La biocolazione, d’estate..

La colazione, chi mai l’avrebbe detto (visto mamma? Ci ho messo più di trent’anni a capirlo ma ci sono arrivata), è il pasto a cui tengo di più e su cui mi arrovello di continuo affinché accompagni le mie esigenze, che sono sempre in fermento. Se mi sento a terra punto sulla colazione, se arrivo affamata allo spuntino la integro, se sono in fase d’intestino pigro la vario…insomma! E’ continuamente work in progress!

Da svariati mesi a questa parte, ecco cosa mangio dalle 6,30 alle 6,55 facendo zapping su You Tube oppure, se mi va male, guardando Dr.Oz (per non più di 20 secondi) oppure Will & Grace (per non più di 5 minuti)…
 
Le mie adorate gallette con il cioccolato sono state per qualche settimana desaparecidos all’Ipercoop e, non volendo assolutamente rinunciare alla mia parentesi dolce mattutina, ho puntato su semplici gallette con un velo di confettura. In genere preferisco gallette di riso perché hanno un gusto molto delicato che ben si presta ad accompagnare sapori più intensi. Le scelgo sempre Bio e Gluten Free e le preferisco piuttosto spesse! Ma anche riso & soia o ai cereali: la scelta oramai è molto vasta e a prezzi onestissimi!
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Per la confettura cambio sempre gusto (fragola, fichi, agrumi…) ma dev’essere rigorosamente Bio e con solo zuccheri della frutta o al massimo zucchero di canna, ma non in grandi quantità (leggete sempre le etichette!! Il fatto che sia BIO non vuol dire che debba essere infilato nel carrello ad occhi chiusi!!). Anche in questo caso c’è solo l’imbarazzo della scelta! Le confetture Rigoni di Asiago offrono molte ottime varianti, sono certificate biologiche, senza aggiunta di zucchero e sono senza glutine, …oltre che buonissime!
Passiamo al piatto forte: yogurt e cereali. A-d-o-r-o!
Sebbene di tanto in tanto ricompro i flakes di farro (che rimangono sempre buonissimi), trovo che in particolare questi Bio Flakes di mais Cerealvit abbiano una marcia in più! I canonici 30 gr riempiono tazza e pancia, sono BIO, Gluten Free, buonissimi e croccanti! Non hanno zuccheri aggiunti e creano dipendenza!! Il prezzo è buono e si trovano con facilità nel reparto per intolleranti al glutine. Probabilmente i cereali perfetti!
In tazza aggiungo le sempre buone mandorle nel numero magico (7, tanto per gradire) ….
Lo yogurt, invece, da svariati mesi a questa parte è Activia, nella versione 0%, ovviamente. Non è bio, lo so, ma è magro e buono ed in più mi sta aiutando (non in maniera strabiliante) con la questione “intestino pigro”. Ne consumo 24 vasetti in 2 settimane (in genere tutti “bianco e cereali”!! Delizioso! Il mio frigo sembra quello della pubblicità!) perché lo mangio spesso anche a cena! Nel mio precedente post mi è stato contestato il fatto che mangiassi yogurt “aromatizzati” invece di preferire yogurt bianco a cui aggiungere della frutta, ad esempio. E’ vero ma…la mia colazione mi pare comunque accettabile e a metà strada tra sano e buono…   
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New entry: il polline!! Lo puntavo da tempo immemore ma mi sembrava sempre eccessivamente costoso. Sentendomi particolarmente stanca e pensando di acquistare un integratore alimentare ho pensato: <<perché non provare prima con il polline?>> e così sia!
Ne aggiungo un cucchiaino allo yogurt, prima di versarlo in tazza. L’odore non è dei più invitanti, ma il sapore si confonde facilmente. Non bisogna eccedere perché, come si suol dire, è una botta di vita! Tra l’altro moderandosi doverosamente con le quantità, si riesce ad ammortizzare il costo del prezioso vasetto (circa 9€)!
Energia a volontà!
Che altro?
Una bella tisana, calda o fredda non importa (anche se ultimamente preferisco quelle fredde e lascio le calde alla sera. Le “Fredde Infusioni” Pompadour sono ottime! La mia preferita? Fragola e Arancia!!), ovviamente non zuccherata, per mandar giù l’idea di doversi alzare da tavola e fiondarsi in bagno a prepararsi!
Sarò pronta per una nuova giornata? No, naturalmente. Sarò carica e scoppiettante? Ancora no….ma almeno sarò sazia e soddisfatta (e senza sensi di colpa!) 
 
L.

aiutano ad aiutarsi

Capita a volte di passare dei periodi negativi. Perché nell’amore, nel lavoro, nei rapporti con gli altri e, più in generale, nella vita ci vuole fortuna sopra ad ogni altra cosa.
Poi all’improvviso tutto cambia e l’amore svanisce, il lavoro ti mette alla prova, le finanze fanno acqua da tutte le parti e non importa quanto brava e buona e diligente tu sia stata in passato; e non importa se hai 15 o 36 o 44 anni: devi ricominciare tutto daccapo. Ti siedi alla tua scrivania improvvisata (che in realtà è un tavolo da giardino)e fai un piccolo inventario di ciò che ti rimane, compri un’agenda (o te la regala papà) e riordini la tua casa: da qualcosa bisognerà pur cominciare.
Ed il punto di partenza sei tu, perché se gli altri ti abbandonano tu sei sempre rimasta fedele a te stessa, ti sei amata ed hai creduto in te ed in fondo sei la migliore amica che potessi desiderare.
Se ti vuoi bene allora hai fatto già il 50% del lavoro ed hai capito che bisogna provare a star meglio.
Del resto che altro fare? Se ce l’hai fatta una volta perché non questa?
Quindi…si ricomincia! Ma non da soli: la famiglia, quella vera, ti sostiene.
 
E poi anche alcuni preparati naturali possono dare una mano…
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REMEDIA HONEYSUCKLE dose 10 ml  €10,00
 
I Fiori di Bach si possono rivelare preziosi alleati nei momenti di difficoltà.
Quando per la prima volta qualche mese fa mi sono approcciata ad essi, ho potuto constatare che si tratta di un universo piuttosto complesso ed affascinante.
C’è eventualmente una tipologia di scelta “istintiva”, ossia scegliere guardando le immagini dei fiori senza sapere niente al riguardo se non il loro aspetto. Io invece ho semplicemente letto le caratteristiche di ciascun fiore per valutare se ci fosse qualcosa che potesse fare al caso mio. Ed Honeysuckle mi è sembrato calzasse a pennello…
 
<< La persona Honeysuckle è troppo attaccata al passato, nostalgica e convinta di non trovare più la felicità simile a quella che ha conosciuta o vissuta. Il fiore stimola la capacità di vivere il presente, di evolvere e crescere >>
 
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OLFATTIVA ABETE BIANCO 120 ml  €15,90
 
Ma anche l’aromaterapia può venirci incontro! Mi piace vaporizzare Abete Bianco in particolar modo sul cuscino, le lenzuola…. ma anche addosso. 
 
