Mr. Sharpe dovrà marciare ancora…

Pochi mesi fa avevamo lasciato Richard Sharpe, ormai sergente e ricco grazie al tesoro sottratto al cadavere di Tippu. Avevamo assistito alla vera storia della presa di Seringapatam ed in questo secondo atto lo ritroviamo a distanza di qualche anno, sempre in India. Si unirà al colonnello McCandless per catturare il maggiore Dodd, traditore dell’esercito di sua Maestà e autore del massacro di Chasalgaon a cui Sharpe soppravvive per miracolo. Proprio le conversazioni tra i due offrono gli spunti più simpatici del libro…

<<E’ il caldo, Sharpe, ne sono convinto. Quanto più procedi verso sud, tanto più il peccato serpeggia nel genere femminile. E non c’è proprio di che stupirsi. All’inferno si brucia ed è all’inferno che bruciano i peccatori.>>

<<Allora secondo voi, signore, il paradiso è gelido?>>

<<Mi piace pensare che abbia un clima tonificante>> rispose il colonnello, in tono serio <<un po’ come la Scozia, suppongo>>

Ritroveremo il detestabile Hakeswill e il futuro duca di Wellington, sir Arthur Wellesley, proprio al fianco del quale Sharpe diventerà sottotenente combattendo la straordinaria battaglia di Assaye…

<<La cornamusa riprese a suonare e quella musica selvaggia parve infondere nuovo vigore nei passi degli Highlander. Camminavano verso la morte, ma in perfetto ordine e con apparente calma. Non c’era da stupirsi che si componessero canzoni sugli scozzesi, pensò Sharpe>>

Gli avvenimenti storici, come l’assedio di Ahmadnagar e la battaglia di Assaye sono realmente accaduti e riportati in queste pagine fedelmente, lo stesso dicasi di molti personaggi di questo romanzo.

Amo leggere di battaglie, fino ai dettagli più truculenti, ma quel che manca alla saga di Sharpe, secondo me, è il fatto che non esistano parallelamente vicende personali, storie di amori e amicizia, qualcosa che ci permetta di affezionarci ai personaggi, cosa di cui è maestro Cornwell. Ed è per questo che, anche il secondo volume, si è fatto leggere a fatica, sebbene ben scritto, ma noioso e soporifero.

 

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<<Fissò il 78° e capì che nessun esercito al mondo avrebbe potuto fermare simili uomini>> 

 

WP_20180617_10_31_02_Pro“Territorio Nemico”,
B. Cornwell
edito da Tea, 447 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

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la mia cellulite è (in)differente

Cellulite. Di nuovo.

La nemica n.1 di molte donne: personalmente non le attribuisco tanta importanza…potrei tranquillamente relegarla al terzo o quarto posto nella mia personalissima ENEMIES CHECK-LIST, pensate un po’.

Ciò non toglie che la odi. Profondamente.

Ma se la maggior parte delle donne intensifica i trattamenti in primavera, quando all’improvviso realizzano che di lì a pochi mesi esporranno le loro vergogne su qualche spiaggia assolata, è in autunno invece che mi prende l’ossessione (semmai ci fosse un periodo dell’anno in cui non ne sia affetta). Francamente non credo nel miracolo dell’ultimo minuto e penso fermamente che la cellulite, come qualsiasi altro inestetismo, vada costantemente monitorata ed i trattamenti debbano essere quotidiani e perfettamente integrati in ogni beauty routine che si rispetti. A farla breve: il prodotto anti-cellulite va messo ogni giorno, come si fa abitualmente con l’idratante. Al tempo stesso un corretto regime alimentare, la giusta quantità di acqua e una normale attività fisica sono da considerarsi “la routine” e non una fase estrema d’emergenza in vista della prova costume.

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foto di repertorio

Filippica terminata, torniamo a noi.

Probabilmente l’ossessione autunnale anti-cellulite dipende dal fatto che in estate, mi piaccia o no, sono costretta a ridurre all’osso qualsiasi trattamento che preveda l’utilizzo di oli e creme, per quanto leggeri possano essere: le temperature estive raggiungono spesso livelli proibitivi e generano il rifiuto di applicare qualunque cosa dopo il sollievo della doccia, specie se come me vi infiliate in macchina (priva di clima) poco dopo le 3 del pomeriggio, sotto un sole cocente.

Proprio in vista di questo disagio da scioglimento della persona, quest’anno mi sono furbescamente accaparrata con largo anticipo una crema estremamente amata e che, non a caso, ha quell’effetto freddo che avrebbe potuto donarmi un po’ di sollievo e permettermi di portare avanti i miei trattamenti anche col solleone. Era infatti il 30 Giugno ed io esibivo trionfante il mio tubo nuovo di zecca, come una novella Statua della Libertà con la sua bella fiaccola.

La cellulite, tuttavia, ha mille risorse e molti amici: può contare sulla pigrizia, l’indolenza, la gola….e il caldo. Perché, a volte, l’effetto ICE nulla può contro le temperature delle estati pugliesi.

ALKEMILLA_90-60-90 ICE

Chissà se c’è qualcosa che io possa dire di questa crema che non sia già stato detto milioni di volte, tanto è amata. La sua sempre celeberrima sorella Termoattiva 90-60-90 la usai un milione di anni fa e non riscosse un gran successo: l’effetto caldo era per me davvero tanto intenso dal preoccuparmi che potesse nuocere ai miei capillari, dunque venne destinata all’addome e consumata nel corso dei secoli.

La versione ICE nasce infatti, per tutte coloro che abbiano pelli delicate e fragilità capillare. La sua formulazione vede ingredienti dall’immediato WP_20171105_14_16_20_Proeffetto rinfrescante (il Mentolo in pole-position, ma anche estratti di Eucalipto e Menta Piperita), abbinati a oli di Mandorle Dolci e Sesamo, Burro di Cacao, estratto di Aloe Vera per un alto grado d’idratazione e, naturalmente, una componente drenante e lipolitica (Caffeina ed estratti di Ginepro, Melissa e Limone). Di sicuro un prodotto estremamente completo per prendersi cura della pelle a 360°! E’ Nickel-Cromo-Cobalto tested e vanta svariate certificazioni (AIAB, Leaping Bunny, Cosmetici QC). Poi Alkemilla mi piace sempre tanto, lo sapete!

Si presenta come una crema bianca e compatta, dalla profumazione così gradevole da non farvi rimpiangere il vostro abituale idratante profumato. Al naso la nota fresca c’è, ma non è predominante. Si lascia stendere e lavorare agevolmente consentendo un lungo massaggio ed è confortevole e nutriente.

Già, …ma qualcosa non ha funzionato!

Ancora una volta sono stata vittima delle mie macchinazioni ed il mio, in apparenza, perfetto piano estivo anti-cellulite si è rivelato un flop! Il fatto è che la sua texture è davvero un po’ troppo ricca, rendendola poco sopportabile, anche in piccole quantità, con 40° all’ombra….senza contare che il massaggio necessario a farla assorbire era improponibile (il massaggio genera ulteriore calore….ed inoltre…chi aveva le energie per farlo, in una condizione in cui anche il solo respirare costa fatica e tu vorresti dormire sul pavimento? …se non fosse caldo anch’esso, s’intende).

E l’effetto ICE, vi chiederete? Beh, svanito. La temperatura corporea era probabilmente tanto alta da non farmelo minimamente percepire, benché abbia tentato, inutilmente, di tenerla in frigo, tra lo yogurt greco e le fette biscottate (si, le tengo in frigo e non chiedetemi il perché).

Presa coscienza dell’impossibilità di usarla, l’ho riposta in attesa di Settembre e con esso di temperature più accettabili. L’idillio, tuttavia, è durato poco: se con le prime brezze fresche il sollievo era una goduria…con il lento ma costante abbassarsi delle temperature, mi ritrovavo tremante nel letto: insomma, la tempistica non è il mio forte! Dunque non fate come me ed usatela in primavera avanzata e cercate di finirla non oltre Settembre, credetemi, soprattutto se siete freddolose e mettiate le lenzuola di flanella già al 7/10, storia vera.

Per l’effetto anti-cellulite non posso dire di aver riscontrato chissà che differenze! O sto diventando troppo pretenziosa io oppure le aspettative erano troppo alte considerata la fama di questa crema, non saprei. Ma non mi ha convinta affatto, non mi ha dato percezione di alcun miglioramento sotto nessun punto di vista! La mia pelle non era più compatta, tonica, levigata del normale e me ne dispiaccio, anche perché il prodotto ha un suo costo, accessibile e giustificabile, per carità, ma pur sempre di circa €23 che non crescono sugli alberi!

Il fatto che, poi, l’anticellulite in uso ora mi stia dando buone soddisfazioni da subito, beh….mi fa saltare all’occhio l’evidenza che la 90-60-90 con me  non abbia funzionato, touché….ma questa, ne converrete, è un’altra storia.

Ad ogni modo l’interrogativo è: ora che l’ho recensita e fotografata e posso finalmente tagliare il tubo e finire gli ultimi residui…chi avrà il coraggio di farlo visto che sono già in modalità Siberia?

L.

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“lasciami rimanere.”

Esther Hammerhans ha deciso di affittare una stanza di casa sua. E’ una donna sola e il vuoto lasciato da suo marito Michael grava sulla sua esistenza come un macigno.

<<Michael vorrebbe che tu trovassi qualcuno e lo baciassi. Se fosse qui ti ordinerebbe di farlo immediatamente.>> Se fosse qui, pensò Esther mentre appallottolava il bacio di Beth e lo gettava nel cestino, se lui fosse qui, accidenti, non ne avrei bisogno>>

Ben presto si presenta alla sua porta Mr Chartwell, intenzionato a vivere lì, stravolgendone l’esistenza.

