#honeyaddicted

Vi dirò qualcosa di nuovo, insospettabile, sorprendente:

sono una persona soggetta alle fisse.

So bene che non l’avreste mai detto, ma quando mi prende una mania….è la fine. Fissazione allo stato puro, frenesia, dipendenza. E la cosa più significativa è che ne sono perfettamente consapevole e, come se non bastasse, felice come una Pasqua. Già, perché quando scatta l’addiction, sono come una bambina che scrive la lettera a Babbo Natale, interminabili wish list, strabordanti carrelli virtuali a nove zeri, instancabili ricerche presso ogni e-commerce del mondo emerso.

Tanto vale che ve lo dica, prima o poi l’avreste sospettato.

Non troppo tempo fa ci fu un noto marchio di make up che sorprese (e scandalizzò) con una campagna che in sostanza paragonava il trucco alle droghe: penso che la cosa non sia poi così distante dalla verità!

Tutto questo per dirvi che sono preda di una nuova dipendenza, sono completamente, inesorabilmente, follemente, innamorata del miele…

Mi ha preso così, all’improvviso, ed in tutta onestà non riesco neanche a ricordare cosa abbia scatenato quest’ultima mania (strano, io che ho una memoria impressionante per tutte le info inutili), ma sta di fatto che…se non profuma di miele, non lo voglio.

La cosa ha davvero dell’incredibile per quanto mi riguarda, perché non sono mai stata golosa di miele, anzi! Per la maggior parte della mia vita l’ho evitato del tutto! Il massimo uso che ne abbia fatto è quel cucchiaino scarso nelle tisane, ma l’abitudine è presto tramontata in quanto non dolcifico più niente da tempo (persino il mio vasetto di miele in dispensa è stato passato a mio padre nella speranza che lo finisse lui). E così come non mi è mai piaciuto da mangiare, al tempo stesso il suo odore mi ha sempre nauseata e i cosmetici al profumo di miele sono stati sempre banditi dalla mia vita.

Ma quanto si cambia col passare del tempo?

Sta di fatto che ad un certo punto ho iniziato a circondarmi di prodotti che in qualche modo avessero a che fare con il miele, addiction che è ancora prepotentemente in corso. Oggi ne vedremo alcuni, finiti o agli sgoccioli, a piccole dosi altrimenti poi le calorie si sprecano!

ALVIANA NATURKOSMETIK_SAPONE CREMOSO LATTE & MIELE

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Altra mia piccola fissa è usare prodotti in combo, lo sapete. E se anche non dovessero appartenere alla stessa linea, il requisito minimo è che abbiamo un filo conduttore. Essendomi io procacciata alcune creme corpo al miele, mi sono messa sulle tracce di detergenti da abbinare.

Questa Crema di Sapone di Alviana, nonostante nasca per la detersione delle mani, ha un formato grande da consentirmi di portarlo in doccia senza problemi (del resto sapete bene quanto io creda nella versatilità dei prodotti naturali). Se v’interessate di Miele, saprete meglio di me che un classico abbinamento nella cosmesi è “latte e miele”. Ebbene, questo prodotto non profuma né di latte né, ahimè, di miele: ha un odore leggero e vagamente dolce, ma del tutto anonimo (e neanche particolarmente buono, a dire il vero).

Per l’uso che ne ho fatto io si è dimostrato adeguato (se puoi lavare le mie mani perché non il mio corpo?), con tutte le limitazioni date da un packaging pensato per erogare ovviamente meno prodotto (io dovevo fare invece svariate pushate) e una formula effettivamente cremosa che fa poca schiuma. L’ho usato come mia abitudine in abbinamento al solito, usuratissimo, plurirammendato guanto Kessa: tutto sommato la doccia scorreva liscia, ma nessun particolare piacere.

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Quel che di carino voglio segnalare è la reale presenza in formula di Miele e Latte (entrambi da agricoltura biologica), olio di Oliva (anch’esso biologico), vitamina E e olio di Girasole. Il profumo è aggiunto (da oli essenziali), ma non particolarmente riuscito, l’ho detto. E’ certificato Natrue: nulla che ricomprerei francamente, forse giusto come sapone mani vista comunque la sua delicatezza e il buon rapporto qualità/quantità/prezzo!

BALEA_DOCCIACREMA LATTE & MIELE

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Altro giro, altro detergente…ma qui siamo su un altro pianeta. Certo, non parliamo di un prodotto naturale, men che meno certificato o con ingredienti da agricoltura biologica, ma tutto sommato con un inci accettabile. In merito al DM (Balea è infatti una sua marca interna) molto spesso si ritiene (erroneamente) che sia una sorta di supermercato bio. La cosa non è affatto vera e chiunque sia entrato in una filiale (di recente aperte anche in Italia) mi auguro se ne sia accorto! Certo, il DM ha alcuni marchi interni “eco-bio”, ma altri perfettamente inquadrati nella cosmesi tradizionale (con relativi inci inguardabili). Balea, lo ribadisco, non è un marchio né eco né bio, e ciascun prodotto va valutato singolarmente leggendo gli ingredienti che lo costituiscono. Chiarito il punto, non ho storto il naso davanti a questo bel flacone di docciacrema da 300 ml ad un prezzo davvero stracciato che ora non ricordo, ma fidatevi.

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Una rapida lettura all’inci mi ha definitivamente convinta: nulla che mi avrebbe polverizzato come in Indiana Jones quando bevono dal finto Santo Graal, per intenderci. Del resto è evidente, l’inci non è immacolato: qualche pallino rosso c’è…ma vedo anche Miele, latte in polvere, estratto di Fico d’India, vitamina E…

Un detergente denso, cremoso, goloso….che goduria!! Schiuma bene anche in piccole quantità, lascia la pelle morbida e delicatamente profumata: a tal proposito, la fragranza “Latte & Miele” altro non è se non qualcosa di dolce, molto più intenso del sapone precedente, ma assolutamente non nauseante. Di sicuro è un prodotto che, dovessi trovarmi di nuovo nei pressi di un DM (e senza le limitazioni di un eventuale bagaglio a mano) riprenderei di sicuro…e più di una confezione!!

DR.ORGANIC_ ORGANIC MANUKA HONEY SKIN LOTION

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Ed infine troviamo il coronamento di un sogno, il paradiso del goloso, il prodotto che unisce l’inci impeccabile, le ottime prestazioni e tutto il piacere dell’avvolgente fragranza di miele.

Parto col dire che Dr.Organic non è nuovo da queste parti ma, in tutta onestà, non è mai stato tra i miei marchi preferiti. Quel che ho provato fino ad oggi l’ho trovato buono senza che mi scatenasse alcuna passione ed in generale penso che nel panorama dell’eco-bio ci sia di meglio. E tutto questo perché non avevo ancora provato la linea al Miele di Manuka, probabilmente la meglio riuscita di sempre.

Appena acquistata, smaniavo dalla voglia di metterla in uso ma temevo potesse essere un po’ troppo pesante considerata la stagione (primavera con un piede già nell’estate). Ma la voglia era troppa ed in fin dei conti a mali estremi avrei dovuto tenerla in stand-by per pochi mesi: nulla che potesse nuocerle particolarmente.

…preoccupazioni inutili, dal momento che una volta provata, non ho più avuto cuore di lasciarla!! E credetemi se vi dico che l’ho centellinata, proprio io che non bado mai alle quantità e spesso uso più prodotto di quel che necessito, che ci godo a riempirmi le mani di crema. Questa volta…proprio NO!! Tant’è che non è ancora finita, sebbene l’abbia alternata con un’altra che vedremo più in là, è comunque un bel record da parte mia, PAT PAT (pacche sulla schiena)!

La sua texture è densa, compatta, ma fondente: ne basta davvero una piccola quantità e si lascia distribuire agevolmente sul corpo. L’esperienza sensoriale è pazzesca: questa crema dapprima ferma e soda che si fonde con la pelle, sprigionando un golosissimo profumo (questa volta nettamente più autentico dei precedenti). E per quanto possa sembrare corposa, non è affatto pesante: si assorbe perfettamente senza lasciare tracce di unto, gestibile anche con il caldo e anche di sera (odio incollarmi alle lenzuola in stile carta moschicida, ma la night body care routine in questo caso è un’altra storia!!). L’idratazione però resta: la pelle è nutrita a fondo e si percepisce da quanto risulti morbida e vellutata!

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Il Miele di Manuka, ingrediente principe dell’intera linea, è manna per la pelle!! Ingrediente pregiato, stimola la produzione di collagene ed elastina contribuendo a rinnovare i tessuti! Noto inoltre per le sue caratteristiche antinfiammatorie, è indicato nel trattamento di pelli molto secche, eczemi, acne, prurito ma altresì contro dolori reumatici e muscolari! Ed in questa crema lo troviamo già nella prima metà dell’inci! Altri ingredienti degni di nota che contribuiscono a rendere questa crema così performante: succo d’Aloe di base (ancor prima dell’acqua!), olio d’Oliva, burro di Cacao, burro di Karitè, Vitamina E ed A, olio di Girasole, estratto di Muschio Irlandese. La profumazione è aggiunta ma affatto chimica o “finta”!

Capirete che, con un esordio del genere, difficile demordere! Ed infatti la mia passione per il miele cresce di giorno in giorno, le mie wish list si allungano, i carrelli virtuali sfiorano l’equivalente del nostro debito pubblico, il sole splende e tutto va bene!

L.

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La combo #10 Fattoria di Belcanto

Quanto tempo è passato dall’ultima combo!! 

Questo potrebbe erroneamente indurvi a pensare che in questi mesi non abbia più usato combo o peggio ancora che non mi sia lavata affatto.

Mi preme smentire subito: non solo mi sono lavata, grazie al cielo, ma ho continuato allegramente ad abbinare docciaschiuma e crema corpo, nella migliore tradizione Biomirtiana. Il fatto è che mi è capitato di usare contemporaneamente più prodotti, sparsi per i bagni che popolano la mia vita: dunque il consumo complessivo è andato frazionandosi nei piccoli consumi per ciascuna combo…con il risultato finale di averci impiegato un’infinità di tempo a terminarle e, ancor peggio, mi sono finite tutte insieme. Sa il cielo quando riuscirò a recensirle!

Ricordiamo le regole delle combo: creare una continuità olfattiva tra il momento del mero lavarsi e il successivo incremarsi, così che il piacere totale sia elevato al quadrato. Se l’abbinata in questione è low cost, poi, il piacere è addirittura al cubo.

Questa è una di quelle storie, ma la sua corretta narrazione impone d’invertire l’ordine di presentazione dei prodotti, abbiate pazienza!

Fattoria di Belcanto_Crema Corpo Nutriente 

Fantasia Painting(7)Tanto tanto tempo fa, in un Ipercoop lontano lontano, c’era una donnina che trotterellava nel reparto body care felice come una Pasqua, ed infilava nel suo carrello tonnellate di prodotti che le avrebbero consentito di continuare a prendersi cura di sé per molti mesi a venire, non sia mai che tutti i negozi fossero stati chiusi di colpo. Era fine settembre e fece capolino tra gli scaffali questo tubo che subito attirò la mia attenzione per alcuni fattori: prezzo contenutissimo (€6,90 per 200 ml di prodotto), pack simpatico e un po’ vintage, certificazione ICEA e tappo rigorosamente sigillato da una protezione in plastica, una di quelle cose che fanno ancora scorrere un brivido di piacere lungo la schiena. “Mia!”, pensai. Già nell’avvicinare gli occhietti astigmatici al tubo per leggere l’inci, mi accorsi di un buon odore che si rivelò quale la dolce e antica fragranza di questa crema, giubilo dei miei sensi!

