liporidu…che?!

Doverosa premessa: nonostante la mia incrollabile fede nella cosmesi, non credo nelle creme liporiducenti. No, mai. Neanche nei miei periodi di massima credulonaggine, di disperazione,…quei periodi in cui ti attaccheresti a qualunque piccola soluzione part-time piuttosto che andare in palestra o metterti a dieta.

Non ci credo.

Ma ci spero.

Ancora.

Del resto, se è vero che la ricerca fa passi da gigante in qualsiasi campo, potrebbe essere che questi miei occhi assistano all’era della rivoluzione cosmetica, in cui si potrà sconfiggere (o per lo meno ridurre, attaccare) l’adipe con una bella crema che magari costerà fior di quattrini…ma vuoi mettere? Io la comprerei, non credo nutriate dubbi in merito.
“Toh, un cuscinetto! ….ma niente paura! Un bel massaggio con la crema miracolosa contenente lacrime di Unicorno, piume di Ippogrifo, scaglie di Santo Graal …e tutto sparisce”.
Più passa il tempo, più il mio disincanto aumenta ma non per una questione di maturità dovuta alla mia veneranda età, questo mai: la mia consapevolezza diventa sempre più radicata in conseguenza della mia esperienza personale, a ciò che sondo ogni giorno e tocco con mano da svariati anni. Quant’è difficile dimagrire? Ci vogliono impegno, costanza, una volontà incrollabile….eppure i risultati tardano ad arrivare o si perdono un po’ per strada a causa di una serie infinita di variabili…insomma: lavorare tanto e sacrificarsi ancor di più spesso solo per limitare i danni.
Ecco perché, oltre ad una dose non indifferente di fortuna (che regola l’universo, diciamocelo) la crema liporiducente sarebbe un valido aiuto.
Proprio in conseguenza di ciò, se in commercio trovo qualcosa del genere da provare….mi dico “perché no?”, in fin dei conti se l’investimento non è troppo gravoso, le perdite sono contenute (sogni infranti a parte). Questo per spiegare il perché la linea CAFFE’ VERDE & ANANAS de Le Driadi mi abbia attirata come una calamita da subito e, non a caso, il mio primo acquisto è stato appunto la Crema Liporiducente Intensiva Effetto Caldo.
Se la trovo anche scontata, beh…nulla potrà fermarmi.
Spesso ho manifestato la mia antipatia per i cosmetici che provocano un’alterazione termica, in particolar modo il tanto temuto effetto caldo specie da chi non ha propriamente capillari d’acciaio. In passato avevo usato la celeberrima 90-60-90 di Alkemilla (QUI), crema tanto osannata dalle altre quanto mal sopportata da me (anche la versione ICE, francamente non trovo abbia una reale utilità, QUI). Non mi piace per niente quella sensazione d’intenso calore, la vista della pelle infuocata e la sensibilità che ne consegue. Sono prodotti che negli anni ho imparato ad evitare (tanto non funzionano e tutta quella reazione spropositata non fa nulla di concreto, solo fuffa e specchietti per le allodole).
Quando l’ho acquistata, dico la verità, avevo completamente saltato la dicitura “effetto caldo”, altrimenti (forse) avrei comprato qualcos’altro in gamma. Ma ormai la frittata era fatta e non mi restava che metterla in uso il prima possibile, sfruttando per lo meno il suo potere riscaldante in favore della mia freddolosità cronica, ben conscia del fatto che inoltrandoci nella bella stagione sarebbe stato davvero difficoltoso per me tollerarla.
Diciamo che, per una volta, la strategia si è rivelata azzeccata ed infatti oggi che è finita posso dire che il freddo intenso da fine gennaio a questa parte è stato un buon alleato!
WP_20190309_16_55_04_ProLa CREMA LIPORIDUCENTE INTENSIVA EFFETTO CALDO de LE DRIADI mi ha seguita fedelmente ogni giorno in tutti i miei spostamenti: dal bagno di giù, al borsone, al bagno di sù, in pausa pranzo dai miei….insomma: ho abbandonato la mia consolidata abitudine ad allestire ogni ambiente con i suoi prodotti e piuttosto li sposto io e me li porto appresso, proprio per testarne l’efficacia usandoli più volte al giorno e tutti i giorni, continuativamente.
Solo in questa maniera e specie per prodotti di questa tipologia si può sondare la reale efficacia, se questa esiste.
Prendiamola alla larga, come consuetudine: si presenta bene, bella grafica, bel pack robusto perfettamente adeguato alla texture della crema stessa. Si può arrivare in scioltezza alla fine del prodotto e tagliare il tubo giusto per recuperare gli ultimi residui. Nella scatola era presente un campioncino di Scrub della stessa linea, iniziativa sempre furba e lodevole…peccato che la quantità fosse talmente esigua da non essermi fatta una minima idea in merito.
Mi è piaciuta molto la sua consistenza cremosa che si sposa benissimo con il massaggio, ma nella misura da voi desiderata. Mi spiego: se non avete tempo e voglia basterà usare una piccola quantità che, essendo di rapido assorbimento e non producendo alcuna scia bianca, si dimostrerà pratica e veloce. Al contrario, volendovi cimentare in un massaggio più lungo, una quantità un po’ più generosa vi consentirà di andare avanti ad oltranza. Mi è piaciuta infatti la sua ricchezza e quanto si sia dimostrata nutriente, caratteristica che non sempre va di pari passo con creme di questo tipo o anti-cellulite. La Crema Liporiducente Intensiva infatti non vi porrà mai davanti all’indecisione di sospenderla in favore di un idratante. Ciò non toglie che consenta di rivestirsi nell’immediato!
L’effetto caldo c’è ed è intenso, vero. Si manifesta a pochi minuti dall’applicazione e comporta anche un notevole arrossamento della pelle (leggi: se la mettete in assenza di spettatori è meglio, altrimenti preparatevi a rispondere a molte, stupide domande). Tuttavia, sarà stato il freddo, sarà stata la mia temperatura corporea simil-rettile, sta di fatto che ho trovato il tutto tranquillamente tollerabile (anzi, piacevole addirittura in serate particolarmente rigide)! Tuttavia, in presenza di fragilità capillare, andateci caute!
La piacevolezza della sua texture si sposa anche ad un odore che personalmente amo: la classica profumazione dei prodotti snellenti, drenanti, anti-cellulite…insomma….ci siamo capite! Sarà che li bazzico da una vita, ma per me è sempre un’esperienza olfattiva gradevolissima! Ma non temete di lasciare la scia o, ancor peggio, appestare i vestiti! Nulla di tutto ciò, l’odore è percepibile al momento del massaggio e comunque resta abbastanza delicato!
WP_20190309_19_15_51_ProL’effetto caldo è dato dal Methyl Nicotinate (ricordate? Ne abbiamo già parlato QUI), su cui non tornerò poiché tutto sommato la mia opinione in merito non è cambiata ed è sempre in linea con quella di Zago (aria fritta, appunto). Ciò non toglie tuttavia che ci siano anche ingredienti realmente funzionali e di tutto rispetto: oli di Mandorle Dolci e di Semi di Girasole, burro di Cacao e di Karitè, Caffeina, olio ed estratto di Caffè Verde, estratti d’Ananas, di Ginestrino Marittimo (lipolitico, stimolante, ossigenante e drenante), di Alga Dulse (antinfiammatoria e antiossidante), di Alga Sphacelaria (promotrice della formazione di collagene, azione “anti stoccaggio” dell’adipe). Non fatemi sentire in colpa: se avete problemi di tiroide, la presenza di Alghe è un tema da approfondire! Occhio!!
Un inci senza dubbio interessante, da cui si evince già quanto questa crema sia orientata ad idratare, nutrire e al tempo stesso abbia un’azione mirata contro le adiposità localizzate. Tuttavia, se dovessi dire di aver notato un miglioramento in tal senso, mi spiace ma…no. Sono in un periodo ormonalmente piuttosto confuso e di sicuro questo ha contribuito ad un generale peggioramento della mia silhouette, non lo nego. Probabilmente in un altro momento avrei potuto cogliere il seppur minimo beneficio, o forse no, chi può dirlo? Ma, ad ogni modo una cura ormonale è sempre un fattore di cui tener conto. Quello che posso affermare, oltre alla piacevolezza d’utilizzo, l’ottimo grado d’idratazione è altresì un generale miglioramento nell’aspetto della pelle, che appare subito ben levigata e compatta. Per il resto il mio adipe è sempre lì, a braccetto con la mia cellulite, ma voi provatela perché è di sicuro meritevole di una chance!
…in attesa della crema al veleno di Basilisco, in uscita prossimamente!

L.

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#honeyaddicted 4

Fino a quando non avevo il minimo interesse per il miele (anzi, lo evitavo come la peste), mi pareva che il mondo della cosmesi eco-bio orbitasse intorno ad esso. Quando desideravo un prodotto, state pur certi che c’era una versione al miele, per nulla allettante, ai tempi. Ora, invece, o gli indici di gradimento del miele sono paurosamente al ribasso oppure sono semplicemente sfigata.
Io propendo per l’opzione 2.
Com’è, come non è…la lista dei potenziali prodotti interessanti per me, che vadano ad assecondare questa mia irrefrenabile passione per il non-più-tanto-in-voga-miele va assottigliandosi sempre più e le alternative si fanno sempre più scarse, ahimè.
Ad ogni modo per questo giro parliamo ancora di miele, di profumi dolci e soavi, per chi non può peccare di gola ….ma dispone di infiniti mezzi per peccare in altro modo.
Generalmente so già quale sarà l’e-commerce dove farò il mio prossimo ordine, in base ovviamente a quel che mi serve e ai marchi trattati, ed immancabilmente prima di chiudere il carrello (definitivamente, intendo. Le 10000 volte in cui l’ho svuotato e riempito e svuotato e riempito, ecc…non contano) faccio sempre una ricerca per vedere se malauguratamente mi sia sfuggito un prodotto profumato al miele. Ed è proprio con una ricerca di questo tipo che ho beccato un bagnoschiuma eternamente skippato…ma visto che era disponibile un’interessante versione al miele (merce rara!!) mi dico, …perché no? Secondo il principio a me tanto caro del “un bagnoschiuma in più fa sempre comodo” (se appartenete alla vecchia scuola del lavarsi, concorderete con me).

BIO SEASONS_ORGANIC HONEY SHOWER GEL

Fantasia Painting(97)Il prodotto in questione è proprio l’Organic Honey Shower Gel, eternamente skippato, dicevo, perché Bio Seasons è un marchio che non ha esercitato su di me mai nessun tipo di appeal: sarà per questo packaging un po’ troppo colorato (per non dire pacchiano, sapete quanto sia noiosa al riguardo), sebbene di attrattive ce ne siano: anzitutto un costo contenuto e anche la disponibilità di vari formati, tante profumazioni…insomma: non si può dire che non offra valide ragione di essere testato!
Io sono partita con un più che generoso formato da 300 ml, per il ciclo: una quantità ragionevole per testarlo sul medio/lungo periodo, senza ingabbiarsi in una relazione a 2 per i prossimi 6 mesi con il bottiglione da litro. Col senno di poi, non sarebbe stato un grosso sacrificio. Già, perché si è rivelato un discreto gel doccia, con un ottimo rapporto qualità/quantità/prezzo.
In fin dei conti, quali pretese si possono mai avanzare nei confronti di un detergente per il corpo? Che lavi sufficientemente (difficile non lo facciano, a meno che non vi rotoliate costantemente nel fango o lavoriate in una miniera di carbone, non so) e che non secchi la pelle (molto difficile anche questo, parlando in genere di formulazioni naturali) nella rara (rarissima, per me) eventualità non usiate nessun tipo d’idratante dopo. Tutto qui, se poi ha una texture e una profumazione un minimo gradevoli e non vi siete impegnate al Monte di Pietà un organo per acquistarlo, la promozione è quasi assicurata. Ed il buon Bio Seasons non fa eccezione. Di sicuro nulla d’insostituibile o da ricomprare assolutamente, un buon detergente che fa il suo dovere come tanti, che ho usato e continuerò ad usare in tutta tranquillità, che molto probabilmente non riassortirò.
Si presenta come un gel di media consistenza, che schiuma davvero poco: infatti è particolarmente indicato per pelli sensibili. La confezione è ideale: è straordinariamente piccola e maneggevole, per essere un formato da 300 ml, e questo fa si che si presti bene anche ad essere messo nel beauty della palestra. Se solo fosse un po’ meno colorata, perché la foggia a bottiglia del latte è proprio carina! Ma veniamo al punto cruciale: il profumo di miele. Ebbene, ha una fragranza dolce e molto delicata, che sia di miele, poi, o di qualsiasi altra cosa non è ben chiaro. Di sicuro se trattasi di miele, è una varietà a me sconosciuta!

inci: AQUA, HORDEUM VULGARE STEM WATER*, DECYL GLUCOSIDE, LAURYL GLUCOSIDE, COCAMIDOPROPYL BETAINE, GLYCERIN, SODIUM CHLORIDE, SUCROSE COCOATE, SODIUM LAURYL GLUCOSE CARBOXYLATE, CITRIC ACID, PARFUM, SODIUM BENZOATE, POTASSIUM SORBATE, MEL*, LINALOOL.
*INGREDIENTS FROM ORGANIC FARMING

In merito all’inci, non c’è nulla di particolare da portare alla vostra attenzione: idrolato d’orzo da agricoltura biologica appena dopo l’acqua, tensioattivi del caso, ed in fondo alla formulazione giusto un goccio di miele (ben dopo la profumazione aggiunta, capirete bene quanto ce n’è). Il prodotto è certificato ECOCERT, è costituito dal 97,1% d’ingredienti di origine naturale di cui il 10,5% deriva da agricoltura biologica.

