Beauty check-list per un party

Una serata, un party, un matrimonio, vanno affrontati con una scrupolosa preparazione, che culmina il giorno incriminato ma parte con un ragionevole anticipo. Già, perché non crederete di far tutto a poche ore dall’evento, giusto? La fretta e l’ansia da prestazione, possono generare piccoli e grandi incidenti beauty, che immancabilmente rovinano il giorno tanto atteso! E dunque questa è la mia check-list messa a punto negli anni e perfezionata con l’esperienza, per non arrivare impreparate: quel che secondo me si può fare il giorno stesso, la sera prima o con un cinico anticipo…perché non si sa mai! 

…la settimana prima..

Tutto, ma i peli no. No depilazione, no party…ok? Su questo punto non transigo, lo sapete.

Ebbene la depilazione va affrontata da una certa distanza, a mio avviso. Certo, essere fresche di ceretta ha i suoi indiscutibili vantaggi, ovvio, ma nasconde anche delle insidie. Il classico bidone dell’ultimo momento, ad esempio: quante volte vi è capitato che la vostra estetista vi annullasse l’appuntamento? A me, purtroppo, sì. PANICO. Andrete peregrinando da un centro estetico ad un altro elemosinando una ceretta che immancabilmente non potranno farvi perché generalmente ci troviamo già al ridosso del week-end e non hanno neanche 10 minuti di buco dove infilarvi. Sembra che tutti debbano depilarsi esattamente in quella che pare essere la giornata nazionale contro i peli superflui. Finirà che troverete un’estetista sconosciuta che vi chiederà il doppio della tariffa, ad un orario impossibile facendo un pessimo lavoro. E le sarete pure grate. Questo ci porta dritte dritte ad un’altra possibile conseguenza disastrosa: l’errore con la ceretta…si paga. Vi è mai capitato che vi strappassero un po’ di pelle? Che poi è sempre colpa tua, perché sei troppo idratata o troppo poco o perché hai Giove in Saturno e via discorrendo. Tra l’altro, vi strappano la pelle…lasciando lì i peli: inspiegabili misteri della fisica che solo loro sanno. Pregando poi che vi sia accaduto in posti nascosti agli sguardi altrui, altrimenti andrete in giro con delle belle chiazze rosse stile scottature che giustificherete nei modi più fantasiosi…perché parlare di depilazione è poco chic! Dunque, concludendo, la ceretta completa va affrontata fino ad una settimana prima, per scongiurare bidoni e tentare di lenire incidenti di percorso: lasciamo al giorno prima eventuali, innocui, ritocchi!

 

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tinte per capelli Villa Lodola

Anche la tinta ai capelli va approcciata con furbizia, io direi sempre circa 1 settimana prima. Innanzitutto, a ridosso dell’evento avrete così tante beauty-cose da fare che vi rincrescerà moltissimo perdere un bel po’ di tempo per tingervi quei maledettissimi capelli bianchi: potreste azzardarvi a farlo ugualmente, ma con la fretta vi verrà male, fidatevi. La tinta richiede il suo tempo, vi piaccia o no. E una volta che la fate, dedicatevi. Senza contare qualche altro dettaglio pratico: potrebbe darsi che vi macchiaste, perché no. Non vi è mai successo? Ebbene, in queste occasioni capita sempre, fidatevi. Potreste, dicevo, macchiarvi la fronte o molto più probabilmente il collo o le orecchie. Nella migliore delle ipotesi ve ne accorgete in tempo, guadagnandoci giusto la pelle un po’ arrossata post sfregatura; nella peggiore….non ve ne accorgete nemmeno (parlo di collo e orecchie, perché sulla fronte è un po’ difficile) ed andrete tutte in tiro ma con inquietanti macchie scure qua e là. E poi…vogliamo parlare di quant’è antiestetica quella sfumatura colorata che assume la cute immediatamente dopo la tintura? Meglio mettere almeno 2 lavaggi tra tinta ed evento, per detergere a fondo, far scaricare il colore nei posti indesiderati e scongiurare figuracce. Se fate l’hennè, poi, date il tempo anche all’odore di andar via!

 

..il giorno prima…

Ok, il peggio è passato, il grosso è fatto. Siamo giunte alla sera prima e potrete in libertà dedicarvi ai ritocchi del caso. In primis una passatina di silk-epil io la farei, tanto per metterci al sicuro. Il silk-epil poi, è un amico fidato per i ritocchi ed è a prova di incidenti & imbranataggine.

La delicata zona del labbro (il baffetto, per intenderci) è un’altra storia: se, dopo una scrupolosa ispezione, ritenete con una mano sul cuore di non necessitarne, evitatelo. Come sopra: la ceretta è insidiosa e, quel che normalmente va liscio (specie se dovete trascorrere una settimana in solitudine con l’influenza),  è inversamente proporzionale all’importanza dell’evento. Quindi se possiamo, evitiamolo. Ma se è da fare, si fa, c’è poco da obiettare: la sera prima è sempre l’ideale! Abbiamo una notte intera per far sbiadire il rossore! …e incrociamo le dita!

 

 

Il ritocco alle sopracciglia è imprescindibile, ma sempre da confinarsi alla sera prima: no ceretta, sì pinzetta. E, per carità, non è il caso di sperimentare nuove forme: teniamo a freno la fantasia e limitiamoci a ripulire quel che è spuntato fuori dal seminato. E se vi può sembrare un’operazione innocente…pensate al classico pizzicotto da pinzetta che capita di rado e che sicuramente vi attende al varco! Non vi è mai successo? Questa volta sì, credete a me e non rischiate di andare in giro come dopo un incontro di pugilato.

It’s time!

Ok, ci siamo! Il giorno tanto atteso è arrivato…ma non siamo ancora pronte! La manicure, ad esempio, è una brutta bestia. Se credete di affrontarla un’oretta prima che inizino i preparativi, quelli seri, vi sbagliate: avrete bisogno della piena manualità e non potete permettervi di stare con le mani per aria mentre avete un restauro da mettere in pratica, vi pare? Generalmente se la fate in casa, avrete nel tempo già consolidato un approccio, un momento della giornata in cui incastrarla. La sera della vigilia, prima di andare a dormire perché no? Va benissimo se vi coricate come Tutankhamon, specie d’estate funziona alla grande. D’inverno personalmente ho troppo freddo e devo mettere le mani sotto le coperte, con risultati disastrosi al risveglio! Da qualche mese ho abbinato la manicure alle lezioni d’inglese: so che dovrò restar seduta per almeno un’ora e il mouse è l’unica cosa che dovrò impugnare. Quindi, il giorno dell’evento, si fa lezione, non si scappa!

Tutto il resto fa parte delle grandi manovre a poche ore dall’inizio. La parola d’ordine è NON IMPROVVISARE, TESTARE, SPERIMENTARE. Quel che facciamo abitualmente andrà più che bene: meglio un risultato sicuro anche se nella media, che un potenziale disastro inseguendo la promessa di qualcosa di strabiliante.