<<Considerato l’albero della luce nelle più antiche tradizioni. L’olio essenziale è estratto da foglie e rametti di questa maestosa conifera e ci restituisce la forza di un albero cresciuto sulla roccia, sferzato dal vento. Il suo profumo fresco e balsamico ci rende solidi e resistenti quando il percorso sembra impervio, ci protegge come le lunghe fronde della pianta fanno con i piccoli animali che vivono nei climi ostili in cui cresce.
L’abete è, nelle antiche tradizioni pagane, l’albero che simboleggia il solstizio d’inverno: si fa custode della luce e di una promessa di cambiamento. Quando si teme per il proprio futuro e ci si sente incerti, l’olio essenziale di Abete Bianco dissipa i dubbi e dona fiducia nel proprio cammino, conferisce forza interiore nelle difficoltà >>
 
A questo punto probabilmente dovrei dire se ho riscontrato qualche giovamento dall’utilizzo di questi prodotti e se ritengo siano essi indispensabili in un cammino di guarigione ma la verità è che non lo so. Di certo nei momenti NO non saranno 4 goccine sotto la lingua a farvi stare meglio o una nuvola di profumo. Ma possono aiutare… insieme al tempo, alla capacità di adattamento e all’amor proprio. Effetto placebo? Chissà… ma se può servire perché no? Il solo gesto è un piccolo atto d’amore verso noi stessi, come a dire: voglio stare bene, di nuovo e meglio di prima. E mi aiuto come posso. Mi aiuto ad aiutarmi.
 
L.  
 

AUTOABBRONZANTE: se Maometto non va al…mare…

ONCE UPON A TIME…
 
[ESTATE 2015] L’avevo giurato, ne ero convinta. Mai più avrei incrociato sul mio cammino un autoabbronzante. Mai più. Mi era bastata quell’unica esperienza, anni fa, in cui nonostante l’avessi applicato con tutti i crismi, mi ritrovai con un terribile effetto dalmata ed un odore stagnante di cotenna bruciata. E poi, come per l’hennè, è una pratica che esige una certa attitudine: bisogna sviluppare una tecnica, studiare un metodo di applicazione, un approccio. Non è semplice e comporta una buona dose di sbattimento, cosa che io odio.
Se non che, arrivata a luglio senza neanche intravvedere il mare (e, lo ammetto, senza nessuna voglia di andarci) ho pensato di attivarmi a togliere un po’ di pallore. Sia chiaro, nulla contro il pallore. Ma se sei chiara di pelle ed hai un sottotono giallo, ad un certo punto assumi una certa sfumatura itterica, un’aria un po’ malsana che unita allo stress e alla stanchezza del periodo, fanno di te un rottame ambulante.
Il mercato del naturale non offre molta scelta in fatto di autoabbronzanti ed alla fine mi sono convinta per:
 
WP_20160823_12_25_26_ProLOZIONE AUTOABBRONZANTE SUN BIOEARTH  100ml  €19,50
INCI: Aqua, Glycerin, DihydroXyacetone, Helycrisum angustifolium flower extract*, Aloe barbadensis leaf juice*, Camellia sinensis leaf extrac, Malva Sylvestris extract*, Benzyl Alcohol, Ethylhexylglycerin.
*da agricoltura biologica
 
Oltre a donare un colorito naturale, questa lozione contiene alcuni estratti vegetali ad azione antiossidante ed emolliente (estratto di Elicriso, succo d’Aloe, estratti di Tè Verde e di Malva). L’effetto autoabbronzante, invece, è dato dal DHA (DihydroXyacetone), un carboidrato derivante dalla canna da zucchero.
Sono stata piuttosto temeraria nella scelta, poiché è un prodotto nuovo sul mercato e non sono riuscita a trovare in giro alcuna recensione. Esaminando l’inci non sapevo cosa aspettarmi, probabilmente un preparato piuttosto acquoso, il che mi lasciava un po’ perplessa: questo genere di prodotti vanno distribuiti alla perfezione e, a questo scopo, di sicuro un fluido/latte penso debba rappresentare la giusta consistenza. Inoltre temevo che si potesse asciugare troppo velocemente, impedendo una corretta stesura.
 
Impressioni dopo la prima applicazione. Effettivamente è un’ACQUA che, sulle prime, non sapevo se spruzzare sul palmo e poi massaggiare oppure direttamente addosso: quest’ultima si è rivelata l’opzione migliore, perché asciuga talmente in fretta che il doppio passaggio fa solo perdere tempo prezioso. Non sapendo bene quale effetto aspettarmi, durante la prima applicazione ho preferito non abbondare (meglio andarci cauti)! Essendo, appunto, un’acqua, non solo asciuga immediatamente, ma non lascia tracce di untuosità. Ci si può rivestire praticamente da subito e non sprigiona il tipico odoraccio da autoabbronzante! Non mi pare ci sia ancora nessuna differenza di colorito: questa cosa non mi delude, anzi, mi tranquillizza! Avendo constatato la sua praticità di utilizzo, penso che lo infilerò nella sacca della palestra e lo userò lì! 2 applicazioni settimanali saranno più che sufficienti!
***
Impressioni a settembre. No, 2 applicazioni settimanali non sono affatto sufficienti…ed io non sono stata per nulla costante. Posso solo dire che non mi ha mai macchiato né pelle né vestiti e che l’odore di autoabbronzante lo sentivo solo dopo l’applicazione, ma la doccia della mattina dopo ne lavava via ogni traccia. Inoltre con il super caldo una volta vaporizzato asciuga in una manciata di secondi (e comunque lo spruzzo risulta ben nebulizzato, nessuna paura di macchie a forma di “goccioloni”).
Non sono andata al mare neanche una misera volta e, ad oggi, mi sembra assurdo continuare con l’applicazione di questo prodotto. Per questo motivo non posso esprimere alcun giudizio su quella che dovrebbe essere la sua funzione principale, dunque stando così le cose l’ho riposto “in magazzino” per ripescarlo l’anno prossimo a tempo debito (tanto ha 1 PAO di 12 mesi) …. e vedremo!
 