Parliamo infatti di una crema che è un vero concentrato di piacere in tubo, di quelle corpose che piacciono a me e con le quali, d’inverno, si convive allegramente! Densa e bianca è appena più fluida di un burro corpo, ma perfettamente adeguata al suo packaging (quando si arriva agli sgoccioli, basterà tagliare la confezione e ripulire i bordi, nessuno sbattimento). Si massaggia con piacere e lascia sulla pelle un velo unto, ma nel suo significato più felice, s’intende: come una qualunque crema piuttosto corposa dovrebbe fare! Si stende con facilità e il potenziale lungo massaggio che seguirà sarà solo una vostra scelta, credetemi, dettata dal piacere e non dalla necessità di farla assorbire. Anche perché il profumo di questa crema, almeno per quel che mi riguarda, è buonissimo: è quel tipico odore fresco di pulito misto a delle note floreali molto delicate, che la mia mente associa alla violetta. Il tutto perfettamente vintage, a tema con la sua grafica volutamente retrò!

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A base di burro di Karitè, con aggiunta di olio ed estratto d’Oliva (il tutto da agricoltura biologica) con vitamina E. Un inci semplice e piuttosto basico per un prodotto che, nel complesso, funziona alla grande! Tant’è vero che, finito il primo flacone ne è seguito subito un altro (cosa rara per me!!!), ma questa volta in combo con il suo docciaschiuma che nel frattempo ha fatto la sua comparsa a casa Ipercoop!

Fattoria di Belcanto_Docciaschiuma Eco Biologico

E veniamo dunque al docciaschiuma, che si è unito alla sua compagna in seconde nozze.Fantasia Painting(8) Quando l’ho visto, non ci ho pensato neanche per un istante a prenderlo, proprio per il principio di continuità di amorosi sensi di cui sopra. Tuttavia, lo dico subito e mi gioco l’effetto sorpresa, non è un prodotto che mi ha convinta o che potrebbe candidarsi al riacquisto.

Da una prima annusata potrebbe sembrare che la fragranza sia la stessa della crema corpo, ma con l’uso ci si accorge che sebbene possa effettivamente sembrare molto simile, assume una sfumatura differente, non così gradevole.

In genere quel che si dice di un docciaschiuma nel recensirlo è relativo, oltre che “lava” e “produce una soffice schiuma”: ecco, questo in particolare non fa né una cosa né l’altra. E’ proprio una formulazione old style, di quelle degli esordi dell’eco-bio, in cui tutte ci convincevamo che l’unica soluzione possibile per un detergente naturale fosse quella di non fare schiuma. Ma questo, santo cielo, accadeva un milione di anni fa! Oggi ci sono centinaia di prodotti altrettanto delicati che un minimo schiumano! Niente di niente! Inoltre…non lava. Triste storia per un docciaschiuma. E la mia non è solo una percezione riconducibile al fatto che non produca schiuma no, non lava affatto. E’ così tanto delicato che non riesce a togliere dal corpo i residui di eventuali creme corpo applicate anche a svariate ore di distanza; neanche distribuendolo con il guanto Kessa la situazione migliora più di tanto. Senza contare il fatto che la sua non-schiuma lascia residui in vasca da bagno, di quelli che vi obbligano a lavarla appena dopo averla adoperata, odio! Quella terrificante simil incrostazione che si deposita lungo le pareti della vasca a segnare il livello dell’acqua, come se non vi lavaste da secoli e quelle fossero le vostre cellule morte, roba da brivido.

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Per queste ragioni l’infelice doccia schiuma, come ogni altro prodotto che in passato abbia minacciato l’integrità della mia adorata vasca dai piedi artigliati [cit.], è finito dritto dritto nel (indovinate un po’?) borsone della palestra, tanto il mio attuale workout non mi fa versare una goccia di sudore.

Quel che di carino troviamo al suo interno è succo di Aloe Vera, estratti di Fiordaliso e di olio d’Oliva, tutto da agricoltura biologica.

Potrei consigliarlo a chi ha una pelle molto sensibile e delicata, che mal sopporta detergenti appena più sgrassanti o che si secca con la minima schiuma; probabilmente potrebbe fare al caso dei signori uomini qualora non usino creme corpo!

Il suo pack, infine, è davvero infelice: il prodotto per tutto il periodo invernale è stato particolarmente solido e, per far sì che fuoriuscisse dal forellino bisognava comprimere il flacone (rigido, per giunta): infatti, poverino, porta evidenti segni di maltrattamenti (oltre che il tappo rotto, ma questo è stato un incidente! Lo giuro!)

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Entrambi i prodotti sono made in Italy, certificati ICEA Eco Bio Cosmesi, privi di fenossietanolo e testati dermatologicamente. Una combo non perfettamente riuscita, per quelle che sono le mie esigenze, ma il solo fatto di aver goduto di questa crema corpo per tutto l’inverno beh…mi ha ripagata della delusione data dal docciaschiuma. E tanto basta.

L.

 

 

 

il lato verde di un borsone

Ritornano le borsone chronicles, anche se un po’ in sordina.

Il fato ha voluto che proprio in occasione del mio primo abbonamento annuale in palestra, mai fatto per questioni di scaramanzia (ed avevo pure ragione), sia venuto a galla un certo problema fisico, che chiameremo semplicemente acciacco. Dunque dapprima mi sono freezata e sono rimasta ferma per qualche lezione in attesa di una prima visita medica; dopo mi sono data un sonoro stop freeze e sono tornata ad allenarmi, ma con le dovute cautele. Oggi, in attesa di altre 2 visite fissate il prossimo mese, faccio il minimo sindacale e le mie speranze di fisicarmi, già piuttosto improbabili, appaiono come un miraggio.

Fatta questa premessa, capirete bene che la questione borsone non sia stata particolarmente curata: in altri termini ho buttato nel beauty le prime cose che ho trovato in scorta e pace. Infatti non c’è praticamente nulla di tutte quegli amabili prodotti di cui amo circondarmi, specie dopo l’attività fisica (roba drenante, energizzante, anti-cellulite, rassodante….), ma solo lo stretto indispensabile, ossia un detergente per il corpo (perché la doccia me la faccio lo stesso, anche se non verso una goccia di sudore) e un semplice idratante (perché, in fondo, sono sempre io e acciaccata sì, ma mai disidratata!).

In questo caso specifico, mai prima d’ora due prodotti furono peggio accoppiati, proprio perché, come vedremo, non solo nulla hanno a che spartire l’uno con l’altro, ma rappresentano quasi lo scontro di 2 generazioni: da un lato abbiamo una nuova interpretazione dell’essere “naturale”, alquanto discutibile per certi versi; dall’altra una specie di dinosauro dell’eco-bio, un cosmetico prima maniera destinato forse all’estinzione.

PHYTORELAX_BERGAMOTTO & PATCHOULI Scented Natural Shower Gel

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Questo delizioso shower gel faceva parte di un’amabile confezione regalo in accoppiata con l’eau de toilette (l’abbiamo intravista QUI), sbarcata da Acqua e Sapone i primi di novembre e subito infilata nel carrello. Le profumazioni erano in origine 4 (oggi la gamma si è arricchita di nuove varianti), ma questa in particolare mi ha colpita da subito ed in effetti confermo ancora oggi che….l’adoro, semplicemente (in seguito ho acquistato anche “Pepe Rosa & Pera” ma, sebbene il profumo fosse molto buono, ha dimostrato una scarsissima persistenza, con mio enorme rammarico).

Quel che dicevo prima, in merito ad una nuova generazione di prodotti forse impropriamente definiti “naturali”, è la tendenza a immettere sul mercato inci sempre migliori e sempre più orientati al naturale, ma non certificati e con qualche pecca sul curriculum. Una sorta di ponte che unisca il desiderio di ottenere alcune caratteristiche tipiche della cosmesi tradizionale (quali profumazioni intense, ad esempio, oppure nel caso di un bagno doccia nello specifico, la capacità di produrre molta schiuma) alla volontà di eliminare il peggio presente nelle formulazioni. Questo genere di prodotto non è mai la mia prima scelta, ma potrebbe ritornare utile per la facile reperibilità: se ce l’ho, lo uso; ma francamente se non fosse stato in combo col profumo non l’avrei acquistato.

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Il suo inci, lo vedete, non è da demonizzare (al 98% naturale) ma d’altro canto non ha nulla di particolarmente interessante da segnalare: nessun estratto, niente di niente a parte tensioattivi e profumo. Qualcosa che invece devo specificare è la presenza di due conservanti a pallino rosso (METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE e METHYLISOTHIAZOLINONE) ritenuti da EcoBioControl fortemente allergizzanti.

Fatta questa doverosa precisazione, devo comunque sottolineare il fatto che ho usato con molto piacere questo doccia-gel e senza alcuna remora. Non mi ha causato mai nessun tipo di reazione e, anzi: lavarmi con la sua morbida schiuma e il suo profumo inebriante è stata ogni volta una gioia per i sensi! Inoltre il suo formato da 100 ml lo rende perfetto anche per i viaggi!… e per una volta non ho temuto che qualcuno me lo chiedesse in prestito!!

PILOGEN CAREZZA_BIO LADY Crema Corpo Idratante alla Camomilla

E veniamo invece al Brontosauro della situazione: uno di quei prodotti magari imperfetti

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rispetto a ciò che offre oggi l’eco-bio ma che guardo sempre con affetto e tenerezza, ma anche con un certo rispetto. Pilogen Carezza, infatti, è stato un vero pioniere quando in Italia i prodotti interamente naturali erano agli albori. Non posso certo dimenticare la sorpresa e l’emozione quella domenica mattina di non-so-più-quanti-anni-fa quando trovai all’Auchan la gamma Bio Bio Baby che avevo sempre visto su You Tube ma mai dal vivo (quel giorno, tuttavia, non comprai nulla fuorché il talco, perché tutto il resto era troppo malconcio e vinse il mio entusiasmo. Brutta storia).

Bio Lady è prodotta sempre da Pilogen, ma è indirizzata ad un pubblico “più adulto”, per così dire. L’ho trovata ancora una volta nella parafarmacia dell’Auchan, ma in perfetto stato e, in onore dei bei tempi andati, l’ho presa. Già perché questa è una crema che in passato ho già acquistato (anche nella versione “Nutriente all’Aloe ed Argan”) e ne conservavo un buon ricordo, ovviamente in relazione a ciò che offriva il mercato del naturale anni fa.

Questa volta parliamo di un prodotto certificato ICEA Eco Bio Cosmetics e dalla formulazione un po’ vintage, tanto che fa anche la famosa “scia bianca”, cosa che al giorno d’oggi non si sente neanche più dire! Che tenerezza!

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Se non vi piace l’odore di Camomilla, tranquille: la fragranza è tutt’altra storia! E’ piuttosto intensa, fiorita e femminile, a me piace molto! Troviamo poi burro di Karitè, oli di Crusca di Riso e di Avocado, estratti di Camomilla e Vite Rossa. Ha una consistenza ricca e, come già detto, necessita di un buon massaggio per essere assorbita. Non la trovo unta, ma piuttosto ricca: insomma, una di quelle creme che vi sentite addosso, per intenderci. Tuttavia non l’ho trovata particolarmente indicata per il periodo invernale e le temperature basse perché contrariamente a quanto si potrebbe credere subito dopo l’applicazione, con le ore viene completamente bevuta dalla pelle che resta morbida, è vero, ma non può più contare su quello strato protettivo in superficie tanto evidente non appena applicata. Usata di sera in palestra (mediamente intorno alle 21,30), al mattino dopo non la sentivo già più, purtroppo. Non penso possa essere l’ideale neanche con il caldo, per via di quella sua consistenza ricca di cui sopra: m’immagino ad agosto a star lì a far assorbire la scia bianca, anche no! Dunque deduco che potrebbe ben collocarsi nella favolosa 1/2 stagione, quella in cui tutto può andar più o meno bene e non si sbaglia quasi mai!

