Il risparmio fatto crema

Aprile è stato un buon mese in fatto di shopping! C’è stato il mio compleanno per cui tra regali, regalini, auto-regali, coupon sconto e offerte Pasquali molto convenienti …ci ho dato dentro! Mi piace fare un po’ di “scorte” quando ne ho la possibilità, e comunque mai a prezzo pieno, per poter fronteggiare i mesi tristi e bui.
Mi piace poter scegliere: faccio così con vestiti, libri (devo avere almeno una decina di titoli disponibili nella mia libreria)…e cosmetici!
Uscendo da un trimestre pieno di spese ho dato fondo al mio “magazzino” e mi sono un po’ dovuta arrangiare! A marzo, infatti, ad un certo punto ho avuto necessità di una crema corpo, di quelle da 21 de mese per intenderci, extra low cost ma sempre con un inci accettabile! A complicare il tutto c’è la mia insaziabile voglia di cose nuove….quindi la ricerca si fa più ardua:
prodotto da grande distribuzione
low cost
con buon inci
mai provato prima
…bene.
L’Ipercoop mi ha offerto su un piatto d’argento l’occasione che faceva proprio al caso mio: appena integrata la linea de L’Erboristica di Athena’s, molti prodotti già di per sé economici, erano addirittura scontati! E fu così che mi accaparrai questa cremina niente male a meno di 3€ (grande Ipercoop!)
 
CREMA FLUIDA CORPO ALL’OLIO DI MANDORLE DOLCI
 
E’ una crema proposta per pelli secche e atoniche, con proprietà idratanti ed elasticizzanti. Dermatologicamente testata, non contiene coloranti, parabeni, siliconi, derivati petrolchimici; ha il 99% di ingredienti di origine naturale, è certificata Vegan Ok ed è Nickel, Cromo e Cobalto tested. Una buona presentazione, direi.
WP_20170514_17_21_29_Pro
Ad una più attenta osservazione dell’inci, vediamo che si tratta di una crema semplice, senza molto da segnalare: Betaina, Burro di Karitè, olio di Mandorle Dolci e di Jojoba, Glicerina, Vitamina E, Olio di Camelina.
Ho fatto qualche ricerca in merito all’olio di Camelina, che mi pare essere una peculiarità di questa crema: in effetti ha spiccate proprietà emollienti e lenitive ed è particolarmente indicato nel trattamento della pelle secca e disidratata! Inoltre è ricco in Omega 3 e Omega 6 e questo lo rende ideale per pelli atopiche, al pari di altri oli ben più noti, quali Enotera, Borragine e Ribes Nero (ad onor del vero questi ultimi ne sono ben più ricchi).
Magari in etichetta sarebbe stato carino da citare il povero olio di Camelina (anche perché in genere il consumatore medio è attratto da ingredienti poco conosciuti che fanno tanto “innovazione” e “ricerca”).
Ma veniamo alle mie impressioni! Anzitutto è un prodotto che si presenta bene, un buon formato da 200 ml, un bel pack robusto con dei colori caldi, avvolgenti, che già portano alla mente qualcosa d’idratante, nutriente. Il bel tubo inoltre mantiene una sua dignità anche da finito, lo vedete: rimane perfetto, liscio e lucido fino alla fine, al contrario di tutte quelle creme che non vedi l’ora di terminare solo perché la confezione è diventata indecente!! Ma queste sono mie turbe…
WP_20170513_14_12_55_Pro
Quando ho iniziato ad usarla mi sarei ingenuamente aspettata un profumo di mandorle dolci, vuoi l’immagine, vuoi il nome stesso della crema che ne ha così fatto il suo ingrediente “principe”…ed invece tutt’altra storia! Un profumo fresco di …saponetta. Non nego che la cosa mi abbia un po’ contrariata, anche perché nella scheda tecnica sul loro sito viene descritta come una crema “dalla consistenza fluida e dal delicato profumo di mandorle”…ma se queste sono mandorle allora io penso:<<cosa sono quelle 15 cose che mangio a merenda tutti i giorni??>>
La consistenza è fluida, vero, ma la crema ha un suo corpo ed è in effetti ben idratante, senza essere unta o pesante! La pelle l’ha gradita, e molto!! Anche solo visivamente era bella, uniforme, compatta…e al tatto morbida e liscia! Anche sulle mani ha avuto il suo perché, proprio per la notevole capacità di idratare e nutrire, senza lasciare residui d’untuosità!
Per me è una buona alternativa da consigliare!! Il prezzo che ha e la sua facile reperibilità ne fanno uno di quei prodotti “salva-tasche” e “salva-pelle” da tenere a mente, perché di creme idratanti non ne abbiamo mai a sufficienza!! Certo a mio avviso potrebbe essere migliorata, anche semplicemente l’aspetto del profumo andrebbe un attimo riconsiderato, ma è una questione del tutto soggettiva e non pregiudica la bontà e la resa finale della crema!
 