[ESTATE 2016] Questo accadeva un anno fa. Essendo perfettamente nei limiti del PAO ed avendo a disposizione la confezione praticamente intera, l’ho ripescato quest’anno sin da fine maggio. A questo giro però, ho usato ad ogni applicazione una quantità maggiore di prodotto (assicurandomi sempre che la pelle non rimanesse eccessivamente bagnata onde evitare macchie). In questa maniera la differenza è evidente! Certo, sono sempre tendenzialmente chiara, ma un velo di colorito c’è e si vede! Tenete presente che ci sono andata comunque con i piedi di piombo: 2 applicazioni a settimana ben distanziate tra loro, di modo che il prodotto avesse modo di far presa adeguatamente e sempre su pelle esfoliata e ben idratata! Lo confermo, è pratico e “facile”, non macchia, asciuga velocemente, non puzza e non si diventa arancioni. Una volta asciutta la pelle, inoltre, è molto liscia. Il bello è che non bisogna impiegare le mani in nessun modo (anche se subito lavate, quant’è orrendo l’effetto dell’autoabbronzante sui palmi??!). Inoltre d’estate quant’è infinitamente più piacevole vaporizzarsi addosso un’acqua fresca piuttosto che massaggiare e generare altro calore? Naturalmente per chi volesse un colorito più intenso dovrà procedere con applicazioni più frequenti: consiglierei di usarlo a giorni alterni ma sempre in piccole quantità! Va inoltre detto che, pur essendo prossimo alla scadenza e avendolo lasciato nel borsone in macchina alla temperatura di fusione del nocciolo, non si è deteriorato in alcun modo!
 
Pur non essendo un’esperta del settore, non posso che dirne bene e consigliarlo caldamente! E’ la versione senza sbattimento di un autoabbronzante: con piccoli accorgimenti e senza farsi prendere dalla smania di diventare Beyoncé il mattino dopo, può dare grosse soddisfazioni! 
Ah, dimenticavo: non dite in giro che sono Pugliese e non vado al mare (anche se quest’estate, lo confesso, ci sono stata per ben 9 ore in 3 giorni! Però!)….
 
L.
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…ma si può??!…

 

Il poeta della città

Dalla quarta di copertina:

<<Se l’Egitto corrispondeva a una melodia di basso, Parigi era una partitura d’orchestra completa, una città che risplendeva della gioia di un déjà vu rivisto e corretto. Come sant’Agostino quando ripensava ai giorni in cui ancora non amava Dio, chiedendosi stupito come mai non l’avesse scoperto prima, anche io mi domandavo: perché non sono nato qui, perché non posso vivere qui, verrà mai il giorno in cui mi sarà concesso, perché sono arrivato qui quando ormai mi sembra troppo tardi?>>

Ho scoperto Aciman anni fa, con la lettura di “Ultima notte ad Alessandria”, bellissimo e struggente, unico libro a detenere il primato di essere stato finito e ricominciato la stessa sera.

“Città d’ombra” invece è un memoir costituito da alcuni brevi aneddoti aventi tutti come comune denominatore l’impossibilità dell’esule di sentirsi a casa in qualunque luogo: il rapporto di amore/odio con la sua Alessandria, gli anni bui in un angusto quartiere di Roma, le feste comandate nella meravigliosa Parigi. E poi l’abbagliante New York, Barcellona, e ancora Alessandria. Vivere in un angolo della Terra e struggersi al pensiero di una città; raggiungerla e desiderare di non essere mai partiti. Perché ciò che si rivedrà non sarà mai all’altezza del ricordo idealizzato del medesimo luogo.

L.

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“Città d’ombra”, A. Aciman, edito da Guanda, 264 pag., prezzo di copertina €18,00
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

 

 

la combo #4 Bio Phytorelax alla Camomilla

In questi ultimi tempi, complice il gran caldo e il conseguente aumento esponenziale di docce giornaliere, ho finito quasi in contemporanea 3 combo, wow.

Parto con un’abbinata di prodotti che ha avuto modo di stupirmi e conquistarmi, confermando la mia tesi che molto spesso il low cost non corrisponde al concetto di “accontentarsi”, come si tende erroneamente a pensare.
Durante il mio peregrinare da Acqua & Sapone (da quando ha aperto a due passi dall’ufficio la mia vita è cambiata…), mi sono imbattuta in un’inedita linea della già nota Phytorelax, con la differenza che il classico “inci accetabile” già noto in altri prodotti, é salito di livello: infatti la linea alla Camomilla Bio si fregia delle certificazioni Icea Cosmos Organics (La certificazione Icea Cosmos Organics non è la classica Icea Eco Bio Cosmesi! Prestate comunque attenzione!) e VeganOk.
Se non hai una certificazione non sei nessuno.
Entrambi i prodotti sono Dermatologically e Nickel Tested, non contengono profumazioni sintetiche, coloranti, siliconi, parabeni, oli minerali e materie prime derivate da OGM.
 
BIO PHYTORELAX BAGNO DELICATO PELLI SENSIBILI con Camomilla Bio 500 ml

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E’ un detergente universale in grande formato per mani, viso e corpo. L’ho usato quasi esclusivamente per il corpo, ma non escludo che per il viso possa andare altrettanto bene! Il suo pack, oltre che essere molto semplice e grazioso (come si addice al suo ingrediente caratterizzante) è pratico, maneggevole, robusto ed il suo erogatore, unito alla formulazione mediamente densa del gel, permette di prelevarlo fino all’ultima goccia! La doccia si trasforma in un momento di puro piacere: la sua consistenza morbida e la schiuma soffice avvolgono il corpo ed invitano al massaggio; la sua profumazione delicata e molto naturale (sebbene derivante da “Parfum”, che lo zio Phytorelax ci dice essere comunque 100% di origine naturale) inebria i sensi e predispone al relax.
Nella sua formulazione, oltre al succo di Aloe e l’estratto di Camomilla troviamo anche l’estratto di Avena, che in un prodotto per pelli sensibili e delicate ci sta a pennello!
Gli ingredienti di origine naturale sono il 98,31%, mentre quelli da agricoltura biologica (appunto Aloe, Camomilla e Avena) sono il 10,94%.
Si candida sicuramente al riacquisto, anche semplicemente come sapone mani!
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BIO PHYTORELAX LATTE CORPO DERMOPROTETTIVO con Camomilla Bio  250 ml

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Anche in questo caso un prodotto realmente valido! Abbiamo sicuramente una composizione più interessante e anche gli ingredienti da agricoltura biologica sono in percentuale maggiore (22,94%. Mentre il totale degli ingredienti di origine naturale è del 99,69%): Aloe, olio di Mais, Camomilla, Avena, olio di semi di Girasole e vitamina E.
Il latte ha una consistenza piuttosto densa, ma comunque adatta all’erogatore a pompetta. Necessita di un breve massaggio per essere assorbito, dopo di che la pelle è perfetta: liscia, idratata, non unta. La caratteristica di questo prodotto è che avvolge il corpo con un reale strato protettivo che si percepisce quando fa molto caldo, ad esempio, oppure alla doccia successiva, ma non si traduce in sensazione di unto perché la pelle è asciutta. Probabilmente non è l’ideale quando le temperature si fanno molto alte! Il suo profumo è un tantino più pungente del detergente e questo lo rende nel complesso meno gradevole, pur rimanendo davvero un ottimo prodotto! Penso che un idratante all-over sia sempre da tenere in casa: si presta bene come crema mani, piedi, dopo l’epilazione….ovunque si senta la necessità di contrastare secchezza e lenire! Molto probabilmente da infilare nel carrello alla prima occasione!
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La linea si compone di diversi prodotti quali, tra gli altri, latte detergente, shampoo e
WP_20160821_13_01_52_Probalsamo che, visto il successo di questa combo, metto in conto di provare (forse il balsamo no, a ben pensarci!).
Ad ogni modo per questa combo è tutto e ne sono pienamente soddisfatta: efficace, low cost e di facile reperibilità!
Altro??
L.

