THALASSO, the big review part.1

La mia fede nella cosmesi è nota. 
La cosmesi, naturale nello specifico, PUO’ fare la differenza, ci credo fortemente da sempre. La chiave è la prevenzione e la costanza: se si agisce seguendo questi due semplici criteri, il lavoro è già fatto al 50%. Questo vale per tutto, dalle rughe alle smagliature…e la cellulite, l’odiata, combattuta cellulite, non fa differenza. 
Naturalmente se si ha la passione per la cosmesi è tutto più facile, nessun dovere/sacrificio/costrizione ma solo piacere (puntare la sveglia mezzora prima per fare uno scrub, ad esempio, non mi costa alcuna fatica)
 
Ciò che mi preme puntualizzare, tuttavia, è che la body care è solo 1/3 del lavoro che bisognerebbe svolgere: corretta alimentazione e attività fisica fanno il resto e nessuna di queste 3 categorie può dare risultati ottimali senza il supporto delle altre 2. Una dieta potrà farci perdere peso, ma cosa ce ne facciamo di un corpo magro e non tonico? O di pelle sciupata e cadente? Nulla. Ovvietà? Benissimo…ma in quanti, ancora oggi, cercano il miracolo? Una crema nulla può se non inglobata in una routine di benessere un po’ più vasta (il che non significa andare in palestra tutti i giorni o stare a pane e acqua!), per cui nel giudicare un prodotto bisogna anche contestualizzarlo! Dal canto mio seguo un piano alimentare bilanciato e svolgo regolarmente attività fisica….e naturalmente abuso con enorme piacere di qualsiasi cosa si possa spalmare e massaggiare!
 
Quando il giorno dopo il mio compleanno ho ricevuto la telefonata di un collaboratore de I Provenzali ne sono stata a dir poco entusiasta (nessun merito il mio se non quello di essere stata selezionata per testare la nuova linea corpo Thalasso). Se vi foste già imbattute in qualche mio post, non è un mistero che sia costantemente alla ricerca di alternative a buon prezzo nella grande distribuzione e l’uscita di questa linea completa de I Provenzali si candida a colmare un vuoto importante (ad oggi non ci sono prodotti anticellulite e rassodanti validi al supermercato per chi voglia un buon inci!). Parliamo di una reale rivoluzione che, ci scommetto, farà da apripista a chissà quante nuove uscite!
Strutturare una beauty routine con tutti questi prodotti non è stata cosa semplice ma per chi, come me, applica mediamente prodotti corpo in tre diversi momenti della giornata (se non di più)…beh, diciamo che ha modo di usare quotidianamente una gran quantità di cose!
Scrub e Fango sono stati destinati all’extra care del giovedì e della domenica; Crema Corpo Rimodellante al mattino; Gel Drenante Effetto Freddo e Crema Urto Ricompattante al pomeriggio; Crema Urto Tonificante alla sera; Sale da Bagno come bonus; …e Dermo-Olio Multiattivo sempre..  🙂   
 
Ho deciso di postare questa big review a partire da 1 mese di utilizzo: potrebbe sembrare presto sotto alcuni aspetti, ma non lo è! Con un uso così massiccio e costante 1 mese è davvero più che sufficiente, alcuni prodotti sono quasi al termine! Inoltre il claim della linea parla di effetti riscontrabili proprio in un mese e, del resto, l’intento di questa iniziativa è un test che si svolga esattamente in quest’arco di tempo! Ma non temete: questo post sarà opportunamente diviso!
 
11/05/17 ….let’s start!
 
THALASSO DERMO-OLIO MULTIATTIVO
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Un olio che io utilizzo a tutto corpo! Amo una body care ricca, avvolgente, dunque un olio è per me un prodotto fondamentale e….irresistibile! Probabilmente se avessi un blog di cucina, recensirei un olio EVO spalmandomelo addosso! Avendo inoltre iniziato questo test nella prima metà di maggio, le temperature mi hanno consentito, all’occorrenza, di mixarlo con le creme della linea, per un effetto finale extra nutriente!
Il flacone in vetro scuro è maneggevole ed ha una dimensione tale da garantire un’impugnatura ideale anche con le mani unte (inoltre l’etichetta non si disintegra con l’uso! Lo sapete quanto tenga che il pack rimanga integro per tutta la durata del prodotto!). L’erogatore permette di ottenere sempre la giusta quantità di olio.
Questo prodotto è, ovviamente, elasticizzante ed indicato in presenza di cicatrici e nella prevenzione delle smagliature, oltre che secchezza, segni d’invecchiamento e colorito non uniforme. Il preparato è un mix di oli che si occupano della funzione emolliente, idratante ed elasticizzante: mandorle dolci (Italiano, proveniente da Piemonte, Campania e Sicilia) macadamia, semi di girasole e soia, arricchiti da alcuni estratti molto interessanti, così come dettagliatamente riportato sulla confezione…
 
– estratto di Alaria Esculenta, alga bruna ricca in acidi grassi polinsaturi che promuove tono e compattezza della pelle;
– estratto di Spirulina Platensis , microalga ricca in proteine e minerali per l’ossigenazione, la rigenerazione, la resistenza e la compattezza dei tessuti cutanei;
– estratto di Crithmum Maritimum, fiore marino ricco in acidi grassi utili per la rigenerazione e la flessibilità della cute;
– estratto di Undaria Pinnatifida, alga bruna ricca in vitamine A, C, E importanti per il sostegno del tessuto connettivo, la rigenerazione e protezione cutanea.
 
Ho adorato addizionarlo alle altre creme, come già detto, ma l’ho usato molto più spesso da solo, su pelle bagnata o asciutta (quando avevo intenzione di regalarmi un lungo automassaggio). Il profumo (aggiunto) è molto gradevole e la sua consistenza è mediamente densa: pelle morbidissima, idratata a lungo e non unta (meglio se applicato su pelle umida). Le mie poche smagliature sono vetuste (risalgono ai tempi dell’adolescenza), per cui nulla si può fare: se aveste smagliature di nuova costituzione (quelle rosse, per intenderci), potrebbe aiutarvi sensibilmente ad arginare i danni! Meglio ancora agire d’anticipo, come sempre: se avete in programma un dimagrimento o, al contrario, vi accorgete di star mettendo su qualche chilo, correte ai ripari ed inserite quest’olio nella vostra body care routine!
 
THALASSO SALE DA BAGNO
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Candele ne abbiamo? E musica rilassante (metal, hard rock..)? Allora il rituale può iniziare! 
Sebbene io abbia una vasca da bagno e la usi quotidianamente (a dispetto di tutti i pronostici che avevano fatto terze parti sapendo dell’acquisto), l’uso dei sali da bagno è un qualcosa che non mi appartiene. Non c’è una ragione precisa, ma probabilmente perché non ho mai tempo di trastullarmi in vasca (i miei bagni sono in genere al mattino, rapidissimi…) oppure perché non mi piace riempirla (spreco già enormi quantità di acqua!) Va da sé che decadano i presupposti minimi per fare un bel bagno rilassante! Quindi non m’interesso mai a prodotti da disperdere in acqua, sali inclusi.
Ma a questo giro, non potevo esimermi….e bagno sia!! La stagione, poi, lo consente in pieno (notte, finestra aperta e profumo di fiori)!
Appena aperta la confezione verrete investiti da un mix di o.e., una vera festa per l’olfatto! E, se come me temete che i sali azzurri possano tingere la vasca, state tranquilli!
Sale Marino (proveniente dal sud della Sardegna) e…
 
– o.e. di menta piperita, decongestionante e balsamico;
– o.e. di eucalipto, stimolante circolatorio;
– o.e. di cipresso, stimolante circolatorio, drenante e detossinante;
– o.e. di lavandino, rigenerante, calmante e antisettico.
 
Il relax è assicurato: questo mix di o.e. è una combinazione perfettamente equilibrata, intensa ma non invadente, gradevolissima. Quel che ho potuto apprezzare è stato senza dubbio il senso di sollievo e leggerezza delle mie gambe, la cui circolazione è sempre messa a dura prova specie da questa stagione in poi! Ho fatto la tirchia, ammetto, ed ho diviso la bustina in due bagni: in caso di giornate devastanti, versate pure l’intero contenuto per un effetto realmente rigenerante!! E se non avete una vasca da bagno, non disperate: usateli per un pediluvio e i vostri piedi vi ringrazieranno!!

