Lolita, alla rovescia.

Una cittadina Irlandese degli anni 50, il quindicenne Alex e Mrs Grey, la mamma del suo migliore amico, di 20 anni più grande. Questa è una storia d’incontri furtivi, passioni proibite, primi amori, vecchi materassi per terra e sedili posteriori di una vecchia Giardinetta. Ma più di tutto questa è la storia di un’iniziazione, un ragazzo che diventa uomo in un’estate, arso dal sole cocente e dall’amore.

“E lei era unica, per me. Non sapevo dove collocarla nella scala umana. Non davvero una donna, come mia madre, e di certo non come le ragazze di mia conoscenza, lei era, come credo di aver già detto, di un genere tutto suo. Al tempo stesso era la femminilità nella sua essenza, il metro stesso con cui, consciamente o inconsciamente, ho misurato tutte le donne che sono venute dopo di lei nella mia vita”

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Ma non solo. I ricordi di quell’estate con Mrs Gray s’intrecciano con la scomparsa prematura e violenta di sua figlia, la fragilità di sua moglie e di una diva-collega da salvare dal suo mal di vivere e così, l’ormai maturo Alexander, si ritrova volente o nolente a tirare le somme della sua vita.

“Anche qui, ha detto, a questo tavolo, la luce che è l’immagine dei miei occhi ci mette un tempo, un tempo minuscolo, infinitesimale, ma pur sempre un tempo, a raggiungere i suoi occhi, e così accade che ovunque guardiamo, ovunque, guardiamo nel passato”

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La rivincita dell’universo femminile rispetto alla visione Nabokoviana? Probabilmente, ma siamo lontano anni luce dal delirio passionale di Mr Humbert e dal completo, soggiogante potere della mutevole Dolores, purtroppo.

“E da qualche parte Mrs Gray è sopravvissuta, magari sopravvive ancora, ancora giovane, e ancora mi ricorda come io ricordo lei. A quale regno eterno devo credere, quale sceglierò? Nessuno dei due, poiché tutti i miei morti sono vivi per me e il passato è un luminoso presente eterno”

L.

IMG_20180915_154901“Una educazione amorosa”

J. Banville

edito da Guanda,

280 pag.

QUI la mia precedente lettura! Enjoy!

 

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Ode a quelli che sanno rimanere

Quanto è difficile RIMANERE? Già, RIMANERE nelle vite altrui. E’ impegnativo, talvolta logorante e spesso non ne vale la pena. Quant’è più facile cambiare lidi e ricominciare altrove, con nuovi slanci e nuove aspettative?

Questo è un principio che può essere facilmente applicato a cose e persone, ma visto che siamo in un diario, di cosmesi innanzitutto, non parleremo di persone, “amici”, parenti e colleghi ma di cosmetici, che è tanto più divertente, passatemelo.

In tanti, tantissimi blog mi capita di leggerlo. Io stessa scrivo più e più volte “si candida al riacquisto”…piuttosto che “da ricomprare!”… o ancora “alla prima occasione, lo riprenderò”…”è sempre buona cosa da tenere in scorta”…”mai più senza”…e via discorrendo. Ma quante volte succede realmente?

Se sei una persona mediamente normale potresti effettivamente farlo, ma se sei un’appassionata di cosmesi, beh…la cosa non è poi tanto fattibile. Le nuove uscite sono ormai all’ordine del giorno e i prodotti diventano via via sempre più reperibili anche nei negozi fisici che si prodigano anch’essi nello sfornare novità su novità. Se questo è il tuo elemento, non ci sarà new entry che non ti tenterà, fidati. Questa crema? E’ perfetta, ottima…ma questa nuova…beh, è tutta da scoprire! Quali sorprese mi riserverà?

Sembra un discorso un po’ folle, ma io ammetto di farlo. Questo mondo mi appassiona, penso di averlo dimostrato in queste stesse pagine, ed io non sono mai sazia di nuovi prodotti e delle nuove sensazioni che possano riservarmi. Perché fossilizzarmi su questa o quest’altra cosa quando posso provarne 10, 100, 1000 nuove? Senza contare l’impazienza di incominciare una nuova routine, chiudersi in bagno ed aprire quel tale prodotto che avevi in wish list da secoli e pensi possa proprio fare al caso tuo…

Con queste premesse capirete bene che, per me, curiosa fino al midollo, ricomprare un prodotto, significa essenzialmente 2 cose:

a) ne avevo stretta necessità e non avevo alternative;

b) mi piace. Tanto.