Io parto sempre con il lavarmi i capelli (parrucchiere? Anche no). Ho cura di non cambiare assolutamente nulla, né i prodotti, né i passaggi e i gesti. Mi servono essenzialmente capelli puliti e un bel riccio, per ottenere il quale niente è meglio di un plopping medio-lungo: da qui il perché io parta dai capelli, ma non solo. Con il turbante in testa è tutto più pratico, dalle maschere alla doccia e al make-up (senza dover raccogliere i capelli rischiando di sciupare la piega). Se non vivete da sole, a questo punto ritengo sia il caso di avvisare gli altri membri della famiglia di fare ORA o MAI PIU’ i loro bisogni, perché non uscirete tanto presto dal bagno. Portatevi una bottiglia d’acqua e generi di prima necessità, in caso di mancamento o calo di zuccheri (o fame nervosa).

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1.Maschera Purificante Dr.Hauschka  2.Maschera Rivitalizzante Dr.Hauschka  *COMING SOON*

Per prima cosa tocca alle maschere, sì…al plurale. Perché l’interrogativo è: purificante o rivitalizzante? Cosa prescrive il manuale della perfetta first lady: pelle pulita o incarnato radioso? Ma perché scegliere? Io le faccio entrambe: naturalmente parto con una bella maschera che purifichi a fondo SENZA aggredire (altrimenti va fatta il giorno prima), seguita a staffetta da una rivitalizzante che mi dia un effetto mise en beauté immediato! Contemporaneamente inizio a fare il bagno o la doccia, di modo che i vapori sprigionati aiutino i pori a dilatarsi e le maschere possano meglio agire (senza contare la comodità di risciacquarsi il viso direttamente nel box). Con i capelli umidi nel turbante e le maschere che si passano il testimone, posso dedicarmi alla body care. Via libera a spazzolature a secco, guanti di crine e scrub, purché abbiate già assodato che i rossori del caso sbiadiscano dopo poco! Per il resto nessuna regola in particolare, salvo una: nessun prodotto troppo grasso. Gli abiti in velluto, seta o in generale in tessuti impalpabili, tenderanno altrimenti ad appiccicarsi addosso e, a parte il fastidio, potreste facilmente ritrovarvi con striature biancastre o aloni di unto (molto facile che accada su georgette e organza). Regolatevi in base al vostro outfit: magari un goccino d’olio sulle aree scoperte per dare un tocco di glow che non guasta mai! Ma con moderazione! Non vogliamo sembrare appena uscite dalla friggitrice!

 

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1. rossetto 01 Elegant Red, Neobio  2.Radiant Fusion Baked Powder 02, Kiko  3.Mineral Foundation Phibest 2.5N Over Light, Finis Terre  4. Mineral Highlighter Liquid Mirror, Neve Cosmetics  5.Primer Loose Powder, PuroBIO 6. blush 02, PuroBIO  7. duo-bronzer 20 Sunny Bronze 8.smalto 8-free Tulipano Nero, Vive la Vida  9. DueBaci Masquerade, Neve Cosmetics

Avvolte da una preziosa vestaglia in seta (in pile, nel mio caso), potrete finalmente lasciare il bagno in favore del vostro vanity table e dare inizio alla magia del make-up! Per me non esiste un trucco da sera, lo sapete. Mi trucco ogni giorno come mi piace, con base leggera e labbra ben in evidenza…e poco importa se sono le 8 del mattino. Abbiate cura di scegliere una combinazione che si sia rivelata affidabile e duratura, una base che non lucidi troppo e un rossetto che sia ben stabile e facile al ritocco!  Puntate su un look che vi faccia sentire voi stesse e pienamente a vostro agio! Altrimenti sembrerete delle bambole dalle facce semi-paralizzate. Importantissimo!! Non truccatevi da vestite, regola d’oro!! Soprattutto se usate polveri, potrebbe essere la fine!!

 

A questo punto, sempre rigorosamente nella vestaglia di cui sopra, potete procedere

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Eau de Toilette Bergamotto & Patchouli, Phytorelax

all’asciugatura dei capelli e solo alla fine, vestitevi. Ma prima scegliete con cura un profumo che sia adeguato ma che, soprattutto, abbia un minimo di persistenza (con i profumi naturali o pseudo-tali questa è la maggiore difficoltà). Non-spruzzate-il-profumo-sui-vestiti, vi prego. I profumi a volte macchiano in modo praticamente indelebile i tessuti e non ci sarà lavanderia al mondo che potrà porvi rimedio (quel top in pizzo macchiato nell’estate del 99 con il profumo alla vaniglia di Yves Rocher è un ricordo indelebile nella mia memoria).

 

Cos’altro? Siate assolutamente, completamente ed indiscutibilmente favolose. E se ci riuscite, divertitevi pure!

L.

 

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E in borsetta? Anzitutto adoro le Clatch, ma vuoi mettere la comodità di una piccola tracolla? 1. d’obbligo per me una pochette con zip, all’interno della quale mettere le cose di fondamentale importanza (questa l’ho acquistata a Berlino, com’è facilmente intuibile) 2. Patente e soldi…che non si sa mai!  3. fazzoletti di carta, specie in inverno il naso che cola può rovinarvi una serata!  4. chiavi, ovvio  5.inseparabile specchietto (se vi guardate nel cellulare no, non è lo stesso) con Maria Antonietta preso a Versailles  6. prodotti labbra per il ritocco, che nella maggior parte dei casi non farete nemmeno.

 

 

 

 

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best of 2017!

Puntuale come l’influenza durante le ferie natalizie, eccomi come di consueto a tirare una bella riga e a fare la somma di tutto ciò che di buono c’è stato in questo 2017, cosmeticamente (e non solo) parlando!

Ebbene, sarete ormai abituati allo spiccato dono della sintesi che mi è stato gentilmente omaggiato da lassù (avrei preferito ricevere un addome piatto, ma a caval donato…), dunque procederemo per categorie, proprio com’è strutturato il blog! Dimenticate dunque “la miglior crema”, “il miglior siero”, ecc…! Cercherò da parte mia di essere seria e inflessibile, non concedendo pari meriti!  Inoltre quest’anno è accaduto un fatto strano: le migliori scoperte in molte categorie, sono affiorate solo da poco! Sono ancora in fase di sperimentazione, non sono state recensite e dunque non rientrano di diritto in questa classifica! Che sfiga!

Non ci resta che tuffarci in questo anno di blog, sfogliando le pagine più belle del 2017..

CAPELLI

Quanto mi è cara questa categoria, probabilmente perché amo i miei capelli e adoro gyadaprendermene cura! Lo so che in molti non lo direbbero, ma non se la passano troppo bene, hanno i loro bei problemi, e questo ai miei occhi li rende ancora più speciali! Il 2017, poi, me ne ha portati di nuovi (ricorderete l’epopea del prurito, che tra l’altro si è ripresentato negli ultimi mesi!), senza per contro farmi trovare qualcosa di veramente imperdibile: non è facile, dunque, decretare un vincitore! Come già accennato, la migliore scoperta è in uso da neanche un mese a questa parte (si tratta della Crema Modellante Ricci di Gyada Cosmetics, vi lascio una foto postata sulla pagina FB!), che vince a mani basse ma non rientra tra i potenziali candidati!)

Penso che il Grape & Honey Soft Shampoo di Organic Shop unito alla Maschera per capelli lucidante al Mirtillo di Alkemilla si siano guadagnati questa vittoria, perché entrambi i prodotti di quella particolare hair-care estiva si sono comportati egregiamente!

