Lolita, alla rovescia.

Una cittadina Irlandese degli anni 50, il quindicenne Alex e Mrs Grey, la mamma del suo migliore amico, di 20 anni più grande. Questa è una storia d’incontri furtivi, passioni proibite, primi amori, vecchi materassi per terra e sedili posteriori di una vecchia Giardinetta. Ma più di tutto questa è la storia di un’iniziazione, un ragazzo che diventa uomo in un’estate, arso dal sole cocente e dall’amore.

“E lei era unica, per me. Non sapevo dove collocarla nella scala umana. Non davvero una donna, come mia madre, e di certo non come le ragazze di mia conoscenza, lei era, come credo di aver già detto, di un genere tutto suo. Al tempo stesso era la femminilità nella sua essenza, il metro stesso con cui, consciamente o inconsciamente, ho misurato tutte le donne che sono venute dopo di lei nella mia vita”

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Ma non solo. I ricordi di quell’estate con Mrs Gray s’intrecciano con la scomparsa prematura e violenta di sua figlia, la fragilità di sua moglie e di una diva-collega da salvare dal suo mal di vivere e così, l’ormai maturo Alexander, si ritrova volente o nolente a tirare le somme della sua vita.

“Anche qui, ha detto, a questo tavolo, la luce che è l’immagine dei miei occhi ci mette un tempo, un tempo minuscolo, infinitesimale, ma pur sempre un tempo, a raggiungere i suoi occhi, e così accade che ovunque guardiamo, ovunque, guardiamo nel passato”

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La rivincita dell’universo femminile rispetto alla visione Nabokoviana? Probabilmente, ma siamo lontano anni luce dal delirio passionale di Mr Humbert e dal completo, soggiogante potere della mutevole Dolores, purtroppo.

“E da qualche parte Mrs Gray è sopravvissuta, magari sopravvive ancora, ancora giovane, e ancora mi ricorda come io ricordo lei. A quale regno eterno devo credere, quale sceglierò? Nessuno dei due, poiché tutti i miei morti sono vivi per me e il passato è un luminoso presente eterno”

L.

IMG_20180915_154901“Una educazione amorosa”

J. Banville

edito da Guanda,

280 pag.

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

#honeyaddicted

Vi dirò qualcosa di nuovo, insospettabile, sorprendente:

sono una persona soggetta alle fisse.

So bene che non l’avreste mai detto, ma quando mi prende una mania….è la fine. Fissazione allo stato puro, frenesia, dipendenza. E la cosa più significativa è che ne sono perfettamente consapevole e, come se non bastasse, felice come una Pasqua. Già, perché quando scatta l’addiction, sono come una bambina che scrive la lettera a Babbo Natale, interminabili wish list, strabordanti carrelli virtuali a nove zeri, instancabili ricerche presso ogni e-commerce del mondo emerso.

Tanto vale che ve lo dica, prima o poi l’avreste sospettato.

Non troppo tempo fa ci fu un noto marchio di make up che sorprese (e scandalizzò) con una campagna che in sostanza paragonava il trucco alle droghe: penso che la cosa non sia poi così distante dalla verità!

Tutto questo per dirvi che sono preda di una nuova dipendenza, sono completamente, inesorabilmente, follemente, innamorata del miele…

Mi ha preso così, all’improvviso, ed in tutta onestà non riesco neanche a ricordare cosa abbia scatenato quest’ultima mania (strano, io che ho una memoria impressionante per tutte le info inutili), ma sta di fatto che…se non profuma di miele, non lo voglio.

La cosa ha davvero dell’incredibile per quanto mi riguarda, perché non sono mai stata golosa di miele, anzi! Per la maggior parte della mia vita l’ho evitato del tutto! Il massimo uso che ne abbia fatto è quel cucchiaino scarso nelle tisane, ma l’abitudine è presto tramontata in quanto non dolcifico più niente da tempo (persino il mio vasetto di miele in dispensa è stato passato a mio padre nella speranza che lo finisse lui). E così come non mi è mai piaciuto da mangiare, al tempo stesso il suo odore mi ha sempre nauseata e i cosmetici al profumo di miele sono stati sempre banditi dalla mia vita.

Ma quanto si cambia col passare del tempo?

Sta di fatto che ad un certo punto ho iniziato a circondarmi di prodotti che in qualche modo avessero a che fare con il miele, addiction che è ancora prepotentemente in corso. Oggi ne vedremo alcuni, finiti o agli sgoccioli, a piccole dosi altrimenti poi le calorie si sprecano!

ALVIANA NATURKOSMETIK_SAPONE CREMOSO LATTE & MIELE

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Altra mia piccola fissa è usare prodotti in combo, lo sapete. E se anche non dovessero appartenere alla stessa linea, il requisito minimo è che abbiamo un filo conduttore. Essendomi io procacciata alcune creme corpo al miele, mi sono messa sulle tracce di detergenti da abbinare.

Questa Crema di Sapone di Alviana, nonostante nasca per la detersione delle mani, ha un formato grande da consentirmi di portarlo in doccia senza problemi (del resto sapete bene quanto io creda nella versatilità dei prodotti naturali). Se v’interessate di Miele, saprete meglio di me che un classico abbinamento nella cosmesi è “latte e miele”. Ebbene, questo prodotto non profuma né di latte né, ahimè, di miele: ha un odore leggero e vagamente dolce, ma del tutto anonimo (e neanche particolarmente buono, a dire il vero).

Per l’uso che ne ho fatto io si è dimostrato adeguato (se puoi lavare le mie mani perché non il mio corpo?), con tutte le limitazioni date da un packaging pensato per erogare ovviamente meno prodotto (io dovevo fare invece svariate pushate) e una formula effettivamente cremosa che fa poca schiuma. L’ho usato come mia abitudine in abbinamento al solito, usuratissimo, plurirammendato guanto Kessa: tutto sommato la doccia scorreva liscia, ma nessun particolare piacere.

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Quel che di carino voglio segnalare è la reale presenza in formula di Miele e Latte (entrambi da agricoltura biologica), olio di Oliva (anch’esso biologico), vitamina E e olio di Girasole. Il profumo è aggiunto (da oli essenziali), ma non particolarmente riuscito, l’ho detto. E’ certificato Natrue: nulla che ricomprerei francamente, forse giusto come sapone mani vista comunque la sua delicatezza e il buon rapporto qualità/quantità/prezzo!

BALEA_DOCCIACREMA LATTE & MIELE

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Altro giro, altro detergente…ma qui siamo su un altro pianeta. Certo, non parliamo di un prodotto naturale, men che meno certificato o con ingredienti da agricoltura biologica, ma tutto sommato con un inci accettabile. In merito al DM (Balea è infatti una sua marca interna) molto spesso si ritiene (erroneamente) che sia una sorta di supermercato bio. La cosa non è affatto vera e chiunque sia entrato in una filiale (di recente aperte anche in Italia) mi auguro se ne sia accorto! Certo, il DM ha alcuni marchi interni “eco-bio”, ma altri perfettamente inquadrati nella cosmesi tradizionale (con relativi inci inguardabili). Balea, lo ribadisco, non è un marchio né eco né bio, e ciascun prodotto va valutato singolarmente leggendo gli ingredienti che lo costituiscono. Chiarito il punto, non ho storto il naso davanti a questo bel flacone di docciacrema da 300 ml ad un prezzo davvero stracciato che ora non ricordo, ma fidatevi.

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Una rapida lettura all’inci mi ha definitivamente convinta: nulla che mi avrebbe polverizzato come in Indiana Jones quando bevono dal finto Santo Graal, per intenderci. Del resto è evidente, l’inci non è immacolato: qualche pallino rosso c’è…ma vedo anche Miele, latte in polvere, estratto di Fico d’India, vitamina E…

Un detergente denso, cremoso, goloso….che goduria!! Schiuma bene anche in piccole quantità, lascia la pelle morbida e delicatamente profumata: a tal proposito, la fragranza “Latte & Miele” altro non è se non qualcosa di dolce, molto più intenso del sapone precedente, ma assolutamente non nauseante. Di sicuro è un prodotto che, dovessi trovarmi di nuovo nei pressi di un DM (e senza le limitazioni di un eventuale bagaglio a mano) riprenderei di sicuro…e più di una confezione!!

DR.ORGANIC_ ORGANIC MANUKA HONEY SKIN LOTION

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Ed infine troviamo il coronamento di un sogno, il paradiso del goloso, il prodotto che unisce l’inci impeccabile, le ottime prestazioni e tutto il piacere dell’avvolgente fragranza di miele.

Parto col dire che Dr.Organic non è nuovo da queste parti ma, in tutta onestà, non è mai stato tra i miei marchi preferiti. Quel che ho provato fino ad oggi l’ho trovato buono senza che mi scatenasse alcuna passione ed in generale penso che nel panorama dell’eco-bio ci sia di meglio. E tutto questo perché non avevo ancora provato la linea al Miele di Manuka, probabilmente la meglio riuscita di sempre.

Appena acquistata, smaniavo dalla voglia di metterla in uso ma temevo potesse essere un po’ troppo pesante considerata la stagione (primavera con un piede già nell’estate). Ma la voglia era troppa ed in fin dei conti a mali estremi avrei dovuto tenerla in stand-by per pochi mesi: nulla che potesse nuocerle particolarmente.

…preoccupazioni inutili, dal momento che una volta provata, non ho più avuto cuore di lasciarla!! E credetemi se vi dico che l’ho centellinata, proprio io che non bado mai alle quantità e spesso uso più prodotto di quel che necessito, che ci godo a riempirmi le mani di crema. Questa volta…proprio NO!! Tant’è che non è ancora finita, sebbene l’abbia alternata con un’altra che vedremo più in là, è comunque un bel record da parte mia, PAT PAT (pacche sulla schiena)!

La sua texture è densa, compatta, ma fondente: ne basta davvero una piccola quantità e si lascia distribuire agevolmente sul corpo. L’esperienza sensoriale è pazzesca: questa crema dapprima ferma e soda che si fonde con la pelle, sprigionando un golosissimo profumo (questa volta nettamente più autentico dei precedenti). E per quanto possa sembrare corposa, non è affatto pesante: si assorbe perfettamente senza lasciare tracce di unto, gestibile anche con il caldo e anche di sera (odio incollarmi alle lenzuola in stile carta moschicida, ma la night body care routine in questo caso è un’altra storia!!). L’idratazione però resta: la pelle è nutrita a fondo e si percepisce da quanto risulti morbida e vellutata!

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Il Miele di Manuka, ingrediente principe dell’intera linea, è manna per la pelle!! Ingrediente pregiato, stimola la produzione di collagene ed elastina contribuendo a rinnovare i tessuti! Noto inoltre per le sue caratteristiche antinfiammatorie, è indicato nel trattamento di pelli molto secche, eczemi, acne, prurito ma altresì contro dolori reumatici e muscolari! Ed in questa crema lo troviamo già nella prima metà dell’inci! Altri ingredienti degni di nota che contribuiscono a rendere questa crema così performante: succo d’Aloe di base (ancor prima dell’acqua!), olio d’Oliva, burro di Cacao, burro di Karitè, Vitamina E ed A, olio di Girasole, estratto di Muschio Irlandese. La profumazione è aggiunta ma affatto chimica o “finta”!