<<La varietà>> sentenziò, deliziato da quello che stava per dire <<è il dado della vita. A volte si vince, a volte si perde.>> si girò leggermente verso di lei <<A volte si vince, a volte si perde. Però, Esther, non puoi non giocare.>>

Vedete, a Mr Chartwell quella sistemazione torna davvero utile. Gli serve un posto piuttosto vicino alla sua attuale occupazione, per andare e venire comodamente. Mr Chartwell è impiegato al servizio di Sir Winston Churchill.

<<Sto per andare in pensione, il mio lavoro è finito. Non ho impegni futuri a cui guardare, qualcosa su cui ho sempre fatto affidamento per tirare avanti, la speranza che farò meglio, che riparerò agli errori, che alla fine ti sconfiggerò. Non più. Questa volta non ho più tempo. Che crudeltà da infliggere a un uomo.>>

L’inquilino di Esther è davvero un tipo bizzarro. Oscura la stanza mettendo la sua ingombrante figura davanti alla finestra; dorme nel corridoio, con l’imponente mole addossata alla sua porta; Mr Chartwell mette le pesanti zampe sulle sue spalle, il suo testone in grembo; mastica pietre in un angolo della stanza. Mr Chartwell è solitudine, angoscia, depressione.

<<Esther teneva lo sguardo fisso, cieca a tutto. Era sdraiata sulla sua metà di materasso. Con una mano esplorò l’altra, che si rivelò un dizionario della perdita.>>

Mr Chartwell è il famoso cane nero di Churchill, contro cui ha lottato per gran parte della sua vita. Vorace e fedelissimo, l’ultimo amico di molti. E’ l’estate del 1964, Churchill sta per congedarsi da Primo Ministro ed intanto Esther si strugge di nostalgia.

Visionario e penetrante, “Il cane nero” è un viaggio nel lato oscuro della mente e del cuore, è la paura che prende forma e si fa strada in casa e nella vita: “a volte si vince, a volte si perde”…ed Esther e Churchill ce la faranno?

Modificate in Lumia Selfie

Davvero bello, non pensiate sia una lettura triste o pesante! Un tema delicato in una visione del tutto innovativa, che non manca di un pizzico di humor!

<<Ci sono giorni, come questo, che trovo invitanti quanto una prima colazione a base di funghi velenosi.>>

L.

WP_20171029_07_21_13_Pro“Il cane nero”,
R. Hunt
edito da Tea, 250 pag., prezzo di copertina €11,00

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

3 volte NO!

Io, la regina della suspense.

Se v’interessa semplicemente sapere se l’olio anti-cellulite di Cien Nature ha sortito gli effetti sperati, beh…vi risparmio la fatica di proseguire oltre nella lettura del post: per quel che mi riguarda NO. Anzi: NO, NO e NO.

Se, invece, potrebbe interessarvi anche il perché io lo trovi comunque un buon prodotto che ho usato (e presumo che continuerò ad usare ancora per qualche giorno) con piacere, non ci sono scorciatoie.

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Sono passati molti mesi da quando, felice come il primo giorno di ferie, mettevo le mani su queste tre confezioni di Anti-Cellulite Oil Birch di Cien Nature e postavo questa foto sulla pagina FB di Biomirta (era esattamente il 10 Marzo): avevo inviato mia madre in missione punitiva alla Lidl con il compito di acquistare l’intera linea Cien Nature….peccato che ci fosse solo la crema mani e, appunto, l’olio anti-cellulite, SOB. Ugualmente soddisfatta perché, capite, un prodotto di questo tipo è sempre una gioia, mi sono buttata a capofitto nell’impresa di testarlo.

Religiosamente mattina, pomeriggio e sera, come fosse un antibiotico, l’ho massaggiato col freddo e col caldo, a casa o in palestra, prendendomi solo qualche giorno di libertà quando le temperature erano così alte che, persino io ho rinunciato ad applicare alcunché.

Se mi è piaciuto da utilizzare? SI, moltissimo. Sono una patita di oli e questo prodotto racchiude in sé molte caratteristiche che amo e ricerco per la mia body care…

WP_20171022_15_11_53_ProAnzitutto è un olio ricco, si percepisce subito che ha una texture quasi perfetta! E’ denso ma non al punto tale dal renderlo difficile da distribuire (su pelle bagnata, come sempre). La sua composizione, infatti, conferma quanto detto: olio di semi di Girasole, di Albicocca, di Babassu, di Avocado, di Mandorle Dolci, di Soia, estratti di Betulla, Rosmarino e Calendula, coenzima Q10 e Vitamina E. Una formulazione davvero completa e ricercata, dal punto di vista del trattamento inteso come idratazione e nutrimento, ma anche con un’attenzione particolare alla questione anti-age e, ovviamente, alle imperfezioni da cellulite. Di sicuro tra gli oli da me utilizzati è uno dei più ricchi!

Il suo bel colore giallo vibrante è dato, suppongo, dal Q10: quanti prodotti così low cost possono annoverarlo in formula? Certo, perché non è da sottovalutare il fatto che costi meno di 4€ per 100ml e non abbia nulla da invidiare ad oli che costano cinque volte tanto!

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Anche il suo aspetto è tutt’altro che cheap: è inscatolato (seppur inutile, molto spesso questo “servizio” ha un certo impatto sul costo finale, ….e anche sull’ambiente a voler essere precisi!), la boccetta è in vetro con etichetta plastificata (cosa assolutamente essenziale per ogni prodotto che si debba usare con mani bagnate e unte!) che gli garantisce un aspetto dignitoso (di più!! Come se fosse nuovo) dall’inizio alla fine! L’erogatore è in plastica robusta, funziona perfettamente, preleva fino all’ultima goccia di prodotto ed ha anche un comodo tappino, se dovesse malauguratamente perdere (cosa mai successa)! Persino la grafica è bella: insomma, quelli della Cien Nature col packaging ci sanno proprio fare!

Ebbene, composizione di tutto rispetto, confezione ideale, basso costo, persino certificato Natrue…..altro? Si: grande comfort!! La gradevolezza di utilizzo è un altro suo punto forte! Già detto: texture ricca al punto giusto, ottima performance durante il massaggio ed ha anche un profumo gradevolissimo! Il post-doccia è una goduria per i sensi ed invita a prolungare il massaggio, cosa che fa sempre bene!!

La pelle ne risulta morbidissima, idratata a dovere ed il suo bel colore le conferisce in un certo senso anche un aspetto più radioso….e allora quale sarebbe il problema?! Perché, potreste chiedervi, l’ho bocciato?

E’ presto detto: perché è, teoricamente, un anti-cellulite…ed io mi aspetto in primis un risultato tangibile sotto il profilo della compattezza, della pelle a buccia d’arancia, della ritenzione. Un anti-cellulite deve funzionare per quello che è: per quanto mi riguarda, non ho visto risultati. Nonostante l’uso certosino e fermo restando una dieta equilibrata, una regolare attività fisica e una giusta assunzione di acqua, a parte il piacere nell’usarlo, non mi ha dato altro.

Ovviamente la pelle ha un bell’aspetto, perché se ben idratata non può non averlo in fondo! Ma un comune olio di Mandorle potrebbe portare i medesimi risultati. Non nego che il mix di oli ed estratti lavorino in sinergia e diano quel boost in più rispetto ad un comune idratante, ma non al punto tale da ritenerlo realmente efficace per il trattamento mirato degli inestetismi, mi spiace!

Naturalmente, visti il basso costo e la grande piacevolezza di utilizzo, se dovessi imbattermi in un Lidl (cosa difficile perché non è presente nei paesi in cui bazzico per i miei giri di shopping), potrei acquistarlo nuovamente! Magari potrebbe essere un valido supporto ad altri trattamenti più mirati dal punto di vista della cellulite, ma che peccano in qualità emollienti ed elasticizzanti!

Solita noiosa, boccio un prodotto con cui tutte si trovano bene!

L.

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da 100 a 10 senza passare dal VIA!

Non voglio apparire bella. Voglio esserlo.

Questo è quello che ho maturato da una decina d’anni a questa parte ed è questa consapevolezza che mi guida in tutto quello che faccio. Non compro il tale vestito perché mi fa sembrare magra. Io voglio esserlo. Non voglio che il mio viso appaia bello e armonioso. Voglio che lo sia. Ed è proprio la banalità di questo desiderio a renderlo, spesso, irraggiungibile. Già, perché se ci pensate, non bisognerebbe far altro se non ridurre il superfluo, guardare all’essenziale, utilizzare solo quel poco che basta a valorizzare, pur rimanendo noi stesse protagoniste assolute e non il make-up. Quante volte ci siamo sentite dire: “che bel trucco hai!!” e non “che bel viso hai!!” e, in fondo, ne siamo state anche contente! Tanto tempo fa ho capito che questo non mi bastava più. Per quanto io amassi il make-up, nel senso più ampio e completo del termine, beh…amavo di più me stessa. Volevo tornare indietro ed imparare a piacermi di nuovo come ero e non come abilmente mi mascheravo. Così, dall’oggi al domani via l’ombretto! Poi è stata la volta di matita e eye-liner….poi ancora del mascara….e del fondo….e niente per le sopracciglia…e piano piano nel corso degli anni sono passata da 100 prodotti utilizzati a 10, ma tanto per esagerare e fare cifra tonda: potrei usarne la metà, volendo. E’ stato scioccante, all’inizio…e poi divertente….e che sollievo, infine!

Se ti secca essere vista senza trucco e tu stessa stenti a riconoscerti e fuggi gli specchi…beh: è giunta l’ora di fare inversione e tornare al tempo in cui il trucco ti abbelliva ma non ti sostituiva. Se il pensiero di applicare questo e quello ti pesa, e ancor di più il monitorarlo, ritoccarlo, struccarlo ….la festa è finita… e i trucchi se ne vanno.