“UVA, MIELE E MIRTILLI”

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BIO SKIN-CARE

Anche in questa categoria, abbiamo un vincitore morale che si candiderà alla vittoria per il prossimo anno ma che ora rimarrà in disparte, non me ne voglia, c’è un regolamento da onorare! Vi ho rotto sufficientemente le scatole con la mia nuova passione per il DOTTORE e confesso che, sebbene solo all’inizio, la routine Hauschka mi sta docdando grosse soddisfazioni! Ma in attesa che i tempi siamo finalmente maturi per parlarvene, non mi resta che proclamare la solita vincitrice, per il secondo anno di seguito!! La Crema di Azazello, infatti, già miglior prodotto dell’anno 2016, si riconferma mio grande amore nonché presenza costante e sempre validissima ancora di salvezza! Ne ho parlato a profusione ed è comparsa, ovviamente, nei pochi post a tema! In particolar modo all’inizio dell’anno ho pensato di provare l’intera linea, ma come nelle migliori famiglie non tutti i prodotti si sono rivelati alla sua altezza! L’eterna storia dei Rodríguez, per intenderci!

“AZAZELLO E I SUOI FRATELLI”

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BODY CARE

Anche in questo caso abbiamo un vincitore morale signori! Un prodotto che sto utilizzando con soddisfazione da qualche tempo, assieme a tutta la sua routine specifica, ma che menziono e basta per le ragioni di cui sopra: si tratta del Sapone Nero Najel che, in abbinata al guanto Kessa, ha avuto il pregio di stupirmi, cosa non più così semplice! In alternativa nomino l’intera linea Thalasso, de I Provenzali, che mi sono seriamente divertita un mondo a testare, incastrando tra loro tutti quanti i prodotti! Non è stato un caso che, infatti, all’inizio dell’estete avessi una pelle da favola!!

“THALASSO, the big review” PARTE1 e PARTE2

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MAKE-UP NATURALE

Facile! Anche per questo 2017 il vincitore assoluto della categoria è sicuramente il ROSSO! La passione per il rossetto rosso è cresciuta e si è consolidata, tanto dal farmi scegliere veramente di rado un altro colore da indossare! Ho portato il rosso con una naturalezza tale che non avrei creduto possibile! Mi ha accompagnata al lavoro come in vacanza, di prima mattina o di sera, d’inverno come d’estate. Vero è anche il fatto che non ci siano grossi concorrenti in ambito make-up, proprio perché sto riuscendo progressivamente a ridurre all’osso tutto il resto, ma non posso negare che il rossetto c’è…e decisamente si vede!!

“LIPSTICK, RED PASSION”

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LETTURE

Devo ammettere che dal punto di vista delle letture, sebbene non sia riuscita a macinarne poi così tante, il 2017 si è rivelato tutto sommato un buon anno! Non posso dire di essere incappata in libri brutti o noiosi, ecco forse la mia attuale (fuori concorso) non mi sta entusiasmando particolarmente! Di tutte le altre ne posso addirittura contare un paio davvero belle (“La vita è breve e il desiderio infinito” e “Ritorno a Memphis“) ma, anche in questo caso, non ho dubbi! Il libro vincitore è sicuramente “Il Cane Nero” di Rebecca Hunt, una lettura visionaria e coinvolgente, un po’ Bulgakoviana come non me ne capitavano da tempo!! Consigliatissimo!

“LASCIAMI RIMANERE”

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VIAGGI

sanaDurante l’anno che stiamo per lasciarci alle spalle, non mi sono particolarmente mossa di casa! La ragione N.1 che mi spinge ad organizzare una mini-fuga sono le mostre, ma riconosco di non essere stata tentata da niente in particolare….o meglio: niente che valesse un biglietto aereo! C’è stata la partita del 6 Nazioni a Roma, questo sì! E c’è stato un bel week-end a Bologna in occasione del Sana (in cui ho avuto il piacere di fare la conoscenza di alcune carissime e adorate blogger e You-Tuber come Francesca, Ilaria, Gioia, Sara, Vissia, Valentina, ecc….), ma il mio viaggio in solitaria, anche quest’anno, è stato un’esperienza profonda e terapeutica! La meta scelta è stata la Polonia, terra che ha saputo conquistarmi con ogni sua singola sfaccettatura! Resto del parere che la cosa più bella che mi possa capitare nella vita è viaggiare…

“Obwarzanki in tasca e strada sotto i piedi! (la Polonia in 10 scatti+1) “

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SCELTO DA VOI…

E’ sempre divertente constatare quali post riscuotano più successo! Molto spesso ci sono articoli sui quali ho lavorato tanto ma che in pochi si filano; altri, invece, che fino all’ultimo ero addirittura indecisa se pubblicare o meno e che, inaspettatamente, incontrano il vostro gusto! Ad oggi il post pubblicato nel 2017 più letto è stato…

“E L’ESFOLIAZIONE D’AUTUNNO?”

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Il 2017 ora può andare, con le sue cose belle e quelle meno. Ci vediamo l’anno prossimo, se ci sarete, io ci sarò!

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da 100 a 10 senza passare dal VIA!

Non voglio apparire bella. Voglio esserlo.

Questo è quello che ho maturato da una decina d’anni a questa parte ed è questa consapevolezza che mi guida in tutto quello che faccio. Non compro il tale vestito perché mi fa sembrare magra. Io voglio esserlo. Non voglio che il mio viso appaia bello e armonioso. Voglio che lo sia. Ed è proprio la banalità di questo desiderio a renderlo, spesso, irraggiungibile. Già, perché se ci pensate, non bisognerebbe far altro se non ridurre il superfluo, guardare all’essenziale, utilizzare solo quel poco che basta a valorizzare, pur rimanendo noi stesse protagoniste assolute e non il make-up. Quante volte ci siamo sentite dire: “che bel trucco hai!!” e non “che bel viso hai!!” e, in fondo, ne siamo state anche contente! Tanto tempo fa ho capito che questo non mi bastava più. Per quanto io amassi il make-up, nel senso più ampio e completo del termine, beh…amavo di più me stessa. Volevo tornare indietro ed imparare a piacermi di nuovo come ero e non come abilmente mi mascheravo. Così, dall’oggi al domani via l’ombretto! Poi è stata la volta di matita e eye-liner….poi ancora del mascara….e del fondo….e niente per le sopracciglia…e piano piano nel corso degli anni sono passata da 100 prodotti utilizzati a 10, ma tanto per esagerare e fare cifra tonda: potrei usarne la metà, volendo. E’ stato scioccante, all’inizio…e poi divertente….e che sollievo, infine!

Se ti secca essere vista senza trucco e tu stessa stenti a riconoscerti e fuggi gli specchi…beh: è giunta l’ora di fare inversione e tornare al tempo in cui il trucco ti abbelliva ma non ti sostituiva. Se il pensiero di applicare questo e quello ti pesa, e ancor di più il monitorarlo, ritoccarlo, struccarlo ….la festa è finita… e i trucchi se ne vanno.

