Letture..al volo

12/08/19 ore 9:55 volo Brindisi-Milano Malpensa AZ1742

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Adele é una donna anziana che, nell’intimità della sua cucina, si lascia travolgere dal fiume dei ricordi. Sedotta e abbandonata, accetta di sposare ‘u manciatu (così chiamato per via della malattia che gli divora la pelle). Odia quel suo primo figlio bello e stranuliddu frutto di un amore sbagliato e ama il tranquillo secondogenito nato dalla violenza di suo marito. Pare che nella vita di Adele funzioni tutto al contrario…per poi ribaltarsi ancora. E ancora.

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“Ho la testa sott’acqua ma respiro, mentre il piacere é un soffio di vento che mi rende felice come mai lo sarò più”.

12/08/2019 ore 16:55 volo Milano Malpensa- London Heathrow AZ0238

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Uno scorcio della Grande Guerra. Pochi giorni di Milton il partigiano e della disperata ricerca dell’amico Giorgio. Da un paese all’altro, nella nebbia, sotto la pioggia, attraverso i boschi, lesto e silenzioso come un fantasma. Non conosce stanchezza, ogni ora é preziosa perché Giorgio é stato catturato dai fascisti. Ma deve trovarlo prima che sia troppo tardi, e sapere la verità riguardo lui e l’amata e mai dimenticata Fulvia.

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“Non la vedevo dal principio della guerra, e non la rivedrò più prima della fine.”

L.

 

Tattoo after care

Tatuaggio, facile a dirsi.

Già, ma bisogna prendersene cura…e molto bene.

Una perfetta guarigione é fondamentale per il risultato finale nell’immediato e soprattutto sul lungo periodo. Dal mio punto di vista é un affare un po’rognoso e qualche volta é stata la ragione che mi ha fatto rimandare il tatuaggio stesso, non scherzo. Se so che non ho voglia di prendermene cura, non lo faccio. Ma quando il tattoo chiama, ragazzi,….se li amate come li amo io, sapete perfettamente a cosa mi riferisco: una voglia matta e irrefrenabile. Se poi come me siete abituati al “detto/fatto” state certi di ritrovarvi a messaggiare col vostro tatuatore di fiducia in men che non si dica: “ciao! Quando mi puoi inserire per….?”

Lontani anni luce ormai dalla vecchia cura a base di vaselina, a questo giro mi sono procacciata una buona alternativa naturale, Fantasia Painting(52)la AFTER TATTOO di BEONME. Se intendete portarvela in giro, di sicuro il pack in tubetto risulta pratico, anche se verso la fine bisogna fare un po’di forza per far uscire il prodotto. Esiste anche la versione monodose da 7 ml, ideale per il bagaglio a mano direi… anche se economicamente non conviene: potrebbe essere la soluzione nel caso di un tattoo piccolino quando sapete già a monte che non ve ne servirà molta. Tornando al tubetto, verso la fine bisogna fare un po’di forza per far uscire il prodotto e questo perché la sua texture é densa e compatta, molto simile alla vecchia vaselina di cui sopra. Al tempo stesso, e proprio come accadeva al tempo dei petrolati puri, é facile da spalmare e resta molto unta, proprio come dovrebbe essere. L’ho utilizzata per la prima settimana: i suoi ingredienti lenitivi di sono presi cura della pelle stressata ed in generale il tattoo é sempre rimasto ben umettato. Dopo una settimana tuttavia ho come avuto l’impressione che la guarigione non progredisse in alcun modo…

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Olio di semi di girasole e di mandorle dolci, cera candelilla, burro di karité, ossido di zinco, bisabololo, vitamina E, o.e. di Tea Tree.

Per i non tatuati: il tatuaggio può definirsi “guarito” quando tutte le “crosticine” d’inchiostro in superficie sono venute via. E questo deve avvenire spontaneamente, senza fregare/scrubbare/grattare, chiaro?? Non si fa, giù le mani! É proprio tenendo la parte costantemente idratata e umida che ciò avviene. Ovviamente il tempo necessario dipende dal tatuaggio stesso.

Detto questo, il mio era bello che fermo allo stadio di pelle oramai normalizzata, senza rossori ma di crosticine staccate neanche l’ombra. Per questa ragione sono passata ad un altro prodotto, che mi ha dato il mio stesso tatuatore: TATTOO GOO, prodotto made in USA che, sebbene non dichiaratamente “naturale”  ha un INCI di tutto rispetto! Piccola scatolina in latta, minimo ingombro, minimo peso. So perfettamente a cosa state pensando: pucciare le dita non è cosa buona e giusta e igienica. Ma io dico: chi diamine si toccherebbe un tatuaggio in via di guarigione con le mani sporche?! E chi lo fa, credetemi, si merita il proliferare di germi e batteri nella propria scatolina! La cura del tatuaggio avviene dopo la doccia o il bagno…insomma dopo essersi lavati e con mani pulite! Se siete fuori tutto il giorno e vi portate appresso i vostri prodotti per idratare il tattoo di tanto in tanto, minimo minimo andrete in un bagno e potrete lavarvi opportunamente le mani, prima. Quindi per me la questione dell’igiene non si pone, in nessun caso! Anzi: questo pack dal mio punto di vista é risultato nettamente più pratico del tubetto BEONME: quando il prodotto all’interno é agli sgoccioli, avrete bisogno di entrambe le mani per comprimere la plastica e farlo fuoriuscire. Bene, provate a farlo con le mani unte. Appunto.

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Ma torniamo alla graziosa, mini scatolina: il prodotto si presenta come un unguento verde, piuttosto solido e ovviamente unto. Per prelevarlo dovrete munirvi di una spatolina o, come faccio io, col dorso dell’unghia, ammorbidirlo (non ci vorrà molto) e applicarlo. Non ha profumazione aggiunta ma il suo mix di o.e. lo rende molto gradevole all’olfatto (spicca la lavanda). L’idratazione é garantita ed effettivamente il tatuaggio ha iniziato a progredire rapidamente nella guarigione. A me é bastato per circa una settimana rinnovando l’applicazione minimo 3 volte al giorno su un tatuaggio non propriamente piccolo. La confezione non si è mai aperta in borsa e si può tenere anche semplicemente in tasca tanto é mini. Mi é piaciuto davvero moltissimo!

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Olio di oliva, cera alba, burro di cacao, olio di germe di grano, o.e. di lavanda e rosmarino, vitamina E. Essendo un prodotto al di fuori dei nostri abituali canali di distribuzione, ho cercato un po’in rete per darvi qualche info su come reperirla e mi ha sorpreso il fatto che non solo é presente in negozi specializzati e non (ovviamente Amazon ce l’ha) ma é anche molto conveniente (il prezzo varia, ma mai oltre i 7€)! A me é durata circa una settimana ma, lo ripeto, il tatuaggio é grandino ed io non certo lesino prodotto!!)! Dunque se v’interessa, googlate “tattoo Goo” e scegliete l’offerta migliore!

Ricapitolando: made in Italy vs made in USA, certificazione Ecocert vs nessuna certificazione, inodore e cremosa vs delicata profumazione naturale e texture solida, tubetto vs scatola in latta. Ce n’è per tutti i gusti ma entrambe valide! La Tattoo Goo più performante, lo ammetto! Per il prossimo, dovendo scegliere tra le due, opterei per quest’ultima!

