Londra, ai tempi della Grande Guerra

<<La felicità è una cosa talmente fragile di questi tempi. E’ come se non ce ne fosse abbastanza per tutti.>>

<<Come se fosse razionata.>>

Helen sorrise. <<Sì, esattamente! E perciò sai, quando ne hai ottenuta un po’, che presto si esaurirà; e questo ti impedisce di godertela, perché sei troppo occupata a chiederti come ti sentirai quando non l’avrai più. Oppure cominci a pensare alla persona che ne è rimasta priva perché tu potessi avere la tua parte.>>

***

Londra all’indomani della Grande Guerra. Sulle macerie di case e di vite si cerca di ricostruire e di tornare alla normalità: iniziamo ad intravvedere alcune presenze, in apparenza a sé stanti. Kay, ad esempio, che dalla finestra della sua stanza vede i pazienti del dott. Leonard arrancare per strada, come il sig.Mundy e Duncan. Ma anche Vivian che lavora assieme ad Helen in un’agenzia di cuori solitari e la fidanzata di quest’ultima, la scrittrice Julia. Si ricomincia a vivere, uscire, lavorare…ma come lasciarsi dietro le spalle gli anni della guerra?

<<Quelle persone non sono morte, hanno commesso soltanto il piccolo errore di crederlo, potrebbe capitare a chiunque.>>

***

Bisogna fare un passo indietro, allora. E ci ritroviamo di colpo in mezzo ai bombardamenti, con l’oscuramento e i rifugi. Vite vissute furtivamente, brevi momenti di felicità, incontri inaspettati, scelte senza ritorno, che cambiano l’esistenza. E così, flashback dopo flashback, riusciamo a ricostruire fili e connessioni di queste vite, tutt’altro che separate.

<<Dicono che se c’è il tuo nome sopra, ti becca dovunque tu sia>> disse Duncan
[…]
Fraser incollò di nuovo il viso al vetro <<Mi piacerebbe pensare di avere una possibilità di cavarmela, ecco tutto…>>

***

L.

WP_20200430_10_46_27_Pro“Turno di notte”
S.Waters
edito da Tea,
414 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

A walk in UK (da Londra a Cardiff in 10 scatti+1)

1. Dear London…

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Non è la più bella, né la più folle. É Londra, semplicemente Londra. Un concentrato di adrenalina, un’iniezione vitaminica nonostante il cielo grigio. Un posto al mondo in cui stare bene, il mio angolo preferito. L’unica città che mi abbia fatta “ritornare”, dopo 9 anni lunghi un secolo. E mi ha sorpreso quanto fosse più viva e più bella di prima. E più mia.

2. The Thames below Westminster

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Chiunque frequenti abitualmente mostre e musei sa quanto sia facile trovarvi Van Gogh e Cézanne, ad esempio. Ma soprattutto Monet. Non c’è museo nazionale che non ne esponga almeno 2 o 3 opere. Ebbene, amo Monet, m’incanta, ma non è il mio preferito: trovo che i suoi quadri si somiglino un po’tutti. Ma questo no, questo é diverso. Lui ha personalità: mi pare di vederla questa città che si sveglia. Ne ricordo il titolo, strano, ed è principalmente per ammirarlo di nuovo che sono tornata alla National Gallery.

Sarà la nebbia, sarà il Tamigi, sarà Westminster. Sarà Londra.

3. A front row seat

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Me ne innamorai ai tempi del video di Midge Ure, uno di quei luoghi un po’ magici, quasi irreali, di cui sai l’esistenza ma è sempre troppo complicato raggiungerli. Ed io ci sono andata, da sola, a piedi. Una salita interminabile e non una persona sul mio cammino. Stanchezza e un po’ di paura, lo ammetto. Ma poi, una volta in cima, questo. E nonostante la pioggia e il vento e le vertigini, lo spettacolo è talmente emozionante da azzerare tutto.

E ti ritrovi lì, su una panchina solitaria, sotto la pioggia con in tuo ombrello rotto. E sei felice.

4. Shiny Bath

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Avevo un ricordo di una cittadina piccola e grigia. Ho trovato un posto pieno di vita, di gente, di musica per la strada. Luminoso e splendente, anche sotto la pioggia. Di Bath porto con me gli scorci da cartolina e i travestimenti al Fashion Museum, la gente che mi chiede se ho bisogno d’aiuto vedendomi impalata a consultare una cartina e il mio pub preferito dove pranzare all’ora del thè. Ma anche l’esasperata ammirazione nei confronti di Mr Darcy del ragazzo al Jane Austen Center e tutte quelle donne rovinate, come me, dall’aver letto “Orgoglio & Pregiudizio”!

5. “Climbing up on Solsbury Hill…”

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C’è stato un tempo in cui non stavo bene e questa canzone di Peter Gabriel entrò nella mia vita, così, dal nulla. Ascoltarla mi dava conforto e pensai “Andrò sulla Solsbury Hill, un giorno, quando starò meglio”. Ed è questa la chiave di volta, la tappa che ha dato vita a tutto il viaggio. Un’altra salita lunga e faticosa e solitaria. E di nuovo la pioggia e il vento, anche se meno di Bratton Camp, ma con in più una mandria irrequieta che mi ha costretta a scendere più volte.  Una vista mozzafiato in un silenzio irreale, questo è quanto offre. A ben pensarci non sto meglio di qualche anno fa ma è stato bello andarci per chiudere quella porta, attendendo di aprire il famoso portone.

Chissà, magari ci dovrò tornare ancora una volta.

“…Today I don’t need a replacement
I’ll tell them what the smile on my face meant”…

6. Quiet, lovely Cardiff

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Una città che sonnecchia per 5 giorni la settimana ma che neanche nel week-end del Pride riesce a diventare caotica. Tutto apre tardi e chiude troppo presto e non si ha certo bisogno di prendere i mezzi per visitarla. Cardiff è così, tranquilla e a misura d’uomo… e con l’inglese più incomprensibile che abbia mai sentito. Non offre moltissimo, ma quel che ha è bello e prezioso e non è venduto a peso d’oro. E fa persino caldo.

7. Gulls, leeks & rabbits

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Il punto più a sud del Galles, un’isola solitaria con poco più di un faro, una fattoria ed una stanzetta adibita a pub, ovviamente. Quel giorno sulla Flat Holm Island c’era il sole e ben 22 persone con un paio di volontari a gironzolare per i suoi sentieri erbosi. Nessun altro. Gabbiani e conigli, loro sì. E non uno ha messo mani al cellulare, se non per scattare foto. A stento si parlava fra noi e quasi a bassa voce non foss’altro per non turbare quella pace e quella quiete di cui tutti volevano riempirsi le orecchie e l’anima.

8. Happiness is a warm Welsh Cake!

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Un posto va anche assaporato. E di tutti i profumi e i sapori ricorderò le uova strapazzate al mattino e l’immancabile Fish & Chips; i soliti tazzoni di caffè e l’insuperabile Beef Cottage Pie accompagnata da Onion Rings e Garlic Bread, tanto per stare leggera. Ma soprattutto le Welsh Cakes, deliziose nella loro semplicità. E mi rivedo a mangiarle per strada di ritorno dalla baia, oppure distesa su una panchina di Bute Park, con un paio di scoiattoli che mi girano attorno aspettando speranzosi la loro parte.  Le mie ultime 5£ sono state spese per il biglietto del bus diretto in aeroporto: le penultime per un sacchetto di Welsh Cakes…

9. Vagabond Heart

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Un viaggio diverso questa volta, nessun quartier generale a cui far ritorno la sera. 4 tappe, 4 città, 4 calorose accoglienze. E una valigia mai disfatta. Non abituarsi mai a nessun posto e non riuscire a provare quella rassicurante sensazione di familiarità di un tragitto. Ed esser triste 4 volte di andartene ed essere contenta 4 volte di essere andata altrove. E la campagna inglese che scorre dietro il finestrino del primo treno per chissà dove.