Non è solo una questione di tempo e praticità: per realizzare il mio make-up posso impiegare 5 minuti come mezz’ora, se ho tempo e voglia (ricordiamoci che rimane sempre un gioco bellissimo, se siete voi il MASTER). Oggi quel che mi basta per sentirmi perfettamente a mio ago, in giorni feriali e festivi, a Natale come in un qualunque venerdì, si può sintetizzare così:

  1. Polvere di Perla. Mi piace applicarla sul contorno occhi, a metà strada tra il trattamento (per conoscere i suoi molteplici benefici, clicca QUI) e l’effetto opacizzante e rischiarante di una polvere cosmetica! Ce l’ho da un po’ e volevo inventarmi un modo per poterla utilizzare quotidianamente visto che mi ero resa conto di averla accantonata! Piace a me e al mio contorno occhi! Modificate in Lumia Selfie
  2. Correttore. Questo, ad esempio, è uno di quei prodotti che continuo ad adoperare (e non sempre) solo perché ce l’ho e mi dispiace lasciare inutilizzate le cose (compro molto, è vero, ma finisco sempre tutto!). Quello che mostro in questo post è il Fairly Light di Elemental Beauty, comprato un milione di anni fa, naturalmente in full size, non sia mai che un giorno tutti i correttori del mondo finissero ed io rimanessi senza. Oggi, per i miei gusti, è un po’ troppo coprente e la polvere grossolana. Ma se steso in piccole quantità con un pennello non troppo fitto (trovo ideali i pennelli angolati da Blush/Highlighter), l’effetto non è poi così male! In caso contrario tende ad evidenziare le linee d’espressione, ma solo dopo un bel po’ di ore: occhiaie tutta la vita ma MAI effetto incartapecorito, vi prego!! E poi quell’ombra sotto gli occhi non è tremendamente seducente?Modificate in Lumia Selfie
  3. Cipria. Ad essere onesta la cipria potrebbe in tutta tranquillità sostituire completamente il correttore e molto spesso lo fa. E’ il primo, vero elemento che, oggi, non può mancare nella realizzazione del mio make-up. Se esistesse un prodotto realmente indispensabile…ecco, sarebbe proprio lei. Attualmente continuo ad usare con soddisfazione la Radiant Fusion Baked Powder 02 di Kiko (ricordate? Ne avevo già parlato di recente QUI….) e credo che la userò ancora per molto perché non solo dura tanto ma, approfittando dei saldi estivi, ne ho presa un’altra di scorta (sempre per il principio: vuoi vedere che tolgono qualunque cipria dal mercato e poi, oh mio Dio, come farò??). Il risultato che voglio ottenere, e che di fatto solo una cipria può garantire, è uniformare il colorito, cercando di mitigare rossori e qualche imperfezione. Nient’altro. Non cerco coprenza, non desidero un’incarnato perfetto: quel che voglio è avere una bella pelle, nei limiti delle mie caratteristiche e possibilità. E questo si può ottenere solo lavorando sulla skin-care. Se la mia pelle non sta bene quel che m’interessa è aiutarla a star meglio e non far sì che appaia bella. Inoltre la consapevolezza di non poter contare su un fondo coprente fa si che si riesca a controllare quel fatidico impulso in preda al quale ci si distrugge, inutilmente, la faccia quando andiamo in cerca davanti allo specchio di brufoli e/o punti neri non visibili ad occhio nudo (prima) o perlomeno ad essere meno cruente! Naturalmente nei giorni in balìa di nemici ed imperfezioni, maledico me stessa e la mia continua voglia di concretezza!Modificate in Lumia Selfie
  4. Terra. Ritengo che sia, anch’essa, una componente potenzialmente indispensabile. Dopo aver reso l’incarnato uniforme, infatti, si presenta l’esigenza di andare a scolpirne nuovamente i volumi in quanto l’effetto precedente ha appiattito il viso rendendolo una sorta di disco lunare (si spera senza crateri). Non faccio un vero e proprio contouring, è una pratica in cui non credo particolarmente e non m’interessa: mi basta far riemergere gli zigomi dall’appiattimento e poco altro, senza contare il fatto che mi piace portare l’ombreggiatura fin quasi alle tempie, in maniera molto sfumata, s’intende! La gemella di questo duo di Alverde (20 Sunny Bronze) l’ho mostrata in un post giurassico, in cui più o meno ribadivo questa mia attuale tendenza a ridurre il make-up: non è la stessa, è solo l’ultimo pezzo delle mie scorte DMmiane quando mi trovo all’estero pensando che in Italia non sarò in grado di reperire una terra, ovviamente…quindi perché non comprarne 2 o 3 di scorta, non si sa mai? Grazie al cielo è l’ultima e si appresta, lentamente, alla fine.Modificate in Lumia Selfie
  5. Blush. Sono perfettamente a posto anche solo con la terra, ma un tocco di blush non si nega a nessuno! E’ un cosmetico di cui non faccio largo uso: ne ho alcuni in polvere libera che tuttavia in questo periodo della mia vita trovo scomodo adoperare (da “luna” a Heidi è un attimo!), mentre il n.02 di PuroBIO mi piace molto, per la facilità di utilizzo, il suo colore elegante e discreto, la modulabilità nell’applicazione! Da quando mi è stato omaggiato in occasione di un corposo ordine, lo uso sempre o meglio: lo uso ogni qual volta decida d’indossare un blush!Modificate in Lumia Selfie
  6. Illuminante. Di nuovo, niente di assolutamente indispensabile, ma riconosco che lo uso paradossalmente più spesso del blush! Non sono una highlighter-addicted e non mi piace particolarmente uscire abbagliando i passanti, ma un velo nella parte alta dello zigomo, sebbene non fondamentale, fa tuttavia la differenza. Questo in particolare, la Illuminismo di Neve Cosmetics, mi piace per la sua aurea luminosa ma discreta! Lievemente iridescente, è una polvere fine che si amalgama perfettamente alla base, senza creare inquietanti sgommate glitterate, per carità! L’arcata sopracciliare, l’angolo interno dell’occhio, l’arco di cupido non ne vedono traccia quasi mai; il naso, poi, neanche a parlarne!Modificate in Lumia Selfie
  7. Primer. Ho acquistato il Pr1mer Loose Powder di PuroBIO per destinarlo al trucco labbra, ma l’esperimento non è ancora riuscito: applicato come base non solo rende difficoltoso e stentato il tratto della matita, ma il rossetto s’impasta e anche la superficie del bullet ne esce un po’ malconcia, quasi graffiata. Applicata sulla bocca truccata devo necessariamente sporcare un pennello o le dita, cosa che detesto, e cmq l’effetto impastato rimane! Applicarlo con un pennello frapponendo una velina tra esso e le labbra truccate….non funziona lo stesso perché il prodotto non si trasferisce affatto, non so come facciano tutte coloro che dicono di utilizzare questo metodo!! Allora l’ho riciclato come finishing-powder per cercare di limitare l’insorgere di sgradite aree lucide, ma in piccole dosi e solo su fronte e naso! Funziona? Naaaa, ed inoltre ho il sospetto che mi crei qualche imperfezione se usato in maniera continuativa! Tuttavia per il principio ce l’ho e lo uso, m’inventerò qualcos’altro!Modificate in Lumia Selfie
  8. Lip Locker. Mi piace utilizzarle, non ne ho fatto mai un mistero! E se da un lato mi illudo che possano effettivamente contenere l’esondazione di un rossetto dai bordi, dall’altro amo soprattutto l’effetto ottico che regalano! La 44 Phantom di PuroBIO non fa né una cosa né l’altra: è una matita cerosa perfettamente trasparente e, dal mio punto di vista, piuttosto inutile! La Ghost di Nabla non è quasi mai la mia prima scelta, in genere le preferisco una matita correttore da sfumare come la n.436 di LadyLya, ad esempio! Ma la mia preferita resta ad oggi ancora Perfettina di Neve Cosmetics che, nome antipatico a parte, mi piace un sacco come tono di beige lievemente luminoso, adorabile per il contorno esterno delle labbra!Modificate in Lumia Selfie
  9. Matita contorno labbra. Alle volte possono fare la differenza sulla resa stessa del rossetto che si andrà ad applicare successivamente, altre volte invece possono essere bypassate senza troppi problemi! Tutto dipende, appunto, dal rossetto prescelto! Ad ogni modo se avete il colore adatto è sempre buona norma applicarla per delineare al meglio il contorno naturale delle labbra, specie in presenza di colori vistosi o molto scuri. Mi capita molto di rado di utilizzarle su tutta la bocca al posto del rossetto, anche se alcune hanno una tale scrivenza e pigmentazione da non farlo rimpiangere! Ne ho diverse, ma le mie preferite restano le Pastello di Neve Cosmetics: offrono probabilmente la più ampia gamma di colori ad oggi sul mercato ed hanno una buona resa e un piccolo prezzo! Se posso farne a meno? In alcuni casi proprio no!! Una buona matita salva un rossetto mediocre, tenetelo a mente!Modificate in Lumia Selfie
  10. Rossetto. Il sovrano incontrastato del make-up! Persino una base così semplice acquista carattere con un bel colore sulle labbra! Questa, lo sapete, è la mia fissa degli ultimi anni, dopo averne passati tanti senza poterne usare a causa dei cattivi ingredienti della cosmesi tradizionale che avevano ridotto le mie labbra a 2 Gran Canyon (perfettamente guarite dopo il passaggio al naturale….e pensare che a suo tempo mi rivolsi, inutilmente, anche ad un dermatologo! Ma questa, ne converrete, è un’altra storia). Il rossetto per quel che mi riguarda, è l’aspetto giocoso e divertente del trucco ed è anche il mio modo per osare col colore senza per questo stravolgere la mia faccia: indubbiamente con o senza rossetto la differenza c’è…ma un occhio truccato ed uno struccato sono due mondi opposti!! E’ questo quello che intendo! Ne ho tanti, li adoro, sono in fissa con il rosso ma non ci spendo mai grandi cifre (per me 10/12€ sono un prezzo onesto e quasi sempre il massimo che io decida di spendere), non vi dico niente di nuovo! Un viso semplice e in ordine e un bel colore intenso sulla bocca è il mio concetto di make-up, oggi.Modificate in Lumia Selfie

