Faticosamente…hair routine

Una routine che ha stentato a partire, faticato a proseguire e …..non vi dico a finire!! A volte capita di non imbroccare i prodotti giusti che, immancabilmente, diventano interminabili. Ma, affinché questo stesso post non sia altrettanto lungo e desolante, direi di partire in fretta e toglierci il pensiero, come si suol dire!

Quando ho visto che la cosa non andava, ma davvero, e mi annoiava incredibilmente lavarmi i capelli (cosa che già mette a dura prova la mia schiena….se poi mi scoccia pure, è la fine) ho deciso di mollare baracca e burattini e dar fondo a tutte le mie scorte di samples così, per movimentare il tutto e risparmiare pure un po’ di soldini: ve la faccio breve, tra shampoo e balsamo lavando i capelli due volte alla settimana e usando ogni volta tre o quattro samples, sono andata avanti quattro mesi!!! Niente male, vero? E, vi dirò, questa continua alternanza è stata per certi versi persino terapeutica: la mia cute sensibile e pruriginosa non ha avuto il tempo di reagire al singolo prodotto come a volte accade!

Tornata alla quotidianità, ho ripreso in mano i due shampoo che alternavo, senza successo: lo SHAMPOO ANTICADUTA GENTLEAF BIO e lo SHAMPOO DETOX ALL’ALGA KOMBU della linea URBAN PROTECTION di MATERNATURA. Parliamo di due shampoo di fascia medio-alta con inci ricchi e ingredienti ricercati (siamo mediamente su una spesa di circa €13 cad., il che, ne converrete, per uno shampoo non è poco). Pur alternandoli come vi dicevo, la vita non è stata affatto semplice: la mia cute non gradiva particolarmente e, dopo un paio di lavaggi di fila o poco più, iniziava a scatenarsi il mio odioso prurito di cui soffro molto spesso (ma con felici eccezioni, vedi ad esempio lo shampoo con Spirulina di Gyada Cosmetics QUI di cui ho usato addirittura due confezioni di fila). Lo SHAMPOO TRATTAMENTO ANTICADUTA

GENTLEAF all’inizio era troppo liquido e se ne usava fin troppo (è andato via via addensandosi nel corso del tempo, un po’ come succede ai mascara, no?); lavaggio delicato, eccessivamente delicato per le mie necessità. La cute dunque può aver reagito a qualche ingrediente (cosa che può accadere con formule belle ricche di attivi) oppure può aver sofferto di un lavaggio non completamente efficace, chissà! Dal punto di vista dell’efficacia anticaduta, non posso pronunciarmi ma non ho avuto alcuna percezione in proposito e dunque propendo al NO! Attivi: estratti di Melograno, Fiordaliso, Tiglio, Guaranà, fungo Reishi, proteine del Grano e Canapa. E’ evidente l’azione stimolante che mira a svolgere!! Profumazione gradevole e delicata, piacevole all’uso una volta che è andato addensandosi…ma per me resta, purtroppo, un NO.

Storia molto simile per lo shampoo con cui l’ho alternato, lo URBAN PROTECTION DETOX ALL’ALGA KOMBU di MATERNATURA. Mi piaceva l’idea di detossinare la cute per renderla in definitiva più ricettiva ai principi attivi anticaduta del già citato Gentleaf, il piano sostanzialmente era questo. E invece nada, non è andata come credevo. Al lavaggio è stato da subito più congeniale: bella consistenza, ottima schiuma, facile da lavorare sulla cute, ottimo profumo! Niente da dire! Persino il lavaggio mi è apparso da

subito ben più efficace….ma anche questa volta c’è stato qualcosa a darmi noia! L’alternanza tra i due shampoo è stata necessaria….e l’uso si è diradato nel tempo sempre più perché ne ho introdotti almeno altri due (non temete, li vedremo la prossima volta)! Estratti di Cardo Mariano, di Alghe Brune (Kombu, Wakame e “spaghetti di mare” ) Ginkgo Biloba, Rusco, Fior di Loto e chi più ne ha più ne metta! Un prodotto particolarissimo, che è quasi riduttivo chiamare semplicemente “shampoo” ma forse proprio a causa di questa sovrabbondanza di attivi, mi ha creato un po’ di noie: purtroppo non ha fatto al caso mio, again.

Il balsamo è sempre un argomento felice in queste pagine: posso aver trovato qualcosa che non mi soddisfa al 100%…ma mai un flop in tutti questi anni…e la parola magica è sempre la stessa: Behenamidopropyl Dimethylamine, non c’è storia. Ve lo dico da ere geologiche: se volete un balsamo che funzioni veramente, basterà fare questo sforzo immane di leggere l’inci e cercare il magico condizionante. E’ fatta, non vi servirà altro. E vi dirò di più, ci tengo a sottolinearlo ancora una volta: il made in Italy in questo caso specifico, non ha rivali!! E soprattutto il low cost made in Italy…che è ancor meglio!! Ad esempio il BALSAMO FORTIFICANTE KARITE’ E LUPPOLO DI HIBIO (lo trovate da Tigotà, per pochi euro). Sia chiaro, non è il mio preferito (che restano il PH BIO e la Pierpaoli family) ma è senza dubbio validissimo!

Una bella confezione da 250 ml, pack comodo da tenere a testa in giù (il prodotto è denso, posizionato in questa maniera il tubo, sarà più facile da erogare), profumo buonissimo, goloso….io ci sento un po’ di cocco!! L’effetto districante è, ovviamente, quasi immediato: già distribuendolo tra le lunghezze vi accorgerete tra le dita che i capelli sono subito docili, morbidi, senza alcuna resistenza al passaggio del pettine (vi ricordo che ho sempre l’abitudine di semplificare il tutto anticipando il grosso della districatura PRIMA del lavaggio! Molto più semplice, credete a me). INCI piccolo piccolo ma con tutto quel che basta, evidentemente: condizionante, luppolo, burro di karitè! Un altro prodotto vincente da aggiungere alla collezione!! Oh, fossi così fortunata con gli shampoo!!

Voltiamo pagina e lasciamoci alle spalle l’infelice capitolo della detersione, per affrontare il tema di gran lunga più riuscito del trattamento! Anticaduta, nello specifico! Sempre a marchio GENTLEAF ho voluto fortemente provare la SOS LOZIONE CAPILLARE e, nel momento in cui scrivo, sono già agli sgoccioli della seconda confezione!! Di questo, a differenza dello shampoo, ho avuto la netta percezione che funzioni e di fatto contrasti la caduta ma soprattutto stimoli la crescita del capello. E’ un argomento su cui non mi sbilancio mai e non è facile per me che seguo costantemente delle cure tricologiche, avere la certezza che nell’ambito di un’intera routine incentrata sull’argomento “anticaduta” sia proprio quel particolare prodotto a funzionare, ma in questo caso…il risultato è stato così lampante da non poter fare a meno di notarlo!! Diversamente non sarei alla vigilia della terza boccetta, giusto? Lo ripeto: seguendo quotidianamente mattino e sera una routine tricologica con un farmaco che per ovvie ragioni non menzionerò, non l’ho usata secondo le prescrizioni dell’azienda proprio perché non mi piace fare troppi miscugli. Il mio uso è stato essenzialmente questo: a lavaggio terminato,

prima di passare allo styling, ho distribuito il prodotto un po’ su tutta la cute con la pratica pipetta contagocce, per poi procedere al massaggio. Ciò significa che l’ho usato solo due volte a settimana ma già questo ha dato i suoi frutti!! Se, a differenza di me, siete liberi da altri trattamenti, usatelo con fiducia quotidianamente e non ve ne pentirete!! Unico neo: confezione da 50 ml…veramente troppo piccola soprattutto se si prende in considerazione di adoperarlo ogni giorno!! Rosmarino, Equiseto, Tiglio, Guaranà, Fiordaliso, proteine del Riso, Reishi: gli ingredienti, come vedete, sono in linea con lo shampoo…ma con un risultato ben diverso!! Lieve azione rubescente qualora vi capitasse di sgocciolare lievemente sulla fronte, ma passa subito!! Assolutamente promosso!!

Dietro la nuca, nella mia “afro-zone” ma anche un po’ sulle lunghezze, l’olio della routine è stato il NOURISHING HAIR OIL di SOULTREE. Massimo rispetto per quest’azienda d’impronta ayurvedica che non sbaglia un colpo (QUI) a quanto pare! Il pack? Favoloso!! A parte il fatto che sia oggettivamente ben fatto e bello a vedersi, è estremamente funzionale con il suo dosatore a “becco” allungato che vi permette di erogare l’olio nel palmo della mano senza inclinare la bottiglia, oppure nel caso lo usaste come impacco, potrete direttamente distribuirlo sulla cute: praticissimo!! In merito a questo uso, ve

ne darò conto nel prossimo post perché non mi sono ancora fatta un’idea consolidata; per quel che riguarda invece il solito uso collaudato che ne faccio per tenere a bada il crespo (e i nodi), posso dire che non è male persino sulle lunghezze (con parsimonia) non unge, li lascia morbidi e un tantino più facili da districare al lavaggio successivo!