10. There’s no place like… 

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Mi piace il sole che filtra attraverso le nuvole: quella luce la trovi solo in UK e anche quando è grigio, trova il modo di risplendere. Mi piacciono le giornate così lunghe e il sole che tramonta tardi e quell’ora indietro che pare un regalo. Mi piace la formale cordialità, le risate assordanti nei pub affollati il venerdì pomeriggio. Mi piacciono i musei nazionali gratuiti e i parchi enormi in pieno centro e la gente in giacca e cravatta che si stende sull’erba in pausa pranzo. E l’attaccamento alle tradizioni e l’orgoglio e il senso di appartenenza che tutti dovremmo provare per il proprio paese. Mi piace il Regno Unito e non ne ho mai abbastanza.

L.

 

 

La combo #16 Le Driadi Avena e Calendula

Anche se questa “combo” mi ha lasciata già da molto, merita comunque il suo angolo di notorietà in quanto, lo anticipo già, è stata una bella scoperta di questo 2019 cosmetico! Avevo difatti puntato svariati prodotti de Le Driadi già da un annetto e, non avendo un Tigotà a portata di mano, avevo approfittato del mio soggiorno Bolognese pro-Sana per curiosare un po’ dal vivo. Morale: quasi tutte le referenze corpo finite in wish list. E lì ancora giacciono, non per una perdita d’interesse, bensì per la coincidenza di non essere più andata a Taranto nel pv fisico più vicino a me né di aver fatto altri ordini on-line, seppur con offerte convenienti alle quali ho stoicamente resistito! Ad oggi ho provato solo la CREMA LIPORIDUCENTE INTENSIVA EFFETTO CALDO e, appunto la combo di cui sto per raccontarvi!

Non so quanto possiate ritenere interessante un post di questo tipo, ma ricordate sempre che la semplice detersione seguita da una discreta e costante idratazione della pelle sono le regole base per una perfetta cura del nostro corpo. l’ABC, per intenderci. Un detergente troppo aggressivo mina già di per sé tutti gli equilibri sui quali si fondano benessere e salute della pelle, senza i quali qualsiasi gesto successivo, credete a me, ne verrà alterato. Quindi, torno a ripeterlo: la solita solfa “tanto è un prodotto a risciacquo” a giustificazione dell’acquistare il primo bagnoschiuma del supermercato dietro l’angolo, non vale…ok? Specie considerato il fatto che ormai se ne trovano di ottimi praticamente ovunque e a qualsiasi prezzo…non come ai tempi miei in cui per un banale sapone per le mani dovevi fare un ordine on-line!

Fantasia Painting(126)Bene signori, detergente dicevamo…e che detergente! Il BAGNOLATTE ADDOLCENTE AVENA & CALENDULA è già di per sé un vero e proprio trattamento! Forse un nome più adeguato sarebbe stato “bagnocrema” tanto la sua texture è densa e confortevole! Il profumo è dolce, avvolgente e rasserenante…assolutamente adeguato a quel che ci si aspetta acquistando un prodotto all’Avena e Calendula: a metà tra quel tipico, tenero odore da prima infanzia e le profumazioni rotonde in genere attribuite a questi ingredienti cosmetici! NON genera schiuma ma si lascia massaggiare esattamente come se fosse una lozione idratante: al risciacquo la pelle è morbidissima, coccolata e profumata (ovviamente parlo di qualcosa di non particolarmente persistente, esattamente come qualsiasi profumazione aggiunta presente in prodotti naturali).

AvenaAvena e Calendula si rincorrono per tutto l’inci, lo vedete bene: estratti di Avena e Calendula (da agricoltura biologica) tanto per cominciare, farina e proteine idrolizzate d’Avena, idrolato di Calendula; ma anche olio di semi di Girasole e burro di Karitè. Questa formulazione vi fa pensare a qualcosa di denso, addolcente, emolliente, calmante e idratante? Sì, vero?…e posso garantire che rispecchia perfettamente quel che in realtà il prodotto è! Una coccola in formato 500 ml!!

Il 98% degli ingredienti è di origine naturale, sebbene non goda di alcuna certificazione. Ha un PAO di 12 mesi, è dermatologicamente testato su pelli sensibili ma non sugli animali, rispetta gli standard vegani ed è Nichel-Cromo-Cobalto tested!

Vi durerà molto, anche perché la sua corposità permette non solo di usarne la giusta quantità ogni volta ma anche di poterlo dosare correttamente: per intenderci, denso al punto giusto senza correre il rischio di versare mezzo flacone se siete appena appena distratte mentre fate la doccia….cosa che, specie di lunedì mattina alle 6:30 è molto facile che accada! Perfetto per le pelli più secche e bisognose d’idratazione o soggette ad irritazioni e prurito! La sua profumazione l’ho preferita in inverno ma nulla toglie che si presti ad essere usato con piacere tutto l’anno: l’ho amato!!

Fantasia Painting(125)E che dire poi della CREMA PROTETTIVA POLIVALENTE? Anche in questo caso non posso che sperticarmi in lodi su lodi!! Immaginate una crema solida al punto da potersi confondere con un burro o un unguento, ma che al contatto con le dita si fonde perfettamente e si lascia lavorare sul corpo in totale semplicità e naturalezza. Per quanto il suo aspetto riconduca a qualcosa di particolarmente ricco, non risulta unta o pesante in alcun modo (certo, va dosata con un minimo di criterio!). Anche qui, come sopra: è un vaso di soli 200 ml ma vi durerà molto (credetemi….e se ve lo dice una incrematrice compulsiva!!) anche se non quanto il bagnolatte, purtroppo! La pelle risulterà morbidissima, protetta e delicatamente profumata a lungo! Un prodotto di quelli da tenere in casa, che servono sempre in altre parole: come idratante corpo, l’uso che ne ho fatto io, ma anche perfetta per il post-epilazione, per i rossori da esposizione al sole…insomma, in tutti quei casi in cui si ha bisogno di calmare la pelle!

Avena.PNG2 Sentite qua: burri di Cacao e di Karitè, oli di semi di Girasole, di Mandorle Dolci, di Macadamia e di Avena, idrolato di Calendula, estratti di Calendula e Avena, Vitamina E. La profumazione è aggiunta ma senza allergeni e comunque in fondo all’inci come piace a me! Ma ciò non la rende meno presente e avvolgente! Per il resto vale tutto ciò che ho detto sul suo fratellino: PAO di 12 mesi, 98% d’ingredienti naturali, ecc…

L’ho amata e centellinata letteralmente, cosa per me non poi così scontata. Ricordo che alcuni mesi fa ho dovuto fare un lavaggio di capelli pomeridiano del tutto improvvisato fuori casa…e non mi sono creata problemi più di tanto ad usarla sul viso prima di truccarmi! E non è andata affatto male! Ne ho apprezzato tanto di più il ricordo ora che sto usando una combo molto più costosa ma che, a parer mio, non vale neanche la metà di questa in fatto di comfort, performance e piacevolezza d’utilizzo, aimè!

Una combo per le coccolone cosmetiche…provatela! E non aggiungo altro!

L.

 

“agonia e speranza”

Anne Elliot e Frederick Wentworth si incontrano, si piacciono, si innamorano. La carriera di lui, tuttavia, é incerta, solo agli esordi e non può promettere una stabilità che, ai tempi, era determinante per un’unione: l’amica di famiglia Lady Russell persuade infatti Anne a tirarsi fuori da questo rapporto.

<<Non ci potevano essere due cuori così aperti, né gusti così simili, né sentimenti così all’unisono, né volti così reciprocamente amati quanto i loro>>

Modificate in Lumia Selfie

Passano ben 8 anni ed Anne, lungi dall’essere la ragazza inesperta e influenzabile di un tempo, é ancora sola e trascorre le sue giornate tra Kellynch Hall, Uppercross Cottage e Bath in una famiglia di vanitosi, egocentrici e ipocondriaci con cui ha ben poco a che spartire.

<<Eppure, quante emozioni! Agitazione, dolore, piacere; qualcosa tra la gioia e il tormento>>

Una serie di eventi fanno incontrare nuovamente i fidanzati di un tempo: il capitano Wentworth é ormai un uomo affermato e ricco e i due sono alle prese con rimpianti e rancori ma anche sentimenti mai sopiti.