THALASSO CREMA CORPO RIMODELLANTE
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Una crema ricca, di quelle che piacciono a me!! Unica nota dolente il pack: penso che una confezione in plastica rigida come questa non sia il top in fatto di praticità! Una crema di consistenza densa e compatta sarebbe stato infinitamente più pratico collocarla in un tubo “morbido”, di quelli facile da “spremere”, come del resto tutte le altre referenze in gamma, se non addirittura in vaso! Non l’ho ancora finita, ma ho già qualche problema da quando il prodotto ha iniziato a scarseggiare! Meglio svitare completamente il tappo e tenerla a testa in giù! Per il resto… è una favola! Ne basta poca e, nonostante sia tutt’altro che fluida, si lascia distribuire e massaggiare molto agevolmente! Cosa non da poco: non dovrete scegliere tra trattamento e idratazione, perché questa crema e sì un anticellulite, ma mantiene a lungo un’intenso effetto emolliente (ed è gradevolmente profumata, il che non guasta mai)
A base di olio di mandorle dolci (made in Italy e km 0, come sopra), frazione insaponificabile di olio di semi di girasole e olio di soia. Passiamo alle peculiarità…
 
Glaucium Flavum (papavero giallo), Euglena Gracilis (microalga) e Caffeina Vegetale con azione lipolitica;
– estratto di Ginger con effetto rigenerante, lenitivo e rivitalizzante;
– estratto di Salicornia (asparago del mare), ricco di acido ferulico dalle proprietà antiossidanti ed elasticizzanti;
 
Applico questa crema al mattino, ogni giorno, su addome, fianchi, glutei e cosce. Quel che ho notato, a parte la piacevolezza di utilizzo, è la compattezza dei tessuti. La pelle ha un aspetto omogeneo, soda alla vista e al tatto incredibilmente morbida e liscia! Otticamente si ha proprio un’impressione di silhouette rimodellata, dunque il suo nome è davvero appropriato. Nessuna difficoltà a rivestirsi, anche subito dopo!
Per chi avesse a cuore i suoi capillari, state pur tranquilli perché la pelle non si arrossa e non ha alcun effetto riscaldante (se avete di questi problemi fate attenzione che negli inci non figuri il methyl nicotinate!)
 
THALASSO CREMA URTO TONIFICANTE
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La mia preferita, senza dubbio! Per questo probabilmente l’ho già finita e mi rammarico che sia di soli 150 ml!! Penso che un prodotto destinato ad un uso quotidiano di aree piuttosto estese (glutei, fianchi e cosce…. io, ovviamente, l’ho usata anche sull’addome, mio tallone d’Achille), dovrebbe avere almeno un formato da 200 ml! Per il resto il pack è perfettamente funzionale, di quelli che piacciono a me (leggi: da tagliare per prelevare fino all’ultima goccia)!
Anche qui abbiamo l’olio di mandorle dolci in pole position, ma anche insaponificabile di olio di soia e semi di girasole ed olio di macadamia, che conferiscono tutte le proprietà idratanti del caso. Particolarmente ricca in estratti: Alaria Esculenta, Salicornia e Spirulina già incontrate nelle precedenti referenze; di nuovo c’è…
 
– estratti di Jania Rubens e di Meristotheca Dakarensis , alghe rosse ricche in acidi grassi, minerali e amminoacidi;
– estratti di Kigelia Africana e di Quillaja Saponaria ad intenso effetto idratante e tensore.
 
Un inci veramente ricco e completo! Prima d’ora alcuni di questi estratti mi è capitato d’incontrarli in prodotti molto costosi e certamente non alla portata di tutti (di sicuro non per le mie tasche)! L’ho usata a casa come in palestra: mi è piaciuta la sua consistenza soffice e vellutata ma non per questo meno nutriente, anzi! Si presta benissimo al massaggio (potrete andare avanti fino allo stremo!), si percepisce chiaramente la sua presenza addosso anche a distanza di molte ore, ma senza lasciare untuosità! Applicata alla sera, il mattino dopo la sentivo ancora perfettamente presente! Quel che mi ha sorpresa è l’effetto immediato: massaggiata su di una gamba ho notato che nell’accostarla all’altra l’aspetto della pelle era differente!! La gamba “trattata” era incredibilmente omogenea già nel colorito, …ossigenata, per così dire! Facendo una doccia ragionevolmente calda, capita di uscire con la pelle lievemente arrossata e i pori in evidenza; ebbene, non appena massaggiata la crema è come se la pelle venisse ristorata da subito! Francamente non mi era mai capitato prima e, in questa linea, ci sono ben due prodotti su cui l’ho notato! L’adoro!
 
Tutti i prodotti menzionati in questo post sono 100% Made in Italy, Cruelty Free, Vegan, Nichel-Cromo-Cobalto Tested (tranne i sali, sulla cui confezione non è specificato)!
 
Ed ora, signori, mi perdonerete se la review per il momento finisce qui. Del resto è notte…quale momento migliore per andare in SPA?
 
L.
 
to be continued…
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E l’esfoliazione d’autunno?

C’è stata, c’è stata. Figuratevi se saltavo l’appuntamento stagionale con un buon peeling enzimatico! Il fatto è che, contrariamente alle mie abitudini, l’ho iniziata un po’ più tardi del normale (era già metà dicembre). Sapevo esattamente il prodotto che avrei voluto utilizzare a questo giro, ma non mi decidevo a fare un ordine. L’occasione si è presentata con il lancio di una promo del -15% sull’e-commerce Ecobelli: non potevo esimermi dall’acquistare questo oggetto del desiderio, per giunta scontato.
E’ obbligatorio un piccolo passo indietro, tanto per intenderci. L’esfoliazione di cui si parlerà in questo post, non è di tipo “meccanico”, ossia la classica procedura (effettuata con cadenza settimanale, in media) che vede l’impiego di una crema con componente abrasiva (granuli o microgranuli) da massaggiare su pelle asciutta o meno (a secondo di quanto sia delicata), al fine di levigarla, eliminare tracce di secchezza e cellule morte, pulirla a fondo. Questo è un procedimento che si fa (o dovrebbe farsi) tutto l’anno quale parte integrante della routine settimanale. Come già accennato, per “buon peeling enzimatico” s’intende un prodotto contenente acidi, naturalmente in una quantità tale da essere fatto in tutta sicurezza a casa, giusto adottando qualche precauzione del tutto elementare.
La presenza di acidi va ad eliminare macchie, grigiore, colorito spento, piccole cicatrici da acne….insomma! E’ uno step assolutamente obbligatorio in una beauty routine che si rispetti!
E se, leggendo queste misere righe, vi state rendendo conto di non farlo da tempo o, peggio ancora, di non averlo mai fatto…per cortesia mettetelo in agenda per il prossimo autunno, assieme al controllo dal dentista e al Pap-Test. 
Una delle naturali precauzioni è ovviamente proteggersi dal sole: la procedura rende la pelle più sottile e vulnerabile, e il sole pugliese, si sa, non perdona. Già da metà aprile ho dovuto sospendere ogni trattamento di questo tipo, purtroppo….perché, nonostante i risultati fossero davvero sorprendenti, sentivo la pelle sensibilizzarsi al sole e non mi sembra mai il caso di rischiare!! Oltretutto non ho l’abitudine d’indossare quotidianamente la protezione solare su tutto il viso, per cui non avevo scelta!
 
Bene, direi che sia il caso di passare al prodotto che in sostanza è il fulcro di questa beauty routine e che si è dimostrato decisivo nel rivoluzionare la mia skin care.
 
MADARA PEEL
BRIGHTENING AHA PEEL MASK
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Se la memoria non m’inganna, questo è il primo prodotto di Madara che acquisto: direi che è un inizio più che incoraggiante! Si tratta di una maschera agli alfaidrossiacidi, gradevolmente profumata e dal bel color madreperla. La sua texture fluida consente di riuscire a coprire una buona porzione di viso con veramente poco prodotto (il che si traduce nel fatto che il formato da 60 ml vi durerà tanto! Applicandola una volta alla settimana per circa 4 mesi sono appena a metà! Tenterò di riutilizzarla il prossimo autunno, incrociando le dita perché il suo PAO è di soli 6 mesi…).
WP_20170430_18_01_53_ProIl consueto e doveroso sguardo all’inci ci porta pochi ingredienti, dei quali uno mi era completamente sconosciuto, ammetto.
In effetti, a parte l’acido lattico (potente esfoliante), l’idrolato di Lavanda (purificante), gli estratti di Mela Cotogna (fonte di vitamina C)e di fiori di Sambuco (lenitivi), possiamo trovare il Galactoarabian: si tratta di un polisaccaride estratto dal Larice, estremamente ricco in polifenoli. Favorisce il turnover cellulare (Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno dopo i 35 anni…), riduce rughe e linee d’espressione, preserva l’idratazione della pelle inibendo la perdita d’acqua trans-epidermica: un ingrediente prezioso per un trattamento volto a donare nuova luce ad una pelle spenta, ispessita, ingrigita e segnata (dalla stanchezza, dall’età come dall’acne). 
Con questa maschera si vede chiaramente un prima e un dopo: e se la differenza di colorito salterà immediatamente all’occhio, con il passare del tempo i miglioramenti riscontrati saranno molteplici! La pelle apparirà più radiosa e pulita, le piccole macchie e/o cicatrici da imperfezioni quasi del tutto eliminate.
Non l’ho trovata aggressiva, ma non posso dire di avere una pelle sensibile (per chi l’avesse raccomando di procedere con le dovute cautele, magari applicandola prima in una piccola area nascosta per testare eventuali reazioni).
Un prodotto realmente performante e, ad oggi, probabilmente il miglior peeling enzimatico usato! A posteriori il suo rapporto qualità/prezzo (circa 25,00€) mi pare assolutamente competitivo!
 
