scaduti…) nell’ultimo scaffale che per prenderli ti devi stendere a terra! L’intera linea ha un buon seguito, è posta alla strategica “altezza occhi”, è sempre ordinata e assortita.

Da qui il post di oggi: nessuna intrigante novità, nessun prodotto di cui non si sia già parlato fino allo sfinimento; ma queste creme meritano comunque menzione perché, negli anni, le ho comprate innumerevoli volte, le trovo buone, davvero, e come vedete ancora oggi ricorro a loro in casi di emergenza. Ma anche per ricordare che queste creme sono economiche, facilmente reperibili e perfettamente funzionali, adatte in special modo a chi non è una body care addicted e su una crema non vuole spenderci, senza tuttavia rinunciare ad un buon inci!

A questo giro sono stata inoltre particolarmente fortunata perché l’intera linea, come spesso accade, era scontata, dunque me le sono accaparrate entrambe spendendo neanche 6€: come non amarle?!

CREMA CORPO IDRATANTE PROTETTIVA

La prima proposta è la più light delle due, per molti aspetti: la trovo in generale più leggera, un tantino più fluida e con una profumazione in linea, anch’essa nettamente più fresca (come descriverla? Non è fruttata né tanto meno fiorita. Io ci sento quasi una nota di cetriolo, comunque gradevole. Molto più probabilmente questa sua fragranza mi ricorda, più che il cetriolo in sé, una linea al cetriolo di Bottega Verde, usata un milione di anni fa, nella mia vita precedente)! Queste sue caratteristiche ne fanno una lozione non impegnativa che può essere usata anche dai signori maschietti, oltre che ideale in periodi non troppo freddi o anche semplicemente per un trattamento corpo easy! Dal canto mio posso dire che le sue performances sono più che soddisfacenti: la trovo comunque funzionale e molto più idratante di altri prodotti low cost che mi sono capitati a tiro ultimamente (come questi, ad esempio). La pelle rimane liscia e morbida, gradevolmente profumata, anche in giornate più fredde (meglio se con il supporto di un olio per il corpo)! Pack semplice, essenziale, ma con tutta la praticità di un tubo che si maneggia facilmente e si può tranquillamente tagliare per prelevare fino all’ultima goccia di prodotto! Ma, come ben sappiamo, l’aspetto fondamentale è l’inci: una crema estremamente economica potrebbe tranquillamente …non contenere niente d’interessante (le cosiddette “creme vuote”, per intenderci)! In questo caso qualcosa di carino c’è: olio di semi di girasole, burro di karitè, olio di jojoba, estratti di olivello spinoso, zenzero e muschio d’Irlanda, vitamina E. E’ pur vero che la crema è a base di glicerina, ma mi sembra tuttavia una formulazione carina! 

CREMA CORPO NUTRIENTE PROTETTIVA

La seconda proposta è una variante per femminucce, come il pack stesso suggerisce con un bel tocco di rosa! La sua texture è un tantino più corposa, ricca, senza perdere in scorrevolezza e facilità d’assorbimento. Anche il suo profumo è differente: nettamente floreale e ben più intenso, ne fa un prodotto per l’appunto dedicato a noi donne. Questa sua caratteristica la rendono una crema che, almeno per quanto mi riguarda, è ideale d’inverno: non immaginate che sia così tanto ricca da renderla proibitiva con il caldo, piuttosto la sua profumazione non è un “fiorito estivo” e si sposa bene con la sensazione di comfort che spesso si ricerca con il freddo! Naturalmente questo aspetto è puramente soggettivo! Per una pelle tendenzialmente normale come la mia ma con dei gusti che strizzano l’occhio a prodotti ben più nutrienti di quel che necessito, questa crema mi è andata, ancora una volta, a genio! E’ confortevole da applicare e indossare, si fa massaggiare con piacere ma, come già detto, si assorbe senza difficoltà! Non ci crederete, ma qualcosa di carino c’è anche qui dentro! Di nuovo: olio di semi di girasole, burro di karitè, olio di jojoba, Muschio d’Irlanda e vitamina E, ma questa volta con l’aggiunta di estratto di pompelmo e bamboo! 

Si fa tanto parlare di quello che NON ci dev’essere in una crema: siliconi, petrolati, peg, ecc. banditi, ok…ma qualcosa di funzionale lo vogliamo pur mettere? Vivi Verde Coop ha pensato ad una cosa e all’altra, dandoci 2 creme di tutto rispetto ad un prezzo sempre accessibile! Perché la body care è un piacere assoluto e nessuna donna, neanche al 21 del mese, dovrebbe esserne privata!

L.

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#lacura

Come già accennato in qualche precedente post, la scorsa estate il mio viso ha vissuto un periodo di totale grazia, del tutto inaspettato. Nonostante la stanchezza, lo stress, i malumori e chi più ne ha più ne metta, la pelle era al top! Cosa peraltro molto rara anche in momenti di pace, va detto.
Per una qualche misteriosa congiunzione astrale, i prodotti utilizzati da maggio a settembre si sono rivelati esattamente quello di cui il mio viso necessitasse in quel preciso istante.
Capita, a volte.
Molto di rado, ma capita.
Prodotti molto semplici, economici e di facile reperibilità, che si sono perfettamente incastrati completandosi vicendevolmente e dando vita ad una beauty routine pressappoco perfetta, unita anche ad una costanza niente male, che spesso è la chiave del successo di ogni cosa.
 
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Tra le mie abitudini consolidate c’è quella di detergere il viso al mattino mai con la sola acqua, bensì con un prodotto a risciacquo delicato, sia esso un gel, una crema/latte detergente, un sapone mani/intimo. Mi piace il concetto di eliminare dal viso i residui del trattamento notturno applicato prima di andare a dormire che, specie d’estate, è andato mischiandosi al sebo e al sudore nel corso della notte. Sarebbe impensabile per me, oltre che devastante per la mia pelle, andare ad applicare la crema da giorno sul viso non perfettamente pulito.
Il gel detergente in questione l’avevo puntato sin dalla sua prima apparizione sugli scaffali dell’Ipercoop, non molto tempo prima: il Gel Detergente Viso Struccante Purificante al Pompelmo e Acqua di Cetriolo di Bionova, infatti, era stato lanciato sul mercato di recente assieme ad altri 3 prodotti dedicati alle pelli impure. Si tratta di un gel particolarmente denso, di cui va usata davvero una piccola quantità: anche semplicemente 1/2 pushata dell’erogatore sarà più che sufficiente! Il suo pack, lo vedete, è molto pratico e i colori della linea -bianco e lime- trasmettono già una sensazione di freschezza, consolidata dal suo buon profumo agrumato! Aloe Vera, estratto di corteccia di Salice Bianco, o.e. di Pompelmo, estratti di Cocomero, “Muschio d’Irlanda” e semi di Moringa  sono un mix perfetto per purificare e detossinare la pelle in maniera gentile: vi sorprenderà la sensazione di freschezza e pulizia, ma anche quanto liscia sia al tocco la vostra pelle dopo aver semplicemente lavato il viso!! Dura moltissimo e sicuramente è un prodotto da riacquistare alla prima occasione!
 