Ich bin ein Berliner! (Berlino in 10 scatti +1)

CIMG44681. Il grande cantiere. Non c’è quasi angolo di Berlino che non sia completamente circondato da impalcature, gru, scavi, transenne. Una città tutta work-in-progress! Molto arduo riuscire a fare uno scatto decente, ma con piccoli mezzi e molta fantasia..

WP_20160814_14_10_55_Pro2. La navicella spaziale. Avete presente quei film in cui per la Terra non c’è più speranza e i suoi abitanti l’abbandonano su navicelle spaziali in cui viene ricreato un mondo perfetto? Ecco, entrando nel Sony Center è questa la sensazione che si prova!…e in un mondo perfetto non può mancare Starbucks per un Americano Coffee! (<<What’s your name?>> <<Luciana>>…<<ok, LuTana>>)

CIMG45313. Le ferite. Sono tante e molto dolorose. Una città profondamente segnata che non si è lasciata alle spalle la sua storia. Le rovine della Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche, bombardata nel 43, si ergono al centro di Breitscheidplatz e ne sono un triste esempio…

WP_20160814_13_07_42_Pro4. Quel che amo. Amo i bretzel e amo i parchi enormi come il Tiergarten. E ancor di più amo sedermi su una panchina a fare una pausa con una visuale d’eccezione come la Grosser Stern (specie se ci sono appena salita mettendo a dura prova le mie vertigini che peggiorano con l’età, ma tant’è)

 

CIMG45595. A proposito di ferite. A pochi passi dalla Porta di Brandeburgo, il molto discusso Holocaust-Denkmal v’inviterà a smarrirvi tra le sue 2700 stele di cemento: apparentemente “logico”, si rivela folle e labirintico, così come fu l’olocausto. Per me ha colto nel segno!

WP_20160814_15_18_34_Pro6. Un piede nella east side, un piede nella west side. Siete in giro con il naso per aria, come sempre. Ma qualche volta la strada riserva delle sorprese. Potreste imbattervi in quel che resta della maggior parte del MURO che attraversa la città come un’immensa cicatrice…e realizzare che 30 anni fa questo passo non avreste mai potuto muoverlo.

WP_20160816_17_11_08_Pro7. Maratona di musei. Il sogno di ogni appassionato d’arte: 5 musei tutti insieme sulla Museumsinsel, ma non è cosa semplice! Ci vogliono nervi saldi e buone gambe. Io mi ero prefissata di visitarne 3 e così è stato: il Neues Museum con il celeberrimo Busto di Nefertiti (probabilmente una delle cose più belle che abbia mai visto); il Pergamon Museum per cui vale la pena affrontare anche 1 ora di fila come ho fatto io, del resto la sua fama, meritatamente, lo precede; e poi l’Alte Nationalgalerie …ma vi avviso: non vorrete più uscire dall’ala degli Impressionisti Francesi!

CIMG45848. Gli alleati. Sebbene oggi sia diventata un’attrazione turistica con tanto di finti soldati con cui scattare simpatiche foto ricordo, quel che resta di Checkpoint Charlie non manca di fare un certo effetto…

WP_20160815_12_05_27_Pro9. Un futuro senza libri. Nella pavimentazione di Bebelplatz c’è una finestra sul futuro. Meglio: una finestra su un futuro che sarebbe potuto essere e non è stato. Potrebbe sembrare una semplice lastra di vetro ma se aguzzate la vista vedrete delle librerie. Vuote. Ricordando il grande rogo di libri avvenuto nel ’33 al cospetto di Goebbels…

WP_20160815_16_03_23_Pro10. Il muro. Manco di fantasia, lo so, ma non posso proprio fare a meno dal mostrare quest’immagine a rappresentanza di ciò che porta immediatamente alla memoria. L’East Side Gallery è un’incontro con la storia del nostro tempo, con una pagina buia di un passato paurosamente troppo recente. L’East Side Gallery non è una passeggiata di salute, ma ti fa sentire vivo. E ti dona un po’ di speranza.

L.

 

 

 

dal borsone al bidone (vuoti palestra p/e)

Il mio borsone da palestra ha raggiunto un peso esorbitante, cosa straordinaria considerato il fatto che in questo periodo non mi porto dietro neanche l’accappatoio ma un asciugamano striminzito in cotone, tanto quando esco dalla doccia letteralmente “evaporo”…
Mi sono chiesta allora cosa fosse questa zavorra….ed ho scoperto che negli ultimi tempi ho finito diversi prodotti, ma non mi sono mai sbarazzata dei vuoti, bene.
E’ giunta l’ora di fare un po’ di pulizia ed approfittare delle ferie per far fare al borsone un giretto in lavatrice, così eccomi qui a parlarvi di tutto ciò che ho usato (e finito….e non ancora buttato) con più o meno soddisfazione negli ultimi mesi in palestra!
 
NEOBIO DOCCIA GEL ENERGIZZANTE BIO CAFFEINA E THE VERDE
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Se ne ho l’occasione mi piace sempre acquistare un doccia schiuma specifico per lo sport, di quelli che dovrebbero regalare una sensazione rinvigorente ed energizzante, che fa sempre piacere. In occasione di uno dei miei ultimi ordini ho trovato il Doccia Gel Energizzante di Neobio ed avendo un costo contenuto ho deciso di acquistarlo.
Francamente non posso certo valutarlo nell’ottica del post-sport perché, a mio avviso, non ha davvero nulla di specifico per questo uso! E’ un buon docciaschiuma, assolutamente nella media, che lava bene ma niente di più. Il suo odore è un po’ pungente, non sgradevole ma che non mi ha entusiasmata. Ed ecco perché, sebbene economico, non credo di riacquistarlo.
 