Contro? Sì c’è, ed è l’odore. La sua matrice ayurvedica si esprime al massimo, ma non a tutti è congeniale. Quanto a me, non disturba…ma non posso dire in tutta onestà che mi piaccia particolarmente! Ah, ed è parecchio persistente anche sulle mani…insomma: se il tipico odore delle erbe da tradizione ayurvedica non vi piace, siete avvisate! Ovviamente gli ingredienti non potranno che essere olio di Girasole, Sesamo, Cocco, Ricino, Vinaccioli, Mandorle Dolci, estratti di Amla, Bala, Brahmi, Bhringraj, Ibisco, Liquirizia, Fieno Greco, Tulsi, Mirra, o.e. di Geranio…insomma…lo sentite già l’odore, vero??

E proseguiamo di volata con lo styling, ma passando prima per quello che, in fondo, si è rivelato uno step abbastanza inutile, lasciatemelo dire: SIERO CAPELLI RINFORZANTE CON SPIRULINA di GYADA COSMETICS. Acquisto fatto dopo aver provato un campioncino ed essermene perdutamente innamorata! Poi, evidentemente, qualcosa è cambiato…profumo, consistenza, effetto sui capelli…perché non mi sono più spiegata il mio acquisto!! Non ne dico male ma neanche bene: che io lo usassi o no, la differenza era praticamente inesistente. Pack carino ma inservibile, dosatore completamente inutile che eroga una quantità ridicola di prodotto e non “pesca” fino alla fine la crema residua nel flacone (di plastica dura, quindi non sperate di poterlo tagliare). Profumazione buona, per carità, ma che svanisce in un soffio; effetti? Boooo, non pervenuti! Le volte in cui ne ho adoperato uno sproposito, ho notato giusto un po’ di morbidezza extra! Vigore? Mah, non pervenuto! Ripeto, un prodotto che c’è stato…ma anche no!! Idrolato di limone, Aloe Vera, Behenamidopropyl Dimethylamine (ecco spiegata la morbidezza), Ginseng, Avena, Equiseto, Spirulina, Lino, proteine del Grano. Insomma, ci abbiamo provato!

Dulcis in fundo…ma neanche tanto dulcis, un prodotto che accarezzavo da tempo e in cui riponevo grandi aspettative: SILKY BEAUTY LEAVE IN CONDITIONER di GENTLEAF. A dispetto del fatto che sia una crema e che, molto probabilmente non vi verrà spontaneo agitare prima dell’uso, …ebbene, fatelo: la prima volta mi ha inondato la mano di un liquido che mai (MAI) mi sarei aspettata!! Ok, assodato il fatto che debba essere shakerato, l’altra cosa che di sicuro non ci si aspetta è che finisca veramente in fretta: normalmente i prodotti da styling ci metto un bel po’ a finirli e nella fattispecie qui parliamo di ben 200 ml! Anche il pack francamente non è dei più riusciti ed adeguati alla consistenza della crema, piuttosto densa. Il prodotto in sé è buono, nulla da dire, ma non perfetto per i miei ricci: piacevole da distribuire tra i capelli ma occhio perché lascia qualche residuo se non lo stendete perfettamente! Ottimo profumo fruttato, questo sì! Un vero piacere averlo tra i capelli! La definizione dei ricci è debole, buono il volume: ciò significa che bisognerà legarli già al secondo giorno. A me non piacciono i riccioli ingessati, odio abbastanza il cast, lo dico sempre, ma ci sono dei prodotti che pur mantenendo i capelli morbidi al tempo stesso li lasciano definiti almeno fino al lavaggio successivo (i classici 3 giorni pieni, per intenderci). Ingredienti di qualità: idrolato di Melograno, olio di Argan e di Baobab, estratti di Avena e Kiwi, Aloe Vera e Acido Ialuronico. Contenta di averlo provato ma non perfettamente calzante alle mie esigenze!

Sono esausta, senza forze…spero che voi siate sopravvissuti a questa valanga di inutilità sui miei capelli e a questo punto avrete capito che poco meno del 50% di questa routine è Biomirta Approved ma la prossima volta, lo giuro, andrà meglio!

L.

Dal pigiama al PC

Sveglia, caffè….

Barba e bidet, direte voi….

Fantasia Painting(67)E invece no! Di corsa a prepararsi per l’ufficio, perché il tempo é poco e sono quasi sicuramente in ritardo! Quella che vi propongo è la mia penultima routine, in sostanza conclusasi lo scorso autunno salvo rare eccezioni che uso ancora oggi!

Quel che faccio al mattino é poca roba, fortunatamente! Tolta la body care, che é la cosa più impegnativa e a cui comunque cerco di dedicarmi alla sera, non resta poi molto da fare! L’outfit é già pronto e con esso gli accessori! Non mi resta che iniziare la beauty routine mattutina…

A detersione ultimata mi sposto in postazione (ossia la mia Vanity-mensola in cabina armadio! Si fa quel che si può)! Parto sempre con la crema contorno occhi che in questo periodo è la ORGANIC COFFEE BEAN EYE CREAM di 100% PURE. Ho rischiato, lo ammetto, perché acquistare a scatola chiusa un formato da 30 ml é sempre un salto nel vuoto….ma, davvero, la travel size é talmente sconveniente da avermi fatto preferire l’investimento a sorpresa. Ed ho fatto bene! La sua fama lo precede, del resto, e meritatamente aggiungo! Il prodotto è indiscutibilmente valido e di qualità, oltre che estremamente piacevole all’uso: si presenta come una cremina di media consistenza e piacevolmente profumata di…buono! Marzapane? Biscotti natalizi? Chissà!

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La sua texture é soda e ricca, ma non lascia la pelle particolarmente unta (certo, una spolverata di cipria a parer mio ci vuole): il giusto compromesso per un contorno occhi non propriamente giovanissimo che necessita del giusto nutrimento per tutto il giorno ma non risulti ingestibile sotto il make-up! L’idratazione é effettivamente preservata per molte ore, parola mia che non rinnovo la skin-care durante la giornata, quindi quel che applico al mattino deve necessariamente coprirmi fino a sera (tarda sera, il più delle volte). Non ho mai avvertito quella fastidiosa sensazione di secchezza, molto comune specie in chi lavora tutto il giorno davanti al pc! La sua formula, lo vedete, fa leva su ingredienti drenanti e decongestionanti ed infatti si propone come un trattamento anti-borse e anti-occhiaie: io, corna facendo, pur dormendo abbastanza poco, non soffro particolarmente di occhiaie (men che meno di borse), per cui non posso dare un feedback al riguardo! Un particolare effetto levigante? Liftante? Neanche, a dirla tutta! La zona non è particolarmente segnata (e partano di nuovo gli scongiuri del caso!!) e nel complesso mi piace molto la cura e la protezione che offre quotidianamente al mio contorno occhi: pelle idratata, elastica, nutrita, luminosa! Non chiedo di meglio! Aloe Vera, idrolato di rosa centifolia, estratti di rosa canina, caffè, Rosmarino, origano, timo e idraste, vitamine E e C, caffeina, vaniglia, cera candelilla!

Fantasia Painting(68)Sistemato il contorno occhi, posso passare con serenità al siero: WORSHIP SKIN DEFENCE ANTIOXIDANT SERUM di ANTIPODES! Una felice scoperta, lo ammetto! Acquistato grazie ad un generoso sconto durante il Black Friday 2018, é stato il giusto compagno estivo: consistenza acquosa e di rapido assorbimento (immediato, direi!). Il suo colore scuro non v’impressioni: non macchia né tinge minimamente la pelle! Texture ideale con le alte temperature estive, quando davvero ci troviamo ad alleggerire ai massimi livelli l’intera skin-care e piacevolissimo da usare complice anche quel suo buon profumo di frutti di bosco! Ne basta poco, proprio perché estremamente liquido, e usato su viso e collo ci ho fatto in scioltezza circa 4 mesi! Lo raccomando alle pelli normali/miste come la mia, ma che cercano un boost anti-age, da solo o sotto una crema, a seconda delle vostre esigenze e della stagione. Anche il dispenser con pipetta, che trovo sempre il più utile con prodotti di questo tipo, si é rivelato utile fin quasi all’ultima goccia! Il vetro scuro ne preserva poi inalterate tutte le caratteristiche, schermando il prodotto dalla luce. Veniamo a noi: mi è piaciuto usarlo perché mi ha consentito di portare avanti una skin-care piuttosto completa anche con il caldo torrido, cosa non sempre fattibile; trovo tuttavia che richieda uno step successivo a prescindere: non avendo alcuna componente oleosa, produce quel tipico effetto di pelle che tira un po’, il che non è il top in fatto di comfort. Bene, parliamo di effetti ora: la pelle l’ha apprezzato e questo ho potuto notarlo da una diminuzione di impurità, ad esempio, e di imperfezioni, ma questo lo riconduco all’intera routine che pare essere stata piuttosto equilibrata. Incremento di luminosità, pelle compatta, riduzione delle rughe di espressione? No, nulla!…. Sarò forse troppo giovane per notare differenze? (Certo, come no!)

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L’inci é bello bello, indiscutibilmente! A base d’idrolato di lampone, estratti di bacche di Acai e caffè, vitamina E e il complesso Vinanza Oxifend® Superfruit costituito da Estratti di Boysenberry, Ribes, Kiwi e semi di uva di Vinanza. Un mix di antiossidanti e uno scudo dai radicali liberi! Ci piace!