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Appartenente alla stessa famiglia del Gel Detergente, questo Gommage Viso Esfoliante Delicato al Pompelmo e Bamboo ha lo stesso concept di base: prendersi cura della pelle impura in maniera soft, senza aggredirla. L’ho acquistato in primis come scrub viso, ma per questo uso specifico non si è rivelato del tutto sufficiente: anche in questo caso si tratta di un gel denso, all’interno del quale troviamo particelle esfolianti di Bamboo, visivamente molto simile a suo cugino Delidea alla Mela Verde. E se profumo, consistenza e gradevolezza nell’utilizzo non deludono, i suoi microgranuli hanno, a mio avviso, numero e dimensione “strani”: troppo blandi per un’esfoliazione una-tantum, potenzialmente aggressivi per un gommage quotidiano. Fino a quando ho utilizzato il gel detergente, ho usato questo scrub solo per la pulizia del viso settimanale; a detergente ultimato, ho preso ad usarlo quotidianamente, con le dovute precauzioni: su viso sempre bagnato, di modo che avesse minor “impatto”, e accompagnandolo con movimenti delicati e tocco leggero. Ritroviamo qui gli stessi ingredienti caratterizzanti l’intera linea, con in più l’estratto di Bamboo ad effetto esfoliante.
Evidentemente ha svolto anche lui il suo compito in qualche modo, sempre per il principio della beauty routine equilibrata e in empatia con la mia pelle di cui sopra, ma se dovessi pensare di riacquistarlo probabilmente no, non lo farei, anche se rimane un buon prodotto.
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Come sopra: è un prodotto che preso singolarmente non mi ha completamente convinta ma che, inserito in questa particolare routine, ha dato i suoi frutti!
L’ho trovata in uno dei miei giri di ricognizione da Acqua e Sapone, ed era appena arrivata.
Sappiamo già che di Phytorelax mi è molto piaciuta la linea alla camomilla, ma questa volta parliamo di prodotti né eco-biologici né tanto meno certificati, ma semplicemente con un buon INCI: Maschera Viso Purificante Defaticante Multi Vitamin A+C+E. Ho deciso di acquistarla visto il prezzo onesto, il formato non troppo impegnativo e …l’impossibilità di reperire nella grande distribuzione qualcosa di migliore, sono onesta. Appena applicata ciò che colpisce è il suo profumo, davvero troppo artificiale (da un prodotto ACE, mi sarei aspettato qualcosa di decisamente migliore): è fruttato/agrumato, questo si, ma dolciastro e simil profumeria old school. Anche no.
Da subito si percepisce una sorta di calore, assolutamente sopportabile per tutto il tempo di posa e oltre (spesso applico la maschera e poi sbrigo alcune faccende casalinghe, per cui in genere supero abbondantemente i tempi consigliati). Non indurisce, rimane cremosa e facile al risciacquo, ancor meglio se vi aiuterete con una spugnetta. Nonostante le argille in pole position, non ha un grandissimo potere purificante; ma la bomba multivitaminica al suo interno (arancio, limone, carota)  dona una discreta luminosità: del resto è consigliata proprio a questo scopo! E non temiate possa sensibilizzare la pelle, a meno che non sia particolarmente delicata: io l’ho usata addirittura d’estate!  
per lenire/rinfrescare
Un graditissimo ritorno: l’Acqua Termale! Durante tutto l’arco dell’estate ne ho fatte fuori diverse confezioni come non mi capitava da tempo, avendole preferito da un bel po’ idrolati e tonici. Una volta risciacquata la maschera, sebbene non mi abbia mai causato rossori o sensibilizzato la parte, una spruzzata (abbondante) di Acqua Termale è sempre un piacere, considerato che d’estate è anche l’occasione per rinfrescarsi. Non ho grandi preferenze in questo ambito, ma mi è capitato praticamente sempre di prendere l’Acqua Termale di Avène perché la parafarmacia dell’Ipercoop ha tutti i formati e quasi sempre in offerta! Per non parlare del fatto che, se la vostra routine prevede l’utilizzo di oli, l’acqua termale diventa una preziosa alleata per inumidire il viso a vostra discrezione!
 
trattamenti
Ricollegandomi a quanto appena detto, la mia routine #lacura prevedeva, alla sera, l’utilizzo di un olio sul contorno occhi, da qui dunque la necessità di reintrodurre l’Acqua Termale! L’olio in questione mi è stato gentilmente inviato dalla sempre preziosa Kina Yoshimoto che, con il suo canale You Tube, offre sempre interessantissimi spunti e consigli! La fiala che mi ha inviato è ben più di un campione e infatti lo sto adoperando ancora oggi con molta soddisfazione! L’olio d’Argan Flower Tales è stata una vera novità! Anzitutto questo brand mi era sconosciuto, e già di per sé è una circostanza sorprendente! Ha un odore intenso e non propriamente piacevole, ma avendolo io destinato al contorno occhi, la cosa non mi ha turbata più di tanto! E’ denso e con una goccina appena tratterete l’intero contorno occhi, ciglia incluse! Al mattino tutta l’area appare distesa e riposata, nonostante io dorma sempre meno, purtroppo! L’aspetto più interessante è stato il suo effetto proprio sulle ciglia: le mie non sono niente di speciale, né lunghe, né folte, né incurvate (quando Dio distribuiva le ciglia, io ero fuori dalla fila a bere un caffè, probabilmente). Con l’uso costante dell’olio di Argan Flower Tales ho potuto apprezzare nell’arco di pochi mesi un reale cambiamento! Quale migliore dimostrazione dell’altissima qualità di un prodotto?
Sul resto del viso, invece, la preziosa Crema di Azazello (Rhassoul Aktiv Creme di Alva), di cui abbiamo già abbondantemente parlato!
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Pochi prodotti low cost, ma che mi hanno dato grandi soddisfazioni! A dimostrazione del fatto che per prendersi cura di sé non bisogna sottoporsi a lunghi e costosi trattamenti, ma lo si può fare, e con ottimi risultati, anche comodamente nella propria casa tra una lavata ai piatti e una sessione di stiratura (consultando sempre prima gli astri, mi raccomando!)
 
L.
 

Ode al caffè (meglio se Bio & Fairtrade)

La mia passione per il caffè ha origini antiche, poiché vengo da una lunga tradizione di caffeinomani.
Nella mia famiglia si annoverano grandi bevitori di caffè (meglio: bevitrici, mia madre in primis); mia nonna mi racconta ancora oggi che la sua mamma ce l’aveva sempre pronto al caldo nel camino (ma misto ad orzo perché, in tempo di guerra….) e diceva: <<se sto per morire datemi del caffè che mi riprendo…>>
 
Amo il caffè: svegliarsi col suo profumo ti riconcilia col mondo, anche alle 6 del lunedì mattina. Amo il suo gusto e più è lungo più è buono. E’ il momento di pausa, è il pretesto per vedersi con qualcuno, è buono in compagnia ma ancor meglio se da soli, all’estero, in una caffetteria. E’ il temporeggiare a tavola dopo pranzo, è la tazzina accanto al libro sul camino. Quanto è bello poi, se qualcuno te lo porta a letto?
 
A tutte le ore, di prima mattina come a tarda sera, l’inizio di una giornata di lavoro come la conclusione di una serata fuori…ma che sapore speciale ha di domenica mattina?
 
Molte persone non possono assumerlo se non entro un certo orario “se no poi non dormo…”, io non ho di questi problemi, ma ammetto di abusarne e a volte devo sospenderne l’uso per un periodo di tempo, in genere breve (grazie a Dio) oppure mi trovo a ridurne drasticamente le quantità quando sono in fase DETOX.
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A casa mia caffè significa moka, ma anche biologico ed equosolidale.

 Ultimamente,  in una delle mie scorribande da Auchan, ho trovato un marchio, la Salomoni TCS, che produce un’intera gamma di caffè dalle interessanti combinazioni e gusti: io ho scelto di provare, e successivamente riacquistare, la versione 100% arabica, perché amo i classici, ma potreste lasciarvi tentare anche da connubi divertenti, con guaranà, caffè verde, canapa, ginseng, ecc..

