Say cheese!

Fermiamoci un istante a riflettere su quanto siano importanti i denti. Chi non è particolarmente fortunato sotto questo aspetto sa bene quante tribolazioni possano dare: dolore quasi insopportabile e costi stratosferici! Già, perché mettere a posto una bocca non è cosa semplice! Non a caso la poltrona del dentista diventa per molti sinonimo di tortura…

Facendo i debiti scongiuri, mi tocca dir cose di cui potrei pentirmi amaramente, ma tant’è.

Il mio rapporto con i denti è pacifico (aia…l’ho detto!) ed in tutta la mia vita non posso dire di aver sofferto di mal di denti, carie, ascessi….nulla (insisto nel tirarmela…), giusto un po’ di sensibilità di tanto in tanto.

Come spesso accade, quando qualcosa non crea problemi tendi a “darla per scontata”, per non dire “trascurarla”(se ci pensate bene questa filosofia si può estendere dai denti all’ambiente lavorativo, in quanto il collaboratore “rognoso” verrà sistematicamente trattato meglio rispetto a tutti i colleghi produttivi e seri, una sorta di legge della jungla a cui è difficile sottrarsi): i miei denti stanno bene con le poche cure che offro loro e, lo ammetto, non mi piace spenderci troppo. Mi rendo perfettamente conto di sbagliare, di dilapidare capitali per la body care per il puro piacere di avere 1000 creme quando invece i denti sani sono un patrimonio d’inestimabile valore e meriterebbero un buon investimento costante per mantenerli in salute piuttosto che maledirsi e ipotecare la casa quando iniziano a farti passare notti insonni.

Però quanto ci piace avere una bella dentatura bianca da sfoderare sotto l’ultimo rossetto (rosso) acquistato? Non so a voi, ma a me tanto! Ma non sono disposta ad infilare nel carrello il primo dentifricio che mi capiti a tiro, ne abbiamo già parlato (QUIQUI e ancora QUI), ma ancora non concepisco di spendere quei 7 o 8 euro che molti marchi ecobio impongono! E ancora: non è qualcosa per cui mi va più di fare ordini on-line…specie da quando riesco a reperire questi fidi alleati al supermercato (a €1,99) o all’Ipercoop (a €2,50).

DENTAMENTIN_Eco-Bio Dentifricio Total Repair

INCI: Calcium Carbonate, Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, Hydroxyapatite, Sodium Cocoyl Isethionate, Cellulose Gum, Xylitol, Aroma, Benzoic Acid, Sorbic Acid, Dehydroacetic Acid, Caprylyl Glycol, Benzyl Alcohol, Menthol, Glycerin, Glycyrrhiza Glabra Extract*, Sodium Saccharin, Limonene.

*da agricoltura biologica

La versione Total Repair è finalizzata a sostenere la remineralizzazione dello smalto e lo fa attraverso il Kalident (Hydroxyapatite), sostanza che “potrebbe favorire una riduzione delle microfratture presenti sullo smalto dentale e ridurre la sensibilità dentinale”* Ancora: “L’idrossiapatite è il principale costituente minerale del tessuto osseo. Infatti, il 99% del calcio presente nell’organismo umano è immagazzinato nel tessuto osseo sotto forma di idrossiapatite”*!

E’ una pasta bianca a base di Carbonato di Calcio, Sorbitolo e Silica, elementi molto comuni specie nei dentifrici che hanno anche una lieve azione sbiancante; lo Xylitolo previene la formazione della carie, mentre il perfetto duo Mentolo ed estratto di Liquirizia (da agricoltura biologica) contribuiscono a mantenere l’alito fresco (o almeno lo spero)! Non contiene Sodio Fluoruro, indicato dunque per i bambini e per tutte quelle persone che abbiano preso una posizione in tal senso (io, ad essere onesta, ancora no)! Quel che un po’ mi fa storcere il naso è la presenza della Saccarina, sebbene a fine inci! Solo di questa versione ho trovato in vendita il comodissimo formato da viaggio da 25 ml, che naturalmente è stato prontamente acquistato e messo in corta (ricordate: non è mai troppo presto per procacciarsi travel-size)!

DENTAMENTIN_Eco-Bio Collutorio Difesa Naturale con estratti di Menta e Liquirizia

Visto che sono completamente combo-addicted, non manco di abbinare il collutorio al dentifricio, chiaramente! Mi piace che i due lavorino insieme per affinità di funzione ma anche di gusto! In questo collutorio, infatti, ritroviamo l’estratto di Liquirizia abbinato al gusto fresco dato dall’o.e. di Menta Piperita, e ancora Xylitolo contro la carie! Il dolcificante utilizzato invece è l’estratto di Stevia! Il prodotto è privo di SLS, SLES, Parabeni, Sodio Fluoruro, Coloranti e Alcol! E’ dotato di un tappo di sicurezza, per qualsiasi evenienza, specie per chi avesse bambini in casa, e di un bicchierino dosatore …di cui faccio volentieri a meno, nutrendo profondo odio per qualunque accessorio del genere! Preferisco di gran lunga attaccarmi alla bottiglia a mo’ di ubriacona con la sua fiaschetta! Non manco però di diluirlo in bocca con un sorso d’acqua, così come mi ha consigliato la mia dentista!

DENTAMENTIN_Eco-Bio Dentifricio Naturale Antiossidante

INCI: Calcium Carbonate, Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, Sodium Cocoyl Isethionate, Cellulose Gum, Xylitol, Aroma, Benzoic Acid, Sorbic Acid, Dehydroacetic Acid, Caprylyl Glycol, Benzyl Alcohol, Menthol, Opuntia Ficus Indica Extract, Olea Europaea Leaf Extract, Maltodextrin, Glycerin, Lycium Barbarum Fruit Extract*.

*da agricoltura biologica

Ancora bacche di Goji??! Ebbene sì, le troviamo un po’ dappertutto, e a questo giro persino nel dentifricio! Segno che queste piccole bacche la fanno ancora da padrone! La loro funzione antiossidante è nota ed infatti non a caso il dentifricio in questione si propone esattamente questa mission! La vecchiaia, si sa, è una brutta bestia, e denti e gengive non ne sono esenti! Per cui, se tanto ci preoccupiamo di rughe, cedimenti strutturali e linee d’espressione, alla stessa stregua dovremmo tenere da conto che una sorta di routine anti-age per la nostra bocca, non è cosa da sottovalutare! Oltre alle già citate bacche di Goji (da agricoltura biologica), fonte naturale di antiossidanti, l’inci di questo dentifricio conta anche estratti di Fico d’India e di Olio d’Oliva, oltre che il Mentolo! La Saccarina è sostituita in formula dalla Maltodestrina. In linea con il resto della gamma, anche in questa versione antiossidante il Sodio Fluoruro è stato bandito: dunque nuovamente via libera per tutti quei soggetti che non possono (o non vogliono) utilizzare prodotti fluorurati, ma perfetto anche per i bambini e forse anche più del precedente per il suo gusto spiccatamente dolce!

 

 

DENTAMENTIN_Eco-Bio Collutorio Difesa Naturale con o.e. di agrumi e bacche di Goji

Esattamente come il precedente, delicato, privo di SLS, SLES, Parabeni, Sodio Fluoruro, Coloranti e Alcol! Lo differenzia naturalmente la presenza delle bacche di Goji (sempre da agricoltura biologica), per continuare l’opera antiossidante iniziata con il dentifricio abbinato, ma anche la presenza di o.e. di Arancio e di Limone, oltre all’aggiunta in formula di Vitamina C a supporto dei già citati o.e. nella prevenzione dei disturbi gengivali! Anch’esso, così come la versione alla Menta e Liquirizia, è dolcificato dall’estratto di Stevia! Sono entrambi assolutamente validi e per me costituiscono l’ultimo step della mia dental care serale: quel che vi posso assicurare è che, da quando li uso, al mattino mi sveglio con una bocca decisamente più fresca! Il costo, per entrambi, è sotto i 5€!

L’intera linea è certificata ICEA Eco Bio Cosmesi, con un PAO di 6 mesi per i collutori e di 12 mesi per i dentifrici.

Qualche consiglio?

#1. Anzitutto mettiamoci in testa di dover inserire il dentista in tutti gli innumerevoli appuntamenti annuali di prevenzione, che per una donna aumentano in numero e frequenza proporzionalmente al passare dell’età (oltre il danno, la beffa): analisi del sangue, senologo, ginecologo…e pap-test…e nutrizionista…e tricologo…e osteopata…insomma: ogni mese ce n’è uno! Per prima cosa ho cercato di distribuirli equamente nel corso dell’anno, di modo che ogni mese non ci fosse più di un controllo. Il vostro bilancio mensile ringrazierà! Quanto al dentista nello specifico, sarebbe ideale effettuare l’igiene almeno ogni sei mesi, al massimo 1 anno!! Non di più, per carità!

#2. La mia dentista crede fermamente nell’azione meccanica dello spazzolino, per cui il focus della vostra igiene orale dovrebbe consistere nel dedicare il giusto tempo per spazzolare l’intera dentatura, senza dimenticare la parte interna, con delicatezza ma soprattutto nel verso corretto: NON spazzolate da dx a sx (ma credo non lo faccia più nessuno), ma neanche dall’alto al basso e ritorno! La giusta spazzolatura consiste nel muovere le setole dall’alto verso il basso per l’arcata superiore, e del basso verso l’alto per quella inferiore, carezzando delicatamente le gengive (il “ritorno” dello spazzolino, causa il progressivo ritirarsi delle gengive e lascia scoperta la dentina, con tutte le conseguenze del caso).