E anche per questo 21 del mese abbiamo sbarcato il lunario senza grosse rinunce e con una pelle sempre al top, che poi …è quel che conta, giusto?
 
L.
WP_20170513_14_11_00_Pro
     
Annunci

Vivi Verde Coop: il low cost che ti salva

Certe cose non cambiano mai e, sebbene iniziamo ogni nuovo mese con tutti i buoni propositi del caso, al 21 saremo sempre e comunque in bolletta, non si scappa. Questa, infatti, è una struggente storia di acquisti extra low cost, fatti in un disperato tentativo di far quadrare il bilancio mensile, senza peraltro riuscirci. Ma come poter rinunciare alla crema per il corpo, genere di primissima necessità, per ben 10 giorni? Impossibile.

Ed eccomi all’Ipercoop alla ricerca di qualcosa da acquistare; come un bravo cane da tartufi, batto una pista conosciuta, che più e più volte negli ultimi anni è stata la mia ancora di salvezza: Vivi Verde Coop. Budget da non sforare: max 4€.

Piccola intro: quando Vivi Verde Coop fece la sua comparsa, oramai diversi anni fa, se ne fece un gran parlare! Quelle di noi che guardavo rapite su You Tube i video di ragazze tedesche che compravano prodotti con buon inci extra low cost semplicemente alla drogheria sottocasa (DM e Rossman, in genere), hanno gridato al miracolo!! Finalmente anche in Italia si stava muovendo qualcosa…

Da allora molte cose sono cambiate e oggi quasi tutte le grandi catene di supermercati e discount hanno la loro linea “interna” di prodotti ecobio, anche di gran lunga migliori di Vivi Verde Coop, certificati e made in Italy. Una vera rivoluzione se pensiamo che fino a 6/7 anni fa bisognava fondamentalmente comprare persino il detergente mani on-line! E fu così che Vivi Verde, un po’ per la concorrenza (per giunta validissima), un po’ per la mancanza di new entry che lo tengano vivacemente sulla bocca di tutti/e, è scivolato un po’ nel dimenticatoio, rappresentando comunque in una certa misura quasi una certezza: così come chi compra Nivea piuttosto che Garnier si reca al supermercato con la tranquillità di trovare ciò che cerca, così chi va all’Ipercoop sa di trovare gli ormai super collaudati prodotti Vivi Verde Coop. Senza contare un altro fattore importante da non sottovalutare: dimenticate quei prodotti abbandonati e impolverati (e quasi certamente scaduti…) nell’ultimo scaffale che per prenderli ti devi stendere a terra! L’intera linea ha un buon seguito, è posta alla strategica “altezza occhi”, è sempre ordinata e assortita.

Da qui il post di oggi: nessuna intrigante novità, nessun prodotto di cui non si sia già parlato fino allo sfinimento; ma queste creme meritano comunque menzione perché, negli anni, le ho comprate innumerevoli volte, le trovo buone, davvero, e come vedete ancora oggi ricorro a loro in casi di emergenza. Ma anche per ricordare che queste creme sono economiche, facilmente reperibili e perfettamente funzionali, adatte in special modo a chi non è una body care addicted e su una crema non vuole spenderci, senza tuttavia rinunciare ad un buon inci!

A questo giro sono stata inoltre particolarmente fortunata perché l’intera linea, come spesso accade, era scontata, dunque me le sono accaparrate entrambe spendendo neanche 6€: come non amarle?!