Una crema che consiglio alle nostalgiche per riprovare il brivido della scia bianca e riflettere sul fatto che, anni fa, era quasi ritenuta una caratteristica propria degli idratanti eco-bio!

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Ebbene, per il momento dal mio borsone è tutto. Potrei ragionevolmente cercare di sfruttare queste serate ancora fredde per terminare i prodotti più corposi che ho in uso attualmente, dispersi in vari bagni. Ma ciò significherebbe non aprire niente di nuovo e la cosa non si prospetta molto divertente.

E’ una questione delicata su cui devo riflettere.

L.

 

Beauty check-list per un party

Una serata, un party, un matrimonio, vanno affrontati con una scrupolosa preparazione, che culmina il giorno incriminato ma parte con un ragionevole anticipo. Già, perché non crederete di far tutto a poche ore dall’evento, giusto? La fretta e l’ansia da prestazione, possono generare piccoli e grandi incidenti beauty, che immancabilmente rovinano il giorno tanto atteso! E dunque questa è la mia check-list messa a punto negli anni e perfezionata con l’esperienza, per non arrivare impreparate: quel che secondo me si può fare il giorno stesso, la sera prima o con un cinico anticipo…perché non si sa mai! 

…la settimana prima..

Tutto, ma i peli no. No depilazione, no party…ok? Su questo punto non transigo, lo sapete.

Ebbene la depilazione va affrontata da una certa distanza, a mio avviso. Certo, essere fresche di ceretta ha i suoi indiscutibili vantaggi, ovvio, ma nasconde anche delle insidie. Il classico bidone dell’ultimo momento, ad esempio: quante volte vi è capitato che la vostra estetista vi annullasse l’appuntamento? A me, purtroppo, sì. PANICO. Andrete peregrinando da un centro estetico ad un altro elemosinando una ceretta che immancabilmente non potranno farvi perché generalmente ci troviamo già al ridosso del week-end e non hanno neanche 10 minuti di buco dove infilarvi. Sembra che tutti debbano depilarsi esattamente in quella che pare essere la giornata nazionale contro i peli superflui. Finirà che troverete un’estetista sconosciuta che vi chiederà il doppio della tariffa, ad un orario impossibile facendo un pessimo lavoro. E le sarete pure grate. Questo ci porta dritte dritte ad un’altra possibile conseguenza disastrosa: l’errore con la ceretta…si paga. Vi è mai capitato che vi strappassero un po’ di pelle? Che poi è sempre colpa tua, perché sei troppo idratata o troppo poco o perché hai Giove in Saturno e via discorrendo. Tra l’altro, vi strappano la pelle…lasciando lì i peli: inspiegabili misteri della fisica che solo loro sanno. Pregando poi che vi sia accaduto in posti nascosti agli sguardi altrui, altrimenti andrete in giro con delle belle chiazze rosse stile scottature che giustificherete nei modi più fantasiosi…perché parlare di depilazione è poco chic! Dunque, concludendo, la ceretta completa va affrontata fino ad una settimana prima, per scongiurare bidoni e tentare di lenire incidenti di percorso: lasciamo al giorno prima eventuali, innocui, ritocchi!

 

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tinte per capelli Villa Lodola

Anche la tinta ai capelli va approcciata con furbizia, io direi sempre circa 1 settimana prima. Innanzitutto, a ridosso dell’evento avrete così tante beauty-cose da fare che vi rincrescerà moltissimo perdere un bel po’ di tempo per tingervi quei maledettissimi capelli bianchi: potreste azzardarvi a farlo ugualmente, ma con la fretta vi verrà male, fidatevi. La tinta richiede il suo tempo, vi piaccia o no. E una volta che la fate, dedicatevi. Senza contare qualche altro dettaglio pratico: potrebbe darsi che vi macchiaste, perché no. Non vi è mai successo? Ebbene, in queste occasioni capita sempre, fidatevi. Potreste, dicevo, macchiarvi la fronte o molto più probabilmente il collo o le orecchie. Nella migliore delle ipotesi ve ne accorgete in tempo, guadagnandoci giusto la pelle un po’ arrossata post sfregatura; nella peggiore….non ve ne accorgete nemmeno (parlo di collo e orecchie, perché sulla fronte è un po’ difficile) ed andrete tutte in tiro ma con inquietanti macchie scure qua e là. E poi…vogliamo parlare di quant’è antiestetica quella sfumatura colorata che assume la cute immediatamente dopo la tintura? Meglio mettere almeno 2 lavaggi tra tinta ed evento, per detergere a fondo, far scaricare il colore nei posti indesiderati e scongiurare figuracce. Se fate l’hennè, poi, date il tempo anche all’odore di andar via!

 

..il giorno prima…

Ok, il peggio è passato, il grosso è fatto. Siamo giunte alla sera prima e potrete in libertà dedicarvi ai ritocchi del caso. In primis una passatina di silk-epil io la farei, tanto per metterci al sicuro. Il silk-epil poi, è un amico fidato per i ritocchi ed è a prova di incidenti & imbranataggine.

La delicata zona del labbro (il baffetto, per intenderci) è un’altra storia: se, dopo una scrupolosa ispezione, ritenete con una mano sul cuore di non necessitarne, evitatelo. Come sopra: la ceretta è insidiosa e, quel che normalmente va liscio (specie se dovete trascorrere una settimana in solitudine con l’influenza),  è inversamente proporzionale all’importanza dell’evento. Quindi se possiamo, evitiamolo. Ma se è da fare, si fa, c’è poco da obiettare: la sera prima è sempre l’ideale! Abbiamo una notte intera per far sbiadire il rossore! …e incrociamo le dita!

 

 

Il ritocco alle sopracciglia è imprescindibile, ma sempre da confinarsi alla sera prima: no ceretta, sì pinzetta. E, per carità, non è il caso di sperimentare nuove forme: teniamo a freno la fantasia e limitiamoci a ripulire quel che è spuntato fuori dal seminato. E se vi può sembrare un’operazione innocente…pensate al classico pizzicotto da pinzetta che capita di rado e che sicuramente vi attende al varco! Non vi è mai successo? Questa volta sì, credete a me e non rischiate di andare in giro come dopo un incontro di pugilato.

It’s time!

Ok, ci siamo! Il giorno tanto atteso è arrivato…ma non siamo ancora pronte! La manicure, ad esempio, è una brutta bestia. Se credete di affrontarla un’oretta prima che inizino i preparativi, quelli seri, vi sbagliate: avrete bisogno della piena manualità e non potete permettervi di stare con le mani per aria mentre avete un restauro da mettere in pratica, vi pare? Generalmente se la fate in casa, avrete nel tempo già consolidato un approccio, un momento della giornata in cui incastrarla. La sera della vigilia, prima di andare a dormire perché no? Va benissimo se vi coricate come Tutankhamon, specie d’estate funziona alla grande. D’inverno personalmente ho troppo freddo e devo mettere le mani sotto le coperte, con risultati disastrosi al risveglio! Da qualche mese ho abbinato la manicure alle lezioni d’inglese: so che dovrò restar seduta per almeno un’ora e il mouse è l’unica cosa che dovrò impugnare. Quindi, il giorno dell’evento, si fa lezione, non si scappa!

Tutto il resto fa parte delle grandi manovre a poche ore dall’inizio. La parola d’ordine è NON IMPROVVISARE, TESTARE, SPERIMENTARE. Quel che facciamo abitualmente andrà più che bene: meglio un risultato sicuro anche se nella media, che un potenziale disastro inseguendo la promessa di qualcosa di strabiliante.

Io parto sempre con il lavarmi i capelli (parrucchiere? Anche no). Ho cura di non cambiare assolutamente nulla, né i prodotti, né i passaggi e i gesti. Mi servono essenzialmente capelli puliti e un bel riccio, per ottenere il quale niente è meglio di un plopping medio-lungo: da qui il perché io parta dai capelli, ma non solo. Con il turbante in testa è tutto più pratico, dalle maschere alla doccia e al make-up (senza dover raccogliere i capelli rischiando di sciupare la piega). Se non vivete da sole, a questo punto ritengo sia il caso di avvisare gli altri membri della famiglia di fare ORA o MAI PIU’ i loro bisogni, perché non uscirete tanto presto dal bagno. Portatevi una bottiglia d’acqua e generi di prima necessità, in caso di mancamento o calo di zuccheri (o fame nervosa).

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1.Maschera Purificante Dr.Hauschka  2.Maschera Rivitalizzante Dr.Hauschka  *COMING SOON*

Per prima cosa tocca alle maschere, sì…al plurale. Perché l’interrogativo è: purificante o rivitalizzante? Cosa prescrive il manuale della perfetta first lady: pelle pulita o incarnato radioso? Ma perché scegliere? Io le faccio entrambe: naturalmente parto con una bella maschera che purifichi a fondo SENZA aggredire (altrimenti va fatta il giorno prima), seguita a staffetta da una rivitalizzante che mi dia un effetto mise en beauté immediato! Contemporaneamente inizio a fare il bagno o la doccia, di modo che i vapori sprigionati aiutino i pori a dilatarsi e le maschere possano meglio agire (senza contare la comodità di risciacquarsi il viso direttamente nel box). Con i capelli umidi nel turbante e le maschere che si passano il testimone, posso dedicarmi alla body care. Via libera a spazzolature a secco, guanti di crine e scrub, purché abbiate già assodato che i rossori del caso sbiadiscano dopo poco! Per il resto nessuna regola in particolare, salvo una: nessun prodotto troppo grasso. Gli abiti in velluto, seta o in generale in tessuti impalpabili, tenderanno altrimenti ad appiccicarsi addosso e, a parte il fastidio, potreste facilmente ritrovarvi con striature biancastre o aloni di unto (molto facile che accada su georgette e organza). Regolatevi in base al vostro outfit: magari un goccino d’olio sulle aree scoperte per dare un tocco di glow che non guasta mai! Ma con moderazione! Non vogliamo sembrare appena uscite dalla friggitrice!

 

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1. rossetto 01 Elegant Red, Neobio  2.Radiant Fusion Baked Powder 02, Kiko  3.Mineral Foundation Phibest 2.5N Over Light, Finis Terre  4. Mineral Highlighter Liquid Mirror, Neve Cosmetics  5.Primer Loose Powder, PuroBIO 6. blush 02, PuroBIO  7. duo-bronzer 20 Sunny Bronze 8.smalto 8-free Tulipano Nero, Vive la Vida  9. DueBaci Masquerade, Neve Cosmetics

Avvolte da una preziosa vestaglia in seta (in pile, nel mio caso), potrete finalmente lasciare il bagno in favore del vostro vanity table e dare inizio alla magia del make-up! Per me non esiste un trucco da sera, lo sapete. Mi trucco ogni giorno come mi piace, con base leggera e labbra ben in evidenza…e poco importa se sono le 8 del mattino. Abbiate cura di scegliere una combinazione che si sia rivelata affidabile e duratura, una base che non lucidi troppo e un rossetto che sia ben stabile e facile al ritocco!  Puntate su un look che vi faccia sentire voi stesse e pienamente a vostro agio! Altrimenti sembrerete delle bambole dalle facce semi-paralizzate. Importantissimo!! Non truccatevi da vestite, regola d’oro!! Soprattutto se usate polveri, potrebbe essere la fine!!

 

A questo punto, sempre rigorosamente nella vestaglia di cui sopra, potete procedere

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Eau de Toilette Bergamotto & Patchouli, Phytorelax

all’asciugatura dei capelli e solo alla fine, vestitevi. Ma prima scegliete con cura un profumo che sia adeguato ma che, soprattutto, abbia un minimo di persistenza (con i profumi naturali o pseudo-tali questa è la maggiore difficoltà). Non-spruzzate-il-profumo-sui-vestiti, vi prego. I profumi a volte macchiano in modo praticamente indelebile i tessuti e non ci sarà lavanderia al mondo che potrà porvi rimedio (quel top in pizzo macchiato nell’estate del 99 con il profumo alla vaniglia di Yves Rocher è un ricordo indelebile nella mia memoria).

