it’s time to CASTANO 4.0 (ft. Villa Lodola)

Ci siamo lasciati QUI: l’ultima puntata della mia epica lotta ai capelli bianchi ha visto una vera e propria rivoluzione, con il passaggio dall’hennè ad una tintura “naturale-per-quanto-possibile” ed è andata alla grande!!
Da quel 14 febbraio ad oggi ho potuto osservare l’evoluzione del colore sui miei capelli: ritenevo ad occhio e croce che avrei dovuto replicare l’applicazione dopo un mese ed infatti non mi sbagliavo. La copertura dei bianchi è in effetti stata ottimale proprio per quell’arco di tempo, dopo di che sono progressivamente riemersi (maledetti). Tuttavia non ho potuto rifare la tinta prima di fine Aprile, complice il poco tempo ma anche il fatto che i bianchi ci sono sì, ma non sono particolarmente vistosi, altrimenti…..avrei trovato il tempo, diciamocelo!
Un altro aspetto su cui ho vigilato in questi due mesi e mezzo è stata la “salute” del capello, intesa come potenziale secchezza o disidratazione post-tinta. Nulla di tutto ciò è avvenuto, anzi! Considerando il fatto che i miei capelli sono “nudi” da svariati anni (ossia privi di siliconi che ne rivestano la superficie), un prodotto un po’ più aggressivo lascerebbe subito il segno, cosa che non è avvenuta minimamente!
Memore di alcuni consigli che mi ero gentilmente data la scorsa volta, mi sono procacciata un pettine (il mio Tek Afro post bellico) ed un contenitore (niente di più di un banalissimo bicchiere in plastica)per posarvi a testa in giù il flacone dopo ogni applicazione, facendo si che il prodotto progressivamente si raccogliesse sempre verso l’imbocco e, quando ne fosse rimasto poco, non avrei avuto difficoltà a farlo uscire (sempre very professional io, no?). 
Con delle pratiche salviettine a portata di mano (altro consiglio di me medesima) ho iniziato l’applicazione che si è rivelata ancora una volta piuttosto semplice: ricordo che il prodotto è denso, non cola e si lascia distribuire docilmente.
Il metodo “bicchiere” è stato pratico e funzionale e, se temete che essendo molto più leggero del flacone possa facilmente cadere, tranquille: per qualche misteriosa legge della fisica è rimasto coraggiosamente in equilibrio!
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Passata la canonica mezz’ora ho iniziato il risciacquo: quel che colpisce ogni volta è l’incredibile morbidezza del capello che appare già al tatto profondamente condizionato, docile e incredibilmente morbido!
Una bella lavata seguita dall’applicazione del campioncino di balsamo Sericum Cod presente nella confezione, gel, plopping…e i capelli sono perfetti! Con una spesa ridotta, poco sforzo e in poco tempo i capelli sono morbidissimi, in salute, lucidi e i bianchi sono interamente coperti!
Quanto al CASTANO 4.0, partendo da una base piuttosto scura, il colore è fondamentalmente rimasto invariato.

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Dal parrucchiere spendereste €10,90? E con l’hennè impieghereste una sola ora tra applicazione e posa? No, vero?
 
Ebbene se avete pochi soldi e poco tempo ma non volete rinunciare a l’uso di prodotti naturali (per quanto possa esserlo una tinta, lo ribadisco!) Villa Lodola Color Lucens potrebbe fare al caso vostro!
 
Villa Lodola 2- capelli bianchi 0
 
L.
 
Ah! Visto che seguo così scrupolosamente i miei stessi consigli….la prossima volta dovrò ricordarmi di ungermi un po’ le orecchie con una crema grassa o del burro di karitè: in questo modo eliminare i residui di colore sarà molto più semplice!!
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