E voi che volete tatuarvi, ricordate sempre di farlo in tutta sicurezza. Il tatuaggio se fatto con tutti i crismi, costa. Piuttosto che risparmiare rivolgendovi a qualcuno che lavora in nero e con materiali di scarsa qualità e dubbia provenienza, non fatelo proprio. Oltre che ritrovarvi con un obbrobrio addosso (per coprire il quale spenderete il triplo) é soprattutto necessario tutelare la propria salute!

Detto questo mi godo il mio tatuaggio pensando al prossimo…e finendo quel che resta nel tubetto della BEONME come impacco serale per i piedi: in questa vesta funziona decisamente meglio!!

L.

 

14 luglio-10 agosto: 28 gg per drenare!

Penso che, a questo punto e considerato il fatto che ne parlo da svariati mesi, sia inutile precisare che ultimamente mi sia trovata a fare i conti con una ritenzione idrica mai avuta in quarant’anni d’età ( ehi ehi, frena!! QUASI quarant’anni!). Ma, per amor di cronaca e constatata la tendenza dei miei lettori a guardare solo le figure, lo ricapitolerò ancora una volta. Ebbene, per un problema di salute, risoltosi poi con un intervento chirurgico lo scorso giugno, mi sono sottoposta ad una cura ormonale della durata di 4 mesi che il mio povero già imperfetto corpo ha iniziato a smaltire solo di recente. E contro gli ormoni, si sa, c’è ben poco da fare: non c’è dieta che tenga né tantomeno allenamento che possa tenerne a bada i devastanti effetti! Solo salvare il salvabile. Io lo dovevo fare e l’ho fatto, poche chiacchiere. Mi ritrovo oggi con un corpo che stento a riconoscere ma ho fede nel miglioramento (la speranza si sa…é l’ultima a morire! Ma poi penso: chi vive di speranza, muore disperato? Mah). Dicevo che ho fatto proprio il possibile per arginare i danni …. incluso un po’di shopping mirato di qualche prodotto che avrei sfoderato al momento opportuno. Tra questi spicca Ambadué, combo high cost per donne disposte a tutto. Come me, del resto. Ne ero davvero incuriosita poiché anche in tempi migliori non ho mai trascurato il fattore cellulite….mi pare evidente (QUI)! Ma spendere €113  per un trattamento casalingo confesso che va ben oltre le mie normali abitudini: la spesa é direttamente proporzionale al grado di disperazione. Capirete con quali aspettative mi sia approcciata a questi prodotti!! Va detto che la loro fama li precede….peccato che abbia letto e sentito meraviglie al riguardo ma solo da chi li ha ricevuti in omaggio collaborando con l’azienda! Nulla togliere alla bontà di queste recensioni penso tuttavia che sborsare di tasca propria quest’importo per un ciclo di 28 gg sia un’altra storia. Già perché parliamo di un trattamento urto da farsi quotidianamente per questo periodo di tempo: se siete incostanti, pigre, svogliate e via discorrendo…. risparmiatevi l’investimento, ok? Tutti i giorni significa non sgarrare….e per soli 28 gg direi che non é poi così difficile. Almeno per me! La cosa funziona così: bisogna utilizzare in combo la crema e le drops una o due volte al giorno; se il trattamento é comprensibilmente troppo costoso e dovete scegliere uno solo dei due prodotti, prendete la crema poiché le drops da sole non servono, lo dice l’azienda stessa.

Fantasia Painting(45)L’INTENSIVE BODY DRAINAGE with ALGAE é una crema piuttosto fluida, dall’odore erbaceo. Non è un odore particolarmente fresco o gradevole, tuttavia non è troppo intenso e non appesta i vestiti! Il pack é adeguato ad un prodotto di fascia alta: ben fatto, funzionale, maneggevole….e minimal. Tuttavia un bel flacone airless ce lo saremmo proprio meritate! La sua texture é fluida, come dicevo, e di rapido assorbimento: non é grassa o oleosa, ma la si sente addosso e con queste temperature alte non è stato troppo piacevole andare a letto con le gambe leggermente unte, incollandosi alle lenzuola. Nulla d’insormontabile da superare, io l’ho fatto senza troppe difficoltà (ecco, magari piuttosto che lasciare la Sacra Sindone, meglio dormire su un telo in microfibra! Io l’ho preferito). Ho utilizzato la crema mattino (da sola) e sera (con le drops) e francamente i 200 ml mi sono bastati per un soffio!! E dire che non l’ho stesa sull’addome poiché temevo qualche reazione sulle cicatrici post intervento! Ha una consistenza molto piacevole e tale da adeguarsi perfettamente alle vostre intenzioni in fatto di massaggio: poco tempo e poca voglia? Perfetto, si assorbe rapidamente! 10 minuti in più da dedicare al massaggio? Nonostante si sia assorbita, quel lieve velo di untuosità in superficie vi consentirà di prolungare il massaggio a vostro piacimento!

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É stata piacevole da utilizzare, anche perché fungeva al contempo da trattamento anti cellulite e da ottimo idratante, ma il fatto di dover riuscire a farmela bastare per almeno i 28 gg del trattamento confesso che mi ha condizionata un po’. 50 ml in più, secondo me, sono il quantitativo giusto se si vuole trattare anche l’addome o arrivare in scioltezza alla fine del ciclo senza ansia!!

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Le DEEP DRAINAGE DROPS si presentano sotto forma di 5 boccette da 10 ml cadauno, dotate di pratica pipetta conta gocce. Il liquido contenuto non é completamente acquoso e mantiene un minimo di corpo…tuttavia il rischio che possa scivolare é alto, bisogna studiare una tecnica d’approccio: non versatelo sul palmo per poi passare direttamente al massaggio!! É di sicuro il metodo fallimentare per eccellenza. Meglio vuotare la pipetta direttamente sulla gamba, avendo cura però di massaggiare repentinamente! Colore ambrato e odore in linea con la crema, la sua formula leggermente densa consente di “allungare” la crema e prolungare il massaggio. Ma é pur vero che sono probabilmente le drops stesse a rendere il tutto un po’appiccicoso (l’avete capito, no? Meglio in stagioni in cui potete indossare un sacrosanto pigiama)!

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La quantità suggerita dall’azienda é di 1 o 2 pipette per gamba: ebbene, con 2 non coprite i 28 gg! Io ho usato 1 pipetta per gamba e sono arrivata alla fine del trattamento con all’attivo 4,5 boccette, fate un po’voi! E poi francamente il quantitativo di una sola pipetta considerato che si va a miscelare alla crema, é più che sufficiente. Di nuovo, se avessi trattato l’addome probabilmente non sarebbe bastato. E pensare che credevo di non farcela…ed invece a mollarmi é stata la crema!!

Ebbene, facciamo il punto. Anzitutto se ha funzionato….mah, che dire? Il trattamento ha di sicuro donato all’area interessata una compattezza, morbidezza e lisciezza evidenti soprattutto al tatto. Alla vista, per quanto mi sia sforzata di cogliere il seppur minimo cambiamento, non posso darne testimonianza, aimé. Non che mi sia dispiaciuto il risultato ottenuto, ma non è nulla che io non possa eguagliare con la buona idratazione a cui sono avvezza. E comunque non l’ho ritenuto sufficiente considerato l’investimento. Del resto, mi dico, a fare un trattamento per 28 gg in un centro estetico….altro che 113€!! Ci contavo molto, l’avete capito e fatto probabilmente in un altro momento ad ormoni smaltiti, mi avrebbe dato risultati migliori? Chissà! Ma essendo un trattamento urto non é forse destinato a chi la cellulite ce l’ha?