Essendo questa la versione basic, per così dire, è anche quella un tantino più economica, ma parliamo sempre di un prezzo compreso tra i 4 e i 5 euro per 250 gr di prodotto, il che non lo rende di certo sempre abbordabile. Tuttavia a casa mia lo prendo solo al mattino e nel week-end anche dopo pranzo, per cui riesco ad ammortizzare il costo.
Lo trovo delizioso: ha una grana piuttosto spessa e grossolana e penso che sia proprio questa sua caratteristica a renderlo così gustoso. La differenza con un classico caffè da supermercato, in polvere e perfettamente omogeneo (che pertanto ha subito un processo industriale più intenso) salta subito all’occhio! E’ certificato BIO e Vegan, ma non è adatto alle persone intolleranti al glutine!
Delizioso! Un piccolo lusso da concedersi piacevolmente!
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All’Ipercoop invece, l’unica alternativa biologica in fatto di caffè è della BAUM Equo Solidale nell’unica variante arabica 100%, certificato BIO ed in più equo solidale, appunto. Lo corteggiavo da un po’ ma il suo prezzo, di poco al di sotto dei 6€ per i canonici 250 gr, mi ha sempre fatto desistere. Almeno fino a quando, finalmente, l’ho trovato in offerta e ne ho approfittato per provarlo. Il suo aroma è intenso e avvolgente, mentre la sua grana è visibilmente più fine, ma non quanto un comune caffè delle più note marche da supermercato. Il solo aprire il barattolo (per praticità tendo a travasarlo in contenitori vari) è un’esperienza olfattiva unica e, visto che la moka della colazione la preparo la sera prima di andare a letto, poco ci manca ogni volta che lo metta sù per berlo subito! Conserva un aroma intenso sino alla fine della confezione, ed io non lo finisco certo in poco tempo! Ora, ogni volta che vado all’Ipercoop, la sua corsia è diventata una tappa obbligata per vedere se sia in offerta o meno! Ma francamente è da ricomprare anche a prezzo pieno! Ottimo!
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Il caffè infine per me è almeno un po’ dolce.. Negli anni ho ridotto drasticamente la quantità di zucchero ma non sono riuscita ad eliminarlo. Oggi zucchero a casa mia significa rigorosamente di canna, parzialmente raffinato o integrale, chiaro o scuro non importa: meglio se con una grana non troppo spessa (di quelle che ritrovi sul fondo della tazzina senza che sia riuscito a sciogliersi), da miscelare con un pizzico di cannella (che fa tanto comfort food). Il mio zucchero del momento lo acquisto all’Ipercoop, è sempre a marchio BAUM Equo Solidale, è certificato BIO e Fairtrade. Trovo che abbia un prezzo onesto, la giusta dolcezza e consistenza…insomma: se uno zucchero perfetto esiste, suppongo che gli si avvicini molto!
 
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Dopo tutto questo parlare di caffè a questo punto ne berrei volentieri una tazzina. E se un giorno, come è successo a me oggi, vi accorgeste che nella gallery del vostro cellulare avete una quantità imbarazzante di foto a tazze e tazzine di caffè….e vi prende persino male cancellarle, sappiate che è alquanto probabile che abbiate un problema… ma in fondo cos’è la vita senza fisse, manie e dipendenze?
 
L.

best of 2016!

Come di consueto è il caso di fare, anche quest’anno, il punto di questi 366 gg di blog!
Cosmeticamente parlando non ci sono state grandi rivoluzioni! Ho avuto una chiara tendenza al low cost, questo sì, e all’usare pochi cosmetici e più generici (un’unica crema corpo, un’unica crema viso per giorno e notte, ecc…).
Ma vediamo nel dettaglio i vincitori per categoria, senza indugiare oltre, … so che state fremendo….
 
CAPELLI
Penso che sia evidente l’amore viscerale e incondizionato, la cura e la dedizione nei confronti dei miei ricci….e sia altrettanto noto come, invece, la mia chioma non mi ricambi affatto. Ma, del resto, cos’è la vita senza un amore non corrisposto? Nonostante mi si sia rivoltata contro io continuerò a prendermi cura di lei, così come ho sempre fatto. In particolare l’anno appena trascorso mi ha dato un bel po’ di soddisfazioni in fatto di prodotti per capelli interessanti: degni di menzione sicuramente il balsamo Cedro e Finocchio di Alkemilla come anche il Bioros, la combo doposole di Officina Naturae e l’intera hair routine da poco postata, ma la vera rivoluzione è stata la scoperta delle tinte Villa Lodola! Il fatto di poter archiviare l’hennè e i tempi di preparazione, applicazione, le lunghissime pose soprattutto (e i terrificanti mal di testa a seguire)mi è sembrato, dopo diversi anni, un sogno! Quindi, senza dubbio alcuno, proclamo le Tinte Villa Lodola come vincitrici indiscusse della categoria!!
 
BIO SKIN-CARE
Anche qui non ho alcun dubbio e vado, dritto per dritto, alla meta: la Rhassoul Aktiv Creme di Alva, altrimenti nota come la crema di Azazello. Questa crema mi ha regalato il brivido di trascorrere un’intera estate, viaggio incluso, senza imperfezioni degne di nota. Oggi, con il terzo tubetto in corso, mi sento di affermare che forse il suo magico potere si sta via via affievolendo, o forse la mia pelle (sempre grandissima ingrata, al pari dei capelli) si è già assuefatta o ha bisogno d’altro, chissà. Fortunata chi la capisce! Ma non fraintendetemi: resta un prodotto ancora oggi molto valido ma che necessita di essere supportato da un’altrettanto valida routine. Aspetto, questo, che penso di aver trascurato un po’….
 
BODY CARE
Questa categoria è estremamente importante per me e quindi non potrei saltarla, ma confesso di non aver nessun prodotto in particolare da segnalare come migliore dell’anno in assoluto! Mi è piaciuto utilizzare quasi esclusivamente “le combo”(bagnoschiuma e crema corpo abbinati), sempre low cost. La tendenza generale è stata usare prodotti di facile e veloce utilizzo, leggeri e profumati: dunque lozioni e fluidi al posto di oli e burri! 
Ad ogni modo penso che, tra tutte, la combo Bio Phytorelax sia stata forse la più indovinata! 

la combo #4 Bio Phytorelax alla Camomilla

 
MAKE-UP NATURALE
Non sono una fanatica del make-up, eccezion fatta per rossetti, smalti….e per una base extra leggera ma curata. Detto ciò ho avuto new entry e gradite riconferme, ma su tutto ha trionfato il rosso, senza alcun dubbio! Mai usato così tanto il rosso in vita mia, specie sulle labbra! E se per molte il rossetto rosso è un po’ un must natalizio, per me lo è stato quasi quotidianamente, da molti mesi a questa parte! Per cui rosso sia, di prima mattina e alle 3 del pomeriggio, in ufficio e al supermercato, con felpa e scarpa da tennis come con gonna plissettata e golfino bon ton. Rosso sempre e comunque!
 