Questo decalogo è stato per me il pretesto per parlare ancora una volta della dipendenza da make-up e del non accettarsi, un tema che mi è sempre a cuore. Vorrei sottolineare che non c’è proprio nulla di sbagliato nell’usare tanti prodotti ricreando un trucco molto intenso ed elaborato, se questo vi diverte! Il gioco è alla base di tutto, ma quando vi accorgete di rifiutare di uscire per 5 minuti a prendere un caffè perché dovreste impiegare 1/2 ora per prepararvi allora le cose stanno cambiando ed il gioco stesso non è poi così divertente. Se poi la gente da struccata stenta a riconoscervi, io qualche domandina me la farei! Penso che il make-up sia uno strumento preziosissimo per migliorarci e possiamo farlo nel pieno rispetto di quello che siamo, tutto qui. E poi perché crearci nuove costrizioni quando la vita ce ne offre già così tante?

Have fun!

L.

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best of 2016!

Come di consueto è il caso di fare, anche quest’anno, il punto di questi 366 gg di blog!
Cosmeticamente parlando non ci sono state grandi rivoluzioni! Ho avuto una chiara tendenza al low cost, questo sì, e all’usare pochi cosmetici e più generici (un’unica crema corpo, un’unica crema viso per giorno e notte, ecc…).
Ma vediamo nel dettaglio i vincitori per categoria, senza indugiare oltre, … so che state fremendo….
 
CAPELLI
Penso che sia evidente l’amore viscerale e incondizionato, la cura e la dedizione nei confronti dei miei ricci….e sia altrettanto noto come, invece, la mia chioma non mi ricambi affatto. Ma, del resto, cos’è la vita senza un amore non corrisposto? Nonostante mi si sia rivoltata contro io continuerò a prendermi cura di lei, così come ho sempre fatto. In particolare l’anno appena trascorso mi ha dato un bel po’ di soddisfazioni in fatto di prodotti per capelli interessanti: degni di menzione sicuramente il balsamo Cedro e Finocchio di Alkemilla come anche il Bioros, la combo doposole di Officina Naturae e l’intera hair routine da poco postata, ma la vera rivoluzione è stata la scoperta delle tinte Villa Lodola! Il fatto di poter archiviare l’hennè e i tempi di preparazione, applicazione, le lunghissime pose soprattutto (e i terrificanti mal di testa a seguire)mi è sembrato, dopo diversi anni, un sogno! Quindi, senza dubbio alcuno, proclamo le Tinte Villa Lodola come vincitrici indiscusse della categoria!!
 
BIO SKIN-CARE
Anche qui non ho alcun dubbio e vado, dritto per dritto, alla meta: la Rhassoul Aktiv Creme di Alva, altrimenti nota come la crema di Azazello. Questa crema mi ha regalato il brivido di trascorrere un’intera estate, viaggio incluso, senza imperfezioni degne di nota. Oggi, con il terzo tubetto in corso, mi sento di affermare che forse il suo magico potere si sta via via affievolendo, o forse la mia pelle (sempre grandissima ingrata, al pari dei capelli) si è già assuefatta o ha bisogno d’altro, chissà. Fortunata chi la capisce! Ma non fraintendetemi: resta un prodotto ancora oggi molto valido ma che necessita di essere supportato da un’altrettanto valida routine. Aspetto, questo, che penso di aver trascurato un po’….
 
BODY CARE
Questa categoria è estremamente importante per me e quindi non potrei saltarla, ma confesso di non aver nessun prodotto in particolare da segnalare come migliore dell’anno in assoluto! Mi è piaciuto utilizzare quasi esclusivamente “le combo”(bagnoschiuma e crema corpo abbinati), sempre low cost. La tendenza generale è stata usare prodotti di facile e veloce utilizzo, leggeri e profumati: dunque lozioni e fluidi al posto di oli e burri! 
Ad ogni modo penso che, tra tutte, la combo Bio Phytorelax sia stata forse la più indovinata! 

la combo #4 Bio Phytorelax alla Camomilla

 
MAKE-UP NATURALE
Non sono una fanatica del make-up, eccezion fatta per rossetti, smalti….e per una base extra leggera ma curata. Detto ciò ho avuto new entry e gradite riconferme, ma su tutto ha trionfato il rosso, senza alcun dubbio! Mai usato così tanto il rosso in vita mia, specie sulle labbra! E se per molte il rossetto rosso è un po’ un must natalizio, per me lo è stato quasi quotidianamente, da molti mesi a questa parte! Per cui rosso sia, di prima mattina e alle 3 del pomeriggio, in ufficio e al supermercato, con felpa e scarpa da tennis come con gonna plissettata e golfino bon ton. Rosso sempre e comunque!
 