Non è solo una questione di tempo e praticità: per realizzare il mio make-up posso impiegare 5 minuti come mezz’ora, se ho tempo e voglia (ricordiamoci che rimane sempre un gioco bellissimo, se siete voi il MASTER). Oggi quel che mi basta per sentirmi perfettamente a mio ago, in giorni feriali e festivi, a Natale come in un qualunque venerdì, si può sintetizzare così:

  1. Polvere di Perla. Mi piace applicarla sul contorno occhi, a metà strada tra il trattamento (per conoscere i suoi molteplici benefici, clicca QUI) e l’effetto opacizzante e rischiarante di una polvere cosmetica! Ce l’ho da un po’ e volevo inventarmi un modo per poterla utilizzare quotidianamente visto che mi ero resa conto di averla accantonata! Piace a me e al mio contorno occhi! Modificate in Lumia Selfie
  2. Correttore. Questo, ad esempio, è uno di quei prodotti che continuo ad adoperare (e non sempre) solo perché ce l’ho e mi dispiace lasciare inutilizzate le cose (compro molto, è vero, ma finisco sempre tutto!). Quello che mostro in questo post è il Fairly Light di Elemental Beauty, comprato un milione di anni fa, naturalmente in full size, non sia mai che un giorno tutti i correttori del mondo finissero ed io rimanessi senza. Oggi, per i miei gusti, è un po’ troppo coprente e la polvere grossolana. Ma se steso in piccole quantità con un pennello non troppo fitto (trovo ideali i pennelli angolati da Blush/Highlighter), l’effetto non è poi così male! In caso contrario tende ad evidenziare le linee d’espressione, ma solo dopo un bel po’ di ore: occhiaie tutta la vita ma MAI effetto incartapecorito, vi prego!! E poi quell’ombra sotto gli occhi non è tremendamente seducente?Modificate in Lumia Selfie
  3. Cipria. Ad essere onesta la cipria potrebbe in tutta tranquillità sostituire completamente il correttore e molto spesso lo fa. E’ il primo, vero elemento che, oggi, non può mancare nella realizzazione del mio make-up. Se esistesse un prodotto realmente indispensabile…ecco, sarebbe proprio lei. Attualmente continuo ad usare con soddisfazione la Radiant Fusion Baked Powder 02 di Kiko (ricordate? Ne avevo già parlato di recente QUI….) e credo che la userò ancora per molto perché non solo dura tanto ma, approfittando dei saldi estivi, ne ho presa un’altra di scorta (sempre per il principio: vuoi vedere che tolgono qualunque cipria dal mercato e poi, oh mio Dio, come farò??). Il risultato che voglio ottenere, e che di fatto solo una cipria può garantire, è uniformare il colorito, cercando di mitigare rossori e qualche imperfezione. Nient’altro. Non cerco coprenza, non desidero un’incarnato perfetto: quel che voglio è avere una bella pelle, nei limiti delle mie caratteristiche e possibilità. E questo si può ottenere solo lavorando sulla skin-care. Se la mia pelle non sta bene quel che m’interessa è aiutarla a star meglio e non far sì che appaia bella. Inoltre la consapevolezza di non poter contare su un fondo coprente fa si che si riesca a controllare quel fatidico impulso in preda al quale ci si distrugge, inutilmente, la faccia quando andiamo in cerca davanti allo specchio di brufoli e/o punti neri non visibili ad occhio nudo (prima) o perlomeno ad essere meno cruente! Naturalmente nei giorni in balìa di nemici ed imperfezioni, maledico me stessa e la mia continua voglia di concretezza!Modificate in Lumia Selfie
  4. Terra. Ritengo che sia, anch’essa, una componente potenzialmente indispensabile. Dopo aver reso l’incarnato uniforme, infatti, si presenta l’esigenza di andare a scolpirne nuovamente i volumi in quanto l’effetto precedente ha appiattito il viso rendendolo una sorta di disco lunare (si spera senza crateri). Non faccio un vero e proprio contouring, è una pratica in cui non credo particolarmente e non m’interessa: mi basta far riemergere gli zigomi dall’appiattimento e poco altro, senza contare il fatto che mi piace portare l’ombreggiatura fin quasi alle tempie, in maniera molto sfumata, s’intende! La gemella di questo duo di Alverde (20 Sunny Bronze) l’ho mostrata in un post giurassico, in cui più o meno ribadivo questa mia attuale tendenza a ridurre il make-up: non è la stessa, è solo l’ultimo pezzo delle mie scorte DMmiane quando mi trovo all’estero pensando che in Italia non sarò in grado di reperire una terra, ovviamente…quindi perché non comprarne 2 o 3 di scorta, non si sa mai? Grazie al cielo è l’ultima e si appresta, lentamente, alla fine.Modificate in Lumia Selfie
  5. Blush. Sono perfettamente a posto anche solo con la terra, ma un tocco di blush non si nega a nessuno! E’ un cosmetico di cui non faccio largo uso: ne ho alcuni in polvere libera che tuttavia in questo periodo della mia vita trovo scomodo adoperare (da “luna” a Heidi è un attimo!), mentre il n.02 di PuroBIO mi piace molto, per la facilità di utilizzo, il suo colore elegante e discreto, la modulabilità nell’applicazione! Da quando mi è stato omaggiato in occasione di un corposo ordine, lo uso sempre o meglio: lo uso ogni qual volta decida d’indossare un blush!Modificate in Lumia Selfie
  6. Illuminante. Di nuovo, niente di assolutamente indispensabile, ma riconosco che lo uso paradossalmente più spesso del blush! Non sono una highlighter-addicted e non mi piace particolarmente uscire abbagliando i passanti, ma un velo nella parte alta dello zigomo, sebbene non fondamentale, fa tuttavia la differenza. Questo in particolare, la Illuminismo di Neve Cosmetics, mi piace per la sua aurea luminosa ma discreta! Lievemente iridescente, è una polvere fine che si amalgama perfettamente alla base, senza creare inquietanti sgommate glitterate, per carità! L’arcata sopracciliare, l’angolo interno dell’occhio, l’arco di cupido non ne vedono traccia quasi mai; il naso, poi, neanche a parlarne!Modificate in Lumia Selfie
  7. Primer. Ho acquistato il Pr1mer Loose Powder di PuroBIO per destinarlo al trucco labbra, ma l’esperimento non è ancora riuscito: applicato come base non solo rende difficoltoso e stentato il tratto della matita, ma il rossetto s’impasta e anche la superficie del bullet ne esce un po’ malconcia, quasi graffiata. Applicata sulla bocca truccata devo necessariamente sporcare un pennello o le dita, cosa che detesto, e cmq l’effetto impastato rimane! Applicarlo con un pennello frapponendo una velina tra esso e le labbra truccate….non funziona lo stesso perché il prodotto non si trasferisce affatto, non so come facciano tutte coloro che dicono di utilizzare questo metodo!! Allora l’ho riciclato come finishing-powder per cercare di limitare l’insorgere di sgradite aree lucide, ma in piccole dosi e solo su fronte e naso! Funziona? Naaaa, ed inoltre ho il sospetto che mi crei qualche imperfezione se usato in maniera continuativa! Tuttavia per il principio ce l’ho e lo uso, m’inventerò qualcos’altro!Modificate in Lumia Selfie
  8. Lip Locker. Mi piace utilizzarle, non ne ho fatto mai un mistero! E se da un lato mi illudo che possano effettivamente contenere l’esondazione di un rossetto dai bordi, dall’altro amo soprattutto l’effetto ottico che regalano! La 44 Phantom di PuroBIO non fa né una cosa né l’altra: è una matita cerosa perfettamente trasparente e, dal mio punto di vista, piuttosto inutile! La Ghost di Nabla non è quasi mai la mia prima scelta, in genere le preferisco una matita correttore da sfumare come la n.436 di LadyLya, ad esempio! Ma la mia preferita resta ad oggi ancora Perfettina di Neve Cosmetics che, nome antipatico a parte, mi piace un sacco come tono di beige lievemente luminoso, adorabile per il contorno esterno delle labbra!Modificate in Lumia Selfie
  9. Matita contorno labbra. Alle volte possono fare la differenza sulla resa stessa del rossetto che si andrà ad applicare successivamente, altre volte invece possono essere bypassate senza troppi problemi! Tutto dipende, appunto, dal rossetto prescelto! Ad ogni modo se avete il colore adatto è sempre buona norma applicarla per delineare al meglio il contorno naturale delle labbra, specie in presenza di colori vistosi o molto scuri. Mi capita molto di rado di utilizzarle su tutta la bocca al posto del rossetto, anche se alcune hanno una tale scrivenza e pigmentazione da non farlo rimpiangere! Ne ho diverse, ma le mie preferite restano le Pastello di Neve Cosmetics: offrono probabilmente la più ampia gamma di colori ad oggi sul mercato ed hanno una buona resa e un piccolo prezzo! Se posso farne a meno? In alcuni casi proprio no!! Una buona matita salva un rossetto mediocre, tenetelo a mente!Modificate in Lumia Selfie
  10. Rossetto. Il sovrano incontrastato del make-up! Persino una base così semplice acquista carattere con un bel colore sulle labbra! Questa, lo sapete, è la mia fissa degli ultimi anni, dopo averne passati tanti senza poterne usare a causa dei cattivi ingredienti della cosmesi tradizionale che avevano ridotto le mie labbra a 2 Gran Canyon (perfettamente guarite dopo il passaggio al naturale….e pensare che a suo tempo mi rivolsi, inutilmente, anche ad un dermatologo! Ma questa, ne converrete, è un’altra storia). Il rossetto per quel che mi riguarda, è l’aspetto giocoso e divertente del trucco ed è anche il mio modo per osare col colore senza per questo stravolgere la mia faccia: indubbiamente con o senza rossetto la differenza c’è…ma un occhio truccato ed uno struccato sono due mondi opposti!! E’ questo quello che intendo! Ne ho tanti, li adoro, sono in fissa con il rosso ma non ci spendo mai grandi cifre (per me 10/12€ sono un prezzo onesto e quasi sempre il massimo che io decida di spendere), non vi dico niente di nuovo! Un viso semplice e in ordine e un bel colore intenso sulla bocca è il mio concetto di make-up, oggi.Modificate in Lumia Selfie

Questo decalogo è stato per me il pretesto per parlare ancora una volta della dipendenza da make-up e del non accettarsi, un tema che mi è sempre a cuore. Vorrei sottolineare che non c’è proprio nulla di sbagliato nell’usare tanti prodotti ricreando un trucco molto intenso ed elaborato, se questo vi diverte! Il gioco è alla base di tutto, ma quando vi accorgete di rifiutare di uscire per 5 minuti a prendere un caffè perché dovreste impiegare 1/2 ora per prepararvi allora le cose stanno cambiando ed il gioco stesso non è poi così divertente. Se poi la gente da struccata stenta a riconoscervi, io qualche domandina me la farei! Penso che il make-up sia uno strumento preziosissimo per migliorarci e possiamo farlo nel pieno rispetto di quello che siamo, tutto qui. E poi perché crearci nuove costrizioni quando la vita ce ne offre già così tante?