Non ho riscontrato un effetto drenante tangibile (missing pipì) ma mi é piaciuto il fatto che non produca i soliti, inutili effetti caldo/freddo quindi se anche aveste capillari fragili, non datevene pena; altra nota positiva, non è laborioso come si possa pensare e come altri tipi di trattamenti sono (pensiamo ai fanghi, ad esempio), basta avere solo un po’di costanza! Considerato il rapporto costo/risultati ottenuti tuttavia non mi ripropongo di riacquistarlo. Mi preme precisare che non metto in dubbio la bontà e l’autenticità delle recensioni entusiastiche fatte da chi il kit l’ha ricevuto in omaggio dall’azienda, nella maniera più assoluta. Da parte mia ovviamente il metro di giudizio non può essere il medesimo, avendo io speso quella che, a parer mio, é cmq una cifra considerevole. Di conseguenza parliamo di aspettative alte (molto alte) ed un occhio clinico puntato su ogni piccolo dettaglio! Diverso sarebbe stato se lo stesso kit l’avessi pagato, che so, 20€? Mi avreste sentita dire “ottimo!…per quel che costa”!! Quante volte leggiamo questa frase?! Il prezzo influenza il giudizio, c’è poco da fare. Un prodotto mediocre ma estremamente low cost può diventare persino buono, tutto sommato! E viceversa!

Con la speranza di smaltire i mitici ormoni, io e la mia cellulite ci congediamo….ma che non cantasse vittoria: ho molte altre armi da sfoderare!

L.

La combo #17 Madara Infusion Blanc

Una combo tira l’altra….

Infatti torniamo presto presto a parlare di una nuova combo (ma semplicemente perché la precedente l’ho scritta in scandaloso ritardo e quest’ultima in straordinario anticipo! A volte capita ancora questo inaspettato tempismo!)

Quando mi piace un brand, l’avrete ormai capito, tendo ad acquistare e provare il maggior numero di prodotti fino a quando:

a) il brand mi delude

b) ho esaurito il parco prodotti

c) mi viene a noia/perdo d’interesse.

Ebbene, dopo la fissa Hauschkiana (c) e quella Etereana (mix di a & c), mi ha preso un po’ Madara: avete avuto modo di veder snocciolare uno dietro l’altro svariati prodotti, specie per la skin care (QUIe QUI). Ebbene, potevo io sottrarmi dal provare qualcosa per il corpo? Domanda che non necessita di risposta, direi. Mi aveva da sempre (oddio, da sempre! Da quando ho preso in considerazione il marchio! Su, non esagerare) intrigata la linea INFUSION BLANC con il suo bel pack candido e la promessa di una profumazione soave.

WP_20190804_13_32_47_ProL’ INFUSION BLANC MOISTURE SOAP JASMIN AND MEDOSWEET è effettivamente tanto bello a vedersi quanto ad usarsi! Ha una confezione da esibire con piacere nel vostro bagno: molto sobria ed elegante con l’unico vezzo di un’etichetta floreale. Per il resto il flacone ha anche una quantità di tutto rispetto (300 ml) ed è dotato di dosatore, cosa non sempre furbissima: in questo caso specifico, il detergente ha una consistenza tale da ben prestarsi a questa tipologia di erogazione, tuttavia non è tra i dosatori più felici mai concepiti per un prodotto da usare per il corpo, in quanto la quantità erogata è davvero pochina. Per contro si presta bene come sapone mani, per esempio, e comunque consente per forza di cose un ottimo controllo sugli sprechi!

Si presenta come un gel lattiginoso mediamente denso e cremoso: delicato sulla pelle, con un profumo lieve, femminile, floreale molto piacevole. Per le amanti delle bolle, mi spiace ma niente schiuma.

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A base di succo d’Aloe con estratti di Olmaria e Gelsomino tutti da agricoltura biologica, tensioattivi del caso e profumo aggiunto che svetta nella prima parte dell’inci, come purtroppo sto riscontrando in ogni prodotto del brand.

Un ottimo detergente corpo, davvero. Tuttavia non mi ha fatta innamorare e confesso che non è neanche un qualcosa per cui sia giustificato spendere 12-13€…ma una tantum si può fare! O per togliersi uno sfizio, perché no? Posso dire che li vale…ripeto, è ottimo, ma niente che altri docciaschiuma non abbiamo perfettamente eguagliato pur mantenendo costi nettamente inferiori! Regalatelo e regalatevelo!

WP_20190804_13_33_29_ProRicordate quando nello scorso post cosmetico vi spoilerai di star usando una combo più costosa di quella di cui vi parlavo, ma deludente? Ebbene sì, è questa. E tutta la delusione si concentra nell’assoluto flop rappresentato dall’INFUSION BLANC SUPREME HYDRATION BODY LOTION: un nome tanto altisonante quanto poco aderente alla realtà.

Anzitutto il pack in tubo non si rivela una genialata per una body lotion estremamente liquida: attenzione ad aprirlo tenendolo sempre inclinato, altrimenti idraterete il pavimento. Una texture così abbinata a tale pack vi assicura di finire i 200 ml molto presto e di sicuro con largo anticipo rispetto al detergente, come difatti è successo a me. Il controllo della quantità giusta da utilizzare è arduo.

“Idratazione suprema” poi….mah. Mi pare francamente esagerato. Certo, per essere poco più che un fluido idrata, è vero. Ma nulla di che. Tasto dolente: la profumazione non solo non è in linea con il detergente ma è addirittura sgradevole. La cosa positiva è che è davvero molto molto lieve. Di buono ha la sua leggerezza ed il fatto che si assorba in fretta senza lasciare untuosità sulla pelle, cosa che d’estate fa sempre piacere (specie per me che l’ho adoperato per la body care del primo pomeriggio, quando praticamente il solo gesto di lavarsi ti fa sudare. Brutta storia).

madara2 Olio di semi di Girasole, estratti di Avena, Gelsomino e Olmaria, burro di Karitè, o.e. di Timo, Vitamine C ed E. Per dovere di cronaca faccio notare che, per una volta, il profumo è più in basso rispetto agli estratti! Questa nota positiva non mi fa di certo rimpiangere le 20€ spese per questo prodotto di cui, mi rendo conto, avrei potuto far tranquillamente a meno!

A questo giro, lo vedete, poco entusiasmo e un po’ di rimpianto. Mi rifarò con la prossima combo?… il dramma è che non l’ho ancora scelta….e questo non è da me. Non sto bene….chissà che sto covando! Statemi lontani, potrei essere contagiosa!!

L. 

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A walk in UK (da Londra a Cardiff in 10 scatti+1)

1. Dear London…

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Non è la più bella, né la più folle. É Londra, semplicemente Londra. Un concentrato di adrenalina, un’iniezione vitaminica nonostante il cielo grigio. Un posto al mondo in cui stare bene, il mio angolo preferito. L’unica città che mi abbia fatta “ritornare”, dopo 9 anni lunghi un secolo. E mi ha sorpreso quanto fosse più viva e più bella di prima. E più mia.