Fantasia Painting(69)Il tutto continua con il PLANT STEM CELL AGE-DEFYING SUNSCREEN SPF30 di Madara, che ho portato avanti fino ad Ottobre. Ne abbiamo già parlato (QUI) e pertanto non mi soffermerò, ma mi preme confermare la mia opinione: non male, specie con un clima un po’più fresco, ma non mi propongo di riacquistarlo! E poi il fatto che sia colorato, per quanto assolutamente lieve e non coprente, non mi piace affatto!

Il mio make-up, lo sapete bene, é ben poca cosa! Il rossetto rosso tiene banco ancora oggi (QUI), lo stesso dicasi per l’interminabile bronzer di Alverde (QUI), che probabilmente passerò a mia nipote…! Sembra finito o quasi….ma in verità sono è da mesi. Fidatevi. Il blush è di KIKO, collezione GREEN ME nella colorazione 02 CORAL VIEW, anche questo già visto QUI. Quel che di nuovo c’è, ma poi mica tanto, é il correttore SESAMO di MINERALE PURO, brand che ormai non esiste più, aimé. La full size di questo prodotto la acquistai proprio ai tempi della liquidazione: mi piace applicarne una piccola quantità nell’angolo interno dell’occhio con un pennellino da sfumatura giusto per creare un discreto punto luce. Sono sicura di averne già parlato da qualche parte….ma non trovo il post, chissà! Altro punto luce se lo aggiudica l’arco di Cupido, ovviamente! Ma questa volta realizzato con il matitone illuminante n 02 della prima collezione GREEN ME di KIKO: adoro! Ai tempi era sold out ovunque e lo trovai per puro caso in stazione centrale a Bologna! Sulla parte alta dello zigomo, invece, uso ancora l’ombretto LIQUID MIRROR di NEVE COSMETICS (sempre QUI), altro dinosauro ormai estinto da ere geologiche.

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Questo post è un’accozzaglia di vecchiume, me ne rendo conto e mi batto il petto. Uniche due novità degne di nota, le ciprie! Partiamo con la SEAL THE DEAL WHITE di MULAC, Fantasia Painting(71)acquisto non completamente indovinato. Una cipria per me deve opacizzare e poco altro, possibilmente senza seccare la pelle restando sempre e comunque in trasparenza. Diciamo che ci siamo più o meno, mi piace il fatto che sia molto leggera, incolore e impalpabile ma quanto ad opacizzare …é ben poco adatta. É più una cipria che regala una sua luminosità, come dire? Un po’di glow? Effetto dewy? Ci siamo capite, sù! Ed ecco perché, non avendo utilità alcuna sulla T-Zone l’ho destinata al resto del viso dove il poco che fa va benone! Sul contorno occhi? Niente male, un po’di luce non guasta mai ad illuminare il mio sguardo truce, anche se a fine giornata un pochino nelle pieghette va! Ma davvero poca roba, tanto per essere pignola!

Il pack é figo ma scomodo e direi inutile: una cipria in polvere libera non nasce per i ritocchi fuori casa, dai! Cosa me ne faccio di questa torretta con specchio e piumino incluso se tanto la userò in casa con un sacrosanto pennello? Mettere in commercio un refill sarebbe saggio, liberandoci di almeno 2 dita di coperchio e tanta plastica di cui tutti faremmo volentieri a meno!

 

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Fantasia Painting(72)Altra new entry, un’altra cipria, diretta conseguenza di quanto detto sopra: la BAMBOO BLUR POWDER di 100% Pure. Già perché avendo la SEAL THE DEAL fallito miseramente sulla temibile zona T, bisognava correre ai ripari. Ne avevo letto bene ed ho voluto provarla nonostante il costo un tantino proibitivo (oltre €40). Partiamo da lontano, il pack: piuttosto scomodo, oltre che inutilmente ingombrante. Anche qui si potrebbe risparmiare un bel po’di plastica senza che il prodotto ne risenta particolarmente. Anzi. Non ha piumino, non ha specchio…e allora perché questo tappo enorme? La cipria viene prelevata attraverso un foro con retina, proprio come le confezioni di una volta (tra l’altro per “tappare” questo foro, il coperchio presenta una protuberanza che, se da un lato effettivamente aiuta nel tenere la polvere all’interno, dall’altra lo rende praticamente inservibile per qualsiasi altro uso! Quante di noi ruotano il pennello nel tappo per meglio distribuire la cipria e scaricare l’eccesso? Ecco, appunto). Il fatto che il foro sia medio/piccolo ci aiuta a controllare la quantità in uscita, ma l’intera operazione risulta comunque scomoda. Io ho scelto la versione “bianca” proprio in virtù della già colorata protezione solare: tende a sbiancare un attimino, ma é facilmente gestibile con un minimo di attenzione nella stesura. Opacizza? Sì, abbastanza. Dura tutto il giorno? No, purtroppo. Ti obbliga al ritocco pomeridiano a tutti i costi, pena apparire come una lampadina? Neanche, in verità! Supportata dal NEW AGE FILLER di Alkemilla di sicuro funzionava meglio, da sola fa un po’fatica, almeno su una pelle mista.

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Ad oggi non ho ancora ben capito se mi piaccia ma soprattutto se sia un prodotto papabile per un eventuale riacquisto: se le merita, in fondo, queste 40€? Mah. Ad ogni modo prego notare che entrambe le ciprie sono talc free, come mia abitudine da qualche anno a questa parte! Se poi il talco giochi realmente questo ruolo fondamentale ancora non ne sono convinta: averlo bandito dal mio make-up (QUI) non ha sortito poi queste grandi differenze!

Le labbra sono immancabilmente, indiscutibilmente e inevitabilmente rosse, lo sapete! Ma nulla di nuovo all’orizzonte: sto cercando di consumare i miei milioni di rossetti prima di lanciarmi in nuovi acquisti, da brava bambina!

Una routine semplice la mia….ed un make-up, se possibile, ancor più semplice! Tra tutti, nessun prodotto che abbia amato (o stia amando) particolarmente (tranne la crema contorno occhi), nulla che mi senta di definire entusiasticamente un “mai più senza”! Tuttavia c’è qualcosa che ha funzionato in questa carrellata priva di un reale filo conduttore, lo ammetto. E con tutte le perplessità e le riserve del caso, mi sento (perché no?) di consigliarvela!

L.

best of 2019!

Eccoci qui a tirare le cuoia….ops, le somme! Con la positività e l’entusiasmo nonché la gioia di vivere che mi contraddistinguono! Che dire? E’ stato di sicuro un anno non facile per queste pagine…che hanno pienamente rispecchiato quel che la vostra scribacchina ha vissuto fuori. Tempo tiranno, pochi momenti liberi da dividere tra le centinaia di cose che si vorrebbero fare….e di cui puntualmente non se ne fa nessuna. Per riuscire a mantenere in attività il caro bloggino, ho dovuto drasticamente ridurre la produzione postando ogni 15 gg e mi pare sia stato un buon compromesso. Oggi, pensando a quel che mi attende il prossimo anno,  la vedo ancor più dura. Ma ci proverò….e se non ci sentiamo più beh, ….non ci sono riuscita. Ma bando alle ciance e procediamo a redigere la consueta classifica di fine anno, con tanto di spumante e panettone al mio fianco!

CAPELLI

Non è stato un anno particolarmente fortunato in fatto di capelli. Non ho beccato nessun prodotto che mi abbia fatto innamorare né che possa ad onor del vero considerare un classico “mai più senza” o tutte quelle definizioni stereotipate sempre in voga, specie in post come questi. Nulla che sia stata un vera svolta della mia hair-care routine…senza parlare del fatto che, dopo una simpatica cura ormonale, una volta stoppata a seguito di un intervento, ho sofferto della più catastrofica perdita di capelli mai registrata (e lo dice una che è in cura dal 2012, non esattamente una novellina a digiuno della questione). Insomma, guai. Tuttavia, qualcosa di buono nell’arco di un anno intero vuoi che non ci sia stato?! Di sicuro la MASCHERA PER CAPELLI CON IDROLIZZATO DI SEMI DI MORINGA Ekos é stata una super top!! Ma non dobbiamo allontanarci di troppo per trovare altri validissimi balsami: insomma, il post-shampoo firmato Ekos é una garanzia!

Una Hair-Lover Routine

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BIO SKIN-CARE

Questa categoria era stata già assegnata da tempo: mesi e mesi fa già sapevo con estrema certezza che avrebbe trionfato su tutto quello già provato …e sui prodotti futuri. Non mi sono sbagliata, in effetti. Il GOLD INFUSION di Diego Dalla Palma é quanto di più vicino alla perfezione si possa desiderare per la propria skin care! Costa troppo? Li vale, non aggiungo altro. E con tutti gli sconti che offrono le varie profumerie non mancano le occasioni per accaparrarselo a prezzi scontati. Parliamo in termini “d’investimento”: per performance, risultati e piacevolezza di utilizzo non ha avuto eguali!!