LETTURE
Purtroppo anche per questo burrascoso 2016 non ho potuto dedicare molto tempo alla lettura, avendo io avuto in generale pochi momenti liberi e con una sufficiente lucidità! Il mio “momento lettura” è alla sera, prima di addormentarmi, ma andando a letto sempre troppo tardi capita di non riuscire a finire nemmeno un pagina!! 
Il 2016 ha riportato nelle mie mani scrittori amatissimi (Ammaniti e Aciman), sui quali probabilmente avevo aspettative un po’ troppo alte. Il miglior libro dell’anno penso sia stato “L’assaggiatrice” di Giuseppina Torregrossa (di cui ho anche letto appena un mese e 1/2 fa “Manna e Miele, Ferro e Fuoco”): breve, intenso e leggero al tempo stesso, l’ideale per svuotarti la mente e tenerti sveglia!
 
VIAGGI
Ho avuto modo nel corso dell’anno di spostarmi un pochino: un viaggio vero e proprio e qualche week-end rubato qua e la. Se c’è una cosa capace di farmi partire è l’arte, ed ho avuto la fortuna di visitare una meravigliosa mostra dedicata a Mucha, che io adoro (Palazzo Reale, Milano); e poi 2 volte a Roma a vedere partite di Rugby e la Galleria Nazionale di Arte Moderna. Ma è stato il viaggio a Berlino la svolta. Trovarmi all’estero, da sola, senza dover necessariamente aprir bocca per ore, in un posto che ho sempre desiderato visitare, è stato…terapeutico. Eravamo io e Berlino.
 
SCELTO DA VOI…
E poi ci siete voi, che avete letto i miei vaneggiamenti e di questo vi ringrazio di cuore! Il post caricato nell’anno e in assoluto più cliccato è stato senza ombra di dubbio quello dedicato allo shampoo Remedia all’Elicriso! Per cui beccatevelo di nuovo, se non ne avete avuto abbastanza!!
 
Ci rivediamo l’anno prossimo, se vorrete!…
L.

“FEMMINILITA’ A STRATI”, una teoria

Sulla teoria della “femminilità a strati” ci rimugino da tempo. Tutto è iniziato anni fa, quando ero la responsabile di un punto vendita di una nota catena di intimo (lo sono stata per 10 anni). Cosa c’è di più femminile dell’intimo??? Quasi quotidianamente avevo davanti agli occhi sfilate di donne fresche di parrucchiere e con un abbigliamento curato e ineccepibile, oltre che griffato. Poi andavano in camerino e magari ti chiamavano per un consiglio o un aiuto…e lì si scopriva cosa c’era veramente sotto l’apparenza di cotanta femminilità. Donne con pelle secca e trascurata, scarsamente depilate (o affatto depilate…e non per protesta!!), intimo vecchio, malconcio e spaiato. Ma come può sentirsi “a posto” una donna così?? L’abbigliamento costoso o una messa in piega a prova di uragano possono sopperire a così tanta trascuratezza?? Quando una donna si spoglia, cosa rimane delle “griffe” così orgogliosamente sfoggiate?

Ed ecco perché, per me, la femminilità è a strati:

strato1: il nostro involucro, la pelle. Il primo e indispensabile gesto di amore verso se stessi è l’igiene e la cura della persona. Niente ti fa sentire meglio di una sacrosanta doccia (anche di 2 minuti) alla quale poi non bisognerebbe mai far mancare il successivo “nutrimento”: sia chiaro, ognuna nella forma che preferisce!! Non è detto che dobbiate necessariamente impiastricciarvi di oli e burri se non li gradite! Anche un fluido molto leggero e veloce da stendere può fare la differenza!! E non c’è scusa che tenga!! Sono operazioni che richiedo pochissimi minuti!
avere una bella pelle o, quantomeno curata, fa assolutamente la differenza!! La femminilità parte da qui….

strato2: la biancheria, ovvio. Con questo non fraintendetemi!! Non intendo che debbano indossarsi pizzi e nastrini tutti i giorni…ma che almeno sia appaiata e in buone condizioni!! Sarà deformazione professionale, ma su questo punto non transigo! Per sentirsi belle e femminili innanzitutto bisogna sentirsi a proprio agio…e sentirsi a proprio agio significa anche indossare qualcosa di confortevole! Dunque va benissimo anche un semplice coordinato in microfibra…purché integro! E poi: che sforzo rappresenta scegliere dal proprio cassetto uno slip in tinta con il reggiseno??? Questa difficoltà non la capirò mai, davvero!

strato3: siamo arrivate ai vestiti (n.b.:dopo ben 2 strati!!). Se avete “stratificato” a sufficienza, a questo punto anche con un sacco di patate indosso vi sentirete irresistibili! Vestire sportivo, elegante, pratico.. questo sta allo stile di ognuna di noi e non pregiudica la propria femminilità, che può letteralmente trasudare anche da una ragazza in maglia oversize e jeans stracciati. Pensate anche al risparmio!! La griffe, se c’è e se ce la possiamo permettere, può essere un valore aggiunto … ma non è detto. Molto spesso viene ostentata in maniera inappropriata e risultare fuori luogo…

strato4: make-up…finalmente!! Il make-up è un grande amico, lo so…. ma in molte ne abusano per modificare e nascondere, anziché valorizzare! Ad ogni modo io amo il make-up, inteso come una buona base + rossetto! E non potrei rinunciarci! Il trucco è il 4°strato….ma attenzione a non farne 4 strati!! Il make up tuttavia è una storia a parte….

strato5: accessori vari ed eventuali!! se ne può fare a meno, ma l’aggiunta anche solo di un bell’accessorio può, a volte, fare la differenza! come in tutti in casi, “il troppo, stroppia” e per gli accessori vale ancor di più. 
 
strato6: (ed abbiamo finito, lo giuro!…): il profumo!! Quotidianamente preferisco usare o dell’acqua di profumo o niente affatto, nel caso in cui indossi già una crema piuttosto profumata (o che abbia un odore che mi piaccia parecchio). Per me uno o due spruzzi del profumo preferito, sigillano un momento importante, un’occasione speciale! Al bando profumi sintetici o quantità da “scia”, poiché se abbiamo rispettato le regole della stratificazione, direi che non ne abbiamo bisogno!! Troppo profumo fa sorgere il sospetto che si vogliano coprire odori sgradevoli (in ufficio, per esempio, è molto diffusa l’abitudine di usare parecchio profumo ma solo dopo la pausa pranzo, chissà perché……)
 
Gli strati possono continuare ancora a lungo e in maniera diversa per ognuna di noi; ma, il morale della favola è che, per quanti stati ognuna di noi possa vantare, c’è una gerarchia imprescindibile che farà la differenza tra una donna realmente curata e femminile ed una che, vivendo di sola apparenza, inganna se stessa credendo di prendere in giro anche gli altri!
 
Auguri a tutte le donne, dal primo strato all’ultimo!
 
L.
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best of 2015!

31/12…tempo di bilanci!
 