<<Devo sforzarmi di sottomettere la mia mente alla mia fortuna. Devo imparare a sopportare d’essere più felice di quanto merito>>

Modificate in Lumia Selfie

Talvolta, presi dalla frenesia del quotidiano e da una serie di letture deludenti, il ritorno ad un classico é sempre terapeutico. Specie se scritto da colei che ha fatto innamorare irrimediabilmente tutte noi di un uomo fatto di carta e inchiostro che cerchiamo ancora oggi, Mr Darcy. E anche quando la trama non è poi così avvincente ed il tutto si risolve piuttosto alla svelta, senza quei deliziosi e rocamboleschi fraintendimenti tipici dei grandi classici, la lettura é comunque piacevole.

E anche a questo giro, lo ammetto, mi sono innamorata.

(Mr Darcy non essere geloso)

L.

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“Persuasione”
J. Austen
edito da Newton Compton Editori,
215 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

 

…ed ogni sera, uò uò

Fedele alla dottrina Hauschkiana, ma poi mica tanto, di sera utilizzo davvero il minimo indispensabile per la mia skin-care. Perché quel che dice il dottore è vero, non a caso i risultati migliori li ho ottenuti praticando astensione da qualsivoglia trattamento, all’infuori della detersione fine a se stessa. Ma poi lo sapete come vanno le cose…troppa austerità, non fa per me.

Fantasia Painting(123)Dopo aver sperimentato la gioia infinita dell’andare a letto estasiata dal sempre compianto Gold Infusion, ho deciso di provare a bissare l’esperienza sensoriale di un olio, rivolgendomi ad un prodotto differente ma comunque intrigante e lussuoso: il SUPERSEED RADIANT ENERGY ORGANIC CERTIFIED FACIAL OIL di MADARA.

Su questo olio volteggiavo come un avvoltoio da tempo immemore e, considerato quanto abbia risposto bene la mia pelle alla pozione di giovinezza di cui sopra, non ho esitato a farlo mio.

Questo prodotto altro non è che un cocktail di oli pregiati, finalizzati a donare alla pelle una nuova luce:

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<<Il potere multivitaminico – antiossidante degli oli dei semi di mirtillo, lampone artico e mirtillo rosso è sinergicamente miscelato all’azione rivitalizzante degli oli dei semi di mora, cumino nero e prezzemolo, e sigillato dal trio composto da oli di semi di zucca, borragine e jojoba, che donano maggior morbidezza alla pelle.>>

Colore giallo intenso, odore orientaleggiante che non so ben identificare anche perché dato da una fragranza e non da o.e., per cui non abbiamo indizi in merito. A me pare qualcosa simil Patchouli o giù di lì, non mi entusiasma affatto…tra l’altro, a voler essere noiosa come mio solito, il profumo è molto in alto nell’inci, quindi storco il naso doppiamente…

Il suo effetto sul viso, ebbene….non mi ha conquistata, lo ammetto. E’ un prodotto di fascia alta (lo troviamo in vendita a partire minimo da 52€ per 30 ml) ed il suo prezzo è più che giustificato perché la buona qualità è indubbia. Ovviamente va visto nell’ottica dell’investimento, come mi piace pensare, ed inoltre essendo dotato di contagocce (adoro) non ci sono sprechi: questo, unito al fatto che se ne usino davvero 2 o 3 gocce per volta fa si che duri un bel po’ (ci fate tranquillamente anche 6 mesi).

Mai untuosità al mattino, ma quella zaffata di simil Patchouli appena bagnato il viso non è entusiasmante.  Ad ogni modo non mi ha dato noia in fatto d’impurità, sebbene qualche imperfezione talvolta facesse capolino. Per cui nulla di vietato anche ad una pelle un po’ mista. Riassumendo: contenta di averlo provato….e di averlo finito. Quanto alla radiosità, francamente…non pervenuta!

Ovviamente se c’è un olio, non può non esserci un tonico/idrolato/acqua termale…insomma, qualcosa con cui inumidire il viso! Una volta terminata la mia amata EAU THERMALE di URIAGE la mia scelta è ricaduta su un super-classico (per me inspiegabilmente ancora inedito), a metà tra tutte le categorie sopra elencate: l’EAU DE RAISIN di CAUDALIE. 100% uva bio, fresca e leggera come un’acqua termale ma idratante e lenitiva (vogliamo poi ricordare il potere antiossidante dell’uva?).

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Questa tipologia di nebulizzazione è il top ed un prodotto come questo, utile sempre, diventa un alleato indispensabile d’estate. Viene descritta come rugiada…ed in tutta Fantasia Painting(121)onestà rende perfettamente l’idea! Si posa delicatamente sul viso e, per una pelle normale/mista ma non più, ahimè, giovanissima, si rivela perfetta non solo per una rinfrescata al volo, ma anche semplicemente come unico trattamento serale nelle notti più calde. Un prodotto non solo da ricomprare, ma che mi ha insinuato nella testa l’esigenza di dover approfondire la conoscenza del marchio. E tant’è! Ad oggi la mia salvezza è che Caudalie non è venduta dalla mia farmacia di fiducia, che frequento purtroppo abitualmente…altrimenti avrei già dilapidato un patrimonio.

La crema contorno occhi by night è stata sempre la SMART ANTIOXIDANTS Anti-Fatigue Eye Rescue Cream di MADARA, così come per il giorno. Davvero ottima, non ricomprata solo per pura curiosità di provare dell’altro e anche perché con l’arrivo di temperature via via più calde, non so per quale ragione la mia pelle ha visibilmente richiesto qualcosa di più (in genere mi succede col freddo)! Penso che sia il prodotto del brand, tra quelli provati, ad avermi maggiormente convinta!

Fantasia Painting(122)Cos’altro? Un tocco di UN BATTER DI CIGLIA della marca ALLEGRO NATURA (vi ricordate? Ne abbiamo già parlato QUI). Questo mix di olio di Ricino, di Mandorla Dolce e Vitamina E si prende cura delle ciglia. Ebbene, continuo ad usarlo fondamentalmente perché ce l’ho e mi preme finirlo come qualsiasi cosa abbia in uso, del resto. E poi, essendo dotato di scovolino risulta anche piuttosto facile e veloce…ma non posso dire di aver riscontrato particolari giovamenti (francamente ho trovato il LASH BOOSTER di ALVERDE di gran lunga più efficace). Non truccando gli occhi fatta eccezione per un velo di cipria o correttore minerale, non devo neanche struccarli: le mie ciglia non sono lunghe, curve, belle….ma neanche stressate.  Lo uso per vezzo e nell’ottica di prendermi cura proprio di tutto!

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Ed ovviamente non può mancare una generosa dose di balsamo labbra! Come si può Fantasia Painting(120)intuire abbastanza facilmente dalla confezione, si tratta di un souvenir: cosa c’è di più semplice da portarsi appresso di rientro da un viaggio, quando hai già la valigia strabordante e pesantissima (che se in aeroporto te la pesano, sei fregata) e la bustina dei liquidi collassata? Preso in una filiale Rossmann di Cracovia, questo burrocacao alla BIO CAMOMILLA a marchio ALTERRA NATURKOSMETIK ha atteso un bel po’ prima che arrivasse il suo turno…e mi ha fatta pentire di non averlo usato prima!  E’ come un perfetto ed efficiente balsamo labbra dovrebbe essere (i tedeschi li sanno proprio fare! Alterra, Alverde, Lavera…. ma non di meno il Viviverde Coop!) Mi piace perché, partendo dal pack, ha una confezione pratica con tappo lungo e bullet che torna sempre indietro perfettamente (pensate sia scontato? Illuse!). E’ di tipo ceroso, ossia contiene l’unico mix d’ingredienti capaci di far sì che sia sufficientemente morbido alla stesura senza sciogliersi, lasci una patina ben spessa sulle labbra tale da schermarle e resistere a lungo, di sicuro all’intera nottata ma anche fuori casa le volte in cui mi capita di uscire senza rossetto per commissioni veloci. Labbra morbidissime, idratate, che non conoscono secchezza e screpolature!