BENECOS BODY PEELING ALBICOCCA E FIORI DI SAMBUCO
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Ho già abbondantemente parlato di quanto siano comodi gli esfolianti corpo in tubo, specie da portarsi in palestra, ma non sempre efficaci (rettifico: praticamente mai neanche sufficienti). Ho voluto dare una chance al nuovo (ormai vecchio) peeling di Benecos, perché fondamentalmente molto low cost e, nel caso mi avesse delusa come tutti gli altri, ….poco male. In effetti mi ha delusa, lo ammetto. A parte la profumazione molto gradevole (ma non persistente) ed il pack grazioso, non c’è molto altro da aggiungere. I microgranuli sono davvero talmente piccoli da non esfoliare proprio un bel niente. Su pelle bagnata non si percepiscono affatto, su pelle asciutta/sudata si forma una sorta di pappetta schiumosa, e comunque non si sentono ugualmente. Adios!
 
NATURAVERDE BIO DOCCIA SCHIUMA FOGLIE D’ULIVO E FIORDALISO
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Considerato il fatto che da Acqua e Sapone non c’era la body lotion abbinata e quindi non l’avrei potuto adoperare per una combo, ho pensato di prenderlo per la palestra tanto più che il formato “piccolo” da 250 ml si rivela piuttosto pratico. Forse non sarà specifico per lo sport, ma di sicuro è molto piacevole da utilizzare in ogni circostanza, a mio avviso! Il suo profumo è fresco, gradevole, lava bene e lascia la pelle morbida! Inoltre, lo devo dire, pigrizia vuole che quest’estate io abbia puntualmente abbandonato il borsone in macchina sotto il sole cocente per tutto il giorno (pensate un po’: alle 21,30 quando finisco di allenarmi e faccio la doccia il prodotto è ancora caldo!!!). Pensavo sarebbe andato a male nel giro di poco ed invece ha resistito stoicamente!
 
L’ERBORISTICA DI ATHENA’S SCRUB CORPO VELLUTANTE AI GRANULI DI ALBICOCCA
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Un prodotto a cui non avrei dato una lira….ed in effetti l’ho acquistato solo perché costava €4! Devo dire che nel corso degli anni il suo INCI è progressivamente migliorato, fino a raggiungere l’attuale formulazione che io reputo più che accettabile! Posso affermare di aver trovato il prodotto rivelazione! Ha una consistenza cremosa ed è ricco di microgranuli che, sebbene davvero “micro” sono in quantità tale da assicurare un ottimo scrub contro ogni previsione! Va bene su pelle asciutta, umida, sudata, bagnata….sempre! Il suo profumo non mi entusiasma, ma ci si abitua (bisogna farlo necessariamente, perché è piuttosto persistente)e lascia la pelle liscia e morbida! Facile da risciacquare, non unto….ottimo! Penso che, ad oggi, sia il miglior scrub da palestra (ossia non in vaso) in assoluto! Da ricomprare….e subito!
 
Potreste chiedervi in cosa sia consistito il trattamento post allenamento che, è noto, applico dopo la doccia (in genere, lo sapete, si tratta di un anticellulite o una crema rassodante). In realtà vi stupirò perché è stato qualcosa d’inaspettato e del tutto nuovo per me, che mai avrei immaginato di usare: un autoabbronzante! Ma questa, ovviamente, è un’altra storia!
 
to be continued…..
 
L. 
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“Labbra rosse di rubino…”

Pare che nel beauty di una donna non possa mancare un rossetto nude ed uno rosso, è scientificamente provato.
Ma il rosso non è per tutte: bisogna avere un certo temperamento ed indossarlo con sfrontata disinvoltura, anche alle 8 del mattino. Se vi sentite nell’animo un po’ femme fatale, un po’ pin-up, catapultate nella vita di tutti i giorni direttamente da un quadro di Tamara De Lempicka, ebbene il rosso potrebbe fare al caso vostro.
Naturalmente bisognerebbe valutare alcune questione cromatiche per scegliere il rosso più consono (carnagione, sottotono freddo/caldo, denti più o meno bianchi…), ma anche le labbra stesse dovrebbero avere una forma ed una dimensione tali da consentirlo (per intenderci: se al posto della bocca avete un taglio cesareo, beh forse non sarebbe il caso). Per finire dovreste essere dotate anche di un certo garbo nell’applicarlo e nel gestirlo durante il giorno (se avete intenzione di addentare un pasticciotto leccese al bar in pausa caffè, scegliete un altro colore oppure l’effetto Robert Smith è dietro l’angolo)!
Toni di rosso ce ne sono tanti, ma questo post è dedicato al rosso per eccellenza: il rosso rubino. Nessuno sprazzo di rosa, nessuna intrusione di fucsia: rosso puro, il classico, l’intramontabile rosso delle copertine patinate degli anni 50.
 
Di rossetti del genere non ne posseggo molti, proprio perché il mio colore preferito e al contempo quello che mi dona di più è, appunto, il “fragola” in tutte le sue declinazioni.
Ma il rosso classico lo amo e lo indosso spesso, ultimamente soprattutto.
In ordine, dal Giurassico ai giorni nostri…
 
BENECOS “JUST RED”
WP_20160807_08_44_34_ProIl Just Red è stato il mio primo rossetto naturale rosso, il secondo in assoluto (dopo un nude, non a caso)! Il colore è, appunto, un rosso classico ed il nome non potrebbe essere più onesto di così! La sua texture, come per qualunque rossetto Benecos, è cremosa, morbida, scorrevole e queste caratteristiche, purtroppo, non ne fanno un rossetto di cui fidarsi. Il rosso, come ogni colore vistoso, deve avere una certa “fermezza” perché la minima sbavatura salterà inevitabilmente all’occhio. La sua morbidezza, paragonabile ad un balsamo labbra, rompe gli argini di lip-locker e matite varie, non c’è contorno che tenga! Persino il bullet si deforma ad ogni utilizzo fino ad aver raggiunto una forma astratta ed un aspetto indecente (odio il make-up in disordine). Per raggiungere un colore pieno bisogna abbondare e questo, tra l’altro, non aiuta! Mi riprometto sempre di dargli un’altra chance…ma….
 
NEVE COSMETICS ” 005 CHERRY PIE”
WP_20160807_08_43_43_ProTra noi due non è stato amore a prima vista, ma oggi, se ho intenzione di indossare un rosso, 9 su 10 prendo il Cherry Pie! Ha il classico profumino dolce che caratterizza i rossetti Neve ed una consistenza nettamente più solida del Just Red senza tuttavia essere duro o poco scrivente, anzi! Raggiunge un colore pieno da subito ed ha un finish che certo non si può definire mat ma neanche lucido! Un semi opaco prossimo al cremoso adatto ad ogni circostanza, che va acquistando brillantezza man mano che si stratifica (leggi: un eventuale effetto glossy è direttamente proporzionale alla quantità di rossetto applicata). Con l’amico Cherry Pie riesco ad arrivare alla pausa pranzo con un aspetto dignitoso, passando per bevute varie, caffè, spuntino…certo, con qualche piccolo accorgimento 😉
 
ALVERDE “25 ELEGANT RED”
WP_20160807_08_42_46_ProQuesto rossetto mi è più caro per il ricordo cui è legato piuttosto che per le sue performances. Acquistato in un DM a Budapest mi ha da subito rapita per il suo colore davvero molto elegante (anche qui nome veritiero): un tono di rosso freddo un po’ più scuro dei precedenti, con un effetto velvet molto sofisticato (mi vedevo già in abito da sera alla prima de “La Traviata” al braccio di John Elkann…). In verità non lo uso spesso perché, sebbene sia fermo e ben educato a rimanere al suo posto (è tedesco, in fin dei conti) per contro va detto che nel corso delle ore viene via in maniera non omogenea e tende a formare piccoli grumi. Inoltre perde in cremosità e nel momento in cui tenterete di sfregare le labbra tra loro per ricompattarlo, otterrete solo più grumi, aihmè! 
 