Ci sono dei prodotti che in questi anni hanno saputo mantenere un posticino nella mia vita, più o meno saltuariamente, ma costantemente. Prodotti che MI VA di riavere, di utilizzare ancora e ancora. Niente di speciale o insostituibile, niente che non abbia pari in commercio, tutt’altro. Ma qualcosa che rappresenta una piacevole abitudine a cui, di tanto in tanto, mi piace ritornare, anche a distanza di anni.

E’ con questo spirito che oggi voglio celebrare 3 prodotti in merito ai quali, in tutta onestà, non saprei contare le volte in cui sono finiti nel mio carrello e, se me lo chiedeste, a ben pensarci non potrei neanche affermare cosa li renda speciali o effettivamente “da ricomprare”. Ma tant’è.

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A dimostrazione di quanto detto, quest’olio non è nuovo in questo blog! Ne troviamo traccia addirittura in un post risalente a Novembre 2014 (QUI) e già in quell’occasione dicevo di averlo comprato e ricomprato. Da allora ne è passato di tempo e di fatto l’olio ha cambiato pack e inci, ma l’empatia quella no, non è cambiata! Come allora è rimasto a base di olio di Cartamo, grande e indiscusso amore della mia pelle, e troviamo ancora gli estratti di Mela, Uva e Albicocca, la Vitamina E…ma come per magia il profumo è schizzato già al secondo posto dell’inci (capite ora perché parlavo di prodotti poi non così tanto speciali).

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Ma io quest’olio, seppur peggiorato, lo perdono…perché lo amo troppo e il profumo, pomo della discordia, è proprio uno dei fattori a rendermelo tanto caro: è una combinazione praticamente perfetta di fruttato e vanigliato, uno di quei profumi che non ti stancheresti mai d’indossare! Quando in questo post accennavo all’abitudine di stendere un goccino di olio sui capelli ad asciugatura quasi ultimata, nella quasi totalità dei casi mi riferivo proprio a lui: con il calore del phon si spande una tale dolce fragranza tutt’attorno che è puro trionfo di sensi! E poi non unge le lunghezze, non le appesantisce, ma lucida ed elimina il crespo! Addosso poi è il non plus ultra della coccola! …e dire che di oli ne ho provati!! ADORO!

Certificato Leaping Bunny, Nichel-Cromo-Cobalto tested!

BIONOVA_Balsamo Corpo Nutriente Albicocca e olio di ArganModificate in Lumia Selfie

Se proprio dovessi dire a quando risale il nostro primo incontro, ebbene, con uno sforzo di memoria non indifferente, potrei stimare circa estate 2012! Di Bionova ne abbiamo parlato ma mi sorprende il fatto di non aver citato mai questo che, ad oggi, penso sia il prodotto più ricomprato dell’intera gamma! Già perché io sono del partito Ipercoop (e non Auchan) e questo brand è stato tra i primi coraggiosi pionieri a colonizzare i suoi scaffali (sebbene molto spesso ad altezza “piedi”, ma poco importa se si sa cosa cercare). Oggi la storia è diversa ed il reparto beauty si è arricchito di moltissime referenze, più di quelle che abbia ancora avuto modo di acquistare: ciononostante anche se 6 anni fa c’erano solo Bionova e Viviverde Coop ed oggi invece molti di più, compro sempre con piacere questo balsamo corpo come fosse il primo giorno. Non mi pare che l’inci abbia subito modifiche e di certo il pack non ha avuto restyling! Si tratta di una crema bianca e soda, quasi un burro, fondente, avvolgente, estremamente idratante ma non oleosa…una goduria!! Il suo profumo poi…è delicato ma persistente, dolce, goloso, femminile, non di Albicocca né particolarmente fruttato, io ci rintraccio un vaghissimo sentore di mandorla…comunque sa di buono. Wow.

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Aloe Vera tanto per cominciare, burro di Karitè e di Cacao, olio di Albicocca, Argan, Macadamia, Mandorle Dolci.

E’ certificato CCPB Cosmetici Biologici con il 99% di ingredienti di origine naturale sul totale, di cui il 90% biologici certificabili e il 24% biologici. Nichel tested!