LETTURE
Purtroppo anche per questo burrascoso 2016 non ho potuto dedicare molto tempo alla lettura, avendo io avuto in generale pochi momenti liberi e con una sufficiente lucidità! Il mio “momento lettura” è alla sera, prima di addormentarmi, ma andando a letto sempre troppo tardi capita di non riuscire a finire nemmeno un pagina!! 
Il 2016 ha riportato nelle mie mani scrittori amatissimi (Ammaniti e Aciman), sui quali probabilmente avevo aspettative un po’ troppo alte. Il miglior libro dell’anno penso sia stato “L’assaggiatrice” di Giuseppina Torregrossa (di cui ho anche letto appena un mese e 1/2 fa “Manna e Miele, Ferro e Fuoco”): breve, intenso e leggero al tempo stesso, l’ideale per svuotarti la mente e tenerti sveglia!
 
VIAGGI
Ho avuto modo nel corso dell’anno di spostarmi un pochino: un viaggio vero e proprio e qualche week-end rubato qua e la. Se c’è una cosa capace di farmi partire è l’arte, ed ho avuto la fortuna di visitare una meravigliosa mostra dedicata a Mucha, che io adoro (Palazzo Reale, Milano); e poi 2 volte a Roma a vedere partite di Rugby e la Galleria Nazionale di Arte Moderna. Ma è stato il viaggio a Berlino la svolta. Trovarmi all’estero, da sola, senza dover necessariamente aprir bocca per ore, in un posto che ho sempre desiderato visitare, è stato…terapeutico. Eravamo io e Berlino.
 
SCELTO DA VOI…
E poi ci siete voi, che avete letto i miei vaneggiamenti e di questo vi ringrazio di cuore! Il post caricato nell’anno e in assoluto più cliccato è stato senza ombra di dubbio quello dedicato allo shampoo Remedia all’Elicriso! Per cui beccatevelo di nuovo, se non ne avete avuto abbastanza!!
 
Ci rivediamo l’anno prossimo, se vorrete!…
L.

Hair routine extra morbidezza

 
Facendo i debiti scongiuri, corna e riti scaramantici del caso, posso affermare che, anche a questo giro, pare che abbia superato il periodaccio di caduta dei capelli fuori controllo. Dopo svariati anni sono ormai abituata a ricadute cicliche, ma questa volta è stata più lunga e intensa del solito, con tanto di arrabbiatura del mio tricologo, altrimenti molto british nel suo contegno.
Dicevo che ne sono uscita (per quanto?) e, alla data presunta di pubblicazione di questo post, il mio calendario mi dice che sarà l’ultima settimana di cura intensiva e che, dopo 5 mesi, potrò riprendere il “solito” mantenimento. Urrà.
Ma le buone notizie non vengono mai da sole e, cavalcando l’onda fortunata, mi è casualmente capitata per le mani quella che con tutta probabilità è una delle più performanti hair routine di sempre, nonché di sicuro la migliore dell’anno.
Per puro caso 4 prodotti, appartenenti a marchi e linee differenti, hanno lavorato bene insieme, segno che a prescindere dalla sinergia che possa crearsi usando quelle che amo definire “le combo”, se un prodotto è di per sé valido e funzionale, svolgerà bene il suo lavoro, non ci piove, anche preso singolarmente.
Orfana della tanto amata linea Doposole al fico d’india siciliano di Officina Naturae, ho fondamentalmente frugato a caso nelle mie scorte ed estratto, un po’ in stile mago col cilindro, o meglio Mary Poppins dalla sua deliziosa borsa, quel che di buono offriva il mio magazzino.
“LO SHAMPOO”
URTEKRAM_SHAMPOO BROWN SUGAR  250 ml  €6,99
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Ora, tralasciamo il fatto che la bottiglietta avesse sul fondo qualche foro invisibile ad occhio nudo, con tutti i disagi -e le imprecazioni- del caso; quel che conta è che ho avuto per le mani uno shampoo praticamente perfetto per le mie esigenze di cute secca, stressata e sensibile.
Un gel ambrato, mediamente denso e dal rilassante e delicato profumo di lavanda; facile da adoperare, si lascia ben distribuire tra i capelli e produce una morbida schiuma, docile al risciacquo. Lo zucchero di canna, che ne costituisce la componente fondamentale direttamente al secondo posto nell’inci dopo l’acqua, è certificato FAIRTRADE, ha effetti antinfiammatori e riequilibra la cute, detergendola con dolcezza. Troviamo inoltre l’Aloe Vera, estratto e o.e. di Lavanda, o.e. di Eucalipto (tutti certificati biologici) e la sempre amata Vitamina E. Il prodotto si fregia inoltre delle certificazioni ECO CERT COSMOS ORGANICS, VEGAN E LEAPING BUNNY.
Ottima qualità, buon prezzo, facile e gradevole all’uso, realmente efficace: senza dubbio fa quel che promette e si candida al riacquisto!
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“IL TRATTAMENTO”
MATERNATURA_IMPACCO CAPELLI RIVITALIZZANTE ALLA PASSIFLORA  200 ml  €12,99
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Mi capita ormai di nominare MaterNatura praticamente ad ogni post in cui si parli di balsamo e/o maschera poiché è il mio metro di paragone, la mia scala Mercalli della districabilità. Da quando ho provato il Balsamo al Melitolo, praticamente agli albori di questo blog, ne sono stata completamente dipendente e solo la mia continua voglia di sperimentare mi ha permesso di provare altro. Sapevo di andare sul sicuro con questo impacco perché dal mio punto di vista MaterNatura è praticamente imbattibile sul fronte del trattamento del capello e non mi è pesato investire qualche soldino in più perché avevo la certezza che fossero ben spesi. Così è stato: una meravigliosa crema dal buon profumo di pulito che, a contatto con la chioma, immediatamente l’ammorbidisce e la districa in profondità. Passare il pettine sarà una goduria e tra le dita sentirete chiaramente il capello tornare a nuova vita! Al solito una formulazione di tutto rispetto, con l’amico Behenamidopropyl Dimethylamine al terzo posto, glicerina, olio di mandorle dolci e a seguire un bouquet di estratti: Passiflora (in 2 tipologie), Aloe, Avena, Malva, Miglio, Arancio Dolce, Limone e Mango. Io l’ho usata a mo’ di balsamo…non oso immaginare i risultati se l’avessi tenuta in posa più a lungo!! Ciò significa che per la prossima estate dovrà essere mia, di nuovo, affinché possa sfruttarne appieno tutti i benefici!! Meravigliosa!
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“IL TRATTAMENTO EXTRA”
PROVIDA ORGANICS_OLIO DI BARDANA  100 ml  €11,50
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Questa per me costituisce una vera rivoluzione poiché, come già detto, i miei capelli mal tollerano gli oli, specie senza risciacquo. Qualsiasi olio abbia usato sui capelli (rigorosamente bagnati) prima dell’asciugatura, anche se applicato in minime quantità, ha sempre dato pessimi risultati: chioma appesantita, terrificante effetto simil-unto. Ho voluto provare l’olio di Bardana di Provida Organics per le sue note proprietà stimolanti e antibatteriche, per contrastare secchezza e desquamazione del cuoio capelluto e promuovere la crescita del capello.
Avendolo io acquistato immediatamente prima del “grande crollo”, non ho poi voluto rischiare di applicarlo direttamente sul cuoio capelluto, temendo che l’effetto filmante degli oli impedisse ai medicinali di penetrare adeguatamente. Nello specifico l’uso che ne faccio è, a capello tamponato e districato, distribuirne una decina di gocce lungo il fusto e in particolar modo sulle punte, essendo anche un valido ristrutturante e anti-rottura.
L’odore non è sgradevole ma neanche tra i più invitanti! Il suo mix di oli, invero non particolarmente pregiati (olio di colza, di vinaccioli, di soia, d’oliva) estratti (di bardana) o.e. (rosmarino, menta piperita, limone) e vitamina E lavorano molto bene insieme dando vita ad un prodotto versatile e facilmente utilizzabile: capelli morbidissimi, lucidi, leggeri e soprattutto non unti! Molto interessante sarebbe testarlo come trattamento pre-shampoo, magari col favore della bella stagione! Certificato Leaping Bunny e Vegan (NCCO).
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“LO STYLING”
MATERNATURA_FLUIDO MODELLANTE PER CAPELLI RICCI CON MIELE  100 ml  €11
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Subito dopo l’olio di Bardana e prima del plopping, distribuisco sull’intera chioma una piccola noce di questo che è più un gel che un fluido, e ricorda realmente il miele per consistenza e colore. Di nuovo MaterNatura e di nuovo un prodotto per capelli ottimo! Nonostante l’alcool (da agricoltura biologica) sia così in alto nell’inci, non lo si avverte minimamente e non c’è alcun pericolo di secchezza, anzi! I ricci risulteranno morbidi, mediamente definiti e voluminosi! Una formulazione a base di glicerina, Aloe e Miele, estratti di Ortica, Camomilla e Altea.
Se proprio devo trovare un difetto a questo prodotto di sicuro è il pack: la sua pompetta rilascia davvero troppo poco gel/fluido per volta! Ma niente paura: vedo già nei vari e-commerce un nuovo pack che sembra infinitamente più pratico!
Non escludo che la definizione del riccio potrebbe progressivamente migliorare impiegando più prodotto e di sicuro il nuovo erogatore potrebbe facilitare la fuoriuscita di una quantità più idonea allo scopo, ma tutto sommato l’effetto non mi dispiace: come al solito tra volume e ricci definiti, essendo piuttosto difficile averli entrambi, scelgo il volume, la leggerezza e la morbidezza! Di sicuro questo prodotto garantisce questo tipo di performances! Certificato ICEA e Nickel Tested!
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Estasiata da questo così ben riuscito mix, saluto shampoo e maschera ormai finiti e metto immediatamente in wish-list altrettanti prodotti Urtekram e MaterNatura: quest’ultima si riconferma assolutamente leader nel settore capelli mentre il primo è stato una piacevole scoperta e un marchio di cui approfondire la conoscenza!
Olio e Fluido, invece, essendo ancora a metà, continueranno a prendersi cura della mia chioma anche nella prossima hair care routine (appena iniziata ma già promettente!)…
stay tuned!
 