ALKEMILLA “06 FRAGOLA MATTA”
WP_20160807_08_41_59_ProAcquisto recente per labbra che non passino inosservate! I rossetti Alkemilla hanno la particolarità di unire una texture ultra cremosa e confortevole, un finish lucido e brillante ad inaspettate performances di lunga durata! Rosso freddo ed intenso, elegante e al tempo stesso giocoso, per le moderne pin-up in technicolor uscite direttamente da “Gli uomini preferiscono le bionde” (il che è tutto da dimostrare!)! Adoro il suo colore pieno e glossy, estivo senza tendere in alcun modo al corallo! Capelli raccolti, trucco minimal e Fragola Matta: il look è servito…e basta un rossetto! 
 

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Ma niente di tutto ciò sarebbe mai possibile senza l’ausilio della magica combo lip-locker e matita contorno labbra, ovviamente in tinta!
Lip-locker di fiducia si riconferma la Ghost di Nabla, anche se oggi il mio cuore è completamente votato a Perfettina di Neve Cosmetics, di cui sono vergognosamente dipendente! Ultimamente mia indiscussa passione è anche il Matitone Correttore N.436 di Lady Lya Biologica, da sfumare esattamente come Perfettina.
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In quanto a matite contorno labbra rosse conto all’attivo la N.12 Soft Red di Alverde (un po’ troppo cremosa! Infatti se il rossetto non sbava ci pensa lei…),  la n.9 di PuroBio (anch’essa acquisto recente) opaca e tendente al mattone, non mi convince particolarmente. La mia preferita? Teatro/Crimson M206 di Neve Cosmetics: rosso acceso tendente al freddo, cremosa, scrivente ma “ferma” come una brava matita dovrebbe essere!
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Non a caso, pensateci, il caro Lucio voleva labbra rosse sulle quali morire,… non nude, non fucsiae questo dovrebbe essere garanzia per tutte noi che il rosso è sempre una scelta vincente!
L.
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Remedia_random

<<Finisce così….questa favola breve se ne va, se ne vaaaaaa>>
 
Siamo arrivati al capitolo conclusivo della mia avventura Remediana, prima o poi doveva accadere (profonda tristezza).
Il fatto è che, ad oggi, non mi rimane altro da recensire poiché dal mio ultimo ordine è trascorso un bel po’ di tempo e, purtroppo, non ho attualmente la possibilità di farne altri (profonda tristezza bis).
Ho atteso e atteso e ancora atteso sperando d’infilare questi prodotti, come mio solito, in qualche beauty routine, ma in verità non mi è riuscito e così ho deciso di presentarveli con questa carrellata un po’ random, poiché non potevo esimermi dal parlarne e non volevo attendere oltre….
WP_20160731_13_05_15_ProREMEDIA olio alla salvia  50 ml  €19,00
INCI: Helianthus annuus oil*, Olea europaea oil*, Simmondsia chinensis oil*, Chamomilla recutita extract* , Salvia officinalis oil*, Pelargonium graveolens oil* , Limonene**, Citral**, Geraniol**, Linalol**, Citronellol**.
*Da agricoltura biologica.
**Componenti naturali degli OE.
 
Il tipico prodotto che non vorreste veder finire mai, lo giuro. Se amate gli oli non potete lasciarvelo scappare! Un olio pieno, ricco, dal profumo inebriante. Un mix di olio di semi di girasole, d’oliva e di jojoba unito all’estratto di camomilla e agli o.e. di salvia e geranio. Ne viene fuori una consistenza media e setosa, deliziosa e profondamente rilassante da farsi massaggiare. Io lo portavo con me dall’estetista, sebbene non abbia mai problemi di pelle arrossata o in qualche modo provata dopo la ceretta (la mia ceretta è piuttosto delicata! Ed è sempre lei…). Dal punto di visto del ritardare la ricrescita del pelo non posso pronunciarmi perché ne andrebbe fatto un uso nettamente più continuativo di quel che ho fatto io, ma tanto i miei peli mi hanno rassicurata dicendomi che mai mi lasceranno!
Unico neo: 50 ml finisco davvero troppo in fretta, anche centellinandolo!
WP_20160731_13_04_55_ProREMEDIA bouquet d’erbe al rosmarino  100 ml  €11,00
INCI: Aqua, Salvia officinalis water*, Rosmarinus officinalis extract*, Sambucus nigra water*, Juniperus communis extract*.
*Da agricoltura biologica.
 
Chiamarlo semplicemente “idrolato” è davvero riduttivo! Acque aromatiche adatte alle pelli miste e impure (salvia, rosmarino, sambuco e ginepro) per un mix rinfrescante e dal profumo meraviglioso (simil officinale). La pelle lo beve come se mai avesse visto in vita sua un vero tonico e ne risulta incredibilmente liscia e compatta (risultato eccezionale, se pensiamo che si tratta “solo” di un mix d’idrolati e nient’altro). Non l’ho ancora terminato (il mio tesssoro) ed in verità l’ho sospeso in attesa di riesumare qualche vecchio dispenser. Si, perché il problema di questa, peraltro bellissima, boccetta è che è dotata di foro contagocce, mentre l’ideale sarebbe stato un flacone con vaporizzatore! Sarebbe il caso che fossero disponibili sul sito degli spruzzini da acquistare a parte, in base all’uso che se ne vuole fare. Ora lo applico un po’ in stile dopobarba, ma non me lo godo appieno, confesso!
 
WP_20160731_13_06_00_ProREMEDIA crema al  luppolo 50 ml  €15,00

INCI: Aqua, Helianthus annuus seed oil*, Simmondsia chinensis seed oil*, Olea europaea fruit oil*, Alcohol*, Prunus armeniaca kernel oil*, Cera alba*, Cetearyl alcohol, Lavandula angustifolia oil*, Citrus  limonum peel oil*, Glycerin*, Aloe barbadensis leaf juice*, Hedera helix leaf extract*, Rosa canina fruit extract*, Humulus lupulus flower extract*, Daucus carota sativa seed water*, Salvia officinalis water*,  Xanthan gum, Cetearyl glucoside, Olea europaea flower extract*, Centaurium erythraea flower extract*, Limonene**, Citral*, Geraniol**, Linalool**.*Da agricoltura biologica.