#3. L’uso del filo interdentale è essenziale, si sa. Non l’ho mai usato con reale costanza fino ad un anno e mezzo fa…ebbene, l’ultima seduta d’igiene è stata nettamente più easy! Per cui non lo mollo più!! La mia dentista, con cui mi intrattengo a parlare di argomenti che spaziano dall’oil pulling alle mostre di Mucha (o meglio: lei parla, io mugugno), si prende ogni volta del tempo per mostrarmi praticamente la corretta gestualità! Chiedetelo anche al vostro dentista!

#4. Collutorio si scrive con una T!

Penso di essermela tirata a sufficienza a questo giro e, con un sorriso a più o meno 32 denti – che oggi ho e domani chissà- vi saluto!

L.

*Wikipedia

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Miss Marple e il giallo del Fieno Greco

Parliamo di cellulite, ancora una volta. Non è un mistero che, specie nella stagione fredda in cui è davvero un piacere incremarsi, io faccia un largo uso dei più svariati prodotti per il corpo (decisamente largo. Larghissimo). Dunque sto macinando creme su creme, anche perché bisogna tener presente che la body care va fatta con criterio e regolarità almeno 3 volte al giorno, peggio di un antibiotico. Ma questo solo se vi fa contente e se siete un po’ fissate.
E’ accaduto quasi per caso che io abbia spostato la fase più complessa, più ricca di prodotti e rituali alla sera, quando ho da sempre fatto doccia/bagno + olio e via, a letto, complici stanchezza e tarda ora. In viaggio a Cracovia mi è capitato sotto mano un’offerta impedibile di uno scrub Nacomi all’equivalente di neanche 5€, sulla pagina FB siete state aggiornate in tempo reale: dunque rientravo in hotel ancora carica di buonumore e adrenalina e, sebbene stanca, ogni sera mi chiudevo in bagno e, con i Biffy Clyro che cantavano dal cellulare (“…You gave me magical, I gave you wonderful…”)mi prendevo tutto il tempo per un’accurata body care. Andavo a dormire con un grosso sorriso stampato in volto e mi svegliavo ancor più contenta. Ebbene, spontaneamente mi sono portata dietro questa nuova abitudine anche rientrata alla base, come fosse un souvenir, e va avanti ancora adesso. Con tutta la lentezza e l’accuratezza che solo la notte può regalare, è stata la Crema Anticellulite di Antos a farmi compagnia nell’ultimo mese…

ANTOS_CREMA ANTICELLULITEModificate in Lumia SelfieIn una body care che si rispetti, certo l’anticellulite non può mancare. Questa volta è toccato ad Antos, di nuovo. Già perché in queste pagine abbiamo parlato tempo addietro del Gel Anticellulite, ma è pur vero che la crema di cui sto per narrarvi, non è affatto una new entry nella mia vita. Quando ancora Biomirta non esisteva neanche in un remoto angolino della mia testa, ma io avevo da sempre evidenti disturbi ossessivo-compulsivi d’incrematrice seriale, la compravo e ricompravo, ed ho voluto prenderla ancora una volta proprio perché attualmente nulla pareva soddisfarmi completamente, l’avete visto. E, al tempo stesso, meritava di avere un posto in questo diario (le creme so’ piezz’e core).
Quando ci approcciamo ad un’azienda come Antos ci possiamo aspettare cosmetici eco-bio prima maniera: confezioni semplici, formulazioni chiare e prezzi onesti. Chi si affaccia ora a questo meraviglioso mondo oramai affatto di nicchia, vede prodotti strabilianti che in apparenza nulla hanno da invidiare all’alta profumeria (solo in apparenza, perché in sostanza sappiamo già perfettamente che anche il più semplice dei cosmetici eco-bio la supera di parecchie lunghezze): dunque tanta ricerca, formule innovative e pack curatissimi. La filosofia Antos è rimasta come agli esordi, quando ciò che importava a tutte noi era sostanzialmente l’inci. Una crema con tanti attivi e poco importa se il vaso è un semplice barattolo bianco con un’etichetta adesiva.
E questa crema, dopo anni e tanti prodotti provati, non smette ancora di soddisfarmi.
La sua consistenza è ricca ma non unta, si presta perfettamente al massaggio, aspetto determinante per un prodotto anti-cellulite, lo sappiamo bene. Il suo odore erbaceo è gradevole e rinvigorente e, per fortuna, non ha un’azione termica cosicché si può a ragione considerare una perfetta 4 stagioni, ovviamente indicata in caso di particolare sensibilità e problematiche di fragilità capillare. Quant’è soddisfacente poi, aprire una confezione e constatare che è strabordante di crema!! WP_20171208_23_27_27_Pro

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Leggendo l’inci, a fatica perché i caratteri sono mezzo cancellati dall’uso ed io ho un evidente bisogno di occhiali, inutile negarlo (con la tredicesima me li compro…forse), non posso non notare un piccolo giallo: alcuni degli ingredienti citati in etichetta, quali Fieno Greco, Alga Rossa, Erigero e Migliarino non sono presenti in formula! Posso leggere olio di mandorle dolci, tanto per cominciare, ed un pool di estratti che ci fanno comunque contente: Centella, Edera, Ippocastano, Fucus, Rusco e Vitamina E! Sul sito l’inci riportato è ancora differente (e ben più interessante!!)

AQUA, CETEARYL OLIVATE-SORBITAN OLIVATE*, GLYCERYL STEARATE*, PRUNUS AMYGDALUS DULCIS SEED OIL*, GLYCERIN, HYDROCOTYLE ASIATICA EXTRACT**, HEDERA HELIX EXTRACT**, AESCULUS HIPPOCASTANUM EXTRACT**, FUCUS VESICULOSUS EXTRACT**, RUSCUS ACULEATUS EXTRACT**, TRIGONELLA FOENUM GRAECUM EXTRACT**, ERIGERON CANADENSIS EXTRACT**, LITHOSPERMUM OFFICINALE EXTRACT**, ASCOPHYLLUM NODOSUM EXTRACT**, BETULA ALBA EXTRACT**, GINKGO BILOBA EXTRACT**, PYGEUM AFRICANUM EXTRACT**, CAMELLIA THEA EXTRACT**, PAULLINIA CUPANA EXTRACT**, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE*, CETEARYL ALCOHOL*, GLYCERYL CAPRYLATE*, STEARIC ACID* (VEGETAL), TOCOPHEROL*, p-ANISIC ACID, SALVIA OFFICINALIS ESSENTIAL OIL*, CORIANDRUM SATIVUM ESSENTIAL OIL*, ANIBA ROSAEODORA ESSENTIAL OIL*, POGOSTEMON CABLIN ESSENTIAL OIL*, LIMONENE, LINALOOL, GERANIOL.
*materie prime approvate / **erbe officinali da coltivazioni bio

Una noiosa e pignola come me non può non rimanere un po’ turbata da questa incongruenza tra etichetta e inci, ciononostante anche dando per buoni i soli ingredienti che possiamo effettivamente riscontrare in formula, il mix non è affatto male!…e funziona! Già, perché i risultati ci sono, in termini di compattezza e tono! In quanto alla riduzione dell’inestetismo in sé, vanno di sicuro valutati su un intervallo di tempo che va ben oltre un mesetto di utilizzo quotidiano, ma di sicuro promette bene, anche se io sono troppo curiosa per comprare due volte di seguito lo stesso prodotto!
Apprezzo anche il fatto che assicuri una buona idratazione e che dunque non ti ponga davanti alla scelta: pensiamo alla cellulite o al comfort di avere una pelle morbida per tutto il giorno? (…i grandi dilemmi di una banale giornata nel fantastico mondo di Biomirta…).

Alga Rossa o no, con o senza Fieno Greco, la Crema Anticellulite di Antos, con una spesa di poco superiore alle 10€ mi ha dato una belle pelle levigata, morbida …ma soprattutto mi ha restituito la dolce, dolcissima illusione che la body care possa fare ancora qualcosa contro la mia cellulite, e non è poco!

L.

 

 

creme mani: scrivania VS comodino

E’ scientificamente provato: non si può condurre una vita piena ed appagante se non si ha una crema per le mani sul comodino ed una sulla scrivania. Sono quasi assolutamente sicura che esista uno studio condotto da qualche università americana a dimostrarlo. Ed io, ovviamente, mi piego a questa evidenza: ho una crema mani in ufficio sulla scrivania ed una a casa sul comodino. Sempre. Anche nei periodi in cui non ne sento una particolare esigenza devono esserci, altrimenti l’equilibrio dell’universo potrebbe venir meno (se non proprio quello dell’universo, sicuramente il mio).

Per essere assolutamente performanti, ciascuna crema dovrebbe avere caratteristiche ben precise e, in genere, diametralmente opposte.