E’ tutto oro quello che luccica

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BODY CARE

Nessun dubbio, anche in questo caso. Nell’istante in cui l’ho adoperato per la prima volta ho realizzato che sarebbe entrato nel mio cuore per molto a lungo! Di rado, lo sapete, acquisto due volte lo stesso prodotto, ma in questo caso non ho potuto farne a meno! Signore, se avete il lusso di una vasca da bagno e quello, ancor più grande, di potervi prendere un’oretta tutta per voi, dovete provare i SALI SUPERDRENANTI SLIM_ME BATH di VeraLab. Io conservo questo ricordo di me stessa esanime, con musica e tanto di sveglia puntata. Sapete che non sono solita lesinare momenti di relax e cerco spesso e volentieri di ritagliare un po’di tempo per me…di trattamenti ne ho fatti e ne farò, mi auguro, ma questi bagni….chi se li scorda?!

I migliori 4 bagni della storia

Modificate in Lumia Selfie

MAKE-UP NATURALE

Realizzo solo ora di non aver postato nulla, …ma proprio nulla in tutto l’arco dell’anno d’inerente al make-up, pietà di me!! Eppure qualcosa potrei menzionarla persino io, così palesemente disinteressata alla faccenda: il NEW AGE FILLER di Alkemilla, finché c’è stato, ha avuto il suo peso! Dico sul serio: un prodotto che, sebbene non facesse a mio avviso alcunché in fatto di piallaggio rughe, ha sempre invece fatto la differenza in quanto a durata e resa del make-up! Ho avuto modo di testarlo in condizioni davvero estreme: il caldo, in Puglia, non è mai un dettaglio trascurabile! Qualsiasi cipria abbia usato in combo con lui, successivamente non mi ha mai garantito neanche 1/3 della resa, se presa singolarmente. Un acquisto che mi propongo seriamente di rifare, specie quando si avvicinerà la bella stagione e la mia T-ZONE assumerà quell’inquietante lucentezza degna del peggior illuminante sulla piazza!!

Ogni mattina, uò uò…

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LETTURE

Diciamo che, anche sotto il punto di vista delle letture, non ho avuto una gran fortuna! Tutto il meglio si è concentrato alla fine dell’anno…e, con somma vergogna, non ho ancora avuto modo di recensirlo per cui la scelta si riduce ancor più drasticamente! Penso tuttavia di non sbagliare eleggendo IL CLUB DUMAS di Arturo Pérez-Reverte a miglior libro di questo 2019!! Non l’avete letto? Beh…fatelo!!

“E ciascuno ha il diavolo che si merita”

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VIAGGI

Durante l’anno che volge al termine -mancano ormai poche ore!! – ho avuto modo di regalarmi qualche trasfertina! E’ di sicuro stato un anno ricco di mostre bellissime, per vedere le quali mi sono spostata a Milano un paio di volte (rispettivamente per I Preraffaeliti e la Collezione Thannhauser a Palazzo Reale) e a Torino (“Vittorio Corcos, l’avventura dello sguardo” presso il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto). Ma, sebbene siano state esperienze meravigliose come solo certe mostre sanno essere per una modesta appassionata d’arte, è sicuramente il mio viaggio estivo attraverso l’Inghilterra e il Galles a vincere a mani basse. Vivo di rendita, ancora oggi.

A walk in UK (da Londra a Cardiff in 10 scatti+1)

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SCELTO DA VOI…

Il post pubblicato nel 2019 che avete letto numerosissimi (e mi domando il perché…ma sono fatti vostri) è stato pubblicato nel lontano marzo ed ovviamente aveva come oggetto la sempre epica lotta a cellulite e adiposità! Il tutto la dice lunga sul target dei miei lettori…ed è per questo che vi amo!

liporidu…che?!

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Tante belle cose, ci si vede l’anno prossimo!

L.

“E ciascuno ha il diavolo che si merita”

Tra facoltosi librai, collezionisti miliardari e accaniti bibliofili si muove Lucas Corso, procacciatore di libri. Antichi, rari, preziosi. Un lupo solitario, Corso.

<<… riprendeva fiato come un lupo scontroso che, dopo un lungo inseguimento, disdegna il pezzo catturato. Predatore senza fame né passione, senza fremiti davanti alla carne o al sangue. Senza altro scopo che la caccia in sé. Morto come le tue prede, Lucas Corso. Come quella carta fragile e secca che hai trasformato nella tua bandiera.>>

Questa volta nella sua borsa di tela ha del materiale estremamente raro. E pericoloso: un presunto manoscritto originale de “Il vino d’Angiò”, capitolo 42 de I Tre Moschettieri; e uno dei tre esemplari esistenti de “Le Nove Porte del regno delle Ombre”, che era valso al suo stampatore il rogo.

<<Completo e in buono stato>> disse Fargas interpretando correttamente i gesti di Corso. <<Sono tre secoli e mezzo che va in giro per il mondo, e quando si apre sembra fresco come se fosse appena uscito di stampa…si direbbe che il tipografo abbia fatto un patto col diavolo>>

Sulle sue tracce una serie di personaggi senza scrupoli che sembrano appena usciti dalla penna di Dumas: una versione moderna di Milady, Rochefort e il cardinale Richelieu, naturalmente.

Le due indagini s’intrecciano, si sovrappongono, si allontanano. Toledo, Sintra, Parigi …ma se ogni testo é autentico, come mai nessuno dei tre pare funzionare?

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“Il Club Dumas” é il romanzo dal quale é stato tratto “La nona porta”, film di Roman Polański del 1999. Ma se anche aveste visto il film, a prescindere che vi possa essere piaciuto o no, che lo ricordiate battuta per battuta o meno, poco importa. Il libro troverà comunque il modo di sorprendervi. Un tributo a l tre Moschettieri e al feuilleton tutto, un universo di citazioni, libri nel libro. Questo é Il Club Dumas. E molto altro.

<<E Corso pensò che le streghe, e le baronesse, e le vecchiette che lavorano tra libri e piante, hanno anch’esse il loro prezzo, come tutti. VICTA IACET VIRTUS.>>

L.

 

IMG_20191201_214440“Il Club Dumas”
A. Pérez-Reverte
edito da Rizzoli,
382 pag.
QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

 

 

 

 

 

 

Cellulite? Sì, grazie!

Forse ad un certo punto bisognerebbe riconoscere la propria sconfitta e tirare avanti pensando che, in fondo, le cosce bucherellate potrebbero anche avere un certo fascino.

Un giorno mi arrenderò.

Un giorno…

<<Ma non è questo il giorno!!>> come del resto diceva saggiamente il buon Aragorn …e chi siamo noi per contraddire l’erede di Isildur?! Anche se, a ben pensarci, credo non parlasse di cellulite nel suo discorso davanti al nero cancello di Mordor!

Con tutta la buona volontà devo tuttavia registrare un’ennesima sconfitta ai danni del mio popò: questo match se lo aggiudica, ancora una volta, la nemica giurata di sempre. La cellulite.

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Questa intro al sapor di spoiler me la sarei potuta proprio risparmiare e capisco perfettamente che voi interrompiate la lettura proprio qui, ma avrei due o tre cosette da aggiungere, se me lo consentite.

Ebbene, la mia storia con Eupraxia Crema Anticellulite di Eterea Cosmesi Naturale inizia con un regalo inviatomi da Fabiola (QUI il suo canale You Tube) la quale non essendosi trovata bene, me la spedì per farmela testare, conoscendo la mia passione per l’argomento. Peccato che l’avessi acquistata da appena qualche giorno al Sana… perché mi sarei potuta risparmiare la spesa.

Effettivamente aveva ben ragione Faby poiché il suo prodotto di certo aveva qualcosa di storto! Se paragonato al mio, infatti, sembrava quasi uscito da un lotto fallato. Colore e consistenza erano nettamente differenti, ma soprattutto quello di Fabiola andava solidificandosi giorno dopo giorno: l’erogatore a pump, infatti, diventò ben presto inservibile e il prodotto presentava evidenti particelle cristallizzate all’interno, quasi fosse uno scrub, che solo con il calore generato da un intenso massaggio riuscivo in parte a sciogliere. Nel mio, invece, queste stesse particelle erano vagamente rintracciabili al tatto e alla vista posso facilmente individuarle solo ora a flacone vuoto. Mah. Un prodotto del genere non avrebbe meritato una seconda chance ma, ripeto, si sarà trattato di una confezione difettosa.

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La mia per fortuna non ha creato problematiche di questo tipo, altrimenti terminarla sarebbe stato arduo, credetemi! Buon profumo fresco e mentolato, questo sì, ed una consistenza fluida, perfettamente adeguata al pack con dispenser, ma ricca al tempo stesso! Sì perché a differenza di quanto potesse apparire il suo aspetto, non si è trattato certo di un prodotto leggero! Formula ricca, non solo in fatto di estratti mirati contro gli inestetismi della cellulite, ma proprio in quanto ad ingredienti idratanti ed emollienti…

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Di roba ce n’è: idrolato di camomilla, caffeina, o.e. di menta, rosmarino, cipresso, pompelmo, estratti di kiwi, ginepro, arnica, betulla, ginkgo, ippocastano, uva ursina e aloe, oli di sesamo, jojoba e girasole, burro di karité, mentolo, vitamina E, cera candelilla ….e chi più ne ha più ne metta!! Infatti si presta perfettamente come trattamento unico e completo per la body care! Del resto è cosa ormai risaputa: Eterea non bada a spese con i suoi prodotti che risultano sempre estremamente ricchi in fatto d’ingredienti, per quantità e qualità. Ed è proprio per quella sua lieve untuosità che non la consiglierei d’estate: con le alte temperature inoltre quella lieve freschezza percepibile dopo l’applicazione si perde del tutto! Per il periodo in cui l’ho usata io, ossia autunno/ inverno (già! É antecedente alla combo Ambadué! Sono vergognosamente in ritardo) le sue caratteristiche sono andate benone! Inoltre questa sua leggera untuosità la rendeva non solo incredibilmente vellutante, ma anche idonea ad un massaggio medio-lungo, di quelli che piacciono a me!