**Componenti naturali degli OE.

Non l’ho acquistata confidando in qualche visibile cambiamento del mio décolleté (sarebbe dovuta essere made in Lourdes), ma semplicemente per il desiderio di effettuare un bel massaggio, quando ne avessi avuto voglia e tempo, di un’area così delicata e che davvero di rado vede prodotti specifici. Più di frequente ci si limita ad usare la classica crema corpo, come per il resto del busto. Si presenta in forma di una pomata liscia, lucida e molto nutriente e, che ve lo dico a fare, ha un profumo assolutamente paradisiaco. Essendo particolarmente ricca la sconsiglierei d’estate e a tutte quelle donne che soffrono di imperfezioni sul décolleté. Quanto a me, essendo scarsamente dotata, anche 50 ml mi sono durati un bel po’ (anche perché ne basta davvero una quantità irrisoria) ed ho avuto in tal modo l’opportunità di godermela! L’interrogativo è: sarò capace di disfarmi del barattolino che ancora annuso sognante?
 
WP_20160731_13_04_17_ProREMEDIA crema piedi 50 ml  €14,00

INCI: Olea europaea fruit extract*, Butyrospermum parkii butter*, Alcohol*, Carthamus tinctorius seed oil*, Aqua, Cera alba*, Cetearyl alcohol, Mel*, Lavandula angustifolia flower extract*, Aloe barbadensis leaf extract*, Symphytum officinale root extract*, Lavandula angustifolia flower water*, Laurus nobilis leaf water*, Vetiveria zizanoides root oil*, Salvia officinalis oil*, Mentha piperita oil*, Zingiber officinale root oil*, Cetearyl glucoside, Xanthan gum, Castanea sativa flower extract*, Centaurium erythraea flower extract*, Clematis vitalba flower extract*, limonene**, linalool**, citronellol**.

*Da agricoltura biologica.

**Componenti naturali degli OE.

Ha abitato sul mio comodino a lungo, insieme a sua cugina la crema mani al tiglio, ma solo quest’estate ne ho fatto un uso si può dire quotidiano (fino a quando dormo sotto le lenzuola ammetto che m’infastidisce un po’ qualsiasi sensazione di unto). E’ più leggera della crema mani e penso che per piedi molto segnati o con pelle screpolata/ispessita forse non sarebbe completamente sufficiente. Quanto a me l’ho trovata giusta per le mie esigenze: il suo delicato profumo fresco di menta e la sua consistenza soffice quasi fosse una mousse, la rende perfetta per un auto-massaggio defaticante serale. A volte mi sono trovata a stenderla sull’intera gamba, o almeno fino al ginocchio, per voler supplire all’assenza di una vera crema effetto freddo che quest’estate ho comprato molto in ritardo, strano. L’effetto è però molto molto lieve e se le vostre gambe sono a pezzi (come le mie) non trarrete grandi benefici, tranne una pelle morbida e liscia!
 
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Ebbene siamo giunti davvero alla fine delle mie cronache, almeno per il momento! La mia wish list è ancora chilometrica, bisognerà vedere solo quando sarà possibile andare a caccia di nuovo!
Da Remedia è tutto, linea allo studio!
 
L.

 

cute esigente, shampoo addolcente (hair routine p/e)!

La bellezza dei capelli passa anche dalla cute, una concetto da spot pubblicitario che io condivido pienamente. Perché non può esserci una bella chioma senza una cute sana: prurito, secchezza e desquamazione sono segnali che qualcosa non va, non si sa come ma per qualche motivo i delicati equilibri che ci governano sono stati alterati.
Molto spesso ad un fenomeno come la “forfora” (parola decisamente sgradevole come il concetto stesso della desquamazione) si reagisce in maniera sbagliata orientandosi verso detergenti con tensioattivi molto aggressivi che contribuiscono ad alterare ulteriormente gli equilibri già precari di cui sopra. La maggior parte degli shampoo in commercio associano il concetto di forfora a quello di capelli grassi, ma non sempre è così: anche una cute secca e sensibile può tendere a desquamare ed in tal caso questo tipo di detergenti sono deleteri. 
Una volta capite realmente le proprie necessità si è fatto già il 50% del lavoro: l’altra metà consiste nel trovare dei prodotti che sposino le nostre esigenze.
Io sono in fissa con gli shampoo addolcenti, l’avrete capito, ossia che uniscono tensioattivi delicati ad ingredienti lenitivi, emollienti ed idratanti.
Nel mio peregrinare per vari e-commerce, mi sono imbattuta nello Shampoo Addolcente Canapa e Cipresso di Verdesativa ed ho pensato potesse fare al caso mio!
 
gli shampoo
 
WP_20160724_12_27_09_ProSHAMPOO ADDOLCENTE CANAPA E CIPRESSO VERDESATIVA  ml 200  €9,50 circa
INCI – Aqua; Disodium Coco-Glucoside Citrate; Caprylyl/Capryl Glucoside; Sodium Chloride; Disodium Cocoamphodiacetate; Sodium Coco-Glucoside Tartrate; Sodium Lauroyl Glutamate; Lauryl Glucoside; Aloe Barbadensis leaf Extract; Althaea Officinalis root Extract; Calendula Officinalis flower Extract; Cucumis Sativus fruit Extract; Tilia Cordata Extract; Verbascum Thapsus Extract;  Cannabis Sativa Seed Oil; Chondrus Crispus Extract; Sodium Dehydroacetate; Cedrus Atlantica Bark Extract; Citrus Aurantium Dulcis Peel Oil; Juniperus Communis fruit extract; Cinnamomum Cassia Extract, Cupressus Sempervirens Oil; Lactic Acid; Glycerin; Ascorbic Acid; Ascorbyl Palmitate; Tocopheryl Succinate; d-Limonene.
 
Il mio istinto non mi ha tradita, almeno non completamente!
Lo shampoo si presenta in forma di un gel mediamente denso che si presta particolarmente bene ad essere diluito: anche una piccola quantità riesce a lavare con soddisfazione le chiome più esigenti! Produce una morbida schiuma, si lascia massaggiare che è un piacere e sprigiona un profumino dolce e gradevole. Detto questo, i risultati sono stati altalenanti e non mi spiego il perché! Alcune volte la cute risultava perfettamente pulita (e sottolineo perfettamente!), altre no pur mantenendo sempre lo stesso modus operandi e gli stessi prodotti complementari! Allora si potrebbe pensare all’influenza di fattori ambientali o a ragioni proprie dell’organismo (che noi umani non possiamo comprendere), ma …da un giorno all’altro? Il mercoledì sto bene e la domenica seguente no? Mah! Ad ogni modo un gran bel bouquet per questo shampoo: Aloe Vera e Altea (lenitivi e riequilibranti), Calendula, Cetriolo e Alga Chondrus (azione decongestionante), ovviamente Cipresso (promotore del microcircolo), l’immancabile olio di Canapa, caratterizzante dei prodotti Verdesativa, idratante, nutriente e rivitalizzante, e tanto altro ancora!
 