Capiamo bene che in ufficio non ci sono grandi tempi di attesa e l’assorbimento dovrebbe essere piuttosto rapido; ugualmente, dovendo immediatamente lavorare al pc e maneggiare scartoffie, l’ideale sarebbe un prodotto che non lasci le mani unte. Dunque le caratteristiche da ricercare in una perfetta crema da scrivania sono PRATICITA’, RAPIDO ASSORBIMENTO, TEXTURE LEGGERE E FORMULAZIONI NON ECCESSIVAMENTE GRASSE. Aggiungo che non dovrebbero avere confezioni vistose dai colori sgargianti per non attirare eccessivamente l’attenzione, altrimenti i vostri colleghi tenderanno a notarla e a chiederla in prestito, anche se di creme mani non ne usano mai, così…per il gusto di prendere la tua. E questo non si fa, ok? A ciascuno la sua crema mani, credo che sia scritto così anche da qualche parte nel Vangelo.

Di sera, invece, la storia cambia. Già, perché dopo una giornata in cui abbiamo tenuto le mani a contatto con polvere, acqua e ogni sorta di agente atmosferico avverso, abbiamo davanti alcune ore in cui saranno candidamente al riparo da tutto, nel letto, dove non può accader loro nulla di male. E’ l’occasione, dunque, di dar ristoro e nutrimento, riparare i danni della giornata appena trascorsa e prepararle al meglio a quella che verrà. Possiamo dunque concederci TEXTURE RICCHE E AVVOLGENTI, tanto hanno davanti mediamente quelle 5 o 6 ore per assorbirsi senza dover necessariamente toccar nulla.

E se questa è bene o male la regola, io sono l’eccezione e troppo spesso mi ritrovo come crema da scrivania una perfetta crema da comodino e viceversa perché, in fondo, pesco un po’ a caso dalle mie scorte, salvo poi ritrovarmi a pensare “cavolo, questa dovrei proprio portarmela a casa”, senza poi ricordarmi di farlo. Mai.

Quella che sto per narrarvi è esattamente una storia di questo tipo.

SUL COMODINO…WP_20171019_08_30_00_Pro

Fior di Magnolia_CREMA MANI BIOWP_20171126_16_16_07_Pro

Penso ormai che sia abbastanza chiaro il fatto che io abbia una filiale Acqua e Sapone vicino all’ufficio. Ebbene, c’è anche l’Eurospin che, fortunatamente, non offre mai grandi tentazioni. Erano i primi di Maggio e, durante l’abituale coda per l’unica cassa aperta (pazienza se ci sono 9500 persone con i carrelli strabordanti), mi ritrovo a sostare davanti ad alcuni prodotti appena arrivati a marchio Fior Di Magnolia divisione Ecobio-Cosmesi. La gamma conta veramente poche referenze (acqua micellare, tonico, crema viso e crema mani) e normalmente mi tengo alla larga da questo brand che non propone mai formulazioni accettabili (per i miei standard). Ma noto immediatamente la certificazione ICEA ECO BIO COSMESI e, dopotutto, una chance non si nega a nessuno! In mancanza di una crema corpo o di un detergente qualunque (prodotti su cui notoriamente mi butto per testare qualche linea), non potevo esimermi dall’acquistare la crema mani. WP_20171126_16_51_25_ProIl suo pack a me piace molto con la sua grafica semplice e il bel tono di verde: di sicuro si presenta in maniera interessante e, se avete i sensi all’erta nel captare tracce di prodotti naturali intorno a voi, catturerà la vostra attenzione. Il formato generoso (100 ml) ed il prezzo piccolo piccolo (€1,99) faranno il resto e nella vostra mente risuonerà quella vocina tanto familiare “ehi! Cosa aspetti?! Prendimi!”. Probabilmente la storia dell’unica cassa aperta è una strategia di marketing finalizzata proprio a farti sostare davanti a COSE DI CUI NON SAI DI AVERE BISOGNO MA CHE IMPROVVISAMENTE CAPISCI DI DESIDERARE. Tornando al pack, probabilmente l’unica pecca è il tappo a vite che, nel caso specifico di una crema mani, è sempre antipatico. Quel che ci piace nella formula sono burro di Karitè, olio di Argan, olio di Nocciolo di Albicocca, estratti di Rosa Damascena, Magnolia, Melissa, Miele, Mirto ed olio di semi di Girasole, Vitamina E, quasi tutto da agricoltura biologica. Quel che non ci piace o che per lo meno ci lascia perplessi è il solito Fenossietanolo e ancor di più Undecane e Tridecane, due ingredienti piuttosto controversi. Oggi ci sono delle certificazioni che ne tollerano tranquillamente la presenza, tant’è vero che la crema è certificata ICEA Eco Bio Cosmesi, ma è piuttosto chiaro che ognuna ha determinati standard in fatto di restrizioni. Per farla breve sono alcani derivanti dall’olio di Cocco e Palma, dunque derivazione vegetale ma comunque ingredienti di sintesi; anche nel nuovo Dizionario EcoBioControl Zago li bolla con un pallino rosso, molto probabilmente perché entrambi scarsamente biodegradabili. Per me non costituiscono un problema, specie in una crema mani low cost, ma ciascuno è inviato a farsi una propria idea leggendo le tante discussioni in merito nei vari forum!

La crema è mediamente densa ed ha un tocco davvero setoso! La sua presenza si percepisce chiaramente addosso creando una sorta di film protettivo, ma nessuna traccia di unto (bene perché in fondo, anche se sono a letto, odio le ditate sulle copertine dei libri)! La profumazione, invece, lascia molto a desiderare! E’, in breve, quello che io definisco “odore da cimitero”, ossia di fiori passati a miglior vita (avete messo in formula Undecane e Tridecane, metteteci anche un Parfum e non se ne parli più)!

La verità? Per €1,99 non è affatto male! Ma decisamente più indicata ad uso scrivania!

SULLA SCRIVANIA…WP_20171018_10_04_53_Pro

Cien Nature_CALENDULA HAND CREAM WP_20171126_16_15_03_Pro

Forse ricorderete, o forse no, che qualche POST FA vi raccontai di come avevo mandato mia madre in missione da Lidl per accaparrarsi tutta la linea Cien Nature e di come, poi, fosse tornata solo con l’olio anti-cellulite e, appunto, la crema mani. In quei giorni avevo casualmente NECESSITA’ di una crema da scrivania e, sebbene si sia dimostrata sin da subito affatto idonea a tale collocazione, sta di fatto che è approdata vicino alla mia tastiera e non se n’è più andata.

Anche in questo caso parliamo di un prodotto estremamente low cost, di cui non conosco esattamente il prezzo ma suppongo non sia di molto superiore ai 2€. Il formato è da 75ml ed il pack, anche in questo caso, è molto grazioso (e più pratico! Ha il tappo a scatto). Certificazione Natrue e formulazione senza troppi fronzoli ma sicuramente più limpida: olio di semi di Girasole, olio di Oliva, Glicerina, burro di Karitè, cera alba, estratto di Calendula, Vitamina E. WP_20171126_16_52_21_ProDiciamo che nel complesso l’esperienza extrasensoriale è estremamente piacevole: se non si eccede nella quantità, lascia la pelle morbidissima ed il suo buon profumo, che alcune ritengono sia simile all’olio anticellulite mentre al mio naso è spiccatamente di Anice, completa il tutto rendendo questa crema performante e goduriosa al tempo stesso. Tuttavia il confine tra “giusta quantità” e “pericolo unto” è piuttosto labile e il più delle volte mi sono ritrovata con la matita che mi sgusciava dalle mani, i tasti della calcolatrice scivolosi ed i fogli che mi restavano incollati (ho la tendenza ad abbondare con le quantità, si sarà capito).

Una buona crema di sicuro, ma decisamente meglio da comodino che da scrivania! Non ho Lidl nelle vicinanze e non conto di ricomprarla, anche perché di buone creme mani ce ne sono a palate, ma non posso far altro che raccomandarla!WP_20171126_16_53_04_Pro

Quel che non posso far a meno di pensare ora è che, se le avessi invertite, sicuramente entrambe sarebbero state nettamente più performanti e questo è un pensiero che si estende all’intero universo della cosmesi: quante volte si boccia un prodotto solo perché malamente collocato nella nostra routine? Quante volte poi si rivela insufficiente o al contrario eccessivo in base alla stagione? E non da ultimo: quante volte un prodotto arriva semplicemente nel momento sbagliato e non si adatta a quelle che sono le nostre precise esigenze, che cambiamo di continuo, a ben pensarci! E allora mi dico: …ma quant’è complicato questo meraviglioso universo?! Quanta fatica per una crema mani!

L.

 

 

 

 

tisanerie mattutine e domenicali

Il piacere di sorseggiare una bevanda calda, un momento di relax, un rituale. Una tisana significa per me tutto questo in primis, seguito dal gusto e dal benessere che essa può apportare al nostro organismo.

Mi piace costruire delle routine, consolidare delle abitudini. Mi da piacere e sicurezza e non lo trovo affatto noioso. Così, al mattino, che sia estate o inverno poco importa: alla mia sinistra c’è una tazza di tisana fumante (decisamente più fumante in questa stagione). Quando scrivo un post, come in questo momento, state pur certi che vicino al pc c’è una tisana a farmi compagnia. Se potessi, lo confesso, in questo periodo della mia vita berrei caffè ad ogni occasione, ma cerco di limitarne l’uso relegandolo ai giorni lavorativi, o a colazione e dopo pasto nel week-end, perché ne bevo troppo, ammetto, ma soprattutto perché non sempre riesco a berlo completamente senza zucchero. Probabilmente è più per limitare lo zucchero che la caffeina.