CREMA CORPO IDRATANTE PROTETTIVA

La prima proposta è la più light delle due, per molti aspetti: la trovo in generale più leggera, un tantino più fluida e con una profumazione in linea, anch’essa nettamente più fresca (come descriverla? Non è fruttata né tanto meno fiorita. Io ci sento quasi una nota di cetriolo, comunque gradevole. Molto più probabilmente questa sua fragranza mi ricorda, più che il cetriolo in sé, una linea al cetriolo di Bottega Verde, usata un milione di anni fa, nella mia vita precedente)! Queste sue caratteristiche ne fanno una lozione non impegnativa che può essere usata anche dai signori maschietti, oltre che ideale in periodi non troppo freddi o anche semplicemente per un trattamento corpo easy! Dal canto mio posso dire che le sue performances sono più che soddisfacenti: la trovo comunque funzionale e molto più idratante di altri prodotti low cost che mi sono capitati a tiro ultimamente (come questi, ad esempio). La pelle rimane liscia e morbida, gradevolmente profumata, anche in giornate più fredde (meglio se con il supporto di un olio per il corpo)! Pack semplice, essenziale, ma con tutta la praticità di un tubo che si maneggia facilmente e si può tranquillamente tagliare per prelevare fino all’ultima goccia di prodotto! Ma, come ben sappiamo, l’aspetto fondamentale è l’inci: una crema estremamente economica potrebbe tranquillamente …non contenere niente d’interessante (le cosiddette “creme vuote”, per intenderci)! In questo caso qualcosa di carino c’è: olio di semi di girasole, burro di karitè, olio di jojoba, estratti di olivello spinoso, zenzero e muschio d’Irlanda, vitamina E. E’ pur vero che la crema è a base di glicerina, ma mi sembra tuttavia una formulazione carina! 

CREMA CORPO NUTRIENTE PROTETTIVA

La seconda proposta è una variante per femminucce, come il pack stesso suggerisce con un bel tocco di rosa! La sua texture è un tantino più corposa, ricca, senza perdere in scorrevolezza e facilità d’assorbimento. Anche il suo profumo è differente: nettamente floreale e ben più intenso, ne fa un prodotto per l’appunto dedicato a noi donne. Questa sua caratteristica la rendono una crema che, almeno per quanto mi riguarda, è ideale d’inverno: non immaginate che sia così tanto ricca da renderla proibitiva con il caldo, piuttosto la sua profumazione non è un “fiorito estivo” e si sposa bene con la sensazione di comfort che spesso si ricerca con il freddo! Naturalmente questo aspetto è puramente soggettivo! Per una pelle tendenzialmente normale come la mia ma con dei gusti che strizzano l’occhio a prodotti ben più nutrienti di quel che necessito, questa crema mi è andata, ancora una volta, a genio! E’ confortevole da applicare e indossare, si fa massaggiare con piacere ma, come già detto, si assorbe senza difficoltà! Non ci crederete, ma qualcosa di carino c’è anche qui dentro! Di nuovo: olio di semi di girasole, burro di karitè, olio di jojoba, Muschio d’Irlanda e vitamina E, ma questa volta con l’aggiunta di estratto di pompelmo e bamboo! 

Si fa tanto parlare di quello che NON ci dev’essere in una crema: siliconi, petrolati, peg, ecc. banditi, ok…ma qualcosa di funzionale lo vogliamo pur mettere? Vivi Verde Coop ha pensato ad una cosa e all’altra, dandoci 2 creme di tutto rispetto ad un prezzo sempre accessibile! Perché la body care è un piacere assoluto e nessuna donna, neanche al 21 del mese, dovrebbe esserne privata!

L.

Modificate in Lumia Selfie

 

 

 

Il mercoledì del cardio e dello scrub

Alla regola del 21 del mese difficilmente si può sfuggire.
 
E’ accaduto prima dell’estate: avevo “bisogno” di uno scrub e non potevo aspettare. Non vedevo ordini on-line all’orizzonte e il mio budget era inferiore ai 10€ (non fate quelle facce, stiamo parlando di un 21 del mese in fondo….). Ma lo scrub lo volevo, dannazione! E lo volevo proprio in quel momento: aspettare anche il giorno dopo mi sarebbe stato fatale.
 