E poi è arrivato il turno di uno shampoo su cui avevo messo gli occhi da tempo immemore! Avevo avuto modo di provare circa un anno fa uno shampoo Bioturm e mi aveva soddisfatta, sebbene fosse la linea più economica. Questo, invece, appartiene alla gamma di fascia alta, per così dire, per cui immaginavo sarebbe stato addirittura migliore!
In realtà non credo di aver fatto un ottimo affare, forse complici le grandi aspettative che nutrivo da mesi e mesi di corteggiamento del prodotto da bravo avvoltoio.
 
WP_20160724_12_27_32_ProSHAMPOO PER CUOIO CAPELLUTO SECCO N.15 BIOTURM  ml 200  €10,99 circa 
INCI- Aqua, Glycerin, Lac*, Alcohol, Decyl Glucoside, Sodium Lauryl Sulfoacetate, Betaine, Coco-Glucoside, Chondrus Crispus, Glyceryl Oleate, Glucose, Vanilla Planifolia Fruit Extract*, Citrus Aurantium Bergamia Fruit Oil
* certified organic
La caratteristica peculiare di questo shampoo, come per molti prodotti Bioturm, è la presenza in formula del cosiddetto complesso attivo latto-intensivo (<<Questo ingrediente viene creato attraverso la fermentazione del siero di latte biologico con un metodo brevettato e sotto condizioni stazionarie controllate. Questo processo converte le proteine e lo zucchero del latte in aminoacidi, acido lattico e sali>>). Per il resto un inci semplice con tensioattivi delicati, Muschio Irlandese, estratto di Vaniglia e o.e di Bergamotto.
Il suo profumo è delicato, gradevole: mi ha subito ricordato l’altro shampoo Bioturm provato lo scorso anno; la sua texture è in gel ed è piuttosto densa (zero fall-out!), si lascia lavorare in maniera semplice e produce una buona quantità di schiuma, anche senza diluirlo (a dire il vero mi pare di averlo usato quasi esclusivamente puro).
Il problema di questo prodotto è essenzialmente questo: è uno shampoo buono, ma non eccelle….né tantomeno risulta essere d’aiuto per le problematiche legate ad un cuoio capelluto secco (ossia il suo uso specifico!). Di conseguenza le aspettative sono state quasi completamente disattese e le sue performances sono state giudicate scarse! O meglio: di sicuro un ottimo shampoo per capelli e cute normali, senza alcuna particolare esigenza.
 
il conditioner
Il balsamo usato in questo periodo è stato l’adoratissimo ESSERE COCCO-VANIGLIA! Che, in verità, è una maschera (travestita da balsamo…)!
 
WP_20160724_12_28_00_ProMASCHERA VANIGLIA COCCO ESSERE  ml 250 €13,00
INCI- Aqua, Behenamidopropyl dimethylamine,Myristyl alcohol, Cetyl alcohol, Vanilla planifolia fruit extract, Cocos nucifera (Coconut) oil, Panicum miliaceum extract (*), Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil (*), Mentha piperita (Peppermint) oil (*), Eucalyptus globulus leaf oil (*), Hydrolyzed soy protein, Panthenol, Lactic acid, Benzyl alcohol, Glycerin, Potassium sorbate, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Parfum [Fragrance], Guar hydroxypropyltrimonium chloride

* da agricoltura biologica

Facilmente confondibile con un balsamo per la sua consistenza cremosa, questo prodotto inebrierà i vostri sensi con un profumo dolce e delizioso, che vorreste non risciacquare mai! E’ una crema vellutata dal colore paglierino, come già detto molto profumata, che ogni volta mi ricorda qualche cosa che io probabilmente ho usato ere geologiche fa (paleolitico?), ne sono sicura (sarà stata molto probabilmente una crema corpo)! Il suo prezzo è di fascia medio/alta ma quando ho visto già al secondo posto dell’inci il mitico e adorato condizionante Behenamidopropyl dimethylamine ho dovuto acquistarla, seguendo questo semplice ragionamento: <<se al terzo posto il B.D. fa magie, immaginiamo al secondo cosa sarà in grado di fare!!>>. In realtà così non è, e non chiedetemi il perché. Ha un buon potere ammorbidente ed è districante esattamente nella media, niente magie. Di sicuro è molto valido ed è particolarmente piacevole da usare, ma non è il migliore che abbia mai usato (punta d’amarezza). Nonostante tutto il costo verrà abbondantemente ammortizzato!

lo styling

Così come per la maschera, anche il prodotto utilizzato per lo styling l’ho usato per molto, molto tempo….ancor prima della routine illustrata in questo post!

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INCI-Aqua [Water], Alcohol denat. (**), Lawsonia inermis (Henna) leaf extract, Hydroxyethyl ethylcellulose, Citric acid, Sodium benzoate, Lactic acid, Potassium sorbate, Sodium hydroxide

* da agricoltura biologica
** da molinatura di cereali, da agricoltura biologica

Quel che colpisce di questo gel è la sua texture liscia e vellutata, come pochi gel “naturali” riescono ad essere. Non l’ho acquistato per i riflessi rossi che dovrebbe donare, in quanto contenente Lawsonia Inermis, anche perché su un castano scuro come il mio ci vorrebbe ben altro per questo scopo!! Semplicemente volevo qualcosa per definire i ricci e mi è piaciuta l’idea di provare un prodotto a base di hennè, che fa sempre bene. L’unica cosa che m’impensieriva era l’alcool così in alto nell’inci ed infatti le mie paure si sono rivelate fondate: a lungo andare e dopo mesi di utilizzo, i miei capelli sono un po’ più secchi di quel che dovrebbero. Probabilmente sarebbe più indicato un uso non continuativo o comunque alternarlo con altri prodotti o ancora addizionarlo con qualche goccino d’olio!

Ebbene, una hair routine come tante ma non certo la più indicata alle mie attuali esigenze! Sono indubbiamente tutti ottimi prodotti, ma solo uno di essi è un possibile candidato al riacquisto, ossia lo shampoo di Verdesativa. Per il resto, tra alti e bassi, non siamo stati male insieme, in fondo, ma ora è bene che ognuno vada per la sua strada. Senza rancore. 
 

L.