Una tisana per quel che mi riguarda non ha controindicazioni: ho perso già da qualche anno l’abitudine a dolcificarle e il mio palato oramai si è completamente adeguato a questo standard di sapori. Mi piace averne sempre tante in casa e ogni volta che, andando in qualche negozio ben fornito, ne trovo di nuove e interessanti, non posso esimermi dal comprarne ancora e ancora, non credo abbiate dubbi in proposito. A volte esco dal supermercato e penso: “ma cosa diamine ho comprato per raggiungere questa cifra?!” Guardo lo scontrino e trovo

acqua, tisana, mele, crema corpo, tisana, tisana, pere, scrub. 

Lo scorso settembre ho trascorso un bellissimo week-end in quel di Bologna in occasione del Sana. E se in Fiera non mi sono saggiamente lasciata tentare da nulla causa bagaglio a mano, come potevo resistere dall’andare a fare la spesa al Pam (o alla Pam?) sotto l’Hotel? Io al mattino DEVO avere il mio yogurt greco 0%, il mio frutto, ecc…per cui dovevo andare a procacciarmi la colazione, mica per altro (dovevo inoltre acquistare dei sacchetti trasparenti per il congelatore al fine di poterci infilare quei pochi “liquidi” che eccedevano la mia già strabordante/rotta/esplosiva bag. Lunga storia). Naturalmente la sosta nel reparto tisane è stata inevitabile, capirete bene. Ne ho trovate di davvero interessanti di Yogi, cugine di alcune tisane di cui abbiamo già chiacchierato QUI. Non potevo lasciarle in via Marconi a Bologna, chiaramente.

Yogi_Regolarità

La regolarità dovrebbe essere garantita dalle foglie di Senna, che poi è la base di questa tisana (47%), cui si aggiungono Menta Piperita (22%), Coriandolo (10%), Cardamomo, Menta Romana, Anice, Carvi, Zenzero, Liquirizia, Finocchio e Pepe Nero, il tutto da agricoltura biologica. Un mix, lo vediamo, che dovrebbe andare anche a sostenere quell’universo parallelo e complicatissimo che è il nostro metabolismo (e che io non credo arriverò mai a capire). Associata ad un’alimentazione corretta e ricca di fibre come la mia, questa tisana svolge perfettamente la sua funzione, al punto da decidere di non assumerla continuativamente ogni giorno! Niente paura, non scenderò nei dettagli, vi basti sapere che funziona! All’olfatto la nota predominante, seppur delicata, è di menta; al gusto è una miscela molto bilanciata di menta, anice, finocchio, liquirizia come un po’ tutte le tisane depurative che si rispettino! Ottima!

Yogi_DrenHerbs

Quel che sorprende di questa tisana è l’intenso aroma che si sprigiona all’apertura della bustina: un profumo erbaceo e fresco, con delle note agrumate, di limone in particolare! Il gusto è molto delicato e al mio palato non predomina nessun sapore sugli altri: piacerà anche alle meno avvezze! L’elemento predominante è l’Equiseto (21%), cui seguono Tarassaco, Citronella (10%), Tè Verde, Ortica (8%), succo di Limone disidratato, foglie di Betulla, Menta Piperita, Pepe Nero, Mirto Limone, Menta Romana, o.e. di Limone, Liquirizia, Finocchio, scorza di Cacao. Ciascun ingrediente è da agricoltura biologica ed è stato accuratamente selezionato in un mix rinvigorente e depurativo, particolarmente indicato a drenare i liquidi in eccesso. Per quel che mi riguarda non ho apprezzato questo aspetto e, a parte il gusto decisamente buono e rinfrescante, non posso dire di meglio!

Entrambe le tisane di Yogi sono Gluten e Lattosio free e Vegan! Il loro consumo, mi preme precisarlo, è sconsigliato in caso di gravidanza, allattamento e durante il periodo mestruale!

Maraviglia_Infuso Zenzero & Arancia/Limone

Ora è misteriosamente sparito dagli scaffali, ma fino a poco tempo fa trovavo senza difficoltà questo infuso nel “mio” Ipercoop di fiducia! Delizioso in entrambe le varianti, le ho comprate e ricomprate per oltre un anno! Il gusto fresco degli agrumi si sposa perfettamente con lo zenzero, pungente e dissetante! …e alla fine della tazza….gli ultimi sorsi vi sorprenderanno con una nota piccante intensa e gradevolissima!!

Per le puriste va specificato che la versione all’Arancia contiene un aroma naturale (foglie di Arancio 43%, Zenzero 40%, aroma naturale, radice di Liquirizia, scorze di Arancia, Cardamomo), quella al Limone no (Lemongrass, Zenzero 40%, Mirto Limone, scorze di Limone 5%, radice di Liquirizia, Cardamomo). E mentre la versione Arancia & Zenzero è particolarmente indicata per l’intestino pigro e a sostegno di una corretta digestione, entrambe sono raccomandate come attivatrici del metabolismo, “brucia-grassi” e dunque perfette alleate di dieta & attività fisica! Io non posso dir nulla in proposito perché non ho avuto la percezione di alcuna differenza sostanziale, ma di sicuro le ho trovate ottime e, sì, le rimpiango decisamente!

Contenendo radice di Liquirizia, l’azienda raccomanda moderazione in caso di ipertensione!

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Molte tisane biologiche raggiungono prezzi esorbitanti che, nella maggior parte dei casi, non sono francamente disposta a pagare. Soprattutto considerato il fatto che oramai se ne trovano tranquillamente alcune, come le protagoniste di questo post, buonissime e certificate a meno di 3€ per 12/15 bustine! Dunque occhi aperti anche nel supermercato all’angolo: rimarrete stupefatte nel constatare quanta scelta ci sia oggi dappertutto e per ogni fascia di prezzo! Biologico, oggi, non è più sinonimo di “nicchia” ma è un fenomeno talmente in crescita da essere alla portata di tutti! Che bello poter trovare con molta facilità quel che si desidera senza dover necessariamente spendere una fortuna! Ciò non toglie che io stia attualmente puntandone una che vola verso i 6€ ma, come sempre, questa è un’altra storia perché la tazza qui accanto oramai è fredda e la tisana è finita…

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La combo #9 Beltàbios Argan

Quando ne ho l’occasione, ma soprattutto quando la politica di assortimento degli ipermercati che frequento ha una logica che me lo consente, preferisco ancora acquistare prodotti per la body care in combo, ossia della stessa linea. Un vezzo, niente di più. Poi un giorno vorrei capire come mai i suddetti ipermercati decidano di campionare solo la crema corpo o solo il bagnoschiuma, pur esistendo il suo compagno e potendo potenzialmente aumentare lo scontrino medio (quante di noi infilano nel carrello un bagnoschiuma e, trovando la crema corpo abbinata decidano di acquistarla, pur non avendone stretta necessità? Secondo me molte!). Ma non sono qui a polemizzare, bensì a raccontarvi dell’ultima combo da me utilizzata e dunque della linea “Argan” di Beltàbios.

Torno infatti ad un recente amore proprio perché quella che l’ha preceduta era sempre dello stesso marchio, ma la versione “Riso”, acquistate entrambe nelle mie scorribande primaverili all’Ipercoop.

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Come già detto nel precedente post, Beltàbios è prodotta da SA.ECO.VIT., già papà della ben più nota Bjobj, che chiunque usi prodotti naturali ha acquistato, ci scommetto, proprio perché è stato uno dei primi marchi italiani a comparire sul mercato in tempi non sospetti, agli albori dell’eco-bio nel nostro paese, prima che scoppiasse il boom.

Beltàbios in realtà ha molte più referenze in gamma, ma il “mio” Ipercoop ha avuto la bontà di selezionarne 5: le 2 combo “Argan” e “Riso” e la sola crema corpo alla Camomilla. Di recente ho visto che sugli scaffali sono fioriti anche gli shampoo e l’olio per il corpo “Riso”, dunque la cosa fa ben sperare.

L’olio di Argan, un tempo considerato un ingrediente ricercato e quasi di lusso, oggi è estremamente facile da trovare nelle formulazioni di molti prodotti, al pari di tanti altri oli vegetali; ciò tuttavia non toglie che sia sempre molto apprezzato per le sue innumerevoli caratteristiche, prima fra tutte la spiccata funzione anti-age. Ma non c’è parte del nostro corpo che non possa beneficiarne, dal viso ai capelli, passando da unghie, ciglia ed il corpo tutto. Del resto, se l’albero di Argan è soprannominato “albero della vita” ci sarà un perché. Non è il mio olio preferito, che rimane storicamente l’olio di Cartamo per la sua peculiare affinità con la mia pelle, ma come non amarlo?

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Fregio di Palazzo Stoclet, Klimt. L’Attesa L’Albero della Vita L’Abbraccio

Beltàbios Natural Cosmetics_Argan Bagno Doccia

WP_20171112_06_53_50_ProWP_20171112_22_24_26_ProI bagno doccia sono prodotti sempre un po’ bistrattati, a cui si da poco peso e per cui non si vuole mai spendere. <<Ma si, è un prodotto a risciacquo, quel che può fare o non fare alla pelle è relativo>>, quante volte ci siamo imbattuti in questo ragionamento? Eppure, se è innegabile una certa logica, è pur vero che l’equilibrio della pelle spesso è proprio legato ad un buon detergente, che non sia troppo schiumogeno e aggressivo e che svolga la sua funzione nel suo totale rispetto. E se il dermatologo ci consiglia di non eccedere nei lavaggi io penso che, accidenti, il piacere/dovere di una sacrosanta doccia non me lo nego ma faccio in modo che sia il più dolce possibile. Ebbene, questo bagno doccia lo è.  Oltre ai tensioattivi di routine contiene, appunto, olio di Argan da agricoltura biologica e Vitamina E. Il suo profumo è dolce e avvolgente, ne basta una piccola quantità e fa una discreta schiuma. Proprio per la sua buona resa, sopravvive di qualche applicazione alla crema corpo, cosa tuttavia piuttosto frequente nelle combo! Che altro aggiungere? E’ un prodotto vegano certificato ICEA Cosmesi Naturale e Nickel tested!