Girovagando, come sempre, da Acqua e Sapone, ho individuato il solito Equilibra (di cui abbiamo parlato un milione di anni fa….) e che ho usato, appunto, un milione di volte: noia. Ecco la meravigliosa bellezza della cosmesi: ogni gesto, anche il più doveroso, è inesorabilmente collegato al gioco, al divertimento, insomma….ad un momento di puro godimento da regalarsi. Ecco perché cerchiamo sempre qualcosa di nuovo da scoprire!
L’unica alternativa possibile (…e passabile, permettetemi di dirlo) era lo Scrub Corpo Nutriente Zuccherino, sempre di Equilibra: per circa 7€ 550 gr di scrub non mi sono parsi affatto male, anche se già a colpo d’occhio nell’inci c’era qualcosa che mi turbava: il BHA
wp_20161016_09_52_09_pro
wp_20161016_09_49_22_pro
Sul Biodizionario il BHA (Butilidrossianisolo, antiossidante) è a pallino rosso in quanto sintetico, ma anche perché può contenere in minime quantità toluene (male male, cattivo toluene). 
Primo, grande contro: una formula peraltro molto graziosa inesorabilmente rovinata, questo è indiscutibile. Ma non solo! Diciamo che l’uso non è dei più semplici!
Innanzitutto il profumo è troppo intenso e stucchevole, oltre che risultare persistente su corpo e accappatoio, ad esempio. Inoltre è quanto di più unto mi sia capitato di maneggiare negli ultimi secoli, e se lo dico io che sono la regina del pastrocchio, qualcosa dovrà pur significare! Ha una texture quasi burrosa e tutte noi sappiamo bene cosa significhi maneggiare del burro a contatto con acqua: una patina praticamente impossibile da mandar via se non dopo l’impiego di diversi ml di bagnoschiuma!! Qualsiasi cosa toccherete in doccia o in vasca sarà inesorabilmente ricoperta d’unto, ergo vi toccherà pulire il tutto energicamente e anche in fretta!
wp_20161016_09_52_25_pro
 
Ma se è vero che questo prodotto ha certamente molti (notevoli) lati negativi, è pur vero che qualcosa di buono lo fa! Abbiamo già detto che è economico ed è reperibile facilmente nella grande distribuzione. Non contiene Parabeni, Petrolati, Coloranti, Alcol ed è al 93% di origine naturale. Ma quel che è sorprendente è che la vostra pelle sarà di una morbidezza assoluta, anche il giorno dopo! E senza bisogno di aggiungere altro!
A dispetto di quanto sia burroso e oleoso esfolia che è una bellezza: i granuli si sentono bene senza tuttavia essere aggressivi! Se solo fosse più semplice e veloce da risciacquare, sarebbe una vera e propria goduria da massaggiare! E’ inoltre molto compatto, per cui zero fall-out! Infine si rivela anche pratico perché è un composto uniforme e non necessita di essere mescolato, come invece è indispensabile fare con gli scrub costituiti da una componente solida (sale, in genere) e una oleosa (e ciononostante alla fine l’olio immancabilmente si esaurisce).
 
Lo step successivo è stato fare di necessità virtù: ed ecco che è stato istituito di recente il mercoledì del cardio e dello scrub! Vado in palestra, faccio giusto un’oretta tra cardio e addome (che fa sempre bene) e poi una gran bella scrubbata, tanto le docce in palestra sono talmente spartane e prive di comfort che non si pone il problema di ungere cromature e/o ceramiche! Hanno inoltre un getto talmente potente da facilitare le altrimenti difficoltose operazioni di risciacquo!
 
Lo ricomprerei? Francamente no: il suo lavoro lo svolge bene ma l’intera operazione comporta troppo sbattimento per i miei gusti…e vuoi mettere il piacere di una perfetta esfoliazione nel proprio bagno perfetto ascoltano musica perfetta?
 
L.

 

 

Margherite in una crema!