2. The Thames below Westminster

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Chiunque frequenti abitualmente mostre e musei sa quanto sia facile trovarvi Van Gogh e Cézanne, ad esempio. Ma soprattutto Monet. Non c’è museo nazionale che non ne esponga almeno 2 o 3 opere. Ebbene, amo Monet, m’incanta, ma non è il mio preferito: trovo che i suoi quadri si somiglino un po’tutti. Ma questo no, questo é diverso. Lui ha personalità: mi pare di vederla questa città che si sveglia. Ne ricordo il titolo, strano, ed è principalmente per ammirarlo di nuovo che sono tornata alla National Gallery.

Sarà la nebbia, sarà il Tamigi, sarà Westminster. Sarà Londra.

3. A front row seat

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Me ne innamorai ai tempi del video di Midge Ure, uno di quei luoghi un po’ magici, quasi irreali, di cui sai l’esistenza ma è sempre troppo complicato raggiungerli. Ed io ci sono andata, da sola, a piedi. Una salita interminabile e non una persona sul mio cammino. Stanchezza e un po’ di paura, lo ammetto. Ma poi, una volta in cima, questo. E nonostante la pioggia e il vento e le vertigini, lo spettacolo è talmente emozionante da azzerare tutto.

E ti ritrovi lì, su una panchina solitaria, sotto la pioggia con in tuo ombrello rotto. E sei felice.

4. Shiny Bath

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Avevo un ricordo di una cittadina piccola e grigia. Ho trovato un posto pieno di vita, di gente, di musica per la strada. Luminoso e splendente, anche sotto la pioggia. Di Bath porto con me gli scorci da cartolina e i travestimenti al Fashion Museum, la gente che mi chiede se ho bisogno d’aiuto vedendomi impalata a consultare una cartina e il mio pub preferito dove pranzare all’ora del thè. Ma anche l’esasperata ammirazione nei confronti di Mr Darcy del ragazzo al Jane Austen Center e tutte quelle donne rovinate, come me, dall’aver letto “Orgoglio & Pregiudizio”!

5. “Climbing up on Solsbury Hill…”

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C’è stato un tempo in cui non stavo bene e questa canzone di Peter Gabriel entrò nella mia vita, così, dal nulla. Ascoltarla mi dava conforto e pensai “Andrò sulla Solsbury Hill, un giorno, quando starò meglio”. Ed è questa la chiave di volta, la tappa che ha dato vita a tutto il viaggio. Un’altra salita lunga e faticosa e solitaria. E di nuovo la pioggia e il vento, anche se meno di Bratton Camp, ma con in più una mandria irrequieta che mi ha costretta a scendere più volte.  Una vista mozzafiato in un silenzio irreale, questo è quanto offre. A ben pensarci non sto meglio di qualche anno fa ma è stato bello andarci per chiudere quella porta, attendendo di aprire il famoso portone.

Chissà, magari ci dovrò tornare ancora una volta.

“…Today I don’t need a replacement
I’ll tell them what the smile on my face meant”…

6. Quiet, lovely Cardiff

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Una città che sonnecchia per 5 giorni la settimana ma che neanche nel week-end del Pride riesce a diventare caotica. Tutto apre tardi e chiude troppo presto e non si ha certo bisogno di prendere i mezzi per visitarla. Cardiff è così, tranquilla e a misura d’uomo… e con l’inglese più incomprensibile che abbia mai sentito. Non offre moltissimo, ma quel che ha è bello e prezioso e non è venduto a peso d’oro. E fa persino caldo.

7. Gulls, leeks & rabbits

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Il punto più a sud del Galles, un’isola solitaria con poco più di un faro, una fattoria ed una stanzetta adibita a pub, ovviamente. Quel giorno sulla Flat Holm Island c’era il sole e ben 22 persone con un paio di volontari a gironzolare per i suoi sentieri erbosi. Nessun altro. Gabbiani e conigli, loro sì. E non uno ha messo mani al cellulare, se non per scattare foto. A stento si parlava fra noi e quasi a bassa voce non foss’altro per non turbare quella pace e quella quiete di cui tutti volevano riempirsi le orecchie e l’anima.

8. Happiness is a warm Welsh Cake!

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Un posto va anche assaporato. E di tutti i profumi e i sapori ricorderò le uova strapazzate al mattino e l’immancabile Fish & Chips; i soliti tazzoni di caffè e l’insuperabile Beef Cottage Pie accompagnata da Onion Rings e Garlic Bread, tanto per stare leggera. Ma soprattutto le Welsh Cakes, deliziose nella loro semplicità. E mi rivedo a mangiarle per strada di ritorno dalla baia, oppure distesa su una panchina di Bute Park, con un paio di scoiattoli che mi girano attorno aspettando speranzosi la loro parte.  Le mie ultime 5£ sono state spese per il biglietto del bus diretto in aeroporto: le penultime per un sacchetto di Welsh Cakes…

9. Vagabond Heart

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Un viaggio diverso questa volta, nessun quartier generale a cui far ritorno la sera. 4 tappe, 4 città, 4 calorose accoglienze. E una valigia mai disfatta. Non abituarsi mai a nessun posto e non riuscire a provare quella rassicurante sensazione di familiarità di un tragitto. Ed esser triste 4 volte di andartene ed essere contenta 4 volte di essere andata altrove. E la campagna inglese che scorre dietro il finestrino del primo treno per chissà dove.

10. There’s no place like… 

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Mi piace il sole che filtra attraverso le nuvole: quella luce la trovi solo in UK e anche quando è grigio, trova il modo di risplendere. Mi piacciono le giornate così lunghe e il sole che tramonta tardi e quell’ora indietro che pare un regalo. Mi piace la formale cordialità, le risate assordanti nei pub affollati il venerdì pomeriggio. Mi piacciono i musei nazionali gratuiti e i parchi enormi in pieno centro e la gente in giacca e cravatta che si stende sull’erba in pausa pranzo. E l’attaccamento alle tradizioni e l’orgoglio e il senso di appartenenza che tutti dovremmo provare per il proprio paese. Mi piace il Regno Unito e non ne ho mai abbastanza.

L.

 

 

La combo #16 Le Driadi Avena e Calendula

Anche se questa “combo” mi ha lasciata già da molto, merita comunque il suo angolo di notorietà in quanto, lo anticipo già, è stata una bella scoperta di questo 2019 cosmetico! Avevo difatti puntato svariati prodotti de Le Driadi già da un annetto e, non avendo un Tigotà a portata di mano, avevo approfittato del mio soggiorno Bolognese pro-Sana per curiosare un po’ dal vivo. Morale: quasi tutte le referenze corpo finite in wish list. E lì ancora giacciono, non per una perdita d’interesse, bensì per la coincidenza di non essere più andata a Taranto nel pv fisico più vicino a me né di aver fatto altri ordini on-line, seppur con offerte convenienti alle quali ho stoicamente resistito! Ad oggi ho provato solo la CREMA LIPORIDUCENTE INTENSIVA EFFETTO CALDO e, appunto la combo di cui sto per raccontarvi!