VIVIDERDE COOP_Burro Corpo Vellutante ProtettivoModificate in Lumia Selfie

Un altro pioniere del naturale tra gli scaffali dell’Ipercoop ed infatti parliamo all’incirca dello stesso periodo. Questo burro corpo appartiene alla seconda tranche di prodotti Viviverde, uscita inizialmente solo con le creme fluide. Anche di Viviverde quante volte abbiamo già parlato? Tante, vero. Ma questo burro meritava un post dedicato, con tanto di riflettore puntato. Per carità, nulla di eccezionale, di nuovo, ma un feeling che con tanti altri prodotti ben più ricercati non è scattato! Nella consistenza è piuttosto simile al balsamo Bionova, bianco e decisamente compatto, liscio e squisitamente avvolgente! Richiede un minimo di massaggio, com’è giusto che sia, ma la pelle lo accetta con facilità diventando morbida, vellutata, riccamente idratata ma non oleosa o particolarmente unta. Se prima ho fatto una fatica immane a tentare di descrivervi il profumo, a questo giro non mi cimenterò nemmeno, in quanto non mi pare sia riconducibile proprio a niente che esista in natura: semplicemente buono e femminile.

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L’inci, lo vedete, non ha proprio nulla di speciale! Olio “ibrido” di Girasole, burro di Karitè, olio di Macadamia e Aloe Vera. Qualcosina è da agricoltura biologica ma non gode di alcuna certificazione, come del resto tutta la linea. Un prodotto che sotto molti aspetti potrebbe di sicuro essere migliorato ma che nella sua semplicità e quasi “imperfezione” è tuttavia già completo e incredibilmente ben riuscito! Un buon amico, di cui fidarsi!

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Avete visto quanto è facile RIMANERE nella vita degli altri? Anche con i propri difetti e anche se c’è tanto di meglio in giro, ciascuno può contare su delle peculiarità, su una sorta di equilibrio di cose piccole e semplici che, a nostro modo, ci rendono unici e …perché no? Speciali.

L. 

 

Una questione…spinosa

La depilazione naturale, che dramma.

Anzitutto se esistesse una giustizia divina del pelo, io a questa veneranda età non dovrei più averne, anche solo per il fatto di non aver mai ceduto alla lametta da che abbia memoria! Ovviamente così non è, ma per lo meno la cosiddetta area calzino è stata evacuata, sia lode!

Per chi è abituata a metodi di depilazione quali rasoio o silk-epil, il passaggio al naturale non comporta grandi cambiamenti (pare che il semplice olio di cocco sulle gambe prima della rasatura sia strabiliante); per chi, poi, non si depila affatto ancor meglio: probabilmente l’uso di prodotti eco-biologici potrebbe far notare un certo intensificarsi dei peli superflui, ma a quanto pare questi ultimi non costituiscono un problema.

Per chi, infine, è come me abituata alla ceretta, beh…la cosa naturalmente si complica. Trovare una degna sostituta della cera abituale non è cosa semplice (poteva essere il contrario? Quando mai).

In passato ho già affrontato questo tema a me tanto caro perché, vedete, io i peli li odio e non mi sono mai rassegnata all’idea di dover cambiare metodo di depilazione: quale soave sensazione è quello strappo? Impagabile!

Per molto tempo ho utilizzato con soddisfazione la Cera Orientale al Limone di Allò Nature, sia in formato “barattolo” dall’estetista, sia in roll-on da fare a casa. Anche la Cera Orientale a caldo Veet la promuovo ancora oggi ed in genere mi torna utile in particolare per la delicata zona delle ascelle: buona sì, ma improponibile da portare dall’estetista! E allora?

Poi una sera esco dall’ufficio, sono giù, sono stanca,…e perché tutte a me? Insomma, solita tiritera. Ma andiamo da Acqua e Sapone, mi dico, così…per “guardare” (sì, come no). E cosa vedo? Un espositore nuovo fiammante della linea depilatoria di NaturaVerde Bio (marchio non nuovo in questo blog! QUI). E giù tutto in braccio verso la cassa (perché non dovendo comprare nulla, mica ho preso il carrello, mi sembra giusto). Tutti i prodotti di cui parlerò sono dermatologicamente testati e certificati ICEA NATURAL COSMETICS (in commercio c’è però anche la Crema Depilatoria, che non rientra nei miei standard, per così dire).