Capirete che, con un esordio del genere, difficile demordere! Ed infatti la mia passione per il miele cresce di giorno in giorno, le mie wish list si allungano, i carrelli virtuali sfiorano l’equivalente del nostro debito pubblico, il sole splende e tutto va bene!

L.

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il tempo delle mele (cotogne)

Potreste ricordare, o forse no, la mia fissa per Dr. Hauschka.

L’anno scorso di questi tempi era già matura: nella mia testa aveva preso forma la routine Hauschka che avrei seguito ed ero fermamente decisa ad intraprendere questo percorso che aveva saputo conquistare così tante donne (alcune delle quali personaggi autorevolissimi del settore, almeno per me).

Visto che abito in luoghi sperduti, lontano anni luce da qualunque iniziativa Dr.Hauschka volta a far conoscere i loro prodotti, il rituale e l’intera filosofia che gli gravita attorno, approfittai dell’esperienza del Sana per interfacciarmi con l’azienda (nella persona della sig.ra Alessandra), al fine di avere qualche dritta in proposito. Quella che poi a fine giornata diventò per me e Francesca Semplicemente Bio la “dottoressa Hauschka” andò oltre, prescrivendomi quella che a suo dire sarebbe stata la routine più idonea per il mio tipo di pelle: completamente differente da quella che avrei adottato io ed ancor più essenziale (QUI)!

Sono passati mesi ma quella routine è ancora in carica, con una differenza però: al posto della Crema alla Rosa per il giorno c’è la Crema alla Cotogna.

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Quello che la “dottoressa Hauschka” mi indicò come trattamento era infatti l’alternanza delle due creme ed io, da brava scolara, mi sono attenuta scrupolosamente a tali indicazioni! Avendo io poi iniziato la routine in autunno, ho preferito partire con la Crema alla Rosa, ritenendola più corposa e di conseguenza più idonea alla stagione fredda che si stava avvicinando: una volta terminata, e parliamo di fine maggio/inizi giugno, sono poi passata a quella alla Cotogna.

WP_20180529_18_55_37_Pro DR. HAUSCHKA_CREMA ALLA COTOGNA PER IL GIORNO

Partiamo dal presupposto che è una crema consigliata per pelli normali che non presentano esigenze e/o problematiche particolari; viene presentata dall’azienda come “rinfrescante e protettiva”, da qui probabilmente la mia scelta di farla seguire a quella alla Rosa per la bella stagione, ma non solo. Provandole entrambe in sample la differenza di texture era notevole! La prima nettamente più solida, quasi fosse una pomata, l’altra più cremosa e fondente. Ma se è vero che la Crema alla Rosa si è rivelata perfetta per lo scorso inverno, quella alla Cotogna non lo è stata altrettanto per la stagione calda.

E’ vero, risulta meno corposa, più fluida, ma è lo stesso molto ricca: distribuita su viso inumidito dal tonico, e nonostante la massaggi sempre con accuratezza fino a completo assorbimento, anche otticamente la sua presenza si nota. Di quelle, per intenderci, che senza almeno un velo di cipria non si può uscire. Il viso resta lucido ed avendo già io stessa la tendenza a lucidare (soprattutto nella T ZONE), la cosa non fa ben sperare. Intendiamoci: anche nelle ore più calde della giornata, non ne percepisco addosso la presenza (tipica odiosa sensazione di creme parecchio pesanti), ma dovessi toccare il viso, anche dopo molto dall’applicazione e nonostante il make-up minerale al di sopra, allora sì che la sento ancora! Ovviamente la non eccessiva ma comunque evidente lucidità tradisce definitivamente la sua presenza.

Potrebbe anche darsi che con temperature appena più fresche, la stessa si rivelerebbe più adeguata, considerate le mie esigenze di pelle normale/mista, chissà. Oggi il paragone con la ben più amata (l’avrete capito, sù) Crema alla Rosa è più attuale che mai in quanto, avendo diversi samples, ho deciso di portarla con me in vacanza, dunque ho avuto modo di usarla di nuovo appena il mese scorso. Il clima che ho trovato in Irlanda è di certo differente da quello lasciato in Puglia, ovvio. Stando fuori tutto il giorno ed uscendo dall’hotel spesso all’alba andavo incontro al freddo di prima mattina, con vento e pioggia (nebulizzata,… tipo Jiffy…), piuttosto caldo all’ora di pranzo, e comunque sempre umido. Ecco, la Crema alla Rosa reggeva nettamente meglio!
Questa quota nutriente in eccesso rispetto a quanto la mia faccia richieda non si è però mai trasformata in imperfezioni, questo va precisato: lucidità, solo quella! Quindi un “contro” prettamente estetico, visto che in conclusione la mia pelle è sempre stata benissimo (facendo i debiti scongiuri).
cotognaParliamo d’inci: olio di Albicocca, tanto per cominciare, estratti di Antillide, di Mela Cotogna, Carota, Altea, Amamelide, burro di Karitè, olio di Mandorle Dolci, di Oliva, di Avocado, di Jojoba, cera Alba e cera di Mela Cotogna. L’alcool c’è ed è anche piuttosto in alto nell’inci, come da tradizione Hauschka: lo rintraccio vagamente nell’odore ma non mi ha mai dato alcuna noia!
Ebbene, la routine Hauschka è andata ancora avanti e penso ne avrò per qualche settimana, perdendo pezzi per strada però. Già perché la mia storia d’amore col “dottore” è finita, almeno per ora.
La mia pelle è stata bene in quest’ultimo anno? Benissimo!!
La routine Hauschka ha apportato dei benefici? Ha fatto la  differenza? E’ valida come si dice? SI, assolutamente!!
…e allora perché lasciarla??
Beh, perché non esercita più nessun appeal su di me, è così.
Per un’appassionata di cosmesi, mettere una crema sul viso o lavarsi la faccia al mattino, non è un dovere bensì un piacere. Quando so di dover provare qualcosa di nuovo, salto giù dal letto (che neanche un bambino a Natale)! Se sto pensando a nuovi acquisti, li sogno (è inquietante, lo so).
Ogni singolo gesto, ogni prodotto, profumo, texture ha qualcosa da raccontare. Provare qualcosa di diverso, organizzare una nuova routine, probabilmente inadeguata e fatta di troppe cose,… sperimentare…non posso star troppo a lungo lontana da tutto questo. Anche visivamente ho bisogno di novità, di circondarmi di vasetti, spruzzini, …ampolle, …alambicchi (sarò stata un’Alchimista in un’altra vita?) . Ed in questo preciso momento della mia esistenza, right now, ho voglia di cambiare, di una routine meno austera, di coccole per la pelle, di prodotti -perché no?- più lussuosi, ricercati. Ho voglia di circondarmi di cose belle ma funzionali, di tirar fuori dalla mia pelle una luce differente…ho bisogno di distrarmi da una realtà un po’ difficile (che avevo procrastinato fino ad oggi, intenzionalmente “ci penserò dopo le ferie”) e perdermi in questi miei pensieri futili e leggeri…
…beauty addicted, so che mi capite!
L.

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io, gli amminoacidi, le vitamine e tutto il resto

E dopo la parentesi Irlandese si ritorna ai nostri abituali argomenti, roba comunque di vitale importanza, come la spinosa questione dell’hair care routine. Spinosa perché sapete bene ormai la telenovelas che vivo quotidianamente con i miei adorati capelli, che tanto mi danno da pensare, a volte. Un amore burrascoso, che Giulietta e Romeo erano due tranquilli fidanzatini di provincia al confronto! A volte è ricambiato, a volte no, a volte va bene per mesi a volte no, a volte imbrocco la routine……..a volte NO. Questa, signori, è una di quelle volte.

Lo scorso Sana è stato caratterizzato dal lancio di svariate linee per capelli, che io sono andata pian piano acquistando nel corso dei mesi sfruttando le promo che di volta in volta hanno allietato il mio shopping, primo fra tutti il sempre amatissimo e tanto atteso Black Friday. Ed è stato proprio in quel meraviglioso giorno che ho concluso gli affari migliori….ma anche no.

…per lavare…

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DOMUS OLEA TOSCANA_UNDICI_SHAMPOO MICELLARE CUTE SEBORROICA

Questo prodotto fa parte della linea Undici, ricca e particolareggiata proposta dell’azienda per la cura di cute e capelli. Parliamo di grande ricerca e dell’impiego di materie prime che si discostano da quello che è l’attuale universo ecobio e dalle formulazioni che più o meno si rincorrono nel panorama dei soliti noti. La Undici offre routine complete per, si può dire, tutte le tipologie di capello ponendo l’attenzione anche su problematiche della cute, neanche tanto singolari, ma di cui a dire il vero in pochi si occupano. Da subito sono stata interessata allo Shampoo Micellare Cute Seborroica, che a suo tempo provai anche in campioncino e mi fece una buona impressione, per quanto una sola applicazione possa farci capire, ovviamente. Com’è, come non è, l’ho acquistato in full size, l’ho usato e appena finito, ma le mie grandi aspettative sono state purtroppo disattese. Non che sia un prodotto malvagio, ma purtroppo non ho davvero riscontrato i benefici che mi aspettavo/speravo. La situazione dell’ormai lieve e circoscritto prurito (Dio ti ringrazio!) non è peggiorata ma nemmeno migliorata. Inoltre, la sua consistenza estremamente fluida un po’ si perdeva nella mia chioma, dandomi l’impressione di dover rincarare la dose ed usando probabilmente più prodotto di quel che avrei dovuto (infatti è finito moooolto in fretta). Avevo costantemente l’impressione che non stesse lavando a fondo, impressione che è andata via via consolidandosi in una triste certezza. Del lavaggio mi è piaciuta la sensazione di freschezza che lasciava sulla cute e anche la sua profumazione molto delicata, a differenza di altri prodotti della linea che stiamo per vedere…
Per il resto, il fatto che non abbia funzionato per me non significa che sia un prodotto non valido! Certificato AIAB e QC…e poi basti dare un’occhiata all’inci, di quelli che piacciono a noi, ricchissimo di tutto quel che di buono si vorrebbe trovare in uno shampoo: foglia d’Olivo, 11 piante Toscane e Fitocheratina….

INCI: Aqua, Glycerin°, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Undecylenamidopropyl Betaine, Cetearyl Alcohol, Cetyl Alcohol, Panthenol, Cocamidopropyl Betaine, Disodium Cocoamphodiacetate, Sodium Lauroyl Glutamate, Sodium Chloride, Helianthus Annuus Seed Oil*, Hydrogenated ethylhexyl olivate, Linum usitatissimum seed Extract*/***, Cannabis sativa seed Extract*/***, Hydrogenated olive oil unsaponifiables, Cucurbita maxima seed Extract*/***, Helichrysum Italicum Extract*/**, Urtica dioica extract*/**, Chamomilla recutita flower extract*/***, Calendula officinalis flower extract*/***, Arctium lappa root extract*/***, Rosmarinus officinalis leafextract*/***, Castanea sativa bark Extract*/***, Cupressus sempervirens leaf/stem Extract*/***, Olea europaeaLeaf Extract*/**, Hydrolyzed Wheat Protein, Hydrolyzed Rice Protein, Arginine, Glutamic Acid, Serine, Alanine, Cystine, Aspartic Acid, Threonine, Leucine, Proline, Valine, Mel *, Glycyrrhiza Glabra Root Extract*, Citric Acid°°, Tartaric Acid°°, Pyrus Malus Fruit Extract*/°°, Citrus Limon Fruit Extract*/°°, Hydrolyzed Grape Fruit*/°°, Hydrolyzed Wheat Bran*/°°, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Menthol, Tocopheryl Acetate, Piroctone Olamine, Glycyrrhetinic Acid, Malachite Extract, Zinc Gluconate, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic acid, Alcohol, Parfum°°°, Potassium Sorbate, Sodium Hydroxide, Sodium Benzoate, Ethylhexylglycerin, Phenoxyethanol.