Non so quanto possiate ritenere interessante un post di questo tipo, ma ricordate sempre che la semplice detersione seguita da una discreta e costante idratazione della pelle sono le regole base per una perfetta cura del nostro corpo. l’ABC, per intenderci. Un detergente troppo aggressivo mina già di per sé tutti gli equilibri sui quali si fondano benessere e salute della pelle, senza i quali qualsiasi gesto successivo, credete a me, ne verrà alterato. Quindi, torno a ripeterlo: la solita solfa “tanto è un prodotto a risciacquo” a giustificazione dell’acquistare il primo bagnoschiuma del supermercato dietro l’angolo, non vale…ok? Specie considerato il fatto che ormai se ne trovano di ottimi praticamente ovunque e a qualsiasi prezzo…non come ai tempi miei in cui per un banale sapone per le mani dovevi fare un ordine on-line!

Fantasia Painting(126)Bene signori, detergente dicevamo…e che detergente! Il BAGNOLATTE ADDOLCENTE AVENA & CALENDULA è già di per sé un vero e proprio trattamento! Forse un nome più adeguato sarebbe stato “bagnocrema” tanto la sua texture è densa e confortevole! Il profumo è dolce, avvolgente e rasserenante…assolutamente adeguato a quel che ci si aspetta acquistando un prodotto all’Avena e Calendula: a metà tra quel tipico, tenero odore da prima infanzia e le profumazioni rotonde in genere attribuite a questi ingredienti cosmetici! NON genera schiuma ma si lascia massaggiare esattamente come se fosse una lozione idratante: al risciacquo la pelle è morbidissima, coccolata e profumata (ovviamente parlo di qualcosa di non particolarmente persistente, esattamente come qualsiasi profumazione aggiunta presente in prodotti naturali).

AvenaAvena e Calendula si rincorrono per tutto l’inci, lo vedete bene: estratti di Avena e Calendula (da agricoltura biologica) tanto per cominciare, farina e proteine idrolizzate d’Avena, idrolato di Calendula; ma anche olio di semi di Girasole e burro di Karitè. Questa formulazione vi fa pensare a qualcosa di denso, addolcente, emolliente, calmante e idratante? Sì, vero?…e posso garantire che rispecchia perfettamente quel che in realtà il prodotto è! Una coccola in formato 500 ml!!

Il 98% degli ingredienti è di origine naturale, sebbene non goda di alcuna certificazione. Ha un PAO di 12 mesi, è dermatologicamente testato su pelli sensibili ma non sugli animali, rispetta gli standard vegani ed è Nichel-Cromo-Cobalto tested!

Vi durerà molto, anche perché la sua corposità permette non solo di usarne la giusta quantità ogni volta ma anche di poterlo dosare correttamente: per intenderci, denso al punto giusto senza correre il rischio di versare mezzo flacone se siete appena appena distratte mentre fate la doccia….cosa che, specie di lunedì mattina alle 6:30 è molto facile che accada! Perfetto per le pelli più secche e bisognose d’idratazione o soggette ad irritazioni e prurito! La sua profumazione l’ho preferita in inverno ma nulla toglie che si presti ad essere usato con piacere tutto l’anno: l’ho amato!!

Fantasia Painting(125)E che dire poi della CREMA PROTETTIVA POLIVALENTE? Anche in questo caso non posso che sperticarmi in lodi su lodi!! Immaginate una crema solida al punto da potersi confondere con un burro o un unguento, ma che al contatto con le dita si fonde perfettamente e si lascia lavorare sul corpo in totale semplicità e naturalezza. Per quanto il suo aspetto riconduca a qualcosa di particolarmente ricco, non risulta unta o pesante in alcun modo (certo, va dosata con un minimo di criterio!). Anche qui, come sopra: è un vaso di soli 200 ml ma vi durerà molto (credetemi….e se ve lo dice una incrematrice compulsiva!!) anche se non quanto il bagnolatte, purtroppo! La pelle risulterà morbidissima, protetta e delicatamente profumata a lungo! Un prodotto di quelli da tenere in casa, che servono sempre in altre parole: come idratante corpo, l’uso che ne ho fatto io, ma anche perfetta per il post-epilazione, per i rossori da esposizione al sole…insomma, in tutti quei casi in cui si ha bisogno di calmare la pelle!

Avena.PNG2 Sentite qua: burri di Cacao e di Karitè, oli di semi di Girasole, di Mandorle Dolci, di Macadamia e di Avena, idrolato di Calendula, estratti di Calendula e Avena, Vitamina E. La profumazione è aggiunta ma senza allergeni e comunque in fondo all’inci come piace a me! Ma ciò non la rende meno presente e avvolgente! Per il resto vale tutto ciò che ho detto sul suo fratellino: PAO di 12 mesi, 98% d’ingredienti naturali, ecc…

L’ho amata e centellinata letteralmente, cosa per me non poi così scontata. Ricordo che alcuni mesi fa ho dovuto fare un lavaggio di capelli pomeridiano del tutto improvvisato fuori casa…e non mi sono creata problemi più di tanto ad usarla sul viso prima di truccarmi! E non è andata affatto male! Ne ho apprezzato tanto di più il ricordo ora che sto usando una combo molto più costosa ma che, a parer mio, non vale neanche la metà di questa in fatto di comfort, performance e piacevolezza d’utilizzo, aimè!

Una combo per le coccolone cosmetiche…provatela! E non aggiungo altro!

L.

 

“agonia e speranza”

Anne Elliot e Frederick Wentworth si incontrano, si piacciono, si innamorano. La carriera di lui, tuttavia, é incerta, solo agli esordi e non può promettere una stabilità che, ai tempi, era determinante per un’unione: l’amica di famiglia Lady Russell persuade infatti Anne a tirarsi fuori da questo rapporto.

<<Non ci potevano essere due cuori così aperti, né gusti così simili, né sentimenti così all’unisono, né volti così reciprocamente amati quanto i loro>>

Modificate in Lumia Selfie

Passano ben 8 anni ed Anne, lungi dall’essere la ragazza inesperta e influenzabile di un tempo, é ancora sola e trascorre le sue giornate tra Kellynch Hall, Uppercross Cottage e Bath in una famiglia di vanitosi, egocentrici e ipocondriaci con cui ha ben poco a che spartire.

<<Eppure, quante emozioni! Agitazione, dolore, piacere; qualcosa tra la gioia e il tormento>>

Una serie di eventi fanno incontrare nuovamente i fidanzati di un tempo: il capitano Wentworth é ormai un uomo affermato e ricco e i due sono alle prese con rimpianti e rancori ma anche sentimenti mai sopiti.

<<Devo sforzarmi di sottomettere la mia mente alla mia fortuna. Devo imparare a sopportare d’essere più felice di quanto merito>>

Modificate in Lumia Selfie

Talvolta, presi dalla frenesia del quotidiano e da una serie di letture deludenti, il ritorno ad un classico é sempre terapeutico. Specie se scritto da colei che ha fatto innamorare irrimediabilmente tutte noi di un uomo fatto di carta e inchiostro che cerchiamo ancora oggi, Mr Darcy. E anche quando la trama non è poi così avvincente ed il tutto si risolve piuttosto alla svelta, senza quei deliziosi e rocamboleschi fraintendimenti tipici dei grandi classici, la lettura é comunque piacevole.

E anche a questo giro, lo ammetto, mi sono innamorata.

(Mr Darcy non essere geloso)

L.