Have fun!

L.

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Gently vince…ancora! (hair care da meno di €5)

La scorsa settimana abbiamo assistito all’epico scontro tra Gently e Natura Bella, figli quasi gemelli di Pierpaoli, già padre di tanti altri marchi della grande distribuzione, tutti degni di nota e consigliati per l’ottimo rapporto qualità-prezzo (leggi: se li trovaste in giro, comprateli)!

Alla fine dell’avvincente sfida e in base a quelle che sono le mie esigenze (e anche i miei metri di giudizio di un prodotto naturale per la cura della persona) ho assegnato la vittoria a Gently, è vero, ma c’è anche da riconoscere  che il tutto si sarebbe potuto chiudere quasi in parità poiché le differenze sono davvero delle bazzecole! Tuttavia c’è ancora una carta vincente, un asso nella manica di Gently che fa definitivamente pendere l’ago della bilancia in suo favore: la hair care.

A differenza di Natura Bella, infatti, la gamma Gently può contare anche su uno shampoo e un balsamo. E mentre il primo è sì un buon prodotto ma nulla per cui perdere il sonno….il secondo…beh…è un signor balsamo e davvero non dico niente di nuovo perché la sua fama lo precede!

GENTLY_SHAMPOO DELICATO LAVAGGI FREQUENTI

WP_20171007_18_48_43_ProMa andiamo con ordine! Lo Shampoo Delicato è nell’aspetto del tutto identico al Bagno Doccia, stesso formato da 500 ml, stesso PAO di 12 mesi, stesso pack cilindrico semi-trasparente con tappo verde! Anche la grafica è la medesima ma l’etichetta questa volta è gialla (dunque non afferrate la prima bottiglia che vi capita a tiro)!

Il prodotto è dermatologicamente testato su pelli sensibili, Nichel-Cromo-Cobalto tested, senza parabeni, fenossietanolo, saponi alcalini, alcool, coloranti, SLES e PEG. E’ inoltre certificato ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny. Così come gli altri detergenti in gamma, anche lo shampoo contiene in formula Olivamidopropyl  Betaine, un tensioattivo a base di Olio di Oliva biologico, oltre che estratto di semi di Lino (grandi amici dei capelli) da agricoltura biologica.

Dopo aver consumato 3/4 dell’intera confezione, che equivale cmq ad un quantitativo ben più abbondante di un formato standard di shampoo, posso dire di essermi fatta un’idea!WP_20171007_18_49_51_Pro

Si presenta come un gel piuttosto liquido ma che non comporta alcuna noia nell’utilizzo (per intenderci, non di quelli che versi sul palmo della mano e nell’atto stesso di portarla alla testa ne perdi metà nel lavandino! E’ liquido ma giunge a destinazione, per così dire)! Ha un profumo delicatissimo e lievemente agrumato, niente comunque che sia rintracciabile sulla chioma dopo il lavaggio! Nulla che non possa piacere, tanto è neutro! Lava piuttosto bene, fa schiuma, non è aggressivo e non secca cute e capelli. Tutto nella norma! Come anche nella norma sono i capelli post-lavaggio: niente di straordinariamente morbido, lucente, disciplinato! Uno shampoo perfettamente nella media, buono ma non indimenticabile! Personalmente ho sentito di tanto in tanto l’esigenza di alternarlo ad altri prodotti, ma se non avete particolari esigenze è sempre utile da tenere in casa come shampoo d’emergenza se siete al verde e non potete fare un ordine o anche semplicemente per lavarci i pennelli!

GENTLY_BALSAMO PER CAPELLI

Già il fatto che si presenti in una confezione rosa lo rende simpatico; trovarci il WP_20171007_18_50_30_ProBehenamidopropyl Dimethylamine/magico condizionante al terzo posto poi vi convincerà definitivamente ad acquistarlo!! Chi ha avuto già la sventura di leggermi sa che la presenza di questo condizionante è per me il requisito fondamentale per l’acquisto di un balsamo: il fatto che sia presente in formula è garanzia di un prodotto performante!

Come sopra: dermatologicamente testato, privo delle solite schifezze tanto care alla cosmesi tradizionale (e ben più costosa) quali siliconi, parabeni, fenossietanolo, alcool etilico, PEG e coloranti. Nichel-Cromo-Cobalto tested, farà felice anche le chiome vegane poiché certificato Vegan oltre che ICEA Eco Bio Cosmesi; solito PAO di 12 mesi e 200 ml di prodotto!

La confezione non è affatto cheap, è robusta e ben fatta oltre che perfettamente adeguata alla consistenza del prodotto stesso che è mediamente cremoso tanto da fuoriuscire facilmente dal tubo senza però scivolare via! Colore bianco e profumo fresco di pulito!  Pochi ingredienti ma che funzionano alla grande: burro di Karitè, olio di Semi di Girasole, estratto di Riso, tutti da agricoltura biologica, oltre che Pantenolo e proteine idrolizzate del riso.

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Purtroppo nel periodo in cui l’ho utilizzato, non ho mai avuto tempo e modo di tenerlo in posa proprio come se fosse una maschera: sono sicura che avrebbe dato risultati eccellenti! Già il solo distribuirlo su radici e lunghezze e lasciarlo giusto il tempo di massaggiarli e pettinarli mi ha stupita! Capelli al tatto immediatamente disciplinati e facili da districare: il pettine afro scorre senza intoppi e senza fare troppe vittime (naturalmente con le dovute cautele! Io tratto i miei capelli con estrema gentilezza e mi prendo il mio tempo…non per niente odio andare dal parrucchiere dove pensano di poterli pettinare in due minuti e per giunta partendo dalla radice!!! Ma questa è un’altra storia)

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Come mia abitudine ho usato una piccola quantità di balsamo per lo styling, mischiato a gel d’Aloe Vera per assicurarmi ricci morbidi al tatto ma definiti e lucidi! Sebbene non sia il miglior balsamo in assoluto che abbia mai provato, non credo che ad oggi esista sul mercato un prodotto altrettanto valido al prezzo irrisorio di 1,99€! E’ il tipico prodotto da tenere SEMPRE in scorta, da utilizzare come base per preparare maschere fatte in casa aggiungendoci semplicemente ingredienti freschi da frigo e/o dispensa, come yogurt, miele…oppure le altrettanto famose polveri ayurvediche non sempre gradevolissime da usare pure. Insomma, tutti gli usi che vi vengono in mente e che comportano l’impiego di una quantità considerevole di prodotto…e un po’ vi dispiace sprecarne uno più costoso, parliamoci chiaro!!

Avendo dalla sua il Balsamo, la scuderia Gently si aggiudica definitivamente e senza possibilità di appello la sfida! Da parte mia non posso che dirvi di provarlo.

Per forza.

L.

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The challenge!

Molto spesso quando posto sulla pagina FB qualche foto delle mie spese beauty extra low cost da Eurospin o Todis leggo commenti di donne disperate dal fatto di avere a portata di mano solo l’uno o l’altro; in realtà non c’è poi tanto da disperare: i rispettivi marchi interni, Natura Bella e Gently, non solo sono prodotti dalla stessa azienda, Pierpaoli, ma sono così simili anche semplicemente nell’aspetto che il domandarsi <<ma cosa mai le differenzierà?>> sorge quasi spontaneo! Così, da brava reporter, nonché Gran Sacerdotessa della Setta dei Curiosi, ma soprattutto per il bene dell’umanità tutta, mi sono lanciata nel grande confronto, dopo mesi e mesi di acquisti e ri-acquisti (tra l’altro Gently è una mia vecchia conoscenza!)…

CREMA IDRATANTE LENITIVA

Entrambe in un tubo da 100 ml, con PAO di 6 mesi, Nichel-Cromo-Cobalto tested, senza parabeni, fenossietanolo, coloranti, PEG, siliconi, paraffina e certificate ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny. Il prezzo è pressoché identico, la Natura Bella costa un pochino di più ma è pur vero che ci viene presentata in una scatolina (del tutto inutile, del resto). Sono due creme pensate per la prima infanzia per cui entrambe hanno colori e grafica giocosi e bambineschi (certo l’orsetto Gently batte in simpatia il pur grazioso trenino animalesco di Natura Bella)! Ma veniamo all’inci, l’aspetto che più interessa (non che il confronto orsetto-trenino non fosse avvincente): ebbene è assolutamente, inequivocabilmente, completamente identico! Le creme sono entrambe a base di Glicerina, olio di semi di Soia, Vitamina E, estratti di Aloe, Altea, Calendula, Carota, Miele e Tiglio, il tutto da agricoltura biologica. Una formulazione pensata per la pelle dei bambini, per cui ricca d’ingredienti addolcenti e lenitivi! Ma cosa dovrebbe mai spingerci, noi bimbe grandi, ad acquistarla? In realtà diventa un po’ un jolly: sul comodino, ma anche nel borsone della palestra, in borsa. E’ fluida, leggera (come si conviene ad un idratante per bambini), si lascia stendere velocemente e si assorbe in un lampo. La pelle resta asciutta e morbida, con il tipico profumo coccoloso dei prodotti per bambini! Ed ecco cosa mi passa per la testa: vedo un formato da 100 ml, vedo una crema leggera, idratante, di rapido assorbimento, ideale d’estate e penso che in viaggio non sarebbe poi male da portare! Quante volte ci siamo trovate alla vigilia di una partenza a corto di samples e ci siamo messe a travasare le nostre creme in jar e jarrire? Un idratante multiuso, “facile”, economico, poco impegnativo può sempre avere una sua utilità! L’una o l’altra poco importa…anche se tuttavia io ho preferito di gran lunga la Gently: la profumazione è lievemente più riuscita ed in generale l’ho trovata più confortevole…ma non chiedetemi il perché!!

