Cocktail di freschezza anti-cellulite

Ritorniamo su un tema antico quanto l’eterna lotta tra il male e il bene. Molto probabilmente le domande che più spesso ci poniamo sono, nell’ordine:

chi siamo? Vedrò mai l’alba della mia pensione? Ma la cellulite, alla fine, si può combattere?

Questi e molti altri interrogativi (per lo più riguardanti uomini, addome, buste paga) sono con molta probabilità destinati a rimanere senza una risposta e di certo questo post non ambisce a far chiarezza al riguardo: chi sono io per sciogliere i vostri dubbi?! E’ già tanto dover convivere con i miei, credetemi (che fatica pensare)! Ma ciò non significa che non continui la mia (disperata?) lotta alla nemica giurata di una vita, quella gran bastarda comunemente nota come CELLULITE.

A questo giro ho voluto credere nientemeno nella sinergia di 3 prodotti: cos’è un bagno senza un kit anti-cellulite in 3 steps? Sappiamo bene, inoltre, che se adeguatamente combinati, prodotti complementari possono dare grandi soddisfazioni e, perché no? In una certa misura fare la differenza!

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Lo Starter Kit Pepe Rosa e Lime di Delidea è essenzialmente questo: i gesti fondamentali di una routine riattivante e rassodante racchiusi in altrettanti 3 prodotti di facile e piacevolissimo utilizzo (aspetto, come al solito, da non sottovalutare…perché il gioco prima di tutto)!

L’intera line è Made in Italy e certificata Natrue!

DELIDEA BIO COSMETICS_GOMMAGE CORPO INTENSIVO Pepe Rosa e Lime

WP_20180805_13_16_19_ProNon sono una particolare fan dei gommage: dal mio punto di vista l’unica cosa che valga la pena di fare sul corpo, al fine di levigare, è un sacrosanto scrub…e su questo non ci piove! Le mie incrollabili certezze tuttavia stanno venendo meno ultimamente, come del resto sta accadendo per un sacco di altri aspetti in questo periodo, ed ho scoperto che non solo uno scrub di quelli belli strong come piacciono a me non è l’unica opzione possibile per avere una pelle di seta, ma che un banalissimo guanto esfoliante usato quotidianamente può fare anche di più….ma questa è un’altra storia! Dicevo che ho sempre creduto poco nei gommage e questo mio approccio diffidente ha caratterizzato anche l’incontro con il Gommage Corpo Intensivo Pepe Rosa e Lime: in altri termini, se non fosse stato presente nel kit, non l’avrei acquistato. Ebbene, sono stata piacevolmente smentita e me ne rallegro!

Ha una texture in gel piuttosto compatta e, sebbene le particelle esfolianti siano davvero piccole, ne è talmente pregno dal riuscire a sentirle perfettamente durante il massaggio (sul corpo non è una cosa poi così scontata). Inoltre, il suo buon profumo fresco mentolato/agrumato riattiva sensi e buonumore, prima ancora di occuparsi del microcircolo! Usarlo al mattino, d’estate si è rivelata infatti una scelta vincente, una volta tanto…io che molto spesso con il tempismo ho un rapporto un po’ conflittuale!

Dunque, iniziamo a collocare la routine in un’ottica spazio/temporale: 7:15 circa del mattino, doccia/vasca, tutta la calma derivante dall’essere in orario e con la pancia piena. Su pelle bagnata si perde, su pelle asciutta frena il massaggio. Dunque l’ideale è stato prelevare il prodotto e distribuirlo su pelle asciutta fin quando lo stesso non lo consentiva, dopo di che inumidire le mani e continuare il massaggio: assolutamente l’ideale, a mio avviso!! Dopo di che non mi davo la pena di risciacquarlo: semplicemente m’immergevo in vasca (acqua fresca, altra new entry assoluta di quest’estate 2018) oppure in doccia iniziavo  lavare la parte alta del corpo (con bagnoschiuma e guanto Kessa, mia dolce metà) fino a scendere e lavare via il tutto. Piacevolissima sensazione di pelle fresca e levigata!

Contiene succo d’Aloe, estratti di Pepe Rosa e Bamboo, Lime, Mentolo, Menta Piperita, Limone, Pompelmo, Finocchio, Menta Campestre,  Ginestrino Marittimo.

DELIDEA BIO COSMETICS_SIERO CONCENTRATO RIATTIVANTE Pepe Rosa e Lime

WP_20180805_13_19_35_ProSappiamo bene che d’estate non è sempre facile usare prodotti oleosi, specie al mattino prima di vestirsi e uscire: persino io che amo notoriamente texture ricche e pericolosamente orientate all’unto, con il caldo alzo bandiera bianca. Con il Siero Concentrato Riattivante Pepe Rosa e Lime, invece, è stato amore sin dalla prima goccia…il tutto reso ancor più struggente dal fatto che è una chicca in vendita esclusivamente acquistando il set e dunque impossibile da riapprovvigionare singolarmente, aihmè. Il formato da 30 ml dura più del previsto, ma non perfettamente in linea con gli altri 2 prodotti del kit. Dotato di pipetta contagocce (che peraltro pesca siero fin quasi alla fine, ci piace) si è rivelato leggero e di facile assorbimento! Ho preferito usarlo su pelle non grondante ma umida (vista la sua consistenza non pesante, il massaggio perdeva d’intensità se emulsionato a troppa acqua). Dunque a doccia terminata, tamponavo lievemente il corpo con un asciugamani e procedevo a distribuire tra le mani l’equivalente di circa 1/3 di pipetta nelle tristemente famose aree critiche! Di nuovo: una bella sensazione di fresca leggerezza ma soprattutto pelle morbidissima e affatto unta! Che piacere!!

A base di olio di semi di Girasole, Menta Campestre, Aneto, Cardamomo, Limone, Finocchio, Pompelmo, Pepe Rosa, Lime, Vitamina E!

DELIDEA BIO COSMETICS_CREMA GEL INESTETISMI DELLA CELLULITE Pepe Rosa e Lime

WP_20180805_13_17_44_ProE per quanto il Gommage mi abbia piacevolmente stupita e il Siero sia stato tristemente rimpianto una volta finito, è proprio la Crema Gel ad avermi maggiormente colpita, tanto da invogliarmi ad acquistarne subito una seconda confezione, nella migliore tradizione Biomirtiana. Già, perché sin dai primi utilizzi, la Crema Gel Inestetismi della Cellulite Pepe Rosa e Lime si è rivelato il tipico prodotto con cui si sviluppa subito un certo feeling. Questa è una stagione particolare per i trattamenti corpo, l’ho già detto: si sopportano mal volentieri texture pesanti, unte; il massaggio stesso è fonte di calore ed è proprio per questo che si opta molto spesso per formulazioni extra fluide che non necessitino di essere lavorate addosso, di rapido assorbimento e che garantiscano il minimo sindacale d’idratazione. Per la questione “Cellulite”, evitando il massaggio si taglia almeno il 50% d’efficacia di un prodotto. Trovare qualcosa che sia sufficientemente fluido, fresco, leggero ma che consenta comunque alle mani di scorrere addosso con la dovuta pressione…beh, non è sempre così semplice. Questa Crema Gel lo è e non solo: la sua piacevolezza e discrezione fanno il resto. Dico questo perché, alle volte, i prodotti anti-cellulite hanno un tipico odore molto intenso che trasmette a chiunque incontriate il messaggio lampante “ehi! Ho la cellulite e m’illudo di poterla sconfiggere”!

Si presenta come un fluido (pericolosamente tendente quasi al liquido) marroncino, come fosse un fango. Vi consiglio, infatti, di aprire il tubo evitando di tenerlo perfettamente verticale oppure potrebbe fuoriuscire decisamente più prodotto di quel che vi occorre, nella migliore delle ipotesi (nella peggiore assisterete al tappetino del bagno inesorabilmente macchiato e a tanto, frustrante, spreco).

Il suo odore è, di nuovo, fresco, mentolato e quasi balsamico ma restando non invadente (né, peggio ancora, trasferendosi sui vestiti)! Il tempo a disposizione per un buon massaggio c’è, ciò non toglie che si assorba molto velocemente e consenta di rivestirsi in fretta! Non la si patisce addosso durante la giornata, neanche con temperature di fusione del nocciolo tipiche del mio abituale luglio/agosto in Puglia. E considerate il fatto che io la sovrapponevo al siero, per cui per tutta la durata di quest’ultimo li portavo tranquillamente addosso entrambi.

Quel che mi ha conquistata di questo prodotto è la grande levigatezza della pelle (ed io, che vizio vergognosamente la mia pelle dalla notte dei tempi, ogni volta che capita qualcosa del genere non posso fare a meno di stupirmi di trovarla più liscia e morbida del solito)! Anche visivamente rilascia quasi un glow, una bella luminosità che otticamente ben si sposa con l’idea di liscezza. Ma non solo: un altro aspetto assolutamente degno di nota che la rende, ancor di più, perfetta come trattamento estivo, è una delicata ma netta sensazione di freschezza che sulle gambe, anche al mattino ma soprattutto alla sera, è un tale sollievo!! Vedendo l’inci non si può che averne conferma: oli di semi di Girasole e Macadamia, burro di Karitè, Caffeina, Pepe Rosa, Caffè, Lime, Escina, Menta Campestre, Menta Piperita, Finocchio, Limone, Pompelmo, Microalghe (Palmaria Palmata, Sphacelaria Scoparia e Crondo Crispo), Ginestrino marittimo, Mentolo,  Vitamina E! Un bel pool di attivi, non c’è che dire!! L’alcool è molto in alto nell’inci, ma non lo si percepisce minimamente!

Il fatto che sia estremamente fluida fa sì che anche una piccola quantità sia sufficiente a coprire buone porzioni di pelle, ottimizzandone l’uso e riducendo gli sprechi (non a caso la prima confezione di Crema Gel è ancora in uso, sebbene agli sgoccioli, sopravvissuta a Gommage e Siero di svariate applicazioni).

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Dopo tutto questo parlare, penso si voglia arrivare al dunque: ma questi prodotti funzionano? Hanno sortito i risultati attesi o, quantomeno, sperati? Dunque, con la cellulite non è mai questione di un paio di mesi ma, ad onor del vero, si comincia ad avere la percezione che qualcosa effettivamente stia migliorando, seppur di poco. Questo Kit, è evidente, mi è piaciuto molto: invoglia ad utilizzarlo per la gradevolezza delle texture e anche perché una routine strutturata ha sempre un suo perché! Se dicessi di aver riscontrato risultati evidenti in fatto di cm mentirei, anche perché non sono solita arrivare a misurarmi le cosce, per intenderci. Ma quando il corpo ha nel complesso un bell’aspetto ce ne accorgiamo e questo kit, anche solo a livello di detox e di rinnovo fa il suo, non c’è che dire. I migliori risultati ho potuto apprezzarli proprio in fatto di pelle liscia, levigata e morbida, lo ribadisco. In parte anche otticamente la grana è ben affinata. Limitatamente al discorso “buccia d’arancia” non ritengo in tutta onestà di poter gridare al miracolo, lo ammetto.