*Da Agricoltura Biologica  **Sviluppato presso Polo Scientifico e Tecnologico dell’Universita di Firenze   ***Estratto di fitocomplesso esclusivo Domus Olea Toscana  °Di origine vegetale  °°Mix attivo con AHA  °°°Senza allergeni Reg.EUR.1223/2009

I COSMETICI DI PHEDEA_SHAMPOO ANTIFORFORA CON ESTRATTO BIOLOGICO DI SALICE

Una volta realizzato che no, lo Shampoo Micellare Cute Seborroica non si stava dimostrando sufficientemente lavante per le mie esigenze, sono corsa ai ripari e con la coda tra le gambe sono tornata all’Ipercoop per vedere di accaparrarmi un altro tubo dello Shampoo Antiforfora con estratto biologico di Salice I Cosmetici di Phedea …ed era pure l’ultimo!! Acciuffato avidamente e posto in salvo nel carrello, neanche avessi visto tra gli scaffali il Santo Graal, devo dire che ha saputo supportare il Domus offrendomi un lavaggio più in profondità. Ammetto, tuttavia, che l’alternanza tra i due non è stata poi chissà che genialata e infatti ritengo che questo shampoo dia risultati migliori lavorando in solitudine (un solitario per intenderci, proprio come me). Ovviamente non mi dilungherò perché ne abbiamo parlato a sufficienza QUI e anche piuttosto di recente, ma confermo tutto e confido che il suo uso esclusivo mi dia di nuovo gli stessi risultati dell’altra volta!

…per ammorbidire e districare…

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EKOS PERSONAL CARE_BALSAMO PER CAPELLI CON SUCCO DI ALOE BIOLOGICO

Mi sono poi trovata inspiegabilmente e improvvisamente a corto di balsamo………IO??!! La cosa ha del surreale!! Ebbene sì, le mie scorte contano attualmente 50000000000 prodotti di cui nessun balsamo. Così, francamente in preda al panico, ho cercato nel settore travel size ed ho trovato, guarda un po’, un acquisto risalente al mio soggiorno bolognese di quasi un anno addietro (che fece ulteriormente lievitare i miei liquidi, obbligandomi ad acquistare alla Pam in via Marconi dei sacchetti per il congelatore….insomma, lunga storia)! Purtroppo il Tigotà a me più vicino è ad una quarantina di chilometri, per cui non sempre il top della praticità da raggiungere (ci sarò andata una volta, credo, o forse due). Ed ecco perché la linea Ekos del buon Pierpaoli, rappresenta per me, come sempre accade in questi casi, un po’ un oggetto del desiderio. La stessa, infatti, e mi riferisco in particolare a balsami e maschera, gode del resto di ottima fama (potrebbe essere diversamente col sempre amato Behenamidopropyl Dimethylamine?!) ed io non vedevo l’ora di provarli! Ebbene, questa piccola confezione da 75 ml, che cmq è bastata per almeno 4 lavaggi e forse più, mi ha permesso di  farmi già un’idea piuttosto precisa del prodotto….e niente, lo amo. Confermo quel che si dice in giro, ma francamente non avevo alcun dubbio perché tutti i balsami Pierpaoli si sono rivelati ottimi e con un rapporto qualità/prezzo tra i più elevati. L’azione ammorbidente è istantanea, idem quella districante! Odore gradevole e un po’ vintage (tipo le creme in barattolo di latta della nostra infanzia…), consistenza cremosa, inci semplice ma che funziona: burro di Karitè, olio di semi di Girasole, succo d’Aloe (tutti e tre da agricoltura biologica), Pantenolo, proteine idrolizzate del Riso e ovviamente il mitico condizionante già citato già al terzo posto! Dermatologicamente testato con il 98,7% di ingredienti di origine naturale di cui il 16,3% biologici, Nickel-Cromo-Cobalto tested, certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny!

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OMIA LABORATOIRES_BALSAMO CAPELLI ECO BIOLOGICO OLIO DI MACADAMIA

Ere geologiche fa ho utilizzato la maschera della stessa linea (QUI) ed ho provato anche la versione del balsamo all’Aloe Vera (QUI), ma questo mi mancava (…o almeno credo). Quando sono corsa all’Ipercoop per lo shampoo ero doppiamente angosciata perché mi serviva anche il balsamo, essendo il piccolo Ekos terminato. La verità: non ho trovato davvero niente di meglio!! Tutti gli altri, se erano prodotti eco-bio non avevano il Behenamidopropyl Dimethylamine in formula….e cosa li compravo a fare? Ebbene, alla fine ho scelto il Balsamo Capelli Eco-Biologico Olio di Macadamia di Omia Laboratoires che probabilmente non si sarebbe candidato a balsamo della vita ma avevo comunque la certezza che avrebbe svolto egregiamente il suo compito…e così è stato. Basti dare un’occhiata all’inci, di quelli che non mentono: magico condizionante al terzo posto (potrei anche non andare avanti…), olio di semi di Macadamia, Glicerina, estratto di Calendula e burro di Karitè. Cremoso al tatto, nutriente e districante quanto basta. Ecco, forse giusto la sua profumazione non mi piace particolarmente, ma non è resta a lungo tra i capelli e, ad ogni modo, non è così intensa da disturbare! Il tipico prodotto che ti salva: lo si trova ormai dappertutto, ha un costo davvero contenuto…ed è tutto sommato una buona opzione se si è all’improvviso a corto di balsamo! Quindi un hip hip urrà per l’Omia che, ripeto, non si candida di sicuro come prodotto TOP dell’anno per i miei capelli, ma mi ha salvato il popo’!

Idem come sopra: certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny, Nickel-Cromo-Cobalto tested, 0% siliconi, oli minerali, PEG, parabeni e coloranti sintetici!

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…lo styling…

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DOMUS OLEA TOSCANA_UNDICI_CREMA ATTIVA-RICCI DISCIPLINANTE ELASTICA

Ed arriviamo alla vera nota dolente del post, alla spina nel fianco. Avevo acquistato questo prodotto con enormi aspettative:  di nuovo, come sopra, la linea UNDICI è completa e ben articolata anche in merito alle proposte per lo styling, cosa che per una riccia non è mai un aspetto trascurabile né secondario, tutt’altro. Questo prodotto promette un effetto rilassato o rimbalzante, anticrespo, lucido naturale (musica per le mie orecchie)! Comprato durante il Black Friday, ho atteso pazientemente di terminare gli altri prodotti in uso. Ho avuto un’amara sorpresa: non potrei neanche dirvi quale sia stato l’effetto sui ricci perché l’ho usato una volta soltanto ed i capelli li ho dovuti rilavare il giorno dopo con la massima urgenza! Ha un odore stantio, non so descriverlo, come di medicinale (di antibiotico?) talmente forte, persistente che mi ha disturbata al punto dal rendermi impossibile anche solo riprovarci. Oltre all’imbarazzo in ufficio, non potete capire. Detesto dover gettare un prodotto e allora ho tentato di sfruttare tutte le sue proprietà riciclandolo come maschera pre-shampoo (confidando nel fatto che avrei lavato i capelli dopo e, con essi, l’odore…)ma nulla: shampoo e balsamo non sono riusciti a cancellare l’odore. Ho allora contattato l’azienda, sapendo bene che alcuni prodotti erano stati riformulati proprio a causa dell’odore (dato l’impiego in alta concentrazione di sostanze, diciamo, difficilmente camuffabili al naso), ma mi è stato risposto che loro non cambiavano i prodotti per la profumazione (in fin dei conti ci sono i campioncini per poterli testare) e che era passato troppo tempo dall’acquisto. Io penso solo che se hanno ritenuto di dover riformulare alcuni prodotti rispetto al primo lotto è perché è stata riconosciuta l’impossibilità di usarli, ma comunque capisco perfettamente la loro posizione e sono ugualmente stati molto gentili nell’offrirmi un buono sconto da spendere nel loro e-commerce. Penso però anche che un cambio articolo a volte non costi nulla e dia la possibilità ad un’azienda di far contento un cliente e a quest’ultimo di provare un prodotto nella sua versione riveduta e corretta, dandogli la giusta (e sicuramente meritata) importanza (credetemi, lavoro in un’azienda che non rifiuta certo un cambio articolo pur di soddisfare il cliente….e di ben altri importi!). Quel che mi spiace di più è non poter utilizzare un prodotto che sicuramente è valido! Se dovessi riuscire a sfruttarlo in altro modo, e lo spero, vi aggiornerò!

SPECCHIASOL_ALOE VERA GEL PURO ECO-BIOLOGICO

E dunque dopo lo shampoo che ha bisogno di un aiutino, il balsamo finito…si è posta anche l’emergenza di un prodotto per lo styling (questa routine è iniziata davvero col piede sbagliato)! In un numero di Giugno di Starbene c’era in regalo questa simpatica taglia da 100 ml di gel d’Aloe Vera Specchiasol…che, mi son detta, può sempre servire! Il gel d’Aloe non è mai la mia prima opzione in fatto di styling perché fino ad ora tutti quelli provati mi hanno soddisfatta ma mai completamente. A corto di qualsiasi altra alternativa l’ho usato e…..i giorni successivi sono tornata in edicola a comprarne altri 2 (la solita esagerata, lo so)!! Ma davvero, i miei ricci ci sono andati a nozze: estremamente definiti, ma non duri, ingessati. Immediatamente dopo l’asciugatura la chioma è lucidissima e i ricci perfettamente a molla; il giorno dopo si ammorbidiscono un po’ ed assumono un aspetto più naturale, ma la definizione c’è ancora. I capelli non perdono mai di volume e, se non legati, sono perfetti fino al lavaggio seguente (per me dopo 3-4 gg). E, a volte, perfettamente portabili persino una volta sciolti! Bisogna solo imparare a dosarne la giusta quantità: mi è capitato una sola volta di esagerare ed il gel, appena asciutto, era visibile sul capello con quell’odioso e antiestetico effetto farina! Poi, diciamoci la verità, in casa il gel d’Aloe serve sempre e per moltissime altre cose al di là dei capelli (scottature, punture d’insetti, irritazioni, post-epilazione, ecc..)! Oltre al fatto che il formato da 100 ml si presta perfettamente come travel size per il bagaglio a mano, cosa importante per un prodotto multiuso come questo!

Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi, è Nickel-Cromo-Cobalto tested, senza oli minerali, parabeni, paraffina liquida, SLS, SLES, profumo, coloranti aggiunti, allergeni e dermatologicamente testato su pelli sensibili!