 

Cos’altro? Siate assolutamente, completamente ed indiscutibilmente favolose. E se ci riuscite, divertitevi pure!

L.

 

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E in borsetta? Anzitutto adoro le Clatch, ma vuoi mettere la comodità di una piccola tracolla? 1. d’obbligo per me una pochette con zip, all’interno della quale mettere le cose di fondamentale importanza (questa l’ho acquistata a Berlino, com’è facilmente intuibile) 2. Patente e soldi…che non si sa mai!  3. fazzoletti di carta, specie in inverno il naso che cola può rovinarvi una serata!  4. chiavi, ovvio  5.inseparabile specchietto (se vi guardate nel cellulare no, non è lo stesso) con Maria Antonietta preso a Versailles  6. prodotti labbra per il ritocco, che nella maggior parte dei casi non farete nemmeno.

 

 

 

 

Le rituel du Hammam

Cos’è un rituale?

Per una beauty-addicted, intendo….cos’è? Perché è un concetto a noi tanto caro? La magia di un gesto ripetuto nel tempo…ma anche del tempo scandito dal susseguirsi di gesti. Il volersi dedicare un angolo di giornata solo per noi, la cura e l’amore e la dedizione a noi stesse, belle e brutte, giovani.. ma poi mica tanto, ma comunque a modo nostro uniche e speciali. Costruire una routine assecondando bisogni reali o immaginari, o adottarne una bell’e fatta, incastrare cento prodotti che nulla hanno da spartire o realmente complementari, poco importa: il rituale è prezioso alleato di bellezza, asseconda il nostro bisogno di cure e vanità e ci trasforma nella donna ideale di ogni donna.

La verità è che una routine, un rituale, ha un fascino tutto suo, specie se famoso e già proposto da un’azienda, che seleziona accuratamente prodotti basati su uno stesso concept, che si integrano e completano a vicenda. Ma vuoi mettere la poesia di doversi comprare tutti i prodotti di una beauty routine? Ognuno apparentemente insostituibile, rivoluzionando le proprie abitudini e provando qualcosa di del tutto nuovo? Un fantastico territorio inesplorato! Basti pensare al boom della routine Koreana (che chiaramente non escludo di provare, ci mancherebbe)!
Parlando di body care, uno dei più affascinanti rituali è di sicuro l’Hammam: il solo pensiero evoca posti esotici, atmosfere cariche di sensualità, un sapere antico ed una gestualità sapiente…
Del resto, come diceva Sherazade:

“una città non è completa senza il suo Hammam”

Io un Hammam nella mia città non ce l’ho (il sabato sera si tirano sassi nello stagno, cit.), ma ho un bagno, anzi due, ed ho ancora una carta di credito con cui fare shopping su Ecco-Verde.

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NAJEL_GEL DOUCHE AU SAVON D’ALEP

In ogni routine che si rispetti c’è sempre un anello debole, ed in questo caso si tratta proprio del doccia gel al Sapone d’Aleppo e Gelsomino. Si presenta bene, non c’è che dire: un bel flacone da 500 ml in una confezione che non sfigurerà nel vostro bagno. Ha una consistenza piuttosto strana: un gel denso che tende a solidificarsi ulteriormente in un ambiente freddo, un po’ come accadeva con lo shampoo della stessa linea (QUI); quando, invece, non è così denso…, la situazione non migliora, anzi! Assume l’inquietante consistenza di, beh… non fatemi scendere in dettagli disgustosi. Inoltre quel che sulla confezione viene descritto come un “delicato profumo orientale” non è particolarmente veritiero: ha un odore (ma quale profumo??) piuttosto nauseante, che a onor del vero non permane addosso, per fortuna. Tornando alla sua consistenza, usandolo ogni giorno, ha lentamente otturato lo scarico della doccia: bisogna avere cura, mi raccomando, di farlo schiumare per bene tra i palmi prima di applicarlo sul corpo, altrimenti se malauguratamente ve ne dovesse cadere un po’ è la fine. Quando ho realizzato questa controindicazione, è finito di volata nel borsone della palestra, perché tutto ma non otturatemi la doccia!! Nella migliore tradizione dei detergenti da smaltire, lo uso di frequente e con un discreto successo anche per lavare i pennelli. Riassumendo: il mio bagno lo odia, il naso lo rifiuta ma la pelle lo apprezza: è delicato ed idratante, lo riconosco. Spero però che nessuno me lo chieda mai in prestito!!WP_20180210_22_15_09_Pro

Il 98,8% degli ingredienti sono di origine naturale, il 7,2% invece da agricoltura biologica, certificato ECO CERT!

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NAJEL_SAVON NOIR D’ALEP+GANT NOIR

Tutt’altra storia il momento dell’esfoliazione! Ma non parliamo del classico peeling effettuato con un gommage o uno scrub, bensì il massaggio del corpo con il Sapone Nero d’Aleppo e il guanto Kessa. Se non l’avete mai provato, ve lo consiglio. E’ un’esperienza del tutto inedita, credetemi. Partiamo dal Sapone Nero, così singolare! Quando ho visto il barattolo, confesso di aver pensato che non ci avrei fatto più di 3 o 4 applicazioni: ebbene, mi sbagliavo di grosso. Tant’è che lo uso piuttosto regolarmente da novembre (ricorderete, o forse no, che ne avevo accennato nel post dei BEST 2017) e non è ancora finito! Appena aperto si sprigiona un’intenso odore di Eucalipto e, quel che colpisce, è il suo aspetto così invitante: un gel corposo e denso, liscio e specchiato, dal bel colore scuro. Anche qui bisogna evitare che finisca dritto nello scarico, mi raccomando. Io ne prelevo una quantità non troppo grande, proprio per evitare fall-out, e me lo massaggio addosso: l’effetto rinvigorente è immediato! Un vero risveglio dei sensi (io lo faccio di sera ed ammetto che il suo potere

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rinfrescante in pieno inverno non sia il top, ma suppongo che d’estate possa essere il perfetto alleato anti-afa)! Successivamente passo al massaggio con il Guanto Kessa: non è aggressivo sebbene la pelle tenda ad arrossarsi un po’ nell’immediato, salvo poi tornare fresca e rosea a doccia ultimata! Il polsino è piuttosto stretto, ma la misura WP_20180210_22_16_16_Prodella mano è a prova di giocatore di Rugby! Se fosse un po’ più piccola ci sarebbe un maggior controllo del guanto in fase di massaggio. Inoltre c’è da dire che inizia a mostrare i primi, inequivocabili segni di usura, accidenti! Mi sembra che sia un po’ troppo presto, non credete? E’ pur vero che lo uso ormai quotidianamente, anche con i comuni doccia-schiuma, ma l’effetto che da in abbinata al Sapone Nero è particolarissimo: avete presente la sensazione di qualcosa sgrassato a fondo? Il classico dito che stride passando su un piatto ben lavato, insomma? Ebbene, spero di aver reso l’idea: al risciacquo il guanto scorre a fatica sulla pelle pulita davvero in profondità, e quest’ultima risulta impareggiabilmente liscia! Per me che adotto una body care estremamente ricca e ripetuta fino a 3 volte nell’arco della giornata, è importante eliminare i residui in superficie, rimettere a nudo la pelle per far si che riceva Modificate in Lumia Selfieappieno i trattamenti successivi! A me del resto capita molto spesso di sentire ancora la crema corpo anche a doccia ultimata,  nel caso di idratanti molto ricchi e detergenti forse fin troppo delicati! Penso tuttavia che, per quanto questo step mi stia deliziando, non possa sostituirsi completamente all’azione meccanica di uno scrub, specie sotto il profilo dei peli sotto pelle. Fondamentalmente per una performance ottimale, andrebbero alternati! Lo so che lo dico sempre e non sono più credibile, ma io questo prodotto lo voglio riacquistare!! D’estate, ripeto, penso che possa essere apprezzato al massimo!

Il 99,2% del totale degli ingredienti è di origine naturale, certificato ECO CERT e COSMOS NATURAL.

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NAJEL_ELIXIR AUX TROIS HUILES

Altro giro, altra chicca. Un olio che è una delizia, una vera coccola! Confesso di non essere particolarmente avvezza all’olio di Oliva, ma suppongo a questo punto di dover riconsiderare le mie priorità! Questo Elisir è un mix di oli di Oliva, appunto, Cumino Nero e Mandorle Dolci, l’intramontabile. Consistenza medio/ricca e bel colore giallo acceso ne fanno un piacere al tatto come alla vista…se poi aggiungiamo il suo spettacolare profumo di Neroli, è un trionfo di sensi!! Essendo un olio indicato un po’ per tutto, pelle come capelli, è dotato di un dispenser che rilascia una piccola quantità di prodotto, il che ritorna utile quando, ad esempio, lo uso come lucidante per la chioma ad asciugatura quasi ultimata, oppure sulle orecchie dopo aver fatto lo shampoo (beh, si, le mie orecchie tendono a screpolarsi restando bagnate…ed avendo un certo numero di orecchini, un olio mi risulta infinitamente più comodo e pratico da distribuire); tuttavia usandolo molto più spesso sul corpo, è un po’ seccante dover star lì a fare più pushate, specie a pelle bagnata (e tremante)! Ma io sono una noiosa e devo star sempre lì a scovare difetti: il prodotto in sé è ottimo e, in fondo, meglio una fuoriuscita controllata che il contrario, no?

WP_20180210_22_15_32_ProE’ un prodotto 100% di origine naturale ed il 96,3% degli ingredienti sono da agricoltura biologica. Certificato COSMOS ORGANIC!

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Il corpo è il nostro tempio e merita tutta la cura e le attenzioni di una body care ricca e completa, dalla detersione all’idratazione. Quando, poi, entrano in gioco i sensi ed il vero piacere di compiere quei gesti, il tutto assume una forma di giocosa evasione dalla realtà ed una beauty routine come questa, sebbene possa essere migliorata sotto alcuni aspetti, ha le carte in regola per trasportarvi in luoghi lontani e misteriosi. Ed ecco che le mattonelle arancioni del bagno improvvisamente spariscono nei vapori…e al loro posto affiorano raffinati mosaici…e accanto a voi, ci scommetto, c’è un esperto massaggiatore che, guarda un po’, ha proprio le fattezze di Ben Johnston (batterista dei Biffy Clyro) che coincidenza…non può essere vero, è tutto così meraviglioso…

ma questo rumore??!

Ah, il termoconvettore.

Fine del sogno.

L.

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Una questione…spinosa

La depilazione naturale, che dramma.

Anzitutto se esistesse una giustizia divina del pelo, io a questa veneranda età non dovrei più averne, anche solo per il fatto di non aver mai ceduto alla lametta da che abbia memoria! Ovviamente così non è, ma per lo meno la cosiddetta area calzino è stata evacuata, sia lode!

Per chi è abituata a metodi di depilazione quali rasoio o silk-epil, il passaggio al naturale non comporta grandi cambiamenti (pare che il semplice olio di cocco sulle gambe prima della rasatura sia strabiliante); per chi, poi, non si depila affatto ancor meglio: probabilmente l’uso di prodotti eco-biologici potrebbe far notare un certo intensificarsi dei peli superflui, ma a quanto pare questi ultimi non costituiscono un problema.

Per chi, infine, è come me abituata alla ceretta, beh…la cosa naturalmente si complica. Trovare una degna sostituta della cera abituale non è cosa semplice (poteva essere il contrario? Quando mai).