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WP_20171112_06_57_34_ProWP_20171112_22_24_42_ProStesse certificazioni anche per la sorellina Argan Crema Corpo! Assodato il fatto che, se fosse anche di 50 ml in più, saremmo tutti più felici…rimane comunque un ottimo prodotto! Contiene olio di Semi di Girasole, Burro di Karitè, olio di Argan, estratto di Equiseto, olio di Jojoba e Vitamina E. Una crema bianca con una texture perfettamente adatta al pack in tubo, dunque né troppo liquida né troppo corposa. Per formulazione ed ingredienti non griderei al miracolo, è piuttosto comune, ma comunque l’estratto di Equiseto è carino e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, dovrebbe coadiuvare l’olio di Argan sotto l’aspetto dell’anti-aging. Inoltre dona tono e compattezza: non è infatti difficile rintracciarlo in prodotti anti-cellulite e questo, si sa, non può che farci contente (anche se, devo ammetterlo, senza il supporto di altri ingredienti ed in queste quantità modeste, io non ho potuto apprezzare nulla in proposito). E’ senza dubbio una buona crema per la mezza stagione, ma con l’approssimarsi dell’inverno si stava via via dimostrando sempre meno sufficiente alle mie esigenze e, nelle ultime applicazioni, l’ho supportata abbinandola ad un olio corpo. La profumazione, ripeto, è ottima ma poco persistente: applicata la sera prima di andare a letto, al risveglio non ne rintracciavo più alcun sentore né addosso né sul pigiama, ad esempio. La linea “Riso” invece, mi pare di ricordare che fosse più duratura!

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La combo mi è piaciuta, non posso dire il contrario, considerato anche l’ottimo prezzo (sotto i 12€) e la buona reperibilità ( mi pare di aver intravisto un cofanetto anche da Acqua e Sapone): il pack è bello e affatto cheap: dotati di scatole in cartone, si prestano perfettamente anche per qualche regalino natalizio!! E, fidatevi, piaceranno anche alle meno avvezze ai prodotti naturali!

L.

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la mia cellulite è (in)differente

Cellulite. Di nuovo.

La nemica n.1 di molte donne: personalmente non le attribuisco tanta importanza…potrei tranquillamente relegarla al terzo o quarto posto nella mia personalissima ENEMIES CHECK-LIST, pensate un po’.

Ciò non toglie che la odi. Profondamente.

Ma se la maggior parte delle donne intensifica i trattamenti in primavera, quando all’improvviso realizzano che di lì a pochi mesi esporranno le loro vergogne su qualche spiaggia assolata, è in autunno invece che mi prende l’ossessione (semmai ci fosse un periodo dell’anno in cui non ne sia affetta). Francamente non credo nel miracolo dell’ultimo minuto e penso fermamente che la cellulite, come qualsiasi altro inestetismo, vada costantemente monitorata ed i trattamenti debbano essere quotidiani e perfettamente integrati in ogni beauty routine che si rispetti. A farla breve: il prodotto anti-cellulite va messo ogni giorno, come si fa abitualmente con l’idratante. Al tempo stesso un corretto regime alimentare, la giusta quantità di acqua e una normale attività fisica sono da considerarsi “la routine” e non una fase estrema d’emergenza in vista della prova costume.

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foto di repertorio

Filippica terminata, torniamo a noi.

Probabilmente l’ossessione autunnale anti-cellulite dipende dal fatto che in estate, mi piaccia o no, sono costretta a ridurre all’osso qualsiasi trattamento che preveda l’utilizzo di oli e creme, per quanto leggeri possano essere: le temperature estive raggiungono spesso livelli proibitivi e generano il rifiuto di applicare qualunque cosa dopo il sollievo della doccia, specie se come me vi infiliate in macchina (priva di clima) poco dopo le 3 del pomeriggio, sotto un sole cocente.

Proprio in vista di questo disagio da scioglimento della persona, quest’anno mi sono furbescamente accaparrata con largo anticipo una crema estremamente amata e che, non a caso, ha quell’effetto freddo che avrebbe potuto donarmi un po’ di sollievo e permettermi di portare avanti i miei trattamenti anche col solleone. Era infatti il 30 Giugno ed io esibivo trionfante il mio tubo nuovo di zecca, come una novella Statua della Libertà con la sua bella fiaccola.

La cellulite, tuttavia, ha mille risorse e molti amici: può contare sulla pigrizia, l’indolenza, la gola….e il caldo. Perché, a volte, l’effetto ICE nulla può contro le temperature delle estati pugliesi.

ALKEMILLA_90-60-90 ICE

Chissà se c’è qualcosa che io possa dire di questa crema che non sia già stato detto milioni di volte, tanto è amata. La sua sempre celeberrima sorella Termoattiva 90-60-90 la usai un milione di anni fa e non riscosse un gran successo: l’effetto caldo era per me davvero tanto intenso dal preoccuparmi che potesse nuocere ai miei capillari, dunque venne destinata all’addome e consumata nel corso dei secoli.

La versione ICE nasce infatti, per tutte coloro che abbiano pelli delicate e fragilità capillare. La sua formulazione vede ingredienti dall’immediato WP_20171105_14_16_20_Proeffetto rinfrescante (il Mentolo in pole-position, ma anche estratti di Eucalipto e Menta Piperita), abbinati a oli di Mandorle Dolci e Sesamo, Burro di Cacao, estratto di Aloe Vera per un alto grado d’idratazione e, naturalmente, una componente drenante e lipolitica (Caffeina ed estratti di Ginepro, Melissa e Limone). Di sicuro un prodotto estremamente completo per prendersi cura della pelle a 360°! E’ Nickel-Cromo-Cobalto tested e vanta svariate certificazioni (AIAB, Leaping Bunny, Cosmetici QC). Poi Alkemilla mi piace sempre tanto, lo sapete!

Si presenta come una crema bianca e compatta, dalla profumazione così gradevole da non farvi rimpiangere il vostro abituale idratante profumato. Al naso la nota fresca c’è, ma non è predominante. Si lascia stendere e lavorare agevolmente consentendo un lungo massaggio ed è confortevole e nutriente.

Già, …ma qualcosa non ha funzionato!

Ancora una volta sono stata vittima delle mie macchinazioni ed il mio, in apparenza, perfetto piano estivo anti-cellulite si è rivelato un flop! Il fatto è che la sua texture è davvero un po’ troppo ricca, rendendola poco sopportabile, anche in piccole quantità, con 40° all’ombra….senza contare che il massaggio necessario a farla assorbire era improponibile (il massaggio genera ulteriore calore….ed inoltre…chi aveva le energie per farlo, in una condizione in cui anche il solo respirare costa fatica e tu vorresti dormire sul pavimento? …se non fosse caldo anch’esso, s’intende).

E l’effetto ICE, vi chiederete? Beh, svanito. La temperatura corporea era probabilmente tanto alta da non farmelo minimamente percepire, benché abbia tentato, inutilmente, di tenerla in frigo, tra lo yogurt greco e le fette biscottate (si, le tengo in frigo e non chiedetemi il perché).

Presa coscienza dell’impossibilità di usarla, l’ho riposta in attesa di Settembre e con esso di temperature più accettabili. L’idillio, tuttavia, è durato poco: se con le prime brezze fresche il sollievo era una goduria…con il lento ma costante abbassarsi delle temperature, mi ritrovavo tremante nel letto: insomma, la tempistica non è il mio forte! Dunque non fate come me ed usatela in primavera avanzata e cercate di finirla non oltre Settembre, credetemi, soprattutto se siete freddolose e mettiate le lenzuola di flanella già al 7/10, storia vera.

Per l’effetto anti-cellulite non posso dire di aver riscontrato chissà che differenze! O sto diventando troppo pretenziosa io oppure le aspettative erano troppo alte considerata la fama di questa crema, non saprei. Ma non mi ha convinta affatto, non mi ha dato percezione di alcun miglioramento sotto nessun punto di vista! La mia pelle non era più compatta, tonica, levigata del normale e me ne dispiaccio, anche perché il prodotto ha un suo costo, accessibile e giustificabile, per carità, ma pur sempre di circa €23 che non crescono sugli alberi!

Il fatto che, poi, l’anticellulite in uso ora mi stia dando buone soddisfazioni da subito, beh….mi fa saltare all’occhio l’evidenza che la 90-60-90 con me  non abbia funzionato, touché….ma questa, ne converrete, è un’altra storia.

Ad ogni modo l’interrogativo è: ora che l’ho recensita e fotografata e posso finalmente tagliare il tubo e finire gli ultimi residui…chi avrà il coraggio di farlo visto che sono già in modalità Siberia?

L.

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“lasciami rimanere.”

Esther Hammerhans ha deciso di affittare una stanza di casa sua. E’ una donna sola e il vuoto lasciato da suo marito Michael grava sulla sua esistenza come un macigno.