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…gli extra…

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DABUR_VATIKA NATURALS ENRICHED COCONUT HAIR OIL

Non molto tempo fa abbiamo parlato dettagliatamente del Vatika Enriched Coconut Hair Oil, per cui vi rimando a quel post senza dilungarmi particolarmente. Ne ho ancora un po’ e vorrei finirlo prima che, con l’abbassarsi delle temperature, solidifichi….ma non accadrà! Il fatto è che, sebbene il prodotto piaccia a me e ai miei ricci, ha il risvolto negativo di accorciare la vita della tinta (come ogni olio, del resto). Ed è per questo che non lo uso spesso come vorrei, purtroppo!! Ad ogni modo le volte in cui volevo fare un impacco pre-shampoo ho usato sempre lui: buon potere idratate ed emolliente, facile da lavar via! E poi capelli morbidissimi ed estremamente lucidi!!

DOMUS OLEA TOSCANA_UNDICI_MASCHERA PRE-TRATTANTE INTENSIVA PER GLI SQUILIBRI DEL CUOIO CAPELLUTO

Di nuovo un prodotto della linea Undici! Questa bustina monodose da 25 ml contiene una maschera pre-shampoo indicata contro forfora, prurito, dermatiti, arrossamenti, secchezza, psoriasi, caduta dei capelli temporanea. Di nuovo ci troviamo di fronte ad un prodotto ricchissimo d’ingredienti attivi e con un INCI da far brillare gli occhi…

INCI: Aqua, Glycerin°, Undecylenamidopropyl Betaine, Cetearyl Alcohol, Alcohol, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Hydrogenated ethylhexyl olivate, Linum usitatissimum seed Extract*/***, Cannabis sativa seed Extract*/***, Hydrogenated olive oil unsaponifiables, Cucurbita maxima seed Extract*/***, Helichrysum Italicum Extract*/**, Urtica dioica extract*/**, Chamomilla recutita flower extract*/***, Calendula officinalis flower extract*/***, Arctium lappa root extract*/***, Rosmarinus officinalis leaf extract*/***, Glycyrrhiza Glabra Root Extract*, Castanea sativa bark Extract*/***, Cupressus sempervirens leaf/stem Extract*/***, Olea europaeaLeaf Extract*/**, Hydrolyzed Wheat Protein, Hydrolyzed Rice Protein, Arginine, Lysine Hydrochloride, Serine, Alanine, Cystine, Aspartic Acid, Threonine, Leucine, Glutamic Acid, Proline, Valine, Helianthus Annuus Seed Oil*, Mel *, Bisabolol, Menthol, Piroctone Olamine, Glycyrrhetinic Acid, Tocopheryl Acetate, Ascorbyl Palmitate, Sorbitol, Lecithin, Glyceryl Linoleate, Glyceryl Linolenate, Retinyl Palmitate, Sodium Ascorbyl Phosphate, Xanthan Gum, Niacinamide, Thiamine HCl, Pyridoxine HCl, Inositol, Biotin, Citric acid, Folic Acid, Panthenol, Malachite Extract, Zinc Gluconate, Magnesium Gluconate, Ascorbic acid, Potassium sorbate, Parfum°°, Sodium Benzoate, Sodium Hydroxide, Ethylhexylglycerin, Phenoxyethanol.
*Da Agricoltura Biologica **Sviluppato presso Polo Scientifico e Tecnologico dell’Universita di Firenze ***Estratto di fitocomplesso esclusivo Domus Olea Toscana  °Di origine vegetale  °°Senza allergeni Reg.EUR.1223/2009

Ma è pur vero che un prodotto del genere va usato con una certa regolarità, soprattutto all’inizio del trattamento, per poter dare risultati e mantenerli nel lungo periodo. Probabilmente sono particolarmente sfortunata a questo giro perché, sebbene abbia acquistato questa maschera presso un altro e-commerce (che vanta anche una rotazione prodotti estremamente alta vista la quantità di ordini evasi) anche quest’ultimo aveva un odore poco gradevole e molto persistente! Nonostante shampoo, balsamo e successivo styling, l’unico odore a sentirsi era sempre il suo, per tutti i giorni a seguire fino al lavaggio successivo. In questo caso non ho idea se ci sia stata una riformulazione del prodotto ed abbia beccato per pura sfiga una bustina appartenente al primo lotto, fatto sta che la mia aveva un odore di poco più sopportabile rispetto alla crema styling: sono riuscita a “tirare” fino al lavaggio successivo (con non poco imbarazzo, francamente), arginando il problema tenendoli legati…ma che fatica!

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Più che un aggiornamento sulla mia appena passata hair care routine, mi è parso il post delle urgenze e dei prodotti tappabuchi! Ma comunque ne è emerso qualcosa di buono, come il balsamo di Ekos (e relativa decisione di acquistarlo in full size) e il gel d’Aloe di Specchiasol che diversamente magari non mi sarebbe venuto in mente di provare proprio sui capelli, avendone già usati per lo stesso scopo di altri marchi senza troppo entusiasmo!  E poi la sfiga, qualche volta, si concentra tutta insieme: confido nella prossima, che può solo migliorare (altra nota positiva!)..

L.

Céad mìle fàilte! (l’Irlanda in 10 scatti+1)

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1. L’amore struggente. Un appuntamento che non potevo mancare: “Hellelil and Hildebrand, the Meeting on the Turret Stairs” di Frederic William Burton è molto probabilmente il quadro più amato d’Irlanda. Un delicato acquerello, visibile appena per un paio d’ore la settimana alla National Gallery of Ireland, è una delle immagini più intense che abbia mai visto, così passionale e disperata.
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 2. If you dare… Una giornata attraverso l’Irlanda del nord non può non includere, oltre a Dark Hedges, Giants Causeway e Dunluce Castle, anche  il leggendario attraversamento del Carrick-a-Rede rope bridge, nella contea di Antrim, ma solo per brave hearts! Tuttavia ciò che mi ha stregato di questo luogo è il sentiero che porta al ponte di corda: una scarpinata di mezzora tra rocce, scogli, mare e gabbiani….costa selvaggia e incontaminata e tu vorresti solo restar lì, sull’erba, a rimirar la Scozia all’orizzonte…

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3.E poi, all’improvviso, in un quadro di Monet. Ci sono luoghi incantati, angoli magici e nascosti, in cui non ti sorprenderebbe veder passare un unicorno. Questo stagno presso Malahide Castle, appena fuori Dublino, mi ha rapita e fatta sentire parte per un momento di qualcosa di bellissimo, un dipinto magari, al di là del tempo e dello spazio, tra sogno e realtà.

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4.Blowed away! E di nuovo natura, prepotentemente. Onde che s’infrangono con forza contro le possenti Cliffs of Moher, sulla costa occidentale del Clare. Uno spettacolo che riempie gli occhi e penserai di non aver mai visto natura più bella e suggestiva e spettacolare. Inerpicarsi lungo chilometri di scogliere spazzate da un vento furioso e profumato d’oceano: non ho peso e non ho sostanza, leggera come un soffione…

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5.La gemma del Connemara. E’ esattamente così che si presenta Kylemore Abbey, un gioiello bianco e splendente incastonato in un’altura boscosa. E tutto attorno non c’è altro che verde, pioggia, foschia. Di nuovo un luogo sospeso in un’altra dimensione: potrebbe essere una mattina d’autunno come una serata estiva, poco importa. Sarei potuta arrivare in questo posto calandomi giù per un pozzo, come al monastero di Rorrim, e so bene che qui è custodito il libro della mia vita, che finisce con “Sarai uccisa da Dylan Dog!”

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6. Connemara, ancora. E’ evidente che la regione del Connemara mi sia entrata nel cuore. La Inagh Valley, così aspra e solitaria, è il luogo ideale per raccogliere i propri pensieri. Uno scoglio su cui sedersi, un k-way per ripararsi da vento e pioggia, un paesaggio mozzafiato da ammirare, non occorre altro. Per tutto il tempo che ci vuole. E magari una corsa liberatoria spaventando qualche pacifica blackface sheep!

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7.The high point! Dublino è avara di torri da scalare, campanili e grattacieli…ma ha un modo tutto speciale di farsi guardare dall’alto. Lo Skyline Tour presso Croke Park, la casa del GAA, offre la possibilità di una passeggiata lungo tutto il perimetro dello stadio dal suo punto più alto ed una vista della città che vi lascerà senza fiato…

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8.”Make love not laws”. Dall’istante in cui sono passata attraverso Belfast ho detto a me stessa che ci sarei dovuta tornare, assolutamente. E così è stato. Una città dalle tante facce, per assaggiare un po’ di United Kingdom: la maestosità della Great Hall, la toccante esperienza al Titanic Quarter. Ma è la sua turbolenta storia politica a lasciare il segno, Shankill Road e il Peace Wall ad indelebile testimonianza. E quasi tutti i gate chiusi tra la zona cattolica e quella protestante fanno purtroppo pensare che le tensioni siano, ancora oggi, parte viva della città stessa.

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9.E lasciare il cuore in questa baia. Pensavo che trascorrervi un paio d’ore mi sarebbe bastato, ma ci son dovuta tornare per un giorno intero. La città di Galway è pittoresca, viva, il quartiere latino così bohémien e pieno di musica e tradizione. Ma spingetevi oltre, lasciatevi alle spalle il centro e raggiungete i docks e poi ancora più in là verso la Martin Connolly Causeway: una passeggiata di qualche ora fino ad un faro sperduto e laggiù, di spalle, lanciare il cuore in queste acque come fosse una monetina, per sperare di tornarci ancora.

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10. Dear Dublin… essere svegliata all’alba dai gabbiani, le lunghe strade dai tanti nomi, il miglior fish & chips di sempre, il Liffey da seguire e l’Ha’Penny Bridge da attraversare un milione di volte; “Whisky in the jar” da cantare, la pioggia nebulizzata dell’alba e il sole di mezzogiorno, un’altalena su cui aspettare l’apertura troppo comoda di qualche attrazione turistica. Dublino è stata per me tutto questo e molto altro, una casa per 10 giorni e un posto in cui tornare, magari.

L.

Cocktail di freschezza anti-cellulite

Ritorniamo su un tema antico quanto l’eterna lotta tra il male e il bene. Molto probabilmente le domande che più spesso ci poniamo sono, nell’ordine:

chi siamo? Vedrò mai l’alba della mia pensione? Ma la cellulite, alla fine, si può combattere?

Questi e molti altri interrogativi (per lo più riguardanti uomini, addome, buste paga) sono con molta probabilità destinati a rimanere senza una risposta e di certo questo post non ambisce a far chiarezza al riguardo: chi sono io per sciogliere i vostri dubbi?! E’ già tanto dover convivere con i miei, credetemi (che fatica pensare)! Ma ciò non significa che non continui la mia (disperata?) lotta alla nemica giurata di una vita, quella gran bastarda comunemente nota come CELLULITE.

A questo giro ho voluto credere nientemeno nella sinergia di 3 prodotti: cos’è un bagno senza un kit anti-cellulite in 3 steps? Sappiamo bene, inoltre, che se adeguatamente combinati, prodotti complementari possono dare grandi soddisfazioni e, perché no? In una certa misura fare la differenza!