DR.ORGANIC_ORGANIC MANUKA HONEY BODY BUTTER

Fantasia Painting(96)Quello che, invece, si presentava come super favorito del periodo è l’Organic Manuka Honey Body Butter di Dr Organic. Se malauguratamente avete già letto questo blog e, in particolar modo, le precedenti puntate della mia honey-addiction (QUI e QUI, nello specifico), saprete bene quanto io ami profondamente questa la linea al Miele di Manuka: la crema piedi mi è piaciuta molto, ma il prodotto che si è guadagnato un posto speciale nel mio cuore è stata la crema corpo. La scorsa estate l’avevo letteralmente centellinata e, capirete bene, con quali aspettative mi sia accaparrata il burro. Ho pensato: se già la crema è stata un trionfo di sensi, immaginiamo allora una consistenza ancor più ricca (che d’inverno ci sta tutta)! Che ve lo dico a fare, le cose non sono andate esattamente come sperato.
Nulla togliere alla bontà del prodotto, me ne guardo bene, ed in tempi di magra sul fronte miele questa linea è sempre un porto sicuro. Tuttavia non ha retto il confronto con la body lotion. Per essere una confezione più piccola (200 ml contro 250) e costare di più, continuo nettamente a preferire la compianta crema. Anzitutto il profumo (goloso, inebriante…che è il medesimo per l’intera linea), nel burro corpo non si è rivelato persistente come nella crema: un piacere relativo al solo momento dell’applicazione, ma che non rintracciavo più né su pelle né tantomeno sui vestiti. Un gran peccato, se pensiamo che il punto forte è proprio la profumazione (di creme idratanti ce ne sono in commercio, anche di qualità nettamente superiore, ….ma con questo profumo nessuna!!).
Parlando appunto d’idratazione: niente di speciale, davvero. Idem come sopra: la ricchezza del prodotto si percepisce nel momento del massaggio, piacevolissimo per carità (se vi piacciono le consistenze ricche). Ma non resta addosso a lungo: alla doccia successiva è difficile che lo senta sciogliersi sotto l’acqua. Dunque specialmente d’inverno, stagione in cui fa sempre comodo proteggere la pelle con uno strato che l’avvolga schermandola da freddo e mantenendo una buona quota lipidica, non funge completamente allo scopo. Del resto non vedo in quale altra stagione usarla con successo, vista la ricchezza iniziale del burro che ben poco si sposa a temperature appena più miti. Insomma, non di certo un idratante da mettere e dimenticare, per così dire. No, va applicato ma necessariamente riapplicato dopo ogni doccia (io lo faccio già, ma ci sono idratanti che in tutta onestà lo rendono superfluo). Non dico che non abbia la pelle liscia e morbida, ma altre creme hanno agito meglio e più a lungo (vedi, ad esempio, la Millevoglie di Naturaequa, per non andare tanto lontano). Insomma, un buon prodotto, ma sovraprezzato a mio avviso(parliamo di quasi 20€ per 200ml di prodotto) e comunque c’è di meglio.

inci: Aloe barbadensis leaf juice, Caprylic/Capric triglyceride, Isopropyl palmitate, Cetyl ricinoleate, Polyglyceryl-3 methylglucose distearate, Cetearyl alcohol, Myristyl myristate, Glycerin, Isocetyl palmitate, Butyrospermum parkii (Shea butter), Pyrus Malus (Apple) fruit extract, Aqua, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil, Mel (Manuka honey), Glyceryl caprylate, Tocopherol, Helianthus annuus (Sunflower) seed oil, Parfum, Sodium phytate, Citric acid, Sodium benzoate, Potassium sorbate.

Vediamo nel dettaglio cosa offre la formulazione di questo body butter: tanto per cominciare troviamo una base di Aloe Vera poi, da metà inci, burro di Karitè, estratto di Mela, olio di Jojoba, Miele, Vitamina E, olio di semi di Girasole. L’inci riportato è esattamente quello presente sulla mia confezione poiché ho notato che su ogni e-commerce (anche il loro official web site) era differente! Nulla di speciale, in definitiva. Contenta di essermi tolta lo sfizio, se non l’avete provato…perché no? Merita una chance! Ma per quel che mi riguarda non si candida al riacquisto: mille e mille volte la body lotion!!

DUBLIN HERBALISTS_HONEY LIP BALM

Fantasia Painting(95)E veniamo al gioiellino del post, il piccoletto che, a prescindere dal suo reale valore, occupa un posto speciale sulla mia vanity-mensola tanto quanto nel mio cuore. La mia scarsa obiettività (e il fatto che abbia scalato la lista d’attesa piazzandosi avanti a balsami labbra che attendono di essere usati da ben più tempo….) si deve al fatto che l’Honey Lip Balm di Dublin Herbalists sia un souvenir portato dalla verde Irlanda, e tanto basta. Del resto, quando viaggi con bagaglio a mano, c’è ben poco di cui far incetta, ne converrete. Ma i cari e sempre affidabili balsami labbra, per i quali un posticino si trova sempre, non mancano quasi mai di seguirmi a casa.
Ero in giro per Dublino, era pomeriggio ed avevo già concluso (con successo) l’itinerario del giorno, per cui ero libera di gironzolare per negozi, curiosando e…comprando. Entro in un negozio di quelli di artigianato di design (leggi: prezzi medio alti), che spaziano dalla gioielleria ai complementi d’arredo, con un angolo riservato alla cosmesi made in Ireland. Gli inci non erano sempre immacolati ed in generale ho avuto la netta sensazione che costassero molto di più di quel che in realtà valessero, insomma: niente di troppo tentatore. Ma qualcosa, cavolo, me la dovevo comprare!! Questi balsami labbra dall’ottima formulazione priva d’ingredienti dubbi e disponibili in tanti gusti ha fatto proprio al caso mio! A memoria credo di non averlo pagato più di 4€ (sono andata anche a vedere sulla lista movimenti e, incredibile, pare l’abbia pagato in contanti….io, famosa per pagare con la carta anche 1 caffè. L’ho fatto, giuro). Ad ogni modo la lista movimenti mi avrebbe fornito anche altre curiosità, come ad esempio come si chiamasse questo negozio…o l’indirizzo…che purtroppo non ricordo con esattezza [tuttavia, visto che ho una memoria fotografica sconfinata (per le cavolate), e considerato che passo la vita su Google Maps, mi pare si trattasse di Kilkenny Shop, su Nassau Street, non lontano dal Trinity College, per intenderci].
Insomma, visto il suo inci l’ho ritenuto subito un prodotto più adeguato ad un clima non troppo freddo, magari da usare in primavera. Tuttavia la voglia di usarlo era tale e tanta, che non ho resistito. Infatti non mi sbagliavo: effettivamente, è uno di quegli stick più oleosi che cerosi, di quelli che non fanno strato e non hanno una grossa resistenza. Tuttavia va detto che questo aspetto non mi ha disturbata più di tanto, in quanto sotto il rossetto non ho più da molto tempo l’abitudine a stendere il burrocacao (trovo che accorci la durata del rossetto stesso e, inoltre, non ne avverto la necessità in quanto il make-up labbra da me utilizzato è sempre naturale o per lo meno con buon inci, dunque già di per sé con una buona componente idratante). Se, invece, doveste applicarlo da solo per uscire, con molta probabilità andrebbe riapplicato con una certa frequenza. Io, invece, lo uso di sera quando sono ad un passo dal letto e, sebbene la mattina dopo non lo percepisca quasi più addosso, mi sveglio con le labbra perfettamente morbide e idratate. E’ pur vero che chi indossa abitualmente il rossetto, specie in colori piuttosto evidenti, sviluppa una certa educazione nel parlare, bere, mangiare…è molto difficile, ad esempio, che ci s’inumidisca le labbra, quindi in generale decadono molti dei fattori responsabili di screpolature e secchezza, oltre ad avere sempre la bocca ben schermata.

dh

Cera Alba, Burro di Karitè, oli di Jojoba, Ricino, semi di Girasole, estratti di Miele e Calendula: un inci di tutto rispetto, senza certificazioni, ma completamente naturale. Scorrevole, morbido, lucido e dal delizioso profumino di Miele….finalmente!! E poi un souvenir da Dublin..? Vuoi mettere?…

Fantasia Painting(94)

Ed anche per questo episodio, abbiamo concluso le nostre considerazioni. Riuscirà la nostra eroina a procacciarsi altri cosmetici al profumo di Miele?

Stay tuned….
L.

La combo #15 Naturaequa Millevoglie

La mia inarrestabile passione per il miele non m’impedisce di sperimentare dell’altro e, essendo io una golosa di professione/vocazione, ma solo teoricamente in quanto sempre a dieta, se un prodotto si presenta invitante, dolce e voluttuoso…ebbene, non posso resistervi. E perché dovrei, in fondo? La vita è piena di privazioni (vedi dieta di cui sopra), non possiamo resistere a tutto (e in questo sono una vera professionista).

Lo sapete, sono sempre a caccia di una body care ricca, soprattutto con il freddo, e mi piace che unisca ingredienti di ottima qualità, naturali e funzionali a comfort, piacevolezza d’utilizzo e, non da ultimo, un buon profumo. La mia passione per la body care, senza mai sconfinare in ossessione (o quasi), mi accompagna da sempre e non ricordo un periodo della mia vita in cui ne abbia fatto a meno. Anche se la sera -tarda sera- sono davvero stanca, la mia giornata non può dirsi conclusa senza un bagno o una doccia e tutte le mie cremine di circostanza, nonostante io sia una gran freddolosa e spesso arrivi ad infilarmi il pigiama tutta intirizzita e prossima al congelamento. Ma già dallo scorso anno ho spostato la body care seria alla sera/notte, perché al mattino ho necessariamente meno tempo e farei tutto per dovere, privandomi del piacere e del benessere che un buon automassaggio può donare. Chiunque sia appassionata di cura del corpo può capire alla perfezione cosa intendo.

Il vezzo di abbinare il bagnodoccia alla crema corpo poi, è un’altra mia caratteristica e questa è la volta di una combo che sfiora la perfezione: datemi qualcosa d’infinitamente goloso, dolce, ricco e capitolerò. 