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Senza dubbio questo barattolo in latta da 400 gr rappresenta il prodotto da me più acquistato, lo lascio dalla mia estetista di fiducia e non ci penso più! La praticità sta nell’avere circa le dimensioni di un normale barattolo di cera tradizionale, cosicché si possa utilizzare con un fornello scaldacera standard (la versione di Allò Nature era decisamente grande e, sebbene si riuscisse ad infilare nell’apparecchio, la comune spatola risultava troppo corta quando il prodotto iniziava a scarseggiare; il barattolo Veet, invece, si scalda nel micro, per cui è improponibile per qualsiasi uso non domestico). WP_20180121_12_24_05_ProLa sua composizione è a base di resina, olio di Arachidi, olio di Melograno e di Camelia provenienti da agricoltura biologica, Vitamina E, olio di semi di Girasole! Ha l’spetto di un barattolo di miele e funziona alla grande! Secondo me (e secondo la mia estetista, il cui parere è sicuramente più autorevole) lavora meglio della Allò Nature, rimanendo ugualmente delicata ma producendo uno strappo nettamente più deciso. Non mi ha mai provocato irritazioni né alcun tipo di sgradita reazione! 1 Performa sempre bene, con il freddo e con il caldo e, da quando l’ho usata la prima volta (primavera-estate 2016, trovo tracce di questa linea in una foto sulla pagina FB risalente al giugno di quell’anno, in effetti) non ho mai sentito il bisogno di cercare altro!

NATURAVERDE BIO_CERA DEPILATORIA ricarica roll-onModificate in Lumia Selfie

Il roll-on per me è un grande alleato, in estate particolarmente, stagione in cui non riesco a star buona ad aspettare le mie canoniche 3 settimane per fare la ceretta completa. Ogni fine settimana, infatti, vado di Silk-Epil o faccio una cerettina da me, tanto per gradire, almeno dal ginocchio in giù. Benché abbia in casa qualsiasi congegno elettronico, il roll-on mi risulta incredibilmente facile e veloce da utilizzare, senza contare che il rischio di sporcare/sgocciolare/schizzare è quasi pari a zero (fondamentale). WP_20180121_12_23_34_Pro

Non cambia però solo il modo d’uso, cambia anche l’inci: sempre a base di resina, oli di Arachidi, Melograno, Camelia, semi di Girasole e Vitamina E ma con l’aggiunta di cere (Alba e Carnauba). Di conseguenza cambia anche il risultato finale che, sebbene non mi dispiaccia affatto, trovo un po’ meno performante della versione roll-on di Allo’ Nature, ad esempio. Tuttavia quando finirò le mie scorte per un reggimento non credo proprio che farò un ordine on-line ed acquisterò questa versione senza troppi problemi.

 

NATURAVERDE BIO_OLIO DOPOCERA ADDOLCENTEModificate in Lumia Selfie

Essendo queste cere liposolubili, quale miglior alleato di olio a depilazione ultimata? Francamente qualsiasi olio può andar bene, ma perché non provare la versione proposta in gamma? E’ un flaconcino da 100 ml (la qual cosa mi fa pensare che potrebbe essere una buona alternativa da portare in viaggio come semplice idratante), ma dalle condizioni in cui versa il pack potreste facilmente intuire che dura molto! WP_20180121_12_24_27_ProProbabilmente anche l’etichetta è liposolubile, infatti per l’inci tireremo un po’ ad indovinare: mi pare che sia composto da un mix di oli, quali Arachidi, Mais, Melograno, Camelia e Vitamina E. Ripeto: rimuove i residui di cera esattamente come farebbe un qualunque altro olio, lo stesso dicasi per l’effetto setificante sulla pelle. La sua applicazione è piacevole come anche il suo profumo, costa poco e dunque perché non provarlo? Se vi steste chiedendo se ha qualche potere ritardante sulla crescita dei peli, come millantato da molti prodotti simili, …ebbene no, affatto. Del resto l’azienda non lo propone neanche come tale! Niente che abbia ritenuto di dover riacquistare una volta terminato, ma in fondo carino!