Signore siamo di nuovo al cospetto di una storia da 21 del mese, quel momento in cui siamo già in bolletta e dovremmo teoricamente tirare a campare per altri 10 giorni se tutto va bene, non possiamo fare un ordine ma ci serve disperatamente qualcosa: nostro budget €10. Vietato sforare, ne va della nostra sopravvivenza.
La crema viso è una questione seria, si sa. E, mentre su prodotti corpo ci si può accontentare anche di un buon compromesso, per quel che concerne il trattamento viso si è di conseguenza un po’ più esigenti (il che non sempre si sposa bene con il concetto di “economia”).
Ad ogni modo la precedente crema era terminata (anzi! Le precedenti!) ed io mi sono recata speranzosa all’Ipercoop pronta ad infilare nel carrello la solita Viviverde Coop, o Bionova o Anthillys che vengono in soccorso in questi momenti altamente drammatici! Se non che, girovagando con il mio carrello pieno di yogurt e bottiglie d’acqua, mi sono soffermata su una crema di Bionova sì, ma ancora mai provata: la Crema Macchie Cutanee Illuminante della linea Mamma 40s+ (QUI e QUI) e, visto che la mia indole avventurosa mi spinge a provare sempre qualcosa di nuovo….perché no?
 
BIONOVA MAMMA 40S+ CREMA MACCHIE CUTANEE ILLUMINANTE circa                                                                                                              €8,50  50ml
WP_20160619_15_28_02_Pro
inci: Aqua, Coco-caprylate, Glycerin, Helianthus annus seed oil*, Prunus amygdalus dulcis oil, Cetearyl alcohol, Glyceryl stearate citrate, Argania spinosa kernel oil*, Butyrospermum parkii butter*, Bellis perennis flower extract*, Theobroma cacao seed butter*, Caesalpinia spinosa gum, Tocopheryl acetate , Glyceryl caprylate,Ascorbyl palmitate, Lactic acid, Benzyl alcohol, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Parfum°.
98% *biologici su totale certificabili: 
71% *biologici su totale: 
10% °da ingredienti naturali
 
Bionova mi piace da sempre e questo prodotto, che rientrava perfettamente nel mio budget, mi aveva incuriosita sin dal suo esordio sugli scaffali del reparto “baby”. 
Questa crema è stata pensata per prevenire o ridurre l’iperpigmentazione (tipica durante la gravidanza o nel periodo post parto, ecco perché la troviamo in una linea pensata per le mamme), mantenendo la pelle luminosa. Che ve lo dico a fare, la questione “gravidanza” non mi riguarda, ma ho trovato molto interessante l’obiettivo d’intervenire sulla luminosità, che non guasta mai! Naturalmente è un prodotto naturale, certificato CCPB, non contiene PEG, siliconi, SLES, SLS, parabeni, coloranti, OGM o pesticidi, è profumata solo con essenze 100% naturali ed è Nichel tested!
Dando uno sguardo all’inci, tra le altre cose, possiamo vedere olio di Girasole, di Mandorle Dolci e di Argan, burro d Karitè e di Cacao e poi un ingrediente curioso in cui mai mi ero imbattuta (o almeno che non ricordo): l’estratto di Margherite di Campo! Come resistere a tanta poesia?! Sapreste citarmi su due piedi un ingrediente altrettanto romantico?
WP_20160619_15_25_27_Pro
 
Dal sito:
 
Bellis perennis flower extract

Funzione cosmetica: Estratto ricco in saponine triterpeniche, flavonoidi, pollini, tannini, oli essenziali. Nella medicina popolare è utilizzata per l’azione antinfiammatoria e vasoprotettiva. In cosmesi è nota per la sua azione depigmentante naturale data dalla capacità di inibire della sintesi di melanina.

Descrizione: Piccola pianta erbacea perenne della famiglia delle Composite tubuliflore originaria dell’Europa comune in tutti i luoghi erbosi. Presenta foglie ovali riunite a rosetta che si elevano a pochi cm dal suolo. I capolini presentano al centro piccoli fiori tubolari gialli e all’esterno fiori a linguetta di colore da bianco a porpora.

Note: Le proprietà della margheritina sono note fin dall’antica Roma: si narra che i chirurghi dell’epoca ordinassero di raccogliere sacchi pieni di margherite per estrarne il succo col quale bagnare le bende da utilizzare in caso di ferite da taglio.