Collocati tutti questi elementi sui piatti di una bilancia immaginaria, comunque penderà per l’esserne più che soddisfatta, consigliarlo e potenzialmente riacquistarlo! Poi, per i miracoli, ci stiamo ancora attrezzando!

L.

 

 

 

 

 

 

 

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Décolleté, fulcro di femminilità

Prosperoso o scarno, soffice o marmoreo, abbronzatissimo o diafano, e ancora accogliente, materno, seducente…il décolleté è tutto questo e tanto altro ancora. E’ essenza di femminilità ed il cuore batte proprio lì, non sarà un caso. Un sussulto, un’emozione improvvisa, un incontro inaspettato e le mani si portano al petto. Una calda serata estiva, una scollatura profonda ed un monile che vi cade al centro, sulla pelle lievemente lucida: giochi di luce, ombre e volumi che lasciano intendere senza mostrare. Una sottoveste in seta, spalline sottili e niente altro che una goccia di profumo a scaldare l’atmosfera. E non crediate di dover avere chissà che taglia per mostrarlo con orgoglio, nient’affatto. Il décolleté, grazie al cielo, è patrimonio di ogni singola donna a prescindere da forma e dimensione (lì, come sempre, è questione di fortuna): sta a noi accettarlo e prendercene cura nel miglior modo possibile e con i mezzi che abbiamo a disposizione. Perché combatterlo, camuffarlo e vergognarcene se è troppo o troppo poco? Chi stabilisce questi parametri? Quando sei volgare o, al contrai, poco sexy? E’ tutto negli occhi di chi guarda, per cui sfugge completamente al nostro controllo e a tutte le statistiche che possiamo leggere, c’è poco da fare.

Parliamo di me: sempre stata una taglia piccola e, attualmente, extra piccola. Non nego di aver passato molti anni desiderando averne di più, comprando push-up, confondendo la quantità con la qualità (il tutto peggiorato dall’aver lavorato per 10 anni in una nota catena di intimo, dunque il confronto era all’ordine del giorno). Poi, come a volte accade alle più fortunate, mi sono spontaneamente riconciliata con me stessa e con la mia non-taglia. Non è la parte del mio corpo che amo di più e non rende giustizia a proprio tutto ciò che indosso, ma mi piace. Questo mio décolleté ossuto ha una certa bellezza, ai miei occhi, e merita di essere messo in mostra al pari di tutti gli altri.

Il mio rapporto con le altre donne si divide molto spesso in 2 categorie ma essenzialmente produce lo stesso risultato: le donne prosperose spesso vogliono sentirsi dire da me che le invidio, mentre le meno dotate che sono solidale con loro. Non avranno nulla di tutto questo da me e, nel dire che sono contenta così, entrambe non mi credono. Pace, signore mie.

Se fosse in mio potere farlo, magari ne modificherei la forma (chi non preferirebbe due deliziose mele al posto di un paio di prugne secche? Non che io abbia le prugne secche, era tanto per intendersi) ma quel che è nelle mie mani è la sola possibilità di prendermene cura nel solo modo che io conosca, il migliore. Sappiamo che la perdita di peso, per quanto graduale e controllata, può produrre effetti sgraditi ed un décolleté svuotato o pieno di smagliature non è un bel vedersi, questo mi pare l’unico dato oggettivo della questione. Dunque, in previsione di una dieta, o al contrario di una gravidanza, ma soprattutto come gesto quotidiano imprescindibile per ogni body care degna di questo nome!

LALEI COSMETICA PERFETTA_DOLCEAURORA_MAMI DROPS *

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Collo e décolleté non mostrano meno segni del tempo di quanto non faccia il viso dunque perché non dedicare le medesime attenzioni? Quello di cui abbiamo bisogno è un prodotto anzitutto funzionale ma anche estremamente gradevole, perché il gesto stesso di un profondo massaggio dal seno e poi su fino al collo è una vera dichiarazione d’amore verso la vostra femminilità e non dev’essere mortificato da texture pesanti ed odori poco gradevoli. Un elisir, ecco cosa ci vuole, un concentrato di virtù, una pozione miracolosa preparata da un vero, sapiente alchimista…

Mami Drops è esattamente questo, un’elisir nato per la prevenzione di macchie e atopie del viso, ma ovviamente nulla ci vieta di personalizzarne l’uso come meglio ci aggrada (del resto, lo sapete: è uno dei miei sport preferiti quello di scovare usi alternativi). Ma facciamo un passo indietro: di Lalei Cosmetica Perfetta abbiamo già avuto modo di parlare QUI, post in cui ho manifestato tutto il mio amore per Mami Relax (a proposito: già acquistato in full-size!).  La linea DolceAurora è stata pensata per le future mamme ma il fatto che io non lo sia non significa che debba privarmi del piacere di usarla! Dietro la destinazione specifica di ciascuno si apre un ventaglio di mille altri modi per poter adattare prodotti del resto molto versatili, in base alle nostre singole esigenze. Nel caso specifico di Mami Drops si sa, in gravidanza è fondamentale fare un’adeguata prevenzione contro l’insorgere delle tipiche macchie da iperpigmentazione della pelle ma ciò non toglie che qualsiasi donna che ami utilizzare sul viso sieri oleosi non potrà che averne beneficio. Io, ad esempio, pur amando smodatamente gli oli e facendone un vero e proprio abuso sul corpo, da qualche tempo a questa parte mal tollero la loro presenza sul viso. Ma, l’ho già detto: collo e décolleté non sono meno importanti e necessitano di adeguate e costanti cure. Mami Drops ha un tocco leggero e setoso, un finish asciutto che non lascia la pelle unta: questo è di fondamentale importanza perché per molte donne anche la delicata area del seno può essere soggetta a piccoli sfoghi e imperfezioni, specie con il caldo.  La sua formulazione è semplice e pregiata:

[dal sito


olio di riso: emolliente, idratante, levigante, offre un’azione fotoprotettiva dai raggi UV;
olio di avocado: reidratante, rigenerante, ristrutturante, valido anti-age;
olio di nigella: rigenerante, antinfiammatorio, rassodante, nutritivo, elasticizzante, sebonormalizzante, previene irritazioni, eczemi e desquamazioni;
estratto di elicriso: rinfrescante, disarrossante, lenitivo, antiossidante, astringente, protegge la pelle dalle irritazioni;
vitamina E: antiossidante, contrasta l’azione dei radicali liberi ed assolve alla funzione di conservante cosmetico naturale;


WP_20180715_13_33_00_ProQuale donna, futura mamma o no, non vorrebbe questa coccola per la propria pelle? La sua profumazione, delicatissima e soave, completa il tutto appagando anche l’olfatto, così che l’esperienza sensoriale sia unica, inebriante ed estatica (del resto chiunque abbia provato un prodotto DolceAurora può confermare la peculiarità e l’attenzione sulla scelta delle fragranze, aspetto fondamentale specie in prodotti indirizzati alle donne in attesa e al loro sensibile odorato)!

Il pack è funzionale, maneggevole e perfettamente adeguato: la confezione è da 30 ml in vetro scuro per preservare l’integrità del prodotto. L’erogatore permette di dosare davvero goccia a goccia! Nonostante sia in vetro, è robusto e grazie anche al formato secondo me si presta perfettamente ad essere portato in vacanza al pari di tutti i vostri beauty essentials del bagaglio a mano! Mami Drops è Vegan, Nickel Tested, Handmade in Italy con il 99% d’ingredienti di origine naturale e l’80% d’ingredienti attivi!

Il mio rituale è questo e si svolge studiatamente come ultimo step della giornata, lontano dal bagno e dal resto della body care. Con il caldo, poi, è tutto più facile perché si resta svestite più a lungo e volentieri ed anche ciò con cui andiamo a dormire ha scollature tali dal lasciare poco spazio all’immaginazione e  prestarsi bene a questo genere di  cerimonia della femminilità. Davanti ad uno specchio o seduta sul letto poco importa, quel che occorre è luce fioca, una spruzzata di acqua termale ed un paio di drops: l’olio sembra seta sotto le dita ed il suo profumo dolce e femminile invita al massaggio, sciogliendo lo stress e allontanando da voi la giornata appena trascorsa…

La pelle è ristorata, nutrita, omogenea nella grana e nell’incarnato! Un perfetto décolleté… imperfetto!

L.

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Ma quant’è bello piacersi? Questa, credetemi, è l’unica cosa che dobbiamo auspicarci per il nostro décolleté! E godiamoci la nostra condizione di donne adulte e consapevoli, lasciandoci indietro le tante, inutili battaglie dei tormentati giorni dell’adolescenza! Uno dei tanti aspetti positivi del tempo che passa…

 

*Il prodotto mi è stato gentilmente omaggiato dall’azienda nella persona di Mary, che ringrazio ancora un volta!

 

 

La combo #12 Giardino dei Sensi Eco Bio Argan

Se ben ricordate l’avevo detto che le “combo” sarebbero arrivate tutte insieme….

Il fatto è che normalmente uso tre bagni differenti….e perché mai trasportare tutto il nécessaire per la body care da uno all’altro quando ciascuno può essere fornito di tutto punto? Capirete che ognuno ha le sue turbe.

In uno dei miei, ormai sempre meno frequenti, giri di perlustrazione da Acqua & Sapone, ho notato un nuovo espositore Giardino dei Sensi Eco Bio: ha catturato subito la mia attenzione per i colori caldi e la varietà dei prodotti e, sebbene venissi da un approvvigionamento niente male post Black Friday, ho pensato che sarebbe stata comunque cosa buona e giusta provare almeno un paio di prodotti…così, tanto per gradire.

Ovviamente mi sono lanciata sulla linea corpo, limitandomi alla sola combo che vedrete nonostante anche l’olio mi tentasse ma, davvero, non avevo neanche un angolo libero: una vera e propria emergenza da sovraffollamento di prodotti….e se persino io lo ammetto, immaginate l’entità del fenomeno!

[da una reale conversazione WhatsApp]

io:<<Mamma, non ho più spazio! Forse ho comprato troppa roba questo mese…>>

mamma:<<Tu sei un po’ esagerata…>>

ops

Ammenda fatta, torniamo a noi. Non ho potuto resistere davanti alla prospettiva di una nuova combo estremamente low cost che mi si offriva così, su un piatto d’argento. Inoltre il ricordo che avevo dei prodotti Giardino dei Sensi Eco Bio era di qualcosa di non eccelso o insostituibile, ma comunque gradevole e che ben poteva sposarsi con la bella stagione.

Ok, miei.

Entrambi i prodotti sono certificati ICEA Eco Bio Cosmesi e costituiti dal 98% di ingredienti naturali, dermatologicamente testati, Nickel Tested <1 ppm e Made in Italy, che poi fa sempre piacere.

GIARDINO DEI SENSI Eco Bio_ARGAN DOCCIA SHAMPOO ECO BIOLOGICO

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Procediamo con ordine e partiamo come si conviene dal detergente. Anche la più fervida immaginazione e la più dettagliata e prolissa delle blogger più di tanto su un doccia shampoo non può dire, tuttavia cercherò come sempre d’impegnarmi.