NATURAVERDE BIO_STRISCE DEPILATORIE CORPOModificate in Lumia Selfie

Bene, partiamo dal presupposto che non sono mai stata un’adepta della Setta delle Strisce Depilatorie. Ci sono molti aspetti che non mi sono ancora del tutto chiari, come ad esempio: si riscaldano, si applicano, si strappa…e si butta? Se io volessi riutilizzarle dovrei ricongiungerle, riscaldarle nuovamente e così via? Ad ogni modo ho pensato di acquistarle lo stesso (ho fatto 30, faccio 31…) perché per i ritocchi sarebbero potuteWP_20180121_12_23_19_Pro tornarmi utili. Al di là del mio rapporto conflittuale con il concetto di strisce in sé, non le ho trovate particolarmente indispensabili. Penso che sia improponibile fare una depilazione completa con il solo ausilio delle strisce, ma effettivamente per aree circoscritte da dover depilare all’ultimo secondo senza dover tirar fuori tutto l’arsenale del caso, mi sembra una buona idea tenerle a portata di mano: pensate a quando, prima di andare a letto, vi rendete conto di aver scelto una canotta da indossare il giorno dopo e non avete le ascelle perfettamente depilate….ecco.

Gli ingredienti, gira e rigira, sono sempre gli stessi: resina, olio di Arachidi, cera alba, oli di Melograno e Camelia, Vitamina E, olio di semi di Girasole ma con l’aggiunta di Biossido di Titanio. La confezione contiene 20 strisce e 4 salviette post-depilazione, queste ultime piuttosto interessanti, sebbene non capisca la proporzione di 20 a 4, probabilmente si stima che per depilare una gamba, ad esempio, occorrano 5 strisce ma solo 1 salvietta, chissà. Il problema sussiste quando si usa 1 sola striscia per volta. Ad ogni modo, dicevo, le trovo valide e più sensate dell’olio stesso poiché contano i medesimi ingredienti ma con l’aggiunta degli estratti di Calendula e Camomilla, addolcenti e lenitivi!

Insomma, prodotto con cui familiarizzare, ma senz’altro da tener presente in caso di emergenza e da mettere in valigia per ritocchi in velocità! Dimenticavo: detto tra noi e visto che le uso principalmente per le ascelle, una striscia è davvero troppo lunga! Tagliatela a metà prima di riscaldarla!

NATURAVERDE BIO_STRISCE DEPILATORIE VISOModificate in Lumia Selfie

E veniamo al prodotto rivelazione, il mai più senza, il ma allora esisti, avevo perso le WP_20180121_12_26_09_Prosperanze. Se per la cera “abituale” tutto sommato qualche alternativa ce l’avevo, per l’area labiale non avevo trovato veramente nulla di valido. Parliamo di un pelo corto (per ovvie ragioni), ma tenace: la cosa più insidiosa in natura. Né la Allò Nature né la Veet mi avevano mai convinta. Queste strisce, invece, sì. Personalmente le trovo, anche in questo caso, un po’ troppo lunghe (quindi ancor meglio, perché vi dureranno il doppio!). Una volta rese della misura a me più congeniale, le scaldo con il phon, le divido e le applico: aderiscono perfettamente e producono uno strappo secco che porta via con sé tutto ciò che deve, residui di cera inclusi. La cosa importante è che non li spezza, non produce irritazioni e brufoletti post-epilazione, né eccessivo rossore. So bene che non si fa, ma se qualche superstite dovesse esserci, riapplico la striscetta per un secondo strappo (circoscritto però al solo angolino interessato): mi consentono di farlo in sicurezza, ma voi….non imitatemi, è meglio! Ho già visto troppe donne portare i segni evidenti di strappi doppi o tripli, credete a me!

Strisce e salviette viso (sempre nella magica proporzione di 20 a 4, ancor più inspiegabile in questo caso) sono identiche per composizione a quelle corpo, com’è ben visibile dall’inci. Sul viso, tuttavia, preferisco continuare ad applicare una pomata all’ossido di zinco a depilazione ultimata: meno untuosa e più lenitiva!

La linea conta anche, oltre alla già citata crema depilatoria che non gode di certificazione, cosa peraltro spiegabilissima, anche le strisce in tessuto, che ancora non ho comprato, ma che non escludo di prendere prima o poi!WP_20180121_12_15_49_ProEbbene, tutte le donne virtuose e sempre piaciute come da tradizione dei ben noti e falsissimi proverbi, sono avvisate: penso che questa linea sia attualmente la più valida alternativa naturale sul mercato! Economicamente accessibile, presente nella grande distribuzione (più costosa all’Ipercoop che da Acqua e Sapone), buoni ingredienti e risultati niente male! Fate voi!…oppure tenetevi il vostro morbido manto, che almeno d’inverno tiene caldo!

L.

Per l’amor di DEO!

Torno su un argomento scottante, dopo tantissimo. Segno che per me, ormai (…e facendo i debiti scongiuri) non lo è poi così tanto.