In passato ho già affrontato questo tema a me tanto caro perché, vedete, io i peli li odio e non mi sono mai rassegnata all’idea di dover cambiare metodo di depilazione: quale soave sensazione è quello strappo? Impagabile!

Per molto tempo ho utilizzato con soddisfazione la Cera Orientale al Limone di Allò Nature, sia in formato “barattolo” dall’estetista, sia in roll-on da fare a casa. Anche la Cera Orientale a caldo Veet la promuovo ancora oggi ed in genere mi torna utile in particolare per la delicata zona delle ascelle: buona sì, ma improponibile da portare dall’estetista! E allora?

Poi una sera esco dall’ufficio, sono giù, sono stanca,…e perché tutte a me? Insomma, solita tiritera. Ma andiamo da Acqua e Sapone, mi dico, così…per “guardare” (sì, come no). E cosa vedo? Un espositore nuovo fiammante della linea depilatoria di NaturaVerde Bio (marchio non nuovo in questo blog! QUI). E giù tutto in braccio verso la cassa (perché non dovendo comprare nulla, mica ho preso il carrello, mi sembra giusto). Tutti i prodotti di cui parlerò sono dermatologicamente testati e certificati ICEA NATURAL COSMETICS (in commercio c’è però anche la Crema Depilatoria, che non rientra nei miei standard, per così dire).

NATURAVERDE BIO_CERA DEPILATORIA LIPOSOLUBILEModificate in Lumia Selfie

Senza dubbio questo barattolo in latta da 400 gr rappresenta il prodotto da me più acquistato, lo lascio dalla mia estetista di fiducia e non ci penso più! La praticità sta nell’avere circa le dimensioni di un normale barattolo di cera tradizionale, cosicché si possa utilizzare con un fornello scaldacera standard (la versione di Allò Nature era decisamente grande e, sebbene si riuscisse ad infilare nell’apparecchio, la comune spatola risultava troppo corta quando il prodotto iniziava a scarseggiare; il barattolo Veet, invece, si scalda nel micro, per cui è improponibile per qualsiasi uso non domestico). WP_20180121_12_24_05_ProLa sua composizione è a base di resina, olio di Arachidi, olio di Melograno e di Camelia provenienti da agricoltura biologica, Vitamina E, olio di semi di Girasole! Ha l’spetto di un barattolo di miele e funziona alla grande! Secondo me (e secondo la mia estetista, il cui parere è sicuramente più autorevole) lavora meglio della Allò Nature, rimanendo ugualmente delicata ma producendo uno strappo nettamente più deciso. Non mi ha mai provocato irritazioni né alcun tipo di sgradita reazione! 1 Performa sempre bene, con il freddo e con il caldo e, da quando l’ho usata la prima volta (primavera-estate 2016, trovo tracce di questa linea in una foto sulla pagina FB risalente al giugno di quell’anno, in effetti) non ho mai sentito il bisogno di cercare altro!

NATURAVERDE BIO_CERA DEPILATORIA ricarica roll-onModificate in Lumia Selfie

Il roll-on per me è un grande alleato, in estate particolarmente, stagione in cui non riesco a star buona ad aspettare le mie canoniche 3 settimane per fare la ceretta completa. Ogni fine settimana, infatti, vado di Silk-Epil o faccio una cerettina da me, tanto per gradire, almeno dal ginocchio in giù. Benché abbia in casa qualsiasi congegno elettronico, il roll-on mi risulta incredibilmente facile e veloce da utilizzare, senza contare che il rischio di sporcare/sgocciolare/schizzare è quasi pari a zero (fondamentale). WP_20180121_12_23_34_Pro

Non cambia però solo il modo d’uso, cambia anche l’inci: sempre a base di resina, oli di Arachidi, Melograno, Camelia, semi di Girasole e Vitamina E ma con l’aggiunta di cere (Alba e Carnauba). Di conseguenza cambia anche il risultato finale che, sebbene non mi dispiaccia affatto, trovo un po’ meno performante della versione roll-on di Allo’ Nature, ad esempio. Tuttavia quando finirò le mie scorte per un reggimento non credo proprio che farò un ordine on-line ed acquisterò questa versione senza troppi problemi.

 

NATURAVERDE BIO_OLIO DOPOCERA ADDOLCENTEModificate in Lumia Selfie

Essendo queste cere liposolubili, quale miglior alleato di olio a depilazione ultimata? Francamente qualsiasi olio può andar bene, ma perché non provare la versione proposta in gamma? E’ un flaconcino da 100 ml (la qual cosa mi fa pensare che potrebbe essere una buona alternativa da portare in viaggio come semplice idratante), ma dalle condizioni in cui versa il pack potreste facilmente intuire che dura molto! WP_20180121_12_24_27_ProProbabilmente anche l’etichetta è liposolubile, infatti per l’inci tireremo un po’ ad indovinare: mi pare che sia composto da un mix di oli, quali Arachidi, Mais, Melograno, Camelia e Vitamina E. Ripeto: rimuove i residui di cera esattamente come farebbe un qualunque altro olio, lo stesso dicasi per l’effetto setificante sulla pelle. La sua applicazione è piacevole come anche il suo profumo, costa poco e dunque perché non provarlo? Se vi steste chiedendo se ha qualche potere ritardante sulla crescita dei peli, come millantato da molti prodotti simili, …ebbene no, affatto. Del resto l’azienda non lo propone neanche come tale! Niente che abbia ritenuto di dover riacquistare una volta terminato, ma in fondo carino!

NATURAVERDE BIO_STRISCE DEPILATORIE CORPOModificate in Lumia Selfie

Bene, partiamo dal presupposto che non sono mai stata un’adepta della Setta delle Strisce Depilatorie. Ci sono molti aspetti che non mi sono ancora del tutto chiari, come ad esempio: si riscaldano, si applicano, si strappa…e si butta? Se io volessi riutilizzarle dovrei ricongiungerle, riscaldarle nuovamente e così via? Ad ogni modo ho pensato di acquistarle lo stesso (ho fatto 30, faccio 31…) perché per i ritocchi sarebbero potuteWP_20180121_12_23_19_Pro tornarmi utili. Al di là del mio rapporto conflittuale con il concetto di strisce in sé, non le ho trovate particolarmente indispensabili. Penso che sia improponibile fare una depilazione completa con il solo ausilio delle strisce, ma effettivamente per aree circoscritte da dover depilare all’ultimo secondo senza dover tirar fuori tutto l’arsenale del caso, mi sembra una buona idea tenerle a portata di mano: pensate a quando, prima di andare a letto, vi rendete conto di aver scelto una canotta da indossare il giorno dopo e non avete le ascelle perfettamente depilate….ecco.

Gli ingredienti, gira e rigira, sono sempre gli stessi: resina, olio di Arachidi, cera alba, oli di Melograno e Camelia, Vitamina E, olio di semi di Girasole ma con l’aggiunta di Biossido di Titanio. La confezione contiene 20 strisce e 4 salviette post-depilazione, queste ultime piuttosto interessanti, sebbene non capisca la proporzione di 20 a 4, probabilmente si stima che per depilare una gamba, ad esempio, occorrano 5 strisce ma solo 1 salvietta, chissà. Il problema sussiste quando si usa 1 sola striscia per volta. Ad ogni modo, dicevo, le trovo valide e più sensate dell’olio stesso poiché contano i medesimi ingredienti ma con l’aggiunta degli estratti di Calendula e Camomilla, addolcenti e lenitivi!

Insomma, prodotto con cui familiarizzare, ma senz’altro da tener presente in caso di emergenza e da mettere in valigia per ritocchi in velocità! Dimenticavo: detto tra noi e visto che le uso principalmente per le ascelle, una striscia è davvero troppo lunga! Tagliatela a metà prima di riscaldarla!

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E veniamo al prodotto rivelazione, il mai più senza, il ma allora esisti, avevo perso le WP_20180121_12_26_09_Prosperanze. Se per la cera “abituale” tutto sommato qualche alternativa ce l’avevo, per l’area labiale non avevo trovato veramente nulla di valido. Parliamo di un pelo corto (per ovvie ragioni), ma tenace: la cosa più insidiosa in natura. Né la Allò Nature né la Veet mi avevano mai convinta. Queste strisce, invece, sì. Personalmente le trovo, anche in questo caso, un po’ troppo lunghe (quindi ancor meglio, perché vi dureranno il doppio!). Una volta rese della misura a me più congeniale, le scaldo con il phon, le divido e le applico: aderiscono perfettamente e producono uno strappo secco che porta via con sé tutto ciò che deve, residui di cera inclusi. La cosa importante è che non li spezza, non produce irritazioni e brufoletti post-epilazione, né eccessivo rossore. So bene che non si fa, ma se qualche superstite dovesse esserci, riapplico la striscetta per un secondo strappo (circoscritto però al solo angolino interessato): mi consentono di farlo in sicurezza, ma voi….non imitatemi, è meglio! Ho già visto troppe donne portare i segni evidenti di strappi doppi o tripli, credete a me!

Strisce e salviette viso (sempre nella magica proporzione di 20 a 4, ancor più inspiegabile in questo caso) sono identiche per composizione a quelle corpo, com’è ben visibile dall’inci. Sul viso, tuttavia, preferisco continuare ad applicare una pomata all’ossido di zinco a depilazione ultimata: meno untuosa e più lenitiva!

La linea conta anche, oltre alla già citata crema depilatoria che non gode di certificazione, cosa peraltro spiegabilissima, anche le strisce in tessuto, che ancora non ho comprato, ma che non escludo di prendere prima o poi!WP_20180121_12_15_49_ProEbbene, tutte le donne virtuose e sempre piaciute come da tradizione dei ben noti e falsissimi proverbi, sono avvisate: penso che questa linea sia attualmente la più valida alternativa naturale sul mercato! Economicamente accessibile, presente nella grande distribuzione (più costosa all’Ipercoop che da Acqua e Sapone), buoni ingredienti e risultati niente male! Fate voi!…oppure tenetevi il vostro morbido manto, che almeno d’inverno tiene caldo!

L.

Per l’amor di DEO!

Torno su un argomento scottante, dopo tantissimo. Segno che per me, ormai (…e facendo i debiti scongiuri) non lo è poi così tanto.

Già, perché il deodorante è quella cosa che, fino a quando non ne trovi uno che riesca a soddisfarti, non hai pace e ne provi uno dietro l’altro, in molti casi non riuscendo neanche a finirli: come portare a termine un deo, del resto, qualora non funzioni? Come si fa a perseverare nell’uso di un deodorante quando ti ha tradita, facendoti passare una giornata completamente a disagio? Facendoti sentire uno schifo, letteralmente?

Sono traumi che restano, credetemi, e quel determinato prodotto è destinato a prendere polvere per un po’ nell’armadietto, per poi essere cestinato: la naturale evoluzione delle cose. Perché in genere non lo si butta subito no, vi dite che lo testerete di nuovo….ma senza trovare giustamente il coraggio di farlo perché nella vita non c’è praticamente mai un giorno in cui, se puzziate o meno, non farà differenza! O almeno me lo auguro!

Ciò detto, oggi posso parlare con un certo distacco di questa sciagurata faccenda, perché i tempi bui appartengono ad un’altra epoca e, sempre facendo i riti scaramantici del caso, non mi toccano più.

L’idea che mi sono fatta è che bisogna passare attraverso una fase di transizione, in cui il nostro corpo si libererà di tutte le tossine accumulate con l’uso di antitraspiranti: ricominceremo a sudare, com’è giusto che sia, e all’inizio ci sembrerà una quantità abnorme abituati com’eravamo a non versare da anni neanche una goccia. Una costante attività fisica ci può aiutare, così come una corretta alimentazione. E vedrete che, con il tempo (e fermo restando un’impeccabile igiene della persona) una buona parte del problema potrebbe essere archiviato.