IDROLATO DI ROSA+ELISIR ACIDI DELLA FRUTTA
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Quotidianamente poi, ho utilizzato come tonico serale un mix costituito dall’Idrolato di Rosa Bio de WP_20170430_17_54_23_ProLa Saponaria e dall’Elisir Acidi della Frutta de Le Erbe di Janas, il tutto travasato in un flacone in vetro scuro con vaporizzatore. A dispetto del costo davvero contenuto, l’idrolato de La Saponaria si è rivelato uno dei più gradevoli provati sino ad oggi: ottenuto per distillazione in correnti di vapore di Rosa Damascena, preserva una profumazione delicata e inebriante, oltre che essere una vera coccola per la pelle! Indispensabile in una routine anti-age, è lenitivo, rinfrescante e purificante! Un piacere per i sensi! Se poi lo si potenzia con l’Elisir Acidi della Frutta l’effetto è WP_20170430_17_55_37_Prospettacolare! Gli Elisir de Le Erbe di Janas sono una vera genialata: piccoli flaconcini in vetro scuro da 10 ml contenenti, a seconda dell’uso specifico, una miscela di estratti adatti allo scopo. Il contenuto dei flaconcini può essere usato in purezza oppure addizionato ad altri prodotti al fine di potenziarli! Essendo questa una routine a base di AHA, un semplice idrolato a voi più gradito può trasformarsi in un tonico atto a prolungare durante la settimana l’effetto esfoliante, ma in maniera delicatissima! L’Elisir contiene estratti di limone, susina, mirtillo, mela, pomodoro, aloe, melissa e menta piperita. Naturalmente gli acidi della frutta sono indicati ovunque ci sia bisogno di levigare e stimolare il rinnovamento cellulare, per cui potreste potenziare anche prodotti per il corpo, magari antismagliature. Avendo altresì proprietà decongestionanti, calmanti e antibatteriche, ho potuto tastare con mano quanto sia efficace: ho riscontrato un netto miglioramento a livello d’impurità e imperfezioni! Per quanto il mix fosse leggero e delicato, al mattino mi svegliavo con una pelle al top, neanche avessi fatto chissà che trattamento extra-lusso! Inutile dire che ne ho già comprato un altro di scorta! 
 
Avendo portato avanti una routine estremamente basica per molti mesi, ed usato lo stesso trattamento viso per ancora più a lungo, avevo proprio bisogno di una sferzata di energia! La crema di Azazello mi ha aiutata moltissimo (infatti ne ho sempre una in scorta, in stile “rimedio d’emergenza”): ho trascorso mesi in pace con la mia pelle, cosa che non accadeva da chissà quanto, ma al tempo stesso questa routine così piatta ha portato inevitabilmente ad un colorito spento, una carnagione ingrigita! Mai come questa volta ho potuto apprezzare i risultati di una sacrosanta esfoliazione! Un buon motivo per attendere l’arrivo dell’autunno!
 
L.
 

 

“perché l’amore non ha rimedio”

“Gli restano trenta minuti prima di incontrare Nora. Lui, però, ne è assolutamente all’oscuro. Eppure è pronto. Ha bisogno di avere una storia. Tutti gli uomini, prima o poi, hanno bisogno di avere una storia loro, per convincersi che gli è capitato qualcosa di bello e indimenticabile almeno una volta nella vita.”

Un triangolo amoroso. A Parigi c’è Louis Blériot, traduttore freelance, squattrinato quarantenne. Un eterno ragazzo nell’aspetto, ma in realtà un uomo  inconcludente e vigliacco, in attesa che la moglie (ovviamente molto più in gamba di lui) lo lasci….

“Per non avere rimorsi lui suonerà di nuovo. Ti ho detto che è finita, griderà l’apparecchio, adesso lasciami in pace. E lui se ne andrà. Uscirà dalla sua vita come si esce da una stanza, scusandosi per aver sbagliato porta.”

A Londra c’è Murphy Blomdale, operatore finanziario di nazionalità americana. Emarginato sul posto di lavoro, fatta eccezione per 3 o 4 colleghi con cui forma una triste cerchia. Esteriormente una specie di gigante, ma dentro, irrimediabilmente, un debole…

“Ma allora, perché non aveva fatto marcia indietro? Che cosa non aveva funzionato nel suo sistema di sicurezza? Perché non era suonata una sirena d’allarme per avvertirlo che avrebbe sofferto così tanto?”

E poi c’è Nora, senza arte né parte, a fare la spola tra la Francia e l’Inghilterra, a sparire e ricomparire come niente fosse, a tenere avvinti questi due uomini che si trascinano nelle loro esistenze nell’attesa del suo ritorno…

“In realtà, senza volerlo, prende ogni volta le fattezze di colui o colei che l’altro attende da anni. Diviene come una proiezione del suo desiderio. Alla fine, tutti lo inseguono, e lui diventa una mera figura che fugge, terribilmente infelice. Murphy deve ammettere che potrebbe essere una valida descrizione di Nora.”

Un libro scritto incredibilmente bene, probabilmente molto più bello nella forma che nella sostanza. Non pensiate sia un libro sull’amore, perché io di amore non ne ho trovato traccia, né di grandi passioni. Forse più un libro su tre anime sole alla ricerca di qualcuno cui aggrapparsi ma che, sfortunatamente, sono tutte troppo deboli per sorreggere persino se stessi.

“In quei momenti, quando sono soli, seduti uno di fronte all’altra, e lei posa i suoi grandi occhi scuri su di lui, l’equazione del loro rapporto gli sembra semplice, quasi naturale: lui la ama, e lei lo inganna. E’ così. Si abituerà, come tutti gli altri.

E’ ovviamente sottinteso che la sua perseveranza l’avrà vinta, e che quanto più lei s’inoltrerà nel tradimento, tanto più il suo amore riuscirà a riprenderla.

Se l’accordo fosse questo, lo firmerebbe a occhi chiusi.

Ma bisogna dire a sua discolpa che è già sotto l’effetto dell’alcol.”

 WP_20170528_16_18_46_Pro“La vita è breve e il desiderio infinito”  P. Lapeyre, edito da Guanda, 285 pag., prezzo di copertina €12,00

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

Il risparmio fatto crema

Aprile è stato un buon mese in fatto di shopping! C’è stato il mio compleanno per cui tra regali, regalini, auto-regali, coupon sconto e offerte Pasquali molto convenienti …ci ho dato dentro! Mi piace fare un po’ di “scorte” quando ne ho la possibilità, e comunque mai a prezzo pieno, per poter fronteggiare i mesi tristi e bui.
Mi piace poter scegliere: faccio così con vestiti, libri (devo avere almeno una decina di titoli disponibili nella mia libreria)…e cosmetici!
Uscendo da un trimestre pieno di spese ho dato fondo al mio “magazzino” e mi sono un po’ dovuta arrangiare! A marzo, infatti, ad un certo punto ho avuto necessità di una crema corpo, di quelle da 21 de mese per intenderci, extra low cost ma sempre con un inci accettabile! A complicare il tutto c’è la mia insaziabile voglia di cose nuove….quindi la ricerca si fa più ardua:
prodotto da grande distribuzione
low cost
con buon inci
mai provato prima
…bene.
L’Ipercoop mi ha offerto su un piatto d’argento l’occasione che faceva proprio al caso mio: appena integrata la linea de L’Erboristica di Athena’s, molti prodotti già di per sé economici, erano addirittura scontati! E fu così che mi accaparrai questa cremina niente male a meno di 3€ (grande Ipercoop!)
 