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Il solito INCI con qualche piccola variante ma, signori, lo ripeto: è l’unico che funziona! Oli di Ricino, Cocco, Jojoba, Oliva e Girasole, cere Alba e Candelilla, burro di Karitè, o.e di Camomilla, estratto di Carota, Beta-Carotene e Vitamina E. C’è un’aroma ma francamente mi pare inodore (e insapore, cosa ancor più importante)! Perfetto, niente di più, niente di meno.

E va bene, diciamo che ho un attimo sconfinato dal sentiero del dottore ma, mio caro, cosa vuoi farci se la skin-care, per me, è un dovere ma soprattutto un piacere?

L.

Ogni mattina, uò uò…

Cosa c’è di meglio di un post sulla beauty-routine, mi domando? Niente, è sempre ciò che mi piace di più leggere….un po’ meno scrivere, lo ammetto, perché un tantino impegnativo. Ci sono dei prodotti che richiedono espressamente di stare sotto un riflettore, di avere un angolo esclusivo a loro dedicato senza la possibilità di dividerlo con gli altri poveri colleghi di routine, che appaiono più come comparse e “spalle” del grande divo. A questo giro, ve lo annuncio già, abbiamo artisti alla pari, un bel gruppetto di prodotti buoni sopra la media (che fortuna, vero?) che più o meno si equivalgono e possono pertanto condividere le luci della ribalta!

Aggiungo inoltre che non accennerò alla detersione, questione che merita un capitolo a parte (….e poi questo post diventerebbe oltremodo lungo e noioso)! Parleremo di puro, semplice, assolutamente meraviglioso….trattamento!

Ladies & Gentlemen…che entrino in scena gli artisti!

Partire con una buona crema contorno occhi è quello che ci vuole; per me, del resto, è Fantasia Painting(115)sempre il primo step: SMART ANTIOXIDANTS ANTI-FATIGUE EYE RESCUE CREAM di MADARA è stata davvero una felice, felicissima scoperta. A dispetto di quanto sia irritante il suo nome e pressoché impossibile da ricordare, il prodotto è di una facilità di utilizzo e di una versatilità notevoli! Si è rivelato perfettamente in sintonia con il clima freddo del primo periodo in cui l’ho utilizzato (primissimi giorni di Gennaio, con neve annessa) sebbene a prima vista non dia l’impressione di avere una consistenza ricca e difatti non ce l’ha. Tuttavia ha protetto egregiamente la delicata area del contorno occhi dalle intemperie, mantenendola morbida e idratata tutto il giorno, nonostante gli sbalzi di temperatura e le molte ore davanti al pc. Si è dimostrata inoltre un’ottima base per il trucco, molto in sintonia con le polveri minerali nello specifico: a me che non uso correttori in crema ….e molto spesso non uso correttori affatto e mi faccio bastare una spolverata di IMG_20190617_141002cipria, non ha mai creato quelle insopportabili e inguardabili linee d’espressione accentuate dal make-up (quelle che, per intenderci, ti piazzano sulle spalle quella decina di anni in più di cui tutte vorremmo fare a meno….oltre che un’aria sfatta e distrutta appena alle 19, neanche se aveste sgobbato in una cava). Contorno occhi levigato e make-up in ordine fino a sera. Già queste caratteristiche lo fanno amare! Inoltre è di rapido assorbimento e delicatamente profumato; quanto a borse e occhiaie …non chiedetemelo perché non ne soffro particolarmente e dunque non ho percezione di migliorie!

Non è un prodotto particolarmente economico (circa 34€ per 15 ml), ma vale quel che costa! In tutta onestà, se non fossi una curiosona sempre in cerca di qualcosa di nuovo, l’avrei ricomprato ed ammetto di essere stata seriamente combattuta fino alla fine (che dramma! <<comprarlo o non ricomprarlo? Questo è il dilemma>>) ma poi il mio contorno occhi, curiosamente a ridosso della stagione calda, mi ha chiesto di più: chi sono io per non accontentarlo?

 

Inci ricco, come del resto è ovvio aspettarsi dal brand e da un prodotto di fascia medio-alta: olio di Jojoba, estratti di Ippocastano, Alchemilla, Calendula, Camomilla, Felce Dolce, Lichene Islandico, Muschio, Vitamine C ed E, , Acido Ialuronico con una spruzzata di Diossido di Titanio e Mica.

A voler essere noiosa, bisogna dire che il profumo troneggia ben più in alto nell’inci di qualunque di questi estratti….ma vabbè. Certificato ECOCERT è un prodotto che vanta il 100% degli ingredienti di origine naturale e il 18% da agricoltura biologica. Il PAO di soli 3 mesi non v’impressioni, ok? Non ha mostrato segni di cedimento alcuno!

Continuiamo senza indugio con il siero viso, cosa di cui fino a non molto tempo fa ritenevo di poter fare a meno. Da qualche parte vi ho già spoilerato il rapporto conflittuale avuto con l’INTENSIVE ANTIOX CONCENTRATE di ETEREA COSMESI NATURALE. Già perché le cose tra di noi non sono andate bene da subito! Infatti, usato sotto la CREMA VISO ANTIAGE PELLI NORMALI E MISTE sempre targata Eterea, l’effetto sulla mia pelle è stato deleterio, tanto dal sospenderne quasi subito l’uso. Presi singolarmente, invece, non mi hanno convinta…ma Fantasia Painting(114)quasi. Il siero in particolare, per la mia pelle un po’ bisognosa di attenzioni in quanto anzianotta ma sempre simpaticamente mista, si è rivelato del tutto sufficiente come trattamento unico, andando progressivamente incontro alla bella stagione: pelle perfettamente idratata e coccolata, mai unta. Imperfezioni? Qualcuna sì, ma francamente penso fossero più riconducibili alle mie bombe ormonali. Non appena scoppiato il caldo, poi, è stato un sollievo usarlo, con la sua texture fresca e leggera, ma non acquosa! L’ho anche portato in ospedale con me…

La sua composizione è un tripudio di antiossidanti: a base di idrolati di Thè Verde, Rosa Damascena e Fiordaliso, cellule staminali di Vite Rossa, Vitamina E, Acido Alfa Lipoico, Coenzima Q10, estratti di Mirtillo, Thè Verde, Rosa Canina e Carota, Burro di Karitè, oli di Fico d’India, Melograno, Lampone, Dattero, Carota, Squalano, Gamma Orizanolo….

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Un siero bello pieno di attivi, come piace a noi e come usa fare Eterea, come sempre. E come sempre non è un prodotto inaccessibile: 30 ml per €40 mi sembra assolutamente conveniente vista la qualità!

Fantasia Painting(113)E dopo il siero è la volta del NEW AGE FILLER ALKEMILLA! Filler?! Già….dalle mie scelte si vede che sto marciando frettolosamente verso gli anta, giusto? Giusto.

Chi di voi è stato al Sana 2018, ma anche chi è particolarmente attenta alle novità, non faticherà a ricordare che proprio questo prodotto ha trionfato lo scorso settembre. Che ve lo dico a fare, non me lo sono filato minimamente, come mia abitudine (mi pare di non essere andata nemmeno allo stand Alkemilla, a ben pensarci). La curiosità mi è scattata dopo, non ricordo neanche perché. Questa cremina morbida e profumata dovrebbe distendere e appianare le rughe, come ogni buon filler è chiamato a fare su questa terra.

Già.

WP_20190618_22_11_16_ProA me, francamente, non ha fatto alcunché, nemmeno un blando effetto temporaneo. Però, eh sì c’è un però. L’ho apprezzato davvero tanto: perché è un filler, ok, ma anche un primer! Non ritenevo di aver bisogno di un primer….così come non ritenevo di aver bisogno di un siero: quante certezze crollate in questo post! Ebbene, se sulle mie linee d’espressione faceva poco o niente, ho potuto apprezzare il fatto che invece nella sempre rognosa T-ZONE tenesse a bada la lucidità (attenzione: tenere a bada non significa che non mi lucidassi ugualmente! Ma meno, ok? E di certo non in presenza di caldi equatoriali per i quali anche una cazzuolata di malta nulla può).

Il mio ben misero trucco, che normalmente dura senza problemi fino a sera, resisteva ancor meglio alle arrabbiature lavorative, alle vampate di cui ho sofferto da gennaio a maggio e alla palestra. Non male! Nelle giornate particolarmente fredde non ho mai dovuto neanche tamponare la parte, cosa che per me è sistematica, senza distinzione di stagione. Contorno occhi ben disteso e luminoso! Ottimo!!