Trovare un buon deodorante naturale, che funzioni per noi e ci aiuti in questo passaggio tanto delicato, è questione di fortuna, ….e di tanti tentativi.

Nei giorni passati mi sono resa conto di non comprare un deodorante da secoli: in casa ne ho 2 o 3 che girano da mesi e mesi, perché oggi sono più le volte in cui non ne indosso affatto che il contrario. In particolare, poi, ce n’è uno che compro e ricompro dalla notte dei tempi e che, ammetto, mi soddisfa completamente.

Ma partiamo dal “peggiore”, da quello cioè che non ho più rimpiazzato per quanto non ne possa dire male più di tanto!

Modificate in Lumia SelfieBIOPHA NATURE_Deodorante

Ricorderete, o forse anche no, che sono stata affetta da una singolare forma di ossessione, la BIOPHAMANIA, che tempo addietro mi ha spinta a recarmi come un automa dal solito Acqua e Sapone e ad infilare nel pratico carrello raso-terra ogni singola referenza del marchio (QUI e QUI, ad esempio). Ebbene il deo non è sfuggito alla razzia, anche se a ben pensarci avrei potuto farne a meno (…anche dell’80% delle altre cose acquistate…). Il pack è con roll-on, ma il prodotto è piuttosto liquido e necessita dei suoi tempi per asciugare (…dunque è consigliabile applicarlo come primissimo step appena usciti dalla doccia, così avrà modo di asciugare perfettamente mentre procediamo con tutte le nostre creme). La profumazione è, come da tradizione Biopha, a libera interpretazione. C’è scritto “Pompelmo”, ma sebbene l’odore sia effettivamente fruttato, a me ricorda più “Pesca”, e comunque per niente agrumato. Non è un prodotto infallibile o che si sia dimostrato particolarmente fidato, per questo non lo ricomprerò. Tuttavia l’ho usato in tranquillità fino alla fine e, quando “ha sgarrato”, non è stata una tragedia.

WP_20180114_09_16_59_ProContiene succo di Aloe Vera, idrolato di Rosa Damascena, burro di Karitè, o.e. di Pompelmo, Vitamina E, olio di semi di Girasole, o.e. di Rosmarino e olio di Rosa Damascena per chiudere: dunque in formula sono presenti elementi nutrienti per garantire alla delicata area delle ascelle il giusto grado d’idratazione e un minimo di cura, che male non fa! E in effetti devo dire di non aver mai avuto irritazioni, prurito, secchezza…nulla da segnalare! Ma è pur vero che le mie ascelle non sono particolarmente delicate e, spesso, abuso della loro pazienza, shame on me!

Il prodotto è certificato ECOCERT, il 98% degli ingredienti è di origine naturale, mentre il 36% proviene da agricoltura biologica.

I PROVENZALI BIO_Deovapo Biologico Antiodore Aloe

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E passiamo senza ulteriori indugi al deo che si piazza secondo in questa scottante classifica per facile reperibilità, prezzo contenuto e buone performances! Ed in effetti non ho molto di cui lamentarmi in merito al Deovapo de I Provenzali Bio, di cui tuttavia avevo sentito favoleggiare. L’ho trovato, confermo, abbastanza buono e mi ha tradita di rado, ammetto. Partiamo dal pack: non inganni la definizione “deovapo” che trasmette l’idea di una nebulizzazione ben più fine! Se, infatti, si guarda l’erogatore ci si rende conto che è un classico “spruzzino” ed il fatto stesso che non contenga né gas né alcol ci fa realizzare subito che effettivamente necessiterà del suo tempo per asciugare, esattamente come il Biopha. Questa, secondo me, è una condizione assolutamente imprescindibile per il buon funzionamento di un deo: dargli il tempo necessario per asciugare perfettamente prima di rivestirsi! Come sopra: lo uso spesso da mesi (anche d’estate) e, le rare volte in cui non ha retto, non è stato niente di particolarmente drammatico! Importante: non ho riscontrato aloni sgradevoli sui capi bianchi!

La sua componente principale, lo dice il nome stesso, è l’Aloe: lo troviamo infatti WP_20180114_09_15_36_Propresente in formula in tutte le sue forme, acqua, gel ed estratti. Abbiamo anche o.e. di Salvia, buon amico delle ascelle, e olio di semi di Girasole. L’etichetta sul resto si apre e rivela una dettagliata spiegazione dell’inci, molto utile specie per chi è ai primi approcci con il naturale! Non infallibile, ma buono e delicato!

E’ certificato Cosmetici Naturali e Leaping Bunny, il 99,88% degli ingredienti sono di origine naturale, senza sali d’alluminio e Triclosan, Nickel-Cromo-Cobalto tested!

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VIVIVERDE COOP_Deodorante Delicato Vapo

Rullo di tamburi, squillo di trombe, il primo classificato è senza dubbio alcuno un prodotto a cui non avrei dato 1€. Non ne ho mai sentito parlare in termini entusiastici e comunque sempre un gradino sotto rispetto al suo fratellino in roll-on (mio grande amico e compagno di avventure! QUI). Effettivamente non ricordo neanche perché, oramai qualche anno fa, io l’abbia infilato per la prima volta nel carrello, molto probabile che il fratellino di cui sopra non fosse disponibile, chissà. Ma mi ha stupita ed oggi è ufficialmente il mio preferito. Su di me non ha mai fallito (ahia…me la sto tirando), macchiato, sgarrato, irritato…nulla. Ha solo FUNZIONATO. E questo è quanto. Lo spruzzo, attendo l’asciugatura procedendo con il resto della body care, …e non ci penso più. Mi fido talmente di lui dall’averlo anche portato in vacanza (travasato nello spruzzino del mio compianto Spray al Propoli)…e credetemi quando vi dico che HO deo1SUDATO!! Come mia abitudine non rientravo praticamente mai in hotel dopo pranzo (ad eccezione di un paio di giorni con probabilmente  40° all’ombra…e chi se l’aspettava in Polonia??): quando toglievo lo zaino, la mia t-shirt era in stile Sacra Sindone! Anche contro il sudore nervoso, quello più insidioso e subdolo che ti prende al lavoro, è sempre affidabile! Non macchia, l’ho già detto, e questo per me è un requisito fondamentale perché sono particolarmente gelosa dei miei vestiti!

Contiene succo d’Aloe ed estratti di Ibisco e di Fiordaliso provenienti da agricoltura WP_20180114_09_16_22_Probiologica, ma non gode di alcuna certificazione come del resto l’intera gamma Viviverde Coop (intendo i prodotti per la cura della persona, non gli alimenti o i detersivi). Niente alcol, niente sali di alluminio! Delicato, efficace, affidabile…what else? Ho perso il conto di quante volte io l’abbia comprato e ricomprato, ma ad oggi è ancora la mia prima scelta!

*NECESSARIE PUNTUALIZZAZIONI*

Contestualizziamo il prodotto, come sempre ..ma nel caso di un deo è quanto mai dovuto!

La sudorazione e il cattivo odore possono ovviamente dipendere da un’infinità di fattori. Parlando di me (perché davvero non saprei di chi altri parlare, essendo questo un diario) il passaggio dai comuni deo antitraspiranti a quelli naturali è stato terrificante, ne abbiamo già parlato. Ai tempi non facevo regolare attività fisica, avevo abitudini alimentari sbagliate e il mio corpo in generale era intossicato da anni e anni di sudorazione bloccata, per così dire. Uniamo anche il fatto che la scelta di deo naturali era estremamente ridotta e le formule ancora da perfezionare. Una volta ripresa una normale sudorazione, il corpo ha espulso tutte le tossine stagnanti: il fatto stesso di “sudare” per me era una novità difficile da digerire. Poi era l’estate più calda della storia (sempre furba io, eh). Oggi la questione è differente: sono passati tanti anni, sudo regolarmente anche grazie alla palestra, diventata un appuntamento fisso anch’essa da qualche anno, e la mia alimentazione è completamente rivoluzionata. Il PH, poi, regna sovrano! Certo prendo comunque delle precauzioni che mi ritornano utili (ad esempio uso t-shirt in cotone a contato con la pelle che, attenzione, non va riutilizzata il giorno dopo!) e lo spettro del sudore nervoso è sempre dietro l’angolo…ma ad ogni modo la situazione, incrociando le dita, è di ordinaria amministrazione.

Detto questo, domani puzzerò, lo sento.

L.

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Cinnamonmania

In un bicchiere di latte appena tiepido, fate sciogliere il panetto di lievito di birra.
Prendete la farina setacciata ed amalgamatela con zucchero, uova e cannella. Aggiungete poi, poco per volta, il bicchiere di latte con il lievito e 3 cucchiai di olio di semi di arachidi.

 

ALKEMILLA, Addolcilabbra Cannella

inci: Ricinus Communis (Castor) Seed Oil [1]Cetyl RicinoleateCandelilla Cera (Euphorbia Cerifera) WaxCopernica Cerifera (Carnauba) WaxHydrogenated Vegetable OilIsoamyl LaurateTheobroma Cacao (Cocoa) Seed Butter [1]Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil [1]Corylus Avellana (Hazel) Seed Oil [1]aroma

1. certificato biologico

L’Addolcilabbra di Alkemilla è il tipico burrocacao ceroso, di quelli che preferisco, per intenderci. Magari necessita di qualche istante a contatto con le labbra prima di ammorbidirsi a sufficienza e stendersi uniformemente, ma fatto ciò rimane al suo posto sino a quando non sarete voi a toglierlo! E’ fermo e fa strato, dunque rappresenta la protezione ideale per l’inverno, ma è perfetto anche come trattamento notturno! La sua pecca? Non ho idea di cosa profumi, ma non certo di CANNELLA, iamè!

CRAZY RUMORS, Cinnamon Bun

inci: Olea Europaea Fruit Oil [1]Butyrospermum Parkii (Shea Butter) Fruit [1]Euphorbia Cerifera (Candelilla) WaxSimmondsia Chinensis (Jojoba) Seed OilMacadamia Ternifolia (Macadamia) OilNon GMO Glycine Soja (Soybean) Wax (senza OGM)Natural FlavoursCopernica Cerifera (Carnauba) WaxTocopherol (Vitamina E)Eupatorium Rebaudianum Bertoni (Stevia)
1.bio

A differenza del precedente, la consistenza del Crazy Rumors è più oleosa: si stende immediatamente e lascia giusto una patina lievemente lucida, per cui se non portate abitualmente il rossetto è anche grazioso da indossare! In apparenza è nettamente più “leggero”, ma ciò non toglie che offra comunque un buon grado d’idratazione e sopravvive al riposo notturno. Ma quanto alla CANNELLA, beh…avete presente le vecchie credenze della nonna? Quelle con l’anta rigorosamente chiusa a chiave e dentro liquori e cioccolatini per gli ospiti? Ebbene, ha quel profumo, legnoso e speziato, dolce e antico, ma non di CANNELLA, accidenti! Tantomeno di Cinnamon Bun! Per non parlare dell’odioso tappino…

 

L’impasto dovrà essere ben lavorato fino ad ottenere una palla liscia e dall’aspetto omogeneo, che andrà riposta nel forno spento ma con luce accesa  per 2 ore, all’incirca.