CREMA FLUIDA CORPO ALL’OLIO DI MANDORLE DOLCI
 
E’ una crema proposta per pelli secche e atoniche, con proprietà idratanti ed elasticizzanti. Dermatologicamente testata, non contiene coloranti, parabeni, siliconi, derivati petrolchimici; ha il 99% di ingredienti di origine naturale, è certificata Vegan Ok ed è Nickel, Cromo e Cobalto tested. Una buona presentazione, direi.
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Ad una più attenta osservazione dell’inci, vediamo che si tratta di una crema semplice, senza molto da segnalare: Betaina, Burro di Karitè, olio di Mandorle Dolci e di Jojoba, Glicerina, Vitamina E, Olio di Camelina.
Ho fatto qualche ricerca in merito all’olio di Camelina, che mi pare essere una peculiarità di questa crema: in effetti ha spiccate proprietà emollienti e lenitive ed è particolarmente indicato nel trattamento della pelle secca e disidratata! Inoltre è ricco in Omega 3 e Omega 6 e questo lo rende ideale per pelli atopiche, al pari di altri oli ben più noti, quali Enotera, Borragine e Ribes Nero (ad onor del vero questi ultimi ne sono ben più ricchi).
Magari in etichetta sarebbe stato carino da citare il povero olio di Camelina (anche perché in genere il consumatore medio è attratto da ingredienti poco conosciuti che fanno tanto “innovazione” e “ricerca”).
Ma veniamo alle mie impressioni! Anzitutto è un prodotto che si presenta bene, un buon formato da 200 ml, un bel pack robusto con dei colori caldi, avvolgenti, che già portano alla mente qualcosa d’idratante, nutriente. Il bel tubo inoltre mantiene una sua dignità anche da finito, lo vedete: rimane perfetto, liscio e lucido fino alla fine, al contrario di tutte quelle creme che non vedi l’ora di terminare solo perché la confezione è diventata indecente!! Ma queste sono mie turbe…
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Quando ho iniziato ad usarla mi sarei ingenuamente aspettata un profumo di mandorle dolci, vuoi l’immagine, vuoi il nome stesso della crema che ne ha così fatto il suo ingrediente “principe”…ed invece tutt’altra storia! Un profumo fresco di …saponetta. Non nego che la cosa mi abbia un po’ contrariata, anche perché nella scheda tecnica sul loro sito viene descritta come una crema “dalla consistenza fluida e dal delicato profumo di mandorle”…ma se queste sono mandorle allora io penso:<<cosa sono quelle 15 cose che mangio a merenda tutti i giorni??>>
La consistenza è fluida, vero, ma la crema ha un suo corpo ed è in effetti ben idratante, senza essere unta o pesante! La pelle l’ha gradita, e molto!! Anche solo visivamente era bella, uniforme, compatta…e al tatto morbida e liscia! Anche sulle mani ha avuto il suo perché, proprio per la notevole capacità di idratare e nutrire, senza lasciare residui d’untuosità!
Per me è una buona alternativa da consigliare!! Il prezzo che ha e la sua facile reperibilità ne fanno uno di quei prodotti “salva-tasche” e “salva-pelle” da tenere a mente, perché di creme idratanti non ne abbiamo mai a sufficienza!! Certo a mio avviso potrebbe essere migliorata, anche semplicemente l’aspetto del profumo andrebbe un attimo riconsiderato, ma è una questione del tutto soggettiva e non pregiudica la bontà e la resa finale della crema!
 
E anche per questo 21 del mese abbiamo sbarcato il lunario senza grosse rinunce e con una pelle sempre al top, che poi …è quel che conta, giusto?
 
L.
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 I Salvatesta

Pensavo di averne già passate abbastanza. Pensavo che la mia cute sensibile e secca fosse, tutto sommato, sotto controllo. Pensavo che il peggio in fatto di capelli fosse la caduta, e ne sono ancora convinta,….ma non avevo ancora provato l’indicibile tortura del PRURITO. Proprio in stile pubblicità di un noto prodotto farmaceutico: un prurito di quelli che non ti danno pace, di giorno, di notte, a capelli sciolti o raccolti; di quelli che, il solo spostare una ciocca, scatena l’inferno.

Tutto è iniziato a fine dicembre circa. I principali indiziati sono stati, ovviamente, i prodotti in uso in quel periodo (QUI): lo Shampoo Delicato all’Elicriso di Iliana e il Balsamo con Avena bio di NeBiolina. Non ho mai manifestato particolare sensibilità a qualche ingrediente e, ad onor del vero, non ho idea di come possano aver fatto a scatenare una tale reazione (inci perfetti!), ma qualcosa sarà pur successo! Questi prodotti sono stati usati, alternati, sospesi e ripresi: niente! Il prurito, progressivamente, s’intensificava. 

E’ stata la volta di un’altra combo (QUI): ero piuttosto tranquilla perché lo Shampoo Fortificante Vitalcare Natural Bio avevo già avuto modo di usarlo in mini size e tutto era andato per il meglio (altrimenti a suo tempo non avrei comprato la full size, giusto?); il Balsamo Aloe Vera di Omia Laboratoires mi sembrava innocuo  e, a scanso di equivoci, l’avrei usato solo sulle lunghezze. I prodotti, a dispetto del costo contenuto, si rivelano buoni ma non aiutano la questione del prurito, che infatti aumenta, ancora.

Ormai sono disperata ed esasperata. Alcune paure si affacciano nella mia mente già provata e affatto lucida: ho preso i pidocchi. O le pulci. O le zecche. In realtà non so come, quando e dove posso aver preso questi parassiti non frequentando bambini & animali! Mi convinco di averli presi …in palestra: può essere, no? In fondo ho preso una stramaledetta infezione ai piedi…perché non le pulci? E poco importa se non lavo lì i capelli! E non m’interessa il fatto che abbia sempre i capelli raccolti e posi il capo rigorosamente sul mio telo, le ho prese lì. Guardo tutti con sospetto in cerca dell’untore: sarà forse quel capellone? E quella tipa che si sta grattando?! Sarà forse lei?!

Il prurito aumenta e la mente vacilla. Si fa strada quella che, a ben dire, è una tipica paura di noi donne con intricata capigliatura : mi convinco che un qualche insetto tropicale abbia preso residenza sulla mia testa, depositando le sue uova. Magari ora si stanno schiudendo e presto andrò in giro seguita da uno sciame di farfalle (nella migliore delle ipotesi), come Remedios la bella di Cent’anni di Solitudine. Naturalmente non sono andata in posti tropicali, ma guardo Real Time e tutti quei programmi in stile “malattie imbarazzanti” che immancabilmente mi suggestionano. Analizzo allo specchio la mia cute aspettandomi di veder strisciare sotto pelle qualche creatura vivente in pieno stile X-Files. Sono inoltre sempre convinta che debbano accadermi cose strane: perché pensare ad una banale dermatite quando posso ospitare una colonia di parassiti?

Faccio appello agli ultimi barlumi di lucidità: ho in mente un piano, può funzionare. Dopo di che mi convinco che sarei andata dal mio Tricologo, perché tra le altre cose sono comprensibilmente angosciata all’idea che questa storia possa nuocere alla già precaria salute della mia cute provocando una rovinosa ricaduta (che, in base ai miei calcoli, si verificherà comunque, ma non prima di maggio,infatti). 

Pensa Mirta, pensa: il detergente più dolce e delicato possibile in commercio? E cosa si usa per le irritazioni e gli arrossamenti? E per la cute secca? Qualche rimedio casalingo, infine, potrebbe servire? Ok, ci siamo…la routine prende forma nella mia mente! Ma cominciamo dall’inizio…

Modificate in Lumia Selfie

Innanzitutto divido la hair routine in due: una, nel week-end, finalizzata a nutrire la cute, placare il prurito e riequilibrare l’eccessiva secchezza con un trattamento pre-shampoo, seguito però da un detergente con un buon potere lavante (lasciare residui grassi sulla cute non è mai una buona idea); una infrasettimanale, dolcissima.

Natura Bella Baby bagno delicato corpo e capelli

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Lo shampoo più delicato che possa esserci è, chiaramente, uno shampoo per bambini (intendo uno shampoo BIO per bambini, non certo quei marchi arci-famosi i cui inci fanno rabbrividire)! L’ho preso all’Eurospin (Natura Bella è la linea bio interna dell’Eurospin, prodotta da zio Pierpaoli)per pochi euro: il pack è pratico, delizioso; il prodotto è un gel poco denso e dal caratteristico profumo coccoloso per cui in questo periodo ho una fissa (sarei la gioia di ogni psicanalista); com’è intuibile fa poca schiuma essendo un prodotto formulato con tensioattivi delicati per la pelle dei bambini! Proprio per questo per lavare un testone riccio come il mio se ne impiega una certa quantità, ovvio!! Ma ad ogni modo la detersione c’è! Certo non è mai consigliabile per un adulto utilizzare per lungo tempo uno shampoo di questo tipo: il nostro cuoio capelluto è interessato da fenomeni interni (ormonali, ma anche cattiva alimentazione, assunzione di medicinali, ecc..) ed esterni (inquinamento, prodotti per lo styling,..)del tutto estranei alle esigenze di un bambino, a cui basta una detersione molto leggera di questo tipo. Per noi sarebbe insufficiente e, a lungo andare, se non opportunamente alternata con shampoo più “lavanti”, addirittura controproducente. Ma in questo periodo mi ha aiutata a fare un (dovuto) lavaggio infrasettimanale in tutta dolcezza! Tensioattivo da olio di oliva biologico ed estratto di Avena Sativa, Nichel Cromo e Cobalto tested, certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Vegan! Non provate a diluirlo però o lo perderete del tutto!

Natura Bella Baby crema all’ossido di zinco

Dicevo che, per placare il prurito, mi hanno aiutato alcuni prodotti da massaggiare sulla cute. Per arrossamenti e irritazioni molto valida è da sempre la crema all’ossido di zinco. Certo parliamo del culetto dei bambini…ma perché non può funzionare anche sulla mia testa? Era un esperimento e pertanto mi sono mantenuta, ancora una volta, sul low cost! Acquistata sempre all’Eurospin, questa crema per il cambio del pannolino (e-ehm..), certificata ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny dal tipico odore coccoloso, si presenta dalla consistenza densa ma di facile stesura e assorbimento! Contiene glicerina, olio di soia, ossido di zinco, talco, burro di karitè, vitamina E, estratti di Aloe, Altea, Calendula, Carota, Miele e Tiglio, tutti provenienti da agricoltura biologica. Dunque una formulazione finalizzata a nutrire, addolcire e dare sollievo alla pelle stressata e irritata. Io ne scaldavo un po’ tra i polpastrelli e poi procedevo a massaggiare la cute. Il sollievo era quasi immediato! Utilizzando piccole quantità non si rischia di impastare i capelli…ad ogni modo lo facevo lontano da occhi indiscreti, prima di andare a letto, quando comunque avevo la certezza di poter fare lo shampoo giusto il mattino dopo! Non nego però di averla usata anche durante il giorno come rimedio d’emergenza….e che profumo tra i capelli!! Comunque se anche non avesse funzionato, non sarebbe andata sprecata: la crema all’ossido di zinco, se anche se non aveste culetti arrossati in giro per casa, è sempre utile come post-epilazione e per le stramaledette imperfezioni!!