NATURAEQUA_BAGNODOCCIA MILLEVOGLIE

WP_20190203_14_52_50_ProOk, il miele ora la fa da padrone, è vero, ma io vengo da una lunga tradizione di amore per la vaniglia, meglio se mixata a note agrumate che nulla tolgono alla dolcezza, credetemi, …tutt’altro! Se possibile rendono il tutto ancora più irresistibile e goloso, senza incappare nel fantasma che segue passo passo i prodotti vanigliati e zuccherosi: la stucchevolezza. Il matrimonio Vaniglia e Limone è quanto di più perfetto sia stato creato ed è una delle mie profumazioni preferite in assoluto (non a caso il profumo del mio cuore è Nuvola di Crema di Olfattiva, di cui ho acquistato di recente la full-size). Ebbene, questo bagnodoccia è già di per sé una grande esperienza multisensoriale: una formulazione in gel dalla fluidità perfetta (né troppo, né troppo poco), dal colore ambrato che è già un piacere per la vista. Anche massaggiato semplicemente con le mani, senza l’ausilio di un guanto da doccia, rende al massimo: non c’è pericolo di fall-out (del resto il packaging prevede un forellino che permette di WP_20190203_14_57_44_Prodosare il prodotto in maniera precisa, senza sprechi), si lascia massaggiare alla perfezione creando una morbida schiuma (sempre negli standard dei detergenti naturali). La sua profumazione vi trasporterà in un’assolata pasticceria, golosa, avvolgente ma di cui non vi stancherete mai, credetemi. Le note dolci della vaniglia sono perfettamente bilanciate dalla freschezza del limone: la combinazione perfetta per chi ama il dolce ma teme di restarne nauseato! La sua formulazione è semplice: tensioattivi del caso, ovviamente, zucchero di canna del Paraguay, olio essenziale di Limone e Vaniglia. A doccia conclusa (con dispiacere, perché non vorreste che finisse mai…) la pelle è ben detersa ma soprattutto morbida (vista la delicatezza della formula). La profumazione non perdura…ma a questo ci pensa la crema…

 

NATURAEQUA_CREMA CORPO MILLEVOGLIE

WP_20190203_15_00_12_ProA coronamento della doccia appena conclusa, durante la quale si sono spalancati tutti i nostri chakra come finestre a primavera, arriva la Crema Corpo, step assolutamente imprescindibile. Ricapitoliamo: è inverno, fuori fa freddo e voi siete barricate in un bagno dal clima equatoriale. Siete appena uscite da una doccia calda in cui i vostri sensi sono stati coccolati da una abbinata texture/profumazione paradisiaca. Cosa c’è di meglio che stendere sulla pelle ancora calda una crema invitante e vellutata? Nulla, fidatevi. E questa crema non è semplicemente una crema, no. E’ LA crema. Anche una ingorda come me non ha tardato a realizzare che ne basta davvero poca per volta, dunque ottimizzarla riuscirà del tutto naturale! E’ bianca, fluida al punto giusto (e comunque perfettamente adeguata al suo pack in tubo): lasciatevi sorprendere dalla ricchezza inaspettata unita ad una facilità di stesura non molto comune! Spesso quando voglio un prodotto molto ricco ed idratante (la mia classica scelta invernale) mi oriento su burri o comunque prodotti dalla texture densa ma questo a volte non equivale ad una capacità d’idratazione ottimale, paradossalmente. Molto spesso questi prodotti risultano solo unti e poco penetranti, non garantendo la giusta WP_20190203_14_58_08_Proprotezione nel corso delle ore: per contro, una crema fluida in molti casi può essere a torto ritenuta “leggera”. La Millevoglie, invece, riesce a coniugare entrambi gli aspetti garantendo un’applicazione rapida e senza produrre la minima scia bianca! Un massaggio super confortevole, fluida ma ricca, di veloce assorbimento ma estremamente nutriente e, ovviamente, profumatissima. Burro di Karitè, olio di Oliva, di Vinaccioli e di Argan, zucchero di canna, Aloe Vera, estratto di Basilico e di Zafferano, o.e. di Limone, Vaniglia. A differenza del bagnodoccia, devo segnalare che il suo profumo non è perfettamente bilanciato nell’immediato, ma si sprigiona in tutta la sua irresistibile scioglievolezza durante il massaggio. La pelle resta perfettamente idratata a lungo, profumata e protetta. Non ha un finish asciutto e, lo ripeto, è intensamente nutriente ed emolliente e tutto ciò la candida a indiscutibilmente perfetta crema corpo invernale!

 

Lo sapete, la mia massima ambizione è trovare nel corso dell’anno un prodotto anti-cellulite, snellente, drenante (insomma, ho reso l’idea) che mi stravolga la vita in positivo (come sentenziò un mio oroscopo tanti e tanti anni fa…) e che trionfi nella categoria body care ma, se così non fosse e se l’anno si chiudesse oggi…beh, non avrei dubbi su cosa incoronare…

L.

 

Cellulitigando

Ci sono 3 sole ragioni per le quali i prodotti finiscono nel borsone della palestra:

  1. li voglio smaltire e, a casa, passare ad altro;
  2. sono buoni ma niente di eccezionale o troppo costoso; il borsone resta in macchina praticamente tutto il giorno, al freddo come al caldo torrido, facile che possano guastarsi…
  3. mi piacciono talmente tanto da non volermene separare….e, ovviamente, per testarne le potenzialità ogni singolo giorno!

Diciamo che, questa volta, è decisamente la risposta n.3 a spiegare il perché mi prenda il fastidio di traslocare EUPRAXIA OLIO CELLULITE di ETEREA dal bagno di sù a quello di giù, e da quello di giù al borsone e poi di nuovo sù, borsone, giù….e così via, fedele come un cagnolino, è diventato la mia ombra. Mi segue gioioso e scodinzolante in ogni posto in cui sosti per la mia body care routine della sera, quella seria insomma!

Leggendo spesso e volentieri in queste pagine circa prodotti anti-cellulite, nel tempo mi sono guadagnata la nomea di fissata, cosa francamente non vera. Ritengo solo che, da appassionata di cura per il corpo e osservando le 3 sacre regole d’oro che governano l’equilibrio dell’universo (dieta equilibrata, attività fisica, cosmesi), credo ancora fermamente che i risultati, un giorno, arriveranno. Io sono qui e non mollo, sebbene all’ombra degli anta. Non ho fretta e non mi do scadenze ridicole (ad esempio la prova costume e smaltire i bagordi di una vita in, tipo, ….4 mesi? Se ci riuscite, senza morire di fame, finire in ospedale o internate in un manicomio, vi prego condividete col mondo il vostro straordinario metodo ). Io la vedo in un’ottica del tutto differente: ogni giorno lavorare per raggiungere un risultato, visto che madre natura non è stata molto generosa con me e, mentre distribuiva un buon metabolismo, ad esempio, io ero chissà dove. Ma tant’è. A ragion veduta si può affermare che io sia fissata con la cellulite tanto quanto con l’idratazione, l’esfoliazione…e poi il viso, i capelli, il make-up: probabilmente a questo punto non mi pare tanto lontano dalla verità il fatto che sia un po’ fissata con tutto.

Non divaghiamo, però! Dicevo, che no, non sono fissata. L’ho già dichiarato non so quante volte: ma se tanto una crema su addome, fianchi, glutei e cosce la devo mettere…perché non una specifica?

fantasia painting(43)Questa è stata la volta di un olio, bello a vedersi e dalle grandi promesse, acquistato al Sana assieme ad uno scatafascio di altra roba (attenzione: di cui non mi rimane quasi più niente!! Queste sono soddisfazioni!).

Prendiamola alla larga, come sempre. Inutile dire che si presenti più che bene: mi piace così semplice e sobrio, dal pack robusto, funzionale, che ha resistito inalterato nonostante sia stato trasportato di qua e di là. Integro e bello come il primo giorno! Il blocco dell’erogatore, aspetto assolutamente fondamentale quando un prodotto va in giro, è ancora oggi perfetto e non mi ha mai tradita facendomi trovare amare e unte sorprese. Inoltre rilascia una quantità di olio pressoché perfetta, almeno per quelle che sono le mie abitudini: ne faccio 4 pushate a sera (1 per ciascuna coscia, 1 per i glutei, 1 per fianchi e addome), né troppo né troppo poco. Il suo generoso formato (250 ml), insolito per la categoria, permette d’iniziare un trattamento e di portarlo avanti almeno il tempo sufficiente per vedere dei risultati o farsi un’adeguata idea del prodotto stesso, senza contare che vi permetterà di ammortizzare in maniera piuttosto indolore un costo che già di per sé, e vista la qualità, non trovo per nulla esoso (€25)!!

Lo vedete, l’olio ha un bel colore giallo vibrante e intenso, ma quel che non posso mostrarvi è la sua consistenza, di nuovo, praticamente perfetta: è denso e corposo al punto giusto, ma affatto pesante! Quel tipo di vischiosità che vi permetterà di maneggiarlo con disinvoltura e senza che vi scappi mai dai palmi o, dramma, sgoccioli sul pavimento (il peggio del peggio che possa accadere).

E’ costituito da un trio di oli altamente nutrienti, semi di Girasole, Sesamo e Baobab,  arricchito da un bouquet di fitoestratti mirati a stimolare microcircolo e sistema fantasia painting(45)linfatico: Ippocastano, Caffè, Betulla, Edera, Ginepro, Arnica Montana, Capsico. Al tutto si aggiungono oli essenziali dalle proprietà liporiducenti, drenanti, decongestionanti quali Menta, Rosmarino, Betulla, Cipresso, Pompelmo, Geranio, Limone, Arancio Dolce. Vitamina E? Immancabile.

Ha un odore fresco e mentolato, di quelli abbastanza comuni tra i prodotti anti-cellulite, senza essere invadente e appestare i vestiti. Altrettanto fresco e discreto è il lieve effetto sulla pelle: nulla che non si presti ad essere usato in pieno inverno così come ho fatto io (ed è tutto dire, in quanto sono freddolosa all’estremo). Direi che, a giudicare da l’intensità e la persistenza della freschezza, sarebbe un olio molto interessante per la mezza stagione, in particolar modo per la primavera in cui si avvertono già i primi segni di gonfiore e pesantezza delle gambe ed un prodotto del genere potrà essere un buon defaticante e contribuire a donare sollievo. D’estate no, francamente: il fresco è troppo blando per essere percepito con alte temperature, o per fare in qualche modo la differenza, senza contare il fatto che un olio non sempre è gradito con il caldo! Dettagli, sottigliezze, nulla che mi abbia fatto desiderare di posticiparne l’uso di qualche mese.

Questo è un aspetto non trascurabile, il fatto che sia moderatamente fresco intendo: detesto l’effetto ghiacciato così come le creme riscaldanti, non mi piace alcuna alterazione termica violenta, anche perché a mio avviso del tutto inutile (spesso si tratta solo di specchietti per le allodole, qualcosa che induce a pensare che il prodotto stia in qualche modo funzionando).

Il grande pregio di quest’olio? Avermi fatto tornare la voglia dei lunghi automassaggi! Avendo per le mani un prodotto abbastanza ricercato e in cui riponevo un tot di aspettative, ho voluto dedicarmici al meglio. Non vi nascondo che la mia body routine serale, tra doccia, olio Eupraxia e idratanti vari per il corpo, dura ogni sera dai 45 minuti ai 60: ho dedicato a ciascuna coscia fino ad un quarto d’ora di massaggio, con grande soddisfazione. Di più, credetemi, non avrei potuto fare…

…ed è per questo che, mio malgrado, non lo promuovo. Già. Nonostante la mia ferrea costanza e la consapevolezza di averlo applicato al meglio delle mie possibilità, ebbene….non ho notato alcun, seppur minimo, miglioramento.

Ed è con profonda amarezza che chiudo questo post: un prodotto dai molti pregi ma che, su di me, non ha funzionato. Sono molto esigente e attenta ad ogni minimo cambiamento della mia pelle, per altro estremamente viziata e coccolata….per cui, affinché un prodotto faccia la differenza, ebbene…deve avere davvero qualcosa di speciale! Ma la buona notizia è che ci sono un sacco di cose nuove da testare ed io non mi sento affatto scoraggiata da questo insuccesso! Sono inoltre proiettata verso alcuni mesi ormonalmente molto particolari che potrebbero minare tutto il lavoro fatto ma….ehi, tocca a me e non posso tirarmi indietro….per cui m’impegnerò al massimo e, se qualcosa dovesse funzionare, beh…. sarà proprio una bomba!

L.

best of 2018!

Un altro anno volge al termine: un fiume di parole, tanti prodotti, inci, fisse, passioni. Questo è quanto è accaduto ancora una volta in questo blog. Confesso di essermi seduta qui a tirare le somme senza ancora una vaga idea di quel che avrei scritto perché l’età si allunga e la memoria si accorcia e, ad oggi, il ricordo cosmetico di questi 365 giorni è un’infinità di cose acquistate, usate e finite con più o meno soddisfazione. Ho idea che bisognerà procedere con cautela avventurandoci in questa marea di boccette e tubetti, con passo leggero e buon equilibrio, pescando dal mucchio solo il meglio. Ma procediamo con ordine…

CAPELLI

Capelli, capelli….ricci adorati che quest’anno, facendo i debiti scongiuri, si sono comportati più che bene! In mezzo a tutte le preoccupazioni che hanno affollato la mia testa, i capelli che in passato mi hanno causato notti insonni e lacrime, hanno deciso almeno loro di togliermi di dosso questo fardello ed io, dal canto mio, li ho trattati al meglio delle mie possibilità.

Come sempre mi succede in queste circostanze, la migliore hair-care routine è proprio quella in corso da settembre/ottobre a questa parte e di cui, promesso, vi parlerò molto presto, ma ovviamente non può rientrare in classifica. Iniziamo bene.