Il suo effetto, a questo punto: pelle idratata, nutrita, levigata e compatta sì…. niente di nuovo sotto il sole. Non ho registrato niente, neppure il minimo miglioramento in fatto di ritenzione idrica (missing pipì come sempre), pelle a buccia d’arancia, buchetti vari ed eventuali…. insomma nessuna miglioria nei riguardi di tutte quelle simpatiche caratteristiche che fanno capo al nome “cellulite”.

Per questo motivo, al pari dell’olio Eupraxia (QUI), posso promuovere questo prodotto, ma solo in parte! É vero che é stato adoperato proprio in concomitanza con le mie bombe ormonali ma é altrettanto vero che, se una donna non ha la cellulite, non si darebbe la pena di usare cosmetici di questa tipologia. Quindi la smetterò di usare i miei ormoni come scusante al mancato funzionamento dei relativi trattamenti! Oh!

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Per il resto, se avete curiosità, non posso assolutamente sconsigliarvi l’acquisto in quanto 250 ml di una crema formulata così bene al prezzo molto conveniente di circa €30 merita il tentativo! Una cellulite non è come un’altra, troppi fattori ne influenzano le dinamiche! La mia esperienza é stata questa ma ciò non toglie che voi possiate essere più fortunate! Ha soddisfatto in pieno l’aspetto più giocoso della mia body care, quello che ti spinge ad accedere le candele ed infilarti nella vasca da bagno anche quando le 23 sono scoccate da un pezzo, sei stanca e domani la sveglia suona presto come sempre. Piacevole, voluttuosa, invitante! Ma non essendo una semplice crema idratante era chiamata ad adempiere a ben altri doveri, aimé!

Eppure, leggendo questo inci, …avrei messo le chiappe sul fuoco!

Sì dice così, no?

L.

 

Sù la maschera!

L’argomento “maschere” latita da un po’ e mi sembra veramente il caso di parlarne. Mi preme in particolar modo in quanto, udite udite, in questi ultimi mesi se ne sono succedute alcune realmente notevoli e degne di nota. Parliamone, allora!

Diciamola alla Bake Off, questa non è una classifica e l’ordine é puramente casuale.

Forse mi immaginate quale maniaca di body care e rossetti rossi e cura dei capelli, e non vi allontanate di molto dalla realtà. Il vero problema é che sono oltremodo appassionata dell’universo “skin care” anche se ne parlo meno…ma solo perché i prodotti non si consumano con la stessa rapidità e non ne ho mai troppi per le mani. Le maschere, signore mie, non sono poi tanto “complementari” come si dice. Eh già. Un trattamento “intensivo”, mirato per le nostre esigenze, é parte integrante di ogni beauty routine che si rispetti: anche la più basica, la più spartana, necessita di essere integrata a cadenza regolare. E non vale il classico NON HO TEMPO, no! Farete pure voi una santa doccia (spero), giusto? Ebbene, applicatela e andate a lavarvi….o spolverate…o stirate, insomma! Unite l’utile al dilettevole! Vi garantisco che ci sono ben poche maschere che richiedono di stare orizzontali con i cetrioli sugli occhi a farsi sventolare da un hawaiano inghirlandato. Vi piacerebbe, eh? Ma non ce n’è bisogno, ve l’assicuro. Specie se si tratta di maschere cremose che non si seccano e vi consentono quindi di tenerle indosso ad oltranza: é il caso della AURA MANUKA HONEY MASK di Antipodes. Intrippata come sono con la oramai neanche più tanto inedita passione per il miele, durante una delle mie innumerevoli ricerche mi comparve questa maschera, il cui campioncino non esitai a richiedere poco tempo dopo in occasione di un ordine su Ecco Verde. E fu amore.

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É una maschera dalla consistenza morbida, cremosa, ricca ma non unta e deliziosamente profumata di mandarino. La applico ogniqualvolta la mia pelle mi chiede un maggior contributo in fatto d’idratazione o voglia semplicemente coccolarmi. Se ho i minuti contati o sono molto stanca o l’ora é davvero troppo tarda per pensare ad una posa medio-lunga, non la prendo neanche in considerazione perché, vedete, sarebbe un po’uno spreco lavarla via dopo appena 5 o 10 minuti. Se mi concedo un bel bagno lungo e rilassante (come mi é capitato ad esempio con i Sali Superdrenanti Vera Lab), questa maschera é stata la ciliegina sulla torta e i vapori circostanti ne hanno amplificato i benefici, così come quando l’ho portata con me in spa! Ma non attendo certo di avere 1h da spendere restando esanime in vasca per farla! Probabilmente sono più le volte in cui l’abbino al lavaggio dei piatti che il resto! Ci si arrangia, insomma: dalle stelle alle stalle, sai com’è.

Vogliamo poi parlare delle innumerevoli e arcinote proprietà del miele di Manuka? Antibatterico, cicatrizzante e incredibilmente nutriente. Questo fa sì che la AURA MANUKA HONEY MASK si candidi perfettamente anche per tutti coloro che hanno problemi di pelle e normalmente fuggono di fronte a maschere idratanti e cremose. Al risciacquo pelle luminosa e morbidissima…e, a proposito di risciacquo….pura poesia: la maschera, a contatto con un panno caldo e bagnato, si risveglia ed esplodono gli o.e. di mandarino e vaniglia in tutta la loro delicata fragranza.

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Per il resto, lo vedete da voi: l’inci é la sua migliore presentazione! Il miele di Manuka guarda il resto degli ingredienti dall’alto, olio di avocado, estratto di vite, o.e.di carota, estratto dell’albero di Natale della Nuova Zelanda (potente antiossidante), vitamina E, fragranza derivante da o.e. di mandarino e vaniglia. Un grande amore, il nostro!!

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E continuiamo con una maschera storica, di quelle in cui tutte prima o poi ci siamo imbattute: la MASCHERA all’ARGILLA VERDE e MENTA di Cattier. E infatti, quando avevo necessità di una maschera purificante, ho pensato fosse proprio il caso di riacquistarla in quanto ne serbavo un buon ricordo…oltre che essere indiscutibilmente economica e di facile reperibilità.

Di anni ne sono passati un bel po’e c’è da dire che la formulazione potrebbe essere cambiata..forse, oppure, molto più probabile, é la mia pelle ad essere cambiata. Ad ogni modo non é malvagia, ma nulla che mi darò la pena di prendere una terza volta.

É in tubo ed ha una consistenza cremosa, ma necessita di essere agitata per bene in quanto tende a colare non appena aperta. Per il resto, che dire? Asciuga in fretta, quindi ha tutti i pregi e i difetti di questa tipologia di prodotto: é veloce da fare se si ha poco tempo ma bisogna starle appresso re-idratandola con acqua termale o tonico se si desidera tenerla un po’di più in posa. Dovesse malauguratamente seccarsi, tuttavia, non è aggressiva e la mia pelle, in verità mai particolarmente sensibile, non ha riportato segni d’insofferenza né rossori. Della menta si avverte più il profumo che una reale sensazione di freschezza. Al risciacquo, che non è rognoso ma meglio farlo con un panno umido, la pelle é pulita ma nulla di sbalorditivo: diciamo nella media. Il fatto che non sia aggressiva permette comunque di ripeterla più volte nell’arco della settimana.

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Argilla (Illite e Caolino), estratto di menta piperita, olio di jojoba, o.e. di rosmarino e menta piperita. Carina …ma non ci perderei il sonno!

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Eccola invece una maschera che val la pena di provare…e di riacquistare!! La MASCHERA alla TORBA Turbliss é stata una grande scoperta di quest’anno per me, una di quelle che ti lasciano piacevolmente sorpresa in un universo che, a volte, pare non offrire più nulla per cui entusiasmarsi!

La mia é una pelle mediamente “normale” con una tendenza ad imperfezioni relativa in genere ad influssi ormonali (che siano maledetti). Un po’mista lo é ma se non esagero con la skin care, tengo le mani a posto e la luna é in trigono con Mercurio, non mi dà noie più di tanto. Tuttavia la tipologia di maschere che prediligo sempre é appunto la purificante perché, mentre tutto il resto dell’universo delle maschere rappresenta per me una “coccola”, di questa sento invece una reale necessità. Perché allora non provare qualcosa di nuovo? Tanto più che la maschera alla Torba sta vivendo un vero e proprio boom. E dunque sì, confermo: bisogna proprio averla e, se possibile, in tutte le sue varianti, perché no (cosa che mi sono ripromessa di fare). Iniziare con un cofanetto prova, si sa, é sempre una buona idea e Turbliss pensa a noi donne scettiche e ce ne mette a disposizione un paio, tanto per gradire. Il cofanetto é comunque preferibile alle monodosi in quanto consente di fare un buon numero di applicazioni e di provare anche l’acqua di torba in combo, che dovrebbe potenziarne gli effetti.