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Lo Starter Kit Pepe Rosa e Lime di Delidea è essenzialmente questo: i gesti fondamentali di una routine riattivante e rassodante racchiusi in altrettanti 3 prodotti di facile e piacevolissimo utilizzo (aspetto, come al solito, da non sottovalutare…perché il gioco prima di tutto)!

L’intera line è Made in Italy e certificata Natrue!

DELIDEA BIO COSMETICS_GOMMAGE CORPO INTENSIVO Pepe Rosa e Lime

WP_20180805_13_16_19_ProNon sono una particolare fan dei gommage: dal mio punto di vista l’unica cosa che valga la pena di fare sul corpo, al fine di levigare, è un sacrosanto scrub…e su questo non ci piove! Le mie incrollabili certezze tuttavia stanno venendo meno ultimamente, come del resto sta accadendo per un sacco di altri aspetti in questo periodo, ed ho scoperto che non solo uno scrub di quelli belli strong come piacciono a me non è l’unica opzione possibile per avere una pelle di seta, ma che un banalissimo guanto esfoliante usato quotidianamente può fare anche di più….ma questa è un’altra storia! Dicevo che ho sempre creduto poco nei gommage e questo mio approccio diffidente ha caratterizzato anche l’incontro con il Gommage Corpo Intensivo Pepe Rosa e Lime: in altri termini, se non fosse stato presente nel kit, non l’avrei acquistato. Ebbene, sono stata piacevolmente smentita e me ne rallegro!

Ha una texture in gel piuttosto compatta e, sebbene le particelle esfolianti siano davvero piccole, ne è talmente pregno dal riuscire a sentirle perfettamente durante il massaggio (sul corpo non è una cosa poi così scontata). Inoltre, il suo buon profumo fresco mentolato/agrumato riattiva sensi e buonumore, prima ancora di occuparsi del microcircolo! Usarlo al mattino, d’estate si è rivelata infatti una scelta vincente, una volta tanto…io che molto spesso con il tempismo ho un rapporto un po’ conflittuale!

Dunque, iniziamo a collocare la routine in un’ottica spazio/temporale: 7:15 circa del mattino, doccia/vasca, tutta la calma derivante dall’essere in orario e con la pancia piena. Su pelle bagnata si perde, su pelle asciutta frena il massaggio. Dunque l’ideale è stato prelevare il prodotto e distribuirlo su pelle asciutta fin quando lo stesso non lo consentiva, dopo di che inumidire le mani e continuare il massaggio: assolutamente l’ideale, a mio avviso!! Dopo di che non mi davo la pena di risciacquarlo: semplicemente m’immergevo in vasca (acqua fresca, altra new entry assoluta di quest’estate 2018) oppure in doccia iniziavo  lavare la parte alta del corpo (con bagnoschiuma e guanto Kessa, mia dolce metà) fino a scendere e lavare via il tutto. Piacevolissima sensazione di pelle fresca e levigata!

Contiene succo d’Aloe, estratti di Pepe Rosa e Bamboo, Lime, Mentolo, Menta Piperita, Limone, Pompelmo, Finocchio, Menta Campestre,  Ginestrino Marittimo.

DELIDEA BIO COSMETICS_SIERO CONCENTRATO RIATTIVANTE Pepe Rosa e Lime

WP_20180805_13_19_35_ProSappiamo bene che d’estate non è sempre facile usare prodotti oleosi, specie al mattino prima di vestirsi e uscire: persino io che amo notoriamente texture ricche e pericolosamente orientate all’unto, con il caldo alzo bandiera bianca. Con il Siero Concentrato Riattivante Pepe Rosa e Lime, invece, è stato amore sin dalla prima goccia…il tutto reso ancor più struggente dal fatto che è una chicca in vendita esclusivamente acquistando il set e dunque impossibile da riapprovvigionare singolarmente, aihmè. Il formato da 30 ml dura più del previsto, ma non perfettamente in linea con gli altri 2 prodotti del kit. Dotato di pipetta contagocce (che peraltro pesca siero fin quasi alla fine, ci piace) si è rivelato leggero e di facile assorbimento! Ho preferito usarlo su pelle non grondante ma umida (vista la sua consistenza non pesante, il massaggio perdeva d’intensità se emulsionato a troppa acqua). Dunque a doccia terminata, tamponavo lievemente il corpo con un asciugamani e procedevo a distribuire tra le mani l’equivalente di circa 1/3 di pipetta nelle tristemente famose aree critiche! Di nuovo: una bella sensazione di fresca leggerezza ma soprattutto pelle morbidissima e affatto unta! Che piacere!!

A base di olio di semi di Girasole, Menta Campestre, Aneto, Cardamomo, Limone, Finocchio, Pompelmo, Pepe Rosa, Lime, Vitamina E!

DELIDEA BIO COSMETICS_CREMA GEL INESTETISMI DELLA CELLULITE Pepe Rosa e Lime

WP_20180805_13_17_44_ProE per quanto il Gommage mi abbia piacevolmente stupita e il Siero sia stato tristemente rimpianto una volta finito, è proprio la Crema Gel ad avermi maggiormente colpita, tanto da invogliarmi ad acquistarne subito una seconda confezione, nella migliore tradizione Biomirtiana. Già, perché sin dai primi utilizzi, la Crema Gel Inestetismi della Cellulite Pepe Rosa e Lime si è rivelato il tipico prodotto con cui si sviluppa subito un certo feeling. Questa è una stagione particolare per i trattamenti corpo, l’ho già detto: si sopportano mal volentieri texture pesanti, unte; il massaggio stesso è fonte di calore ed è proprio per questo che si opta molto spesso per formulazioni extra fluide che non necessitino di essere lavorate addosso, di rapido assorbimento e che garantiscano il minimo sindacale d’idratazione. Per la questione “Cellulite”, evitando il massaggio si taglia almeno il 50% d’efficacia di un prodotto. Trovare qualcosa che sia sufficientemente fluido, fresco, leggero ma che consenta comunque alle mani di scorrere addosso con la dovuta pressione…beh, non è sempre così semplice. Questa Crema Gel lo è e non solo: la sua piacevolezza e discrezione fanno il resto. Dico questo perché, alle volte, i prodotti anti-cellulite hanno un tipico odore molto intenso che trasmette a chiunque incontriate il messaggio lampante “ehi! Ho la cellulite e m’illudo di poterla sconfiggere”!

Si presenta come un fluido (pericolosamente tendente quasi al liquido) marroncino, come fosse un fango. Vi consiglio, infatti, di aprire il tubo evitando di tenerlo perfettamente verticale oppure potrebbe fuoriuscire decisamente più prodotto di quel che vi occorre, nella migliore delle ipotesi (nella peggiore assisterete al tappetino del bagno inesorabilmente macchiato e a tanto, frustrante, spreco).

Il suo odore è, di nuovo, fresco, mentolato e quasi balsamico ma restando non invadente (né, peggio ancora, trasferendosi sui vestiti)! Il tempo a disposizione per un buon massaggio c’è, ciò non toglie che si assorba molto velocemente e consenta di rivestirsi in fretta! Non la si patisce addosso durante la giornata, neanche con temperature di fusione del nocciolo tipiche del mio abituale luglio/agosto in Puglia. E considerate il fatto che io la sovrapponevo al siero, per cui per tutta la durata di quest’ultimo li portavo tranquillamente addosso entrambi.

Quel che mi ha conquistata di questo prodotto è la grande levigatezza della pelle (ed io, che vizio vergognosamente la mia pelle dalla notte dei tempi, ogni volta che capita qualcosa del genere non posso fare a meno di stupirmi di trovarla più liscia e morbida del solito)! Anche visivamente rilascia quasi un glow, una bella luminosità che otticamente ben si sposa con l’idea di liscezza. Ma non solo: un altro aspetto assolutamente degno di nota che la rende, ancor di più, perfetta come trattamento estivo, è una delicata ma netta sensazione di freschezza che sulle gambe, anche al mattino ma soprattutto alla sera, è un tale sollievo!! Vedendo l’inci non si può che averne conferma: oli di semi di Girasole e Macadamia, burro di Karitè, Caffeina, Pepe Rosa, Caffè, Lime, Escina, Menta Campestre, Menta Piperita, Finocchio, Limone, Pompelmo, Microalghe (Palmaria Palmata, Sphacelaria Scoparia e Crondo Crispo), Ginestrino marittimo, Mentolo,  Vitamina E! Un bel pool di attivi, non c’è che dire!! L’alcool è molto in alto nell’inci, ma non lo si percepisce minimamente!

Il fatto che sia estremamente fluida fa sì che anche una piccola quantità sia sufficiente a coprire buone porzioni di pelle, ottimizzandone l’uso e riducendo gli sprechi (non a caso la prima confezione di Crema Gel è ancora in uso, sebbene agli sgoccioli, sopravvissuta a Gommage e Siero di svariate applicazioni).

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Dopo tutto questo parlare, penso si voglia arrivare al dunque: ma questi prodotti funzionano? Hanno sortito i risultati attesi o, quantomeno, sperati? Dunque, con la cellulite non è mai questione di un paio di mesi ma, ad onor del vero, si comincia ad avere la percezione che qualcosa effettivamente stia migliorando, seppur di poco. Questo Kit, è evidente, mi è piaciuto molto: invoglia ad utilizzarlo per la gradevolezza delle texture e anche perché una routine strutturata ha sempre un suo perché! Se dicessi di aver riscontrato risultati evidenti in fatto di cm mentirei, anche perché non sono solita arrivare a misurarmi le cosce, per intenderci. Ma quando il corpo ha nel complesso un bell’aspetto ce ne accorgiamo e questo kit, anche solo a livello di detox e di rinnovo fa il suo, non c’è che dire. I migliori risultati ho potuto apprezzarli proprio in fatto di pelle liscia, levigata e morbida, lo ribadisco. In parte anche otticamente la grana è ben affinata. Limitatamente al discorso “buccia d’arancia” non ritengo in tutta onestà di poter gridare al miracolo, lo ammetto.

Collocati tutti questi elementi sui piatti di una bilancia immaginaria, comunque penderà per l’esserne più che soddisfatta, consigliarlo e potenzialmente riacquistarlo! Poi, per i miracoli, ci stiamo ancora attrezzando!

L.

 

 

 

 

 

 

 

…e se partissi per il week-end?

Che sia una mini fuga romantica, per dirla alla Bridget Jones, o un salto in un’altra città a vedere una mostra piuttosto che una partita di rugby, le partenze del week-end sono una vera e propria boccata d’aria fresca! Si esce di casa il sabato mattina e si rientra la domenica sera, si lasciano tutte le abituali faccende domestiche in stand-by, il frigo vuoto come sempre, niente spesa e caffè dalla nonna.

La parola d’ordine è zero sbattimento, però! Se dovete portarvi appresso trolley, borsoni, scarpe, borse e abiti che non metterete non vale: si prepara uno zaino, credetemi sarà più che sufficiente! Un libro, il caricabatteria del cellulare, due o tre capi al massimo abilmente piegati a mo’ di origami-salvaspazio e via! Ah, non dimenticate carta d’imbarco e documento d’identità (e soldi….le uniche 3 cose assolutamente fondamentali e imprescindibili)! Tutto il resto, ho imparato negli anni, si può trovare in loco: certo, molto spesso può costituire una perdita di tempo, ma nulla di grave.