L. 
Modificate in Lumia Selfie

ancora Bacche di Goji??!!

Questa è la storia di quella che, in origine, sarebbe dovuta essere una combo.
Già, perché da bagnoschiuma e crema fluida corpo che mi ero prefissata di provare, ho finito con l’acquistare l’intera linea, dunque anche burro corpo, crema mani e profumo (al doppio, in un raptus di follia).
Ma voi al posto mio che avreste fatto di fronte ad un espositore di prodotti certificati ICEA ECO BIO COSMESI, già di per sé estremamente low cost, e per giunta in offerta (prezzi compresi tra €1,90 e €3,50)?! Coi sentimenti non si scherza!!  
Parliamo della linea eco biologica “Bacche di Goji” di Giardino dei Sensi, che in un modo o nell’altro ha di fatto profumato la mia estate! Perché se da un lato ho alternato varie combo nell’arco dei mesi, dall’altro quotidianamente c’è sempre stata occasione di usare anche solo crema mani e profumo…
 
L’intera linea è made in Italy ed è in vendita da Acqua & Sapone a prezzi, come dicevo, molto bassi. Il pack è semplice e grazioso (del resto a questi prezzi….) ma ad ogni modo robusto e funzionale: a volte i contenitori più spartani si rivelano in assoluto i migliori, quelli che ti permettono di prelevare il prodotto fino alla fine senza sprechi, che puoi aprire, tagliate, ripulire come vuoi (metti la soddisfazione di passare il dito sulle pareti di un sacrosanto barattolo di crema??! E non venitemi a parlare della questione igiene, così cara alle bloggers: se ti pare poco igienico pucciare le tue dita, appena uscita dalla doccia, nella crema… hai un problema. E se non ti lavi le mani prima di tuffarle nel barattolo…beh, hai un problema ancor più grande!!)  .
 
Come già accennato tutti i prodotti sono certificati ICEA, dermatologically & nickel tested; non contengono parabeni, cessori di formaldeide, coloranti, sles, sls, tensioattivi etossilati, oli minerali e petrolati, siliconi, edta, peg, ogm.
L’intera linea ha un profumo fruttato, dolce ma al tempo stesso un po’ pungente, molto gradevole!!
 
GIARDINO DEI SENSI ECO BIO_DOCCIASCHIUMA BACCHE DI GOJI
Partiamo col botto con il prodotto che indubbiamente mi ha convinta di più dell’intera linea. Perché questo è davvero un signor bagnoschiuma! E’ un gel denso, consistente, profumato. E’ davvero confortevole da usare e ne basta pochissimo! Inoltre il pack è particolarmente ben studiato: ha una sorta di valvola di sicurezza che controlla il prodotto in uscita il che, unito appunto alla sua consistenza densa, fa si che possiate far fuoriuscire esattamente la quantità desiderata! Vi durerà a lungo, credetemi, e lo amerete! Da ricomprare? Assolutamente si…e ci ho pure provato ma è andato sold out in poco, purtroppo! In formula niente di particolarmente interessante: soliti tensioattivi, profumo e estratto di Bacche di Goji.
 
GIARDINO DEI SENSI ECO BIO_CREMA FLUIDA BACCHE DI GOJI
Probabilmente è stata definita “fluida” per distinguerla, semmai ce ne fosse stato bisogno, dalla versione in vasetto, ma non di certo è da considerarsi a tutti gli effetti poi così fluida!! Come per il Docciaschiuma, anche questa crema ha una certa corposità e richiede di essere massaggiata: è una crema bianca, densa e profumata. Tuttavia per quanto io d’estate non ricerchi particolare nutrimento devo dire che questo prodotto, sebbene la sua texture possa ingannare, ne offre davvero poco. In una stagione appena più fredda sarebbe piuttosto inutile da usare, ancor peggio per una pelle secca. Addirittura mi è capitato di sentire la pelle tirare sulle braccia, cosa per me inconcepibile! Di buono c’è che rimane davvero asciutta addosso! In formula anche in questo caso niente di particolarmente degno di nota!
Non la ricomprerei perché francamente è stato più un vezzo che un prodotto che abbia avuto una reale utilità!
 
GIARDINO DEI SENSI ECO BIO_CREMA BURRO BACCHE DI GOJI
L’ho acquistata pensando che sarebbe potuta essere utile con l’arrivo del freddo; in verità la crema fluida è terminata quand’ero ancora a metà del bagnoschiuma e ho deciso di aprirla prima del previsto per continuare a rimanere in tema…e direi che ho fatto bene! Definirla “crema-burro” effettivamente ha un suo perché: è esattamente una via di mezzo tra le due tipologie di prodotto (forse è più una crema densa che un burro). Anch’essa bianca, liscia e profumata e anch’essa, purtroppo, non completamente soddisfacente dal punto di vista dell’idratazione (da qui il perché ho fatto bene ad aprirlo in estate)! Ne va usata una discreta quantità, ma in compenso non unge e rimane inaspettatamente asciutta addosso. Non è un cattivo prodotto, per carità, ma se acquisto un burro mi aspetto tutt’altro!
 