L’inci è ricco: possiamo menzionare da agricoltura biologica gli estratti di Carciofo, Mirtillo, Equiseto, Bardana, Tarassaco, Camelia e Cardo Mariano. Continuiamo con estratto di Argan, cere di Mimosa e Girasole, Vitamine E e B5….insomma, un sacco di cose belle e buone! Ovviamente parliamo di un cosmetico pluri-certificato (AIAB, QC, Leaping Bunny, Qualità Vegana, Nickel-Cromo-Cobalto tested) ad un prezzo perfettamente in linea con il resto del parco prodotti Alkemilla, dunque completamente accessibile (neanche 15€ per 15 ml di prodotto) ed un PAO di 6 mesi che mi sembra più che ragionevole. Insomma, le mie impressioni sono state buone e non escludo il riacquisto: se v’incuriosisce…perché no?

Fantasia Painting(116)E proseguiamo dunque, perché il prossimo step è quasi sempre argomento scottante: la protezione solare. Ebbene, quest’anno mi ha preso male, lo ammetto. Sempre per la galoppata verso gli anta di cui sopra ho ritenuto di non poter skippare questo step. In realtà che siate più, meno o diversamente giovani, un filtro solare va messo quotidianamente, specie d’estate. Punto. Il fatto che io l’abbia spesso aggirato si deve ad un motivo semplicissimo: esco di casa alle 8:30 e mi chiudo in ufficio. Sono di fatto esposta al sole solo per 10 minuti uscendo in pausa pranzo alle 13 e 10 minuti rientrando in ufficio alle 15:30. 20 minuti in totale, vero, ma con un sole cocente. E non si può. Ma è pur vero che una crema da giorno abbinata ad una protezione solare è cosa insostenibile per la mia pelle: per il ciclo dopo 5 minuti gronderei sebo e sembrerei fuggita da un lazzaretto. Anche no, cavolo, io devo ancora trovare marito. E dunque ho deciso di prendere un unico prodotto che avesse i filtri solari che cerco ma al contempo fosse un buon anti-age. La mia scelta è ricaduta ancora una volta su MADARA e la sua PLANT STEM CELL AGE-DEFYING SUNSCREEN SPF30 (uff, che fatica). Partiamo col dire che è una crema a base minerale, ma WP_20190620_10_09_24_Pronessun tipo di scia bianca o difficoltà nella stesura. Ai filtri solari è stato abbinato il complesso di cellule staminali brevettato derivato da estratti di Dracocephalum Nordic Scorpionfish, ricca di antiossidanti. Per cui, se da un lato ci protegge dai raggi UVA e UVB, dall’altro fornisce uno schermo dall’inquinamento urbano e un boost anti-età: in questa maniera la pelle è protetta a 360°. Ha una texture mediamente fluida e presenta una lieve colorazione definita dall’azienda invisible nude: nulla di neanche lontanamente paragonabile ad un fondotinta ma nemmeno ad una BB-Cream. Potrebbe essere utile a perfezionare l’incarnato, uniformare in parte…ma in presenza di discromie e imperfezioni, nulla può. Dona tuttavia una certa sfumatura rosa porcello che non mi entusiasma. Da parte mia, portatrice di pelle normale/mista, vi dico che dev’essere opacizzata in qualche maniera perché altrimenti tende a lucidare; inoltre, dopo poco dall’applicazione, il suo buon odore si trasforma in qualcosa di non molto gradevole da tenere sul viso tutto il giorno, se capite cosa intendo. Ecco, un paio di fattori negativi che francamente non me la stanno facendo apprezzare particolarmente. E’ pur vero che mi ritrovo a corto di ciprie opacizzanti (ho in corso la SEAL THE DEAL WHITE di Mulac, che è tutto fuorché minimamente opacizzante, damn!), magari abbinata meglio potrebbe garantire performances migliori. Chissà, ad ogni buon conto ne ho ancora di tempo per farmi piacevolmente stupire!

L.

to be continued…

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l’anti-amicizia a passo di danza

<<CUSTODISCI IL TUO CORPO COME UN PREZIOSO PEZZO DI GIADA>>

Siamo negli States e questa è la storia di Grace, giovanissima ballerina, fuggita di casa per lasciarsi alle spalle un passato di violenze domestiche e darsi la chance di sfondare nel mondo dello spettacolo.

E di Helen, appartenente ad una delle più illustri e conservatrici famiglie di Chinatown, dal passato doloroso e oscuro.

E ancora di Ruby, disinibita e trasgressiva, con non meno segreti da svelare.

E’ la storia di tre ragazze cinesi (… ma questo è tutto da vedersi), unite dal ballo e dalla voglia di riscatto, attraverso 50 anni: a passo di danza andremo dai night club dei primi anni 40 al circuito del chop-suey, tra locali ed artisti realmente esistiti. Ma volteggiando passeremo attraverso la seconda guerra mondiale, l’attacco a Pearl Harbor, la paura del nemico, l’internamento dei giapponesi, l’omosessualità, l’HIV…

Un libro che dovrebbe far perno sull’amicizia e la solidarietà fra donne, essendo stato paragonato ad una sorta di Sex and the City con gli occhi a mandorla, ma che nulla ha a che spartire con la nota (e da me amatissima) serie tv: solo un concentrato di gelosia, invidia e tradimenti.

Sono un’appassionata di storie al femminile, della prima metà del 900 come periodo storico e di culture differenti, meglio se esotiche ed orientaleggianti. Per queste ragioni “Come fiori di notte” mi pareva un concentrato di tutto ciò che mi piace leggere. Aspettative alte anche perché non è il primo libro di Lisa See che leggo, ed è proprio per questa ragione che ne sono rimasta doppiamente delusa: “Fiore di Neve e il ventaglio segreto” e “Le ragazze di Shanghai” le ricordo come letture scorrevoli, avvincenti ed interessanti, oltre che indubbiamente ben scritte: nulla di tutto ciò posso purtroppo dire di questo romanzo.

A volte capita.

L.

WP_20190622_17_42_40_Pro“Come fiori di notte”
L.See
edito da Tea,
432 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

Pochi, confusi prodotti

Partiamo col dire che sono estremamente in fissa con i miei capelli: per carità, lo sono sempre e da sempre….ma attraverso periodi come questo in cui vorrei avere millemila prodotti diversi per le mani e usarli tutti, contemporaneamente. Forse come conseguenza di una hair care routine estremamente povera (involontariamente, eh), quella di cui per l’appunto parleremo oggi.

Non chiedetemi come ma, ad un certo punto mi sono ritrovata ad andare avanti con 3 misere cosette…che poi é una mezza bugia perché ho iniziato a giochicchiare con dell’altro di cui, ad oggi, non sono riuscita ancora a farmi un’idea precisa (e dunque mi prenderò ancora del tempo per ufficializzare le mie riflessioni, visto che scottanti bocciature stanno, aimé, maturando).

Partiamo col dire, ancora una volta, che la cottarella estiva per Eterea é ufficialmente passata, l’avrete capito. Tutto ciò che ho provato é stato mediamente molto buono, ma non ha soddisfatto in toto le altissime aspettative. Confermo tuttavia la qualità superiore dei loro shampoo, senza se e senza ma, ….e senza eccezioni. La versione ristrutturante é l’ultimo esemplare in scorta, che ha felicemente seguito le già note versioni antiforfora e idratante. Non che abbia sortito qualche strabiliante effetto, anzi…si è alla fine rivelato insufficiente a detergere con accuratezza la cute al di sotto della selva oscura (con penoso ritorno del maledetto prurito, che Dio lo fulmini). Ha un potere lavante piuttosto delicato che va bene per teste meno esigenti della mia o per lo meno alternato a qualcosa di più lavante. Così come ho fatto io, invece, alla lunga e con un uso esclusivo, mi ha fatto scattare l’ennesimo codice rosso. Per fortuna ero già agli sgoccioli per cui nessuna fatica a finirlo completamente per passare ad altro…. anche perché accantonare un prodotto é sempre uno spreco, specie se si tratta di uno shampoo che vola verso i €10.