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“Persuasione”
J. Austen
edito da Newton Compton Editori,
215 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

 

…ed ogni sera, uò uò

Fedele alla dottrina Hauschkiana, ma poi mica tanto, di sera utilizzo davvero il minimo indispensabile per la mia skin-care. Perché quel che dice il dottore è vero, non a caso i risultati migliori li ho ottenuti praticando astensione da qualsivoglia trattamento, all’infuori della detersione fine a se stessa. Ma poi lo sapete come vanno le cose…troppa austerità, non fa per me.

Fantasia Painting(123)Dopo aver sperimentato la gioia infinita dell’andare a letto estasiata dal sempre compianto Gold Infusion, ho deciso di provare a bissare l’esperienza sensoriale di un olio, rivolgendomi ad un prodotto differente ma comunque intrigante e lussuoso: il SUPERSEED RADIANT ENERGY ORGANIC CERTIFIED FACIAL OIL di MADARA.

Su questo olio volteggiavo come un avvoltoio da tempo immemore e, considerato quanto abbia risposto bene la mia pelle alla pozione di giovinezza di cui sopra, non ho esitato a farlo mio.

Questo prodotto altro non è che un cocktail di oli pregiati, finalizzati a donare alla pelle una nuova luce:

radiant
<<Il potere multivitaminico – antiossidante degli oli dei semi di mirtillo, lampone artico e mirtillo rosso è sinergicamente miscelato all’azione rivitalizzante degli oli dei semi di mora, cumino nero e prezzemolo, e sigillato dal trio composto da oli di semi di zucca, borragine e jojoba, che donano maggior morbidezza alla pelle.>>

Colore giallo intenso, odore orientaleggiante che non so ben identificare anche perché dato da una fragranza e non da o.e., per cui non abbiamo indizi in merito. A me pare qualcosa simil Patchouli o giù di lì, non mi entusiasma affatto…tra l’altro, a voler essere noiosa come mio solito, il profumo è molto in alto nell’inci, quindi storco il naso doppiamente…

Il suo effetto sul viso, ebbene….non mi ha conquistata, lo ammetto. E’ un prodotto di fascia alta (lo troviamo in vendita a partire minimo da 52€ per 30 ml) ed il suo prezzo è più che giustificato perché la buona qualità è indubbia. Ovviamente va visto nell’ottica dell’investimento, come mi piace pensare, ed inoltre essendo dotato di contagocce (adoro) non ci sono sprechi: questo, unito al fatto che se ne usino davvero 2 o 3 gocce per volta fa si che duri un bel po’ (ci fate tranquillamente anche 6 mesi).

Mai untuosità al mattino, ma quella zaffata di simil Patchouli appena bagnato il viso non è entusiasmante.  Ad ogni modo non mi ha dato noia in fatto d’impurità, sebbene qualche imperfezione talvolta facesse capolino. Per cui nulla di vietato anche ad una pelle un po’ mista. Riassumendo: contenta di averlo provato….e di averlo finito. Quanto alla radiosità, francamente…non pervenuta!

Ovviamente se c’è un olio, non può non esserci un tonico/idrolato/acqua termale…insomma, qualcosa con cui inumidire il viso! Una volta terminata la mia amata EAU THERMALE di URIAGE la mia scelta è ricaduta su un super-classico (per me inspiegabilmente ancora inedito), a metà tra tutte le categorie sopra elencate: l’EAU DE RAISIN di CAUDALIE. 100% uva bio, fresca e leggera come un’acqua termale ma idratante e lenitiva (vogliamo poi ricordare il potere antiossidante dell’uva?).

caudalie

Questa tipologia di nebulizzazione è il top ed un prodotto come questo, utile sempre, diventa un alleato indispensabile d’estate. Viene descritta come rugiada…ed in tutta Fantasia Painting(121)onestà rende perfettamente l’idea! Si posa delicatamente sul viso e, per una pelle normale/mista ma non più, ahimè, giovanissima, si rivela perfetta non solo per una rinfrescata al volo, ma anche semplicemente come unico trattamento serale nelle notti più calde. Un prodotto non solo da ricomprare, ma che mi ha insinuato nella testa l’esigenza di dover approfondire la conoscenza del marchio. E tant’è! Ad oggi la mia salvezza è che Caudalie non è venduta dalla mia farmacia di fiducia, che frequento purtroppo abitualmente…altrimenti avrei già dilapidato un patrimonio.

La crema contorno occhi by night è stata sempre la SMART ANTIOXIDANTS Anti-Fatigue Eye Rescue Cream di MADARA, così come per il giorno. Davvero ottima, non ricomprata solo per pura curiosità di provare dell’altro e anche perché con l’arrivo di temperature via via più calde, non so per quale ragione la mia pelle ha visibilmente richiesto qualcosa di più (in genere mi succede col freddo)! Penso che sia il prodotto del brand, tra quelli provati, ad avermi maggiormente convinta!

Fantasia Painting(122)Cos’altro? Un tocco di UN BATTER DI CIGLIA della marca ALLEGRO NATURA (vi ricordate? Ne abbiamo già parlato QUI). Questo mix di olio di Ricino, di Mandorla Dolce e Vitamina E si prende cura delle ciglia. Ebbene, continuo ad usarlo fondamentalmente perché ce l’ho e mi preme finirlo come qualsiasi cosa abbia in uso, del resto. E poi, essendo dotato di scovolino risulta anche piuttosto facile e veloce…ma non posso dire di aver riscontrato particolari giovamenti (francamente ho trovato il LASH BOOSTER di ALVERDE di gran lunga più efficace). Non truccando gli occhi fatta eccezione per un velo di cipria o correttore minerale, non devo neanche struccarli: le mie ciglia non sono lunghe, curve, belle….ma neanche stressate.  Lo uso per vezzo e nell’ottica di prendermi cura proprio di tutto!

allegro

Ed ovviamente non può mancare una generosa dose di balsamo labbra! Come si può Fantasia Painting(120)intuire abbastanza facilmente dalla confezione, si tratta di un souvenir: cosa c’è di più semplice da portarsi appresso di rientro da un viaggio, quando hai già la valigia strabordante e pesantissima (che se in aeroporto te la pesano, sei fregata) e la bustina dei liquidi collassata? Preso in una filiale Rossmann di Cracovia, questo burrocacao alla BIO CAMOMILLA a marchio ALTERRA NATURKOSMETIK ha atteso un bel po’ prima che arrivasse il suo turno…e mi ha fatta pentire di non averlo usato prima!  E’ come un perfetto ed efficiente balsamo labbra dovrebbe essere (i tedeschi li sanno proprio fare! Alterra, Alverde, Lavera…. ma non di meno il Viviverde Coop!) Mi piace perché, partendo dal pack, ha una confezione pratica con tappo lungo e bullet che torna sempre indietro perfettamente (pensate sia scontato? Illuse!). E’ di tipo ceroso, ossia contiene l’unico mix d’ingredienti capaci di far sì che sia sufficientemente morbido alla stesura senza sciogliersi, lasci una patina ben spessa sulle labbra tale da schermarle e resistere a lungo, di sicuro all’intera nottata ma anche fuori casa le volte in cui mi capita di uscire senza rossetto per commissioni veloci. Labbra morbidissime, idratate, che non conoscono secchezza e screpolature!

alterra

Il solito INCI con qualche piccola variante ma, signori, lo ripeto: è l’unico che funziona! Oli di Ricino, Cocco, Jojoba, Oliva e Girasole, cere Alba e Candelilla, burro di Karitè, o.e di Camomilla, estratto di Carota, Beta-Carotene e Vitamina E. C’è un’aroma ma francamente mi pare inodore (e insapore, cosa ancor più importante)! Perfetto, niente di più, niente di meno.