GIARDINO DEI SENSI ECO BIO_CREMA MANI BACCHE DI GOJI
Per mani non particolarmente bisognose si è rivelata quasi perfetta! La sua capacità di assorbirsi in fretta e non lasciare le mani unte l’ha resa inoltre ideale per l’uso che ne ho fatto io, ossia come “crema da scrivania”. Sulla formulazione non c’è tanto da dire: è la tipica crema con molta glicerina (lo si vede chiaramente! Non so voi ma io mi accorgo subito anche dal tono di bianco se c’è tanta glicerina) e ovviamente l’estratto di bacche di goji, com’è ovvio che sia! Il profumo è aggiunto ed è anche abbastanza in alto nell’inci. Per le mie esigenze è stata promossa, ma su mani segnate e nel periodo invernale non so quanto potrebbe essere funzionale!
 
GIARDINO DEI SENSI ECO BIO_PROFUMO BACCHE DI GOJI
Ecco, questa per esempio è una genialata! Una di quelle cose che di rado mi capita di trovare in giro, specie se parliamo di low-cost: il profumo abbinato al resto della linea! E’ una cosa talmente ovvia che mi sorprendo sempre nel constatare quanto poco sia messa in pratica! Ma se una povera donna si prende la briga di usare dei prodotti profumati per la cura del corpo, perché mai dovrebbe metterci sù un’altra profumazione? Oppure rinunciarci del tutto?
Sulle prime mi è parso parecchio persistente, ma con il tempo ho cambiato idea. Ad ogni modo mi è piaciuta molto l’intenzione, per così dire, e il prodotto in sé non è affatto male (è anche carino da regalare, assieme al resto della linea).
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Altra storia la gemella all’Avena. Anche questa acquistata per intero, si è rivelata ben più nelle mie corde! Avrebbe meritato un post a parte, ma fondamentalmente mi sarei ripetuta dicendo esattamente le stesse cose: i prodotti top sono anche in questo caso bagnoschiuma e profumo, seguiti a ruota dalla crema mani. In chiusura le 2 creme per il corpo che hanno peccato, così come le loro sorelline Bacche di Goji, di essere davvero poco idratanti. Tuttavia ho amato usare la versione all’Avena per il suo profumo dolce e avvolgente (e ben più persistente a mio avviso) e questa caratteristica potrebbe determinare un riacquisto di quel poco che rimane in vendita di questa linea, cosa che non metterei in conto di fare con l’altra versione. Probabilmente per sopperire a questa carenza di idratazione, si potrebbe usare in combo ad un olio, per esempio, preferibilmente dall’odore neutro.  
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Probabilmente questi prodotti sono tra i più low cost che mi siano capitati a tiro in assoluto e proprio in funzione di questo non posso pretendere chissà che. Il fatto però che non contengano questo o quell’altro non significa che poi ciò che rimane in formula sia completamente sufficiente, ad esempio il fattore idratazione in questa linea è piuttosto carente. Di sicuro è gradevole da usare e di poche pretese (leggi: per quel che l’ho pagata è andata benone!!). Mi è piaciuta l’idea, che spesso manca, di una linea per la body care completa, dalla detersione fino al profumo, golosa e leggera. Il Docciaschiuma è ottimo, al pari di altri beni più costosi, ed il profumo è sicuramente utile, in un mondo ancora piuttosto carente di prodotti del genere validi. Tutta la gamma dell’idratazione, sebbene varia (e questo è lodevole, affinché si possa optare per la propria texture preferita) potrebbe essere sensibilmente migliorata.
La consiglio? Perché no! Con quel che costa vale la pena provarla e farsi un’idea!!
E poi volete mettere il brivido di riempirsi il carrello e spendere 12€??!
 
L.

Precauzioni cosmetiche da stadio #2 ALL BLACKS EDITION

12 novembre. Stadio Olimpico. Test Match. Italia vs Nuova Zelanda.
Da quando sono trapelate le prime indiscrezioni in merito a questa partita, e parliamo della scorsa primavera, non ho avuto pace. Sono stata il terrore di ogni operatore di call-center, di ogni omino del customer care, di Ticket One, dell’Olimpico, della FIR e pure dell’ATAC. 
Infine il biglietto è stato comprato, i mesi sono passati e il grande giorno è arrivato.
Il fatto che io stessi per vedere dal vivo la squadra più forte al mondo (sebbene con la delusione di non poter ammirare Dan Carter e Kieran Read) non mi sollevava dalla spinosa questione hands care.
 
La giornata era splendida, ma la temperatura progressivamente in calo. In mio aiuto sono venuti gli onnipresenti guantini “a mezzo dito”, al loro debutto di stagione, ed una piccola crema mani, souvenir di Berlino...
 
ALVERDE_HANDCREME CALENDULA

 

Appena calpestato il suolo tedesco e nonostante non facesse affatto freddo, ho sentenziato che avevo urgentemente bisogno di una crema mani senza la quale la mia vacanza sarebbe stata irrimediabilmente compromessa. Il mio hotel era praticamente in Alexanderplatz dove casualmente si trovava un DM che ho frequentato regolarmente durante la mia permanenza Berlinese. Da quella prima incursione proviene appunto questa piccola cremina (25 ml) che poi ho previdentemente messo da parte proprio per questa occasione.
Il suo pack innanzitutto è ideale, in quanto a forma e minimo ingombro, ma con una quantità di prodotto interessante. Solo il tappo a vite si rivela il suo punto debole poiché potrebbe facilmente cadere nello svitare e avvitare. Il prodotto in se mi ha soddisfatta: non è unta ma al tempo stesso non si assorbe completamente molto in fretta nonostante l’alcool così in alto (il che sarebbe l’opzione migliore specie per una crema out-door…ancor di più per una “da stadio”). Il suo odore, dato da parfum derivante da o.e., è delicato e molto lieve, tipico dei prodotti alla calendula. Indicata per tutti i tipi di pelle in effetti potrebbe non essere sufficiente per i mesi a venire, ma per quest’occasione si è rivelata ideale! Uno di quei prodotti da portarsi sempre dietro, stadio incluso!
 
ALKEMILLA_GEL IGIENIZZANTE

 

L’altro amico che mi ha accompagnata a Berlino come a Roma è stato il Gel Igienizzante Alkemilla, prodotto che non dovrebbe mancare nella borsa di ogni donna quotidianamente, specie se passate molto tempo fuori casa! Se poi, come me, avete la tendenza a raccogliere foglie da terra piuttosto che accarezzare qualche gatto lungo il tragitto, vi tornerà particolarmente utile! E non solo quando sgranocchierete tra gli spalti dell’Olimpico i vostri Pavesini al cacao (lo so, non è una merenda molto adatta alla circostanza…ma i miei vicini mangiavano yogurt, quindi!…) perché molto spesso si associa il gesto di igienizzare le mani al solo concetto di mangiare. Sarà invece utile avere le mani pulite quando le porterete al viso guardando sognanti l’Haka, o quando le passerete sugli occhi in un gesto sconfortato dopo aver preso la prima META (di una lunga serie…) o ancora vi coprirete la bocca durante il piccolo miracolo di Tommaso Boni…
Il pack è solido e compatto, il gel denso: insomma, tutto a portata di stadio. Naturalmente essendo a base alcolica asciuga in fretta ma senza seccare la pelle, anzi!! Lo trovo stranamente idratante e confortevole…sarà la glicerina?! Il suo profumo delicato e fresco mi ha completamente conquistata! 
Dunque mani igienizzate….ma non solo.
Siete in trasferta e non vi siete portate dietro il mondo per il week-end. L’aereo ha questo strano effetto collaterale di farvi sorgere imperfezioni e probabilmente anche il muffin al triplo cioccolato mangiato in aeroporto ci ha messo il suo: insomma, sul vostro viso avete visite. Indesiderate. Ebbene provate a mettere giusto una goccina di questo igienizzante e vedrete! In fondo non sono forse quasi tutti gli stick anti imperfezioni costituiti da gel a base alcolica con aggiunta di o.e.? 
 