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L’applicazione é molto confortevole: il prodotto si distribuisce facilmente (io uso un pennello in silicone) mantenendo una giusta cremosità senza colare. Ha un odore caratteristico che, sebbene non possa definirsi un profumo, non risulta sgradevole. Una volta sul viso tende ad asciugarsi ma non rapidamente e comunque va inumidita con l’apposita acqua: ad ogni modo non lascia rossori e non secca la pelle. Come d’abitudine la rimuovo con un panno umido anche se con la sola acqua viene via facilmente. Mettete in conto di dover lavare il lavandino dopo perché sporca un attimo, come del resto accade con ogni maschera scura a risciacquo. Cos’altro? Il risultato, ovvio: pelle levigata, luminosa, pulita. Una maschera che é un piacere fare e che funziona!

Il suo inci é semplice: Torba. Fine. E il tonico bioattivo? Acqua di Torba. Più facile di così! Per dovere di cronaca devo ricordare che attorno alla Torba e alla sua estrazione e a quanto vengano considerate più o meno inquinanti ruotano infuocate polemiche: non è questa la sede più opportuna, ma qualora voleste farvi un’idea v’invito ad approfondire l’argomento!

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E poi? E poi c’è lei, la mia preferita …e già ricomprata, incredibile! La RADIANT GLOW MASK di Evolve Organic é un piccolo gioiellino, uno di quei prodotti che coniuga in sé praticità, piacevolezza, efficacia…ad un prezzo accessibile. Già il packaging mi piace, così essenziale, ed il vasetto checché se ne dica, é sempre il mio preferito perché mi consente di usare il prodotto davvero fino all’ultima goccia! E a noi non piacciono gli sprechi, giusto? Giusto!

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Amerete questa maschera prima ancora di applicarla, lo so, perché il solo gesto di togliere il tappo e avvicinarla al naso, v’inebrierà: un profumo paradisiaco di cioccolato di quelli che in un momento di follia potrebbero spingere una povera donna a dieta ad infilarci un dito dentro e assaggiarla ( non temete, non l’ho fatto ma in compenso il mio stomaco ha eseguito un triplo salto carpiato da 9.0). Sapete cosa mi ricorda? Quei prodotti dolciari tipo colomba pasquale o pandoro al cioccolato che, se ci pensate bene, hanno un sapore/odore tipico. Dunque cosa sappiamo di questa maschera, oltre al fatto che sia estremamente golosa? Sappiamo che si distribuisce bene, che non si secca e potete tenerla sù ad oltranza (anche se viene consigliata una posa di 5 minuti)e che ogni minuto sarà puro godimento. La sua texture é cremosa e granulosa a causa della polvere di cocco: la granulometria é fine e regolare, ragion per cui é opportuno andarci piano, con mano leggera. Io la applico, la tengo in posa finché posso e, prima di rimuoverla, bagno i polpastrelli e procedo ad un delicato messaggio al termine del quale risciacquo. Il risultato è di quelli “prima e dopo la cura“: grana della pelle uniformata, colorito roseo, incarnato luminoso. Avrete una fame del diavolo dopo, vi avviso, e vi si saranno scatenate le più infime voglie che persino il reparto dolci dell’Eurospin vi apparirà come il paradiso del goloso. Ma ne sarà valsa la pena. Il massaggio potreste farlo anche all’inizio, appena distribuita sul viso, per poi lasciarla in posa, fate voi.

Olio di semi di girasole, polvere di cocco e di cacao, caolino, olio di mandorle dolci, idrolato di arancio dolce, estratto di vaniglia, vitamina E. Una maschera da avere senza ombra di dubbio, un prodotto che riesce a coniugare come mai prima d’ora l’aspetto “coccola” con una reale utilità e performance all’altezza delle aspettative! ADORO!

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Mi pare doveroso inserire in questo post anche un prodotto complementare alle maschere, che normalmente io uso a staffetta. Se, infatti, la maschera che decido di adoperare non é aggressiva e non ha microgranuli, mi piace da una vita ormai, farla precedere da uno scrub, tanto per preparare la pelle, darle una svegliata e liberarla dalle cellule morte che possano renderla meno ricettiva ai trattamenti successivi. Con il passare del tempo l’uso dello scrub viso da parte mia é andato via via scemando, ma devo pur sempre riconoscere la sua utilità. Quello che vi mostro é un prodotto che é con me dal Sana 2018, già, e che con molta probabilità passerò ai miei eredi. Il GEL DETERGENTE SCRUB di Eterea, infatti, va usato a piccole dosi: la mia lunga esperienza con lui mi porta a sconsigliarne l’uso a mò di detergente, per carità, e come scrub stesso anche una classica frequenza settimanale potrebbe essere troppo per una pelle appena un po’sensibile. La mia, che di certo non può fregiarsi di tale nobile caratteristica, ugualmente non riesce sempre a tollerare una seppur lieve scrubbata: i microgranuli sono davvero ad alta concentrazione, piccoli e abrasivi: procedere con tocco leggero da fata é assolutamente indispensabile. Essendo appunto così concentrato, ne basta poco e badate bene a tenere preferibilmente il viso inumidito (e anche le mani)! Io stessa se mi accorgo di avere qualche imperfezione preferisco evitare del tutto e passare direttamente alla maschera. Insomma, dovrete calibrarne l’uso in base alle esigenze della vostra pelle….e a come reagisce, tutto qui. Per il resto è d’indubbia qualità, come ogni prodotto del marchio, oltre che risultare piacevole, complice anche quel suo buon profumo di latte di mandorla!

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L’inci é ricco, marchio di fabbrica del brand: a base d’idrolato di camomilla, polvere di mandorle e nocciole, estratti di calendula, malva, avena, iris, salvia, liquirizia, cetriolo e lampone, pantenolo, bisabololo, o.e. di lavanda. Una formula, é evidente, che cerca di coniugare ingredienti purificanti e lenitivi….ma calendula, malva, avena nulla possono con l’azione meccanica che di per sè resta intensa seppur con tutte le precauzioni del caso!

Giuro che ho finito, per ora! E, se siete arrivati in fondo a questo post…beh…vi meritate proprio una bella maschera (o una colomba pasquale fuori stagione, fate voi)!

L.

Letture..al volo

12/08/19 ore 9:55 volo Brindisi-Milano Malpensa AZ1742

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Adele é una donna anziana che, nell’intimità della sua cucina, si lascia travolgere dal fiume dei ricordi. Sedotta e abbandonata, accetta di sposare ‘u manciatu (così chiamato per via della malattia che gli divora la pelle). Odia quel suo primo figlio bello e stranuliddu frutto di un amore sbagliato e ama il tranquillo secondogenito nato dalla violenza di suo marito. Pare che nella vita di Adele funzioni tutto al contrario…per poi ribaltarsi ancora. E ancora.

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“Ho la testa sott’acqua ma respiro, mentre il piacere é un soffio di vento che mi rende felice come mai lo sarò più”.

12/08/2019 ore 16:55 volo Milano Malpensa- London Heathrow AZ0238

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Uno scorcio della Grande Guerra. Pochi giorni di Milton il partigiano e della disperata ricerca dell’amico Giorgio. Da un paese all’altro, nella nebbia, sotto la pioggia, attraverso i boschi, lesto e silenzioso come un fantasma. Non conosce stanchezza, ogni ora é preziosa perché Giorgio é stato catturato dai fascisti. Ma deve trovarlo prima che sia troppo tardi, e sapere la verità riguardo lui e l’amata e mai dimenticata Fulvia.

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“Non la vedevo dal principio della guerra, e non la rivedrò più prima della fine.”

L.

 

Tattoo after care

Tatuaggio, facile a dirsi.

Già, ma bisogna prendersene cura…e molto bene.

Una perfetta guarigione é fondamentale per il risultato finale nell’immediato e soprattutto sul lungo periodo. Dal mio punto di vista é un affare un po’rognoso e qualche volta é stata la ragione che mi ha fatto rimandare il tatuaggio stesso, non scherzo. Se so che non ho voglia di prendermene cura, non lo faccio. Ma quando il tattoo chiama, ragazzi,….se li amate come li amo io, sapete perfettamente a cosa mi riferisco: una voglia matta e irrefrenabile. Se poi come me siete abituati al “detto/fatto” state certi di ritrovarvi a messaggiare col vostro tatuatore di fiducia in men che non si dica: “ciao! Quando mi puoi inserire per….?”