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Per il resto nient’altro da segnalare: lo SHAMPOO CAPELLI SFIBRATI assicura lunghezze morbide e brillanti e, come sempre, un estremo comfort durante il lavaggio (come ho già detto in precedenza, già dal massaggio si percepisce chiaramente un immediato effetto condizionante non sempre scontato se parliamo di shampoo, anzi!!)

Facile da distribuire e lavorare, una buona quantità di schiuma, semplice da risciacquare e, ovviamente, una formulazione in stile Eterea, ossia bella ricca:

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Aloe Vera, Inulina, Kiwi, Uva Ursina, Lampone, Cappero, Fico d’India, olio d’Oliva, Pantenolo, Miele….tanta roba.

Nonostante la mia esperienza dal triste epilogo, ritengo tuttavia che sia uno shampoo per il quale valga la pena l’investimento! La qualità é indubbia e lo stesso dicasi dell’originalità e della ricercatezza della formula! Un prodotto non facilmente bissabile e di sicuro non facile da trovare in commercio sotto altre bandiere: il fatto che Eterea ci abbia abituati bene (alta qualità, ricerca, tanta roba a prezzi francamente più che onesti) é incontrovertibile, dateme atto. E i prodotti per i capelli, sebbene non siamo la loro linea di punta (é evidente che abbiamo un occhio di riguardo per la skin care) sono estremamente più validi di quelli di tante altre aziende che al momento sbancano!! E pazienza se la mia esperienza si sia conclusa senza un lieto fine: sono stata ben contenta dell’acquisto e tanto basta!

Quella che, invece, é una certezza assoluta é l’indubbia efficacia di qualsiasi balsamo targato Pierpaoli. Non c’è stata mai una delusione, una bocciatura, assolutamente nulla che negli anni abbia fatto vacillare la mia fede nei confronti di questo brand che, ancora una volta, si rivela di molte lunghezze superiore per efficacia e qualità dei soliti noti nettamente più famosi e costosi.

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La verità è che hanno con evidenza imbroccato la formula perfetta per un balsamo dalle performance ottimali ad un costo che dire contenuto, beh….é dire poco. L’ho detto e lo ripeto: un balsamo, affinché abbia senso, dal mio punto di vista e considerate quelle che sono le mie esigenze, deve contenere il solito, amatissimo, magico condizionante più comunemente noto come Behenamidopropyl Dimethylamine (se voleste vedere tutti gli altri prodotti che hanno senso, dunque realmente districanti grazie appunto all’adorato B.D., cliccate QUI). Ciò detto, devo ammettere che, fermo restando quanto appena affermato, la linea Ekos Personal Care ha una marcia in più rispetto a tutto il parco balsami di Pierpaoli. Il BALSAMO PER CAPELLI CON SUCCO DI ALOE BIOLOGICO infatti, unito alla versione con ESTRATTI BIOLOGICI DI FIORI DI ARANCIO E MIGLIO e alla MASCHERA PER CAPELLI CON IDROLIZZATO DI SEMI DI MORINGA (QUI) ha un effetto pressoché immediato sui capelli, lo si percepisce chiaramente sin dai primi istanti. Il solo gesto di applicarlo sulla chioma trasmette la netta sensazione che stia agendo, da subito. I capelli sono immediatamente domati, ammorbiditi, districati. Le dita scorrono che è un piacere!!…. L’avevo già provato in minitaglia, ricordate? (QUI)

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Come potete vedere niente trucchi e barbatrucchi per questa formulazione: semplicemente burro di Karitè, olio di semi di Girasole, succo d’Aloe…e ovviamente il Behenamidopropyl Dimethylamine già in terza posizione dell’inci. Il prodotto è certificato Vegan e ICEA Eco Bio Cosmesi, il 98% degli ingredienti sono di origine naturale e il 16% sul totale da agricoltura biologica; dermatologicamente testato su pelli sensibili e con valori di Nichel, Cromo e Cobalto <0,4 ppm.

Qual è dunque il segreto del suo successo? Della sua efficacia? Non è certo il primo balsamo ad avere il magico condizionante così in alto, giusto?

La verità? Non ne ho idea!! Ma il buon signor Pierpaoli lo sa…e a noi basta comprarlo a prezzi modici!

E poi c’è lui, il tanto chiacchierato/discusso/osannato/criticato (e chi più ne ha più ne metta) FRUCTIS HAIR FOOD BANANA. Ebbene, essendo io una curiosona, non potevo certo esimermi dal provarlo, sebbene non mi sia lanciata subito nell’acquisto perché il mio interesse ha dinamiche particolari e ignote persino a me….non si scatena quasi mai da subito, ma così…all’improvviso  e senza un’apparente ragione. Parliamoci chiaro: so bene che appena 6€ per un vaso da quasi 400 ml di un prodotto tutto sommato carino e di facile reperibilità sono ben poca cosa….ma è pur vero che di prodotti nettamente migliori e persino più economici ne abbiamo a bizzeffe. Perché acquistare Garnier, allora?

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Parto col dire che vi risparmierò il solito pippone del cavolo: non mi vedrete mai manifestare contro le multinazionali sfoggiando un paio di trecce, no. E’ ovvio che io preferisca SEMPRE realtà che lavorino seguendo un’etica, che sia molto più contenta di dare i miei soldi a piccole/medie aziende in linea con i miei principi piuttosto che contribuire come una goccia nel mare ad ingrassare il già sufficientemente grasso colosso di cui sopra, a cui per puro caso scappa un buon prodotto su un milione. La questione è che io guardo sempre le mie esigenze, i miei desideri e le mie tasche. Compro tutto da me, lo sapete, e se mi ispira un prodotto Garnier santo cielo…perché no? 

E alla fine un mezzo pipponcino è scattato pure! Vabbè. Ad ogni modo la conoscerete tutte, non c’è bisogno che mi dilunghi: la HAIR FOOD BANANA (nutriente) è una crema densa e profumata (in puro stile Fructis) che si può utilizzare in 3 modi: come balsamo, maschera e styling. Proprio perché nella sua formulazione non ci vedevo proprio nulla di eccezionale, l’ho presa essenzialmente come trattamento senza risciacquo, ben sapendo quanto i miei capelli amino i prodotti molto corposi. E’ andata così: persino per un riccio che non rischia di essere appesantito, è sufficiente una piccola quantità. Il mio capello non ne ha risentito in fatto di volume e il riccio è rimasto morbido e definito oltre il classico mercoledì, giorno in cui notoriamente li lego. Non trovo che il profumo persista particolarmente, questo no; inoltre è un buon alleato per proteggere i capelli dal freddo, il vento (l’ho usato in inverno) e al lavaggio successivo, solo bagnandoli li sentivo già morbidi e docili sotto le dita.

Però.

Già, c’è un però. Dopo un po’ ho sentito l’esigenza di sospenderlo: vuoi perché la cute ha ricominciato a prudermi, vuoi perché dopo un po’ ha iniziato quasi a stratificarsi sul capello e, anche appena lavati, non avevo quella bella sensazione di pulito e freschezza. Toccarmi i ricci mi dava quasi fastidio, lo ammetto. E quindi basta così.

E allora per consumarlo ho pensato di utilizzarlo tipo balsamo, insuccesso clamoroso. Non serve assolutamente a niente, neanche a metterne una quintalata. Dunque se lo volete per farne questo uso…..anche no.

E allora proviamolo come maschera, mi son detta. E francamente devo ammettere che ha avuto il suo perché (e, maledizione, mi ha fatto scattare la mania della maschera pre-shampoo. Ehi, non avevo proprio bisogno di una nuova fissa, grazie tante). Ho l’abitudine a pettinare i capelli prima del lavaggio (scoperta dell’acqua calda, lo so….ma che non ho più mollato! QUI), dunque nessuna fatica nell’aggiungere una bella dose di maschera e legare i capelli. A seguire cena (in genere) e poi al lavaggio….beh….la differenza si sente, in tutta onestà. Il capello è già in partenza molto morbido, il che facilita tutti gli step che seguiranno.  Nulla che vi cambi il capello o che possa ritenere insostituibile, ma comunque qualcosa che ha avuto un suo perché!