Ovviamente la parte più cospicua dell’intero bagaglio è il reparto beauty, suddiviso generalmente in bustina trasparente dei liquidi e tutto il resto, perché è ovvio che viaggiamo con bagaglio a mano (non fate i tirchi e acquistate Priority+2 bagagli a mano)! Ma anche in questo caso vale la stessa regola in auge per i vestiti: portiamo solo lo stretto necessario, quello di cui facciamo un uso quotidiano. Non penso che, stando fuori per anche meno di 48H, ci manderà in crisi non fare una maschera viso. Lo stesso dicasi per i capelli, almeno nel mio caso: lo shampoo è un problema che proprio non mi pongo nei week-end fuori porta!! Lavo i capelli il venerdì sera e poi se ne riparla al rientro, con tutte le comodità di casa mia! Lo scrub? Idem! I trattamenti anti-cellulite? Potranno aspettare!! Queste sono tutte questioni che si pongono per viaggi un po’ più lunghi, proprio a voler essere pignole! Ma per il week-end bisogna ragionare semplificando ai massimi livelli!

Anzitutto, se siete novelle-volatili, vi invito a consultare il regolamento della compagnia con la quale volerete e mettervi al sicuro non solo in fatto di “liquidi”, ma anche per tutto ciò che è possibile portare a bordo, numero e dimensione dei bagagli consenti, ecc…per non avere spiacevoli sorprese e trovarvi costrette a cestinare la vostra crema preferita!

In queste circostanze direi di puntare più sui campioncini che sulle travel size: un modo efficace che ci permette di salvare spazio e smaltire le quantità abnormi di samples accumulati durante l’anno!

Ripercorrete mentalmente tutti i passaggi che fate al mattino e alla sera e segnate i prodotti assolutamente fondamentali in una check-list (oppure, di volta in volta, collocateli già in un angolino designato: non vi resterà altro da fare che infilarli nei rispettivi beauty e partire!). Non occupatevi di queste faccende il giorno della partenza, per cortesia!

Niente di più fondamentale del dentifricio: nulla ci vieta di portarci appresso una full-size (che è normalmente da 75 o 100 ml), ma che spreco di spazio!! Tanto più che i formati da 25 si trovano un po’ ovunque! Magari non ha l’inci a cui siete abituate? Cerchiamo di essere pratiche: per 2 gg non vi succederà nulla di grave! Idem per lo spazzolino: puntiamo sulle versioni da viaggio che consentono di salvare un po’ di spazio.

La doccia: normalmente calcolo un paio di docce al giorno, perché per pranzo in genere non rientro mai in hotel, ed un campioncino per ciascuna doccia. Tuttavia meglio abbondare e portarsi dietro anche una mini-size da almeno 50 ml: specie d’estate si può desiderare una doccia fuori programma! Oppure la si può tenere comodamente a disposizione sul lavandino per lavarsi le mani (cosa che con i campioncini risulta piuttosto scomodo) o ancora, se non avete particolari esigenze “intime” potreste usarlo per lavarvi in maniera completa….insomma! Sul bagnoschiuma non lesinate!

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1.TRAVEL KIT SELEX; 2.CREMEDUSCHE MILCH & HONIG BALEA; 3.OLIO LAVANTE ANTOS; 4.SAPONE ANTIOSSIDANTE DOMUS OLEA TOSCANA; 5.BIO BAGNODOCCIA MEDITERRANEO LA SAPONARIA.

Se, invece, preferite portarvi appresso un detergente intimo (magari in quei giorni o se siete irrimediabilmente soggette ad odiosi fenomeni di spotting), ricordate che può essere un fedele alleato anche per lavare il viso! In ogni caso mai lasciare a casa salviettine intime (da tenere rigorosamente in borsa), proteggi slip e … perché no? Lavande vaginali: formato da 100 ml e garanzia di freschezza assoluta (purtroppo le questioni ginecologiche non sempre hanno la bontà di pazientare fino al lunedì)!

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1.SALVIETTE INTIMA BIO FRIA; 2.LAVANDA VAGINALE SOAVEMIN FITOFARMA; 3.PROTEGGI SLIP LINES ULTRA; 4.DETERGENTE INTIMO LENITIVO SENSURE’

La crema corpo non è indispensabile? E chi l’ha detto? Certo, non quanto il bagnoschiuma ma l’idratazione per me è sempre molto importante, anche per un week-end! Prediligete, se li avete, campioni della stessa tipologia tanto per non far impazzire il vostro naso o quello altrui…ma non stiamo a sottilizzare! Io calcolo almeno 10 ml ad applicazione…ma una crema non rende come un’altra, si sa! Dunque…un campioncino in più male non fa (ricordate di aprire le bustine PRIMA d’incominciare le grandi manovre…oppure con le mani unte sarà impossibile andare oltre la prima).

Creme per mani e piedi possono essere facilmente sostituite dalla crema corpo di cui sopra o del tutto glissate, se parliamo di un solo week-end, estivo per giunta. Tuttavia, quando non ce le ho, mi sorge l’impellente bisogno di averle e finisce che le vado a comprare o soffro per tutte le 48H! Se avete un pottino in cui collocare una crema che possa andar bene per entrambi, meglio: sarà anche infinitamente più comoda da applicare (esiste una cosa più odiosa di un campioncino da riutilizzare in più applicazioni?! A tal proposito portatevi sempre dietro qualche molletta, sentite me)!Altrimenti qualche campioncino extra non toglierà poi così spazio, se serve a tranquillizzare la pazza isterica che è in voi.

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1.BALSAMO PER IL CORPO ROSA DR.HAUSCHKA; 2.BALSAMO PER IL CORPO LAVANDA SANDALO DR.HAUSCHKA; 3.CREMA PER LE MANI DR.HAUSCHKA; 4.CREMA PER I PIEDI DR.HAUSCHKA.

Il deo? Indispensabilissimo, direi! Non improvvisiamo per cortesia e portiamoci dietro qualcosa che funzioni! Anche qui difficile che la full size sia superiore ai 100ml ma spesso hanno pack veramente ingombranti! Io trasferisco il mio fedelissimo Viviverde Coop in uno spruzzino riciclato (NON buttateli mai se vi capitano! Roba preziosa!!)

 

Il profumo non è affatto indispensabile ma tenete bene a mente che nulla può essere più evocativo!! Volete lasciare nella vostra mente una traccia profumata e indelebile di quello che si preannuncia un week-end memorabile? Ebbene, allora il profumo portatelo (attenzione però che non sia già associato ad altri ricordi…altrimenti farete solo una gran confusione)!! I profumi solidi, poi, potrebbero unire l’utile al dilettevole! NB: se è una minifugaromantica quella che vi apprestate a fare, abbiate cura di lasciare a casa tutta quella schiera di profumi in merito ai quali avete collezionato pareri del tipo: <<…sembra di stare in Chiesa…!… Puzzi di insetticida…! …Chi odora di cimitero?…>> I profumi naturali spesso non vengono “capiti” da tutti i nasi, si sa!

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1.DEODORANTE DELICATO VIVIVERDE COOP; 2.SPRUZZINO NECTAR ROYAL; 3.PROFUMO “NUVOLA DI CREMA” OLFATTIVA.

Per le operazioni di struccaggio le salviettine tolgono da un bell’impiccio e se vi truccate poco possono adempiere alla perfezione da sole senza ricorrere al classico latte (e agli annessi & connessi, tipo dischetti struccanti, pannetti, ecc!). Come detergente, se proprio quello intimo non vi aggrada, portate qualcosa che possa andar bene tanto al mattino quanto alla sera, magari avvalendovi degli ovali in silicone: utilissimi ed igienici, si possono asciugare e riporre subito in valigia se state per rientrare, oppure da ancorare a qualcosa mediante la loro ventosa e lasciar a sgocciolare! E cmq infinitamente più pratici di tutti quegli accessori con setole e spugne che restano bagnate!

Per il viso? Facile che tutti i vostri prodotti siano già del formato ideale! Se avete una pelle capricciosa, meglio investire lo spazio a vostra disposizione per la cura del viso, se anche un paio di giorni possono farvi impazzire equilibri già precari! Se poi disponete di campioni dei vostri abituali e fidati trattamenti, accantonateli proprio per queste circostanze! Oppure, sfruttate le jar di precedenti samples opportunamente lavate e conservate per crearvi mini taglie di crema contorno occhi, viso e tutto ciò che occorre!! Se riusciste a portarvi anche in questo caso solo campioni…meglio! Il tonico, per me, non è qualcosa di cui non riesca a fare a meno per un solo week-end…ma avendo gli adorati spruzzini da viaggio non costa proprio nulla portarselo dietro! Ah…e ricordate, infine, che il balsamo labbra (indispensabile? Certo!) può diventare un valido idratante da notte per il contorno occhi, perché no?

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1.CREMA DETERGENTE DR.HAUSCHKA; 2.SALVIETTE DETERGENTI ALLA ROSA SELVATICA ALVERDE; 3.SPRAY VUOTO SEPHORA COLLECTION; 4.ADDOLCILABBRA “TORTA DI MELE” ALKEMILLA; 5.ROSE DAY CREAM LIGHT+DAILY HYDRATING EYE CREAM DR.HAUSCHKA; 6.DISCO ESFOLIANTE VISO SEPHORA COLLECTION.

Le bustine trasparenti 18×20 vi mandano al manicomio? Sono quelle tipiche cose che, quando ti servono, sistematicamente non riesci a trovare in commercio e finisci per comprare i sacchetti del congelatore (storia vera)!! Consiglio: quando le vedete in giro, prendetele perché tanto prima o poi vi torneranno utili!! Oppure puntate sul riutilizzabile: le pochette di Muji, ad esempio, sono un’ottima idea! Non di meno le bustine di Neve: magari non saranno perfettamente delle dimensioni richieste…ma a me non hanno mai fatto storie!

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1.TROUSSE TRASPARENTE PIATTA MUJI; 2.MAKE-UP POCHETTE NEVE COSMETICS; 3.EASY BAG FOR FLY; 4.BUSTA TRASPARENTE DA VIAGGIO LARGE MUJI.

Mettete in conto, naturalmente, di dimenticare qualcosa di assolutamente vitale et voilà! Il gioco è fatto: bagaglio pronto…e buon week-end, ovunque voi andiate!

L. 

 

 

Décolleté, fulcro di femminilità

Prosperoso o scarno, soffice o marmoreo, abbronzatissimo o diafano, e ancora accogliente, materno, seducente…il décolleté è tutto questo e tanto altro ancora. E’ essenza di femminilità ed il cuore batte proprio lì, non sarà un caso. Un sussulto, un’emozione improvvisa, un incontro inaspettato e le mani si portano al petto. Una calda serata estiva, una scollatura profonda ed un monile che vi cade al centro, sulla pelle lievemente lucida: giochi di luce, ombre e volumi che lasciano intendere senza mostrare. Una sottoveste in seta, spalline sottili e niente altro che una goccia di profumo a scaldare l’atmosfera. E non crediate di dover avere chissà che taglia per mostrarlo con orgoglio, nient’affatto. Il décolleté, grazie al cielo, è patrimonio di ogni singola donna a prescindere da forma e dimensione (lì, come sempre, è questione di fortuna): sta a noi accettarlo e prendercene cura nel miglior modo possibile e con i mezzi che abbiamo a disposizione. Perché combatterlo, camuffarlo e vergognarcene se è troppo o troppo poco? Chi stabilisce questi parametri? Quando sei volgare o, al contrai, poco sexy? E’ tutto negli occhi di chi guarda, per cui sfugge completamente al nostro controllo e a tutte le statistiche che possiamo leggere, c’è poco da fare.