Già, perché il deodorante è quella cosa che, fino a quando non ne trovi uno che riesca a soddisfarti, non hai pace e ne provi uno dietro l’altro, in molti casi non riuscendo neanche a finirli: come portare a termine un deo, del resto, qualora non funzioni? Come si fa a perseverare nell’uso di un deodorante quando ti ha tradita, facendoti passare una giornata completamente a disagio? Facendoti sentire uno schifo, letteralmente?

Sono traumi che restano, credetemi, e quel determinato prodotto è destinato a prendere polvere per un po’ nell’armadietto, per poi essere cestinato: la naturale evoluzione delle cose. Perché in genere non lo si butta subito no, vi dite che lo testerete di nuovo….ma senza trovare giustamente il coraggio di farlo perché nella vita non c’è praticamente mai un giorno in cui, se puzziate o meno, non farà differenza! O almeno me lo auguro!

Ciò detto, oggi posso parlare con un certo distacco di questa sciagurata faccenda, perché i tempi bui appartengono ad un’altra epoca e, sempre facendo i riti scaramantici del caso, non mi toccano più.

L’idea che mi sono fatta è che bisogna passare attraverso una fase di transizione, in cui il nostro corpo si libererà di tutte le tossine accumulate con l’uso di antitraspiranti: ricominceremo a sudare, com’è giusto che sia, e all’inizio ci sembrerà una quantità abnorme abituati com’eravamo a non versare da anni neanche una goccia. Una costante attività fisica ci può aiutare, così come una corretta alimentazione. E vedrete che, con il tempo (e fermo restando un’impeccabile igiene della persona) una buona parte del problema potrebbe essere archiviato.

Trovare un buon deodorante naturale, che funzioni per noi e ci aiuti in questo passaggio tanto delicato, è questione di fortuna, ….e di tanti tentativi.

Nei giorni passati mi sono resa conto di non comprare un deodorante da secoli: in casa ne ho 2 o 3 che girano da mesi e mesi, perché oggi sono più le volte in cui non ne indosso affatto che il contrario. In particolare, poi, ce n’è uno che compro e ricompro dalla notte dei tempi e che, ammetto, mi soddisfa completamente.

Ma partiamo dal “peggiore”, da quello cioè che non ho più rimpiazzato per quanto non ne possa dire male più di tanto!

Modificate in Lumia SelfieBIOPHA NATURE_Deodorante

Ricorderete, o forse anche no, che sono stata affetta da una singolare forma di ossessione, la BIOPHAMANIA, che tempo addietro mi ha spinta a recarmi come un automa dal solito Acqua e Sapone e ad infilare nel pratico carrello raso-terra ogni singola referenza del marchio (QUI e QUI, ad esempio). Ebbene il deo non è sfuggito alla razzia, anche se a ben pensarci avrei potuto farne a meno (…anche dell’80% delle altre cose acquistate…). Il pack è con roll-on, ma il prodotto è piuttosto liquido e necessita dei suoi tempi per asciugare (…dunque è consigliabile applicarlo come primissimo step appena usciti dalla doccia, così avrà modo di asciugare perfettamente mentre procediamo con tutte le nostre creme). La profumazione è, come da tradizione Biopha, a libera interpretazione. C’è scritto “Pompelmo”, ma sebbene l’odore sia effettivamente fruttato, a me ricorda più “Pesca”, e comunque per niente agrumato. Non è un prodotto infallibile o che si sia dimostrato particolarmente fidato, per questo non lo ricomprerò. Tuttavia l’ho usato in tranquillità fino alla fine e, quando “ha sgarrato”, non è stata una tragedia.

WP_20180114_09_16_59_ProContiene succo di Aloe Vera, idrolato di Rosa Damascena, burro di Karitè, o.e. di Pompelmo, Vitamina E, olio di semi di Girasole, o.e. di Rosmarino e olio di Rosa Damascena per chiudere: dunque in formula sono presenti elementi nutrienti per garantire alla delicata area delle ascelle il giusto grado d’idratazione e un minimo di cura, che male non fa! E in effetti devo dire di non aver mai avuto irritazioni, prurito, secchezza…nulla da segnalare! Ma è pur vero che le mie ascelle non sono particolarmente delicate e, spesso, abuso della loro pazienza, shame on me!

Il prodotto è certificato ECOCERT, il 98% degli ingredienti è di origine naturale, mentre il 36% proviene da agricoltura biologica.