Remedia Crema Resque

Nei giorni di cute extra secca, invece, la salvezza è stata la Crema Resque di Remedia, già incontrata QUI di ritorno dalla Scozia!  Il modus operandi è stato il medesimo: prelevare una piccola noce di prodotto, scaldarla tra le dita e procedere al massaggio, sempre prima dello shampoo. Il suo odore infonde tranquillità ed il massaggio risulta estremamente rilassante (anche perché la sua consistenza ricca e oleosa scivola piacevolmente tra i capelli). E’ costituita da una base di oli (oliva, mandorle dolci, cartamo, jojoba), cera d’api, a cui si aggiungono i 5 fiori del Rimedio di Emergenza (Cherry Plum, Clematis, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem), Crab Apple e o.e. di Lavanda. Non mi dilungherò perché le ho già dedicato un post, ma sappiate che da allora la uso pressoché ogni giorno, in mille modi diversi: sulle labbra prima di dormire, sul contorno occhi inumidito (spesso vi disperdo dentro la Polvere di Perla), sulle unghie & cuticole e in qualunque area necessiti un surplus di idratazione! ….in questo caso specifico, la mia cute!

Aceto di Mele

WP_20170423_10_10_36_Pro….e infine il rimedio casalingo! Non utilizzavo l’aceto sui capelli dai tempi dell’henné, sebbene sia sempre consigliatissimo! A livello puramente estetico, effettuare il risciacquo acido contribuisce, specie in presenza di acque troppo “dure”, a sciogliere i residui di calcare, richiudere le squame del capello, rendendo la chioma incredibilmente lucida e morbida e il colore ravvivato (in molti mi hanno chiesto se, in questo periodo, avessi colorato i capelli!!). Ho utilizzato l’aceto di mele che avevo in casa…in primis per finirlo visto che non lo uso più in cucina da tempo, ma anche perché rispetto all’aceto di vino risulta un po’ più delicato sui capelli, anche come odore (che comunque non è estremamente persistente). Inoltre l’aceto di mele contiene, oltre all’acido acetico, anche l’acido malico che contribuisce ad ossigenare e regolare il ph. Grazie al risciacquo acido si potranno eliminare eventuali residui di shampoo e condizionante (i quali potrebbero essere fonte stessa di prurito). Ovviamente un “ambiente acido” scoraggia il proliferare di batteri (…e parassiti)! Non pensiate però di condire la vostra testa come fareste con un’insalata: l’aceto va usato in quantità modiche e rigorosamente diluito!! Personalmente ne verso meno di un dito in una caraffa e ne riempio la restante parte con acqua: prima immergo le lunghezze e dopo la verso sul capo! Il risciacquo acido è l’ultimo step del lavaggio, poi si procede a styling e asciugatura come di consueto!

Ebbene, questo è quanto! Naturalmente si tratta di esperimenti che dimostrano, ancora una volta, la trasversalità dei prodotti naturali. Cerchiamo di ragionare in termini d’ingredienti e non di prodotti e chissà che non si possa arginare qualche problema senza ricorrere a spese extra! Ad ogni buon conto…mai ostinarsi!!E’ legittimo cercare di fare da sé con semplicità ma, se un problema persiste, è sempre consigliabile rivolgersi a qualcuno di competente, prima che le situazioni peggiorino e degenerino in qualcosa di  molto più arduo da debellare! Quindi fantasia, inventiva, ma senso critico!! 

Per il momento dalla mia cute è tutto, passo e chiudo!

L.

 

 

cellulite vs Rich Siberian White Body Butter 1-0

Benvenuti ad una nuova, epica, puntata dell’eterna lotta contro la cellulite (il Bene e il Male ci fanno un baffo).
 
Ho trascorso un inverno in pace col nemico: avevo voglia d’idratazione, di creme profumate, di beauty-coccole. La tregua non è durata a lungo e già da fine febbraio ho elaborato una controffensiva, pianificando i prossimi sei mesi con un attacco sferrato su più fronti: molte saranno le vittime, il mio portafogli in primis.
La prima arma a sorpresa è stato un prodotto del tutto nuovo per me, di cui non sapevo nulla e non avevo feedback, ma visto il prezzo interessante e il marchio che da un po’ solleticava la mia curiosità, mi sono decisa all’acquisto: il Rich Siberian White Body Butter di Natura Siberica.
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Dicevo, appunto, che Natura Siberica, questo brand di cui si fa un gran parlare, mi attira già da un po’ ma dal quel che ho avuto modo di vedere, non ha la stessa filosofia per tutti i suoi prodotti. E mentre alcuni sono certificati ICEA, altri Soil Association, altri ancora ECOCERT, alcuni addirittura BDHI…ce ne sono altri che hanno addirittura pessimi inci (Cyclopentasiloxane, Dimethicone e compagnia bella!!), cosa che mi ha sbalordita! Bisogna prestare particolare attenzione alle singole formulazioni di ciascun prodotto, perché alcuni e-commerce fanno già una cernita a monte (cosa lodevole!), altri no. Non posso negare che ci siano molte referenze di questo marchio nelle mie chilometriche wish list, ma al tempo stesso ho una gran confusione!!
Detto questo, il Rich Siberian White Body Butter non ha neanche una di quelle certificazioni sopra citate, tuttavia non ha parabeni, SLS, SLES, PEG, siliconi, coloranti sintetici, glicoli e oli minerali, per cui  mettiamoci subito l’anima in pace.
 
Come recita il suo nome, si tratta effettivamente di un burro bianco….e già incontriamo la prima, grande difficoltà: il pack. Il tubo, infatti, è completamente inadatto alla texture corposa di un burro!! Si fa una gran fatica a spremerlo fuori, specie con le mani unte (consiglio di prelevare da subito la quantità che si userà complessivamente per l’intera applicazione, altrimenti se contate di farlo volta per volta sarà il DELIRIO!!)! Di buono c’è che il tappo, oltre che a scatto, è anche a vite: svitarlo del tutto renderà più semplice accartocciare la plastica quando il burro è agli sgoccioli!! Ad ogni modo un vaso sarebbe stato infinitamente più pratico, non capisco davvero questa scelta! Per lo meno alla fine si può tagliare (con tutto il prodotto rimasto dentro potrete fare almeno 2 applicazioni!). 
 
Dicevamo che si tratta di un burro bianco e compatto che, nonostante tutto, si riesce a distribuire e massaggiare senza grandi difficoltà! La consistenza in burro ha in effetti un lato positivo ed un negativo: di sicuro una texture così compatta in un certo senso ti “costringe” ad un massaggio più vigoroso…che, del resto, è tutta salute! Per contro, però, in particolare questo burro non ha quella quota grassa che permette di indugiare troppo nel lavorarlo perché, dopo un po’, tende ad assorbirsi quasi completamente: le mani freneranno sulla pelle già quasi asciutta e… fine del massaggio. Ho provato ad addizionare un po’ di olio, ma il risultato non cambiava di molto!
 
L’esperienza sensoriale è molto piacevole: profumo fresco, di “pulito” e poi chi ama prodotti più corposi non potrà non esserne soddisfatta! Quanto ad effetti anti-cellulite francamente non ne ho riscontrati! Certo la pelle appare più liscia e compatta, ma penso sia più una questione data dall’intensa idratazione! Infatti potrei consigliarlo a chi si appresta a perdere peso e vuole unire i benefici (blandi) di un anti-cellulite ad un idratante intenso atto a prevenire la formazione di smagliature!
Vediamo invece da cosa è composto, visto che l’inci è piuttosto corposo!
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Aqua, Cetearyl Alcohol,Isopropyl Palmitate, Butyrospermum Parkii Butter, Theobroma Cacao Seed Butter, , Glyceryl Stearate, Glycerin, Dicaprylyl Ether, Cera Alba, Linum Usitatissimum Seed Oil, Sodium Stearoyl Glutamate, Tocopherol, Pinus Sibirica Seed Oil Polyglyceryl-6 Esters(PS), parfum, Trimethylcyclohexyl Butylcarbamate, Pinus Sibirica Seed Oil(WH), Rosa Canina Fruit Oil*, Sodium Polyacrylate, Rubus Chamaemorus Fruit Extract, Empetrum Nigrum Fruit Juice*, Schizandra Chinensis Fruit Extract, Pinus Pumila Needle Extract(WH), Abies Sibirica Needle Extract(WH), Juniperus Sibirica Needle Extract(WH), Нippophae Rhamnoides Fruit Oil*, Salvia Officinalis Oil, Dehydroacetic Acid, Benzyl Alcohol, Benzyl Salicylate, Citric Acid, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Ethylhexylglycerin, Citral, Hexyl Cinnamal, Limonene, Linalool, Butyphenyl Methylpropional.
(*) Issued from organic agriculture
(WH) Wild harvested Siberian plants organic extracts
(PS) Siberian Pine Oil Derivative
 
Una base di burro di karitè e burro di cacao, poi cera alba, olio di semi di lino, vitamina E, olio di cedro siberiano (promuove il microcircolo cutaneo), olio di rosa canina, estratti di camemoro, schisandra (antiossidante, ricca di vitamina E e C), pino nano, abete, ginepro (e vai col microcircolo!), succo di lampone artico, olivello spinoso, o.e. di salvia. Nel bel mezzo di questa riserva siberiana c’è, però, un intruso: il Trimethylcyclohexyl Butylcarbamate, infatti, è un condizionante cutaneo, piuttosto comune nelle creme anticellulite (non naturali o non certificate come questa! L’ho riscontrato nelle formulazioni di parecchi prodotti corpo di Natura Siberica, in effetti…) che non mi è affatto simpatico e che rovina un bel po’ la formulazione!
 