Dando uno sguardo a tutti i prodotti per i capelli utilizzati quest’anno, posso con contentezza affermare di non aver preso grosse fregature, tranne una colossale che, è evidente, mi brucia ancora (la Crema Attiva-Ricci Disciplinante Elastica di Domus Olea Toscana). Per il resto è filato tutto liscio, con l’alternanza di prodotti tutti mediamente buoni e soddisfacenti! Decretare un vincitore non è semplice perché si equivale un po’ tutto, ma se proprio devo, la Crema Modellante Ricci di Gyada Cosmetics si merita la vittoria!

Lo styling dei ricci, al di là di quanto erroneamente si possa pensare, è cosa ben complicata! Bisogna cercare di conciliare il volume, la definizione, la leggerezza senza ungere, indurire, ingessare: se un prodotto è molto ricco potrà premiare la cura, il nutrimento e la definizione del riccio a scapito però di volume e leggerezza; per contro, qualcosa che sia leggero tanto da non appesantire i capelli potrebbe darci un riccio aereo e poco definito…e che orrore quel piattume alla radice??! O il boccolo unticcio?!! Ebbene, la Crema Modellante Ricci, sebbene poi non l’abbia più riacquistata (e ciò significa che la curiosità ha prevalso sulla comprovata efficacia, ….in altri termini…niente d’insostituibile) è riuscita perfettamente a coniugare tutti questi aspetti e a soddisfare una testa permalosa come la mia! Inoltre vi durerà molto permettendovi di ammortizzare nel tempo un costo già perfettamente abbordabile! Ottima!

L’affollata hair-care routine di Ruud

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BIO SKIN-CARE

Questa categoria ha assunto nel corso dell’anno un’importanza e un’attenzione sempre maggiori. Non che prima non ne avesse, ci mancherebbe, solo che spesso si attraversano periodi di ribellione nei confronti di qualcosa…o più semplicemente si focalizza l’attenzione su altro,….capita. Gli ultimi tempi, infatti, mi hanno vista orientarmi su skin care routine sempre più semplificate in virtù del fatto che avessi assodato oramai quanto poco fosse disposta la mia pelle a farsi coccolare. I risultati erano sempre inversamente proporzionali alla cura, l’impegno e i soldi spesi. Sembrava che, quanto meno le dessi, meglio mi ripagasse. Mah. (cosa ampiamente documentata in questo blog, tra l’altro).

Detto ciò, le cose sono drasticamente cambiate e, nell’ultima metà dell’anno, ho ritrovato il gusto di strutturare anche per il viso una routine più complessa, giocosa: mi sono circondata via via di qualche prodotto in più rispetto al mio solito e, se vogliamo, più ricercato.

Vorrei tanto dirvi che l’ultima skin care routine di cui vi ho parlato sarà quella premiata da questo post perché mi piace tanto e mi ha dato così gusto! Inoltre è stata la routine che ha di fatto segnato il passaggio, la transizione di cui vi parlavo. Ma in tutta onestà, per quanto Eterea abbia prodotti ottimi, con un rapporto qualità/prezzo davvero notevole….e per quanto abbia indiscutibilmente amato in particolare la CREMA GIORNO PRODIGIOUS HELIX…beh, no. Non vince Eterea, sorry. C’è qualcosa (e ancora non ho capito cosa, damn!) che mi dà noia, che mi causa l’insorgere di qualche, seppur minima (ma costante) imperfezione. E me lo sta facendo di nuovo questo scherzetto, anche con i prodotti appena introdotti, sempre dello stesso marchio. Devo indagare…

A dire il vero io un preferitissimo che vince a mani basse la categoria ce l’ho…ma, purtroppo, non ho avuto ancora modo di dedicargli un post! Lo uso da 2 mesi ed è quanto di più confortevole, performante, lussuoso … adorabile mi sia capitato per le mani negli ultimi tempi! Fuori concorso, purtroppo…

Ma allora…chi vince? Ebbene, la routine Hauschka, naturalmente! Pochi prodotti, pochi gesti essenziali, ….ma i risultati che ho avuto sin da subito sono stati a dir poco eccezionali! In tutti i mesi di utilizzo ho goduto di una pelle praticamente perfetta, equilibrata, morbida, rosea…! E se proprio dovessi scegliere un solo prodotto da eleggere a vincitore della categoria, beh sarebbe la CREMA ALLA ROSA PER IL GIORNO poiché, la medesima routine con la Crema alla Cotogna non ha prodotto gli stessi, incredibili risultati! Ad ogni modo sono sempre più convinta che il successo della routine Hauschka sia…la routine stessa. I prodotti sono perfettamente bilanciati tra loro e sono convinta che, presi singolarmente, non siano altrettanto performanti!

Un capolavoro di routine!

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BODY CARE

Questa probabilmente è la categoria più nutrita e, mi rendo conto, ciò di cui ho scritto di più in assoluto quest’anno (…ma anche i precedenti). Il fatto è che io sono un po’ in fissa con tutto ma i prodotti corpo, nei confronti dei quali non conosco pigrizia e/o stanchezza e che uso religiosamente così come faccio per viso, capelli, ecc…, si consumano di fatto più velocemente e in definitiva, se ne usano molti, molti di più. Anche qui c’è una piccola indecisione: durante l’ultimo anno non ho incontrato nulla di assolutamente eccezionale e strabiliante, ma di sicuro una menzione d’onore spetta all’onnipresente, sfruttatissimo, usurato, plurirammendato GUANTO KESSA! Uno strumento che francamente può fare la differenza contribuendo a mantenere una pelle costantemente liscia e morbida (ovviamente inquadrato in una routine fatta come si deve)! Certamente un altro prodotto che ha avuto la capacità di stupirmi, se fosse ancora possibile, è il SAPONE NERO D’ALEPPO: un’esfoliazione differente, una pulizia profonda ed un piacevolissimo effetto rinfrescante, defaticante e rinvigorente! Un prodotto che certamente potrei ricomprare! Chi vince, allora? Non posso esimermi dall’incoronare la mia travolgente passione per il miele, che ancora incredibilmente tiene banco! In particolar modo e, in rappresentanza della categoria, cito quella che è stata la crema centellinata nell’arco dell’estate, quel prodotto tanto godurioso quanto efficace: la ORGANIC MANUKA HONEY SKIN LOTION di DR.ORGANIC! Nutriente ed irresistibile! (cavolo, l’anno prossimo vorrei che vincesse un prodotto anti-cellulite, però!!!)

#honeyaddicted

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MAKE-UP NATURALE

Facile!! Il ROSSETTO ROSSO trionfa su tutto, credo che l’abbiate indovinato! Si, la mia passione per questa vera e propria icona make-up, sbocciata lo scorso anno, è andata via via consolidandosi, diventando al tempo stesso un irrinunciabile quotidiano, un oggetto da collezione ed una vera e propria fissa, come mio solito! Ritengo di non sbagliare nell’affermare di non aver quasi mai indossato nulla che non fosse una gradazione di rosso per tutto l’anno ed in wish list, a ben vedere, ho ancora rossetti rossi come se non fosse già sufficientemente folle comprare di continuo lo stesso colore, …come solo un profano potrebbe affermare! Già…ma quale rosso far vincere, se possibile? Di certo i Mulac sono stati una mia grande riscoperta; il GREEN ME LIPS & CHEEKS RED BOOST 04 l’ha fatta da padrone per tutta l’estate ed è stata la mia scelta quotidiana anche in vacanza! Di alcune new entry particolarmente degne di nota non abbiamo ancora parlato, uffa….ma ci sono alcuni rossetti che devo far vincere per rapporto qualità prezzo, scrivenza, comfort, durevolezza e gamma colori: 3 dei miei 4 Avril meritano assolutamente il podio!!

assi di cuori e due di picche

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LETTURE

Anche per questa categoria non ho grosse difficoltà a premiare un vincitore, ma solo perché non c’è affatto l’imbarazzo della scelta! Purtroppo mi sono capitate un paio di libri noiosi (fossi in voi eviterei la saga di Sharpe di Cornwell) oltre ogni dire ed in generale non è stato un anno felice per la scelta delle letture (“Manola”…che delusione)! “Alle cinque al Plaza” di Katherine Mosby è stato piacevole, scorrevole, ben scritto: un momento di vera evasione! Lo consiglio caldamente!

“non è facile passare il testimone dei sogni irrealizzati”

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VIAGGI

Anche qui non ho dubbi….e come potrei?! Innanzitutto perché non è che mi sia mossa tanto quest’anno, salvo qualche trasfertina Milanese, un week-end a Torino e il consueto salto al Sana! Ovviamente nulla che possa neanche lontanamente eguagliare il mio viaggio estivo in Irlanda, meta tanto sognata. Non posso più aggiungere nulla a quanto già detto nel post dedicato, solo che sono stati i 10 giorni più belli dell’intero anno…vi sembra poco?

Céad mìle fàilte! (l’Irlanda in 10 scatti+1)

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SCELTO DA VOI…

E concludiamo questa carrellata come di consueto con il post che ha ricevuto più visualizzazioni nel corso di questo lungo 2018! Rimango sempre un po’ perplessa nel constatare quanto poco vengano premiati post su cui punto, ai quali tengo e, al contrario, quanto vengano apprezzati, inaspettatamente, altri a cui non avrei dato una lira, per dirla in maniera vintage…

Tuttavia, sebbene i prodotti di questo post non avessero nulla di particolarmente eccitante, le “scoperte dell’acqua calda” quelle sì, sono state in uso da allora sino ad oggi e riconfermo la validità delle stesse! Di sicuro pettinare accuratamente i capelli prima di lavarli ha tutta una serie di notevoli vantaggi e, al tempo stesso, l’uso dei teli in microfibra mi pare ancora oggi una di quelle abitudini ritenute indispensabili ed in merito alle quali mi viene da dire “ma come ho fatto a non pensarci prima…”? Il post è questo ed è stato il primo articolo dell’anno!

L’ultima hair-care e le scoperte dell’acqua calda!

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Questo è quanto signori! Ogni volta la scelta si fa più ardua, ma sono abbastanza sicura di aver premiato proprio il meglio! Ci vediamo il prossimo anno per un nuovo fiume di parole, tanti prodotti, inci, fisse, passioni… se avrete ancora la bontà, la pazienza e la voglia di leggermi (…ma c’è ancora qualcuno che legge i blog?!)…

L.

Faroe Islands?…magari per un viaggio…

Quando acquisto una intera beauty routine è perché mi piace il pensiero che i vari prodotti possano interagire tra loro, a più livelli, producendo risultati migliori di quel che farebbero se presi singolarmente. Siamo tutte d’accordo nel pensare che un detergente, ad esempio, non possa produrre chissà che effetti e che, dell’intera routine, sia senza dubbio l’elemento più debole e bypassabile…ma quando vuoi fare le cose per bene, capita che alla fine nell’ordine ci butti dentro pure il bagnoschiuma e pace! Tanto in qualche modo bisognerà pur lavarsi, dico bene? Perché non fare tutto pendant? Certamente si tratta di un investimento, piccolo o grande che sia, ed in quanto tale deve produrre risultati, su questo non ci piove. Se una linea si propone come anticellulite piuttosto che rassodante o ancora rimodellante, m’invita a nozze, si sa.

Puntavo questi prodotti Natura Siberica da un po’, me li guardavo…ci giravo attorno…e fu lo sconto del Black Friday 2017 ad invitarmi definitivamente all’acquisto. Ho atteso a lungo il momento propizio per iniziare ad usarli tutti insieme: volevo che le condizioni fossero ottimali e la stagione ideale, senza possibili interruzioni date da vacanze e/o trasferte che mi tenessero lontana dalla mia routine più del dovuto. Inoltre mi ero figurata texture e resa differenti da quel che si sono rivelate, dunque il freddo di questo autunno-inverno mi era parso proprio l’ideale. Dopo 2 mesi pieni di utilizzo e, oramai agli sgoccioli di alcuni di questi prodotti, è giunta l’ora di tirare le consuete somme.

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WP_20181222_20_51_22_ProPartiamo col botto perché questo, signori, è un docciagel veramente coi fiocchi. Mi piaceva l’idea che la mia routine modellante partisse proprio dalla vasca da bagno (o doccia), nel momento in cui tutto ha inizio. Senza riporre alcuna particolare aspettativa, ho finito per apprezzare moltissimo questo detergente che, vista la quantità, si farà amare ancora per un po’. Il grande formato, infatti, (ben 400 ml) unito alla sua texture densa anti fall-out, fanno si che si abbia un perfetto controllo sulle giuste quantità impiegate, senza sprechi. Già la cosa me lo rende amico!