Di sicuro partiamo col dire che non ho mai avuto l’abitudine a fare doccia e shampoo tutto in una volta: è una cosa che mi trovo costretta a fare in vacanza, magari, ma comunque adopero prodotti differenti. Dunque anche in questo caso nessuna eccezione: l’ho usato solo sul corpo e pertanto ne parlerò relativamente a questo uso specifico.

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Mi è piaciuto, è stato confortevole e funzionale al tempo stesso! Buona capacità lavante, morbida schiuma, pelle perfettamente detersa (anche dai residui di una precedente body care parecchio strutturata…) senza mai seccarla. Inoltre il suo profumo è intenso, dolce: esattamente quello che ci si aspetterebbe guardandolo. Infatti il suo pack ha grafica e colori che trasmettono la sensazione di qualcosa di avvolgente e caldo! Inoltre è pratico perché ha un formato standard da 250 ml ma una confezione che per forma e dimensione è molto piccola e compatta, ideale anche da portare in palestra, ad esempio.

In merito alla sua formulazione non c’è molto da aggiungere, salvo che oltre ai tensioattivi del caso, l’unico ingrediente degno di nota è l’olio di Argan (del resto non poteva essere altrimenti, vi pare?) da agricoltura biologica.

GIARDINO DEI SENSI Eco Bio_ARGAN CREMA FLUIDA ECO BIOLOGICA

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Passando alla Crema Fluida, posso affermare che si è rivelata esattamente come me l’aspettassi…ma con un plus. Facciamo un passo indietro ai tempi in cui provai altre due linee dello stesso marchio, rispettivamente bacche di Goji e Avena (un passo piuttosto lungo visto che parliamo dell’estate 2016). Le creme fluide non si distinsero per particolari meriti, salvo l’essere profumate, di texture corpose ma di fatto molto molto leggere a livello d’idratazione. Dando uno sguardo all’inci non mi aspettavo niente di differente in quanto, lo vedete anche voi, non contiene nulla da menzionare fatta eccezione per, ovviamente, l’olio di Argan (che potrà essere valido quanto vuoi….ma abbinarci qualcosa d’altro non sarebbe stata una cattiva idea). Di nuovo, come sopra: si tratta di una crema densa e bianca, in apparenza molto corposa, docile al massaggio e all’assorbimento. Anche se l’ho usata in un periodo già mite e poi progressivamente sempre più caldo (non parliamo dell’estate più calda della storia, ma in Puglia a maggio e giugno alle 15 di pomeriggio, meglio non abbondare con l’untuosità, credete a me), non mi ha mai infastidita. Già perché nonostante il mio curriculum da incrematrice compulsiva di cui vado fiera, arriva un momento dell’anno in cui persino io non ce la faccio a tollerare nulla di appena pesante. Questa crema non sparisce  ma si continua a percepire addosso, complice anche il suo buon profumo intenso e persistente. Nonostante ciò non crea fastidio perché il tocco è asciutto e, cosa che la differenzia nettamente dalle altre creme Giardino dei Sensi Eco Bio, lascia una vellutatezza davvero degna di nota!! La sensazione è quella di avere una sorta di strato protettivo, liscio e morbido, come le vecchie creme siliconiche ma con la differenza che, al di sotto dello stesso, la pelle resta comunque protetta e -perché no?- idratata.

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Non è un prodotto che consiglierei comunque ad una pelle secca e bisognosa di attenzioni, oppure nulla che possa prestarsi per una body care invernale, ad esempio (in tal caso sarebbe opportuno integrare con l’olio, tanto per fornire un reale surplus di nutrimento). Una buona crema, di gran lunga migliore delle versioni bacche di Goji e Avena (anche se quella all’Avena aveva una profumazione paradisiaca, lo ricordo bene)!

Ebbene, cosa aggiungere in conclusione? Lanciatevi pure fiduciose in questo acquisto se un po’ vi ho allettate e, naturalmente, se avete caratteristiche ed aspettative affini alle mie, ovvio! Del resto avere l’armadio pieno di  contenitori traboccanti di roba è un diritto costituzionale, ne sono quasi certa! Quando poi ricevi insistenti feedback relativamente alla liscezza della tua pelle, tutto torna e la soddisfazione è al quadrato!

L. 

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La combo #11 Natura Siberica and Alladale Scottish Wild Thistle

Parlami di Scozia, ed io capitolerò.

Regalami un guanto da forno tartan con i colori del clan dei Murray e l’accetterò come il più prezioso dei doni.

Cucinami il peggior Haggis della storia ed io lo manderò giù, sognante.

Potresti anche paragonarmi ad una “Hairy Coo” e potrei prenderlo come un complimento.

Insomma, quando c’è di mezzo la Scozia si vince facile, con me.

Immaginate quando ho notato la linea di Natura Siberica and Alladale Scottish Wild Thistle!  Il mio povero cuore ha fatto un triplo salto carpiato e, dalla scoperta al “concludi l’ordine”, non è passato neanche il tempo di un colpo di tosse.

Parliamo dello scorso novembre e del caro, vecchio Black Friday che mi farà campar di rendita per molto altro tempo ancora! Avevo puntato da un po’ Natura Siberica e m’intrigava approfondire la conoscenza del marchio e di tutto ciò che offrisse in particolare per la body care. Questo settore, infatti, è parecchio “nutrito” ed offre molte linee differenti che contano ciascuna svariate referenze: tutte le incrematrici compulsive e le amanti della cura del corpo possono trovare un giusto sfogo alle loro turbe.

Questa linea in particolare è stata creata da Natura Siberica in collaborazione con la riserva naturale di Alladale, nel cuore delle Highlands: una sorta di paradiso in terra, un luogo magico e selvaggio come solo la Scozia può offrire.

Entrambi i prodotti sono marchiati The European Naturetrust, certificati Soil Association e sono al 98% di origine naturale.

NATURA SIBERICA and ALLADALE

SCOTTISH WILD THISTLE MOISTURIZING NATURAL SHOWER GEL

WP_20180610_14_23_32_ProPartiamo col dire che questo bagnodoccia è un grande formato in incognito, perché sebbene conti ben 400 ml francamente a vederlo non si direbbe! Merito probabilmente della bottiglia stretta e allungata con praticissimo dispenser che gli conferisce maneggevolezza, una presa ottimale e salda, un ingombro e un peso non particolarmente degni di nota! Anche la grafica molto essenziale mi piace parecchio e lo trovo adatto a presenziare anche in un bagno un po’ più sofisticato (sapete bene quanto sia fissata per questo aspetto, povera me). Dunque un pack adulto per bambine grandi, una volta tanto!

Il prodotto è un gel mediamente denso (e comunque perfettamente adeguato all’erogatore) dal profumo dolce e delicatissimo: a me ha portato alla memoria una vecchia combo di Benecos Olivello Spinoso e Arance di un paio di anni fa: non che questo c’entri in alcun modo con nulla di agrumato, ma la mia mente li ha associati….vai a capire il perché: alcune volte anche una corrispondenza di sensazioni può mettere in relazione due cose non perfettamente identiche.

Il dispenser, sebbene sempre molto pratico, eroga una modesta quantità di prodotto, il che non è sempre un male in quanto permette di tenere sotto controllo il consumo dello shower gel stesso: alla peggio bisognerà fare più pushate, nulla d’irrisolvibile. L’ho trovato estremamente delicato ed idratante e penso che l’ideale sia abbinarlo ad un guanto (il solito Kessa, nel mio caso,…o quel che ne rimane): in questa maniera anche una modesta quantità di prodotto riesce bene a schiumare ed il lavaggio stesso è più efficace! Ripeto, il prodotto è estremamente delicato e, se usate adottare una body care piuttosto corposa, da solo potrebbe risultare insufficiente a lavar via completamente le creme o gli oli applicati in precedenza o per lo meno questa è la percezione che ho avuto io distribuendolo con le sole mani.

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La sua composizione conta, oltre ai soliti tensioattivi del caso,  estratti di Cardo (ad intensa azione idratante), Sorbo Selvatico Siberiano (proveniente dalle aziende biologiche di Natura Siberica in Khakassia), Geranio Siberiano, Pino Nano Siberiano, olio di Rosa Canina e Vitamina E.

Oltre che essere indiscutibilmente valido, piacevole, funzionale e bello a vedersi…è anche estremamente low cost…e questo è sempre un dettaglio non trascurabile! Ah, dimenticavo: vi durerà tantissimo!

NATURA SIBERICA and ALLADALE

SCOTTISH WILD THISTLE FIRMING NATURAL BODY CREAM

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Un barattolo in cui è rinchiusa la quintessenza della goduria, mettiamolo subito in chiaro!

Anch’essa di grande formato (370 ml mi pare un quantitativo di tutto rispetto), è contenuta in una confezione semplice, robusta, sobria esattamente come il suo compagno shower gel. La consistenza di questa crema tuttavia non ammetterebbe pack differenti poiché sebbene non solida come un burro resta ferma e compatta, impensabile da prelevare comodamente in qualsiasi altra veste! L’unico appunto che mi sento di fare in merito è il tappo bombato che, sebbene sia comunque carino alla vista, non si rivela utile per chi come me ha tanti prodotti in uso, non troppo spazio e la spiccata tendenza ad impilare le cose.

Una crema densa e lucida, ricca ma non particolarmente unta, tutto sommato di facile assorbimento! Io, lo sapete, tendo ad esagerare con le quantità e specie al cospetto di grandi ed invitanti barattoli, la tentazione di pescare manate di prodotto è altissima! Tuttavia non ce n’è stato mai bisogno poiché persino io ho riconosciuto l’evidenza di quanto poco ne basti in realtà per idratare e profumare il corpo. Inoltre sebbene non particolarmente fluida, con il massaggio questa crema riesce ad essere stesa su ampie porzioni di pelle, ergo….anche questa vi durerà un sacco!

E’ così golosa ed invitante a vedersi, il tipico prodotto con cui ci si trastulla più del tempo necessario per il solo gusto d’utilizzarlo! Già la texture in sé è un enorme piacere al tatto, ma unita alla sua profumazione delicata (anche se un tantino più intensa dello shower gel) ed inebriante, una semplice idratazione post-doccia diventa un’esperienza extrasensoriale di puro benessere.

Con il freddo di sicuro è un prodotto che può esprimersi al meglio e regala più soddisfazione, indubbiamente. Anche se per grandi freddi e pelli molto secche ed esigenti forse potrebbe non rivelarsi completamente sufficiente! Per quelli che sono invece i miei standard invernali, l’ho trovata adeguata (ho conosciuto texture ben più ricche). E se il meglio l’ha dato esattamente con i primi caldi primaverili, oggi con l’estate esplosa in tutta la sua sfolgorante potenza, si inizia a far fatica ad adoperarla. Per quanto possa sembrare ben più ricca di quel che in realtà è, la si percepisce forte e chiaro, di giorno e di sera, incollando addosso vestiti e lenzuola in egual misura (cosa che francamente mi crea insofferenza)! Ne è rimasta appena un dito e cercherà di terminarla in aree strategicamente scoperte, suppongo.