 

BENTLEY ORGANIC, Revitalising Bodywash

inci: Aqua, Potassium Cocoate**, Potassium Oleate**, Lauryl Betaine, Glycerin**, Sodium Chloride, Decyl Glucoside, Citrus Aurantium Dulcis (Orange peel) Oil*, Cinnamomum Cassia (Cinnamon) Leaf Oil*, Eugenia Caryophyllus (Clove bud) Oil*, Potassium Citrate, Citric Acid, Eugenol, Limonene
* Certified Organically Grown Ingredient
** Derived from Certified Organically Grown Ingredient

Un detergente fatto come BIO comanda, un po’ old style! Mi piace la sua consistenza in gel ma davvero densa, che è andata acquisendo ancor più corpo con l’abbassarsi della temperatura. Lascia la pelle ben detersa ma in dolcezza, oltre che morbida! Ma il suo buon profumo non permane, sorry! A tal proposito: vi viene in mente un abbinamento più classico di CANNELLA e arancia? No, giusto? Sarà pur banale e replicato in ogni salsa, è vero, ma rimane sempre buonissimo e in questo mix poi, essendo dato da o.e. e non da parfum, è estremamente autentico! Peccato che prevalga l’Arancio Dolce su tutto il resto…

 

Mettete in una ciotola cannella, olio di semi e zucchero di canna: mescolate e mescolate fino a quando i tre ingredienti non si saranno perfettamente amalgamati tra loro. Questo sarà il nostro ripieno.

 

BIOPARK COSMETICS, Cinnamon Oil

inci: Cinnamonum Zeylsnicum

D’inverno in particolar modo faccio un ampio uso di o.e. per profumare la casa! La sera (o notte?), dopo aver lavato i piatti, mi piace accendere un diffusore in cucina, proprio per eliminare ogni odore derivante dalle, a dir vero, poche e semplici preparazioni fatte. Ogni giorno, poi, quando accendo il riscaldamento, mi piace che si sprigioni dagli umidificatori in coccio un buon profumo. Ma gli o.e. si sa, hanno un certo costo, se lavorati con tutte le accortezze del caso. Biopark Cosmetics offre un buon compromesso, avendo in gamma moltissime varietà a prezzi estremamente convenienti! L’o.e. di CANNELLA non poteva certo sfuggirmi, ma devo ammettere con una punta di rammarico, di non aver sortito l’effetto sperato né aver ricreato quell’atmosfera calda e accogliente che desideravo! Francamente se mi bendassero e me lo facessero annusare non credo che potrei con certezza indovinare che si tratti assolutamente di Cannella (io ci sento una punta di gusto Cola, ma potrebbero essere delle allucinazioni)! Di buono ha che è piuttosto persistente!

 

Prendete e stendete l’impasto a forma di rettangolo, ma solo quando sarà raddoppiato di volume. La pasta dovrà raggiungere uno spessore circa di 5 millimetri, dunque disponetela su un piano infarinato e cospargetela del ripieno di zucchero, olio e cannella, in uno strato che non risulti troppo spesso.

 

 

BIO MARINA, Crema Mani Menta & Cannella

Il “fresco” per eccellenza e il “caldo” per definizione s’incontrano, lo yin e lo yang in una crema, un connubio inedito e originalissimo, non c’è che dire. Siamo anni luce distanti dal solito Arancia & Cannella, per intenderci. Ma sarà un WP_20171225_10_00_27_Promatrimonio felice? Prendiamola alla larga partendo dal pack comodo e assolutamente adeguato alla densità della crema che, infatti, viene erogata con la massima facilità. Mi piace anche il nutrimento che offre, riesce ad idratare senza lasciare le mani unte, senza contare che si presta ad essere stratificata: anzi, in questo modo dà il meglio, piuttosto che abbondare con un unica dose. Mi sorge il dubbio che possa essere completamente sufficiente anche con mani problematiche che in inverno hanno bisogno di cure intensive. Il suo profumo, eccoci, è immediatamente e prepotentemente di Menta, ma non manca di affiorare anche la CANNELLA, come una dolce nota di coda…

 

 

Delicatamente, procedete ad arrotolare la pasta cosparsa del suo ripieno su se stessa  e tagliate delle rondelle di circa 2 centimetri di spessore. Poiché gonfieranno, abbiate l’accortezza di posizionarle in teglia (ricoperta di carta forno)frapponendo una giusta distanza tra rondella e rondella. Lasciate che lievitino ancora per un’altra mezz’ora.

 

PRIMAVERA, BioAirspray Cannella e Stelle

inci: Alkohol [1]Aqua (Water)Cannella [1]Orange [1]Limone [1]Tonka (tra gli altri)
1.bio

Ho scelto di acquistare questa versione in spray, cosicché potessi usarla per profumare l’ambiente, come indicato, ma al tempo stesso come vero e proprio profumo da indossare. Non fate quella faccia, i profumi naturali non sono forse alcol e o.e.? Posso garantire che non mi ha dato alcun fastidio, ma al tempo stesso non saprei se consigliarvelo o meno. Il fatto è che l’odore dell’alcol è piuttosto persistente e la miscela, per quanto sia comunque gradevole, ha un certo, inquietante fattore “Babbo Natale alcolizzato” che non fa propriamente festa! Lo uso ma non si può dire che sia persistente, quindi per chi resta fuori casa tutto il giorno non è sicuramente un’opzione comoda, salvo portarselo dietro (con le dovute cautele, in quanto la boccetta è in vetro). Mi domando: ma in cosa consisteranno “le stelle”? La miscela di o.e. utilizzata non è perfettamente chiara ed ha la magia di una ricetta segreta.

 

A lievitazione avvenuta, infornatele a 180° per 15-20 minuti, stando sempre ben attenti che non si colorino troppo.

 

DELIDEA, Cofanetto Anice Stellato e Cannella

Dobbiamo arrivare in fondo a questo lungo post per respirare l’atmosfera di una fredda notte d’inverno davanti ad un camino acceso, con un libro e una tisana fumante in mano. La profumazione di tutti e tre i prodotti che costituiscono il kit è avvolgente e speziata e calda e dolce.

Deliziosi nella loro frivolezza, luccicanti e profumati. Gel doccia e scrub contengono infatti MICA e alcuni coloranti che li rendono dorati e brillanti, divertenti da usare anche se non siete più avvezze a queste leziosità da cosmetica da profumeria. E se del detergente non si possa dire molto salvo che lava bene, è stupendamente profumato e, cosa fondamentale, non vi lascia addosso (né in vasca) sberluccichii di sorta, lo scrub si è rivelato anche molto performante! A base di zucchero, ha una grana piuttosto spessa, ma al tempo stesso un’amalgama perfettamente distribuibile senza creare fall out. E’ come massaggiarsi con una confettura zuccherata, una sorta di gelatina che si fonde con la pelle e la nutre profondamente. I sensi sono alle stelle e la goduria continua con il balsamo corpo, dalla consistenza ben densa, ma che non mancherà di stupirvi per quanto sia in realtà morbido da massaggiare! Per profumo e texture, non sono prodotti che userei d’estate, ma in questo periodo sono a dir poco perfetti!

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Sfornate, lasciatele intiepidire e cospargetele con lo zucchero!*

 

Se siete golose di sapori nordici avete una ricetta, se siete a dieta avete dei prodotti con cui giocare, fate voi. La CANNELLA non è per tutti i palati, né per tutti gli olfatti, ma se l’amate, come me, non potrete più farne a meno…

L.

*la ricetta, ovviamente, non è mia. Non posso citare la fonte perché oggi non ricordo più chi me l’abbia passata o da dove l’abbia appuntata, risale ad un tempo in cui m’immaginavo di dover diventare una sorta di angelo del focolare, cosa che non sono e, probabilmente, non sarò mai. Per giunta sono sempre a dieta…ma tant’è.

Say cheese!

Fermiamoci un istante a riflettere su quanto siano importanti i denti. Chi non è particolarmente fortunato sotto questo aspetto sa bene quante tribolazioni possano dare: dolore quasi insopportabile e costi stratosferici! Già, perché mettere a posto una bocca non è cosa semplice! Non a caso la poltrona del dentista diventa per molti sinonimo di tortura…

Facendo i debiti scongiuri, mi tocca dir cose di cui potrei pentirmi amaramente, ma tant’è.

Il mio rapporto con i denti è pacifico (aia…l’ho detto!) ed in tutta la mia vita non posso dire di aver sofferto di mal di denti, carie, ascessi….nulla (insisto nel tirarmela…), giusto un po’ di sensibilità di tanto in tanto.

Come spesso accade, quando qualcosa non crea problemi tendi a “darla per scontata”, per non dire “trascurarla”(se ci pensate bene questa filosofia si può estendere dai denti all’ambiente lavorativo, in quanto il collaboratore “rognoso” verrà sistematicamente trattato meglio rispetto a tutti i colleghi produttivi e seri, una sorta di legge della jungla a cui è difficile sottrarsi): i miei denti stanno bene con le poche cure che offro loro e, lo ammetto, non mi piace spenderci troppo. Mi rendo perfettamente conto di sbagliare, di dilapidare capitali per la body care per il puro piacere di avere 1000 creme quando invece i denti sani sono un patrimonio d’inestimabile valore e meriterebbero un buon investimento costante per mantenerli in salute piuttosto che maledirsi e ipotecare la casa quando iniziano a farti passare notti insonni.

Però quanto ci piace avere una bella dentatura bianca da sfoderare sotto l’ultimo rossetto (rosso) acquistato? Non so a voi, ma a me tanto! Ma non sono disposta ad infilare nel carrello il primo dentifricio che mi capiti a tiro, ne abbiamo già parlato (QUIQUI e ancora QUI), ma ancora non concepisco di spendere quei 7 o 8 euro che molti marchi ecobio impongono! E ancora: non è qualcosa per cui mi va più di fare ordini on-line…specie da quando riesco a reperire questi fidi alleati al supermercato (a €1,99) o all’Ipercoop (a €2,50).

DENTAMENTIN_Eco-Bio Dentifricio Total Repair

INCI: Calcium Carbonate, Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, Hydroxyapatite, Sodium Cocoyl Isethionate, Cellulose Gum, Xylitol, Aroma, Benzoic Acid, Sorbic Acid, Dehydroacetic Acid, Caprylyl Glycol, Benzyl Alcohol, Menthol, Glycerin, Glycyrrhiza Glabra Extract*, Sodium Saccharin, Limonene.

*da agricoltura biologica

La versione Total Repair è finalizzata a sostenere la remineralizzazione dello smalto e lo fa attraverso il Kalident (Hydroxyapatite), sostanza che “potrebbe favorire una riduzione delle microfratture presenti sullo smalto dentale e ridurre la sensibilità dentinale”* Ancora: “L’idrossiapatite è il principale costituente minerale del tessuto osseo. Infatti, il 99% del calcio presente nell’organismo umano è immagazzinato nel tessuto osseo sotto forma di idrossiapatite”*!

E’ una pasta bianca a base di Carbonato di Calcio, Sorbitolo e Silica, elementi molto comuni specie nei dentifrici che hanno anche una lieve azione sbiancante; lo Xylitolo previene la formazione della carie, mentre il perfetto duo Mentolo ed estratto di Liquirizia (da agricoltura biologica) contribuiscono a mantenere l’alito fresco (o almeno lo spero)! Non contiene Sodio Fluoruro, indicato dunque per i bambini e per tutte quelle persone che abbiano preso una posizione in tal senso (io, ad essere onesta, ancora no)! Quel che un po’ mi fa storcere il naso è la presenza della Saccarina, sebbene a fine inci! Solo di questa versione ho trovato in vendita il comodissimo formato da viaggio da 25 ml, che naturalmente è stato prontamente acquistato e messo in corta (ricordate: non è mai troppo presto per procacciarsi travel-size)!