Ebbene, quando ho iniziato ad usarla faceva ancora piuttosto freddo, ma ciononostante ho capito subito che avrei dovuto moderarne le dosi: la sua texture è fluida ma solo apparentemente leggera! In realtà il mix di oli e burri ne fanno un prodotto ricco che potrebbe tendere a lucidare un tantino. Con un po’ di accortezza, tuttavia, il pericolo è scongiurato, almeno dal punto di vista di una pelle tendenzialmente mista! L’ho usata con soddisfazione sull’intero viso, contorno occhi incluso, e posso dire che si è prestata ottimamente anche come base per il fondo minerale, rivelando effettivamente un’insperata luminosità dell’incarnato! Il suo odore, semplice e non invadente, mi ha da subito fatto pensare al burro di Karité. 
 
WP_20160619_15_29_23_Pro
Per la sua formulazione realmente idratante e, di conseguenza, l’uso modico che ne ho fatto, questa simpatica cremina è durata un bel po’ permettendomi di ammortizzare il suo costo già molto onesto (ricordiamo che è una storia da 21 del mese, in fondo! Non possiamo tralasciare questo aspetto puramente contabile!)
WP_20160619_15_30_36_Pro
 
Non posso dire che sia stata la crema della mia vita, ma eccovi serviti tutti gli ingredienti di una bella storia d’amore: un incontro al supermercato, piccole e costanti dosi di benessere e nutrimento con tanto di… margherita da sfogliare (anche se non è proprio il caso della Bellis perennis, ma fa niente!)
 
L.
 
 
 

PRO e CONTRO di un anticellulite

Se al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti, come accadeva anche al caro Lucio anni fa, ci “serve” un anticellulite e non possiamo fare un ordine, perché in fondo non ci occorre altro e non vogliamo spendere quelle (minimo) 30€ perché non sia mai che pago le spese di spedizione, sarà dura. Già, perché questa non è la storia di vestiti a fiori o di gente che non parla al telefono, ma della molto più pratica (e scottante) questione CELLULITE
La crema anticellulite è quel tipico prodotto che io personalmente non ho mai trovato al supermercato (rettifico: non che non abbia mai trovato in assoluto, ce ne sono tante… ma con un inci decente o quantomeno accettabile NO! MAI!).
La scena è più o meno sempre la seguente: vi aggirate nell’apposita corsia con aria famelica, manco foste un Nazgul che fiuta l’Anello, guardando con aria minacciosa ogni incauto passante, prendendo-esaminando-e-posando tutte le creme esposte. 
Poi, un giorno, capita per le mani La Tradizione Erboristica Forsan Crema Aloe Vera Cellulite, uno sguardo all’inci…. mumble mumble…e…why not?
Lungi dall’essere ecobio, dal mio punto di vista rappresenta il tipico esempio di prodotto “rovinato” da quei 2 o 3 ingredienti nell’inci che, francamente, avrebbero potuto evitare; ho voluto acquistare ugualmente questa crema però, perché a parte quei 3 ingredienti di cui sopra che un po’ mi stanno sulle scatole (triethanolaminecarbomer e methyl nicotinate) il resto della composizione è ben fatta ed è ricca di estratti!! E poi 2 di quei 3 pallini rossi non fanno parte della mia personale lista dei “vietatissimi” e sono in fondo all’inci, per cui…proviamo!
 
La Tradizione Erboristica Forsan, Crema Aloe Vera Cellulite 200 ml €8,00 circa
E’ una crema dalle buone potenzialità e, se è vero che ha dei PRO niente male, ha anche, purtroppo, dei CONTRO. Ma vediamoli assieme…
 
Anzitutto la cosa che mi ha sorpresa, e non positivamente, è il fatto che crei calore e rossore, cosa non specificata assolutamente sulla confezione!! Secondo me è una grave mancanza da parte dell’azienda, perché questo genere di effetto non è gradito/tollerato da tutte, io stessa cerco di evitarlo causa “capillari”. Chi soffre di fragilità capillare dovrebbe del tutto appendere queste creme al chiodo, perché “capillari battono cellulite” in ogni caso! Dal mio punto di vista è sempre meglio salvaguardare la salute delle proprie gambe, già messe a dura prova ogni giorno da molti fattori, e del resto ci sono moltissime creme anticellulite in alternativa che non hanno questa particolarità! Non trovo nemmeno che abbiano una marcia in più, molto spesso è tutta scena!
Tuttavia la buona notizia è che rossore e calore non sono eccessivi e insopportabili né si protraggono a lungo nel tempo, come mi è accaduto con altri prodotti (ad esempio la 90-60-90 di Alkemilla: una tortura).
WP_20160330_13_49_00_Pro
 
L’altro aspetto negativo è rappresentato, non lo nascondo, proprio da quei 3 ingredienti sopracitati, tutti e 3 concentrati nella seconda metà dell’inci.
 