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Guardando l’inci, il filo conduttore dell’intera linea è evidente: burro di Karitè, estratti di Cardo, Abete Rosso Siberiano, Geranio Siberiano e Pino Nano Siberiano, olio di Rosa Canina, Vitamina E.

In merito alla magica parolina incantatrice firming, non posso darvi alcun feedback: ho usato la crema indistintamente su tutto il corpo soffermandomi sulla aree critiche con un massaggio un po’ più insistente (la crema stessa tuttavia con consente di essere lavorata a lungo), ma non ho riscontrato miglioramenti visibili dal punto di vista di tono e compattezza, bensì di morbidezza ed idratazione (il che porta comunque ad un bell’aspetto della pelle, ovvio). Se dovessi consigliarvela espressamente per questo scopo direi di no, ma come trattamento universale per il corpo, il mio è assolutamente un SI!

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Ebbene, l’emblema stesso della Scozia racchiuso in una combo, vale l’acquisto stesso dei prodotti, ma io sono di parte, è evidente! Per quanto io abbia amato la delicatezza femminile della sua profumazione, pensando alle Highlands e a tutta la loro selvaggia bellezza avrei preferito un po’ più di carattere, ma tant’è. Resta comunque una validissima combo che non mi fa sentire in riva al Loch Ness…bensì in una SPA.

Una SPA scozzese, s’intende 😉

L.

 

Metodo RINNOVAPELLE in 3 steps

La primavera è per eccellenza il periodo dell’anno in cui esplode la voglia irrefrenabile di trattamenti corpo. So quello a cui state pensando: la prova costume. No, mi spiace. Alla mia veneranda età oramai è ben chiaro un concetto: contro cellulite e adipe, nulla si può fare in un pugno di mesi, mettiamoci l’anima in pace (e voi che v’iscrivete in palestra ad Aprile occupando gli attrezzi che io uso tutto l’anno beh, sappiate che non si fa! Oh!).

A dirla tutta, la prova costume non m’interessa neanche più di tanto, perché vado al mare veramente poco e frequento spiagge rigorosamente per anziani, dove c’è gente che non urla e dove persino io posso far abbassare l’età media.

La primavera, dicevamo, è la stagione perfetta per concedersi qualche trattamento in più perché ha la temperatura ideale, questa è la verità: sufficientemente calda dal poter restare nuda quanto si vuole ma ancora non troppo afosa dal desiderare solo una doccia rinfrescante per poi spalmarsi sul letto e ricominciare a sudare dopo 10 minuti.

Questi sono i miei 3 semplicissimi steps che nell’ultimo periodo mi hanno garantito una pelle liscia e morbida!

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STEP #1 DRY BRUSHING

Come da copione, anche il Dry Brushing ha avuto un periodo di enorme popolarità sul web, dopo di che non se l’è filato più nessuno. E, come sempre, io me ne sono interessata quando ormai il fenomeno si era sgonfiato. Ho acquistato la mia spazzola all’Ipercoop per sicuramente meno di 10€ con il preciso intento di non investirci molto in quanto non sapevo se poi effettivamente l’avrei usata. Erano i primi di Ottobre e, da allora, sono stata piuttosto costante nella spazzolatura a secco del mio corpo, tanto che oggi posso finalmente pronunciarmi in merito.

Per quelle poche persone che non avessero idea di che diamine di pratica io stia parlando, il dry brushing consiste nello spazzolare energicamente il corpo a pelle asciutta con una spazzola dalle setole più o meno rigide. La spazzolatura deve avvenire in un senso ben preciso (verso il cuore, per intenderci), dunque dal basso verso l’alto per quanto riguarda le gambe, in senso rotatorio sul ventre, dal polso verso la spalla, dal collo in basso), ci sono molti video esplicativi su You Tube. Tutto questo processo dovrebbe promuovere il rinnovamento cellulare, esfoliare e detossinare la pelle, stimolare il sistema linfatico, ridurre cellulite e follicoliti and more.

Ovviamente il risultato finale, come sempre, dipende dalla costanza ma anche sicuramente dall’utilizzo di spazzole di qualità, che arrivano a costare fior fior di quattrini. Se devo giudicare l’intera operazione dal mio punto di vista, ossia con molta costanza ma con l’impiego di uno strumento di media-bassa qualità, non grido al miracolo. Non ho apprezzato significativi miglioramenti né dal punto di vista della riduzione della cellulite né tantomeno nei confronti di eventuali peli sotto-pelle. Nell’ambito di questa mia routine (ossia associato ad altri elementi)ha dato il meglio, ma singolarmente non ritengo faccia la differenza (e comunque non può certo sostituirsi ad altre pratiche di esfoliazione di tipo meccanico molto più performanti, come il caro vecchio scrub.

Spazzolare a secco il corpo pensavo potesse essere sgradevole o troppo aggressivo, invece l’ho trovato piacevole e rilassante (in realtà il dry brushing è consigliato al mattino in un’ottica rinvigorente, ma fatto di sera certo non mi ha tenuta sveglia!), quasi un gesto liberatorio per spogliarsi di tutte le negatività della giornata e lo stress accumulati. La pelle si arrossa al momento, ma è un effetto passeggero. Seguendo il principio “tanto ormai ce l’ho e quindi la uso”, continuo con la mia spazzola ma non sono molto incline, visti i risultati, ad investire in un’altra più professionale…

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STEP #2 NAJEL_ACQUA DEL MAR MORTO

Se non l’avete mai usata, sappiate che ci troviamo di fronte ad un prodotto realmente singolare e se pensate di sapere ciò che vi aspetta aprendo la boccetta beh, vi sbagliate.

Il Mar Morto vanta un’altissima concentrazione di sale e di minerali, tanto da non ospitare alcuna forma di vita (da qui il suo nome) e le sue acque erano note già in tempi antichi per le loro proprietà curative soprattutto per le malattie della pelle. Essenzialmente frizionando la pelle con quest’acqua si ottengono gli effetti di un leggero peeling.

Avevo acquistato questo prodotto per tentare di rivitalizzare e purificare il cuoio capelluto, il quale non ha gradito per niente: dopo un paio di tentativi ho deciso di sospenderlo perché davvero troppo aggressivo. Sul corpo, invece, ha il suo perché.

Dopo aver spazzolato accuratamente la pelle, entro in vasca/doccia: attenzione, questo è un aspetto fondamentale. Non pensate che sia sufficiente stare su un comune tappetino da bagno 70X40, credete a me! Il fatto è che il prodotto è un’acqua, appunto, e come tale completamente liquida, tuttavia oleosa. Ve l’avevo detto, persino io che ne ho provate di ogni, non mi sono mai imbattuta in una texture simile! Dunque unisce in se tutta la scomodità di un’acqua e di un olio!! Il fall out è inevitabile, ecco perché è indispensabile procedere con piccole quantità: se mai vi cadesse una gocciolina sul pavimento, addìos (per dirla alla Cannavacciuolo). Non riuscirete a tamponarla con niente senza lasciare un alone di unto, insomma…un incubo. Ma, con le dovute accortezze e con un po’ di manualità, alla fine si riesce ad andare d’accordo!

Si avverte subito un lieve pizzicorìo, specie se avete qualche piccola ferita: ecco perché è indispensabile andare a sciacquarla e non tenerla in posa molto tempo! Io faccio così: la massaggio (energicamente) stando al riparo in vasca/doccia, dopo di che esco con cautela e continuo con tutte le mie operazioni serali (mi strucco e lavo i denti). Questi minuti saranno più che sufficienti, dopo di che si può passare all’ultimo step!

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STEP #3 NAJEL_GUANTO KESSA

L’abbiamo già visto non troppo tempo fa (QUI)e il suo aspetto frusto tradiscono l’uso smodato che ne ho fatto ma anche una qualità non propriamente eccelsa, diciamocelo! Questo è il tipico accessorio da Hammam, in genere abbinato all’uso del sapone nero. Io ho fatto esattamente questo e, una volta terminato l’OTTIMO Savon Noir d’Alep, l’ho utilizzato semplicemente con il bagnoschiuma, ogni giorno.

A questo punto della routine, infatti, non resta che lavarmi …ma rigorosamente frizionando (sono quasi al limite delle forze, si sappia) con il guanto nero che, scarso quanto vuoi, ha comunque il suo buon potere levigante. Insisto specialmente nelle zone critiche, per dirla con diplomazia, quali cosce, glutei e addome, ma anche nelle zone in cui ho la tendenza a sviluppare qualche pelo sotto-pelle (come la parte bassa ed esterna delle ginocchia). Massaggio accuratamente tutto il corpo modulando l’intensità della pressione esercitata (sul decollètè, ad esempio, ho cura di avere una mano leggera). Così facendo sono sicura di eliminare ogni residuo di Acqua del Mar Morto e, al tempo stesso, di liberare la superficie della pelle. Lo step #2, infatti, ha già ammorbidito le cellule morte, gli ispessimenti, le ruvidità che il massaggio con il guanto elimina del tutto.

Il guanto Kessa è un toccasana, non a caso non l’ho più lasciato dopo averlo scoperto! Metto sicuramente in conto di riacquistarlo alla prima occasione, magari non esattamente questo!…meglio uno che non debba star lì a rammendare?

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La mia pelle è viziata dall’uso di tante creme ed oli e di ogni sorta di esfoliazione, lo so. A maggior ragione quando avverto un cambiamento reale ed evidente, la cosa mi sorprende sempre! Ed in questo caso, con una semplice routine fatta di cose comuni ed economiche, sono riuscita ad ottenere davvero un buon risultato!

Naturalmente non è ancora tempo per me di andare a letto, non sia mai che possa dormire quelle 6 ore a notte! Infatti, accappatoio e applicazione dei prodotti alla Bava di Lumaca di NaturaverdeBio, i quali rappresentano un ipotetico step #4: sono sicura che i buoni risultati ottenuti siano stati dati dalla sinergia di tutto quanto, poiché la creme hanno di sicuro beneficiato dell’intera routine precedente e, al tempo stesso, l’hanno egregiamente completata!

E poi? E poi è notte, cavolo, ed è veramente ora di andare a dormire, spossata da tutti i miei energici massaggi…ma contenta e incredibilmente …morbida!

L.

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Quella preziosa scia luccicante

L’eco-bio cosmesi non è immune dai trend del momento, i must-have, le fisse. In genere tutto ruota attorno ad un ingrediente, dalle inaspettate, inimmaginabili, strepitose proprietà. Ne abbiamo viste di ogni, dal Giurassico ai giorni nostri: l’Amla-mania, ad esempio, e come non citare le famosissime bacche di Goji? Ed esattamente come qualche anno fa eri una povera sfigata se non provavi un impacco di Amla sui capelli, oggi sei ugualmente una perdente se non usi qualcosa a base di Bava di Lumaca.