Parliamo di me: sempre stata una taglia piccola e, attualmente, extra piccola. Non nego di aver passato molti anni desiderando averne di più, comprando push-up, confondendo la quantità con la qualità (il tutto peggiorato dall’aver lavorato per 10 anni in una nota catena di intimo, dunque il confronto era all’ordine del giorno). Poi, come a volte accade alle più fortunate, mi sono spontaneamente riconciliata con me stessa e con la mia non-taglia. Non è la parte del mio corpo che amo di più e non rende giustizia a proprio tutto ciò che indosso, ma mi piace. Questo mio décolleté ossuto ha una certa bellezza, ai miei occhi, e merita di essere messo in mostra al pari di tutti gli altri.

Il mio rapporto con le altre donne si divide molto spesso in 2 categorie ma essenzialmente produce lo stesso risultato: le donne prosperose spesso vogliono sentirsi dire da me che le invidio, mentre le meno dotate che sono solidale con loro. Non avranno nulla di tutto questo da me e, nel dire che sono contenta così, entrambe non mi credono. Pace, signore mie.

Se fosse in mio potere farlo, magari ne modificherei la forma (chi non preferirebbe due deliziose mele al posto di un paio di prugne secche? Non che io abbia le prugne secche, era tanto per intendersi) ma quel che è nelle mie mani è la sola possibilità di prendermene cura nel solo modo che io conosca, il migliore. Sappiamo che la perdita di peso, per quanto graduale e controllata, può produrre effetti sgraditi ed un décolleté svuotato o pieno di smagliature non è un bel vedersi, questo mi pare l’unico dato oggettivo della questione. Dunque, in previsione di una dieta, o al contrario di una gravidanza, ma soprattutto come gesto quotidiano imprescindibile per ogni body care degna di questo nome!

LALEI COSMETICA PERFETTA_DOLCEAURORA_MAMI DROPS *

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Collo e décolleté non mostrano meno segni del tempo di quanto non faccia il viso dunque perché non dedicare le medesime attenzioni? Quello di cui abbiamo bisogno è un prodotto anzitutto funzionale ma anche estremamente gradevole, perché il gesto stesso di un profondo massaggio dal seno e poi su fino al collo è una vera dichiarazione d’amore verso la vostra femminilità e non dev’essere mortificato da texture pesanti ed odori poco gradevoli. Un elisir, ecco cosa ci vuole, un concentrato di virtù, una pozione miracolosa preparata da un vero, sapiente alchimista…

Mami Drops è esattamente questo, un’elisir nato per la prevenzione di macchie e atopie del viso, ma ovviamente nulla ci vieta di personalizzarne l’uso come meglio ci aggrada (del resto, lo sapete: è uno dei miei sport preferiti quello di scovare usi alternativi). Ma facciamo un passo indietro: di Lalei Cosmetica Perfetta abbiamo già avuto modo di parlare QUI, post in cui ho manifestato tutto il mio amore per Mami Relax (a proposito: già acquistato in full-size!).  La linea DolceAurora è stata pensata per le future mamme ma il fatto che io non lo sia non significa che debba privarmi del piacere di usarla! Dietro la destinazione specifica di ciascuno si apre un ventaglio di mille altri modi per poter adattare prodotti del resto molto versatili, in base alle nostre singole esigenze. Nel caso specifico di Mami Drops si sa, in gravidanza è fondamentale fare un’adeguata prevenzione contro l’insorgere delle tipiche macchie da iperpigmentazione della pelle ma ciò non toglie che qualsiasi donna che ami utilizzare sul viso sieri oleosi non potrà che averne beneficio. Io, ad esempio, pur amando smodatamente gli oli e facendone un vero e proprio abuso sul corpo, da qualche tempo a questa parte mal tollero la loro presenza sul viso. Ma, l’ho già detto: collo e décolleté non sono meno importanti e necessitano di adeguate e costanti cure. Mami Drops ha un tocco leggero e setoso, un finish asciutto che non lascia la pelle unta: questo è di fondamentale importanza perché per molte donne anche la delicata area del seno può essere soggetta a piccoli sfoghi e imperfezioni, specie con il caldo.  La sua formulazione è semplice e pregiata:

[dal sito


olio di riso: emolliente, idratante, levigante, offre un’azione fotoprotettiva dai raggi UV;
olio di avocado: reidratante, rigenerante, ristrutturante, valido anti-age;
olio di nigella: rigenerante, antinfiammatorio, rassodante, nutritivo, elasticizzante, sebonormalizzante, previene irritazioni, eczemi e desquamazioni;
estratto di elicriso: rinfrescante, disarrossante, lenitivo, antiossidante, astringente, protegge la pelle dalle irritazioni;
vitamina E: antiossidante, contrasta l’azione dei radicali liberi ed assolve alla funzione di conservante cosmetico naturale;


WP_20180715_13_33_00_ProQuale donna, futura mamma o no, non vorrebbe questa coccola per la propria pelle? La sua profumazione, delicatissima e soave, completa il tutto appagando anche l’olfatto, così che l’esperienza sensoriale sia unica, inebriante ed estatica (del resto chiunque abbia provato un prodotto DolceAurora può confermare la peculiarità e l’attenzione sulla scelta delle fragranze, aspetto fondamentale specie in prodotti indirizzati alle donne in attesa e al loro sensibile odorato)!

Il pack è funzionale, maneggevole e perfettamente adeguato: la confezione è da 30 ml in vetro scuro per preservare l’integrità del prodotto. L’erogatore permette di dosare davvero goccia a goccia! Nonostante sia in vetro, è robusto e grazie anche al formato secondo me si presta perfettamente ad essere portato in vacanza al pari di tutti i vostri beauty essentials del bagaglio a mano! Mami Drops è Vegan, Nickel Tested, Handmade in Italy con il 99% d’ingredienti di origine naturale e l’80% d’ingredienti attivi!

Il mio rituale è questo e si svolge studiatamente come ultimo step della giornata, lontano dal bagno e dal resto della body care. Con il caldo, poi, è tutto più facile perché si resta svestite più a lungo e volentieri ed anche ciò con cui andiamo a dormire ha scollature tali dal lasciare poco spazio all’immaginazione e  prestarsi bene a questo genere di  cerimonia della femminilità. Davanti ad uno specchio o seduta sul letto poco importa, quel che occorre è luce fioca, una spruzzata di acqua termale ed un paio di drops: l’olio sembra seta sotto le dita ed il suo profumo dolce e femminile invita al massaggio, sciogliendo lo stress e allontanando da voi la giornata appena trascorsa…

La pelle è ristorata, nutrita, omogenea nella grana e nell’incarnato! Un perfetto décolleté… imperfetto!

L.

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Ma quant’è bello piacersi? Questa, credetemi, è l’unica cosa che dobbiamo auspicarci per il nostro décolleté! E godiamoci la nostra condizione di donne adulte e consapevoli, lasciandoci indietro le tante, inutili battaglie dei tormentati giorni dell’adolescenza! Uno dei tanti aspetti positivi del tempo che passa…

 

*Il prodotto mi è stato gentilmente omaggiato dall’azienda nella persona di Mary, che ringrazio ancora un volta!

 

 

what about RED?

<<Tornando da Spencer, feci tappa da Rexall e comprai a Lillian i tre articoli da toletta che giudicavo indispensabili: uno spazzolino da denti, una spazzola per capelli (di quelle costose con il manico di legno e le setole naturali, di fabbricazione inglese), e un rossetto rosso fuoco di Elizabeth Arden, chiamato Rosa Flamenco>>*

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L’azienda lo definisce “Tonalità rosso acceso, rubino, prezioso, attraente. Passionale” …insomma, tutto quello che un rossetto rosso dovrebbe essere, quale pura essenza di seduzione…ed è per questo che l’ho voluto fortemente nella mia collezione. Avevo inoltre ricevuto moltissimi feedback positivi riguardo questi rossetti e non vedevo l’ora di poterne testare la qualità! Iniziamo con il dire che è un prodotto 86% NATURALE,
100% MADE IN ITALY & CRUELTY FREE.

Il bullet risulta essere un po’ duro alla stesura, nonostante il caldo, il che è un bene in quanto si presta ad essere portato in giro piuttosto che in vacanza senza timore che si disintegri; d’altro canto l’applicazione non è il top in fatto di confortevolezza. Ad ogni modo il rilascio di colore è pieno ed immediato: non ritengo necessiti di una matita contorno labbra, ma per una maggiore precisione probabilmente l’uso di un pennello può tornare utile (direttamente dal bullet si riesce tranquillamente ma proprio in virtù del fatto che resti piuttosto duro, pecca un po’ di definizione). Ovviamente anche una lip-locker è sempre beneaccetta, anche se non indispensabile! Mi piace il fatto che non si trasferisca sui denti, neanche appena applicato! Non è no-transfer ma ad onor del WP_20180708_12_03_07_Provero non lascia troppe tracce sulla classica tazza di caffè, per intenderci, se siete del partito odio l’impronta del rossetto (a proposito! Sopravvive in tutta tranquillità a caffè e spuntino). La sua texture è un po’ spessa e secca e tende un po’ a sgretolarsi con il trascorrere delle ore: tentare di ricompattarlo a secco è impossibile, tantomeno a ritoccarlo: o vi aiutate ammorbidendolo con un po’ di balsamo labbra oppure meglio toglierlo e riapplicarlo ex novo! Quando si asciuga il confine con la mucosa diventa piuttosto evidente, ma si camuffa facilmente grazie al suo colore: parlando di colore, che dire, è per cuori forti e sfrontati! Estivo, brillante, infuocato! Denti gialli e labbra secche astenersi, prego!

 

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Ho desiderato fortemente questo rossetto ogni volta che l’ho visto nel suo bell’espositore da Acqua & Sapone anche semplicemente per puro scopo collezionistico: trovo che il suo pack in cartone con questa bellissima grafica sia delizioso! Parliamo inoltre di un prodotto certificato Cosmetici Biologici e Nickel tested, con 100% di ingredienti naturali e biologici (con alcuni ingredienti di pregio, quali Olio di Bambù, di Oliva, di Argan, di Ricino e o.e. di Arancio Dolce): dunque una formulazione che ha un suo perché!