DENTAMENTIN_Eco-Bio Collutorio Difesa Naturale con estratti di Menta e Liquirizia

Visto che sono completamente combo-addicted, non manco di abbinare il collutorio al dentifricio, chiaramente! Mi piace che i due lavorino insieme per affinità di funzione ma anche di gusto! In questo collutorio, infatti, ritroviamo l’estratto di Liquirizia abbinato al gusto fresco dato dall’o.e. di Menta Piperita, e ancora Xylitolo contro la carie! Il dolcificante utilizzato invece è l’estratto di Stevia! Il prodotto è privo di SLS, SLES, Parabeni, Sodio Fluoruro, Coloranti e Alcol! E’ dotato di un tappo di sicurezza, per qualsiasi evenienza, specie per chi avesse bambini in casa, e di un bicchierino dosatore …di cui faccio volentieri a meno, nutrendo profondo odio per qualunque accessorio del genere! Preferisco di gran lunga attaccarmi alla bottiglia a mo’ di ubriacona con la sua fiaschetta! Non manco però di diluirlo in bocca con un sorso d’acqua, così come mi ha consigliato la mia dentista!

DENTAMENTIN_Eco-Bio Dentifricio Naturale Antiossidante

INCI: Calcium Carbonate, Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, Sodium Cocoyl Isethionate, Cellulose Gum, Xylitol, Aroma, Benzoic Acid, Sorbic Acid, Dehydroacetic Acid, Caprylyl Glycol, Benzyl Alcohol, Menthol, Opuntia Ficus Indica Extract, Olea Europaea Leaf Extract, Maltodextrin, Glycerin, Lycium Barbarum Fruit Extract*.

*da agricoltura biologica

Ancora bacche di Goji??! Ebbene sì, le troviamo un po’ dappertutto, e a questo giro persino nel dentifricio! Segno che queste piccole bacche la fanno ancora da padrone! La loro funzione antiossidante è nota ed infatti non a caso il dentifricio in questione si propone esattamente questa mission! La vecchiaia, si sa, è una brutta bestia, e denti e gengive non ne sono esenti! Per cui, se tanto ci preoccupiamo di rughe, cedimenti strutturali e linee d’espressione, alla stessa stregua dovremmo tenere da conto che una sorta di routine anti-age per la nostra bocca, non è cosa da sottovalutare! Oltre alle già citate bacche di Goji (da agricoltura biologica), fonte naturale di antiossidanti, l’inci di questo dentifricio conta anche estratti di Fico d’India e di Olio d’Oliva, oltre che il Mentolo! La Saccarina è sostituita in formula dalla Maltodestrina. In linea con il resto della gamma, anche in questa versione antiossidante il Sodio Fluoruro è stato bandito: dunque nuovamente via libera per tutti quei soggetti che non possono (o non vogliono) utilizzare prodotti fluorurati, ma perfetto anche per i bambini e forse anche più del precedente per il suo gusto spiccatamente dolce!

 

 

DENTAMENTIN_Eco-Bio Collutorio Difesa Naturale con o.e. di agrumi e bacche di Goji

Esattamente come il precedente, delicato, privo di SLS, SLES, Parabeni, Sodio Fluoruro, Coloranti e Alcol! Lo differenzia naturalmente la presenza delle bacche di Goji (sempre da agricoltura biologica), per continuare l’opera antiossidante iniziata con il dentifricio abbinato, ma anche la presenza di o.e. di Arancio e di Limone, oltre all’aggiunta in formula di Vitamina C a supporto dei già citati o.e. nella prevenzione dei disturbi gengivali! Anch’esso, così come la versione alla Menta e Liquirizia, è dolcificato dall’estratto di Stevia! Sono entrambi assolutamente validi e per me costituiscono l’ultimo step della mia dental care serale: quel che vi posso assicurare è che, da quando li uso, al mattino mi sveglio con una bocca decisamente più fresca! Il costo, per entrambi, è sotto i 5€!

L’intera linea è certificata ICEA Eco Bio Cosmesi, con un PAO di 6 mesi per i collutori e di 12 mesi per i dentifrici.

Qualche consiglio?

#1. Anzitutto mettiamoci in testa di dover inserire il dentista in tutti gli innumerevoli appuntamenti annuali di prevenzione, che per una donna aumentano in numero e frequenza proporzionalmente al passare dell’età (oltre il danno, la beffa): analisi del sangue, senologo, ginecologo…e pap-test…e nutrizionista…e tricologo…e osteopata…insomma: ogni mese ce n’è uno! Per prima cosa ho cercato di distribuirli equamente nel corso dell’anno, di modo che ogni mese non ci fosse più di un controllo. Il vostro bilancio mensile ringrazierà! Quanto al dentista nello specifico, sarebbe ideale effettuare l’igiene almeno ogni sei mesi, al massimo 1 anno!! Non di più, per carità!

#2. La mia dentista crede fermamente nell’azione meccanica dello spazzolino, per cui il focus della vostra igiene orale dovrebbe consistere nel dedicare il giusto tempo per spazzolare l’intera dentatura, senza dimenticare la parte interna, con delicatezza ma soprattutto nel verso corretto: NON spazzolate da dx a sx (ma credo non lo faccia più nessuno), ma neanche dall’alto al basso e ritorno! La giusta spazzolatura consiste nel muovere le setole dall’alto verso il basso per l’arcata superiore, e del basso verso l’alto per quella inferiore, carezzando delicatamente le gengive (il “ritorno” dello spazzolino, causa il progressivo ritirarsi delle gengive e lascia scoperta la dentina, con tutte le conseguenze del caso).

#3. L’uso del filo interdentale è essenziale, si sa. Non l’ho mai usato con reale costanza fino ad un anno e mezzo fa…ebbene, l’ultima seduta d’igiene è stata nettamente più easy! Per cui non lo mollo più!! La mia dentista, con cui mi intrattengo a parlare di argomenti che spaziano dall’oil pulling alle mostre di Mucha (o meglio: lei parla, io mugugno), si prende ogni volta del tempo per mostrarmi praticamente la corretta gestualità! Chiedetelo anche al vostro dentista!

#4. Collutorio si scrive con una T!

Penso di essermela tirata a sufficienza a questo giro e, con un sorriso a più o meno 32 denti – che oggi ho e domani chissà- vi saluto!

L.

*Wikipedia

La combo #9 Beltàbios Argan

Quando ne ho l’occasione, ma soprattutto quando la politica di assortimento degli ipermercati che frequento ha una logica che me lo consente, preferisco ancora acquistare prodotti per la body care in combo, ossia della stessa linea. Un vezzo, niente di più. Poi un giorno vorrei capire come mai i suddetti ipermercati decidano di campionare solo la crema corpo o solo il bagnoschiuma, pur esistendo il suo compagno e potendo potenzialmente aumentare lo scontrino medio (quante di noi infilano nel carrello un bagnoschiuma e, trovando la crema corpo abbinata decidano di acquistarla, pur non avendone stretta necessità? Secondo me molte!). Ma non sono qui a polemizzare, bensì a raccontarvi dell’ultima combo da me utilizzata e dunque della linea “Argan” di Beltàbios.

Torno infatti ad un recente amore proprio perché quella che l’ha preceduta era sempre dello stesso marchio, ma la versione “Riso”, acquistate entrambe nelle mie scorribande primaverili all’Ipercoop.

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Come già detto nel precedente post, Beltàbios è prodotta da SA.ECO.VIT., già papà della ben più nota Bjobj, che chiunque usi prodotti naturali ha acquistato, ci scommetto, proprio perché è stato uno dei primi marchi italiani a comparire sul mercato in tempi non sospetti, agli albori dell’eco-bio nel nostro paese, prima che scoppiasse il boom.

Beltàbios in realtà ha molte più referenze in gamma, ma il “mio” Ipercoop ha avuto la bontà di selezionarne 5: le 2 combo “Argan” e “Riso” e la sola crema corpo alla Camomilla. Di recente ho visto che sugli scaffali sono fioriti anche gli shampoo e l’olio per il corpo “Riso”, dunque la cosa fa ben sperare.

L’olio di Argan, un tempo considerato un ingrediente ricercato e quasi di lusso, oggi è estremamente facile da trovare nelle formulazioni di molti prodotti, al pari di tanti altri oli vegetali; ciò tuttavia non toglie che sia sempre molto apprezzato per le sue innumerevoli caratteristiche, prima fra tutte la spiccata funzione anti-age. Ma non c’è parte del nostro corpo che non possa beneficiarne, dal viso ai capelli, passando da unghie, ciglia ed il corpo tutto. Del resto, se l’albero di Argan è soprannominato “albero della vita” ci sarà un perché. Non è il mio olio preferito, che rimane storicamente l’olio di Cartamo per la sua peculiare affinità con la mia pelle, ma come non amarlo?

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Fregio di Palazzo Stoclet, Klimt. L’Attesa L’Albero della Vita L’Abbraccio

Beltàbios Natural Cosmetics_Argan Bagno Doccia

WP_20171112_06_53_50_ProWP_20171112_22_24_26_ProI bagno doccia sono prodotti sempre un po’ bistrattati, a cui si da poco peso e per cui non si vuole mai spendere. <<Ma si, è un prodotto a risciacquo, quel che può fare o non fare alla pelle è relativo>>, quante volte ci siamo imbattuti in questo ragionamento? Eppure, se è innegabile una certa logica, è pur vero che l’equilibrio della pelle spesso è proprio legato ad un buon detergente, che non sia troppo schiumogeno e aggressivo e che svolga la sua funzione nel suo totale rispetto. E se il dermatologo ci consiglia di non eccedere nei lavaggi io penso che, accidenti, il piacere/dovere di una sacrosanta doccia non me lo nego ma faccio in modo che sia il più dolce possibile. Ebbene, questo bagno doccia lo è.  Oltre ai tensioattivi di routine contiene, appunto, olio di Argan da agricoltura biologica e Vitamina E. Il suo profumo è dolce e avvolgente, ne basta una piccola quantità e fa una discreta schiuma. Proprio per la sua buona resa, sopravvive di qualche applicazione alla crema corpo, cosa tuttavia piuttosto frequente nelle combo! Che altro aggiungere? E’ un prodotto vegano certificato ICEA Cosmesi Naturale e Nickel tested!

Beltàbios Natural Cosmetics_Argan Crema Corpo

WP_20171112_06_57_34_ProWP_20171112_22_24_42_ProStesse certificazioni anche per la sorellina Argan Crema Corpo! Assodato il fatto che, se fosse anche di 50 ml in più, saremmo tutti più felici…rimane comunque un ottimo prodotto! Contiene olio di Semi di Girasole, Burro di Karitè, olio di Argan, estratto di Equiseto, olio di Jojoba e Vitamina E. Una crema bianca con una texture perfettamente adatta al pack in tubo, dunque né troppo liquida né troppo corposa. Per formulazione ed ingredienti non griderei al miracolo, è piuttosto comune, ma comunque l’estratto di Equiseto è carino e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, dovrebbe coadiuvare l’olio di Argan sotto l’aspetto dell’anti-aging. Inoltre dona tono e compattezza: non è infatti difficile rintracciarlo in prodotti anti-cellulite e questo, si sa, non può che farci contente (anche se, devo ammetterlo, senza il supporto di altri ingredienti ed in queste quantità modeste, io non ho potuto apprezzare nulla in proposito). E’ senza dubbio una buona crema per la mezza stagione, ma con l’approssimarsi dell’inverno si stava via via dimostrando sempre meno sufficiente alle mie esigenze e, nelle ultime applicazioni, l’ho supportata abbinandola ad un olio corpo. La profumazione, ripeto, è ottima ma poco persistente: applicata la sera prima di andare a letto, al risveglio non ne rintracciavo più alcun sentore né addosso né sul pigiama, ad esempio. La linea “Riso” invece, mi pare di ricordare che fosse più duratura!

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La combo mi è piaciuta, non posso dire il contrario, considerato anche l’ottimo prezzo (sotto i 12€) e la buona reperibilità ( mi pare di aver intravisto un cofanetto anche da Acqua e Sapone): il pack è bello e affatto cheap: dotati di scatole in cartone, si prestano perfettamente anche per qualche regalino natalizio!! E, fidatevi, piaceranno anche alle meno avvezze ai prodotti naturali!

L.

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