Se mi guardo indietro vedo un anno che, in fondo, è volato, ma che è stato sufficientemente lungo per poter provare una certa quantità di cosmetici, sperimentare, studiare nuove routine…. insomma! Prendersi cura di sé è una cosa seria 😉  e se non lo fate voi, credetemi, non ci sarà nessuno a farlo al posto vostro!
Dunque, una certa quantità di prodotti dicevo, e pochi bidoni in fondo, per cui  questo bilancio parte già in positivo! Ma ora ripercorriamo insieme questo 2015 attraverso i post che hanno celebrato i miei best of delle mie categorie preferite!
CAPELLI
La cura dei capelli è fondamentale, specie per me che, purtroppo, combatto da qualche anno con un’importante caduta. Il prodotto, tra tutti, che mi ha conquistata dal primo utilizzo all’ultimo, che ho riacquistato più volte ed è sempre e comunque in wish list è stato il Balsamo al Melitolo di MaterNatura. Un prodotto in totale empatia con i miei ricci, perfetto sotto tutti i punti di vista: davvero, se mi chiedessero di pensare a migliorarne anche solo un aspetto, non saprei cosa chiedere di più ad un balsamo! E’ stato capace di scalzare dalla vetta il mio sempre molto amato Balsamo Concentrato Attivo di Biofficina Toscana, vincitore indiscusso di questa categoria per molti anni! Vorrà pur dire qualcosa, no?
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…ma….non solo! Permettetemi un ex aequo (giuro, sarà l’unico!)! Di sicuro lo shampoo alla Betulla Remedia mi ha aiutata moltissimo! Non potrò mai dimenticare lo stupore nel constatare la netta riduzione di “vittime” sin dal primo utilizzo! Ne ho usate due confezioni in successione e l’effetto, come ho già reso noto nel post specifico, è andato via via scemando. Ma la bontà di questo shampoo è indiscussa! Oggi la mia routine si compone di due diversi shampoo che alterno: entrambi buoni, per carità … tuttavia mi stanno facendo rimpiangere il Remedia, sul serio! Mi sono accorta che con loro ottengo un buon risultato in fatto di “salute” del cuoio capelluto, il solito che ho sempre ottenuto…. ma che si rivela all’improvviso appena sufficiente se paragonato a ciò cui il Betulla mi aveva abituata!
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BIO SKIN-CARE
In verità sono prodotti che ho usato troppo poco e da troppo poco tempo per poter ragionevolmente assegnar loro questa vittoria! Ma… non posso farci niente….io AMO queste creme sia dal primo tocco. Nell’attimo in cui hanno incontrato il mio viso ho subito percepito un feeling nuovo ed ho pensato: <<aaaah, ma allora esistete!>>
Di creme per il viso ne ho provate a palate, ma Ariel e Alena di Agronauti hanno qualcosa di speciale! Avrò modo di parlarne in maniera più approfondita nel post che dedicherò loro tra qualche tempo, quando saranno state ampiamente collaudate! Per il momento mi piacciono… ma davvero tanto!
 
BODY CARE
Anche su questo sono stata molto decisa! Questa crema, acquistata per errore in un formato enorme, mi ha tenuto compagnia a lungo e ne ho apprezzato a fondo i benefici; benefici che, peraltro, non ho purtroppo potuto constatare in seguito con nessun altro prodotto utilizzato…. il che mi suggerisce <<RICOMPRALA>>. La Bio Cell Stimulation di Bioearth ha realmente una marcia in più: la pelle è visivamente compatta, liscia, ….bella! Non ha una marea di estratti, ma c’è qualcosa (zampe di gallina, code di rospo,…) che la fa funzionare maledettamente bene! Se volete investire nella lotta contro la cellulite, sappiate che non vi deluderà!
 
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MAKE-UP NATURALE
Certo che, per una patita di rossetti come me, è assolutamente riprovevole non eleggere il proprio rossetto preferito come trionfatore dell’intera categoria! Il problema è che di rossetti ne ho troppi… e ne amo troppi in verità. Li ho guardati e riguardati, provati, indossati…. niente! Altro che ex aequo! In questo caso non riuscivo a scendere sotto la soglia dei 5!!! E comunque mi pareva di fare un torto agli altri (lo so, capitemi). Dunque il migliore della categoria sarà indiscutibilmente lui: lo smalto n.954 di LadyLya, altrimenti noto come smalto alla Kylie Jenner! Nell’ultimo periodo mi sono ritrovata a portare unghie molto più lunghe del solito e questo colore così raffinato si è prestato egregiamente! Mi piace il colore, la resa, la coprenza, la durata…mi piace tutto… lo indosso sempre con molto piacere e molto più spesso di quanto non faccia con gli altri (che devono aspettare il loro turno) 😉
 
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LETTURE
Categoria che non c’entra nulla col beauty, ma c’entra molto con me e a cui tengo molto ma non ho potuto dedicar tempo. Purtroppo quest’anno ho letto pochi libri e tutti mediocri, lo ammetto. Diciamo che non è stato un anno fortunato per un sacco di cose, libri inclusi. Se proprio devo trovare un vincitore, non ho dubbi: “Ladra” di Sarah Waters si erge nettamente sopra la media, benché non sia all’altezza delle precedenti letture della stessa autrice!
 
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Non vi ammorberò oltre parlandovi del mio detersivo preferito o dei miei amati cereali! Ma non abbiamo ancora terminato! Dopo avervi elencato le mie preferenze… beh…. ci sono le vostre! Ebbene, qual’è il post più letto dell’intero anno? Il più cliccato del 2015, sebbene relativamente recente? (rullo di tamburi)….
 
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….e questo, permettetemelo, la dice lunga sulle nostre adorabili fisse! La cellulite è ancora il nemico N.1!
 
L.
…buon anno… ❤

liebster award

Ebbene questo è un post un po’ diverso che rimarrà unico nel suo genere.