Lontani anni luce ormai dalla vecchia cura a base di vaselina, a questo giro mi sono procacciata una buona alternativa naturale, Fantasia Painting(52)la AFTER TATTOO di BEONME. Se intendete portarvela in giro, di sicuro il pack in tubetto risulta pratico, anche se verso la fine bisogna fare un po’di forza per far uscire il prodotto. Esiste anche la versione monodose da 7 ml, ideale per il bagaglio a mano direi… anche se economicamente non conviene: potrebbe essere la soluzione nel caso di un tattoo piccolino quando sapete già a monte che non ve ne servirà molta. Tornando al tubetto, verso la fine bisogna fare un po’di forza per far uscire il prodotto e questo perché la sua texture é densa e compatta, molto simile alla vecchia vaselina di cui sopra. Al tempo stesso, e proprio come accadeva al tempo dei petrolati puri, é facile da spalmare e resta molto unta, proprio come dovrebbe essere. L’ho utilizzata per la prima settimana: i suoi ingredienti lenitivi di sono presi cura della pelle stressata ed in generale il tattoo é sempre rimasto ben umettato. Dopo una settimana tuttavia ho come avuto l’impressione che la guarigione non progredisse in alcun modo…

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Olio di semi di girasole e di mandorle dolci, cera candelilla, burro di karité, ossido di zinco, bisabololo, vitamina E, o.e. di Tea Tree.

Per i non tatuati: il tatuaggio può definirsi “guarito” quando tutte le “crosticine” d’inchiostro in superficie sono venute via. E questo deve avvenire spontaneamente, senza fregare/scrubbare/grattare, chiaro?? Non si fa, giù le mani! É proprio tenendo la parte costantemente idratata e umida che ciò avviene. Ovviamente il tempo necessario dipende dal tatuaggio stesso.

Detto questo, il mio era bello che fermo allo stadio di pelle oramai normalizzata, senza rossori ma di crosticine staccate neanche l’ombra. Per questa ragione sono passata ad un altro prodotto, che mi ha dato il mio stesso tatuatore: TATTOO GOO, prodotto made in USA che, sebbene non dichiaratamente “naturale”  ha un INCI di tutto rispetto! Piccola scatolina in latta, minimo ingombro, minimo peso. So perfettamente a cosa state pensando: pucciare le dita non è cosa buona e giusta e igienica. Ma io dico: chi diamine si toccherebbe un tatuaggio in via di guarigione con le mani sporche?! E chi lo fa, credetemi, si merita il proliferare di germi e batteri nella propria scatolina! La cura del tatuaggio avviene dopo la doccia o il bagno…insomma dopo essersi lavati e con mani pulite! Se siete fuori tutto il giorno e vi portate appresso i vostri prodotti per idratare il tattoo di tanto in tanto, minimo minimo andrete in un bagno e potrete lavarvi opportunamente le mani, prima. Quindi per me la questione dell’igiene non si pone, in nessun caso! Anzi: questo pack dal mio punto di vista é risultato nettamente più pratico del tubetto BEONME: quando il prodotto all’interno é agli sgoccioli, avrete bisogno di entrambe le mani per comprimere la plastica e farlo fuoriuscire. Bene, provate a farlo con le mani unte. Appunto.

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Ma torniamo alla graziosa, mini scatolina: il prodotto si presenta come un unguento verde, piuttosto solido e ovviamente unto. Per prelevarlo dovrete munirvi di una spatolina o, come faccio io, col dorso dell’unghia, ammorbidirlo (non ci vorrà molto) e applicarlo. Non ha profumazione aggiunta ma il suo mix di o.e. lo rende molto gradevole all’olfatto (spicca la lavanda). L’idratazione é garantita ed effettivamente il tatuaggio ha iniziato a progredire rapidamente nella guarigione. A me é bastato per circa una settimana rinnovando l’applicazione minimo 3 volte al giorno su un tatuaggio non propriamente piccolo. La confezione non si è mai aperta in borsa e si può tenere anche semplicemente in tasca tanto é mini. Mi é piaciuto davvero moltissimo!

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Olio di oliva, cera alba, burro di cacao, olio di germe di grano, o.e. di lavanda e rosmarino, vitamina E. Essendo un prodotto al di fuori dei nostri abituali canali di distribuzione, ho cercato un po’in rete per darvi qualche info su come reperirla e mi ha sorpreso il fatto che non solo é presente in negozi specializzati e non (ovviamente Amazon ce l’ha) ma é anche molto conveniente (il prezzo varia, ma mai oltre i 7€)! A me é durata circa una settimana ma, lo ripeto, il tatuaggio é grandino ed io non certo lesino prodotto!!)! Dunque se v’interessa, googlate “tattoo Goo” e scegliete l’offerta migliore!

Ricapitolando: made in Italy vs made in USA, certificazione Ecocert vs nessuna certificazione, inodore e cremosa vs delicata profumazione naturale e texture solida, tubetto vs scatola in latta. Ce n’è per tutti i gusti ma entrambe valide! La Tattoo Goo più performante, lo ammetto! Per il prossimo, dovendo scegliere tra le due, opterei per quest’ultima!

E voi che volete tatuarvi, ricordate sempre di farlo in tutta sicurezza. Il tatuaggio se fatto con tutti i crismi, costa. Piuttosto che risparmiare rivolgendovi a qualcuno che lavora in nero e con materiali di scarsa qualità e dubbia provenienza, non fatelo proprio. Oltre che ritrovarvi con un obbrobrio addosso (per coprire il quale spenderete il triplo) é soprattutto necessario tutelare la propria salute!

Detto questo mi godo il mio tatuaggio pensando al prossimo…e finendo quel che resta nel tubetto della BEONME come impacco serale per i piedi: in questa vesta funziona decisamente meglio!!

L.

 

14 luglio-10 agosto: 28 gg per drenare!

Penso che, a questo punto e considerato il fatto che ne parlo da svariati mesi, sia inutile precisare che ultimamente mi sia trovata a fare i conti con una ritenzione idrica mai avuta in quarant’anni d’età ( ehi ehi, frena!! QUASI quarant’anni!). Ma, per amor di cronaca e constatata la tendenza dei miei lettori a guardare solo le figure, lo ricapitolerò ancora una volta. Ebbene, per un problema di salute, risoltosi poi con un intervento chirurgico lo scorso giugno, mi sono sottoposta ad una cura ormonale della durata di 4 mesi che il mio povero già imperfetto corpo ha iniziato a smaltire solo di recente. E contro gli ormoni, si sa, c’è ben poco da fare: non c’è dieta che tenga né tantomeno allenamento che possa tenerne a bada i devastanti effetti! Solo salvare il salvabile. Io lo dovevo fare e l’ho fatto, poche chiacchiere. Mi ritrovo oggi con un corpo che stento a riconoscere ma ho fede nel miglioramento (la speranza si sa…é l’ultima a morire! Ma poi penso: chi vive di speranza, muore disperato? Mah). Dicevo che ho fatto proprio il possibile per arginare i danni …. incluso un po’di shopping mirato di qualche prodotto che avrei sfoderato al momento opportuno. Tra questi spicca Ambadué, combo high cost per donne disposte a tutto. Come me, del resto. Ne ero davvero incuriosita poiché anche in tempi migliori non ho mai trascurato il fattore cellulite….mi pare evidente (QUI)! Ma spendere €113  per un trattamento casalingo confesso che va ben oltre le mie normali abitudini: la spesa é direttamente proporzionale al grado di disperazione. Capirete con quali aspettative mi sia approcciata a questi prodotti!! Va detto che la loro fama li precede….peccato che abbia letto e sentito meraviglie al riguardo ma solo da chi li ha ricevuti in omaggio collaborando con l’azienda! Nulla togliere alla bontà di queste recensioni penso tuttavia che sborsare di tasca propria quest’importo per un ciclo di 28 gg sia un’altra storia. Già perché parliamo di un trattamento urto da farsi quotidianamente per questo periodo di tempo: se siete incostanti, pigre, svogliate e via discorrendo…. risparmiatevi l’investimento, ok? Tutti i giorni significa non sgarrare….e per soli 28 gg direi che non é poi così difficile. Almeno per me! La cosa funziona così: bisogna utilizzare in combo la crema e le drops una o due volte al giorno; se il trattamento é comprensibilmente troppo costoso e dovete scegliere uno solo dei due prodotti, prendete la crema poiché le drops da sole non servono, lo dice l’azienda stessa.

Fantasia Painting(45)L’INTENSIVE BODY DRAINAGE with ALGAE é una crema piuttosto fluida, dall’odore erbaceo. Non è un odore particolarmente fresco o gradevole, tuttavia non è troppo intenso e non appesta i vestiti! Il pack é adeguato ad un prodotto di fascia alta: ben fatto, funzionale, maneggevole….e minimal. Tuttavia un bel flacone airless ce lo saremmo proprio meritate! La sua texture é fluida, come dicevo, e di rapido assorbimento: non é grassa o oleosa, ma la si sente addosso e con queste temperature alte non è stato troppo piacevole andare a letto con le gambe leggermente unte, incollandosi alle lenzuola. Nulla d’insormontabile da superare, io l’ho fatto senza troppe difficoltà (ecco, magari piuttosto che lasciare la Sacra Sindone, meglio dormire su un telo in microfibra! Io l’ho preferito). Ho utilizzato la crema mattino (da sola) e sera (con le drops) e francamente i 200 ml mi sono bastati per un soffio!! E dire che non l’ho stesa sull’addome poiché temevo qualche reazione sulle cicatrici post intervento! Ha una consistenza molto piacevole e tale da adeguarsi perfettamente alle vostre intenzioni in fatto di massaggio: poco tempo e poca voglia? Perfetto, si assorbe rapidamente! 10 minuti in più da dedicare al massaggio? Nonostante si sia assorbita, quel lieve velo di untuosità in superficie vi consentirà di prolungare il massaggio a vostro piacimento!