L’applicazione e la permanenza sulle labbra sono molto confortevoli: la stesura è facile, è scrivente e fa poco spessore, dunque non lo si percepisce addosso. Altrettanto semplice da ritoccare direttamente dal bullet ma anche tranquillamente sfregando il labbro inferiore e quello superiore (in quel movimento che in genere definisco in modo professional “reimpasto”, tanto per intenderci). La pausa caffè lascia tracce sulla bocca (i due classici punti agli angoli WP_20180708_12_05_43_Prodove poggia la tazza e che restano più chiari). Questo rossetto teme il caldo ed io non lo porterei in giro  cuor leggero anche per il suo pack un po’ delicato (anche se in cartone, è molto più solido di quello Alva, ad esempio, e la chiusura è perfettamente ermetica). Tuttavia nonostante le alte temperature non sbava, anche senza matita, l’ho provato (magari avendo comunque l’accortezza d’incipriare il contorno delle labbra a mo’ di barriera assorbente, ci siamo capite)! Ad alcune ore dall’applicazione il confine con la mucosa si secca ed è piuttosto evidente: in questo caso il reimpasto è possibile ma il risultato non è ottimale! Unico appunto, il colore: proponendo un unico rosso in gamma avrei optato per un rosso classico ed intramontabile invece che una tonalità spiccatamente mattone. Parere personalissimo, per carità, ma è comunque un colore che preferisco usare in inverno!

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Molte, molte aspettative purtroppo disattese. Un lipstick dichiaratamente MAT, con buoni ingredienti (Olio di Ricino, cera Candelilla, cera Alba, cera di bacche Rhus Verniciflua, Vitamina E…) alcuni dei quali di origine biologica (olio di semi di Girasole, burro di Karitè, olio di Argan…), certificato Natrue e piuttosto economico: cosa chiedere di più? Performance, ecco cosa.

Il rilascio colore è scarso e le labbra vanno contornate per forza soprattutto per dare una parvenza di definizione! Anche sull’aspetto della durata non ci siamo: tende ben presto a sbiadire e il confine con la mucosa si evidenzia prima degli altri rossetti già citati. La situazione si riesce più o meno a sistemare, meglio con l’ausilio di un dito: il dramma è scongiurato ma il risultatoWP_20180708_12_07_21_Pro non è il top, diciamocelo! Anche questo rossetto teme il caldo, ma almeno con il bullet più morbido (ma mai sciolto!) si riesce ad applicarlo meglio grazie ad un rilascio colore un po’ più carico (resta di fatto che in ogni caso va contornato, fidatevi)! Devo inoltre segnalare una spiccata tendenza a raggrumarsi e sgretolarsi, che peccato! Anche il colore non è un rosso da conquista, se capite cosa intendo: è blando, senza nessuna caratteristica cromatica degna di nota. Un rosso per chi non vuole osare, anonimo e più indicato per la stagione autunno-inverno.

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Vi parlo con molto piacere di questo prodotto in quanto, proprio in questi giorni trovate l’intera collezione Green Me di Kiko scontata del 50% (ammetto che questo genere di tempismo normalmente non mi appartiene). La Green Me è una edizione limitata di Kiko ad ispirazione, per così dire,…naturale. Tuttavia non tutti i prodotti dal mio punto di vista hanno inci che invitano all’acquisto e francamente vi suggerisco comunque di darci uno sguardo (disponibili anche sul sito, se voleste controllarli in tranquillità da casa).

Tornando al matitone rossetto/fard non è un mistero che mi sia piaciuto, tutt’altro. L’ho amato dal primo istante e così tanto da averne acquistato un altro (non sia mai dovessi perderlo o che so io): quando vado di doppioni, la cosa è significativa (meglio: preoccupante).

Mi piace moltissimo, è pratico e veloce nell’applicazione, riesce ad essere al tempo stesso valido per i contorni e i lavori di fino, ma rapido per riempire tutta la bocca. Texture liscia e scorrevole, colore saturo da subito, cremoso e confortevole. E’ il tipico rossetto di cui fidarsi, quello che si indossa nelle occasioni speciali, per un appuntamento o semplicemente da portarsi in borsa. Mi sbilancio: lo porterei tranquillamente in vacanza….e chissà che non lo faccia davvero, WP_20180708_12_09_09_Properché ha tutto quel che serve per essere un delizioso e affidabile compagno di viaggio! Si applica e si ritocca con facilità, ha un formato compatto e il tappo è ben saldo. Non necessita di altro per essere perfetto ed è superfluo anche munirsi di temperamatite (in dotazione) in quanto prima di doverlo appuntare con molta probabilità sarete già tornate, piangenti, dalle ferie. E poi…vogliamo parlare di questo concentrato di sofisticata seduzione? Non vorrete mica non infrangere qualche cuore straniero! Un rosso pieno, vibrante, goloso ed invitante! E’ acceso ma con una punta di fucsia a renderlo sufficientemente freddo da non farvi dubitare del bianco dei vostri denti (che poi non è mai abbastanza, detto fra noi). Ciliegie candite ne abbiamo? Servitevi…

<<Lillian ci raggiunse un attimo dopo con un prendisole senza maniche e, constatai con piacere, il rossetto rosso acceso che le avevo comprato>>*

*Alle cinque al Plaza, K. Mosby

L.

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La combo #12 Giardino dei Sensi Eco Bio Argan

Se ben ricordate l’avevo detto che le “combo” sarebbero arrivate tutte insieme….

Il fatto è che normalmente uso tre bagni differenti….e perché mai trasportare tutto il nécessaire per la body care da uno all’altro quando ciascuno può essere fornito di tutto punto? Capirete che ognuno ha le sue turbe.

In uno dei miei, ormai sempre meno frequenti, giri di perlustrazione da Acqua & Sapone, ho notato un nuovo espositore Giardino dei Sensi Eco Bio: ha catturato subito la mia attenzione per i colori caldi e la varietà dei prodotti e, sebbene venissi da un approvvigionamento niente male post Black Friday, ho pensato che sarebbe stata comunque cosa buona e giusta provare almeno un paio di prodotti…così, tanto per gradire.

Ovviamente mi sono lanciata sulla linea corpo, limitandomi alla sola combo che vedrete nonostante anche l’olio mi tentasse ma, davvero, non avevo neanche un angolo libero: una vera e propria emergenza da sovraffollamento di prodotti….e se persino io lo ammetto, immaginate l’entità del fenomeno!

[da una reale conversazione WhatsApp]

io:<<Mamma, non ho più spazio! Forse ho comprato troppa roba questo mese…>>

mamma:<<Tu sei un po’ esagerata…>>

ops

Ammenda fatta, torniamo a noi. Non ho potuto resistere davanti alla prospettiva di una nuova combo estremamente low cost che mi si offriva così, su un piatto d’argento. Inoltre il ricordo che avevo dei prodotti Giardino dei Sensi Eco Bio era di qualcosa di non eccelso o insostituibile, ma comunque gradevole e che ben poteva sposarsi con la bella stagione.

Ok, miei.

Entrambi i prodotti sono certificati ICEA Eco Bio Cosmesi e costituiti dal 98% di ingredienti naturali, dermatologicamente testati, Nickel Tested <1 ppm e Made in Italy, che poi fa sempre piacere.

GIARDINO DEI SENSI Eco Bio_ARGAN DOCCIA SHAMPOO ECO BIOLOGICO

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Procediamo con ordine e partiamo come si conviene dal detergente. Anche la più fervida immaginazione e la più dettagliata e prolissa delle blogger più di tanto su un doccia shampoo non può dire, tuttavia cercherò come sempre d’impegnarmi.

Di sicuro partiamo col dire che non ho mai avuto l’abitudine a fare doccia e shampoo tutto in una volta: è una cosa che mi trovo costretta a fare in vacanza, magari, ma comunque adopero prodotti differenti. Dunque anche in questo caso nessuna eccezione: l’ho usato solo sul corpo e pertanto ne parlerò relativamente a questo uso specifico.

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Mi è piaciuto, è stato confortevole e funzionale al tempo stesso! Buona capacità lavante, morbida schiuma, pelle perfettamente detersa (anche dai residui di una precedente body care parecchio strutturata…) senza mai seccarla. Inoltre il suo profumo è intenso, dolce: esattamente quello che ci si aspetterebbe guardandolo. Infatti il suo pack ha grafica e colori che trasmettono la sensazione di qualcosa di avvolgente e caldo! Inoltre è pratico perché ha un formato standard da 250 ml ma una confezione che per forma e dimensione è molto piccola e compatta, ideale anche da portare in palestra, ad esempio.

In merito alla sua formulazione non c’è molto da aggiungere, salvo che oltre ai tensioattivi del caso, l’unico ingrediente degno di nota è l’olio di Argan (del resto non poteva essere altrimenti, vi pare?) da agricoltura biologica.

GIARDINO DEI SENSI Eco Bio_ARGAN CREMA FLUIDA ECO BIOLOGICA

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Passando alla Crema Fluida, posso affermare che si è rivelata esattamente come me l’aspettassi…ma con un plus. Facciamo un passo indietro ai tempi in cui provai altre due linee dello stesso marchio, rispettivamente bacche di Goji e Avena (un passo piuttosto lungo visto che parliamo dell’estate 2016). Le creme fluide non si distinsero per particolari meriti, salvo l’essere profumate, di texture corpose ma di fatto molto molto leggere a livello d’idratazione. Dando uno sguardo all’inci non mi aspettavo niente di differente in quanto, lo vedete anche voi, non contiene nulla da menzionare fatta eccezione per, ovviamente, l’olio di Argan (che potrà essere valido quanto vuoi….ma abbinarci qualcosa d’altro non sarebbe stata una cattiva idea). Di nuovo, come sopra: si tratta di una crema densa e bianca, in apparenza molto corposa, docile al massaggio e all’assorbimento. Anche se l’ho usata in un periodo già mite e poi progressivamente sempre più caldo (non parliamo dell’estate più calda della storia, ma in Puglia a maggio e giugno alle 15 di pomeriggio, meglio non abbondare con l’untuosità, credete a me), non mi ha mai infastidita. Già perché nonostante il mio curriculum da incrematrice compulsiva di cui vado fiera, arriva un momento dell’anno in cui persino io non ce la faccio a tollerare nulla di appena pesante. Questa crema non sparisce  ma si continua a percepire addosso, complice anche il suo buon profumo intenso e persistente. Nonostante ciò non crea fastidio perché il tocco è asciutto e, cosa che la differenzia nettamente dalle altre creme Giardino dei Sensi Eco Bio, lascia una vellutatezza davvero degna di nota!! La sensazione è quella di avere una sorta di strato protettivo, liscio e morbido, come le vecchie creme siliconiche ma con la differenza che, al di sotto dello stesso, la pelle resta comunque protetta e -perché no?- idratata.

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Non è un prodotto che consiglierei comunque ad una pelle secca e bisognosa di attenzioni, oppure nulla che possa prestarsi per una body care invernale, ad esempio (in tal caso sarebbe opportuno integrare con l’olio, tanto per fornire un reale surplus di nutrimento). Una buona crema, di gran lunga migliore delle versioni bacche di Goji e Avena (anche se quella all’Avena aveva una profumazione paradisiaca, lo ricordo bene)!

Ebbene, cosa aggiungere in conclusione? Lanciatevi pure fiduciose in questo acquisto se un po’ vi ho allettate e, naturalmente, se avete caratteristiche ed aspettative affini alle mie, ovvio! Del resto avere l’armadio pieno di  contenitori traboccanti di roba è un diritto costituzionale, ne sono quasi certa! Quando poi ricevi insistenti feedback relativamente alla liscezza della tua pelle, tutto torna e la soddisfazione è al quadrato!

L. 

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