Trimethylcyclohexyl Butylcarbamate o no la mia cellulite non pare averne sofferto più di tanto! Un prodotto singolare ad un prezzo assolutamente abbordabile (circa 8 o 9 euro in base agli e-commerce)ma non del tutto performante, per quel che mi riguarda! Naturalmente sarebbe opportuno provare per più tempo prodotti di questo tipo, specie gli anti-cellulite necessitano di essere utilizzati nel medio-lungo periodo per poter dare i loro frutti, ma visto che 200 ml non hanno sortito un inizio almeno incoraggiante…perché perseverare?
A questo round mi dichiaro battuta, ma la guerra è lunga e le mie armi di distruzione sono già pronte a mieter vittime!
 
L.
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noir austriaco di fine ottocento

<<Rodolfo non si è suicidato e non ha ucciso Maria Vetsera. E’ stato vittima di un assassinio politico>>
Zita, ultima imperatrice d’Austria-Ungheria
 
Quel che accadde a Mayerling nel gennaio del 1889 è, ad oggi, ancora un mistero.
Per chi, come me, è cresciuta nel mito di Sissi non può non essersi imbattuta più di una volta in questa vicenda. Da bambina guardi i film, crescendo visiti i posti della sua storia e leggi biografie…e ogni volta, naturalmente, l’ affaire Mayerling  mi è stato servito in maniera differente.
Fino ad oggi infatti avevo l’idea che Rodolfo fosse <<un donnaiolo impenitente, depresso cronico, affetto da svariate malattie di origine sessuale, morfinomane, alcolizzato, vittima delle tare ereditarie dei Wittelsbach, la casata della madre, Sissi>>  e, aggiungo, in aperto conflitto con il padre e la monarchia ch’egli rappresentava. 
 
<<Ritengo sia mio dovere comunicare che il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo non è deceduto per cause naturali….Sua altezza imperiale è stata assassinata>>
Sir Augustus Paget, ambasciatore britannico a Vienna
 
Avevo inoltre un’idea, per così dire, più romantica dell’intera vicenda: secondo alcune fonti pareva che la giovanissima baronessa fosse completamente soggiogata dal fascino maledetto del principe ereditario e che, per quanto malsana, la loro fosse una storia d’amore.
A quanto pare la Vetsera era una delle tante, capitata peraltro in un momento in cui aveva questioni più importanti per la testa, come egli stesso dichiarò. La baronessa, dal canto suo, aveva anche altre frequentazioni.
Quasi certo è che fosse in attesa di un figlio, ma in questo libro l’ipotesi del tentativo di aborto finito in tragedia non viene neanche menzionata; come anche il doppio suicidio concordato che altre fonti riportano (pare che Rodolfo avesse avanzato questa proposta anche ad una sua precedente amante, che a suo tempo aveva rifiutato).
Il libro, grazie ai molti documenti rinvenuti, s’incentra sulla congiura politica.
Ne emerge infatti un quadro inedito, un uomo brillante, politicamente attivo, in aperto contrasto con il kaiser Guglielmo II e il cancelliere di ferro Bismarck e fermo oppositore de La Triplice Alleanza.
Viene messo al centro di 2 potenziali congiure, l’una opposta all’altra, c’è anche l’ipotesi di un delitto passionale…ma, quel che appare ovvio, ormai, è che il dichiarato suicido è stata semplicemente la scelta più comoda per mettere a tacere una vicenda che avrebbe potuto trascinare un impero verso la rovina e uno scandalo senza precedenti.
E la povera Vetsera, allora? …”la giovane ha l’unico torto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”…
 
L.
 
<<La ferita provocata dallo sparo non si è sviluppata da destra verso sinistra (come è stato dichiarato ufficialmente), ma da sinistra -a partire dalla parte posteriore del capo, da dietro l’orecchio- e dal basso verso l’alto, da dove il proiettile è poi fuoriuscito dalla parte superiore della testa….il revolver rinvenuto accanto al letto non apparteneva al principe. Tutti e sei i proiettili dell’arma risultano essere stati esplosi…>>
Heinrich von Reuss, ambasciatore tedesco a Vienna
WP_20170430_09_40_11_Pro“MAYERLING anatomia di un omicidio”
F. Amodeo & M.J. Cereghino,
edito da MGS PRESS, 167 pag., prezzo di copertina €18,00

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

 

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Pessima moglie, madre e imperatrice, ma una donna straordinariamente moderna! Se, come me, siete una Sissi-addicted, consiglio queste altre 2 letture!

 

 

Scrub experience

Lo scrub è un rituale che ha da sempre accompagnato la mia beauty routine. Ricordo le domeniche pomeriggio a casa dei miei, io chiusa in bagno a scrubbare e mia sorella che sosteneva, passando in corridoio, che qualsiasi cosa stessi usando aveva un odore di insetticida. 
 
Da allora sono passate ere geologiche, ma lo scrub è rimasto (spesso e volentieri proprio di domenica!!), quale punto cardine della mia body care. Del resto, chissà perché, qualsiasi altro trattamento che lo segue pare essere più efficace… e forse lo è davvero.
 
Lo scrub, in effetti, è assolutamente indispensabile per levigare, affinare la grana della pelle, eliminare le cellule morte e promuoverne il rinnovo, riattivare il microcircolo, scongiurare i temibili peli incarniti…insomma: un gesto assolutamente semplice ma che racchiude in sé la chiave per ottimizzare gli effetti di qualunque olio o crema andremo ad applicare successivamente. La pelle è, come dire, più “ricettiva”, anche se dovesse seguire un semplice idratante! Ed ecco perché è irrinunciabile. 
 
Tuttavia è un prodotto per cui non mi piace spendere troppo, sebbene lo consideri, appunto, indispensabile. Anzitutto dovendo massaggiare quasi l’intera superficie del corpo, se ne usano ogni volta quantità importanti; senza contare che è facilmente riproducibile in casa, a bassissimo costo, semplicemente attingendo alla vostra dispensa: la parte abrasiva può essere costituita da sale, grosso e fino, zucchero di canna, fondi del caffè; la parte oleosa anche semplicemente da olio di oliva. Per chi, poi, è una patita di skin care non potrà non avere in casa sali del mar morto, ad esempio, i più svariati oli vegetali e gli onnipresenti o.e! Il vostro scrub casalingo, con le dovute accortezze (ad esempio usare granulometrie differenti per agire su più livelli, addizionare ingredienti aventi una qualche valenza anti-cellulite, ecc), potrebbe non avere niente da invidiare a quelli presenti in commercio, ve lo garantisco. 
 
Ma….come non farsi tentare, a volte? Non chiedetelo a me, non sono un valido esempio di donna che resiste alle tentazioni cosmetiche, penso sia piuttosto chiaro. E se mai vi sia capitato a ridosso del Natale d’incontrare sul vostro cammino uno prodotto talmente poetico da non poter opporre resistenza, avrete di sicuro pensato come me <<Ok, mi faccio un regalo…>> (NB: a quel regalo ne sarebbero seguiti poi molti altri, …in fondo è Natale….sono triste e sola….nessuno mi ama….bla bla bla! Sempre abilissima a giustificare i miei acquisti!)
 