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Il suo inci? Lo vedete: un guazzabuglio di roba, niente di eclatante ma neanche particolarmente interessante! Apprezzabile comunque l’aver realizzato un’etichetta leggibile anche ai meno avvezzi (anche se, per chi lo volesse, scandagliare un inci non è una roba da ingegneri nucleari, lo ribadisco), indispensabile poi l’indicazione “NON INGERIRE”.

Che ne penso? Mah….perché no? Se v’incuriosisce provatela, il prezzo è buono e la resa non male….anche se nell’universo eco-bio (quello vero, per intenderci) c’è molto molto di meglio anche spendendo meno!

Insomma, una hair care routine altalenante, prodotti per tutti i gusti e tutte le tasche. Poca roba e non sempre indovinata….ma anche le teste migliori hanno i loro momenti d confusione, cosa volete farci!

L.

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#honeyaddicted 5

Continua il periodo del miele, che detto così potrebbe sembrare un movimento artistico improntato sulla dolcezza oppure un momento storico particolarmente pacifico e ricco. Niente di tutto ciò, che ve lo dico a fare. Solo la mia fissa per la profumazione al miele che continua ancora, imperterrita.

A dire il vero qualcosa é pur cambiato, forse scoraggiata dallo scarseggiare della materia prima o forse dettato da alcuni, clamorosi flop. Chissà. Tuttavia ne parliamo ancora, in barba alla mia volubilità arci-nota: la honeyaddiction si é rivelata una passione duratura e prepotente.

Le svariate “puntate precedenti” sono QUI,, ANCHE QUI e PROPRIO LÀ, se voleste farvi del male! Diversamente, e state certe/i che avete tutta la mia comprensione, nessun rancore.

Dicevo poche righe più sù, che i prodotti alla profumazione “miele” scarseggiano pericolosamente e in tutta onestà credo di aver quasi del tutto esaurito le opzioni possibili. Mi restano ad oggi altre 2 o 3 cartucce che sparerò con un altro post e poi o le case cosmetiche mi grazieranno mettendo in commercio qualche dolce novità oppure mi toccherà rivolgermi ai soliti noti, riacquistandoli. O ancora..meglio che cambi addiction, va!

Ma entriamo nel vivo di questo post, dolce e appiccicoso, partendo col botto. Già, ma al contrario.

Fantasia Painting(103)Dovete sapere che ai tempi del passaggio al bio, periodo storico lontano diventato quasi una leggenda, l’azienda a cui per mesi mi rivolsi per qualsiasi cosa mi servisse, era Fitocose. Compravo indistintamente la crema solare come il deodorante, con un occhio particolare alle creme corpo, ovviamente, perché la mia ossessione per la body care affonda le radici nella più tenera età. Ai tempi, lo ricordo bene, le provai praticamente tutte e ricomprai più e più volte le mie preferite (Vaniglia, Monoi, Rosa Nera, Muschio Bianco). Le varianti sicuramente skippate furono Mandorla e, appunto, Miele.

Ora procurarsi Fitocose é assai più semplice di un decennio addietro in cui i loro prodotti erano distribuiti solo dal loro e-shop! Non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di un ordine su Ecco Verde per procacciarmi la versione al Miele. Ebbene, che dire. Dell’intera saga #honeyaddiction é stato con molta probabilità l’insuccesso più clamoroso. E il più doloroso.

Non si gioca così con i sentimenti.

Il fatto é che nulla ho da recriminare sulla qualità di questa crema, il suo potere idratante, la piacevolezza dell’utilizzo. No, affatto. É corposa, avvolgente, di facile spalmabilità. L’effetto che ha sulla pelle, poi, é perfetto: non resta unta ma risulta ben nutrita; la pelle dimostra di amarla, é morbida e liscia.

A non amarla é il naso. Ma proprio per niente. Il fatto è che non solo non ricorda il miele nella maniera più assoluta, ma non è neanche gradevole.

In passato mi sono già imbattuta in prodotti che, pur essendo in teoria al miele, non lo ricordavano affatto ma potevano tuttavia vantare un odore per lo meno dolce.

In questo caso no davvero, e lo dico senza paura di smentita. É pungente ed in tutta onestà, non potendo credere che sia effettivamente il suo odore originale, temo che in qualche modo si sia guastata pur non tradendo ciò né dalla consistenza né dal colore.

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Estratto di Tiglio, olio di semi di Girasole, burro di Karité e di Cupuacu, Miele, estratto di Rosmarino.

L’inci é carino, nulla di fantasmagorico ma tutto quel che serve per essere una buona crema per il corpo (nonostante un poco entusiasmante olio di Colza, ma cmq in coda). Un gran peccato, insomma!

Ma la fiera delle delusioni continua! …

Fantasia Painting(105)Sempre ridotta alla frutta, é evidente che stia raschiando il fondo del barile alla ricerca disperata di qualcosa di anche lontanamente mieloso! Ed è proprio il caso di questo bagnoschiuma di Organic Shop, dall’incoraggiante nome “honey and lemon”. Vuoi vedere che ci rintraccerò un vago profumo di miele?

No. Il suo odore é nettamente agrumato, magari dolce e comunque nel complesso molto lieve. Quindi compratelo per qualsiasi ragione vi venga in testa ma non di certo se coltivate la mia stessa speranza.

Il prodotto è buono e, come da tradizione Organic Shop, estremamente economico. Tuttavia sebbene i maxi formati ci piacciano sempre, in questo caso specifico ha rappresentato quasi uno svantaggio. Il flacone é davvero troppo grande e scomodo da gestire o da trasportare: immaginate che l’ho portato anche in palestra!! Il mio borsone pesava più di me! Inoltre é dotato di tappo a vite (di nuovo, scomodissimo) al di sotto del quale si ha la sorpresa di un foro veramente grande, per cui bisogna stare particolarmente attente a versare il prodotto. Senza contare che arrivate quasi alla fine, consumarlo sarà un bel problema: normalmente li tengo a testa in giù affinché il liquido si concentri verso l’imbocco…ma in questo caso, a causa del grande foro, era praticamente impossibile togliere il tappo evitando una cascata di bagnoschiuma!! Insomma…. feeling zero. Menomale che l’ho pagato poco! Packaging davvero troppo spartano!

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Ovviamente sulla sua composizione, nulla da eccepire! Tensioattivi del caso, o.e.di Limone, Miele, idrolato di Tiglio, vitamina E! Anzi, a voler essere sincera, considerato il maxi formato, l’inci, la certificazione…., ed il prezzo realmente competitivo, é un ottimo prodotto a prescindere dal packaging (su qualcosa dovevano pur risparmiare!!) . In questo caso specifico, l’ho trovato deludente per le aspettative in merito al profumo, ma le varianti sono tali e tante che di sicuro si potrà trovare qualcosa di meglio!!

Queste amare delusioni, tuttavia, non mi hanno demoralizzata in quanto, per contro, nello stesso periodo ho avuto modo di provare un prodotto che ho letteralmente amato di un amore totale e sconfinato, di quelli che ti fanno centellinare ogni singola applicazione: si tratta del burro di karité di Cattier, nella versione al Miele.

Fantasia Painting(104)Secoli e secoli fa avevo già provato questo prodotto, ma necessitando ai tempi della travel size, la stessa é ancora oggi disponibile nella sola versione “neutra” che francamente usai senza grossi slanci d’entusiasmo. Con questa, invece, è stato AMORE, di quelli travolgenti da romanzo Harmony, per intenderci!

Anzitutto il profumo di miele si percepisce annusando il burro ma, una volta applicato sulla pelle, lascia una lieve, dolce scia…nulla d’invadente, stucchevole: una profumazione persistente ma molto discreta. Adorabile!