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BAGNODOCCIA

Questo è un prodotto sul quale puntare la torcia quando si va a fare la spesa! Se avete una famiglia numerosa, ma non di meno se siete single e conservate ancora l’abitudine a lavarvi un certo numero di volte, un detergente di grande formato, buona qualità e piccolo prezzo è sempre molto interessante!! E sia chiaro che nella fattispecie mi riferisco ad entrambi i marchi! Sia Gently che Natura Bella propongono un Bagno Doccia, ciascuno in 2 fragranze, da 500 ml (PAO 12 mesi). Il packaging, lo vedete, è completamente identico, ed i prodotti si distinguono esclusivamente per colore e grafica dell’etichetta. Di nuovo, come sopra: Nichel-Cromo-Cobalto tested, privi di Fenossietanolo, Parabeni, saponi alcalini, alcool, coloranti, Sles e PEG. In merito alle certificazioni c’è, però, una differenza che potrebbe far preferire il Gently “Fragranza Muschio” agli altri tre: è l’unico ad essere WP_20170930_10_40_35_Procertificato Vegan invece che Leaping Bunny, oltre che naturalmente ICEA Eco Bio Cosmesi. L’inci non è perfettamente identico tra i due marchi ma in sostanza sono caratterizzati dall’avere in formula un tensioattivo da olio di oliva biologico (Olivamidopropyl Betaine) e succo d’Aloe Vera. E’ inoltre interessante notare che nessuno dei tre non-vegan presenta lo stesso identico inci, sebbene naturalmente gli ingredienti siano più o meno i medesimi, solo in quantità differenti! Sono tutti estremamente piacevoli all’uso e delicati sulla pelle. Le profumazioni sono gradevoli e abbastanza unisex (potrete lasciarlo in doccia a disposizione del vostro lui senza dover fare la guardia affinché non ne consumi troppo! Che sollievo!!) L’unica differenza sostanziale che ho riscontrato è una consistenza più densa di entrambi i Gently rispetto ai Natura Bella: potrebbe essere anche una questione di lotti, ma se devo comparare quelli in mio possesso, è davvero evidente! Ed è solo per questa ragione che, di nuovo, Gently si guadagna un punto aggiudicandosi anche questa manche!!

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DETERGENTE INTIMO

Fermo restando le caratteristiche dell’intera linea (ingredienti cosmetici banditi e certificazioni ICEA Eco Bio Cosmesi e Leaping Bunny), entrambi i detergenti intimi sono in un bel formato da 350 ml con PAO di 12 mesi. Il pack è, di nuovo, identico ed io lo trovo comunque funzionale e….perché no? Carino a vedersi, con etichette in colori pastello che li rendono allegri senza essere pacchiani. L’inci non è perfettamente uguale, ma è pur vero che l’estratto caratterizzante è quello di Salvia (proprietà antibatteriche, dermopurificanti e antinfiammatorie) per entrambi e il Pantenolo (idratante, lenitivo); resta, come per i bagnodoccia, il tensioattivo da olio di Oliva biologico. Non c’è molto altro da aggiungere: come resa il prodotto in sé non presenta sostanziali differenze, né di consistenza né di profumazione! Ognuno è perfetto, deterge delicatamente e dura tanto! Li promuovo senza alcun dubbio entrambi!!

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DETERGENTE DELICATO VISO E MANI

Stesso identico pack del detergente intimo, dunque stesso formato e stesso PAO di 12 WP_20170930_10_40_19_Promesi. Di nuovo una differenza di certificazione: questa volta il prodotto certificato Vegan è di Natura Bella, mentre il Gently è Leaping Bunny (entrambi naturalmente ICEA Eco Bio Cosmesi). Io non sono vegana e dunque questa differenza non influisce sul mio giudizio, ma di sicuro è fondamentale per chi ha fatto una scelta di questo tipo! E’ significativo che un marchio così low cost da discount proponga questa opzione, seppur in referenze limitate! In fatto di formulazione, l’elemento che li caratterizza è l’estratto biologico di foglie d’Ulivo e, l’onnipresente,  Olivamidopropyl Betaine. Sul viso li ho testati sporadicamente e mi sono sembrati piuttosto adatti, anche se poi solo un uso continuativo può essere preso in considerazione come reale valutazione! Sulle mani sono ottimi entrambi e, come già detto per i detergenti intimi, non presentano differenze sostanziali sotto nessun punto di vista!  Per cui, per quel che mi riguarda, è di nuovo parità!

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Ebbene, abbiamo visto che la nostra vita può facilmente proseguire indisturbata anche se abbiamo a portata di spesa solo l’Eurospin o solo il Todis! Il punteggio però parla chiaro: per me che ho 3 Eurospin e 1 Todis tra cui scegliere, ho preferito (di poco, è evidente) Gently, che straccia il Natura Bella per 4 a 2! E, ovviamente, il Todis è proprio il discount in cui vado di rado e finisce che compro e ricompro il Natura Bella, ironie della vita! Ma c’è anche un’altra, questa volta fondamentale ragione che mi fa preferire Gently assolutamente (no, non sono le etichette, anche se confesso che mi piacciono molto di più)….ma lo scopriremo nel prossimo post …o almeno spero!

Stay in touch!

L.

 

 

Skin care: presto! Prima che cambi!!

Così, tutti insieme, potrebbero sembrare tanti prodotti; vedremo, invece, che la mia skin care routine degli ultimi mesi è piuttosto basica ed essenziale, ve lo garantisco! Come anche garantisco il fatto che, anni e anni di esperienza mi confermano essere la migliore opzione possibile: imparando a domare il piacere compulsivo di attorniarmi di mille prodotti posso affermare con estrema certezza di aver toccato con mano i migliori risultati in assoluto! Felice la pelle, felice il portafogli!

Oggi mi trovo all’anti-vigilia di un cambio epocale di routine: l’avevo già deciso in primavera ma ho atteso pazientemente di avviarmi a conclusione della maggior parte dei miei prodotti prima di fare nuovi acquisti…ed infatti una volta terminato ciò che vedremo in questo post potrò finalmente provare qualcosa di nuovo! In trepidante attesa da mesi in parte non vedo l’ora per la mia insaziabile voglia di sperimentare, in parte sono un po’ spaventata perché, davvero, la skin care che mi ha accompagnata sino ad oggi mi ha dato grosse soddisfazioni e, tra alti e bassi, tra prodotti si/no/chissà?/boh/mai più nella vita, ho avuto una pelle pazzesca (facendo i debiti scongiuri)!

DETERGENTE, TONICI & MORE

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Sveglia di buon’ora, colazione e You Tube/Darma & Greg/Alta infedeltà, perché le buone abitudini vanno salvaguardate! Per le 7:15 massimo sono in bagno e la magia della skin care inizia detergendo il viso! L’arci-famoso Mossa Youth Defence WP_20170923_13_19_46_ProPurity (INCI: Aqua, Cocoglucoside, Cocamidopropyl Betaine, Alcohol, Glycerin***, Lavandula Angustifolia (Lavander) Floral Water*, Dehydroxanthan Gum, Ribes Rubrum (White currant) Berries Extract*, Benzyl Alcohol, Lactic Acid, Aroma, Sodium Benzoate, CI 77891 (Titanium Dioxide)****, Potassium Sorbate, CI 77019 (Mica)****, Limonene** – * Ingredients from Organic Farming / ** Made using organic ingredients 99% of the total ingredients are from natural origin, 5% of the total ingredients are from Organic Farming Natural Cosmetic certified by ECOCERT Greenlife)è meritatamente sotto i riflettori da tempo ed io non posso che darne l’ennesima recensione entusiastica! Ha una texture singolare, a metà strada tra una crema ed una mousse, estremamente piacevole da massaggiare, complice anche il suo delizioso profumo fruttato! A base di Ribes Bianco e AHA acidi della frutta deterge, purifica ma al tempo stesso non si dimostra mai aggressivo! Ne basta davvero poco (meno di un’intera pushata) altrimenti è un po’ tedioso da risciacquare; il suo pack è bello e funzionale: un prodotto da alte performance ma accessibile a tutte le tasche! Vi durerà mesi e mesi: facendone un uso quotidiano dai primi di giugno, ho superato da poco la metà! Ne avrò ancora per un bel po’…e non me ne dispiaccio affatto! Grande!