 

Si propone come un detergente detossinante, tonificante ma al tempo stesso idratante.  Tensioattivi del caso, estratto dell’alga Alaria Esculenta in primis (deterge a fondo, elimina le tossine, promuove la rigenerazione cellulare ed apporta vitamine e minerali per una pelle tonica ed elastica), a seguire idrolato di Menta Piperita Nera Siberiana (rinfresca e lenisce grazie al suo contenuto di Mentolo e Cheratina, lasciando la pelle vellutata e morbida), estratti di pinte spontanee siberiane quali Cortusa Sibirica, Nepeta Sibirica, e Larice Siberiano.

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Ebbene, cosa aggiungere: di sicuro la piacevolezza di questo docciagel è fuor di dubbio! Anche il suo pack è funzionale, pur essendo grande ha una forma tale dal renderlo maneggevole e non particolarmente ingombrante! Anche il pump è robusto e, nonostante lo porti anche in palestra bistrattandolo un po’ nel borsone, è ancora perfettamente funzionante e solido! Il prodotto si lascia distribuire bene con il guanto Kessa così come con le sole mani, lava bene e rispetta la pelle. E’ gradevolissimo e la questione “menta piperita” non vi tragga in inganno: ha una profumazione fresca, è vero, ma non mentolata, direi quasi agrumata ma comunque delicata (e non persistente). Non temiate di usarlo anche in inverno, nessun effetto freddo! Molto piacevole in generale dopo l’attività fisica, quando un bagnodoccia quasi energizzante chiude il cerchio del work-out! Quanto a tonicità & company, beh….magari fossero fattori influenzabili nel tempo di una doccia!! Decisamente non posso pronunciarmi in merito, ma se cercate un buon detergente per il corpo…beh, l’avete trovato (ed economico, per giunta!)!

NATURA SIBERICA_FAROE ISLANDS_MODELLING AND SCULPTING BODY SCRUB

WP_20181222_20_54_19_ProContinuiamo nell’ambito doccia/vasca da bagno, con un prodotto che di certo si pone a cavallo tra detergenza e trattamento.

Lo scrub, se avete avuto l’ardire di leggermi altre volte, è una procedura che per me non ha eguali e dev’essere parte integrante di una buona routine corpo che si rispetti. Solo eliminando le cellule morte e riattivando il microcircolo si possono ottenere buoni risultati con i trattamenti che seguiranno, siano essi anche solamente mirati alla pura e semplice idratazione. Un bel vaso di scrub è una tentazione a cui, davvero, non riesco ad oppormi!

WP_20181222_21_15_30_ProIl suo profumo è fresco, intenso ma non balsamico quanto piuttosto dolce. La sua texture è molto densa, a tratti quasi filante: una pasta granulosa ricca ma non unta! Detesto gli scrub burrosi, di quelli che impiastricciano il piatto doccia e la rubinetteria e per toglierteli di dosso devi insaponarti daccapo! Con il Modelling and Sculpting Body Scrub questo non avviene e, ve lo dico in tutta tranquillità, al risciacquo si ha una piacevole sensazione di pelle pulita tale da consentirvi di poter saltare il passaggio del docciagel. Lo porto in palestra, come il resto della linea e, sebbene non sia il top in fatto di praticità (è oggettivamente una confezione ingombrante e pesante) si è abbondantemente dimostrato di facile utilizzo per chi, come me, non ha mensole o ripiani in doccia e piuttosto che poggiare a terra le confezioni si sparerebbe: semplicemente su una panca dello spogliatoio prendo una manciata di scrub (con mani lavate, meglio precisare) e lo distribuisco addosso, dopo di che mi dirigo in doccia per massaggiare ed infine risciacquare: non c’è fall-out e non lascio tracce in giro, cosa che con un prodotto a base oleosa sarebbe praticamente impossibile. La sua granulometria è medio-grossolana ed il sale che è alla base della formula, più che un’esfoliazione omogenea, tende a grattare.

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Il burro di Karitè gli conferisce un buon potere idratante ed emolliente, oltre che un certo corpo, tuttavia senza farsi pagare in untuosità, l’ho detto. La combinazione con il tensioattivo dà quella sensazione di pulito e svolge una buona azione detergente! Di nuovo le vitamine e i minerali contenuti nell’estratto dell’alga Alaria Esculenta favoriscono tono ed elasticità della pelle. L’estratto di Schisandra Nanai in particolare (ricca in vitamina C e acidi AHA essenziali) favorisce il rimodellamento della silhouette e la ridefinizione dei contorni; ancora: estratti di pinte spontanee siberiane quali Hesperis, Cortusa, Larice si uniscono agli estratti da coltivazione biologica quali Empetro, Equiseto e Caffè.

La pelle appare morbida e nutrita, non presenta segni e striature benché la sensazione sia che lo scrub ti stia effettivamente graffiando. In generale non è male ma ho provato esfoliazioni ben più efficaci ed omogenee. Per la questione rimodellamento, di nuovo come sopra: non c’è nulla che possa modellare il corpo se non una mirata attività fisica, di certo non uno scrub. Se la sua granulometria fosse rivista e resa appena più fine si otterrebbero risultati di gran lunga migliori in fatto di pelle otticamente più levigata! Buono, lo finirò (ormai manca veramente poco), ma niente che mi darei la pena di ricomprare!

NATURA SIBERICA_FAROE ISLANDS_MODELLING BODY SERUM

WP_20181222_20_50_45_ProPiù ci addentriamo nel trattamento, più divento esigente, ovvio. Perché i risultati si vedono da qualcosa che penetri nella pelle, non di certo che venga risciacquato via dopo 10 minuti! Ebbene, cos’è meglio di un siero, mi son detta?

In realtà il prodotto ha molte pecche, lo dico sin da subito. Anzitutto un formato da 75 ml, per quanto poco se ne possa usare, è veramente troppo scarso se pensiamo di adoperarlo in tutte le aree da rimodellare, quali addome, glutei, fianchi e cosce. Il suo pack, poi, è quanto di più infelice possa essere concepito! Potreste dirmi, allora: l’importante è il prodotto, giusto? ….teoricamente sì, …ma anche in questo caso ci sono alcuni fattori francamente da rivedere! La sua texture in gel, tanto per cominciare: usandone una piccola quantità si assorbirà talmente in fretta da non consentirvi in alcun modo di fare anche il più breve dei massaggi, niente! Ugualmente la sensazione abbastanza intensa di appiccicoso vi resterà addosso per un bel po’! Se vi venisse invece la malsana idea di abbondare un attimino con le quantità, per vedere di riuscire a concludere il minimo sindacale del massaggio, la scia bianca prodotta sarà tale e tanta da farvi pentire immediatamente dell’iniziativa, maledicendo tutte le Faroe Islands e dintorni. Ugualmente il massaggio sarà penoso, per via del già citato appiccicume. A distanza di qualche ora sentirete la pelle piuttosto liscia, è vero, e questo è quanto di più positivo abbia riscontrato nell’uso, breve….brevissimo, di questo siero. Potrei forse consigliarlo alle solite “pigre”? A tutte coloro che non vogliono impiegare più di 20 secondi al dì per la body care? …certo…ma a che pro? Il prodotto è veloce, vero, ma dal mio punto di vista, inefficace. Tanto meglio un idratante e via…

fi3Gli ingredienti che caratterizzano l’intera linea si rincorrono un po’ in tutti quanti i prodotti: anche qui estratto dell’alga Alaria Esculenta, o.e. di Rosmarino davvero notevolmente in alto nell’inci per le sue proprietà tonificanti, estratti di piante selvatiche siberiane (Achillea Asiatica, Sorbus, Lichene) si uniscono a Empetro, Equiseto e Caffè da agricoltura biologica. Infine anche Acido Ialuronico e Vitamina E. Decisamente nulla da obiettare, su carta, per quanto (lo confesso) non abbia trovato in giro sul web pressoché nulla in merito alle proprietà di queste piante selvatiche siberiane. In realtà, per quelle che sono le mie aspettative, non è nulla che potrei consigliare. No piacevolezza d’uso, no effetti…se non altro leggero da trasportare e poco ingombrante!

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WP_20181222_20_53_35_ProAddentrandoci nel cuore del trattamento, non poteva di certo mancare una crema corpo, ovvio. Se un po’ mi conosco, credo proprio sia stata la primissima cosa ad essere stata infilata nel carrello! Come resistere davanti ad un bel barattolone di crema, modellante per giunta? Giammai! Ma, ahimè, le cose si sono rivelate ben diverse rispetto a come la mia mente già fantasticasse al riguardo!

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La sua consistenza densa, soda, il burro di Karitè ben posizionato nell’inci già mi facevano sognare ad occhi aperti, immaginando il momento in cui mi sarei cosparsa il corpo di questa crema nutriente e voluttuosa. Purtroppo, per quanto sia in apparenza WP_20181222_21_13_44_Procosì ricca, in realtà lo è ben poco: si assorbe in fretta e questo potrebbe essere un punto a suo favore, ma la pelle pare non beneficiarne affatto! In superficie non si percepisce più sin da subito, a meno che non esageriate con le quantità, cosa che comunque non vi darà lo stesso particolari soddisfazioni. La pelle non appare più liscia né più nutrita, tantomeno scolpita o rimodellata! La crema stessa manca della seppur minima capacità d’idratazione, capirete bene la mia delusione (io che addirittura me l’ero tenuta in caldo per l’autunno-inverno). A volte mi è capitato di usare creme che, al momento, parevano scomparire del tutto ma alla successiva doccia si sentivano sciogliersi sotto il getto dell’acqua: non è questo il caso, la crema scompare e punto. Non protegge la pelle dal freddo, non crea quella bella barriera protettiva, non la nutre, nulla. Non la profuma neanche perché, sebbene abbia una fragranza piacevole, essa risulta talmente delicata dallo svanire completamente già nell’immediato. Quindi potrei consigliarla a tutte coloro che non amino texture realmente ricche, odino il sentirsi addosso una crema corpo e non tollerino alcuna profumazione….tutto il contrario di me!

Tornando alla sua composizione, dopo il burro di Karité troviamo la solita alga Alaria Esculenta, le piante spontanee siberiane (in particolare Ginepro ricco di acido formico e acido ascorbico per una maggiore elasticità cutanea, ma anche Larice, Pino Nano, Crepis) ed estratti di Empetro, Equiseto e Caffè da agricoltura biologica, Vitamina E. Se ho percepito alcun tipo di miglioria delle aree critiche, per così dire? Francamente no. Di sicuro è un prodotto che consente di essere massaggiato, il che è solo un bene…ma dire che abbia svolto una qualche azione a livello di definizione dei contorni, questo no. Ben presto, infatti, l’ho usata dappertutto al pari di una qualunque crema corpo.

Di nuovo, come per tutto il resto: anche la Modelling and Sculpting Body Cream non è un prodotto malvagio che mi abbia causato qualche difficoltà di utilizzo, questo no; ma da qui a consigliarlo (o peggio…ricomprarlo) ce ne passa!

Tutti i prodotti menzionati sono certificati BDIH Cosmos Natural e Vegan ed hanno tutti una percentuale di ingredienti di origine naturale molto alta, mai al di sotto del 98% il che è sempre una buona cosa. Inoltre hanno prezzi contenuti (tutti e quattro potete portarveli a casa per meno di 50€) quindi nel caso voleste provarli…perché no? Uno sfizio che ci si può togliere in tranquillità. Per quel che sono i miei standard e per quanto possa contare la mia opinione, l’avrete capito….è un NO. Del resto, quando di un’intera routine corpo a trionfare è un detergente…beh…qualcosa vorrà pur dire!

L.

 

La combo #14 Logona Harmony Mela Cotogna & Vaniglia

Anche se l’infelice nome “Harmony” per me sarà sempre ricollegato più ai romanzi rosa in voga negli anni ’80 (come dimenticare “Vortice di passione”?!) che a questa combo, ugualmente oggi parleremo di un’abbinata di successo, non c’è che dire, bypassando l’omonimia.

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Ebbene, c’è stato un breve  -brevissimo, a onor del vero-  periodo in cui ho sviluppato una specie di fissa per la Mela Cotogna, sulla scia di una questione puramente sentimentale. La Mela Cotogna, infatti, regnava sovrana a casa della nonna Maria, la quale produceva barattoli su barattoli di marmellata con cui farciva la sua produzione dolciaria (crostate, torte, le indimenticabili panzaredde, ecc.). Naturalmente, che ve lo dico a fare, ai tempi non è che apprezzassi particolarmente e sognavo piuttosto altri gusti, come quelli che vedevo in tv. Ad avercelo ora uno di quei barattoli….