<<Michael vorrebbe che tu trovassi qualcuno e lo baciassi. Se fosse qui ti ordinerebbe di farlo immediatamente.>> Se fosse qui, pensò Esther mentre appallottolava il bacio di Beth e lo gettava nel cestino, se lui fosse qui, accidenti, non ne avrei bisogno>>

Ben presto si presenta alla sua porta Mr Chartwell, intenzionato a vivere lì, stravolgendone l’esistenza.

<<La varietà>> sentenziò, deliziato da quello che stava per dire <<è il dado della vita. A volte si vince, a volte si perde.>> si girò leggermente verso di lei <<A volte si vince, a volte si perde. Però, Esther, non puoi non giocare.>>

Vedete, a Mr Chartwell quella sistemazione torna davvero utile. Gli serve un posto piuttosto vicino alla sua attuale occupazione, per andare e venire comodamente. Mr Chartwell è impiegato al servizio di Sir Winston Churchill.

<<Sto per andare in pensione, il mio lavoro è finito. Non ho impegni futuri a cui guardare, qualcosa su cui ho sempre fatto affidamento per tirare avanti, la speranza che farò meglio, che riparerò agli errori, che alla fine ti sconfiggerò. Non più. Questa volta non ho più tempo. Che crudeltà da infliggere a un uomo.>>

L’inquilino di Esther è davvero un tipo bizzarro. Oscura la stanza mettendo la sua ingombrante figura davanti alla finestra; dorme nel corridoio, con l’imponente mole addossata alla sua porta; Mr Chartwell mette le pesanti zampe sulle sue spalle, il suo testone in grembo; mastica pietre in un angolo della stanza. Mr Chartwell è solitudine, angoscia, depressione.

<<Esther teneva lo sguardo fisso, cieca a tutto. Era sdraiata sulla sua metà di materasso. Con una mano esplorò l’altra, che si rivelò un dizionario della perdita.>>

Mr Chartwell è il famoso cane nero di Churchill, contro cui ha lottato per gran parte della sua vita. Vorace e fedelissimo, l’ultimo amico di molti. E’ l’estate del 1964, Churchill sta per congedarsi da Primo Ministro ed intanto Esther si strugge di nostalgia.

Visionario e penetrante, “Il cane nero” è un viaggio nel lato oscuro della mente e del cuore, è la paura che prende forma e si fa strada in casa e nella vita: “a volte si vince, a volte si perde”…ed Esther e Churchill ce la faranno?

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Davvero bello, non pensiate sia una lettura triste o pesante! Un tema delicato in una visione del tutto innovativa, che non manca di un pizzico di humor!

<<Ci sono giorni, come questo, che trovo invitanti quanto una prima colazione a base di funghi velenosi.>>

L.

WP_20171029_07_21_13_Pro“Il cane nero”,
R. Hunt
edito da Tea, 250 pag., prezzo di copertina €11,00

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

3 volte NO!

Io, la regina della suspense.

Se v’interessa semplicemente sapere se l’olio anti-cellulite di Cien Nature ha sortito gli effetti sperati, beh…vi risparmio la fatica di proseguire oltre nella lettura del post: per quel che mi riguarda NO. Anzi: NO, NO e NO.

Se, invece, potrebbe interessarvi anche il perché io lo trovi comunque un buon prodotto che ho usato (e presumo che continuerò ad usare ancora per qualche giorno) con piacere, non ci sono scorciatoie.

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Sono passati molti mesi da quando, felice come il primo giorno di ferie, mettevo le mani su queste tre confezioni di Anti-Cellulite Oil Birch di Cien Nature e postavo questa foto sulla pagina FB di Biomirta (era esattamente il 10 Marzo): avevo inviato mia madre in missione punitiva alla Lidl con il compito di acquistare l’intera linea Cien Nature….peccato che ci fosse solo la crema mani e, appunto, l’olio anti-cellulite, SOB. Ugualmente soddisfatta perché, capite, un prodotto di questo tipo è sempre una gioia, mi sono buttata a capofitto nell’impresa di testarlo.

Religiosamente mattina, pomeriggio e sera, come fosse un antibiotico, l’ho massaggiato col freddo e col caldo, a casa o in palestra, prendendomi solo qualche giorno di libertà quando le temperature erano così alte che, persino io ho rinunciato ad applicare alcunché.

Se mi è piaciuto da utilizzare? SI, moltissimo. Sono una patita di oli e questo prodotto racchiude in sé molte caratteristiche che amo e ricerco per la mia body care…

WP_20171022_15_11_53_ProAnzitutto è un olio ricco, si percepisce subito che ha una texture quasi perfetta! E’ denso ma non al punto tale dal renderlo difficile da distribuire (su pelle bagnata, come sempre). La sua composizione, infatti, conferma quanto detto: olio di semi di Girasole, di Albicocca, di Babassu, di Avocado, di Mandorle Dolci, di Soia, estratti di Betulla, Rosmarino e Calendula, coenzima Q10 e Vitamina E. Una formulazione davvero completa e ricercata, dal punto di vista del trattamento inteso come idratazione e nutrimento, ma anche con un’attenzione particolare alla questione anti-age e, ovviamente, alle imperfezioni da cellulite. Di sicuro tra gli oli da me utilizzati è uno dei più ricchi!

Il suo bel colore giallo vibrante è dato, suppongo, dal Q10: quanti prodotti così low cost possono annoverarlo in formula? Certo, perché non è da sottovalutare il fatto che costi meno di 4€ per 100ml e non abbia nulla da invidiare ad oli che costano cinque volte tanto!

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Anche il suo aspetto è tutt’altro che cheap: è inscatolato (seppur inutile, molto spesso questo “servizio” ha un certo impatto sul costo finale, ….e anche sull’ambiente a voler essere precisi!), la boccetta è in vetro con etichetta plastificata (cosa assolutamente essenziale per ogni prodotto che si debba usare con mani bagnate e unte!) che gli garantisce un aspetto dignitoso (di più!! Come se fosse nuovo) dall’inizio alla fine! L’erogatore è in plastica robusta, funziona perfettamente, preleva fino all’ultima goccia di prodotto ed ha anche un comodo tappino, se dovesse malauguratamente perdere (cosa mai successa)! Persino la grafica è bella: insomma, quelli della Cien Nature col packaging ci sanno proprio fare!

Ebbene, composizione di tutto rispetto, confezione ideale, basso costo, persino certificato Natrue…..altro? Si: grande comfort!! La gradevolezza di utilizzo è un altro suo punto forte! Già detto: texture ricca al punto giusto, ottima performance durante il massaggio ed ha anche un profumo gradevolissimo! Il post-doccia è una goduria per i sensi ed invita a prolungare il massaggio, cosa che fa sempre bene!!

La pelle ne risulta morbidissima, idratata a dovere ed il suo bel colore le conferisce in un certo senso anche un aspetto più radioso….e allora quale sarebbe il problema?! Perché, potreste chiedervi, l’ho bocciato?

E’ presto detto: perché è, teoricamente, un anti-cellulite…ed io mi aspetto in primis un risultato tangibile sotto il profilo della compattezza, della pelle a buccia d’arancia, della ritenzione. Un anti-cellulite deve funzionare per quello che è: per quanto mi riguarda, non ho visto risultati. Nonostante l’uso certosino e fermo restando una dieta equilibrata, una regolare attività fisica e una giusta assunzione di acqua, a parte il piacere nell’usarlo, non mi ha dato altro.

Ovviamente la pelle ha un bell’aspetto, perché se ben idratata non può non averlo in fondo! Ma un comune olio di Mandorle potrebbe portare i medesimi risultati. Non nego che il mix di oli ed estratti lavorino in sinergia e diano quel boost in più rispetto ad un comune idratante, ma non al punto tale da ritenerlo realmente efficace per il trattamento mirato degli inestetismi, mi spiace!

Naturalmente, visti il basso costo e la grande piacevolezza di utilizzo, se dovessi imbattermi in un Lidl (cosa difficile perché non è presente nei paesi in cui bazzico per i miei giri di shopping), potrei acquistarlo nuovamente! Magari potrebbe essere un valido supporto ad altri trattamenti più mirati dal punto di vista della cellulite, ma che peccano in qualità emollienti ed elasticizzanti!

Solita noiosa, boccio un prodotto con cui tutte si trovano bene!

L.

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da 100 a 10 senza passare dal VIA!

Non voglio apparire bella. Voglio esserlo.

Questo è quello che ho maturato da una decina d’anni a questa parte ed è questa consapevolezza che mi guida in tutto quello che faccio. Non compro il tale vestito perché mi fa sembrare magra. Io voglio esserlo. Non voglio che il mio viso appaia bello e armonioso. Voglio che lo sia. Ed è proprio la banalità di questo desiderio a renderlo, spesso, irraggiungibile. Già, perché se ci pensate, non bisognerebbe far altro se non ridurre il superfluo, guardare all’essenziale, utilizzare solo quel poco che basta a valorizzare, pur rimanendo noi stesse protagoniste assolute e non il make-up. Quante volte ci siamo sentite dire: “che bel trucco hai!!” e non “che bel viso hai!!” e, in fondo, ne siamo state anche contente! Tanto tempo fa ho capito che questo non mi bastava più. Per quanto io amassi il make-up, nel senso più ampio e completo del termine, beh…amavo di più me stessa. Volevo tornare indietro ed imparare a piacermi di nuovo come ero e non come abilmente mi mascheravo. Così, dall’oggi al domani via l’ombretto! Poi è stata la volta di matita e eye-liner….poi ancora del mascara….e del fondo….e niente per le sopracciglia…e piano piano nel corso degli anni sono passata da 100 prodotti utilizzati a 10, ma tanto per esagerare e fare cifra tonda: potrei usarne la metà, volendo. E’ stato scioccante, all’inizio…e poi divertente….e che sollievo, infine!