A questo punto non ci resta che aspettare il nuovo anno e il 6 Nazioni, ma è presto per parlarne, per cui ripongo la sacra maglia. 
A posteriori, dei 3 Test Match giocati in Italia, naturalmente ho scelto di andare ad assistere al massacro: contro il Sud Africa abbiamo portato a casa la partita e ad Italia-Tonga abbiamo perso all’ultimo minuto e di soli 2 punti… ma vuoi mettere veder giocare gli All Blacks?
Se tornassi indietro sceglierei di nuovo l’Olimpico e questo bel week-end, fatto di sole e Roma, sport e musei,caffè e pavesini, mani idratate e igienizzate….
 
L.
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Il mercoledì del cardio e dello scrub

Alla regola del 21 del mese difficilmente si può sfuggire.
 
E’ accaduto prima dell’estate: avevo “bisogno” di uno scrub e non potevo aspettare. Non vedevo ordini on-line all’orizzonte e il mio budget era inferiore ai 10€ (non fate quelle facce, stiamo parlando di un 21 del mese in fondo….). Ma lo scrub lo volevo, dannazione! E lo volevo proprio in quel momento: aspettare anche il giorno dopo mi sarebbe stato fatale.
 
Girovagando, come sempre, da Acqua e Sapone, ho individuato il solito Equilibra (di cui abbiamo parlato un milione di anni fa….) e che ho usato, appunto, un milione di volte: noia. Ecco la meravigliosa bellezza della cosmesi: ogni gesto, anche il più doveroso, è inesorabilmente collegato al gioco, al divertimento, insomma….ad un momento di puro godimento da regalarsi. Ecco perché cerchiamo sempre qualcosa di nuovo da scoprire!
L’unica alternativa possibile (…e passabile, permettetemi di dirlo) era lo Scrub Corpo Nutriente Zuccherino, sempre di Equilibra: per circa 7€ 550 gr di scrub non mi sono parsi affatto male, anche se già a colpo d’occhio nell’inci c’era qualcosa che mi turbava: il BHA
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Sul Biodizionario il BHA (Butilidrossianisolo, antiossidante) è a pallino rosso in quanto sintetico, ma anche perché può contenere in minime quantità toluene (male male, cattivo toluene). 
Primo, grande contro: una formula peraltro molto graziosa inesorabilmente rovinata, questo è indiscutibile. Ma non solo! Diciamo che l’uso non è dei più semplici!
Innanzitutto il profumo è troppo intenso e stucchevole, oltre che risultare persistente su corpo e accappatoio, ad esempio. Inoltre è quanto di più unto mi sia capitato di maneggiare negli ultimi secoli, e se lo dico io che sono la regina del pastrocchio, qualcosa dovrà pur significare! Ha una texture quasi burrosa e tutte noi sappiamo bene cosa significhi maneggiare del burro a contatto con acqua: una patina praticamente impossibile da mandar via se non dopo l’impiego di diversi ml di bagnoschiuma!! Qualsiasi cosa toccherete in doccia o in vasca sarà inesorabilmente ricoperta d’unto, ergo vi toccherà pulire il tutto energicamente e anche in fretta!
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Ma se è vero che questo prodotto ha certamente molti (notevoli) lati negativi, è pur vero che qualcosa di buono lo fa! Abbiamo già detto che è economico ed è reperibile facilmente nella grande distribuzione. Non contiene Parabeni, Petrolati, Coloranti, Alcol ed è al 93% di origine naturale. Ma quel che è sorprendente è che la vostra pelle sarà di una morbidezza assoluta, anche il giorno dopo! E senza bisogno di aggiungere altro!
A dispetto di quanto sia burroso e oleoso esfolia che è una bellezza: i granuli si sentono bene senza tuttavia essere aggressivi! Se solo fosse più semplice e veloce da risciacquare, sarebbe una vera e propria goduria da massaggiare! E’ inoltre molto compatto, per cui zero fall-out! Infine si rivela anche pratico perché è un composto uniforme e non necessita di essere mescolato, come invece è indispensabile fare con gli scrub costituiti da una componente solida (sale, in genere) e una oleosa (e ciononostante alla fine l’olio immancabilmente si esaurisce).
 
Lo step successivo è stato fare di necessità virtù: ed ecco che è stato istituito di recente il mercoledì del cardio e dello scrub! Vado in palestra, faccio giusto un’oretta tra cardio e addome (che fa sempre bene) e poi una gran bella scrubbata, tanto le docce in palestra sono talmente spartane e prive di comfort che non si pone il problema di ungere cromature e/o ceramiche! Hanno inoltre un getto talmente potente da facilitare le altrimenti difficoltose operazioni di risciacquo!
 
Lo ricomprerei? Francamente no: il suo lavoro lo svolge bene ma l’intera operazione comporta troppo sbattimento per i miei gusti…e vuoi mettere il piacere di una perfetta esfoliazione nel proprio bagno perfetto ascoltano musica perfetta?
 
L.

 

 

duci come il miele

<<Un uomo, quello voleva, dolce come il miele, puro come la manna, forte come il ferro, caldo come il fuoco.>>

Questa è la storia di quando manna e miele incontrarono ferro e fuoco. E’ la storia di don Francesco barone di Ventimiglia e della sua sposa bambina, Romilda.

<<Il fatto era che la vita cresceva dentro sua moglie, e aveva trasformato quella picciridda in una dea intoccabile. Di fronte a tanta potenza lui si sentiva fragile, indifeso. Perciò ce l’aveva tanto con lei.>>

Un uomo avanti con l’età, nobile per caso, potente e solitario. Una ragazzina duci come il miele, bella e un po’ magica (a me ha subito portato alla mente Remedios la bella di “Cent’anni di solitudine”, la ricordate? E di conseguenza anche la sua versione successiva, riveduta e corretta, de “La casa degli spiriti”, Rosa la bella).

<<“Congratulazioni, signor barone! Avete sbaragliato i concorrenti, anzi il concorrente. Un poco moscio questo Parlato, manco due rilanci ha voluto fare….ma buon per voi. Ora siete il proprietario del convento nella forma, ché nella sostanza lo siete stato subito. Cent’anni di salute a voi che ve lo dovete proprio godere…” L’augurio aveva più il sapore di un anatema e don Francesco fu lesto a fare gli scongiuri frugando con le mani dentro i pantaloni.>>

E poi la  sua famiglia, Alfonso e Maricchia, e i fratelli Tanuzzo, Nino e Mariuzzo, e l’antica arte di “fare manna” (per tutti coloro che si fossero sempre interrogati su cosa fosse questa cosa misteriosa appresa al catechismo…).

<<Il 1870 fu quindi un anno di grandi cambiamenti, per la famiglia Gelardi e per l’Italia tutta: Romilda e Roma erano state prese>>

Ma è anche la storia della Sicilia ai tempi del Risorgimento, dell’unità d’Italia, di Garibaldi e Cavour, i Savoia e i Borbone, di un paese in fermento.

Le aspettative erano alte: la mia attuale passione per la Sicilia, uno dei miei periodi storici preferiti uniti ad un’autrice d’eccezione. Tuttavia le mie precedenti letture della sempre stimata Torregrossa (“Il conto delle minne” e “L’assaggiatrice“) sono state più appassionanti, sebbene questo rimanga comunque un buon libro, scorrevole e ben scritto, non potrebbe essere altrimenti del resto! Ha avuto più il sapore di una grande premessa senza che la trama esplodesse, raggiungesse il suo fulcro. Anche se don Francesco in particolare riserva dei momenti di puro spasso!