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É stata piacevole da utilizzare, anche perché fungeva al contempo da trattamento anti cellulite e da ottimo idratante, ma il fatto di dover riuscire a farmela bastare per almeno i 28 gg del trattamento confesso che mi ha condizionata un po’. 50 ml in più, secondo me, sono il quantitativo giusto se si vuole trattare anche l’addome o arrivare in scioltezza alla fine del ciclo senza ansia!!

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Le DEEP DRAINAGE DROPS si presentano sotto forma di 5 boccette da 10 ml cadauno, dotate di pratica pipetta conta gocce. Il liquido contenuto non é completamente acquoso e mantiene un minimo di corpo…tuttavia il rischio che possa scivolare é alto, bisogna studiare una tecnica d’approccio: non versatelo sul palmo per poi passare direttamente al massaggio!! É di sicuro il metodo fallimentare per eccellenza. Meglio vuotare la pipetta direttamente sulla gamba, avendo cura però di massaggiare repentinamente! Colore ambrato e odore in linea con la crema, la sua formula leggermente densa consente di “allungare” la crema e prolungare il massaggio. Ma é pur vero che sono probabilmente le drops stesse a rendere il tutto un po’appiccicoso (l’avete capito, no? Meglio in stagioni in cui potete indossare un sacrosanto pigiama)!

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La quantità suggerita dall’azienda é di 1 o 2 pipette per gamba: ebbene, con 2 non coprite i 28 gg! Io ho usato 1 pipetta per gamba e sono arrivata alla fine del trattamento con all’attivo 4,5 boccette, fate un po’voi! E poi francamente il quantitativo di una sola pipetta considerato che si va a miscelare alla crema, é più che sufficiente. Di nuovo, se avessi trattato l’addome probabilmente non sarebbe bastato. E pensare che credevo di non farcela…ed invece a mollarmi é stata la crema!!

Ebbene, facciamo il punto. Anzitutto se ha funzionato….mah, che dire? Il trattamento ha di sicuro donato all’area interessata una compattezza, morbidezza e lisciezza evidenti soprattutto al tatto. Alla vista, per quanto mi sia sforzata di cogliere il seppur minimo cambiamento, non posso darne testimonianza, aimé. Non che mi sia dispiaciuto il risultato ottenuto, ma non è nulla che io non possa eguagliare con la buona idratazione a cui sono avvezza. E comunque non l’ho ritenuto sufficiente considerato l’investimento. Del resto, mi dico, a fare un trattamento per 28 gg in un centro estetico….altro che 113€!! Ci contavo molto, l’avete capito e fatto probabilmente in un altro momento ad ormoni smaltiti, mi avrebbe dato risultati migliori? Chissà! Ma essendo un trattamento urto non é forse destinato a chi la cellulite ce l’ha?

Non ho riscontrato un effetto drenante tangibile (missing pipì) ma mi é piaciuto il fatto che non produca i soliti, inutili effetti caldo/freddo quindi se anche aveste capillari fragili, non datevene pena; altra nota positiva, non è laborioso come si possa pensare e come altri tipi di trattamenti sono (pensiamo ai fanghi, ad esempio), basta avere solo un po’di costanza! Considerato il rapporto costo/risultati ottenuti tuttavia non mi ripropongo di riacquistarlo. Mi preme precisare che non metto in dubbio la bontà e l’autenticità delle recensioni entusiastiche fatte da chi il kit l’ha ricevuto in omaggio dall’azienda, nella maniera più assoluta. Da parte mia ovviamente il metro di giudizio non può essere il medesimo, avendo io speso quella che, a parer mio, é cmq una cifra considerevole. Di conseguenza parliamo di aspettative alte (molto alte) ed un occhio clinico puntato su ogni piccolo dettaglio! Diverso sarebbe stato se lo stesso kit l’avessi pagato, che so, 20€? Mi avreste sentita dire “ottimo!…per quel che costa”!! Quante volte leggiamo questa frase?! Il prezzo influenza il giudizio, c’è poco da fare. Un prodotto mediocre ma estremamente low cost può diventare persino buono, tutto sommato! E viceversa!

Con la speranza di smaltire i mitici ormoni, io e la mia cellulite ci congediamo….ma che non cantasse vittoria: ho molte altre armi da sfoderare!

L.

La combo #17 Madara Infusion Blanc

Una combo tira l’altra….

Infatti torniamo presto presto a parlare di una nuova combo (ma semplicemente perché la precedente l’ho scritta in scandaloso ritardo e quest’ultima in straordinario anticipo! A volte capita ancora questo inaspettato tempismo!)

Quando mi piace un brand, l’avrete ormai capito, tendo ad acquistare e provare il maggior numero di prodotti fino a quando:

a) il brand mi delude

b) ho esaurito il parco prodotti

c) mi viene a noia/perdo d’interesse.

Ebbene, dopo la fissa Hauschkiana (c) e quella Etereana (mix di a & c), mi ha preso un po’ Madara: avete avuto modo di veder snocciolare uno dietro l’altro svariati prodotti, specie per la skin care (QUIe QUI). Ebbene, potevo io sottrarmi dal provare qualcosa per il corpo? Domanda che non necessita di risposta, direi. Mi aveva da sempre (oddio, da sempre! Da quando ho preso in considerazione il marchio! Su, non esagerare) intrigata la linea INFUSION BLANC con il suo bel pack candido e la promessa di una profumazione soave.

WP_20190804_13_32_47_ProL’ INFUSION BLANC MOISTURE SOAP JASMIN AND MEDOSWEET è effettivamente tanto bello a vedersi quanto ad usarsi! Ha una confezione da esibire con piacere nel vostro bagno: molto sobria ed elegante con l’unico vezzo di un’etichetta floreale. Per il resto il flacone ha anche una quantità di tutto rispetto (300 ml) ed è dotato di dosatore, cosa non sempre furbissima: in questo caso specifico, il detergente ha una consistenza tale da ben prestarsi a questa tipologia di erogazione, tuttavia non è tra i dosatori più felici mai concepiti per un prodotto da usare per il corpo, in quanto la quantità erogata è davvero pochina. Per contro si presta bene come sapone mani, per esempio, e comunque consente per forza di cose un ottimo controllo sugli sprechi!

Si presenta come un gel lattiginoso mediamente denso e cremoso: delicato sulla pelle, con un profumo lieve, femminile, floreale molto piacevole. Per le amanti delle bolle, mi spiace ma niente schiuma.

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A base di succo d’Aloe con estratti di Olmaria e Gelsomino tutti da agricoltura biologica, tensioattivi del caso e profumo aggiunto che svetta nella prima parte dell’inci, come purtroppo sto riscontrando in ogni prodotto del brand.

Un ottimo detergente corpo, davvero. Tuttavia non mi ha fatta innamorare e confesso che non è neanche un qualcosa per cui sia giustificato spendere 12-13€…ma una tantum si può fare! O per togliersi uno sfizio, perché no? Posso dire che li vale…ripeto, è ottimo, ma niente che altri docciaschiuma non abbiamo perfettamente eguagliato pur mantenendo costi nettamente inferiori! Regalatelo e regalatevelo!

WP_20190804_13_33_29_ProRicordate quando nello scorso post cosmetico vi spoilerai di star usando una combo più costosa di quella di cui vi parlavo, ma deludente? Ebbene sì, è questa. E tutta la delusione si concentra nell’assoluto flop rappresentato dall’INFUSION BLANC SUPREME HYDRATION BODY LOTION: un nome tanto altisonante quanto poco aderente alla realtà.

Anzitutto il pack in tubo non si rivela una genialata per una body lotion estremamente liquida: attenzione ad aprirlo tenendolo sempre inclinato, altrimenti idraterete il pavimento. Una texture così abbinata a tale pack vi assicura di finire i 200 ml molto presto e di sicuro con largo anticipo rispetto al detergente, come difatti è successo a me. Il controllo della quantità giusta da utilizzare è arduo.

“Idratazione suprema” poi….mah. Mi pare francamente esagerato. Certo, per essere poco più che un fluido idrata, è vero. Ma nulla di che. Tasto dolente: la profumazione non solo non è in linea con il detergente ma è addirittura sgradevole. La cosa positiva è che è davvero molto molto lieve. Di buono ha la sua leggerezza ed il fatto che si assorba in fretta senza lasciare untuosità sulla pelle, cosa che d’estate fa sempre piacere (specie per me che l’ho adoperato per la body care del primo pomeriggio, quando praticamente il solo gesto di lavarsi ti fa sudare. Brutta storia).

madara2 Olio di semi di Girasole, estratti di Avena, Gelsomino e Olmaria, burro di Karitè, o.e. di Timo, Vitamine C ed E. Per dovere di cronaca faccio notare che, per una volta, il profumo è più in basso rispetto agli estratti! Questa nota positiva non mi fa di certo rimpiangere le 20€ spese per questo prodotto di cui, mi rendo conto, avrei potuto far tranquillamente a meno!

A questo giro, lo vedete, poco entusiasmo e un po’ di rimpianto. Mi rifarò con la prossima combo?… il dramma è che non l’ho ancora scelta….e questo non è da me. Non sto bene….chissà che sto covando! Statemi lontani, potrei essere contagiosa!!

L. 

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