Non partecipo ai TAG (perché sono negata) e a niente che produca delle catene, ma in questo caso la mia cara amica Med del blog I LOVE WROPPING (su cui spesso ci siamo ritrovate a parlare di musica, libri, grandi uomini tipo Dylan Dog e Mr.Darcy….) mi ha assegnato questo premio, ponendomi 10 quesiti che mi hanno da subito stuzzicata (diavolo di una Med!)…
Dopo averci meditato a lungo non sono ancora del tutto sicura delle risposte, ma tant’è..
1. A quale accessorio non potresti proprio rinunciare?  …iniziamo bene! Ce ne sono così tanti! Ma non esco proprio mai senza il mio anello del potere ( <<Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli>>)
2. Quale oggetto non può mancare nella tua borsa/zaino/valigetta? decisamente 1 o più pochette! Amo le borse grandi e soprattutto le shopping bag in tela, all’interno delle quali si crea spesso confusione… ecco perché suddividere il contenuto in pochette è una grande idea! 😉
3. Shopaholic o acquirente per necessità? Assolutamente e completamente shopaholic! Anche se poi mi convinco che tutto ciò che compro derivi in realtà da qualche strana necessità…
4. Non riesci a dormire finché…? …non poggio la testa sul cuscino! In altri tempi avrei detto “…finché non leggo un po’…” ma ultimamente non riesco purtroppo a leggere tutte le sere, vado a letto più tardi di quanto non facessi prima e sono sempre così STANCA!
5. Qual è il tuo libro preferito e perché? Med, questa è diabolica. Non ho un libro preferito, ma una specie di “Olimpo” dei libri preferiti dove non ci sono classifiche perché ognuno mi piace in modo diverso. Allora adotterò un altro criterio: ci sono tanti libri che ho riletto (“Sulla sponda del fiume Piedra mi son seduta e ho pianto” perché mi ha fatta credere in un amore più grande del dono più prezioso, “L’Amante” come intermezzo fino all’arrivo del corriere, la saga di Harry Potter per riprendere il filo prima di un nuovo capitolo, “I dolori del giovane Werther” per vedere se dopo tanti anni mi avrebbe fatto struggere di nuovo, “La lettera di Newton” perché ritenevo di averlo letto frettolosamente….)ma ce n’è uno solo che ho finito e ricominciato la stessa sera, “Ultima notte ad Alessandria”di Andrè Aciman. Bellissimo.
6. E il personaggio letterario che ha un posto speciale nel tuo cuore? Una dura lotta… ma penso di non pentirmi nell’affermare che Derfel Cadarn, il protagonista della pentalogia di Bernard Cornwell “Il romanzo di Excalibur” sia con molta probabilità il mio preferito. [SPOILER: il momento in cui spezza l’osso datogli da Nimue per avere con un incantesimo la donna che ama, tradendo la sua patria, i suoi compagni e il suo signore Artù, trascinando tutti in una guerra… beh, mi ha fatto trepidare! ❤ ❤ ❤ ] 
7. Prenderesti un caffè/un tè con…? Un caffè, grazie. Con Eddie Vedder dei Pearl Jam, magari. E poi un tè, una tisana,… e un altro caffè, e un altro tè…..
8. Predestinazione o artefici del proprio destino? Predestinazione, credo. Mi piace pensare che non abbia colpa della mia attuale vita… 😉
9. Quale stagione ti rappresenta di più e perché? Beh, “La quinta stagione”, ovviamente 🙂
10. Sogni o sei desto/a? Sono realista, pratica, pragmatica. Piedi per terra, sempre. Ma “sogno”, e anche tanto. E’ il mio hobby preferito, sognare.

Contravvenendo alle regole, il giro si ferma qui. Ma se qualcuno volesse rispondere alle domande diaboliche della carissima Med ❤ (che ringrazio ancora una volta e saluto!) sarei molto curiosa di leggere i vostri messaggi!!

L.

BIO, tra falsi miti e luoghi comuni

Quotidianamente mi ritrovo a scontrarmi, direttamente o indirettamente, con i classici luoghi comuni/falsi miti che orbitano attorno al BIO. Penso che chiarire alcuni punti fondamentali sia indispensabile per aiutare chi si approccia a questa relativamente nuova “dimensione cosmetica”.

a) IL BIO E’ COSTOSO: assolutamente falso!! Chi sostiene questo probabilmente non ha mai fatto un giro anche solo tra 2 o 3 e-commerce e calcolato una media dei prezzi. Ci sono dei marchi di lusso, e anche molti, e siti specializzati nella vendita di un target molto alto (parliamo di prezzi comparabili all’alta profumeria della cosmesi tradizionale, Dior, Chanel, Mac…), ma la maggior parte della vendita on-line si concentra su prezzi medio-bassi e aziende specializzate nel fornire prodotti con buon inci a costi completamente ragionevoli (siamo mediamente a livello di prezzi da grande distribuzione).
b) IL BIO E’ DIFFICILMENTE REPERIBILE: che fatica acquistare on-line!! Questa chiusura mentale non me la spiegherò mai! Cosa c’è di meglio dall’essere svincolati da limiti territoriali, orari e giorni di chiusura, file alla cassa? Quante volte ci lamentiamo dicendo che nel nostro paese manca questo o quel negozio? On-line trovi tutto ciò che desideri e puoi farlo anche di notte se soffri d’insonnia 🙂
Le spese di spedizione sono un problema facilmente superabile perché ci sono e-commerce che spediscono gratuitamente anche a partire da €29,90 (vedi “il giardino di Arianna”, per esempio). Infine ricordo che i prodotti con buon inci sono ormai reperibili anche nei comuni supermercati e ipermercati (cosa che anche solo 3 anni fa era impensabile). Dirò di più: un ipermercato come l’Ipercoop, ad esempio, offre TUTTO IL NECESSARIO per l’igiene e la cura della persona senza dover essere assoggettati ad ordinare on-line, basta solo cercare!!
c) IL BIO E’ MIRACOLOSO (E SE IL MIRACOLO NON AVVIENE, ALLORA E’ UNA BUFALA): non approcciatevi al bio pensando che già il primo prodotto vi cambierà la vita!! Il solo fatto che sia bio non significa che qualsiasi cosa faccia al caso vostro! E, soprattutto, se non doveste trovarvi bene al primo tentativo, non mettete in discussione il biologico in toto ma solo quel particolare prodotto che, evidentemente, non era adatto a voi. Con la cosmesi ecobiologica funziona esattamente come con la cosmesi tradizionale: ciascuno è diverso e non esiste un prodotto che possa funzionare per tutti in egual misura, proprio perché ognuno di noi ha delle esigenze e delle aspettative differenti. Il fatto, poi, che abbia ingredienti naturali lo rende cmq un prodotto oggettivamente “buono”, ma magari non adatto a tutti. Bisogna provare, cercare, sperimentare quali sono gli ingredienti e le formulazioni che si sposano meglio con le nostre caratteristiche… e le differenze si vedranno, eccome! Ovviamente nell’ottica di una routine interamente bio e della cara, vecchia costanza.
d) IL BIO E’ STRANIERO: chissà perché se si parla di Bio, si ritiene che le altre nazioni siano “avanti”. Per me questo è assolutamente sbagliato o perlomeno lo è oggi! Probabilmente Germania in primis, ma anche Francia e Inghilterra hanno iniziato molto prima di noi ad interessarsi al settore (diciamo che sono state straordinariamente  lungimiranti). Ma in Italia negli ultimi anni si è assistito ad un continuo fiorire di nuovi marchi che nulla hanno da invidiare ai “fratelli maggiori”. Quanto a me non faccio discriminazioni e uso ciò che mi ispira, ho un piccolo debole per i marchi tedeschi ma cmq tifo per il made in Italy 

e) IL BIO E’ FANATISMO: una persona intenta a leggere l’inci di un prodotto spesso viene additata come pazzoide/paranoica. Io penso che non esista niente di più bello di una scelta consapevole, si tratti anche di un semplice dentifricio al supermercato. Perché piegarci a ciò che il mercato ci impone? Perché dare per buono ciò che le multinazionali vogliono indurti a credere? Io valuto, scelgo, acquisto in totale consapevolezza e nell’ottica di farmi del bene e cercare solo il meglio per me. Non mi metto certo agli angoli delle strade a predicare l’avvento del BIO, ma se mi chiedi un consiglio te lo do spassionatamente. Inoltre vorrei puntualizzare che non si tratta di pignoleria ingiustificata: nella stragrande maggioranza dei prodotti più venduti ci sono sostanze realmente nocive o che, nella migliore delle ipotesi, non servono a nulla! Un po’ di sana curiosità dove la mettiamo? Non ci interessa davvero sapere cosa stiamo utilizzando?

Scegliere il BIO oggi è molto più semplice di ciò che si crede, basta solo accantonare i pregiudizi ed usare la testa!
L.