Questo trend che ha conosciuto il suo top circa un annetto fa ma che ancora si difende bene, ha preso piede in maniera piuttosto vigorosa, considerata la grande attenzione che si presta ultimamente all’esfoliazione non di tipo meccanico. Se fino a non troppo tempo fa lo scrub era il nostro strumento più efficace per supportare il rinnovamento cellulare, oggi la fanno da padrone i peeling enzimatici, acido glicolico, alfaidrossiacidi, e via discorrendo.

La Bava di Lumaca vanta, tra le altre cose, un ottimo potere esfoliante e levigante essendo ricca di allantoina, acido glicolico, collagene, elastina e peptidi: si presta dunque ad essere impiegata nella lotta contro i segni dell’acne come d’espressione, cicatrici e macchie, oltre che essere un’ottima fonte d’idratazione, nutriente e rigenerante. Insomma: un vero elisir di bellezza. Chi guarderà più le lumache con gli stessi occhi?

Molte aziende hanno proposto la loro linea alla Bava di Lumaca, ed io sono stata subito attratta da (ovviamente) questi prodotti Naturaverde Bio per il corpo (perché per il viso ero già abbondantemente in trip col dottore). L’intera linea è certificata ICEA Eco Bio Cosmetics e si basa sui 7 conclamati benefici della preziosa scia luccicante: Elasticizzante, Idratante, Antiossidante, Lenitiva, Protettiva, Rigenerante, Illuminante. 

NATURAVERDE BIO Crema Corpo Rassodante Intensiva 

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L’ho trovata al caro, vecchio e sempre fidato Ipercoop in offerta a poco più di €10: mi è sembrato un prezzo molto interessante e, ancor prima di realizzare ciò, l’avevo già infilata nel carrello e trotterellavo via contenta. Del resto di creme corpo rassodanti non se ne hanno mai abbastanza.

La sua texture è perfettamente idonea al pack con dispenser: pur restando corposa, mantiene quel giusto grado di fluidità da consentirle di essere erogata agevolmente. Parlando di consistenza, la sua mi piace particolarmente: mediamente fluida, dicevo, vellutata e scorrevole sulla pelle e adeguata ad un ragionevole massaggio. Il suo odore un po’ pungente non mi piace particolarmente, ma non è persistente al punto tale da disturbarmi o impregnare i vestiti.

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Il suo inci mi faceva ben sperare ed infatti l’ho presa pensando alle mie zone critiche: addome, fianchi, glutei e cosce. La bava di Lumaca è già al secondo posto dell’inci, seguita da olio di Mandorle Dolci, di Riso e di Argan, burro di Karitè, succo d’Aloe, estratto di Zenzero, Caffeina, olio di semi di Girasole, Vitamina E. Sulla confezione leggo:

“L’aggiunta della Caffeina e dell’estratto di Zenzero dalle note proprietà rassodanti, donano al tuo corpo un aspetto scolpito e compatto oltre a lasciarlo piacevolmente profumato”

Ebbene, sul discorso del piacevolmente profumato, l’ho già detto, non sono d’accordo; per il resto, l’unico fattore che possa scolpire il corpo è un allenamento costante e mirato e su questo, persino una come me che crede fermamente nella cosmesi, deve arrendersi all’evidenza. Speravo nella sinergia di questi ingredienti per poter giovare di un qualche miglioramento sulla cellulite, che tuttavia non ho visto. Quel che fa questa crema, e lo fa per davvero, è donare una piacevole compattezza ai tessuti: la pelle è estremamente liscia e vellutata, profondamente idratata e visibilmente più soda. Inoltre è di rapido assorbimento, non unge ma al tempo stesso non ha nulla da invidiare a creme ben più ricche in fatto d’idratazione: l’ho incominciata con il freddo e la porterò a termine nei prossimi giorni e si è rivelata perfetta in entrambi i casi: non escludo che anche d’estate possa essere altrettanto piacevole!

NATURAVERDE BIO Crema Corpo Elasticizzante Intensiva

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E le restanti parti del corpo? Non potevano certo essere lasciate allo sbando: per braccia, gambe e décolleté ho pensato di abbinare la versione elasticizzante, tanto per non farci mancare niente (acquistata da Acqua & Sapone ad un prezzo più vantaggioso rispetto all’Ipercoop). Come consistenza, texture, scorrevolezza è assolutamente in linea con la sua sorellina rassodante: estremamente piacevole da applicare! Inoltre questa versione ha dalla sua anche una profumazione ben più gradevole: femminile e delicatissima, avvolge il corpo in maniera discreta e appena percettibile, l’adoro!

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Anche l’inci, sebbene più semplice, merita uno sguardo: l’elemento caratterizzante, ossia la bava di Lumaca, è anche in questo caso in pole position, seguita da Aloe Vera, Vitamina E e olio di semi di Girasole. Una formula, ci racconta l’azienda, pensata per le pelli più secche e disidratate. In effetti quel che da parte mia ho potuto appurare è proprio il buon potere idratante e la sensazione di una pelle liscia e quasi setificata! Di nuovo, come sopra: pur mantenendo un aspetto “leggero” e tutte le caratteristiche di un fluido corpo appena più ricco, garantisce tutto il comfort di una pelle ben idratata e protetta, unita alla rapidità di applicazione e ad una texture fresca! Adatta alle pigre che non vogliono spendere più di 5 minuti nella loro body care senza rinunciare ad una pelle invidiabile!

A mio avviso le due creme si equivalgono per effetto ma quest’ultima stravince per piacevolezza, merito anche della sua profumazione! Il tipico prodotto che potrei tranquillamente riacquistare, specie d’estate quando si va alla ricerca di queste consistenze! Ottima!!

 NATURAVERDE BIO Crema Mani Idratante Intensiva

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E veniamo alla Crema Mani Idratante Intensiva, gentile omaggio abbinato all’acquisto della Crema Elasticizzante, cosa che ho scoperto allegramente solo alla cassa (Acqua & Sapone, a volte sai ancora come conquistarmi, specie ora che il nostro amore vacilla).

L’ho messa in azione sin dal primo istante e mi ha accompagnata fedelmente in borsa oltre che essere la mia crema da scrivania degli ultimi mesi: il fatto è che, come immaginavo, la crema Menta & Cannella di Biomarina non è stata completamente sufficiente nelle giornate più fredde. Sebbene non abbia propriamente le caratteristiche che ricerco per l’ufficio (ossia una crema di rapido assorbimento che non lasci le mani unte), non mi ha dato noie più di tanto: certo, ha una texture un tantino più ricca di quel che i pochi minuti della mia pausa caffè mi concedono, ma restando parchi con le quantità e dopo un massaggio non poi così tanto lungo, si può tornare amabilmente a lavoro, magari lasciando qualche impronta di troppo sul pc.

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Se vi piace la Glicerica qui ce n’è in abbondanza, seguita dalla bava di Lumaca (al quinto posto nell’inci), olio di Mandorle Dolci, burro di Karitè, Aloe Vera, Vitamina E, olio di semi di Girasole. La sua profumazione è gradevole, molto simile alla Crema Elasticizzante ma un tantino più intensa.

Un prodotto valido, non c’è che dire. Se ha lavorato bene di giorno, penso che di notte, in quantità più generose e al riparo nel nostro letto da ogni fattore di stress, possa essere seriamente rigenerante!

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L’intera linea è dermatologicamente testata, senza petrolati, parabeni e coloranti. Vogliamo dedicare due righe al pack? A me piace molto, ha attirato da subito il mio sguardo! Lo trovo raffinato nella sua sobrietà oltre che essere estremamente comodo e funzionale (arrivata agli sgoccioli, sono dolori, come da copione; penso che dovrò ben presto attrezzarmi con una sega perché, se non taglio le confezioni e non prelevo fino all’ultima goccia di prodotto, soffro, non c’è niente da fare). Esteticamente mi ricorda un po’ uno standard da profumeria, curato ed elegante.

La questione bava di Lumaca apre poi un intero capitolo, ossia se e in che misura la sua raccolta venga effettuata nel rispetto di questi animaletti. Sebbene io non sia vegana, ciò non toglie che ovviamente la questione interessi anche la mia coscienza. Sul foglietto illustrativo all’interno della confezione, viene dettagliatamente descritto l’intero processo oltre che illustrate le garanzie del caso, perché anche questo è un aspetto da non sottovalutare. Quel che ne penso io è evidente, altrimenti non avrei acquistato questi prodotti: del resto non è un ingrediente facilmente sostituibile in quanto ha caratteristiche del tutto peculiari; la mia pelle, davvero, ha un aspetto molto più uniforme: piccole macchie e lievi cicatrici si sono attenuate e, nel complesso, ha anche un colorito più chiaro e luminoso (merito anche di un paio di altre accortezze in uso nello stesso periodo, che vedremo più avanti). D’altro canto non è imprescindibile provare la bava di Lumaca, la vostra vita non sarà né peggiore né migliore, tranquille! …ma, in fondo, cos’è assolutamente indispensabile quando parliamo di cosmesi?

L.

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Perché il corpo non finisce alle caviglie

Questo è il mio mantra, ora.

Ma non è stato sempre così, anzi. Il fatto è che la natura da e la natura toglie, questa è l’amara verità. Se abbiamo qualcosa di buono in dotazione, beh…dovremmo imparare a preservarlo e non darlo per scontato perché, un giorno, le cose potrebbero cambiare. Sad but True, Metallica docet (altro mio mantra).

Il rapporto con i miei piedi, ad esempio, si divide in un prima e un dopo.

prima

Nonostante i miei fasti da incrematrice compulsiva sin dalla più tenera età, i piedi non me li sono mai filati. Rapida pedicure fatta in casa, e la crema? Quando me ne ricordavo: più semplicemente avevo la bontà di massaggiare in velocità ciò che mi restava sulle mani dopo essermi occupata amorevolmente delle gambe. E loro? Zitti e bellini, come sempre. Mai secchi e unghie rosee. Oppure: una crema non mi piaceva per il corpo perché troppo leggera o al contrario troppo unta o, perché no? Puzzava? Via, smaltiamola sui piedi! E loro niente, cordiali come sempre.

I piedi erano fondamentalmente la parte del corpo o quasi del tutto ignorata oppure adibita ad accogliere qualsiasi prodotto non mi piacesse altrove (peccato non potessi smaltire il make-up così!).

dopo

E poi? Poi si cresce (leggi: s’invecchia), si cambia. Cambiano le abitudini e cambia l’organismo…e non sempre i due continuano ad andare d’accordo. La circolazione peggiora, la postura pure e così mi sono trovata a trascorre il più lungo autunno-inverno (2016-2017) della mia vita: piedi costantemente ghiacciati, geloni a più non posso, calze su calze, unghie in sofferenza. E l’ho pagata cara: le successive stagioni le ho trascorse con le scarpe chiuse, nonostante il caldo, perché i miei piedi proprio non si potevano mostrare.

