BIO, tra falsi miti e luoghi comuni

Quotidianamente mi ritrovo a scontrarmi, direttamente o indirettamente, con i classici luoghi comuni/falsi miti che orbitano attorno al BIO. Penso che chiarire alcuni punti fondamentali sia indispensabile per aiutare chi si approccia a questa relativamente nuova “dimensione cosmetica”.

a) IL BIO E’ COSTOSO: assolutamente falso!! Chi sostiene questo probabilmente non ha mai fatto un giro anche solo tra 2 o 3 e-commerce e calcolato una media dei prezzi. Ci sono dei marchi di lusso, e anche molti, e siti specializzati nella vendita di un target molto alto (parliamo di prezzi comparabili all’alta profumeria della cosmesi tradizionale, Dior, Chanel, Mac…), ma la maggior parte della vendita on-line si concentra su prezzi medio-bassi e aziende specializzate nel fornire prodotti con buon inci a costi completamente ragionevoli (siamo mediamente a livello di prezzi da grande distribuzione).
b) IL BIO E’ DIFFICILMENTE REPERIBILE: che fatica acquistare on-line!! Questa chiusura mentale non me la spiegherò mai! Cosa c’è di meglio dall’essere svincolati da limiti territoriali, orari e giorni di chiusura, file alla cassa? Quante volte ci lamentiamo dicendo che nel nostro paese manca questo o quel negozio? On-line trovi tutto ciò che desideri e puoi farlo anche di notte se soffri d’insonnia 🙂
Le spese di spedizione sono un problema facilmente superabile perché ci sono e-commerce che spediscono gratuitamente anche a partire da €29,90 (vedi “il giardino di Arianna”, per esempio). Infine ricordo che i prodotti con buon inci sono ormai reperibili anche nei comuni supermercati e ipermercati (cosa che anche solo 3 anni fa era impensabile). Dirò di più: un ipermercato come l’Ipercoop, ad esempio, offre TUTTO IL NECESSARIO per l’igiene e la cura della persona senza dover essere assoggettati ad ordinare on-line, basta solo cercare!!
c) IL BIO E’ MIRACOLOSO (E SE IL MIRACOLO NON AVVIENE, ALLORA E’ UNA BUFALA): non approcciatevi al bio pensando che già il primo prodotto vi cambierà la vita!! Il solo fatto che sia bio non significa che qualsiasi cosa faccia al caso vostro! E, soprattutto, se non doveste trovarvi bene al primo tentativo, non mettete in discussione il biologico in toto ma solo quel particolare prodotto che, evidentemente, non era adatto a voi. Con la cosmesi ecobiologica funziona esattamente come con la cosmesi tradizionale: ciascuno è diverso e non esiste un prodotto che possa funzionare per tutti in egual misura, proprio perché ognuno di noi ha delle esigenze e delle aspettative differenti. Il fatto, poi, che abbia ingredienti naturali lo rende cmq un prodotto oggettivamente “buono”, ma magari non adatto a tutti. Bisogna provare, cercare, sperimentare quali sono gli ingredienti e le formulazioni che si sposano meglio con le nostre caratteristiche… e le differenze si vedranno, eccome! Ovviamente nell’ottica di una routine interamente bio e della cara, vecchia costanza.
d) IL BIO E’ STRANIERO: chissà perché se si parla di Bio, si ritiene che le altre nazioni siano “avanti”. Per me questo è assolutamente sbagliato o perlomeno lo è oggi! Probabilmente Germania in primis, ma anche Francia e Inghilterra hanno iniziato molto prima di noi ad interessarsi al settore (diciamo che sono state straordinariamente  lungimiranti). Ma in Italia negli ultimi anni si è assistito ad un continuo fiorire di nuovi marchi che nulla hanno da invidiare ai “fratelli maggiori”. Quanto a me non faccio discriminazioni e uso ciò che mi ispira, ho un piccolo debole per i marchi tedeschi ma cmq tifo per il made in Italy 

e) IL BIO E’ FANATISMO: una persona intenta a leggere l’inci di un prodotto spesso viene additata come pazzoide/paranoica. Io penso che non esista niente di più bello di una scelta consapevole, si tratti anche di un semplice dentifricio al supermercato. Perché piegarci a ciò che il mercato ci impone? Perché dare per buono ciò che le multinazionali vogliono indurti a credere? Io valuto, scelgo, acquisto in totale consapevolezza e nell’ottica di farmi del bene e cercare solo il meglio per me. Non mi metto certo agli angoli delle strade a predicare l’avvento del BIO, ma se mi chiedi un consiglio te lo do spassionatamente. Inoltre vorrei puntualizzare che non si tratta di pignoleria ingiustificata: nella stragrande maggioranza dei prodotti più venduti ci sono sostanze realmente nocive o che, nella migliore delle ipotesi, non servono a nulla! Un po’ di sana curiosità dove la mettiamo? Non ci interessa davvero sapere cosa stiamo utilizzando?

Scegliere il BIO oggi è molto più semplice di ciò che si crede, basta solo accantonare i pregiudizi ed usare la testa!
L.

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8 commenti su “BIO, tra falsi miti e luoghi comuni

  1. Ciao, complimenti x il blog, davvero elegante e molto piacevole da leggere, grazie ad una mia collega, mi sono “avvicinato” al mondo Bio, specifico “avvicinato” in quanto ancora in alto mare, alcune volte ci affogo pure. Sono d’accordo con te sulla reperibilità dei prodotti, ormai è impossibile nn trovarli, in merito ai costi sinceramente io spendo molto meno con il Bio. ES.: una semplice crema Nivea (piena di petrolato e nn solo) x il viso, ha un costo di 12/13 euro, un ottima crema Bio la si trova anche con soli 9 €. L’unico mio handicap e che nn conoscendo bene tutti i componenti, ci passo ore e ore come un deficiente a trovarli sul biodizionario, con il tempo spero di riuscirci. Ancora complimenti

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  2. Ciao Davide! quello che dici a proposito di Crema Nivea & co. è sacrosanto! come del resto è vero che, specie all’inizio, bisogna dedicare un po’ di tempo alla ricerca degli ingredienti: vedrai che a furia di leggere gli inci, ti renderai conto che la maggior parte di essi si ripete e presto li memorizzerai senza fatica!! buona serata e grazie! ^-^

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  3. Dovresti aggiungere che chi pratica il bio non ha vita facile quando frequenta estetista e parrucchiere: a me finora non è mai capitato di vedere prodotti bio dalla mia estetista o dal mio parrucchiere.
    Una domanda da ignorante: cos’è l’inci?

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  4. Ciao B.I.!l’Inci è la lista degli ingredienti che il produttore è tenuto a riportare sulle confezioni, partendo da quelli presenti in maggiori quantità. per avere un’idea di cosa siano, all’inizio la consultazione del biodizionario ( http://www.biodizionario.it ) è fondamentale! mi rendo conto che può essere un po’ impegnativo.. ma è sorprendente scoprire cosa si può trovare dentro ad un crema, per esempio!
    per quanto riguarda estetista e parrucchieri, bisogna innanzitutto trovare persone professionali ed intelligenti, che abbiano fiducia nelle proprie competenze a prescindere dai prodotti che usano. portati dietro i tuoi prodotti e sfoggia un po’ di “faccia tosta” (magari con l’estetista bisognerebbe accordarsi prima)! 🙂

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  5. lo penso anche io…c’è aria di cambiamento, di novità! anche da parte delle aziende stesse! la cosa che mi domando è: ma come si fa a non essere curiosi, a non voler anche solo approfondire??bah!
    ti saluto carissima, è sempre 1 piacere!!

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