A detersione ultimata si procede con l’immancabile tonico: in questi mesi si sono passati il testimone due prodotti molto diversi! Partiamo con il Naobay WP_20170923_13_20_37_ProMattifying Face Toner, tonico gradevole e rinfrescante, a base di succo d’Aloe con in pole position estratti di Menta Piperita, Timo e Limone (l’inci, lo vedete, è molto ricco di estratti ed o.e.!). Non pervenuto l’effetto opacizzante, ma è pur vero che mantenere il viso matte con le temperature che abbiamo sofferto la scorsa estate era impresa ardua! Il suo bellissimo pack è anche l’aspetto più penalizzante, paradossalmente: è troppo WP_20170923_13_21_06_Probello da sostituire con un anonimo spray, ma l’utilizzo col dischetto di cotone è un vero spreco! Applicarlo in stile dopobarba non mi soddisfa e, tra una prova e l’altra, è mestamente finito! Ad ogni modo molto buono…ma non fate come me: travasatelo!! Altra protagonista di questa rovente estate è stata l’Acqua di Salvia Sclarea: WP_20170923_13_20_01_Protutti gli idrolati di MaterNatura sono di ottima qualità e quest’ultimo non ha fatto eccezione! Da sempre indicata per le pelli miste, WP_20170923_13_35_15_Prol’acqua di Salvia è una dolce sveglia per il viso! Senza contare il suo punto di forza: il pack dispone di un erogatore a regola d’arte, di quelli che rilasciano un getto ad ampio spettro e assolutamente non violento, di quelli da conservare! Sul contorno occhi, invece, ho provato le celeberrime Gocce Distillate di Eufrasia Dr.Taffi, di cui si WP_20170923_13_21_46_Profa sempre un gran parlare! Il mix di Eufrasia, Camomilla, Fiordaliso e Issopo dovrebbe decongestionare l’area perioculare, oltre che avere un’azione calmante e lenitiva: dico la verità, non soffro particolarmente né di WP_20170923_13_34_24_Proborse né di occhiaie ed inoltre non sono stata affatto costante, ma non posso dire di aver visto differenze degne di nota! Naturalmente continuerò ad utilizzarle con piacere, anche sulle macchiette post-brufolo per ottenere un effetto schiarente….e chissà! Ad ogni modo, visto il costo contenuto, consiglio comunque di provarle, specie per chi ha un’area del contorno occhi problematica: meglio le goccine che due dita di correttore, no?

Ed infine, non più spesso di un equo di tanto in tanto, mi sono regalata un bel massaggio anti-age al viso con le Bronzing Seed Oil Capsules di Primavera! Del resto non WP_20170923_13_23_32_Provedevo l’ora di partorire questo post e poter così utilizzare l’ultima, preziosa capsula!! Si tratta di praticissime monodosi contenenti un mix di oli dall’effetto sun-kissed, ovviamente da me non registrato! Ma è presto detto: per quanto io letteralmente adori gli oli, la mia pelle mi ha WP_20170923_13_34_13_Prochiaramente dimostrato quanto, invece, non li tolleri! Un conto è fare un’applicazione una tantum, altra storia è farne un uso continuativo: solo in questa maniera si può apprezzare un effetto abbronzante, diversamente mi pare un po’ difficile! Ad ogni modo l’intenso color arancio è un’iniezione di luminosità per il colorito più spento e ingrigito! Senza contare l’immensa praticità di poter aprire e consumare solo una piccola quantità di olio, quando ne abbiamo voglia! E poi la sua scatolina in latta è talmente bella che vale la spesa!! Adorabile il pack, prodotto di qualità e idea geniale: fantastico!

OCCHI & LABBRA

WP_20170923_13_28_16_ProNiente di particolarmente eccitante a questo giro! In fatto di contorno occhi torno a WP_20170923_13_29_01_Proripetere di non essere particolarmente esigente! Mi basta poter contare su texture di rapido assorbimento ma che mi garantisca un ottimale grado d’idratazione per tutta la giornata (e la mia giornata è piuttosto lunga, visto che almeno 3 volte a settimana mi alzo alle 6,30 e rincaso non prima delle 22)! A questo scopo il Contorno Occhi Idratante all’olio di Rosa Mosqueta de I Provenzali Bio è stato un buon compagno di viaggio, di WP_20170923_13_34_00_Profacile reperibilità ed economico! Certo per un reale effetto sguardo luminoso mi ci vuole ben altro (spesso una buona notizia è più che sufficiente! E scommetto che in viaggio la lucentezza del mio sguardo non ha pari!!), ma se non WP_20170923_13_28_41_Proavete grosse pretese potrebbe fare al caso vostro! Meglio ancora l’Eye Fluid Melagrana Bio e olio di Marula di Sante: confesso di averlo acquistato allettata dal piccolo prezzo e da un formato più grande della media, avevo tuttavia paura che si rivelasse un flop! In particolare i cosmetici Sante provati sino ad ora hanno sempre peccato, a mio avviso, WP_20170923_13_33_42_Prodell’alcool troppo in alto nell’inci, che salta al naso forte e chiaro! In questo caso devo dire di essere rimasta completamente soddisfatta anche durante i mesi più freddi poiché l’area trattata è sempre rimasta ben idratata e protetta senza lasciare patine untuose! Mi è durato veramente tanto e con un paio di pat pat sulla spalla posso dire di aver fatto un buon affare! Le labbra? WP_20170923_13_29_24_ProAltra storia! Due fedelissimi di cui ho già avuto modo di parlare in maniera dettagliata QUI e QUI: la Crema per Labbra di Remedia e il Balsamo Labbra Nutriente Yves Rocher Bio non ne vogliono proprio sapere di finire e di cedere finalmente il posto ai tre burrocacao che attendono pazientemente il loro turno!! Effettivamente non ne faccio più un grande uso come un tempo: solo di sera e nel week-end se resto in casa, per il resto a garantirmi labbra sempre morbide ed idratate i miei amati rossetti naturali (solo per la formula e mai per il colore!) sono più che sufficienti!! Ad ogni modo confermo quanto già detto: li trovo ottimi entrambi e non mi affretterò di certo a finirli!!

CREME & CREMINE

WP_20170923_13_30_33_ProPresenza fissa da febbraio ad oggi è stato il Concentrato Protettivo Alkemilla SPF WP_20170923_13_32_07_Pro50+! Ho deciso di tentare la strada dell’epilazione WP_20170923_13_32_45_Prodefinitiva nella volgarmente nota “area del baffetto“, per cui si è reso indispensabile l’uso quotidiano della protezione solare! I solari Alkemilla sono caratterizzati dalla presenza di filtri sia fisici che chimici (oltre ad Aloe, Altea, Malva, semi di Lino, …), che assicurano un’adeguata protezione ed una facile applicazione: nessun effetto fantasma o pastrocchi biancastri, ma una crema fluida di immediata stesura! Il suo buon profumo di Monoi fa tanto “fuori piove e ci sono 10° ma mi pare di essere su una spiaggia Polinesiana”! Nei giorni di caldo assoluto e incontrastato e le rare volte in cui sono andata al mare l’ho usato anche sulla fronte o a volte su tutto il viso e, sebbene in quantità minime, era un po’ troppo unto per i mei gusti (e le mie esigenze), ma confinato sul labbro superiore ha svolto egregiamente il suo lavoro e continua ancora oggi ad essere indispensabile (Se proprio devo dirlo beh…meglio i baffi delle macchie solari)!! Proseguiamo invece con un prodotto che ha spezzato il mio povero cuore: ad Aprile sono stata un po’ birichina e per il mio compleanno mi sono concessa qualche regalo in più, tra cui la Hurbena Tender di WP_20170923_13_31_45_ProLiquidflora, crema dal concept interessantissimo! Sebbene io non viva in città e non debba fare i conti quotidianamente con alti livelli di smog, l’inquinamento è purtroppo un male comune. Ebbene la sua formulazione, a base tra le altre cose di Moringa, difende dall’inquinamento e svolge al contempo un’azione anti-age, idratante e rivitalizzante! Ha una texture davvero morbida e confortevole ma, sebbene la versione “Tender” sia espressamente indicata per pelli miste, con la mia non è andata affatto d’accordo!! Dopo appena pochi giorni hanno iniziato a fare capolino le prime imperfezioni: dopo un uso continuativo di oltre 2 mesi ho dichiarato l’esperimento WP_20170923_13_33_00_Profallito e l’ho mollata, aimè, e tutto è tornato alla normalità! Ho provato a destinarla a collo e decolté ma anche qui il problema si ripresenta, per cui devo stare attenta a non applicarla per più di qualche giorno di seguito! Infine ho provato, perché no, a riconvertirla in crema per il contorno occhi (certo dovrò pur finirla! L’ho acquistata con il 40% di sconto, ma €32,00 sono sempre una certa cifra per una crema!) e devo dire che si è rivelata ideale!! Non unge l’area e mantiene un ottimo livello di comfort fino a sera! Sono consapevole del fatto che una crema con un così interessante studio alle spalle avrebbe meritato un post dedicato, ma nel mio caso ciò non avverrà perché, ripeto, purtroppo non si è rivelata in empatia con la mia pelle, che pure tanto mista e problematica non è! L’importante è aver trovato il modo di utilizzarla in maniera ottimale! Stesso ordine, sfortunato direi (quel giorno avrei potuto fare altro, decisamente): mi sono fatta tentare dalla Crema Multifunzione di Fattiamano WP_20170923_13_36_55_Pro[INCI: CARTHAMUS TINCTORIUS SEED OIL (olio di cartamo)*, AQUA (acqua), CERA ALBA (cera d’api)**, ORYZA SATIVA BRAN OIL (olio di riso), PRUNUS DOMESTICA SEED OIL (olio di noccioli di prugna)*, COCOS NUCIFERA OIL (olio extravergine di cocco)**, GLYCERYL STEARATE (di origine vegetale), SODIUM CHLORIDE (sale marino integrale), TOCOPHEROL (vitamina E), SODIUM PHYTATE  * DA COLTIVAZIONE BIOLOGICA ** DAL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE], non sapendo bene neanche io a cosa volessi destinarla! La sua formulazione mi ha da subito incuriosita e l’olio di Cartamo, mio grande amore, al primo posto ha fatto il resto! Purtroppo però faccio un po’ fatica ad usarla: comprensibilmente troppo ricca per il viso, anche sulle labbra mi riesce un po’ difficile stenderla per via del suo odore d’ingredienti cosmetici affatto gradevole! Sul corpo non se ne parla, sulle unghie è ottima ma in generale è sul contorno occhi che ha trovato il suo miglior impiego! In piccole quantità, picchiettata WP_20170923_13_30_33_Prosulla pelle umida d’idrolato, mi fa svegliare con l’area distesa e nutrita, senza i tipici gonfiori derivanti da prodotti troppo grassi (ma che tenero è il pack?!)! Va da sé che non comprerò eye cream per molto, molto tempo! E per fortuna dall’e-commerce mi hanno inviato per errore il formato da 15 ml invece che da 50 ml come avevo ordinato, altrimenti non avrei davvero saputo cosa farne (immagino su gambe e piedi)! Dopo tutti questi esperimenti miseramente falliti, è tornata LEI a togliermi le castagne dal fuoco e a riconciliarmi con la mia pelle nel giro di un paio di giorni: la crema di Azazello, altrimenti nota come Rhassoul Aktiv Creme di Alva, mio amore indiscusso e miglior crema provata da molti anni a questa parte! Ne ho parlato così tante volte (QUI, QUI, QUI, QUI, ecc…)che non vi tedierò ulteriormente, ma non potevo prescindere assolutamente dal nominarla con tutti gli onori del caso! Ed è lei principalmente la causa del mio tentennamento di fronte alla nuova beauty routine che mi aspetta: sto quasi maturando la consapevolezza di aver trovato la soluzione definitiva della questione “crema viso”, l’unica che sia completamente e assolutamente compatibile con la mia pelle, senza la quale difficile stare a lungo! Vedremo…tuttalpiù tornerò a testa bassa e coda fra le gambe dalla mia magica cremina, sperando che l’incantesimo non sia stato infranto!