E fu così che scoprii di avere i piedi e che essi, come tutto il resto, andavano curati. Questa è una carrellata dei prodotti che mi hanno amorevolmente accompagnata negli ultimi, difficili, 12 mesi…

ALKEMILLA_CREMA PIEDI E GAMBE

WP_20180429_15_06_20_ProUna crema ideale per la bella stagione, non foss’altro per il suo profumo mentolato e l’effetto rinfrescante (che, tuttavia, dalle mie parti in piena estate nulla può contro il caldo). Quando esci di casa alle 8,30 del mattino e rincasi alle 20 quando va bene, e la giornata ha sfiorato picchi di 40° all’ombra, ebbene, può capitare di avere gambe e piedi provati, un po’ gonfi e decisamente stanchi. Io facevo così: doccia/bagno serale/notturno rinfrescante, appena prima di andare a letto; sulla scia del benessere immediatamente successivo, andavo ad applicare piccole quantità di questa crema (perché odio incollarmi alle lenzuola, specie d’estate) dalla punta dei piedi fino al ginocchio. Il sollievo era innegabile, seppur non particolarmente duraturo. Mi è piaciuta anche la sua consistenza cremosa e le proprietà nutrienti (se fosse stata un pelino meno unta, sarebbe stata perfetta; ma le mie impressioni sono ovviamente condizionate da un’estate torrida).

Inci ricco, mi ci ficco: burro di Karitè, Mentolo, olio di semi di Girasole e di Sesamo, estratti di Eucalipto, radice di Liquirizia, Melissa, Menta Piperita e Limone.

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Dermatologicamente testata, cerificata Leaping Bunny (cruelty free), AIAB, QCertificazioni e Qualità Vegana, Nickel-Cromo-Cobalto tested. Tanta roba.

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WP_20180429_15_08_28_ProQuesta è una vera chicca, una super coccola che mi sono concessa ogni sera per un mesetto dal Sana in poi. Già, perché questa preziosa mini taglia è stata omaggiata a me e alle mie compagne d’avventura quando siamo approdate al frizzante stand di Lalei, dove ci siamo trattenute non so quanto, rapite da questi prodotti eccezionali e dalla verve di Mary, la loro mamma. “Dolce Aurora” è una linea pensata per la gravidanza, alla quale non mi sarei accostata spontaneamente (per ovvie ragioni), lo ammetto. Ed avrei perso l’occasione di scoprire probabilmente in miglior olio defaticante mai provato prima! Ho goduto di ogni singola goccia di questi 10 ml e ancora oggi, semplicemente annusando la boccetta, vengo pervasa da una profonda sensazione di benessere! Un bel massaggio e vi garantisco che ai miei piedi spuntavano le ali! Texture setosa e profumazione paradisiaca: nulla a che vedere con le classiche fragranze mentolate! Questa è fresca sì, ma gentile e raffinata (crea dipendenza, vi avviso).

A base di olio di Macadamia, segue olio di semi di Girasole (in quanto componente oleolita, chiaramente segnalato in etichetta e punto su cui siamo ritornate spesso durante la conoscenza del prodotto), Vitamina E, estratti di Iperico, Rusco e Centella.

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Senza allergeni, made in Italy e Nickel tested. Mi ero ripromessa che non me lo sarei fatto mancare la prossima estate, e spero di riuscire ad accaparrarmelo presto in quanto è un prodotto che, per le sue caratteristiche, risulta unico nel suo genere, credetemi!

MATERNATURA_CREMA PIEDI/TALLONI IDRATANTE E PROTETTIVA AL TIMO ROSSO

WP_20180429_15_06_01_ProCon l’approssimarsi dell’autunno, ho cercato qualcosa che potesse essere più nutriente, dunque ho focalizzato l’attenzione sull’aspetto emolliente ed idratante: non uso calze in nylon, bensì calzini in cotone più o meno caldi a seconda della stagione, per cui anche una crema ricca, con il freddo, è perfettamente gestibile di giorno come di sera. A dover essere sincera, è stata la cura pomeridiana che mi ha accompagnata per buona parte della stagione fredda. Dalla texture non eccessivamente compatta, si fonde che è un piacere: consente di dedicarsi ad un buon massaggio e lascia sulla pelle uno strato protettivo da secchezza e disidratazione. Proprio per la sua consistenza corposa, non è un prodotto che personalmente consiglierei d’estate (anche se, va detto, si assorbe piuttosto in fretta). Dunque un’ottima crema…se non fosse per il suo odore: nulla di troppo sgradevole o che me ne abbia mai impedito l’uso quotidiano, ma non mi è piaciuto (un prodotto deve appagarmi sotto qualsiasi punto di vista e soddisfare tutti i sensi). Mentolato e balsamico con una nota pungente che non riesco ad identificare, ma che un po’ mi disturba. Certo, se avesse avuto un qualche miracoloso potere sui miei piedi, poco mi sarebbe interessato del suo odore; ma stando così le cose, è di sicuro una buona crema che non credo di ricomprare.

Il suo inci? Nulla da dire, di tutto rispetto: estratto di Timo, tanto per cominciare, olio di semi di Girasole, Oliva, Ricino, Sesamo, cera Carnauba, estratti di Eucalipto, Lavanda, Menta Piperita, Rosmarino, Mentolo e Vitamina E.

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Questa crema, che sfoggia lo stesso identico pack della precedente (il migliore, da tagliare e ripulire fino all’ultima goccia), è certificata ICEA Eco Bio Cosmesi e VeganOK e, come tutti i prodotti MaterNatura, non contiene parabeni, paraffina, oli minerali, SLS, SLES e DEA; inoltre è Nickel tested e 100% made in Italy.

BIOMARINA_CREMA PIEDI AL CORIANDOLO

WP_20180429_15_07_49_ProCammina, cammina siamo arrivati all’inverno pieno, ed i miei piedi grazie alle cure viste sino ad ora ma anche ad alcuni stratagemmi (quali indossare 1 solo paio di calze per non opprimerli abbinato a scarpe “imbottite”) se la stavano cavando piuttosto bene, idratati e senza l’ombra di un gelone. Quella che stiamo per vedere è stata la mia crema da giorno, in virtù della buona capacità d’idratazione abbinata ad una texture ricca ma non troppo, perfettamente gestibile anche prima di uscire.

Per presentarvela dobbiamo fare, di nuovo, un salto al Sana: ho avuto modo di conoscere la genitrice del brand, Marina Ferrari, la quale ha avuto il piacere di donarmi questa crema, senza sapere che avessi un blog e che l’avrei recensita. Un gesto squisitamente disinteressato che mi ha colpita, lo ammetto. Da parte mia, pur di farla entrare nei liquidi del bagaglio a mano, ho comprato i sacchetti del congelatore, ma questa è un’altra storia.

La sua texture è fluida e, sulle prime, ho ritenuto potesse essere troppo “leggera” per poter offrire ai miei piedi quella protezione dal freddo che cercavo. In realtà, sebbene non sia effettivamente grassa ma, al contrario, fresca e di rapido assorbimento, mi ha garantito sempre pelle morbida e un grado ottimale d’idratazione! La sua profumazione è piuttosto singolare: le note di testa risultano un po’ speziate e pungenti per poi evolvere in una fragranza calda e avvolgente: la userei su tutto il corpo con molto piacere!

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Parliamo d’inci: olio di Mandorle Dolci, succo d’Aloe, burro di Karitè e di Cacao, olio d’Oliva, o.e. di Coriandolo, Vitamina E. Non contiene parabeni, alcol, SLS e SLES, petrolati e oli minerali, Peg, siliconi, ingredienti di derivazione animale, lanolina, coloranti e GMO. Inoltre è Nickel Tested, Cruelty free, dermatologicamente testata e certificata AIAB!

Il suo packaging è indiscutibilmente molto bello e si presta bene con la consistenza fluida del prodotto anche se, arrivati agli sgoccioli (opportunamente segnalati dall’etichetta a tacche) prelevarlo diventa un po’ arduo come sempre. Vorrei riuscire a tagliare la plastica rigida pur conservando tutte le dita, dovrò elaborare una strategia d’attacco, ma in qualche modo farò!

NACOMI_BURRO CORPO NATURALE

WP_20180429_15_08_07_ProCon questo prodotto ho, infine, dato sfogo a tutta la mia irrefrenabile voglia stagionale di unto.  La soddisfazione di massaggiare un burro? Bisogna avere di sicuro una certa attitudine al pastrocchio, come dico sempre, ed io ce l’ho. Non lo faccio sempre per ragioni di praticità e con il caldo sarebbe improponibile, ma da dicembre a questa parte ho affidato la cura serale dei miei piedi a questo burro di Nacomi, ricevuto in omaggio con un mio ordine di qualche tempo fa. Non è un prodotto specifico per i piedi, ma si è rivelato completamente adeguato al ruolo. Alla sera, avevo cura di posarlo per qualche minuto sul termosifone per farlo ammorbidire e riuscire a prelevarlo più agevolmente (se voleste usarlo su tutto il corpo, molto più pratico farlo sciogliere del tutto dando origine ad olio denso da urlo: un vero defibrillatore di sensi). A bagno o doccia ultimati un bel massaggio e calzini caldi a completare il tutto: vi posso garantire che, al risveglio, i miei piedi erano morbidi come quelli di un bambino (le mie calze, invece, potevano star dritte da sole)! Un trattamento iper-nutriente che teneva a bada ispessimenti della pelle, secchezza e screpolature, pur dimenticando spesso e volentieri la pietra pomice! Il suo profumo, poi! Qualcosa d’indescrivibilmente goloso! Ciliegia elevata all’ennesima potenza! Del resto Nacomi è particolarmente nota per le sue fragranze eccezionali (in vacanza mi sono imbattuta nello Sweet Honey Wafers Body Scrub . Da mangiare…e non aggiungo altro).

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La sua etichetta, tuttavia, nasconde un piccolo giallo. Recita “burro corpo naturale con burro di karitè, olio di argan, fragola selvatica, intensa azione idratante”, ma se leggiamo l’inci …dove sarebbe questa fantomatica fragola selvatica? Contiene in effetti burro di Karitè, Olio di Argan, Vitamina E e profumo. Che si riferisca alla profumazione? Eppure la grafica riporta uno stelo di ciliegio in fiore oltre che due piccole ciliegie stilizzate. MAH!

E’ VeganOK, senza conservanti, coloranti e parabeni!

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A distanza di un anno, i miei piedi sono irriconoscibili: sebbene non perfettamente guariti, non hanno patito particolarmente i rigori dell’inverno e ne sono usciti neanche troppo provati…e senza l’ombra di un gelone! Ma soprattutto e come sempre…mi sono divertita un sacco!

L.

*per ammirare gli splendidi piedi in copertina, fate un giro al Neues Museum di Berlino!

 

 

 

 

La combo #10 Fattoria di Belcanto

Quanto tempo è passato dall’ultima combo!! 

Questo potrebbe erroneamente indurvi a pensare che in questi mesi non abbia più usato combo o peggio ancora che non mi sia lavata affatto.