In una mia passeggiata di primissima mattina nell’autunno dell’anno scorso, m’imbattei in un albero colmo di frutti che sporgeva un ramo carico oltre la recinzione di una casa: da lì all’operazione nostalgia il passo fu breve. Rientrata scampando ai cani che volevano fare colazione con me, mi misi subito alla ricerca di qualcosa per il corpo di altrettanto poetico, che potesse farmi tornare alla mente i tempi andati e che fosse al tempo stesso invitante, dolce e goloso, proprio come una crostata della nonna.

LOGONA_HARMONY Gel Doccia Mela Cotogna & Vaniglia 

Fantasia Painting(79)Immaginate un gel doccia che sia fluido, ma cremoso al tempo stesso: un piacere da massaggiare sotto la doccia, non scivola e riesce a produrre una delicata e morbida schiuma anche senza usare altro che le semplici mani, nessun guanto o spugna. Il suo profumo è goloso, fresco e dolce. Proprio questa combinazione risulta vincente: la punta lievemente agre e, a tratti quasi agrumata, della mela cotogna viene mitigata dalla dolcezza della vaniglia che, di conseguenza, è ben lontana dall’essere stucchevole. Il suo aspetto, poi, per quanto sia un fattore puramente estetico e nulla aggiunge in genere alla bontà di un prodotto, è davvero grazioso: dal candido colore bianco madreperlato, un piacere per la vista, per rendere anche l’atto del semplice lavarsi un momento di beatitudine.  In definitiva, se già non fosse sufficientemente chiaro: sì, mi è piaciuto. E molto.

 

Nonostante abbia l’alcool in altissima posizione all’interno dell’inci, nella migliore tradizione eco-bio made in Germany, non l’ho trovato per nulla percettibile né a livello olfattivo né tantomeno per aggressività del prodotto o eventuale conseguente secchezza della pelle, niente di niente, per cui non lasciatevi spaventare da questo fattore (discutibile, tuttavia). Addirittura la linea è dedicata alle pelli secche e sensibili, dunque non poteva essere altrimenti. Tensioattivi del caso, succo d’Aloe, Betaina, estratti di Mela Cotogna e di Vaniglia. Troviamo inoltre l’estratto di un’alga chiamata Alaria Esculenta, dall’effetto idratante e rassodante (ci piace!), che aiuta la pelle a trattenere umidità assicurandole sempre un buon grado idratazione; dona corpo e cremosità al prodotto grazie alla sua consistenza gelatinosa; inoltre in questa tipologia di alga marrone si trova il pigmento fucoxantina, che rinforza il tessuto connettivo (info dal sito di Ecco-Verde, e-commerce da cui ho effettuato l’acquisto e che ancora ha in gamma l’intera linea).

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Il pack in tubo è ben fatto, robusto e anche grazioso da tenere a vista in bagno (sapete bene che anche questo è un fattore degno di una certa rilevanza, per me). Anche a prodotto ultimato mantiene ancora una sua dignità ed è perfettamente integro; tuttavia non è la mia tipologia di packaging preferita quando si tratta di detergenti: io non verso mai tutto il quantitativo in una volta, ma procedo a zone; proprio per questa ragione è un po’ scomodo dover prendere il tubo, aprirlo, versare la giusta quantità, chiuderlo e posarlo per poi ripetere l’operazione più e più volte. Una sacrosanta apertura in cima alla confezione è sempre l’opzione migliore, oltre che infinitamente più pratica. Ma questi, ne converrete, sono dettagli di una noiosa come me che, davvero, non compromettono minimamente la mia buona opinione del gel doccia Harmony!

Il prodotto è Vegan e Gluten Free, certificato BDIH, Natrue e Cruelty Free (PETA)!

LOGONA_HARMONY Lozione Corpo Mela Cotogna & Vaniglia

Fantasia Painting(78)E nonostante la cara alga Alaria Esculenta di cui sopra, è inutile che vi dica che, per quanto possa contribuire a mantenere l’idratazione, a mio avviso una crema va comunque applicata, non ci sono santi (a volte, lo riconosco, più per piacere che per dovere, ma tant’è). E parlare di piacere è quanto mai appropriato riguardo questa lozione corpo che mi sono scoperta a centellinare (e che, non a caso, è sopravvissuta di qualche applicazione al suo fratellino gel doccia).

Il termine lozione potrebbe farvi pensare a qualcosa di particolarmente fluido, il che non corrisponde a verità: il prodotto ha una sua consistenza ben soda, pur mantenendo un ottimo grado di spalmabilità, riuscendo a sbrigare il tutto in brevissimo tempo (non accampate le solite scusa, dunque! “Non ho tempo!”…”ho freddo!”…ecc).  Riunisce in sé, infatti, la praticità di un fluido (facile assorbimento, no scia bianca) al piacere di una crema (ricchezza, comfort). Proprio per questo infatti il pack in tubo risulta più che mai appropriato alla sua texture: si può tranquillamente aprire, prelevare il prodotto e poi posare in verticale senza dover necessariamente richiudere ermeticamente il tappo, tanto senza pressione il foro non farà fuoriuscire nulla! Pronta per essere presa e posata più volte!

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Di nuovo, come sopra: profumo goloso, fruttato, dolce ma perfettamente bilanciato! Durevole, per giunta! Molto interessante e degno di nota anche l’ottimo grado d’idratazione: avvolge il corpo con un sottile e morbido strato protettivo, senza risultare unto, grasso o appiccicoso e permettendo subito di rivestirsi.

In particolare l’ho usata in pausa pranzo e si è rivelata subito in perfetto accordo con me, di quelle che mi piacciono tanto e che durano addosso! Insomma, di quelle che senti sciogliersi sotto l’acqua della doccia successiva! E tutto questo nonostante il progressivo abbassarsi delle temperature e il proporzionale aumento dell’esigenza di protezione di una pelle normale/secca!

Anche qui l’alcool ci guarda dall’alto dell’inci, ma di nuovo nulla da segnalare in proposito, davvero. Poi il sempre amato olio di Vinaccioli, il decisamente meno amato olio di Soya, burro di Karitè, Glicerina, oli di Camelia e Mandorle Dolci, burri di Cacao e   Capuaçu, estratti di Vaniglia, Alaria Esculenta e Mela Cotogna, Vitamina E ed olio di Girasole in un trionfo d’idratazione. Del resto parliamo di Logona, un marchio storico dell’eco-bio, di quelli che ognuna di noi rammenta sin da quando, anni fa, si è affacciata per la prima volta su questo inesplorato lato della cosmesi nuovo di zecca. Oggi Logocos pare sia stato acquisito dal gruppo l’Oréal e questo potrebbe essere la fine di Logona come la conosciamo ora o magari un nuovo inizio, chi può dirlo? Comunque sia una svolta epocale, se in bene o in male non sta a me giudicare: siamo qui ad osservare con occhio critico, come sempre.

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L’eco-bio degli esordi è un reperto archeologico ormai. L’intera questione ha assunto proporzioni inimmaginabili fino anche a soli quattro o cinque anni addietro. Si evolve a ritmi vertiginosi, si espande a macchia d’olio, è sempre più presente sul mercato e facilmente reperibile. Siamo passati dall’utilizzo direttamente della materia prima a formulazioni sempre più innovative. Super-economica o extra lusso, poco elaborata o fatta di tanta ricerca poco importa: tutti la vogliono. Sarebbe bello che questo corrispondesse ad una reale voglia di consapevolezza di quel che si usa, ma paradossalmente c’è sempre meno gente che sappia leggere un inci o che abbia interesse a farlo.

WP_20171112_07_04_43_ProLa confusione regna sovrana….ma,

ad ogni modo,

…Harmony è stata comunque un’ottima combo!

L. 

Mother-Water and more

Sarebbe bello che, una volta tanto, potessi aggiornare questo diario con buone nuove, ma la verità è che la cellulite continua ad essere una presenza sempre più familiare nella mia vita. Potrei darle un nome e condividere con lei questa mia esistenza solitaria, tanto che ci sono. E, del resto, finirà proprio così, come Hollywood ci ha mostrato in tante salse: gli eterni nemici finiranno per amarsi, chissà?

Lo ribadisco ancora una volta: non ho la fissa della cellulite, ma considerata l’attenzione che pongo alla body care, mi piace ritagliare un piccolo spazio mirato, del resto su gambe, glutei, fianchi e addome una crema dovrò pur metterla, giusto? Perché non scegliere un prodotto specifico, allora? Inoltre, per quanto ancora mi è possibile, svolgo regolare attività fisica, bevo molto e ho una dieta equilibrata: il tutto, unito al contributo che la cosmesi può dare (ed in cui credo fermamente), penso che possa dare i suoi frutti.

A questo giro ho voluto approcciarmi ad un marchio per me nuovo, Guérande, acquistato in saldo su un e-commerce in liquidazione. Durante la mia precedente routine anti-cellulite, ho potuto apprezzare l’interazione tra uno scrub leggero, che possa infatti essere usato con una certa frequenza senza stressare la pelle, ed un prodotto da massaggio ed ho pertanto voluto replicare.

Tanto per cominciare, Guérande prende il suo nome proprio dalla cittadina francese in cui ha sede l’azienda, nota per le saline e l’alta qualità del sale prodotto. La caratteristica di questo brand è l’aver sviluppato una gamma di cosmetici a base di acqua madre, ossia l’acqua derivante dall’evaporazione finale nel processo di produzione del sale. Quest’acqua, infatti, ha una concentrazione di sali minerali e micronutrienti di ben 10 volte superiore rispetto all’acqua marina e per questo considerata una vera e propria living water! Proprio in virtù del fatto che la nostra pelle è costituita dal 70% d’acqua, va da sé che mantenere questo prezioso equilibrio è di fondamentale importanza per il suo benessere e la sua bellezza: ricorrere a cosmetici basati su un’acqua di composizione tanto affine a quella del nostro organismo può giocare un ruolo fondamentale per il rinnovamento cellulare e una miglior ricettività ai principi attivi presenti nei trattamenti effettuati.

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Capirete bene che, dinanzi a premesse di questo tipo, certo non potevo esimermi dal testarne l’efficacia..

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Fantasia Painting(59)GUERANDE BODY SCRUB DETOXIFYING_Ogni rituale che si rispetti, parte dalla vasca da bagno (alla peggio, doccia) perché nulla può avere inizio su una pelle che non sia ben detersa. Il prodotto si presenta piuttosto liquido e con una granulometria fine ed uniforme. Su pelle bagnata rischiate di perderlo del tutto sotto le mani, meglio su pelle asciutta anche perché il fatto che non sia compatto renderà possibile il poterlo stendere e massaggiare agevolmente. Io procedo come consuetudine su addome, fianchi, glutei e cosce: si sviluppa una sorta di scia bianca, il tutto immediatamente assorbito dalla pelle a massaggio terminato. Dopo di che, proprio perché non ne ho mai abbastanza, inumidisco i palmi e ritorno a massaggiare creando questa volta una vera e propria morbida schiumetta (il passaggio del detergente può essere tranquillamente skippato). Infine m’immergo in vasca: la sensazione, lo immaginate ovviamente, è di puro benessere. La fragranza è fresca ed un po’ maschile, tipica di tutti quei prodotti al profumo di brezza marina & simili. Sebbene in apparenza affatto strong come tipologia di scrub, devo ammettere che ha una sua efficacia, proprio in virtù del fatto che sia così omogeneo in sale e che permetta un notevole massaggio! La pelle appare subito detossinata, chiara, uniforme e, al tatto, estremamente liscia senza la minima untuosità proprio perché non grasso. Un trattamento rinvigorente che, specie con le calde giornate da fine agosto ad oggi, si è dimostrato fresco, piacevole e rigenerante.

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Estratto di “Alga Norvegese”, ricca in iodio, aminoacidi, antiossidanti e minerali, sale di organicGuérande per le sue qualità remineralizzanti, “Mother-Water” che favorisce l’equilibrio dei minerali nell’epidermide e aiuta la pelle ad assorbire tutti gli ingredienti attivi; ancora, l’argilla di Guérande per le sue proprietà rilassati e purificanti ed infine l’estratto dell’alga Enteromorpha ad azione antiossidante. Il 98% degli ingredienti sono di origine naturale di cui il 21% biologici!

