Ich bin ein Berliner! (Berlino in 10 scatti +1)

CIMG44681. Il grande cantiere. Non c’è quasi angolo di Berlino che non sia completamente circondato da impalcature, gru, scavi, transenne. Una città tutta work-in-progress! Molto arduo riuscire a fare uno scatto decente, ma con piccoli mezzi e molta fantasia..

WP_20160814_14_10_55_Pro2. La navicella spaziale. Avete presente quei film in cui per la Terra non c’è più speranza e i suoi abitanti l’abbandonano su navicelle spaziali in cui viene ricreato un mondo perfetto? Ecco, entrando nel Sony Center è questa la sensazione che si prova!…e in un mondo perfetto non può mancare Starbucks per un Americano Coffee! (<<What’s your name?>> <<Luciana>>…<<ok, LuTana>>)

CIMG45313. Le ferite. Sono tante e molto dolorose. Una città profondamente segnata che non si è lasciata alle spalle la sua storia. Le rovine della Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche, bombardata nel 43, si ergono al centro di Breitscheidplatz e ne sono un triste esempio…

WP_20160814_13_07_42_Pro4. Quel che amo. Amo i bretzel e amo i parchi enormi come il Tiergarten. E ancor di più amo sedermi su una panchina a fare una pausa con una visuale d’eccezione come la Grosser Stern (specie se ci sono appena salita mettendo a dura prova le mie vertigini che peggiorano con l’età, ma tant’è)

 

CIMG45595. A proposito di ferite. A pochi passi dalla Porta di Brandeburgo, il molto discusso Holocaust-Denkmal v’inviterà a smarrirvi tra le sue 2700 stele di cemento: apparentemente “logico”, si rivela folle e labirintico, così come fu l’olocausto. Per me ha colto nel segno!

WP_20160814_15_18_34_Pro6. Un piede nella east side, un piede nella west side. Siete in giro con il naso per aria, come sempre. Ma qualche volta la strada riserva delle sorprese. Potreste imbattervi in quel che resta della maggior parte del MURO che attraversa la città come un’immensa cicatrice…e realizzare che 30 anni fa questo passo non avreste mai potuto muoverlo.

WP_20160816_17_11_08_Pro7. Maratona di musei. Il sogno di ogni appassionato d’arte: 5 musei tutti insieme sulla Museumsinsel, ma non è cosa semplice! Ci vogliono nervi saldi e buone gambe. Io mi ero prefissata di visitarne 3 e così è stato: il Neues Museum con il celeberrimo Busto di Nefertiti (probabilmente una delle cose più belle che abbia mai visto); il Pergamon Museum per cui vale la pena affrontare anche 1 ora di fila come ho fatto io, del resto la sua fama, meritatamente, lo precede; e poi l’Alte Nationalgalerie …ma vi avviso: non vorrete più uscire dall’ala degli Impressionisti Francesi!

CIMG45848. Gli alleati. Sebbene oggi sia diventata un’attrazione turistica con tanto di finti soldati con cui scattare simpatiche foto ricordo, quel che resta di Checkpoint Charlie non manca di fare un certo effetto…

WP_20160815_12_05_27_Pro9. Un futuro senza libri. Nella pavimentazione di Bebelplatz c’è una finestra sul futuro. Meglio: una finestra su un futuro che sarebbe potuto essere e non è stato. Potrebbe sembrare una semplice lastra di vetro ma se aguzzate la vista vedrete delle librerie. Vuote. Ricordando il grande rogo di libri avvenuto nel ’33 al cospetto di Goebbels…

WP_20160815_16_03_23_Pro10. Il muro. Manco di fantasia, lo so, ma non posso proprio fare a meno dal mostrare quest’immagine a rappresentanza di ciò che porta immediatamente alla memoria. L’East Side Gallery è un’incontro con la storia del nostro tempo, con una pagina buia di un passato paurosamente troppo recente. L’East Side Gallery non è una passeggiata di salute, ma ti fa sentire vivo. E ti dona un po’ di speranza.

L.

 

 

 

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11 commenti su “Ich bin ein Berliner! (Berlino in 10 scatti +1)

    • Grazie mille!! io queste cose in genere le faccio di getto, ma questa volta…è stata dura!! A momenti non riuscivo ad arrivare a 3 foto….e in altri mi sembrava di non poter scegliere tra una quindicina! 🙂 grazie…

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      • La fotografia è un’arte che trovo stupenda ogni scatto racconta qualcosa, ma spesso siamo noi ad essere dei giudici inflessibili nei loro confronti e quindi si modifica, taglia, illumina…. sarà stata una faticaccia ma il risultato è davvero meraviglioso, brava!

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  1. Io da Starbucks in Spagna: “Tu nombres?” “Giusy” e poi mi ritrovo Yuzy ahah
    Comunque, bellissime foto! Berlino è una meta obbligatoria, prima o poi spero di andarci (e viverci un po’ *_*).

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