Mi preme smentire subito: non solo mi sono lavata, grazie al cielo, ma ho continuato allegramente ad abbinare docciaschiuma e crema corpo, nella migliore tradizione Biomirtiana. Il fatto è che mi è capitato di usare contemporaneamente più prodotti, sparsi per i bagni che popolano la mia vita: dunque il consumo complessivo è andato frazionandosi nei piccoli consumi per ciascuna combo…con il risultato finale di averci impiegato un’infinità di tempo a terminarle e, ancor peggio, mi sono finite tutte insieme. Sa il cielo quando riuscirò a recensirle!

Ricordiamo le regole delle combo: creare una continuità olfattiva tra il momento del mero lavarsi e il successivo incremarsi, così che il piacere totale sia elevato al quadrato. Se l’abbinata in questione è low cost, poi, il piacere è addirittura al cubo.

Questa è una di quelle storie, ma la sua corretta narrazione impone d’invertire l’ordine di presentazione dei prodotti, abbiate pazienza!

Fattoria di Belcanto_Crema Corpo Nutriente 

Fantasia Painting(7)Tanto tanto tempo fa, in un Ipercoop lontano lontano, c’era una donnina che trotterellava nel reparto body care felice come una Pasqua, ed infilava nel suo carrello tonnellate di prodotti che le avrebbero consentito di continuare a prendersi cura di sé per molti mesi a venire, non sia mai che tutti i negozi fossero stati chiusi di colpo. Era fine settembre e fece capolino tra gli scaffali questo tubo che subito attirò la mia attenzione per alcuni fattori: prezzo contenutissimo (€6,90 per 200 ml di prodotto), pack simpatico e un po’ vintage, certificazione ICEA e tappo rigorosamente sigillato da una protezione in plastica, una di quelle cose che fanno ancora scorrere un brivido di piacere lungo la schiena. “Mia!”, pensai. Già nell’avvicinare gli occhietti astigmatici al tubo per leggere l’inci, mi accorsi di un buon odore che si rivelò quale la dolce e antica fragranza di questa crema, giubilo dei miei sensi!

Parliamo infatti di una crema che è un vero concentrato di piacere in tubo, di quelle corpose che piacciono a me e con le quali, d’inverno, si convive allegramente! Densa e bianca è appena più fluida di un burro corpo, ma perfettamente adeguata al suo packaging (quando si arriva agli sgoccioli, basterà tagliare la confezione e ripulire i bordi, nessuno sbattimento). Si massaggia con piacere e lascia sulla pelle un velo unto, ma nel suo significato più felice, s’intende: come una qualunque crema piuttosto corposa dovrebbe fare! Si stende con facilità e il potenziale lungo massaggio che seguirà sarà solo una vostra scelta, credetemi, dettata dal piacere e non dalla necessità di farla assorbire. Anche perché il profumo di questa crema, almeno per quel che mi riguarda, è buonissimo: è quel tipico odore fresco di pulito misto a delle note floreali molto delicate, che la mia mente associa alla violetta. Il tutto perfettamente vintage, a tema con la sua grafica volutamente retrò!

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A base di burro di Karitè, con aggiunta di olio ed estratto d’Oliva (il tutto da agricoltura biologica) con vitamina E. Un inci semplice e piuttosto basico per un prodotto che, nel complesso, funziona alla grande! Tant’è vero che, finito il primo flacone ne è seguito subito un altro (cosa rara per me!!!), ma questa volta in combo con il suo docciaschiuma che nel frattempo ha fatto la sua comparsa a casa Ipercoop!

Fattoria di Belcanto_Docciaschiuma Eco Biologico

E veniamo dunque al docciaschiuma, che si è unito alla sua compagna in seconde nozze.Fantasia Painting(8) Quando l’ho visto, non ci ho pensato neanche per un istante a prenderlo, proprio per il principio di continuità di amorosi sensi di cui sopra. Tuttavia, lo dico subito e mi gioco l’effetto sorpresa, non è un prodotto che mi ha convinta o che potrebbe candidarsi al riacquisto.

Da una prima annusata potrebbe sembrare che la fragranza sia la stessa della crema corpo, ma con l’uso ci si accorge che sebbene possa effettivamente sembrare molto simile, assume una sfumatura differente, non così gradevole.

In genere quel che si dice di un docciaschiuma nel recensirlo è relativo, oltre che “lava” e “produce una soffice schiuma”: ecco, questo in particolare non fa né una cosa né l’altra. E’ proprio una formulazione old style, di quelle degli esordi dell’eco-bio, in cui tutte ci convincevamo che l’unica soluzione possibile per un detergente naturale fosse quella di non fare schiuma. Ma questo, santo cielo, accadeva un milione di anni fa! Oggi ci sono centinaia di prodotti altrettanto delicati che un minimo schiumano! Niente di niente! Inoltre…non lava. Triste storia per un docciaschiuma. E la mia non è solo una percezione riconducibile al fatto che non produca schiuma no, non lava affatto. E’ così tanto delicato che non riesce a togliere dal corpo i residui di eventuali creme corpo applicate anche a svariate ore di distanza; neanche distribuendolo con il guanto Kessa la situazione migliora più di tanto. Senza contare il fatto che la sua non-schiuma lascia residui in vasca da bagno, di quelli che vi obbligano a lavarla appena dopo averla adoperata, odio! Quella terrificante simil incrostazione che si deposita lungo le pareti della vasca a segnare il livello dell’acqua, come se non vi lavaste da secoli e quelle fossero le vostre cellule morte, roba da brivido.

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Per queste ragioni l’infelice doccia schiuma, come ogni altro prodotto che in passato abbia minacciato l’integrità della mia adorata vasca dai piedi artigliati [cit.], è finito dritto dritto nel (indovinate un po’?) borsone della palestra, tanto il mio attuale workout non mi fa versare una goccia di sudore.

Quel che di carino troviamo al suo interno è succo di Aloe Vera, estratti di Fiordaliso e di olio d’Oliva, tutto da agricoltura biologica.

Potrei consigliarlo a chi ha una pelle molto sensibile e delicata, che mal sopporta detergenti appena più sgrassanti o che si secca con la minima schiuma; probabilmente potrebbe fare al caso dei signori uomini qualora non usino creme corpo!

Il suo pack, infine, è davvero infelice: il prodotto per tutto il periodo invernale è stato particolarmente solido e, per far sì che fuoriuscisse dal forellino bisognava comprimere il flacone (rigido, per giunta): infatti, poverino, porta evidenti segni di maltrattamenti (oltre che il tappo rotto, ma questo è stato un incidente! Lo giuro!)

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Entrambi i prodotti sono made in Italy, certificati ICEA Eco Bio Cosmesi, privi di fenossietanolo e testati dermatologicamente. Una combo non perfettamente riuscita, per quelle che sono le mie esigenze, ma il solo fatto di aver goduto di questa crema corpo per tutto l’inverno beh…mi ha ripagata della delusione data dal docciaschiuma. E tanto basta.

L.

 

 

 

il lato verde di un borsone

Ritornano le borsone chronicles, anche se un po’ in sordina.

Il fato ha voluto che proprio in occasione del mio primo abbonamento annuale in palestra, mai fatto per questioni di scaramanzia (ed avevo pure ragione), sia venuto a galla un certo problema fisico, che chiameremo semplicemente acciacco. Dunque dapprima mi sono freezata e sono rimasta ferma per qualche lezione in attesa di una prima visita medica; dopo mi sono data un sonoro stop freeze e sono tornata ad allenarmi, ma con le dovute cautele. Oggi, in attesa di altre 2 visite fissate il prossimo mese, faccio il minimo sindacale e le mie speranze di fisicarmi, già piuttosto improbabili, appaiono come un miraggio.

Fatta questa premessa, capirete bene che la questione borsone non sia stata particolarmente curata: in altri termini ho buttato nel beauty le prime cose che ho trovato in scorta e pace. Infatti non c’è praticamente nulla di tutte quegli amabili prodotti di cui amo circondarmi, specie dopo l’attività fisica (roba drenante, energizzante, anti-cellulite, rassodante….), ma solo lo stretto indispensabile, ossia un detergente per il corpo (perché la doccia me la faccio lo stesso, anche se non verso una goccia di sudore) e un semplice idratante (perché, in fondo, sono sempre io e acciaccata sì, ma mai disidratata!).

In questo caso specifico, mai prima d’ora due prodotti furono peggio accoppiati, proprio perché, come vedremo, non solo nulla hanno a che spartire l’uno con l’altro, ma rappresentano quasi lo scontro di 2 generazioni: da un lato abbiamo una nuova interpretazione dell’essere “naturale”, alquanto discutibile per certi versi; dall’altra una specie di dinosauro dell’eco-bio, un cosmetico prima maniera destinato forse all’estinzione.

PHYTORELAX_BERGAMOTTO & PATCHOULI Scented Natural Shower Gel

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Questo delizioso shower gel faceva parte di un’amabile confezione regalo in accoppiata con l’eau de toilette (l’abbiamo intravista QUI), sbarcata da Acqua e Sapone i primi di novembre e subito infilata nel carrello. Le profumazioni erano in origine 4 (oggi la gamma si è arricchita di nuove varianti), ma questa in particolare mi ha colpita da subito ed in effetti confermo ancora oggi che….l’adoro, semplicemente (in seguito ho acquistato anche “Pepe Rosa & Pera” ma, sebbene il profumo fosse molto buono, ha dimostrato una scarsissima persistenza, con mio enorme rammarico).

Quel che dicevo prima, in merito ad una nuova generazione di prodotti forse impropriamente definiti “naturali”, è la tendenza a immettere sul mercato inci sempre migliori e sempre più orientati al naturale, ma non certificati e con qualche pecca sul curriculum. Una sorta di ponte che unisca il desiderio di ottenere alcune caratteristiche tipiche della cosmesi tradizionale (quali profumazioni intense, ad esempio, oppure nel caso di un bagno doccia nello specifico, la capacità di produrre molta schiuma) alla volontà di eliminare il peggio presente nelle formulazioni. Questo genere di prodotto non è mai la mia prima scelta, ma potrebbe ritornare utile per la facile reperibilità: se ce l’ho, lo uso; ma francamente se non fosse stato in combo col profumo non l’avrei acquistato.

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Il suo inci, lo vedete, non è da demonizzare (al 98% naturale) ma d’altro canto non ha nulla di particolarmente interessante da segnalare: nessun estratto, niente di niente a parte tensioattivi e profumo. Qualcosa che invece devo specificare è la presenza di due conservanti a pallino rosso (METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE e METHYLISOTHIAZOLINONE) ritenuti da EcoBioControl fortemente allergizzanti.

Fatta questa doverosa precisazione, devo comunque sottolineare il fatto che ho usato con molto piacere questo doccia-gel e senza alcuna remora. Non mi ha causato mai nessun tipo di reazione e, anzi: lavarmi con la sua morbida schiuma e il suo profumo inebriante è stata ogni volta una gioia per i sensi! Inoltre il suo formato da 100 ml lo rende perfetto anche per i viaggi!… e per una volta non ho temuto che qualcuno me lo chiedesse in prestito!!