…E LA NOTTE?

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…e nulla più!

L.

 

lipstick, red passion

<<…For her lips were the colour of the roses, that grew down the river, all bloody and wild…>>*

La passione per il rossetto rosso continua….anzi: è addirittura aumentata, prepotente e dilagante, al punto che se in passato la scelta del rosso non era quotidiana ma dettata da determinati stati d’animo e/o opportuni abbinamenti cromatici, oggi posso affermare senza paura di smentita che il rosso, in tutte le sue declinazioni, è di fatto la mia prima scelta.
In questi casi di sicuro entra in gioco anche l’abitudine a vedersi con determinati colori indosso e le labbra in evidenza, ma se al mattino la mia scelta deve ricadere su un altro colore, non sono contenta.
Addirittura per la prima volta (a parte un week-end a Roma nel marzo scorso) l’ho indossato persino in vacanza, cosa davvero straordinaria per la mia concezione di comodità da viaggio: ho sempre dichiarato (e messo in pratica) che portare un colore impegnativo equivale senza dubbio ad un po’ di sbattimento extra, se come me uscite dall’hotel al mattino presto e beviate e mangiate anche per strada, camminando. Il terrore di andare in giro in stile Jocker però non mi ha scoraggiata: qualche controllatina in più e la combo specchietto+rossetto “pronto ritocco” strategicamente a portata di mano!

Per chi non ha la passione dei rossetti (e del make-up in generale) potrebbe a ragione pensare che acquistare sempre rossetti dello stesso colore non ha molto senso! Ma si fa presto a dire “rosso”: ogni rossetto è una storia a parte ed io sono in cerca del rosso perfetto per cui, capirete bene, che la mia è una vera e propria missione e tutto ciò ha un reale scopo scientifico! Senza contare che quando ci si appassiona a qualcosa, subentra una sorta di collezionismo cronico ed io in particolare sono caratterialmente molto propensa a tutto ciò (mi piacciono le piante grasse? Piante grasse dappertutto!! Amo l’odore di cannella? Compro TUTTO alla cannella!! ecc..ecc..)! Tornando a noi e ai rossetti rossi, devo dire di avere ancora una nutrita wish list da onorare, anche se nell’ultimo anno qualche nuovo rosso me lo sono regalato con enorme piacere!!

ALVA_C1 Brick Red Creamy Collection

INCI: ricinus communis (castor) seed oil, helianthus annuus (sunflower) seed oil, copernica cerifera (carnauba) wax, hydrogenated olive oil stearyl esters, euphorbia cerifera (candelilla) wax, oleic/linoleic/linolenic polyglycerides, helianthus annuus (sunflower) seed wax, prunus armeniaca kernel extract, macadamia ternifolia seed oil, oenothera biennis (evening primrose) oil, camelina sativa seed oil, theobroma cacao (cocoa) seed butter, parfum (natural), tocopherol, vitis vinifera (grape) seed oil, pongamia glabra seed oil, yeast polysaccharide, beta vulgaris (beet) root extract, CI 77891, CI 77491

Letteralmente “Brick Red” significa “rosso mattone”: mai nome fu più sbagliato e fuorviante! A meno che a casa Alva i mattoni siano di un meraviglioso, sgargiante color rosso Geranio!! Questo è uno dei grandi contro della vendita on-line: ma sarà giusto il nome? O le foto? O gli swatches?! Certo è che bisogna fare un po’ di ricerca …e incrociare le dita!! In questo caso mi sono lanciata confidando nella buona sorte ed infatti mi è andata davvero bene, essendo di fatto il Brick Red uno dei miei rossetti preferiti!! Ma se il nome è fuorviante, di certo la collezione chiamata “Creamy” rispecchia perfettamente la sua texture: morbido, confortevole ed incredibilmente duraturo, qualità che in un rossetto non sempre riescono a convivere serenamente! Il colore è pieno da subito, non va a spasso per il resto della faccia (ma consiglio comunque di contornarlo con una matita!), è facile da ritoccare (basterà giusto tamponare con un fazzolettino e riapplicarlo), non si deposita in orrendi grumi ma mantiene la stessa deliziosa cremosità dal primo istante all’ultimo! Nel suo odore rintraccio quasi una vaga nota alcolica anche se, vedete bene, di alcool non ce n’è! Piuttosto….anche l’inci è molto carino ed il rossetto è Vegan (le Cocciniglie sono salve a questo giro!) oltre che certificato ECOCERT! Enorme contro: il pack per nulla affidabile!! E’ realizzato in cartone, ma il tappo non ha un blocco, è semplicemente infilato, tanto che sarebbe impossibile portarselo dietro in borsa! Questa scarsa protezione mi fa temere il peggio anche in fatto di conservazione del prodotto stesso…anche se fino ad oggi  non mi ha dato da pensare! Altro contro: d’estate bisogna procedere con mano leggera perché il bullet, già di per se extra cremoso, si ammorbidisce ulteriormente con il caldo, com’è giusto che sia! Ma in generale bisogna maneggiarlo con cautela: io stessa nel realizzare questi scatti, l’ho impercettibilmente urtato ….e ne ho perso 1/4, credo che la foto sia eloquente! Non mi vedete, ma sto piangendo lacrime amare! Quindi labbra contornate, tocco lieve e, se decideste di portarlo con voi, assicuratevi d’inserirlo in una pochettina! ….ed infine godetevelo (o meglio: godetevi quel che rimane) perché è stupendo!!

ANTOS_Vulcano

INCI: OLUS OIL, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE, RICINUS COMMUNIS SEED OIL, ORYZA SATIVA CERA, CI 15850, HYDROGENATED RAPESEED OIL, SHOREA STENOPTERA BUTTER, HYDROGENATED VEGETABLE OIL, MANGIFERA INDICA SEED OIL, PARFUM, SOYBEAN GLYCERIDES, BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER UNSAPONIFIABLES, AROMA. 

Penso sia evidente già dalla foto: non ha la pienezza e l’intensità di colore di nessun rossetto qui presentato. Tuttavia io lo amo, semplicemente! E non crediate che possa paragonarsi ad un balsamo labbra colorato, assolutamente no! E’ meno carico, questo è vero, ma con un paio di passate in più si ottiene uno splendido rosso lampone! E di passate se ne possono fare in libertà perché non crea spessore e resta sottile e ben aderente alle labbra! Ha un’ottima durata che in tutta onestà mi ha sorpresa, considerata l’impressione che si può avere di primo impatto davanti ad un rilascio di colore un po’ sheer! Ed invece è un rosso di cui mi fido, nel senso che posso applicarlo e controllarlo di tanto in tanto, pur sapendo che non ci saranno grossi cambiamenti, probabilmente grazie alla stratificazione che rimane, come già detto, senza spessore! Il suo dolce profumino inoltre è davvero goloso e contribuisce idealmente a rendere le vostre labbra invitanti come ciliegie candite! Confesso che mi piace molto anche il suo astuccio dalla grafica un po’ bambinesca e forse molto più adatto ad un burrocacao che ad un signor rossetto, ma fa simpatia e in fondo gli si adatta considerato che non ha la presunzione di essere il pezzo imperdibile della nostra collezione! Mi piace moltissimo e, considerato il prezzo davvero contenuto, consiglio vivamente di provarlo: opportunamente contornato e applicato non ha davvero nulla da invidiare ad altri rossetti che posseggo!