E va bene, diciamo che ho un attimo sconfinato dal sentiero del dottore ma, mio caro, cosa vuoi farci se la skin-care, per me, è un dovere ma soprattutto un piacere?

L.

Ogni mattina, uò uò…

Cosa c’è di meglio di un post sulla beauty-routine, mi domando? Niente, è sempre ciò che mi piace di più leggere….un po’ meno scrivere, lo ammetto, perché un tantino impegnativo. Ci sono dei prodotti che richiedono espressamente di stare sotto un riflettore, di avere un angolo esclusivo a loro dedicato senza la possibilità di dividerlo con gli altri poveri colleghi di routine, che appaiono più come comparse e “spalle” del grande divo. A questo giro, ve lo annuncio già, abbiamo artisti alla pari, un bel gruppetto di prodotti buoni sopra la media (che fortuna, vero?) che più o meno si equivalgono e possono pertanto condividere le luci della ribalta!

Aggiungo inoltre che non accennerò alla detersione, questione che merita un capitolo a parte (….e poi questo post diventerebbe oltremodo lungo e noioso)! Parleremo di puro, semplice, assolutamente meraviglioso….trattamento!

Ladies & Gentlemen…che entrino in scena gli artisti!

Partire con una buona crema contorno occhi è quello che ci vuole; per me, del resto, è Fantasia Painting(115)sempre il primo step: SMART ANTIOXIDANTS ANTI-FATIGUE EYE RESCUE CREAM di MADARA è stata davvero una felice, felicissima scoperta. A dispetto di quanto sia irritante il suo nome e pressoché impossibile da ricordare, il prodotto è di una facilità di utilizzo e di una versatilità notevoli! Si è rivelato perfettamente in sintonia con il clima freddo del primo periodo in cui l’ho utilizzato (primissimi giorni di Gennaio, con neve annessa) sebbene a prima vista non dia l’impressione di avere una consistenza ricca e difatti non ce l’ha. Tuttavia ha protetto egregiamente la delicata area del contorno occhi dalle intemperie, mantenendola morbida e idratata tutto il giorno, nonostante gli sbalzi di temperatura e le molte ore davanti al pc. Si è dimostrata inoltre un’ottima base per il trucco, molto in sintonia con le polveri minerali nello specifico: a me che non uso correttori in crema ….e molto spesso non uso correttori affatto e mi faccio bastare una spolverata di IMG_20190617_141002cipria, non ha mai creato quelle insopportabili e inguardabili linee d’espressione accentuate dal make-up (quelle che, per intenderci, ti piazzano sulle spalle quella decina di anni in più di cui tutte vorremmo fare a meno….oltre che un’aria sfatta e distrutta appena alle 19, neanche se aveste sgobbato in una cava). Contorno occhi levigato e make-up in ordine fino a sera. Già queste caratteristiche lo fanno amare! Inoltre è di rapido assorbimento e delicatamente profumato; quanto a borse e occhiaie …non chiedetemelo perché non ne soffro particolarmente e dunque non ho percezione di migliorie!

Non è un prodotto particolarmente economico (circa 34€ per 15 ml), ma vale quel che costa! In tutta onestà, se non fossi una curiosona sempre in cerca di qualcosa di nuovo, l’avrei ricomprato ed ammetto di essere stata seriamente combattuta fino alla fine (che dramma! <<comprarlo o non ricomprarlo? Questo è il dilemma>>) ma poi il mio contorno occhi, curiosamente a ridosso della stagione calda, mi ha chiesto di più: chi sono io per non accontentarlo?

 

Inci ricco, come del resto è ovvio aspettarsi dal brand e da un prodotto di fascia medio-alta: olio di Jojoba, estratti di Ippocastano, Alchemilla, Calendula, Camomilla, Felce Dolce, Lichene Islandico, Muschio, Vitamine C ed E, , Acido Ialuronico con una spruzzata di Diossido di Titanio e Mica.

A voler essere noiosa, bisogna dire che il profumo troneggia ben più in alto nell’inci di qualunque di questi estratti….ma vabbè. Certificato ECOCERT è un prodotto che vanta il 100% degli ingredienti di origine naturale e il 18% da agricoltura biologica. Il PAO di soli 3 mesi non v’impressioni, ok? Non ha mostrato segni di cedimento alcuno!

Continuiamo senza indugio con il siero viso, cosa di cui fino a non molto tempo fa ritenevo di poter fare a meno. Da qualche parte vi ho già spoilerato il rapporto conflittuale avuto con l’INTENSIVE ANTIOX CONCENTRATE di ETEREA COSMESI NATURALE. Già perché le cose tra di noi non sono andate bene da subito! Infatti, usato sotto la CREMA VISO ANTIAGE PELLI NORMALI E MISTE sempre targata Eterea, l’effetto sulla mia pelle è stato deleterio, tanto dal sospenderne quasi subito l’uso. Presi singolarmente, invece, non mi hanno convinta…ma Fantasia Painting(114)quasi. Il siero in particolare, per la mia pelle un po’ bisognosa di attenzioni in quanto anzianotta ma sempre simpaticamente mista, si è rivelato del tutto sufficiente come trattamento unico, andando progressivamente incontro alla bella stagione: pelle perfettamente idratata e coccolata, mai unta. Imperfezioni? Qualcuna sì, ma francamente penso fossero più riconducibili alle mie bombe ormonali. Non appena scoppiato il caldo, poi, è stato un sollievo usarlo, con la sua texture fresca e leggera, ma non acquosa! L’ho anche portato in ospedale con me…

La sua composizione è un tripudio di antiossidanti: a base di idrolati di Thè Verde, Rosa Damascena e Fiordaliso, cellule staminali di Vite Rossa, Vitamina E, Acido Alfa Lipoico, Coenzima Q10, estratti di Mirtillo, Thè Verde, Rosa Canina e Carota, Burro di Karitè, oli di Fico d’India, Melograno, Lampone, Dattero, Carota, Squalano, Gamma Orizanolo….

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Un siero bello pieno di attivi, come piace a noi e come usa fare Eterea, come sempre. E come sempre non è un prodotto inaccessibile: 30 ml per €40 mi sembra assolutamente conveniente vista la qualità!

Fantasia Painting(113)E dopo il siero è la volta del NEW AGE FILLER ALKEMILLA! Filler?! Già….dalle mie scelte si vede che sto marciando frettolosamente verso gli anta, giusto? Giusto.

Chi di voi è stato al Sana 2018, ma anche chi è particolarmente attenta alle novità, non faticherà a ricordare che proprio questo prodotto ha trionfato lo scorso settembre. Che ve lo dico a fare, non me lo sono filato minimamente, come mia abitudine (mi pare di non essere andata nemmeno allo stand Alkemilla, a ben pensarci). La curiosità mi è scattata dopo, non ricordo neanche perché. Questa cremina morbida e profumata dovrebbe distendere e appianare le rughe, come ogni buon filler è chiamato a fare su questa terra.