Se ti secca essere vista senza trucco e tu stessa stenti a riconoscerti e fuggi gli specchi…beh: è giunta l’ora di fare inversione e tornare al tempo in cui il trucco ti abbelliva ma non ti sostituiva. Se il pensiero di applicare questo e quello ti pesa, e ancor di più il monitorarlo, ritoccarlo, struccarlo ….la festa è finita… e i trucchi se ne vanno.

Non è solo una questione di tempo e praticità: per realizzare il mio make-up posso impiegare 5 minuti come mezz’ora, se ho tempo e voglia (ricordiamoci che rimane sempre un gioco bellissimo, se siete voi il MASTER). Oggi quel che mi basta per sentirmi perfettamente a mio ago, in giorni feriali e festivi, a Natale come in un qualunque venerdì, si può sintetizzare così:

  1. Polvere di Perla. Mi piace applicarla sul contorno occhi, a metà strada tra il trattamento (per conoscere i suoi molteplici benefici, clicca QUI) e l’effetto opacizzante e rischiarante di una polvere cosmetica! Ce l’ho da un po’ e volevo inventarmi un modo per poterla utilizzare quotidianamente visto che mi ero resa conto di averla accantonata! Piace a me e al mio contorno occhi! Modificate in Lumia Selfie
  2. Correttore. Questo, ad esempio, è uno di quei prodotti che continuo ad adoperare (e non sempre) solo perché ce l’ho e mi dispiace lasciare inutilizzate le cose (compro molto, è vero, ma finisco sempre tutto!). Quello che mostro in questo post è il Fairly Light di Elemental Beauty, comprato un milione di anni fa, naturalmente in full size, non sia mai che un giorno tutti i correttori del mondo finissero ed io rimanessi senza. Oggi, per i miei gusti, è un po’ troppo coprente e la polvere grossolana. Ma se steso in piccole quantità con un pennello non troppo fitto (trovo ideali i pennelli angolati da Blush/Highlighter), l’effetto non è poi così male! In caso contrario tende ad evidenziare le linee d’espressione, ma solo dopo un bel po’ di ore: occhiaie tutta la vita ma MAI effetto incartapecorito, vi prego!! E poi quell’ombra sotto gli occhi non è tremendamente seducente?Modificate in Lumia Selfie
  3. Cipria. Ad essere onesta la cipria potrebbe in tutta tranquillità sostituire completamente il correttore e molto spesso lo fa. E’ il primo, vero elemento che, oggi, non può mancare nella realizzazione del mio make-up. Se esistesse un prodotto realmente indispensabile…ecco, sarebbe proprio lei. Attualmente continuo ad usare con soddisfazione la Radiant Fusion Baked Powder 02 di Kiko (ricordate? Ne avevo già parlato di recente QUI….) e credo che la userò ancora per molto perché non solo dura tanto ma, approfittando dei saldi estivi, ne ho presa un’altra di scorta (sempre per il principio: vuoi vedere che tolgono qualunque cipria dal mercato e poi, oh mio Dio, come farò??). Il risultato che voglio ottenere, e che di fatto solo una cipria può garantire, è uniformare il colorito, cercando di mitigare rossori e qualche imperfezione. Nient’altro. Non cerco coprenza, non desidero un’incarnato perfetto: quel che voglio è avere una bella pelle, nei limiti delle mie caratteristiche e possibilità. E questo si può ottenere solo lavorando sulla skin-care. Se la mia pelle non sta bene quel che m’interessa è aiutarla a star meglio e non far sì che appaia bella. Inoltre la consapevolezza di non poter contare su un fondo coprente fa si che si riesca a controllare quel fatidico impulso in preda al quale ci si distrugge, inutilmente, la faccia quando andiamo in cerca davanti allo specchio di brufoli e/o punti neri non visibili ad occhio nudo (prima) o perlomeno ad essere meno cruente! Naturalmente nei giorni in balìa di nemici ed imperfezioni, maledico me stessa e la mia continua voglia di concretezza!Modificate in Lumia Selfie
  4. Terra. Ritengo che sia, anch’essa, una componente potenzialmente indispensabile. Dopo aver reso l’incarnato uniforme, infatti, si presenta l’esigenza di andare a scolpirne nuovamente i volumi in quanto l’effetto precedente ha appiattito il viso rendendolo una sorta di disco lunare (si spera senza crateri). Non faccio un vero e proprio contouring, è una pratica in cui non credo particolarmente e non m’interessa: mi basta far riemergere gli zigomi dall’appiattimento e poco altro, senza contare il fatto che mi piace portare l’ombreggiatura fin quasi alle tempie, in maniera molto sfumata, s’intende! La gemella di questo duo di Alverde (20 Sunny Bronze) l’ho mostrata in un post giurassico, in cui più o meno ribadivo questa mia attuale tendenza a ridurre il make-up: non è la stessa, è solo l’ultimo pezzo delle mie scorte DMmiane quando mi trovo all’estero pensando che in Italia non sarò in grado di reperire una terra, ovviamente…quindi perché non comprarne 2 o 3 di scorta, non si sa mai? Grazie al cielo è l’ultima e si appresta, lentamente, alla fine.Modificate in Lumia Selfie
  5. Blush. Sono perfettamente a posto anche solo con la terra, ma un tocco di blush non si nega a nessuno! E’ un cosmetico di cui non faccio largo uso: ne ho alcuni in polvere libera che tuttavia in questo periodo della mia vita trovo scomodo adoperare (da “luna” a Heidi è un attimo!), mentre il n.02 di PuroBIO mi piace molto, per la facilità di utilizzo, il suo colore elegante e discreto, la modulabilità nell’applicazione! Da quando mi è stato omaggiato in occasione di un corposo ordine, lo uso sempre o meglio: lo uso ogni qual volta decida d’indossare un blush!Modificate in Lumia Selfie
  6. Illuminante. Di nuovo, niente di assolutamente indispensabile, ma riconosco che lo uso paradossalmente più spesso del blush! Non sono una highlighter-addicted e non mi piace particolarmente uscire abbagliando i passanti, ma un velo nella parte alta dello zigomo, sebbene non fondamentale, fa tuttavia la differenza. Questo in particolare, la Illuminismo di Neve Cosmetics, mi piace per la sua aurea luminosa ma discreta! Lievemente iridescente, è una polvere fine che si amalgama perfettamente alla base, senza creare inquietanti sgommate glitterate, per carità! L’arcata sopracciliare, l’angolo interno dell’occhio, l’arco di cupido non ne vedono traccia quasi mai; il naso, poi, neanche a parlarne!Modificate in Lumia Selfie
  7. Primer. Ho acquistato il Pr1mer Loose Powder di PuroBIO per destinarlo al trucco labbra, ma l’esperimento non è ancora riuscito: applicato come base non solo rende difficoltoso e stentato il tratto della matita, ma il rossetto s’impasta e anche la superficie del bullet ne esce un po’ malconcia, quasi graffiata. Applicata sulla bocca truccata devo necessariamente sporcare un pennello o le dita, cosa che detesto, e cmq l’effetto impastato rimane! Applicarlo con un pennello frapponendo una velina tra esso e le labbra truccate….non funziona lo stesso perché il prodotto non si trasferisce affatto, non so come facciano tutte coloro che dicono di utilizzare questo metodo!! Allora l’ho riciclato come finishing-powder per cercare di limitare l’insorgere di sgradite aree lucide, ma in piccole dosi e solo su fronte e naso! Funziona? Naaaa, ed inoltre ho il sospetto che mi crei qualche imperfezione se usato in maniera continuativa! Tuttavia per il principio ce l’ho e lo uso, m’inventerò qualcos’altro!Modificate in Lumia Selfie
  8. Lip Locker. Mi piace utilizzarle, non ne ho fatto mai un mistero! E se da un lato mi illudo che possano effettivamente contenere l’esondazione di un rossetto dai bordi, dall’altro amo soprattutto l’effetto ottico che regalano! La 44 Phantom di PuroBIO non fa né una cosa né l’altra: è una matita cerosa perfettamente trasparente e, dal mio punto di vista, piuttosto inutile! La Ghost di Nabla non è quasi mai la mia prima scelta, in genere le preferisco una matita correttore da sfumare come la n.436 di LadyLya, ad esempio! Ma la mia preferita resta ad oggi ancora Perfettina di Neve Cosmetics che, nome antipatico a parte, mi piace un sacco come tono di beige lievemente luminoso, adorabile per il contorno esterno delle labbra!Modificate in Lumia Selfie
  9. Matita contorno labbra. Alle volte possono fare la differenza sulla resa stessa del rossetto che si andrà ad applicare successivamente, altre volte invece possono essere bypassate senza troppi problemi! Tutto dipende, appunto, dal rossetto prescelto! Ad ogni modo se avete il colore adatto è sempre buona norma applicarla per delineare al meglio il contorno naturale delle labbra, specie in presenza di colori vistosi o molto scuri. Mi capita molto di rado di utilizzarle su tutta la bocca al posto del rossetto, anche se alcune hanno una tale scrivenza e pigmentazione da non farlo rimpiangere! Ne ho diverse, ma le mie preferite restano le Pastello di Neve Cosmetics: offrono probabilmente la più ampia gamma di colori ad oggi sul mercato ed hanno una buona resa e un piccolo prezzo! Se posso farne a meno? In alcuni casi proprio no!! Una buona matita salva un rossetto mediocre, tenetelo a mente!Modificate in Lumia Selfie
  10. Rossetto. Il sovrano incontrastato del make-up! Persino una base così semplice acquista carattere con un bel colore sulle labbra! Questa, lo sapete, è la mia fissa degli ultimi anni, dopo averne passati tanti senza poterne usare a causa dei cattivi ingredienti della cosmesi tradizionale che avevano ridotto le mie labbra a 2 Gran Canyon (perfettamente guarite dopo il passaggio al naturale….e pensare che a suo tempo mi rivolsi, inutilmente, anche ad un dermatologo! Ma questa, ne converrete, è un’altra storia). Il rossetto per quel che mi riguarda, è l’aspetto giocoso e divertente del trucco ed è anche il mio modo per osare col colore senza per questo stravolgere la mia faccia: indubbiamente con o senza rossetto la differenza c’è…ma un occhio truccato ed uno struccato sono due mondi opposti!! E’ questo quello che intendo! Ne ho tanti, li adoro, sono in fissa con il rosso ma non ci spendo mai grandi cifre (per me 10/12€ sono un prezzo onesto e quasi sempre il massimo che io decida di spendere), non vi dico niente di nuovo! Un viso semplice e in ordine e un bel colore intenso sulla bocca è il mio concetto di make-up, oggi.Modificate in Lumia Selfie