<<Ogni donna sperimenta sulla propria pelle il patimento che può temporaneamente offuscare l’armonia delle sue fattezze, minare le sue certezze, farle dimenticare i suoi talenti. Ma il più delle volte la deprivazione può essere motore di una ricerca che la porta a scoprire il suo vero dono, e a dar vita ai suoi frutti migliori in piena libertà. Ma voi, signori, state attenti a non far patire troppo la vostra compagna: perché poi fruttificherà, e tra i suoi frutti più dolci potrebbe scoprire quello proibito della libertà.>>

L.

Una frivolezza: ma quanto è bella questa copertina?!

wp_20161115_22_09_53_pro“Manna e Miele, Ferro e Fuoco”,
G. Torregrossa, edito da Mondadori,
382 pag., prezzo di copertina €19,00
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

 

 

Metti lo smalto, togli lo smalto

Se amate l’universo della manicure fai da te, vi sarete trovate di fronte alla spinosa questione “solvente”.
Già, perché lo smalto andrà pur tolto in qualche modo e, visto che su questo blog lo smalto è un tema alquanto ricorrente, mi sento in dovere oggi di parlarne.
Le nostre priorità dovrebbero essere: cercare prodotti validi che facciano il loro sporco lavoro velocemente e in maniera impeccabile e, al tempo stesso, non siano eccessivamente aggressivi tanto da poter danneggiare le unghie (abbiano, come dire, il classico “inci accettabile”). Ah, dimenticavo! Ovviamente se spendiamo 4 o 5 euro per uno smalto, di certo non vorremmo spender di più per un solvente, giusto? Per cui lo vogliamo low cost. Molto low cost.
Parliamo di me: faccio la manicure costantemente 2 volte a settimana per mantenere le mani in ordine. Ovviamente nei ritagli di tempo, in genere mi capita a tarda sera prima di andare a dormire. Ebbene mi serve qualcosa di molto pratico e rapido perché, davvero, non ho tempo da perdere!
Il barattolino levasmalto è di sicuro la scelta più azzeccata in tal senso! Nulla di più comodo è stato inventato (io gli darei il Nobel), lo adoro! Veloce, funzionale, zero spreco di dischetti di cotone: in men che non si dica lo smalto è rimosso! Permette inoltre di poter intervenire in maniera mirata su un’unghia per volta, cosa non da poco se si desidera rimuovere una sola sbeccatura senza compromettere tutto il resto della manicure. Dura tanto ed in commercio si trovano parecchie alternative di facile reperibilità, valide e low cost, come per esempio….
 
KIKO Nail Polish Remover Fast & Easy Acetone Free
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Ottimo! Rimuove lo smalto rapidamente, dura molto, ha un costo nella media ed è facilmente reperibile (Kiko, ormai, è un po’ ovunque). Il suo inci è assolutamente accettabile e non lo trovo minimamente aggressivo. Per il tutto il tempo in cui l’ho usato (ben 3 confezioni di seguito) le unghie non ne hanno minimamente risentito, tutt’altro! Che sia merito di quel goccino di olio di mandorle presente in formula? Chissà! Tuttavia sebbene Kiko sia proprio nell’Ipercoop dove vado abitualmente a fare la spesa, per me è sempre un po’ difficile andarci poiché entrando direttamente con il carrello nell’ipermercato, me ne ricordo quando ormai è troppo tardi (dentro in genere c’è sempre una bolgia infernale ed il carrello non posso certo lasciarlo incustodito fuori….)! 
 
MISS BROADWAY Levasmalto a Immersione Ultra Rapido
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Questo simpatico barattolino lo acquisto all’Ipercoop, nel momento in cui dimentico, appunto, di entrare da Kiko! Attenzione però: in giro c’è anche un’altra versione con un nuovo pack che, purtroppo, ha un INCI notevolmente peggiore! Siamo sulla stessa fascia di prezzo e anche questo come il Kiko è senza acetone, ma lo trovo un po’ più aggressivo a lungo andare e mi pare che duri anche meno! In generale le mie unghie stanno benone, non me ne lamento (penso che nel quadro generale del mio decadimento psico-fisico, siano nettamente sopra la media rispetto a tutto il resto), però ho notato che immediatamente dopo aver rimosso lo smalto e lavato le mani, devo applicare un po’ di crema sulle unghie perché appaiono incredibilmente secche! E, a volte, tendono lievemente a sfaldarsi.
 
AVRIL Le Dissolvant sans acétone
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Una versione in formato “boccetta” non può mancare d’estate per rimuovere lo smalto dalle unghie dei piedi, naturalmente. Ed in questo caso i piedi si beccano il prodotto migliore (controtendenza con quanto di solito avviene)! Di levasmalto “naturali” ne ho provati (Benecos, Sante, …) ma il migliore è lui, senza dubbio! E’ profumato e questo lo rende di gradevole utilizzo! E’ performante e svolge bene il suo lavoro oltre che avere un prezzo onesto unito ad un’ottima qualità ed una quantità conveniente! Unico, grande neo: per me è disponibile solo on-line e per di più anche se molti e-commerce hanno Avril, in pochi hanno la linea nails , mah(come diceva giustamente Tiziano “non me lo so spiegare, io”)…
 
 
beauty tips per unghie sane
Per quanto uno smalto possa essere “naturale” indubbiamente rappresenta uno stress per le unghie, specie se lo indossate costantemente….e non sarò di certo io a dirvi di fare il contrario!! Dunque, come mi comporto per arginare i danni?
  1. Anzitutto se so di dover rimanere confinata in casa, la prima cosa che faccio è togliere lo smalto! Conducendo io vita monastica ultimamente, i miei week-end sono casalinghi (con al massimo capatina all’Ipercoop per fare la spesa, il mio top di vita mondana), per cui tolgo lo smalto appena arrivata a casa dal lavoro (il sabato intorno alle 13,30) per poi riapplicarlo solo la domenica sera/notte (e andare a dormire in stile Tutankhamon d’inverno, Uomo Vitruviano d’estate). Se i vostri week-end sono più interessanti dei miei, …buon per voi! Scegliete dunque un momento della giornata in cui siete in casa, anche solo il tempo di doccia & capelli!)  
  2. Attenzione a rimuovere lo smalto completamente! Se il barattolino è in dirittura d’arrivo può accadere che tolga il grosso, ma lasci una patina colorata, anche sui polpastrelli: in genere ci ritorno con un cotoncino imbevuto di solvente Avril.
  3. Per circa 1 giorno e mezzo la settimana dunque ho modo di far “respirare” l’unghia e di darle il giusto grado d’idratazione. Si perché un altro step fondamentale è applicare costantemente un po’ di burro di karitè (che dovrebbe contribuire a “sbiancarle”), o semplicemente la vostra crema mani, oppure un qualunque idratante (l’olio d’oliva che avete in dispensa andrà benone)!
  4. Ricordate, infine, che le unghie vanno accorciate con la lima (di quelle larghe, in cartone) e non tagliate!! Vi sorprenderà la differenza! Dimenticherete unghie sfaldate e deboli ed il letto ungueale si allungherà visibilmente!
Come potete vedere nessuna beauty routine lunga e complessa, ma piccoli accorgimenti: poco sbattimento e molto divertimento, perché la manicure è un bellissimo gioco!
 
L.