Già.

WP_20190618_22_11_16_ProA me, francamente, non ha fatto alcunché, nemmeno un blando effetto temporaneo. Però, eh sì c’è un però. L’ho apprezzato davvero tanto: perché è un filler, ok, ma anche un primer! Non ritenevo di aver bisogno di un primer….così come non ritenevo di aver bisogno di un siero: quante certezze crollate in questo post! Ebbene, se sulle mie linee d’espressione faceva poco o niente, ho potuto apprezzare il fatto che invece nella sempre rognosa T-ZONE tenesse a bada la lucidità (attenzione: tenere a bada non significa che non mi lucidassi ugualmente! Ma meno, ok? E di certo non in presenza di caldi equatoriali per i quali anche una cazzuolata di malta nulla può).

Il mio ben misero trucco, che normalmente dura senza problemi fino a sera, resisteva ancor meglio alle arrabbiature lavorative, alle vampate di cui ho sofferto da gennaio a maggio e alla palestra. Non male! Nelle giornate particolarmente fredde non ho mai dovuto neanche tamponare la parte, cosa che per me è sistematica, senza distinzione di stagione. Contorno occhi ben disteso e luminoso! Ottimo!!

L’inci è ricco: possiamo menzionare da agricoltura biologica gli estratti di Carciofo, Mirtillo, Equiseto, Bardana, Tarassaco, Camelia e Cardo Mariano. Continuiamo con estratto di Argan, cere di Mimosa e Girasole, Vitamine E e B5….insomma, un sacco di cose belle e buone! Ovviamente parliamo di un cosmetico pluri-certificato (AIAB, QC, Leaping Bunny, Qualità Vegana, Nickel-Cromo-Cobalto tested) ad un prezzo perfettamente in linea con il resto del parco prodotti Alkemilla, dunque completamente accessibile (neanche 15€ per 15 ml di prodotto) ed un PAO di 6 mesi che mi sembra più che ragionevole. Insomma, le mie impressioni sono state buone e non escludo il riacquisto: se v’incuriosisce…perché no?

Fantasia Painting(116)E proseguiamo dunque, perché il prossimo step è quasi sempre argomento scottante: la protezione solare. Ebbene, quest’anno mi ha preso male, lo ammetto. Sempre per la galoppata verso gli anta di cui sopra ho ritenuto di non poter skippare questo step. In realtà che siate più, meno o diversamente giovani, un filtro solare va messo quotidianamente, specie d’estate. Punto. Il fatto che io l’abbia spesso aggirato si deve ad un motivo semplicissimo: esco di casa alle 8:30 e mi chiudo in ufficio. Sono di fatto esposta al sole solo per 10 minuti uscendo in pausa pranzo alle 13 e 10 minuti rientrando in ufficio alle 15:30. 20 minuti in totale, vero, ma con un sole cocente. E non si può. Ma è pur vero che una crema da giorno abbinata ad una protezione solare è cosa insostenibile per la mia pelle: per il ciclo dopo 5 minuti gronderei sebo e sembrerei fuggita da un lazzaretto. Anche no, cavolo, io devo ancora trovare marito. E dunque ho deciso di prendere un unico prodotto che avesse i filtri solari che cerco ma al contempo fosse un buon anti-age. La mia scelta è ricaduta ancora una volta su MADARA e la sua PLANT STEM CELL AGE-DEFYING SUNSCREEN SPF30 (uff, che fatica). Partiamo col dire che è una crema a base minerale, ma WP_20190620_10_09_24_Pronessun tipo di scia bianca o difficoltà nella stesura. Ai filtri solari è stato abbinato il complesso di cellule staminali brevettato derivato da estratti di Dracocephalum Nordic Scorpionfish, ricca di antiossidanti. Per cui, se da un lato ci protegge dai raggi UVA e UVB, dall’altro fornisce uno schermo dall’inquinamento urbano e un boost anti-età: in questa maniera la pelle è protetta a 360°. Ha una texture mediamente fluida e presenta una lieve colorazione definita dall’azienda invisible nude: nulla di neanche lontanamente paragonabile ad un fondotinta ma nemmeno ad una BB-Cream. Potrebbe essere utile a perfezionare l’incarnato, uniformare in parte…ma in presenza di discromie e imperfezioni, nulla può. Dona tuttavia una certa sfumatura rosa porcello che non mi entusiasma. Da parte mia, portatrice di pelle normale/mista, vi dico che dev’essere opacizzata in qualche maniera perché altrimenti tende a lucidare; inoltre, dopo poco dall’applicazione, il suo buon odore si trasforma in qualcosa di non molto gradevole da tenere sul viso tutto il giorno, se capite cosa intendo. Ecco, un paio di fattori negativi che francamente non me la stanno facendo apprezzare particolarmente. E’ pur vero che mi ritrovo a corto di ciprie opacizzanti (ho in corso la SEAL THE DEAL WHITE di Mulac, che è tutto fuorché minimamente opacizzante, damn!), magari abbinata meglio potrebbe garantire performances migliori. Chissà, ad ogni buon conto ne ho ancora di tempo per farmi piacevolmente stupire!

L.

to be continued…

Fantasia Painting(117)

 

 

l’anti-amicizia a passo di danza

<<CUSTODISCI IL TUO CORPO COME UN PREZIOSO PEZZO DI GIADA>>

Siamo negli States e questa è la storia di Grace, giovanissima ballerina, fuggita di casa per lasciarsi alle spalle un passato di violenze domestiche e darsi la chance di sfondare nel mondo dello spettacolo.

E di Helen, appartenente ad una delle più illustri e conservatrici famiglie di Chinatown, dal passato doloroso e oscuro.

E ancora di Ruby, disinibita e trasgressiva, con non meno segreti da svelare.

E’ la storia di tre ragazze cinesi (… ma questo è tutto da vedersi), unite dal ballo e dalla voglia di riscatto, attraverso 50 anni: a passo di danza andremo dai night club dei primi anni 40 al circuito del chop-suey, tra locali ed artisti realmente esistiti. Ma volteggiando passeremo attraverso la seconda guerra mondiale, l’attacco a Pearl Harbor, la paura del nemico, l’internamento dei giapponesi, l’omosessualità, l’HIV…

Un libro che dovrebbe far perno sull’amicizia e la solidarietà fra donne, essendo stato paragonato ad una sorta di Sex and the City con gli occhi a mandorla, ma che nulla ha a che spartire con la nota (e da me amatissima) serie tv: solo un concentrato di gelosia, invidia e tradimenti.

Sono un’appassionata di storie al femminile, della prima metà del 900 come periodo storico e di culture differenti, meglio se esotiche ed orientaleggianti. Per queste ragioni “Come fiori di notte” mi pareva un concentrato di tutto ciò che mi piace leggere. Aspettative alte anche perché non è il primo libro di Lisa See che leggo, ed è proprio per questa ragione che ne sono rimasta doppiamente delusa: “Fiore di Neve e il ventaglio segreto” e “Le ragazze di Shanghai” le ricordo come letture scorrevoli, avvincenti ed interessanti, oltre che indubbiamente ben scritte: nulla di tutto ciò posso purtroppo dire di questo romanzo.

A volte capita.

L.

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L.See
edito da Tea,
432 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!