Questo decalogo è stato per me il pretesto per parlare ancora una volta della dipendenza da make-up e del non accettarsi, un tema che mi è sempre a cuore. Vorrei sottolineare che non c’è proprio nulla di sbagliato nell’usare tanti prodotti ricreando un trucco molto intenso ed elaborato, se questo vi diverte! Il gioco è alla base di tutto, ma quando vi accorgete di rifiutare di uscire per 5 minuti a prendere un caffè perché dovreste impiegare 1/2 ora per prepararvi allora le cose stanno cambiando ed il gioco stesso non è poi così divertente. Se poi la gente da struccata stenta a riconoscervi, io qualche domandina me la farei! Penso che il make-up sia uno strumento preziosissimo per migliorarci e possiamo farlo nel pieno rispetto di quello che siamo, tutto qui. E poi perché crearci nuove costrizioni quando la vita ce ne offre già così tante?

Have fun!

L.

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Gently vince…ancora! (hair care da meno di €5)

La scorsa settimana abbiamo assistito all’epico scontro tra Gently e Natura Bella, figli quasi gemelli di Pierpaoli, già padre di tanti altri marchi della grande distribuzione, tutti degni di nota e consigliati per l’ottimo rapporto qualità-prezzo (leggi: se li trovaste in giro, comprateli)!

Alla fine dell’avvincente sfida e in base a quelle che sono le mie esigenze (e anche i miei metri di giudizio di un prodotto naturale per la cura della persona) ho assegnato la vittoria a Gently, è vero, ma c’è anche da riconoscere  che il tutto si sarebbe potuto chiudere quasi in parità poiché le differenze sono davvero delle bazzecole! Tuttavia c’è ancora una carta vincente, un asso nella manica di Gently che fa definitivamente pendere l’ago della bilancia in suo favore: la hair care.

A differenza di Natura Bella, infatti, la gamma Gently può contare anche su uno shampoo e un balsamo. E mentre il primo è sì un buon prodotto ma nulla per cui perdere il sonno….il secondo…beh…è un signor balsamo e davvero non dico niente di nuovo perché la sua fama lo precede!

GENTLY_SHAMPOO DELICATO LAVAGGI FREQUENTI

WP_20171007_18_48_43_ProMa andiamo con ordine! Lo Shampoo Delicato è nell’aspetto del tutto identico al Bagno Doccia, stesso formato da 500 ml, stesso PAO di 12 mesi, stesso pack cilindrico semi-trasparente con tappo verde! Anche la grafica è la medesima ma l’etichetta questa volta è gialla (dunque non afferrate la prima bottiglia che vi capita a tiro)!

Il prodotto è dermatologicamente testato su pelli sensibili, Nichel-Cromo-Cobalto tested, senza parabeni, fenossietanolo, saponi alcalini, alcool, coloranti, SLES e PEG. E’ inoltre certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny. Così come gli altri detergenti in gamma, anche lo shampoo contiene in formula Olivamidopropyl  Betaine, un tensioattivo a base di Olio di Oliva biologico, oltre che estratto di semi di Lino (grandi amici dei capelli) da agricoltura biologica.

Dopo aver consumato 3/4 dell’intera confezione, che equivale cmq ad un quantitativo ben più abbondante di un formato standard di shampoo, posso dire di essermi fatta un’idea!WP_20171007_18_49_51_Pro

Si presenta come un gel piuttosto liquido ma che non comporta alcuna noia nell’utilizzo (per intenderci, non di quelli che versi sul palmo della mano e nell’atto stesso di portarla alla testa ne perdi metà nel lavandino! E’ liquido ma giunge a destinazione, per così dire)! Ha un profumo delicatissimo e lievemente agrumato, niente comunque che sia rintracciabile sulla chioma dopo il lavaggio! Nulla che non possa piacere, tanto è neutro! Lava piuttosto bene, fa schiuma, non è aggressivo e non secca cute e capelli. Tutto nella norma! Come anche nella norma sono i capelli post-lavaggio: niente di straordinariamente morbido, lucente, disciplinato! Uno shampoo perfettamente nella media, buono ma non indimenticabile! Personalmente ho sentito di tanto in tanto l’esigenza di alternarlo ad altri prodotti, ma se non avete particolari esigenze è sempre utile da tenere in casa come shampoo d’emergenza se siete al verde e non potete fare un ordine o anche semplicemente per lavarci i pennelli!

GENTLY_BALSAMO PER CAPELLI

Già il fatto che si presenti in una confezione rosa lo rende simpatico; trovarci il WP_20171007_18_50_30_ProBehenamidopropyl Dimethylamine/magico condizionante al terzo posto poi vi convincerà definitivamente ad acquistarlo!! Chi ha avuto già la sventura di leggermi sa che la presenza di questo condizionante è per me il requisito fondamentale per l’acquisto di un balsamo: il fatto che sia presente in formula è garanzia di un prodotto performante!

Come sopra: dermatologicamente testato, privo delle solite schifezze tanto care alla cosmesi tradizionale (e ben più costosa) quali siliconi, parabeni, fenossietanolo, alcool etilico, PEG e coloranti. Nichel-Cromo-Cobalto tested, farà felice anche le chiome vegane poiché certificato Vegan oltre che ICEA Eco Bio Cosmesi; solito PAO di 12 mesi e 200 ml di prodotto!

La confezione non è affatto cheap, è robusta e ben fatta oltre che perfettamente adeguata alla consistenza del prodotto stesso che è mediamente cremoso tanto da fuoriuscire facilmente dal tubo senza però scivolare via! Colore bianco e profumo fresco di pulito!  Pochi ingredienti ma che funzionano alla grande: burro di Karitè, olio di Semi di Girasole, estratto di Riso, tutti da agricoltura biologica, oltre che Pantenolo e proteine idrolizzate del riso.

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Purtroppo nel periodo in cui l’ho utilizzato, non ho mai avuto tempo e modo di tenerlo in posa proprio come se fosse una maschera: sono sicura che avrebbe dato risultati eccellenti! Già il solo distribuirlo su radici e lunghezze e lasciarlo giusto il tempo di massaggiarli e pettinarli mi ha stupita! Capelli al tatto immediatamente disciplinati e facili da districare: il pettine afro scorre senza intoppi e senza fare troppe vittime (naturalmente con le dovute cautele! Io tratto i miei capelli con estrema gentilezza e mi prendo il mio tempo…non per niente odio andare dal parrucchiere dove pensano di poterli pettinare in due minuti e per giunta partendo dalla radice!!! Ma questa è un’altra storia)

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Come mia abitudine ho usato una piccola quantità di balsamo per lo styling, mischiato a gel d’Aloe Vera per assicurarmi ricci morbidi al tatto ma definiti e lucidi! Sebbene non sia il miglior balsamo in assoluto che abbia mai provato, non credo che ad oggi esista sul mercato un prodotto altrettanto valido al prezzo irrisorio di 1,99€! E’ il tipico prodotto da tenere SEMPRE in scorta, da utilizzare come base per preparare maschere fatte in casa aggiungendoci semplicemente ingredienti freschi da frigo e/o dispensa, come yogurt, miele…oppure le altrettanto famose polveri ayurvediche non sempre gradevolissime da usare pure. Insomma, tutti gli usi che vi vengono in mente e che comportano l’impiego di una quantità considerevole di prodotto…e un po’ vi dispiace sprecarne uno più costoso, parliamoci chiaro!!

Avendo dalla sua il Balsamo, la scuderia Gently si aggiudica definitivamente e senza possibilità di appello la sfida! Da parte mia non posso che dirvi di provarlo.

Per forza.

L.

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