PILOGEN CAREZZA_BIO LADY Crema Corpo Idratante alla Camomilla

E veniamo invece al Brontosauro della situazione: uno di quei prodotti magari imperfetti

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rispetto a ciò che offre oggi l’eco-bio ma che guardo sempre con affetto e tenerezza, ma anche con un certo rispetto. Pilogen Carezza, infatti, è stato un vero pioniere quando in Italia i prodotti interamente naturali erano agli albori. Non posso certo dimenticare la sorpresa e l’emozione quella domenica mattina di non-so-più-quanti-anni-fa quando trovai all’Auchan la gamma Bio Bio Baby che avevo sempre visto su You Tube ma mai dal vivo (quel giorno, tuttavia, non comprai nulla fuorché il talco, perché tutto il resto era troppo malconcio e vinse il mio entusiasmo. Brutta storia).

Bio Lady è prodotta sempre da Pilogen, ma è indirizzata ad un pubblico “più adulto”, per così dire. L’ho trovata ancora una volta nella parafarmacia dell’Auchan, ma in perfetto stato e, in onore dei bei tempi andati, l’ho presa. Già perché questa è una crema che in passato ho già acquistato (anche nella versione “Nutriente all’Aloe ed Argan”) e ne conservavo un buon ricordo, ovviamente in relazione a ciò che offriva il mercato del naturale anni fa.

Questa volta parliamo di un prodotto certificato ICEA Eco Bio Cosmetics e dalla formulazione un po’ vintage, tanto che fa anche la famosa “scia bianca”, cosa che al giorno d’oggi non si sente neanche più dire! Che tenerezza!

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Se non vi piace l’odore di Camomilla, tranquille: la fragranza è tutt’altra storia! E’ piuttosto intensa, fiorita e femminile, a me piace molto! Troviamo poi burro di Karitè, oli di Crusca di Riso e di Avocado, estratti di Camomilla e Vite Rossa. Ha una consistenza ricca e, come già detto, necessita di un buon massaggio per essere assorbita. Non la trovo unta, ma piuttosto ricca: insomma, una di quelle creme che vi sentite addosso, per intenderci. Tuttavia non l’ho trovata particolarmente indicata per il periodo invernale e le temperature basse perché contrariamente a quanto si potrebbe credere subito dopo l’applicazione, con le ore viene completamente bevuta dalla pelle che resta morbida, è vero, ma non può più contare su quello strato protettivo in superficie tanto evidente non appena applicata. Usata di sera in palestra (mediamente intorno alle 21,30), al mattino dopo non la sentivo già più, purtroppo. Non penso possa essere l’ideale neanche con il caldo, per via di quella sua consistenza ricca di cui sopra: m’immagino ad agosto a star lì a far assorbire la scia bianca, anche no! Dunque deduco che potrebbe ben collocarsi nella favolosa 1/2 stagione, quella in cui tutto può andar più o meno bene e non si sbaglia quasi mai!

Una crema che consiglio alle nostalgiche per riprovare il brivido della scia bianca e riflettere sul fatto che, anni fa, era quasi ritenuta una caratteristica propria degli idratanti eco-bio!

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Ebbene, per il momento dal mio borsone è tutto. Potrei ragionevolmente cercare di sfruttare queste serate ancora fredde per terminare i prodotti più corposi che ho in uso attualmente, dispersi in vari bagni. Ma ciò significherebbe non aprire niente di nuovo e la cosa non si prospetta molto divertente.

E’ una questione delicata su cui devo riflettere.

L.

 

un body butter teoricamente lifting

Il fatto che io non parli da tempo di colei che non deve essere nominata (altrimenti nota come cellulite), non significa che abbia alzato bandiera bianca, né che dalla mia trincea le abbia concesso anche solo una tregua. Semplicemente da alcuni mesi a questa parte ho usato un unico prodotto che, sia lode, finalmente si avvia a conclusione. Dico “finalmente” perché 3 mesi buoni (ma suppongo sfioreremo i 4) con una sola crema sono un po’ troppi, anche per me. La mia indole mi porta sempre a buttarmi su confezioni molto grandi (questa, ad esempio, è da 350 ml!), a far scorta…e, nel caso specifico di un prodotto anti-cellulite, la cosa ha anche un senso. Questa tipologia di trattamento necessita un periodo di tempo medio-lungo per dare i suoi frutti, i quali vanno giudicati da una certa distanza. Se poi la Dea Bendata della cellulite ci facesse la cortesia di sbirciare un attimo e guidare la nostra mano (con mouse annesso) sul prodotto giusto, saremmo tutte più felici, ma tant’è. Quando, invece, la suddetta dea non solo è bendata ma ci volge anche le spalle e si fa la manicure, beh, è facile che prendiate una cantonata, mettendo nel carrello la tipica crema che sembra fare proprio al caso vostro ma che, aimè, anche no.

Se un po’ mi avete inquadrata, saprete già che davanti ad alcuni fattori proprio non posso resistere:

alcune parole, quali “firming” e “lifting”

una texture ricca

un inci interessante

una profumazione golosa

ed un pack accattivante.

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Nessuna sorpresa dunque dalla mia decisione di acquistare questo Organic Shea & Hazelnut Lifting Body Butter di Organic Shop. Che abbia un concept nonché un aspetto delizioso non è un mistero!! Chi avrebbe mai cuore di resistere davanti a questo vasetto in stile conserva della nonna? …e aggiungo: molto, molto duro persino buttarlo una volta vuoto, fidatevi! Anche se dal vivo, essendo in plastica, sebbene robusto e indiscutibilmente ben fatto, risulta un tantino più cheap di quel che ti aspetteresti.

Per chi, inoltre, è votata ad una body care piuttosto “ricca”, specie con il favore del freddo, tenderà per sua natura a cercare un prodotto che garantisca assieme un elevato grado d’idratazione (perché pelle morbida prima di tutto) ma con un occhio sempre attento al fattore cellulite, perché se abbassi la guardia…è la fine. Ti ritrovi come una groviera nel giro di 6 mesi. E noi non vogliamo questo (meglio: non lo vorremmo, ma la natura e la sfiga hanno leggi talvolta incomprensibili a noi poveri babbani). Quindi se riesco a trovare un prodotto che coniughi le due cose sono ben contenta di dargli una chance.

L’etichetta ci dice che questo Lifting Body Butter è fatto con ingredienti biologici certificati ma, come molti prodotti di Organic Shop, non vanta alcuna certificazione. Il consueto e doveroso sguardo all’inci ci dice che è costituito per la maggior parte da burro di Cacao, a seguire olio di Cocco, o.e. di Arancio Dolce, burro di Karitè, oli di Nocciola e di Avocado, vitamina E, estratto di Centella Asiatica e Caffeina.

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Bene. Al tempo stesso è inevitabile notare qualche pallino rosso, per parlare un po’ alla vecchia maniera: il SODIUM POLYACRYLATE, probabilmente perché poco biodegradabile, e poi alcuni coloranti a fine inci di cui avremmo come sempre fatto a meno. Dal mio punto di vista, a voler essere noiosa come sempre ….ma chissene del colore??! O meglio: probabilmente per meglio rendere l’idea del prodotto gourmand, ha sicuramente un senso voler donare al tutto un tenue color nocciola, ma non ritengo sia un fattore determinante. Comunque a mio avviso è una formulazione del tutto accettabile. La sua azione profondamente idratante ed emolliente è data con evidenza da una massiccia presenza di Glicerina, burri (Cacao e Karitè) e oli (Cocco, Nocciola e Avocado). Il fattore lifting/rassodante è invece affidato alla sinergia tra o.e. di Arancio Dolce, estratto di Centella e Caffeina. Sicuramente l’insieme faceva ben sperare.

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Esaminato ciò che più o meno c’è di oggettivo, veniamo alla questione prettamente soggettiva. Ad onor del vero ancora non ho ben capito se questo prodotto mi piaccia o meno: di sicuro c’è una parte di me che ne ama alcune caratteristiche, ma di fatto c’è qualcos’altro che mi disturba. Di sicuro, alla luce di tutto questo, non lo ricomprerei.

Come mi è già abbondantemente capitato di spiegare, da alcuni mesi ho completamente spostato la body care, quella consistente ed accurata, alla sera prima di andare a letto. E questo non perché io sia meno di corsa o abbia più tempo: il tempo a disposizione è sempre troppo poco e molto spesso mi ritrovo a chiudermi in bagno a tarda sera (ma diciamo anche notte). Semplicemente mi aiuta a rilassarmi e a fare le cose con calma. Ecco, questo burro corpo si sposa piuttosto bene con questa routine, e d’altronde non potrebbe essere diversamente: la vedo piuttosto dura vestirsi per uscire, dopo!

La sua consistenza è compatta, sì, ma spumosa e soffice, come fosse un burro montato (dimenticate i burri duri da prelevare con delle palettine o da far scaldare sul termosifone prima), dunque parliamo di qualcosa di estremamente confortevole al tatto! Il profumo, poi, che ve lo dico a fare!! Come da tradizione Organic Shop non si smentisce ed effettivamente è molto goloso!! Ma, la nocciola non ha nulla a che vedere (buon per me che non ne vado matta): sono passate ere geologiche ma a me porta alla mente il milk shake alla fragola di Mc Donald’s! A me piace molto, ma cosa abbia a che vedere con il concept del prodotto è un mistero.

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La sua texture è comprensibilmente piuttosto ricca, anche se ho ben presto imparato a massaggiarlo su pelle umida: questo ne migliora l’assorbimento ma non in maniera incisiva! Quel che di nuovo sorprende è che, per quanto sia in un certo senso grasso, non si presta al massaggio, cosa del tutto indispensabile contro la cellulite! Si percepisce addosso e la pelle resta in parte unta, ma le mani non scorrono ed il massaggio è frenato dopo davvero troppo poco. Piuttosto contraddittorio, non trovate? Infatti potreste pensare che si sia effettivamente assorbito, ma non appena il pigiama vi s’incollerà addosso, capirete che no, non è così. Come si potrebbe mai infilare un collant? O un jeans? Il mattino dopo lo sentirete ancora forte e chiaro! Per carità, fatto di sera ha un ché di coccoloso ed il suo profumo goloso, la sua texture ricca, …il pigiama caldo….il letto…insomma, relax & piacere assoluto, …ma dovete avere una certa attitudine all’impiastricciamento, come me.

Altra nota dolente: ok, ma la cellulite? Quel “firming” e “lifting” con cui hai attratto la mia attenzione? Ebbene, non pervenuto nessuno di questi effetti, ma neanche lontanamente. Se io avessi in tutti questi mesi usato un semplice burro di Karitè qualunque, non ne avrei percepito differenze. Dirò di più: neanche l’aspetto della pelle, sebbene molto nutrita e morbida, ne ha beneficiato particolarmente. Diciamo che da un punto di vista ottico non c’è alcuna differenza, al tatto sì.

E questo è quanto: un prodotto sicuramente pieno di contraddizioni, adatto a tutte le golose e le appassionate di una body care ricca, improponibile di giorno o con temperature appena più miti! Ma se sperate di combattere efficacemente la cellulite, sentite me: cambiate trattamento…e pregate che la dea bendata finisca di limarsi le unghie!

L.