ALKEMILLA_N.10 Adonide Scarlatto

INCI: RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL)*, SIMMONDSIA CHINENSIS SEED OIL (SIMMONDSIA CHINENSIS (JOJOBA) SEED OIL)*, SILICA, MICA, HYDROGENATED OLIVE OIL STEARYL ESTERS, OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, CANDELILLA CERA (EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE), PRUNUS ARMENIACA KERNEL EXTRACT (PRUNUS ARMENIACA (APRICOT) KERNEL EXTRACT)
* from Organic Farming
MAY CONTAIN +/-: CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77288 (CHROMIUM OXIDE GREEN), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 15850 (RED7), CI 15850 (RED6), CI 19140 (YELLOW 5), CI 45410 (RED27)

Non è certo la prima volta che parlo dei rossetti Alkemilla (QUI e QUI) e, ancora una volta ne sono assolutamente entusiasta! Davanti agli swatches on-line di questo bel rosso fuoco, sono sempre rimasta in disparte un po’ scettica, temendo che avesse un sottotono un po’ troppo caldo per me: non che facesse a pugni con la mia carnagione, ma più che altro se un rosso non è dichiaratamente in base blu temo che ingiallisca i denti, a meno che non li abbiate bianco fosforescente come le modelle californiane! In realtà trovo che il suo sottotono sia neutro e, abbinato ad un colore tanto pieno e brillante, ne fa una festa per le labbra!! Il suo finish rimane un po’ lucido, come per gli altri colori in gamma, ma non è una cosa che mi dispiaccia anche in quest’era di labbra ultra-matt! Il pack che posseggo io è ancora la vecchia versione dorata (ora dovrebbero essere con astuccio nero, come il mio Fragola Matta): colore a parte si dimostra sempre pratico e funzionale, oltre che bello e non eccessivamente ingombrante (quando si inizia a possedere un certo numero di rossetti ma il vanity table -nel mio caso vanity mensola- è sempre lo stesso, si inizia a far caso anche a questo aspetto, credetemi!) Ritengo che sia da contornare necessariamente per evitare fughe di colore, per il resto non crea grosse preoccupazioni, dura, idrata, si lascia ritoccare senza problemi e resta al suo posto come un bravo ometto! Non è un rossetto per chi voglia passare inosservata (chi sceglierebbe mai un rosso se lo volesse?) è un’esplosione di colore e vivacità….semplicemente bellissimo!!

ALKEMILLA_Auge Full Color Shine Lip Gloss

INCI: RICINUS COMMUNIS SEED OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL)*, OLEIC/LINOLEIC/LINOLENIC POLYGLYCERIDES, PRUNUS ARMENIACA KERNEL EXTRACT (PRUNUS ARMENIACA (APRICOT) KERNEL EXTRACT), GLYCERYL ROSINATE, SILICA, TOCOPHEROL, PARFUM (FRAGRANCE)
* DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
MAY CONTAIN +/-: CI 77891 (TITANIUM DIOXIDE),CI 77019(MICA), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES), CI 77510 (FERRIC FERROCYANIDE), CI 77007 (ULTRAMARINES), CI 77742 (MANGANESE VIOLET), CI 15850 (RED7), CI 15850 (RED6),CI 19140 (YELLOW 5), CI 45410 (RED27)

Ancora Alkemilla ma, mentre Adonide Scarlatto è stata una conferma della bontà e affidabilità dei rossetti di questo brand, Auge costituisce una vera e propria sorpresa!! In un settore, quello del naturale, in cui anche il classico lipstick non sempre riesce a garantire una buona performance, specie in colori impegnativi, un lip gloss quali risultati potrà mai dare?! Ed invece Auge è stato una rivelazione: il suo colore è incredibilmente pieno, vibrante! Ovviamente è lucido ed è il caso di non eccedere nelle dosi (regole basilari, direi), così come ritengo che stenderlo sulle labbra già contornate e riempite da una matita preferibilmente tendente all’asciutto è sempre un’ottima idea!! Non nascondo però di averlo indossato anche in abbinata al solo contorno ed il risultato non mi ha affatto delusa!! Penso che davanti ad un lip gloss ci si approcci con un po’ di timore e si scelgano giudiziosamente tonalità tenui e neutre, ma Auge è l’eccezione che conferma la regola ed è francamente riduttivo ritenerlo un comune lucidalabbra! Trovo che sia un prodotto davvero valido, da avere assolutamente (ma che rosso meraviglioso è, tra l’altro?!): resta al suo posto, non migra al di fuori dei contorni e non perde d’intensità! Labbra viniliche ed invitanti…e questo è quanto!

PITERAQ_Chamarel n.57

INCI: ricinus communis seed oil*, candelilla cera, prunus armeniaca kernel extract, oleic/linoleic/linolenic polyglycerides, silica, octyldodecanol, crambe abyssinica seed oil phytosterol esters, tocopherol, butyrospermum parkii butter*, parfum, prunus armeniaca kernel oil,* butyrospermum parkii extract, crambe abyssinica seed oil. può contenere / may contain: CI 77891 (titanium dioxide), CI 77019 (mica), CI 77491 (iron oxides), CI 77492 (iron oxides), CI 77499 (iron oxides), CI 77510 (ferric ferrocyanide), CI 77007 (ultramarine), CI 77742 (manganese violet), CI 15850 (red7), CI 19140 (yellow 5), CI 45410 (red27).

*from organic source

Dulcis in fundo. L’intensità, il suo colore pieno sin dal primo tocco e la sua grande affidabilità ne fanno un rossetto degno di adorazione (questo mi pare il post dei miracoli)! A ragion veduta ritengo che sia il rossetto rosso (tra quelli in mio possesso) dalla performance migliore in assoluto che, unita ad un color melograno a dir poco superlativo, ne fanno un vero must have!  Andiamo con ordine: il suo pack è in cartone ma, a differenza del Brick Red di Alva, è nettamente più rigido e il tappo si chiude ermeticamente (hip hip urrà per l’astuccio fatto a regola d’arte)! L’odore è piuttosto neutro e la consistenza davvero singolare: sufficientemente morbido da garantire una stesura perfetta e piena alla prima, sottile passata, ma compatto al punto da mantenere l’aspetto del bullet sempre integro e ottimale! E’ l’unico rosso che oso indossare anche senza matita contorno labbra poiché la sua pigmentazione è tale da garantire un’ottima definizione! Ugualmente non sbava e, se vi capita di mangiare, può affievolirsi ma sempre in modo uniforme! Le sue prestazioni mi soddisfano al punto che è stata la mia scelta per le vacanze, incredibile a dirsi! Come già detto nell’intro, il rosso non è una scelta poi così scontata per stare tutto il giorno a spasso, sotto un sole cocente (inaspettatamente..)e mangiando anche cose piuttosto unte!! Ma non ho mai avuto una sbavatura o il rossetto sui denti!! Assolutamente, completamente affidabile e meraviglioso!! Amore puro!!

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<<…Do you know where the wild roses grow, so sweet and scarlet and free?…>>*

*Nick Cave, “Where the wild roses grow”

Modificate in Lumia Selfie

L.

 

 

 

 

Memphis-Manhattan e ritorno

 

La vita di Phillip Carver è ormai lontana da Memphis, la città della sua adolescenza; a Manhattan conduce un’esistenza tranquilla con il suo lavoro in una casa editrice e la convivenza con Holly che procede tra alti e bassi.
Sua madre è venuta a mancare da non molto, portandosi via il suo mal di vivere…

<<Non essere così difficile, figlio mio  -disse-  Qualche volta la seconda alternativa è meglio di quanto sarebbe stata la prima.>>

A Memphis ci sono le sue imbarazzanti sorelle maggiori, Betsy e Jo…

<<La cosa brutta era che con figure ormai per nulla giovanili si addobbavano secondo la moda più estrema, che solo le silfidi più abbaglianti avrebbero dovuto osare, in qualsiasi anno. Se, per esempio, per i vestiti da sera andavano le scollature profonde sulla schiena, avevano la schiena nuda fino alla divisione delle loro natiche robuste. O se erano di moda gli scolli profondi, allora i loro sprofondavano tra i seni colossali in pratica fino all’ombelico. Se andavano le gonne con lo spacco, allora le mie sorelle facevano mostra di sé ben sopra il ginocchio, esponendo cosce carnose che a quel punto della loro esistenza avevano raggiunto dimensioni davvero notevoli>>

…. e suo padre, l’ottuagenario, stimato avvocato George Carver che d’improvviso sostituisce le partite a canasta con un gruppo di anziane vedove, con  serate danzanti in vari locali notturni. Come se ciò non bastasse, decide di risposarsi con una donna molto più giovane: Phillip viene richiamato alla base dalle sorelle, per impedire il matrimonio…

<<Ma i nomi stessi di quei posti di fatto possono dire di più di qualsiasi mia descrizione. Mio padre, che agli occhi di tutti aveva sempre rappresentato l’incarnazione del decoro domestico, veniva visto al Luna Blu, al Pappagallo Giallo, al Lanterna Rossa. Comparve una sera d’autunno al Luna Blu insieme a una di quelle donne più giovani di cui ho detto (senza nome in tutti i racconti, e senza età)

Dall’istante in cui alza il ricevitore, Phillip non ha pace: ripiombato in un vortice di ricordi, sarà costretto a tornare, suo malgrado, a Memphis.

<<Dopo ogni partenza del genere da Memphis era di meraviglioso conforto e rassicurazione vedere Holly Kaplan, tornando da La Guardia all’Ottantaduesima Strada. I suoi ragionevoli capelli alla maschietta, castani con qualche primo filo bianco, soprattutto nella frangetta dritta sulla fronte, e le scarpe basse e la camicetta bianca a maniche corte sulla gonna scura e il semplice orologio come unico ornamento, mi dicevano di Memphis proprio quello che mi era sembrato dirmi Manhattan il primo giorno che ci ero arrivato: la vita non deve per forza essere come quella di Memphis>>

Premio Pulitzer nel 1987, malinconico e comicamente amaro , è stato un buon compagno di viaggio, specie durante la lunga notte trascorsa in aeroporto o le 2h e 30 di intercity Cracovia-Varsavia….

L.

<<All’epoca naturalmente accettavo la dottrina di Holly secondo la quale non solo i genitori devono essere perdonati per tutte le ingiustizie e le crudeltà inconsce del ruolo parentale, ma anche per l’egoismo che era di fatto loro richiesto per rimanere esseri umani e non ridursi a custodi dei giovani. Questa era una cosa di cui ricordarsi, non da dimenticare. Era una cosa da accettare e perfino da accogliere con favore, non da dimenticare o perdonare>>

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“Ritorno a Memphis”,
P. Taylor
edito da Giano, 239 pag., prezzo di copertina €16,00

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!