La sua consistenza é quella del classico burro di karité, dunque piuttosto solida: necessita di essere prelevato in piccole quantità e, di volta in volta, scaldato tra i palmi prima di essere massaggiato addosso. Se pensate di poterlo spalmare direttamente così….beh, andrete incontro ad un’amara delusione, oltre che un immondo pastrocchio. La regola da seguire é una ed una sola: se procedete in questa maniera, magari impiegandoci qualche minuto in più….vi assicuro che ne varrà la pena! Avrete tutto il piacere di un olio ma molto più avvolgente e con un’idratazione ancor più duratura! Ovviamente parliamo di un trattamento da destinare ai mesi più freddi dell’anno, ma ciò non toglie che, non appena le temperature si sono fatte un po’ più miti, il progressivo ammorbidirsi della sua consistenza ha raggiunto la pura perfezione! Appena più morbido e dunque più facile da prelevare e lavorare tra le mani: non vi dico l’effetto setificante sulla pelle! Morbidissima, liscia, visibilmente nutrita, elastica, uniformata…! Nella sua semplicità, un trattamento completo!

Il fatto che sia la versione “grande” tuttavia non toglie che possa prestarsi anche ad essere portato in giro poiché parliamo comunque di un barattolo da 100 ml, tranquillamente inseribile nel bagagliaio a mano: lo sottolineo perché, se mettete in conto un viaggetto un po’più lungo, questo burro si presta ad essere usato su tutto il corpo e ne basta poco!! Vi libererà dall’incombenza di dovervi procurare crema piedi, mani, balsamo labbra, ecc….

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Il suo inci, lo vedete, é semplicissimo: niente di più che burro di karité, profumo e vitamina E. Dunque se qualcuno accarezzasse l’idea della reale presenza del miele in formula, mi spiace ma non è così. E proprio in concomitanza con l’uso di questo prodotto ho sentito qualche polemica in merito al fatto che lo stesso venisse ritenuto, a ragione, troppo “lavorato/industrialmente trattato”. Ma a prescindere da tutto, io l’ho amato lo stesso, incondizionatamente e spassionatamente. Ecchissene!
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Ebbene, anche le storie più tristi e disperate come questa possono avere un riscatto.

Il lieto fine é dietro l’angolo, a volte…

L.

 

Snellent….eh? (E ci riprovo!)

“…ma io tanto non ci credo…! Una crema non può “liporidurre” un bel niente!…. alimentazione…. palestra….. preghiere….”

E intanto, anche questa volta, non mi sono tirata indietro davanti ad una crema che promette ciò che ognuna di noi sogna: ridurre il grasso in eccesso, anche in maniera quasi impercettibile…pensate quanto sarebbe bello. E dunque, fedele al mio principio Venturesco “provarci sempre, arrendersi mai” e a quello Biomirtiano “una crema in più male non fa”, ancora una volta ho ceduto all’acquisto di una Crema Snellente, questa volta di Argital.

Quest’azienda, lo dichiaro subito, mi ha sempre fatto molta simpatia. Una realtà che lavora ancora come ecobiocosmesi prima maniera ma che purtroppo ha una distribuzione tale dal renderla abbastanza difficile per me da reperire proprio perché lontana dai canali da me frequentati.

Quando oggi mi imbatto in formulazioni di questo tipo, mi intenerisco sempre un po’ (un po’, eh! Non esageriamo) perché mi riportano alla memoria gli inci degli esordi, e rivedo me stessa a cercare ingrediente per ingrediente sul biodizionario…..che tempi!!

Tornando ai giorni nostri, giro da un po’come un avvoltoio attorno a questo brand e la mia sperimentazione, come tradizione vuole, é partita esattamente dalla Crema Snellente Florange.

Fantasia Painting(44)Se, come me, amate le consistenze ricche e corpose, per lo meno fino a quando le temperature sono tali da rendere il tutto non solo possibile ma ovviamente piacevole, questa crema potrebbe fare al caso vostro!

Infatti si presenta abbastanza soda e ferma, bianca e lucida…. e profumatissima! Quel che infatti a parer mio letteralmente conquista di questa crema é la possibilità di avere un trattamento completo, non solo mirato a combattere inestetismi cutanei ma anche avvolgente e incredibilmente piacevole come solo una crema idratante/nutriente profumata può essere. L’ho detto già un milione di volte, se ben ricordo: detesto il dover scegliere tra il trattamento e il nutrimento che per me resta alla base di qualsivoglia tipologia di skin-care. Una pelle scarsamente idratata difficilmente potrà apparire bella nonostante priva (o quasi) dei comuni inestetismi. Per non parlare di quella meravigliosa sensazione di totale comfort e benessere derivante dall’indossare un prodotto sufficientemente ricco. Semmai dovessi essere chiamata a scegliere, chissà per quale astrusa ragione poi, non avrei dubbi: idratazione batte trattamento, assolutamente. 

Ciò detto, per quanto abbia trascorso in compagnia di Florange indubbiamente dei bei momenti, la stessa non si è rivelata assolutamente perfetta o comunque priva di lati oscuri o quantomeno discutibili.

Parlavamo di ecobiocosmesi prima maniera, e non a caso. Lo spettro che si aggirava attorno alle creme fatte alla vecchia maniera, specie se piuttosto corpose, era la celeberrima e detestata “scia bianca”, concetto quasi completamente sconosciuto oggi alle giovani militanti del naturale. Essendo io, invece, una sorta di dinosauro in gonnella e bazzicando l’ambiente da un po’(non stiamo a quantificare, su!)lo ricordo bene quel tema ricorrente, la nota dolente che faceva desistere in molte dall’acquisto. Oggi, per fortuna, le formulazioni sono andate via via perfezionandosi ed é piuttosto raro riscontrarlo. Florange, appunto, fa scia bianca. E un bel po’, a prescindere che se ne usi tanta o poca. La cosa é antipatica perché oltre che di difficile assorbimento, frena sotto le mani e rende difficoltoso il massaggio. Va pure detto che un massaggio un po’più lungo e intenso male non fa, soprattutto se consideriamo la natura stessa di questa crema che, anzi, lo richiederebbe.

Il tutto vi darà un certo da fare per qualche minuto ma, una volta sconfitta la scia bianca e con essa la resistenza opposta dalla crema, potrete poi proseguire in scioltezza il vostro massaggio ancora per un po’, perché la sua consistenza si sarà arresa rilasciando quel tot di unto toda joia che preferisco nettamente!!

Non parliamo di una crema eccessivamente grassa, ma sicuramente nulla di consigliabile d’estate, ad esempio. Ha un suo spessore non indifferente, quel tipico strato isolante e protettivo che fino agli esordi della primavera fa ancora piacere sentirsi addosso. La sensazione di comfort é assoluta, alimentata anche dalla sua profumazione dolce e agrumata, per nulla comune nei prodotti snellenti.

Già, snellenti. E qui altra nota dolente, purtroppo. Non ho riscontrato nell’uso continuativo e costante di Florange alcun tipo di miglioria, sotto nessun profilo se parliamo di inestetismi cutanei. La pelle è visibilmente bella, ci mancherebbe, ma di quella bellezza derivante da un ottimo grado d’idratazione: rosea, liscia e compatta…ma come mi succede quando uso anche semplicemente un prodotto piuttosto nutriente senza altre caratteristiche particolari (un banale burro di karité, per intenderci).

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Vediamo nel dettaglio cosa ci offre: oli di Jojoba, di Mandorle Dolci e di Oliva, estratto di Olmaria, o.e.di Arancio Dolce, Limone e Rosmarino di origine biologica. Estratti di Betulla, Edera, Calendula e Ortica, o.e. di Lavanda certificati Demeter. Troviamo inoltre olio di Germe di Grano, o.e di Finocchio e di Boswelia (incenso), Argilla, estratti da resina di Benzoino e Crespino.

Tanta roba, come si suol dire. Ingredienti sconosciuti ai più ma anche i soliti noti, quelli cioè che in una crema con ambizioni anticellulite/snellenti/liporiducenti non possono proprio mai mancare! Inoltre é un prodotto che vanta davvero ottime certificazioni (BDIH & ICEA)! Insomma…. cos’altro aggiungere? L’avrete capito: contenta di averla acquistata e usata con soddisfazione…ma quanto al suo effetto snellente mi permetto di essere un attimo scettica! Ovviamente nella misura in cui il mio scetticismo si abbatte sull’intera categoria perché, diciamocelo, diversamente sarebbe tutto troppo bello e facile e noi non vogliamo le cose facili, giusto?

(Certo che no, ma fa figo dirlo)

L.

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