La Triethanolamine è un regolatore del ph, 1 pallino rosso sul Biodizionario poiché potrebbe rilasciare nitrosammine o provocare dermatiti. Male….
Il Carbomer, altro pallino rosso, è un viscosizzante, in verità anche piuttosto usato dalle spignattatrici e presente in vari prodotti molto più “eco-bio” di questa crema: non è un ingrediente dei migliori e probabilmente è rosso poiché non biodegradabile, in genere preferisco evitarlo.
Infine per il Methyl Nicotinate cito Zago, che in poche parole rende perfettamente l’idea: 
 
<<il Methyl Nicotinate è una sostanza rubefacente dal tipico odore della farmacia-di-una-volta. 

Serve a far aumentare la circolazione del sangue periferica. Ovviamente un prodotto anticellulite, ad esempio, che dia un effetto immediato di pelle iperemica viene colto dal consumatore come super efficace, peccato che questo avvenga solo in periferia e non dove invece si annida la cellulite. Quindi praticamente inutile e dal punto di vista del biodizionario certamente da bollino rosso.>>

 
Beh, niente male come contro, vi pare? Ovviamente sono ingredienti quasi sempre presenti nei prodotti della cosmesi tradizionale, ma per chi ha fatto una scelta differente, non sono facili da mandar giù.
 
Bisogna però arrivare anche agli aspetti positivi della crema Aloe Vera Cellulite, perché ce ne sono! Ad esempio non contiene coloranti, parabeni, petrolati e siliconi, robaccia presente in ogni altra crema anticellulite da supermercato; vanta inoltre un ventaglio di attivi specifici “naturali al 100%” di quelli che una buona crema anticellulite degna di questo nome DEVE avere: Alga Laminaria, Escina, Edera, Bromelina, Caffeina e Capsico sono molto più di quanto ho riscontrato in altri prodotti dello stesso tipo. Oltre ad una buona quantità di Aloe Vera (già al secondo posto nell’inci! Ben il 25%!) che infatti le da il nome e Olio di Ricino che ci è sempre simpatico.
E’ un bel tubo da 200 ml con tappo a vite, molto maneggevole e pratico! Ha il tipico odore da anticellulite che al mio naso piace sempre e la sua consistenza è ricca, cremosa, più che gradevole.
 
Se io dovessi giudicare questo prodotto con la beata incoscienza di chi non guarda l’inci, lo promuoverei senza dubbio: sebbene l’effetto calore/rossore non mi vada a genio, non lo trovo eccessivamente aggressivo. Inoltre è molto gradevole da massaggiare e la pelle risulta liscia e morbida! La praticità di trovarlo al supermercato è un altro grosso punto di forza, unito al buon rapporto qualità/quantità/prezzo.
Purtroppo però (o per fortuna, a seconda dei casi), mi piace essere perfettamente consapevole di tutto ciò che compro e poi uso, per cui il fattore “inci” per me è estremamente penalizzante! In particolar modo ciò che più mi disturba è ovviamente la presenza di Triethanolamine.
E’ di sicuro da monitorare: non sarebbe né il primo né l’ultimo caso di un prodotto migliorato dalla sua azienda, non si sa mai!
Di sicuro il riacquisto non è cosa da mettere in conto nell’immediato futuro, dal mio punto di vista: con l’avanzare del caldo punterò su prodotti dall’effetto fresco e defaticante, ovvio. Tuttavia il prossimo autunno/inverno, se proprio non dovessi riuscire a procacciarmi niente di meglio, e in occasione di qualche 21 del mese, non escludo completamente di dargli un’altra chance!  
L.
WP_20160330_13_43_51_Pro