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Fantasia Painting(58)GUERANDE FIRMING GEL BODY AND LEGS DRAINING_Un prodotto sicuramente indicato per la stagione calda per via della sua texture leggera in gel. Tuttavia non fatevi ingannare dalla sua consistenza: non si tratta di un prodotto “sbrigativo”. Molto spesso ci si orienta verso i gel nella convinzione siano di rapidissimo assorbimento per una body care in tutta velocità; altre volte, invece, li si evita per la stessa ragione, fondamentalmente, in quanto si ritiene non consentano un adeguato massaggio. Diciamo che c’è un fondo di verità in entrambi i casi, ma è pur vero che ci sono gel e gel. In questo caso, per quanto piuttosto fluido, il prodotto non viene immediatamente bevuto dalla pelle, tutt’altro. Il massaggio che ne consegue dovrà essere sufficientemente energico e lungo prima di potersi definire concluso (il che, lo sappiamo bene, è di fondamentale importanza nella lotta alla cellulite tanto quanto il prodotto stesso)! Dunque, dopo un massaggio di tutto rispetto, si assorbirà in men che non si dica lasciando la pelle liscia, vellutata ma asciutta. Nessuna sensazione di appiccicoso, nessuna urgenza di lavarsi le mani: io continuo tranquillamente con i restanti trattamenti. Penso che sia inoltre ideale per tutte coloro che non amano sensazioni di caldo o freddo oppure, avendo capillari fragili, preferiscono evitare: nessuna reazione termica, nessun arrossamento della pelle. La sua profumazione, poi, è di nuovo fresca e rinvigorente ma delicata e, soprattutto, non appesta i vestiti.

GU

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Naturalmente a base di Acqua-Madre, ritroviamo l’estratto di Ascophyllum Nodosum altresì noto come “Alga Norvegese”, estratto di Salicornia Verde ricca in Magnesio e Zinco, estratto di Sphacelaria Soparia, che dovrebbe interferire con l’accumulo degli acidi grassi responsabili della cellulite. Il 98% degli ingredienti sono di origine naturale ed il 20% biologici.

L’azienda ne raccomanda un uso quotidiano per almeno 28 giorni: io sono andata ben oltre, essendo infatti arrivata alla fine della confezione; ho anche portato entrambi i prodotti con me durante la mia ultima trasferta Bolognese/Milanese. La pelle è effettivamente “ossigenata”, lo si vede chiaramente proprio da un aspetto uniforme, compatto, rischiarato, specie immediatamente dopo il massaggio. Tuttavia non posso dichiarare altro in merito, né in fatto di riduzione dell’odiosa buccia d’arancia, ritenzione idrica, men che meno cellulite. Quanto all’azione drenante beh…diciamo che affinché io noti un incremento considerevole della famosa plin plin, ce ne vuole. Ho però potuto apprezzare una certa corsa al bagno a distanza di circa mezz’ora dal massaggio, cosa estremamente rara da ottenere con trattamenti casalinghi!!

Ovviamente non devo essere io a raccomandare cautela a tutte le donne con problemi di Tiroide, giusto? Dovreste già aver imparato a tenervi a debita distanza da alghe varie ed eventuali!

Ebbene, due prodotti sicuramente interessanti, se non altro per un concept diverso rispetto alle composizioni trite e ritrite dell’universo anti-cellulite; tuttavia sappiamo bene che di cellulite ne esistono svariate tipologie e, del resto, siamo tutte diverse e ciò che funziona per me oggi non significa che andrà ugualmente bene domani, figuriamoci per un’altra persona! Dunque…tutto è da provare e niente è garantito 😉

Per dirla a tema, nient’altro che due gocce nel mare della mia cellulite…

L. 

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*dal sito.

#honeyaddicted 2

Non è passato molto tempo dalla mia dichiarazione di amore assoluto e devotissimo verso il miele. Ebbene sì, l’ossessione continua e, complice una dieta ovviamente povera di dolci (che dieta sarebbe?) e la voglia di zuccheri alle stelle, mi consolo con una body care quanto più golosa possibile, visto che solo in questo ambito posso dar sfogo senza ritegno alle meglio abbuffate. No sensi di colpa, nessun cm guadagnato su girovita e cosce e nessuna tirata d’orecchie da parte del nutrizionista: solo goduria all’ennesima potenza.

Devo riconoscere che la passione per i prodotti contenenti miele (e, soprattutto, profumati al miele) ha battuto di molte lunghezze il mio periodo Cinnamonmania sbocciato lo scorso anno di questi tempi ed esauritosi nel giro di qualche mese: sia chiaro, la Cannella è ancora oggi una delle mie profumazioni preferite e di tanto in tanto mi metto alla ricerca di qualche potenziale nuova referenza immessa sul mercato a mia insaputa, ma il miele è un’altra storia… ed è anche un tantino più soddisfacente per lo shopping in quanto, bighellonando per e-commerce, di prodotti carini se ne trovano. Non tantissimi, ma quanto basta per variare un po’.

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Partiamo da quello che potrebbe essere il prodotto-ponte tra la Cinnamonmania e la Honeyaddiction: ORGANIC CINNAMON & HONEY BODY SCRUB di ORGANIC SHOP! Il suo acquisto affonda le radici nella notte dei tempi e non escludo avesse più a che fare con la cannella che con il miele, ma tant’è. In realtà se proprio dobbiamo dirla tutta…c’entra poco sia con l’una che con l’altro, sob. Infatti il caro scrub, sebbene dall’odore molto goloso e zuccherino, non mi rammenta per nulla il miele e ancor meno la cannella. Ripeto, odora di buono e di dolce, probabilmente di torta, è molto goloso…tutto vero, ma miele e cannella assolutamente non pervenuti! Ho avuto anche la coffeevariante COFFEE & SUGAR, che aveva lo stesso odore sia pure con una punta d’inspiegabile liquirizia, mah. Ad ogni modo, odore a parte, il prodotto ha un suo perché ed una indubbia efficacia. Partiamo col dire che è quasi una pasta di scrub, penso che la definizione pedestre sia tuttavia calzante! E’ compatto e per niente oleoso, si preleva con facilità e di certo non si rischia il fall-out! Ho visto che su pelle inumidita non va affatto bene: i granelli tendono a sciogliersi e perdono di molto l’effetto abrasivo; del resto neanche su pelle asciutta funziona in quanto troppo compatto e poco scorrevole: in questo modo occorrerebbero davvero grandi quantità per coprire tutto il corpo e non possiamo permettercelo in quanto il WP_20181006_20_44_59_Provasetto è di soli 250 ml. La soluzione ideale per me è stata distribuirlo alla bell’e meglio su pelle asciutta e proseguire il massaggio con le mani inumidite: il giusto compromesso per ammorbidire e fluidificare la sua compattezza senza perdere di efficacia!  Uno sguardo all’inci ci mostra l’effettiva presenza sia di Miele che di estratto di Cannella, entrambi da agricoltura biologica; a base di zucchero, glicerina, burro di Karitè e olio di semi di Girasole. Per il resto non c’è molto altro da aggiungere: penso sia consigliabile, è molto economico ed è sufficientemente strong, cosa che ricerco in un esfoliante corpo; è certificato BDIH, è naturale al 99,54% e non contiene SLS, parabeni e siliconi: pelle levigata e nutrita, ….se solo profumasse di miele!!IMG_20181005_135106Proseguiamo il nostro viaggio a Mielandia (non quella di Harry Potter però) con un brand made in USA e che, forse proprio per questo, non ha mai avuto un grosso appeal su di me, sebbene ce l’abbia sempre sotto al naso, io che compro su Ecco-Verde da una vita. Tuttavia lo zio Burt e le sue api mi hanno tentata con un idratante corpo all’arcinota abbinata latte e miele…e dunque perché no? Infatti la NATURALLY NOURISHING MILK & HONEY BODY LOTION di BURT’S BEES l’ho trovata da subito accattivante, anche per come si presenta: la sua grafica un po’ retrò, il colore che rimanda subito al miele e il claim “24-hour moisturization” hanno fatto il resto. Non abbiamo avuto subito un gran feeling, principalmente per il suo odore dolce sì ma, di nuovo, per niente attinente al latte e men che meno al miele, aihmè: quel tipico profumo dolce-plasticoso delle WP_20181006_17_51_28_Probambole. Andando avanti con l’uso ho saputo apprezzarla e, inaspettatamente, oggi mi piace. Una volta abituata alla fragranza un po’ finta ed industriale, è stato tutto in discesa: preciso anzitutto che il termine “lotion” o “lait” potrebbero farvi pensare a qualcosa di fluido e leggero. No, si tratta proprio di una crema, dalla consistenza singolare, è vero: non è liscia né compatta, ma quasi montata, soffice, molto facile da stendere e massaggiare anche su ampie porzioni di pelle e, nonostante questa leggerezza, ha un suo corpo, un fattore altamente nutriente percepibile già sotto le dita. Ed infatti è vero che mantiene l’idratazione a lungo e non escludo affatto che possa garantirla per le 24h di cui sopra, anche se io non sono mai stata così tanto tempo senza lavarmi e riapplicarla. Se si abbonda con le quantità potrebbe addirittura risultare un po’ unta, ma il tutto è facile da tenere sotto controllo, in base alle abitudini/esigenze/sregolatezze di ognuno (a me, infatti, con l’abbassarsi delle temperature, capita di eccedere più di frequente rispetto alla scorsa estate in cui mi sono mantenuta leggera! Dunque perfettamente modulabile: un prodotto 4 stagioni, per intenderci). Oli di semi di Girasole, Cocco, Oliva e Vinaccioli, cera Alba, burro di Karitè, Latte scremato in polvere, Miele, succo d’Aloe, estratto di Rosmarino, Vitamina E, Beta Carotene e un paio di oli senza infamia e soprattutto senza lode (Soia e Colza). Certificato Natural Products Association e Leaping Bunny.

Probabilmente non è un prodotto che riacquisterei, ma continuo ad usarlo con piacere finché ce n’è!….se solo profumasse di miele!!

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E poi c’è lei, la reginetta del post, crema amata e adorata che riacquisterei sicuramente alla prima occasione (…ehm…già fatto). Capita d’innamorarsi di un prodotto, a me capita continuamente del resto, e l’oggetto della mia adorazione è la CREMA MANI AL MIELE di BIO BIO BABY. E dire che ho avuto modo di utilizzarla in campioncino innumerevoli volte, ma mai l’avevo apprezzata, probabilmente i tempi non erano maturi per la nostra storia, chissà. A parte WP_20181006_17_50_31_Proil pack delizioso, come del resto l’intera linea in tutte le sue varianti prodotta da Pilogen Carezza, ha un pratico formato da 40 ml, ideale da borsetta o per chi fatica a portare a termine entro il PAO una crema mani (per quanto mi riguarda, se fosse da 400 ml sarebbe anche meglio, ovvio). Ha una texture fondente, idrata in profondità, si assorbe in fretta e non unge, requisiti davvero fondamentali in una crema mani. Ma quel che la rende ulteriormente speciale e insostituibile (da qui il perché l’abbia già ricomprata) è, finalmente, il suo profumo di miele, inebriante e dolce da crear dipendenza. La cosa sorprendente, poi, è la persistenza della fragranza sulle mani!! Tanto per intenderci, la applico al mattino intorno alle 8,15 mentre rifaccio il letto e, all’ora di pranzo, la sento ancora, nonostante io in ufficio abbia lavato le mani sicuramente almeno una volta! Magari fosse una crema corpo…o avesse un formato tale dal consentirmi di farne questo uso!!

Burro di Karitè, olio di Jojoba, Miele ed estratto di Rosa Canina tutti da agricoltura biologica e, all’inizio dell’inci, olio di Riso. Una crema davvero economica ma al tempo stesso preziosa e di cui non ho intenzione di fare senza, almeno per il prossimo futuro o finché durerà la honeyaddiction!

L.

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Quel che resta dell’estate…

Questa lunga, calda e singolare estate è ormai definitivamente alle spalle e, sebbene non sia notoriamente una grande fan di questa stagione, credetemi, lo dico con una punta di rammarico.

L’estate, come l’inverno del resto, ha regole tutte sue e difficilmente si riesce a scendere a compromessi: le beauty routine vengono alleggerite sia per numero di prodotti utilizzati che per consistenza degli stessi; il gran caldo ci rende meno predisposte al massaggio…e la notte ci incolliamo alle lenzuola…e il giorno ci incolliamo ai vestiti…insomma: una vera lotta alla sopravvivenza!

Di buono c’è, però, che si sta in casa praticamente nude, si possono attendere tempi di posa di maschere e fanghi senza rischiare la broncopolmonite, le belle docce fresche e tonificanti sono un piacere, si tende ad usare meno prodotti, per numero e quantità impiegata, e si risparmia pure, alè.