LA CREMERIE_SCRUB CORPO VANIGLIA E AVOCADO
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Il prodotto è già bello a vedersi: un vaso da 480 gr in vetro che lascia trasparire il suo vibrante color giallo! Appena aperta la confezione verrete investiti da un golosissimo, inebriante, sensuale sentore di Vaniglia (dal momento in cui l’ho odorato, ho deciso immediatamente che l’avrei fatto MIO!). La granulometria del sale è media/fine, omogenea e ben equilibrata con la quantità di olio, di modo che, una volta accuratamente mescolato, il composto risulti sempre sufficientemente impregnato, sembra quasi la consistenza di un sorbetto. Una volta iniziato il messaggio emerge anche un retro-odore un po’ pungente dell’olio di Avocado, ma sempre in netta minoranza. Il fatto che il sale sia piuttosto fine, riduce di molto il fall-out (certo bisogna farci comunque attenzione) e garantisce una esfoliazione ottimale, che potrete intensificare in base alla pressione e la durata del massaggio! 
In genere per ottenere risultati migliori procedo su pelle asciutta: il maggiore attrito fa si che l’effetto sia ancora più soddisfacente…tuttavia….un po’ mi dispiace dover lavare quel bell’olio profumato con la doccia successiva! Ma non disperate!! La pelle resterà lo stesso super idratata, morbidissima e profumata! Al punto che lo step dell’idratante potrebbe essere tranquillamente bypassato (o almeno una persona normale potrebbe bypassarlo….io no)! 
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La sua formulazione prevede sale, ovviamente, un mix di oli vegetali (girasole, avocado e mandorle dolci), sali del Mar Morto, estratti di Vaniglia, Achiote, Curcuma (da qui il suo bel colore) e Rosmarino, Tocoferolo e Profumo. Non è l’inci più ricco o pregiato che abbia mai visto e, per quanto sia afrodisiaco, probabilmente il suo costo è più alto di quel che dovrebbe (io l’ho pagato €20 ma solo perché avevo uno sconto del 20%).    
In effetti la confezione ci dice che il prodotto è naturale dal 99% al 100% e l’inci, l’abbiamo visto, è impeccabile (anche il suo PAO di soli 4 mesi lo conferma!). Tuttavia nessun ingrediente è da agricoltura biologica e del resto non vanta nessuna certificazione: ecco, da uno scrub di fascia medio/alta me lo aspetterei.

 

Probabilmente non è un acquisto che si possa fare di frequente, ma per quel che mi riguarda non me ne sono affatto pentita! Lo scrub è sì un gesto doveroso per la body care ma, utilizzando un prodotto di questo tipo, si trasforma in una goduria, una vera inebriante, deliziosa… scrub experience!
 
L.
 
<<This SCRUB EXPERIENCE, sweet delirious, supernatural, superserious….WOW>>
 
ps: non me ne vogliano i REM!

Una Hair Routine da €6,80 :)

[Ho la sensazione che nell’ultimo periodo stia macinando più prodotti per capelli del solito!]
Ci siamo lasciati QUI, con uno shampoo ed un balsamo in merito ai quali nutrivo grosse aspettative ma che, per un colpo di sfortuna (o effettivamente per colpa loro, chissà), non solo non hanno onorato quel che promettevano, ma hanno provocato una qualche strana reazione con un crescendo di prurito che mai avevo provato nella vita! Sta di fatto che il prurito iniziato con loro è continuato imperterrito anche con lo combo di cui vi parlerò proprio ora…e questo in parte li scagiona! Ma su questa inaspettata situazione e soprattutto su come ho tentato di porvi rimedio (sembra con successo….fingers crossed!) ne riparleremo in un post dedicato (l’evento è stato di una tale portata da meritare un post tutto suo!)
Dicevo che versavo in una situazione piuttosto critica: cute estremamente secca, sensibilissima (il solo passare le dita tra i capelli mi faceva venire la pelle d’oca…cosa che avrebbe potuto illudere più di qualcuno!) e un gran prurito (ma grande per davvero!). Avevo in scorta uno shampoo che avevo già provato in travel size e, forte del fatto che a suo tempo mi era piaciuto tanto da spingermi ad acquistarlo in full size, sapevo che questo almeno non avrebbe peggiorato la mia situazione già piuttosto precaria..
La scorsa estate avevo trovato dal sempre famoso Acqua-e-Sapone-dietro-l’ufficio una nuova linea Eco-Bio per capelli, di cui c’era a disposizione anche un formato da 50 ml del solo shampoo, grande genialata!! Le taglie da viaggio sono sempre l’ideale per provare un prodotto nuovo e, a differenza dei samples, garantiscono più applicazioni, in modo da potersi fare per bene un’idea. Il mini shampoo, pagato €1, è stato a suo tempo usato e apprezzato: il passo successivo fu proprio l’acquisto della taglia standard, che ha aspettato pazientemente “in magazzino” il suo turno. Sapevo che mi sarebbe andato a genio ed in cuor mio speravo, chissà, che avrebbe potuto riequilibrare la mia povera cute!
 
Vitalcare Natural Bio Shampoo Fortificante €3,90
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Questa linea piuttosto economica conta alcune referenze (conditioner, maschera, lacca e cristalli liquidi) che non ho ritenuto di dover provare vista l’assenza di alcuni requisiti base (come il Behenamidopropyl Dimethylamine, ad esempio)….ma fino alla fine…chissà!! Con me non si può mai dire!! 
Lo shampoo si presenta come un bel gel, denso nella media, e dal colore tendente al bianco. Gradevolmente profumato, fa una buona quantità di schiuma…insomma: tutto come da manuale! Considerato il prezzo piuttosto conveniente, potrebbe rappresentare il tipico shampoo da tenere in scorta… o portare in viaggio…o in palestra…insomma: tutti quegli usi per cui un po’ ti dispiace “sprecare” uno shampoo più costoso (che in genere si riserva per quando siamo nelle nostre case e possiamo dedicare quei sacrosanti 40 minuti a lavarci la testa con tutti i comfort)! Quei 3 o 4 lavaggi che mi riuscì di fare con lo shampino mi avevano garantito cute pulita e capelli morbidi e lucenti! A questo giro, purtroppo, questo shampoo nulla ha potuto contro l’ondata devastante del prurito! Certo la situazione non è peggiorata, forse addirittura è lievemente migliorata nell’immediatezza del lavaggio, ma non si può di certo dire che abbia proprietà lenitive (del resto questo shampoo si propone come un prodotto fortificante e non addolcente)! I capelli, per carità, erano comunque una favola: lucidi, corposi, morbidissimi….ma sotto sotto subivo le peggio torture cinesi!! Nella sua formulazione proteine idrolizzate del grano, estratti di camomilla e di avena (sul cui effetto “calmante” puntavo), da agricoltura biologica. Non contiene SLS, SLES, PEG, coloranti, siliconi, parabeni e petrolati.
Il pack è funzionale, pratico: il suo tappo piatto permette agevolmente di tenere la boccetta a testa in giù di modo che, quando il prodotto inizia a scarseggiare, si raccolga già verso l’imbocco permettendo di utilizzare fino all’ultima goccia 😉  ….sarà pure economico, ma spreco MAI! E’ made in Italy ,come piace a noi ,ed è certificato ICEA Eco Bio Cosmesi!
 
 Omia Laboratoires Balsamo Capelli Aloe Vera €2,90
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Quando ho acciuffato questo balsamo dagli scaffali dell’Auchan e, leggendo tra gli ingredienti ho trovato il Behenamidopropyl Dimethylamine in quarta posizione, non ci ho pensato su due volte prima di metterlo nel carrello. L’ho detto e lo ripeto: l’utilizzo di un balsamo per me ha senso solo per districare e, a questo scopo, non c’è condizionante migliore! La presenza o meno del Behenamidopropyl Dimethylamine è il requisito fondamentale per l’acquisto di un balsamo, almeno per quanto mi riguarda. E’ pur vero che, da quando ho una hair routine interamente naturale (e parliamo di ben 6 o 7 anni, ormai) devo riconoscere di non avere quei grossi problemi di nodi che ho sempre avuto in gioventù, quando utilizzavo paradossalmente costosissimi prodotti da parrucchiere e da profumeria (memorabile uno shampoo da 35€…)! I miei ricci sono piuttosto docili al pettine, oltre che morbidissimi, e suppongo che potrei anche fare a meno del Behenamidopropyl Dimethylamine, ma non ci rinuncio! Il Balsamo Concentrato Attivo di Biofficina Toscana ha fatto da pioniere, dopo di che ne sono seguiti molti altri (di cui abbiamo abbondantemente e dettagliatamente parlato), ma mai fino ad oggi avevo trovato il magico condizionante in un prodotto reperibile nella grande distribuzione!! E a questo prezzo! Non c’è molto altro da aggiungere: crema bianca e profumata, districa, ammorbidisce, lucida….tutto quello che un buon balsamo dovrebbe fare! In cuor mio non posso rimproverargli niente, il suo lavoro l’ha svolto egregiamente! Non posso dire che sia il mio balsamo preferito in assoluto (MaterNatura ancor in vetta alle classifiche), ma è di sicuro un prodotto da tenere sempre a casa: secondo me con il favore della bella stagione potrebbe ritornare utilissimo specie a chi ama fare impacchi pre-shampoo!! Il basso costo e la facile reperibilità fanno si che se ne possa usare a cuor leggero quantità più consistenti, per i più svariati usi (anche un goccino prima del plopping a mo’ di crema per lo styling ha il suo perché)! In formula Aloe Vera, fiori di Calendula, burro di Karitè, olio di riso e di avocado. Anche questo balsamo è made in Italy, è inoltre Nichel, Cobalto e Cromo tested e certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny!
 
E anche a questo giro, nonostante siano passati mesi, troviamo per l’extra care e lo styling rispettivamente l’Olio di Bardana Provida Organics e il Fluido Modellante per capelli ricci con Miele di MaterNatura, ancora amatissimi dai miei capelli e scagionati da ogni coinvolgimento nella prurito affair, semplicemente perché li usavo già molto tempo prima che si scatenasse!
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Mi sono piaciuti? Potrei ricomprarli? Si e si! A prescindere dalle condizioni particolarissime della mia testa in questo periodo (dentro e fuori, ad essere onesta!), sono di certo delle valide opzioni! In uno stato di forte scompenso, quale potrebbe essere cute troppo secca, desquamazione, prurito appunto, non sono prodotti che possano favorire un ripristino degli equilibri, com’è stato evidente nel mio caso specifico, ma in condizioni più o meno normali o “sotto controllo” (com’ero io qualche mese fa) penso che possano adattarsi alle più svariate esigenze! Niente di troppo sgrassante o al contrario troppo ricco, buone vie di mezzo che opportunamente dosate/diluite in base alle peculiari esigenze di ognuno, ben si prestano ad accontentare cute e capelli di molte di noi!  
Quanto a me, continua la mia crociata contro il prurito…la caduta…insomma! I miei capelli non mi lasciano un attimo tranquilla! Un giorno li raserò a zero e, forse, troverò la pace!
L.

per lavarsi, esfoliarsi, idratarsi e rassodarsi

Devo scrivere questo post!… e subito! Se non altro per liberare il borsone da una serie di vuoti che mi trascino dietro da tempo immemore!

La palestra continua ad essere una costante: a volte riesco ad andarci anche il mercoledì, a volte no; a volte riesco ad anticiparla in pausa pranzo, a volte no…sta di fatto che l’impegno continua. Ho un nuovo borsone (!!) e medito di dare una rinfrescata ai vari outfit che, già piuttosto spartani, versano in uno stato pietoso (per intenderci le mitiche t-shirt da uomo dell’Ipercoop a €2,90! Non troverò di certo marito in palestra, lo so). Quel che conta, tuttavia, è che il beauty sia sempre ottimamente fornito perché in palestra si va soprattutto per i trattamenti post allenamento, ovvio.

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A testimonianza del fatto che sì, io la doccia me la faccio (ho ancora questa strana abitudine), c’è un sacco di roba per lavarsi, e quasi tutta So’ Bio Etic: qualche mese fa, con reale sgomento, potei appurare che da Auchan era approdato questo marchio (certo, pochi pezzi e poche referenze), prima per me reperibile solo on-line. So’ Bio Etic ha raggiunto il culmine della notorietà qualche anno fa con il lancio della prima BB Cream eco-bio in assoluto, da cui persino io mi feci tentare (…grande errore! Io e lei siamo state incompatibili sin dal primo istante…e difatti andò cestinata, mio malgrado). Niente d’imperdibile, ma specie i prodotti ad uso quotidiano sono buoni ed hanno un interessante rapporto qualità/prezzo! I docciaschiuma nello specifico, sono presenti in 4 o 5 varianti, hanno tutti un prezzo variabile dai 5 ai 6 euro. Il loro pack è solido, e dalla forma squadrata e compatta: a dispetto di quanto possa sembrare “tascabile” (e lo è!!) contiene ben 300 ml (format généreux, come specificato sull’etichetta), il che lo rende particolarmente comodo perché non ingombra ma dura tanto! La versione al Cocco & Fiori di Tiaré, aveva un profumo irresistibile che lentamente è andato trasformandosi in un odoraccio nauseabondo prossimo alla putrefazione (di quelli che ti fanno temere che qualcuno entri in doccia e te lo chieda in prestito); la versione al Latte d’Asina, invece (e per fortuna) è stato delizioso e inebriante dalla prima goccia all’ultima; ora è la volta della sempre adorata Vaniglia de Tahiti, nuovo di pacca ma che dalle prime impressioni non pare essere il più imperdibile dei docciaschiuma, vedremo! 

Troviamo inoltre l’onnipresente Gel Doccia Delicato Viviverde Coop, che è sempre una buona opzione per il prezzo contenuto, la facile reperibilità e il formato ridotto: un gel fresco dal profumo fruttato che lava senza seccare ed è sempre bene tenere in scorta! Non perché rientri tra i miei prodotti preferiti, ma semplicemente perché ritorna sempre utile ed è un acquisto “facile”! Quantificare le volte in cui io l’ho comprato da quando fece il suo esordio sugli scaffali dell’Ipercoop anni fa è impossibile! Finisce nel mio carrello più spesso di quel che vorrei, ma al supermercato bisogna, a volte, accontentarsi!…

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Proprio in base a questo principio, i prodotti che seguiranno non sono di certo il top in fatto di body care, ma come sempre sono stati utili! Per la doverosa esfoliazione, ad esempio, non ho nulla di nuovo da segnalare! L’ennesima confezione di Scrub Corpo Vellutante ai Granuli di Albicocca de L’Erboristica di cui abbiamo già parlato QUI e che si dimostra, ancora una volta, una buona opzione in fatto di praticità ed efficacia (ad un prezzo più che onesto!); anche dello Scrub Corpo Nutriente Zuccherino di Equilibra abbiamo già parlato dettagliatamente QUI e francamente sono piuttosto sollevata di averlo finito! Riacquistarlo? Un errore che non ripeterò!

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Per rassodare, mai come questa volta, ho dovuto accontentarmi e chiudere un occhio (tutti e due, a dire il vero)! Ma non potevo fare un ordine e in giro non ho trovato davvero niente di meglio! A mia discolpa però va detto che non ho investito più di 3€ in questo prodotto: il Rassodante Corpo Pancia Fianchi e Glutei di In.Primis non ha davvero un inci impeccabile (anche se di gran lunga migliore di molti altri prodotti da profumeria che costano dieci volte tanto)! La formula vanta alcuni estratti interessanti (Ippocastano e Gemme di Faggio) provenienti da agricoltura biologica, e poi Caffeina e Teofilina, ma anche olio di nocciolo di Albicocca per idratare e il solito Methyl Nicotinate per l’effetto riscaldante (non aggressivo)e il lieve pizzicorio. Non ha fatto miracoli ma è stato utile a suo modo (se non altro teneva piacevolmente caldo nelle sere d’inverno…). Prodotti di questo tipo rappresentano un gran peccato: se fosse riformulato potrebbe diventare davvero valido, ma allo stato attuale non si candida al riacquisto! Ne approfitto per puntualizzare un concetto per me molto importante: avere degli ingredienti da agricoltura biologica non è di alcuna rilevanza, a mio avviso, in una formula scadente (se non peggio)! Non fermatevi a ciò che il produttore scrive in bella vista sulle etichette ma guardate la composizione nella sua totalità! Se gli inci DEVONO essere riportati sulle confezioni, un motivo ci sarà, no?

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Infine…l’idratazione, mia passione irrefrenabile/dipendenza patologica! Dopo una lunga giornata e tanta fatica, cosa c’è di meglio che spendere le nostre ultime forze in un rilassante auto-massaggio? Mi massaggerei per ore, non c’è cosa che mi dia una eguale sensazione di benessere e, se l’olio è indovinato, il risultato sarà sorprendente! L’olio inoltre si dimostra sempre pratico e all’occorrenza anche di veloce utilizzo (sempre sostenuto! QUI): se per esempio uscite dalla doccia e vedere che in sala attrezzi hanno già spento la luce (!!) niente panico perché non ci vorrà molto a cospargervi velocemente e rivestirvi! Gli Elisir d’Oriente di Naturaverde Bio, emolliente rigenerante con olio di Camelia e rivitalizzante anti-età con olio di Melograno, si sono rivelati alleati preziosi! Entrambi a base di olio di Riso e dalle profumazioni inebrianti (l’una più sensuale, l’altra più dolce e fruttata) sono veri distillati di femminilità: texture setosa, finish asciutto (per essere un olio, eh! Grazie al Coconut Alkanes) si prestano sia ad un uso super veloce che ad un massaggio più lungo e intenso! Ottima idratazione e pelle da favola! E poi, inaspettatamente, lui…la perla del mio beauty: Olio Corpo Elasticizzante al Neem di Giardino dei Sensi Natural! Mix di oli più ricco (Germe di Grano e Mandorle Dolci), consistenza più corposa ed una profumazione speciale, di quelle che non ti stanchi mai di avere addosso!! La pelle, il giorno dopo, sarà ancora morbidissima e vellutata! Se penso che sono tutti e tre certificati Icea, acquistabili nella grande distribuzione ed estremamente low cost non posso che sorprendermi di quanto siano stati performanti, quest’ultimo in particolar modo (si sarà capito che lo amo?)

Il mio borsone, alleggerito di 1/3, sembra improvvisamente triste e vuoto: ma il bello del vuoto è che può sempre essere riempito di nuovi e strabilianti prodotti con cui divertirsi nell’eterno gioco del prendersi cura di sè, un gioco a cui tutte possono partecipare senza limiti di età o di peso! Non è mai troppo tardi e il tempo dedicato a noi stesse non è mai tempo sprecato! La palestra darà risultati, un giorno, l’alimentazione farà il resto…e la body care infiocchetterà il vostro corpo come un prezioso e splendido regalo (perché dentro, teoricamente, dovremmo essere meglio che fuori)!…e poi… è il gioco più divertente che ci sia! 😉

L.

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