Se la body care per voi come per me è un appuntamento da 3 volte al dì, peggio di un antibiotico, e soprattutto se per ragioni lavorative siete costrette ad uscire di case alle 15 con il sole che sta cuocendo la vostra macchina senza clima (e sottolineo SENZA), sapete bene quanto sia dura adempiere ai propri doveri di incrematrici compulsive di primo pomeriggio. DIO se è difficile. Ma quest’anno, lo riconosco, ho (per puro caso/fortuna/c…) imbroccato i prodotti giusti e tutto è filato liscio senza intoppi: sono sopravvissuta all’estate con una pelle da favola, extra morbida e liscia (posso vantare svariati feed-back in proposito).

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La doccia, tanto per cominciare. Parte tutto da lì, è l’unico step assolutamente

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imprescindibile: il lavarsi “a pezzi”, come si suol dire, non vale. In genere a mio avviso non vale quasi mai, ma in estate è completamente bandito! Volete mettere il rinfrescare il corpo per intero, quella meravigliosa sensazione di benessere? E poi, ok, mi lavo le ascelle e resto con un rivolo di sudore sulla pancia? Dunque, doccia forever and ever. Ed eccedete pure senza dare ascolto ai dermatologi che vogliono farvi crescere il muschio addosso probabilmente in vista del presepe: più di una doccia al giorno non ha mai ammazzato nessuno (Psyco a parte, s’intende). Abbiate cura però di scegliere detergenti delicati, poco schiumogeni e, ovviamente, con buoni ingredienti. Meglio se di grande formato (vorrete mica rimanere senza bagnoschiuma alla centesima doccia del giorno?): io ho acquistato questo bel BAGNODOCCIA CON ESTRATTO BIOLOGICO DI ALTEA de I COSMETICI DI PHEDEA (2) all’Ipercoop. Questo brand è prodotto da Pierpaoli che è sempre una garanzia, diciamocelo. Rispecchia tutte le caratteristiche sopra elencate: ha un comodissimo formato da 400 ml (direi “formato famiglia” ma questa quantità basta a malapena per me), è dolce sulla pelle, che risulta ben detersa senza essere aggredita o resa arida. In verità produce un soffice schiumetta, quindi può in tutta onestà essere gradito anche a chi usa bagnoschiuma tradizionali. Ecco, giusto la WP_20180922_15_21_56_Proprofumazione al mio naso non è completamente gradita: preferisco mille volte la versione alla Liquirizia che troneggia nel borsone della palestra e di cui probabilmente parleremo più avanti, chissà. Tornando a noi e alle caratteristiche del perfetto bagnoschiuma estivo, non possiamo non soffermarci sulla composizione che poi è il fulcro di tutto: i soliti tensioattivi delicati del caso, idrolato d’Orzo (emolliente, antinfiammatorio), estratto di Altea (idratante, addolcente e, di nuovo, emolliente ed antinfiammatorio), o.e. di Lavanda, tutto da agricoltura biologica. Questo bagnodoccia è inoltre certificato AIAB, Cosmesi QC e Vegan, facilmente reperibile ed estremamente economico, il che non guasta mai!

Ok, ci siamo lavate, ma non è finita qui: una faccenda di grande importanza che miete molte vittime, specie d’estate, è il deo. Quante di noi hanno avuto grandi difficoltà ad assestarsi con la sudorazione, una volta abbondonati i deodoranti tradizionali? E quante, me compresa, hanno gettato la spugna di fronte a temperature impossibili, ascelle pezzate e odori non esattamente gradevoli? Ne abbiamo già parlato, la questione è seria. Ne ho provati moltissimi prima di trovare il mio deo ideale e, francamente, dopo un primo periodo letale e qualche altro fallimento successivo, di buoni ed efficaci ne ho trovati diversi sul mercato. Oggi mi rendo conto di aver smesso di cercare, segno che ciò che è in uso da un bel po’ di tempo a questa parte, mi soddisfa completamente: il DEODORANTE DELICATO VAPO (4) di VIVIVERDE COOP, facendo i debiti scongiuri (…che non si sa mai…) dura tutto il giorno, asciuga in fretta e, aspetto fondamentale per me, non lascia antiestetici aloni sui vestiti (questo è importante tanto quanto il resto, detto da una che è gelosissima dell’integrità del suo guardaroba). Non mi dilungherò in quanto l’abbiamo già minuziosamente trattato QUI e, da allora, confermo tutto. Sappiate che ho la massima fiducia in lui tanto da averlo ancora una volta portato con me in vacanza, prova del 9 e dimostrazione massima di fede cieca, in quanto esco dall’hotel presto (a volte praticamente all’alba, giuro) e rientro alla sera senza aver ucciso nessuno togliendomi lo zaino e la felpa…! Attualmente ho anche smesso di guardarmi attorno: mi finisce il deo? Bene, vado all’Ipercoop e lo infilo nel carrello. E fine della storia.

Altra questione da affrontare è la non sempre facile idratazione d’estate. Partiamo dal

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presupposto che ci siamo lavate, deodorate e molto probabilmente stiamo già sudando: il caldo è una brutta bestia, lo so. In quante avranno voglia di spalmarsi qualcosa addosso? Non vedo mani alzate…tranne me: neanche in questa impietosa stagione voglio rinunciare al piacere di una crema corpo che, però, sia di consistenza fresca e leggera e di rapido (-issimo) assorbimento.  Non sempre va come dovrebbe e anche un “latte” può nascondere dietro un’apparente leggerezza, un’untuosità che vi frega, diciamocelo. A me è capitato tante volte. Ma quest’anno mi è andata bene, come già detto! E dire che ho anche tentennato quei 30-40 secondi prima d’infilarlo nel carrello, indecisa se potesse o meno fare al caso mio. Il LATTE CORPO IDRATANTE (1) di CENTIFOLìA si è dimostrato il perfetto alleato per questa calda estate! Ha una consistenza fluida e liscia, si stende rapidamente e, con piccole quantità, si riescono a coprire ampie aree del corpo. Nel giro di pochissimi minuti il gioco è fatto: tutto il corpo è perfettamente idratato, senza praticamente bisogno di massaggiare (che, d’estate, non è mai piacevole in quanto inevitabilmente si genera ulteriore calore). La pelle lo beve letteralmente restando morbida, vellutata ma asciutta, fresca e gradevolmente profumata (sentore floreale, lieve, fresco, leggero, anch’esso in linea con la classica esigenza estiva di evitare odori troppo invadenti o stucchevoli). Inoltre il suo grande formato (ben 400 ml) unito alla sua notevole resa, ha fatto si che mi accompagnasse per l’intera stagione ed oltre! Insomma, quando un prodotto è perfetto e racchiude tutte, ma proprio tutte, le caratteristiche ricercate in un determinato WP_20180922_15_22_24_Promomento. La mia indole di accumulatrice seriale nonché donna fortemente propensa alle scorte mi suggerisce di tornare all’Ipercoop e, alla prima occasione, ricomprarlo per la prossima estate, tanto mi è piaciuto! Penso inoltre che possa essere una scelta indovinata anche per le pigre, per chi fatica a portare avanti anche il minimo sindacale di una body care che si rispetti, perché “l’estate fa troppo caldo, l’inverno fa troppo freddo e poi non ho tempo”: il Latte Corpo Idratante Centifolìa per lo meno assicurerà un livello base d’idratazione costante nel più breve tempo possibile, consentendo di rivestirsi subito. Ma diamola un’occhiata all’INCI: succo d’Aloe, Glicerina, burro di Karitè e di Cacao, olio di semi di Girasole, estratto di Ginkgo Biloba, il tutto da agricoltura biologica (pari al 37,7% sul totale del 99% d’ingredienti naturali). L’estratto di Ginkgo Biloba è noto per le sue proprietà antiossidanti, anti-aging e soprattutto coadiuvanti del microcircolo. Che sia questa polvere di Riso a donare il suo tocco asciutto? Chissà! …ma la grafica che fa tanto MANGA, ne vogliamo parlare?

Ma andiamo avanti! Ovviamente ci sono questioni, come la cellulite, che non possono attendere l’arrivo dell’autunno. In molte, arrivato luglio o agosto al più tardi, già non se ne curano più: sono le stesse donne che a marzo si sono iscritte in palestra e andavano giù di fanghi e massaggi per affrontare la prova costume. Mostrate le vergogne, la questione può essere rimandata al prossimo anno con la solita tarantella. Io, invece, continuo nella mia disperata -quanto pressoché inutile- lotta alla cellulite e, anche in questo caso, devo dire di avere per puro caso imbroccato il giusto prodotto! Infatti la CREMA GEL INESTETISMI DELLA CELLULITE PEPE ROSA & LIME (3) di DELIDEA si è dimostrata perfettamente adeguata anche al caldo! Di nuovo, non mi soffermerò molto su questo prodotto poiché l’intera linea ha già goduto di un POST tutto suo non molto tempo fa, ma si da il caso che, terminato il kit, ne avessi già in scorta (ma come mai??) un altro tubo per proseguire il trattamento per qualche tempo ancora. Mi ripeto: il prodotto, nella sua leggerezza, ha comunque un certo corpo (infatti consente un buon massaggio), tuttavia non unge o appiccica e la successiva sensazione di freschezza ovviamente non può che farci piacere!!

..e la cellulite?…sempre lì…

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E la sera? Come già precisato nell’intro, un aspetto senz’altro positivo dell’estate é il fatto di andare per casa praticamente nude. Quante volte d’inverno mi capita di fare una body care serale/notturna dettagliata, indossare pigiama, vestaglia, andare in camera e….ARGH!! Ho dimenticato collo e décolleté!! E chi si spoglia di nuovo!? Ecco: d’estate, statene pur certe, questo non accade. O meglio: succede di saltare degli step ma si riesce a porre rimedio senza drammi. Non ci vuole nulla ad abbassare una spallina ed adempiere al proprio dovere! Come già dettagliatamente descritto, ho dedicato tutta l’avvolgente carezza dell’elisir MAMI DROPS (6), linea DOLCEAURORA di LALEI, al mio scarno décolleté (che tuttavia sta vivendo un periodo di strana floridità in concomitanza dell’uso della pillola, a titolo di cronaca): non riesco ad immaginare una coccola serale più rilassante e rigenerante e profondamente nutriente (leggi: staresti lì a massaggiarti per ore). Non mi dilungo in quanto, com’è giusto, questo afrodisiaco trattamento ha goduto di un post tutto suo; mi soffermo solo un attimo per sottolineare quanto feeling io abbia avuto (e continui ad avere ancora oggi) con questo prodotto, per texture così setosa, profumo femminile, seducente e al tempo stesso delicato, ed effetto pelle di seta al risveglio. Adoro.

WP_20180922_15_25_16_ProOvviamente nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza aver adeguatamente inumidito la zona. La soluzione più semplice e veloce è vaporizzare un idrolato, un tonico…insomma, va benone qualsiasi cosa abbiate a portata di mano sul vostro vanity  table che possa essere spruzzata in velocità. Io ho scelto, come da tradizione oramai consolidata, un’acqua termale, spesso ingiustamente sottovalutata. Quest’estate è stata la volta dell’EAU THERMALE di URIAGE (5). Non ho un’acqua termale preferita in particolare né, sono sincera, riesco a cogliere sostanziali differenze tra i vari marchi. Fondamentalmente acquisto ciò che è in offerta!

Massaggiare un olio su pelle umida ne favorisce l’assorbimento, ma l’acqua termale ha mille usi diversi, specie d’estate, ecco perché ad inizio stagione acquisto sempre la full size: estremamente lenitiva grazie all’alto contenuto di Calcio e Magnesio, dunque si presta perfettamente per essere vaporizzata su cute arrossata e irritata, magari dopo l’esposizione al sole, o post-epilazione/rasatura. La concentrazione di minerali molto simile a quella del NMF (Natural Moisturizing Factor) della cute fa si che, nella sua leggerezza e freschezza, eserciti un’azione idratante unica. Il Silicio, infine, ne rinforza il film idrolipidico. Come vedete è un prodotto davvero funzionale, in tutta semplicità. Poi, ovviamente, è indicata anche semplicemente per darsi una rinfrescata quando l’afa mi fa venire delle vampate che neanche in menopausa…! Oppure, molto utile per mantenere umide le maschere sul viso, specie quelle purificanti a base di argilla che tendono a seccare rapidamente.  Personalmente al mattino la usavo anche per ridare un senso ai miei ricci….

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Ebbene, l’estate se n’è andata e stanno per seguirla anche alcuni dei prodotti che l’hanno caratterizzata, di pomeriggio e di sera, in giornate più o meno calde, con 40° all’ombra o anche solo 34 (solo?), ma comunque tutti al meglio delle loro possibilità e, perché no? Delle mie aspettative! Non è facile accontentarmi ma talvolta la semplicità di una routine fatta di pochi prodotti indovinati può fare la differenza…e farti passare, nonostante tutto, una fantastica estate bollente!

L.