I PROVENZALI BIO_Deovapo Biologico Antiodore Aloe

Modificate in Lumia Selfie

E passiamo senza ulteriori indugi al deo che si piazza secondo in questa scottante classifica per facile reperibilità, prezzo contenuto e buone performances! Ed in effetti non ho molto di cui lamentarmi in merito al Deovapo de I Provenzali Bio, di cui tuttavia avevo sentito favoleggiare. L’ho trovato, confermo, abbastanza buono e mi ha tradita di rado, ammetto. Partiamo dal pack: non inganni la definizione “deovapo” che trasmette l’idea di una nebulizzazione ben più fine! Se, infatti, si guarda l’erogatore ci si rende conto che è un classico “spruzzino” ed il fatto stesso che non contenga né gas né alcol ci fa realizzare subito che effettivamente necessiterà del suo tempo per asciugare, esattamente come il Biopha. Questa, secondo me, è una condizione assolutamente imprescindibile per il buon funzionamento di un deo: dargli il tempo necessario per asciugare perfettamente prima di rivestirsi! Come sopra: lo uso spesso da mesi (anche d’estate) e, le rare volte in cui non ha retto, non è stato niente di particolarmente drammatico! Importante: non ho riscontrato aloni sgradevoli sui capi bianchi!

La sua componente principale, lo dice il nome stesso, è l’Aloe: lo troviamo infatti WP_20180114_09_15_36_Propresente in formula in tutte le sue forme, acqua, gel ed estratti. Abbiamo anche o.e. di Salvia, buon amico delle ascelle, e olio di semi di Girasole. L’etichetta sul resto si apre e rivela una dettagliata spiegazione dell’inci, molto utile specie per chi è ai primi approcci con il naturale! Non infallibile, ma buono e delicato!

E’ certificato Cosmetici Naturali e Leaping Bunny, il 99,88% degli ingredienti sono di origine naturale, senza sali d’alluminio e Triclosan, Nickel-Cromo-Cobalto tested!

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VIVIVERDE COOP_Deodorante Delicato Vapo

Rullo di tamburi, squillo di trombe, il primo classificato è senza dubbio alcuno un prodotto a cui non avrei dato 1€. Non ne ho mai sentito parlare in termini entusiastici e comunque sempre un gradino sotto rispetto al suo fratellino in roll-on (mio grande amico e compagno di avventure! QUI). Effettivamente non ricordo neanche perché, oramai qualche anno fa, io l’abbia infilato per la prima volta nel carrello, molto probabile che il fratellino di cui sopra non fosse disponibile, chissà. Ma mi ha stupita ed oggi è ufficialmente il mio preferito. Su di me non ha mai fallito (ahia…me la sto tirando), macchiato, sgarrato, irritato…nulla. Ha solo FUNZIONATO. E questo è quanto. Lo spruzzo, attendo l’asciugatura procedendo con il resto della body care, …e non ci penso più. Mi fido talmente di lui dall’averlo anche portato in vacanza (travasato nello spruzzino del mio compianto Spray al Propoli)…e credetemi quando vi dico che HO deo1SUDATO!! Come mia abitudine non rientravo praticamente mai in hotel dopo pranzo (ad eccezione di un paio di giorni con probabilmente  40° all’ombra…e chi se l’aspettava in Polonia??): quando toglievo lo zaino, la mia t-shirt era in stile Sacra Sindone! Anche contro il sudore nervoso, quello più insidioso e subdolo che ti prende al lavoro, è sempre affidabile! Non macchia, l’ho già detto, e questo per me è un requisito fondamentale perché sono particolarmente gelosa dei miei vestiti!

Contiene succo d’Aloe ed estratti di Ibisco e di Fiordaliso provenienti da agricoltura WP_20180114_09_16_22_Probiologica, ma non gode di alcuna certificazione come del resto l’intera gamma Viviverde Coop (intendo i prodotti per la cura della persona, non gli alimenti o i detersivi). Niente alcol, niente sali di alluminio! Delicato, efficace, affidabile…what else? Ho perso il conto di quante volte io l’abbia comprato e ricomprato, ma ad oggi è ancora la mia prima scelta!

*NECESSARIE PUNTUALIZZAZIONI*

Contestualizziamo il prodotto, come sempre ..ma nel caso di un deo è quanto mai dovuto!

La sudorazione e il cattivo odore possono ovviamente dipendere da un’infinità di fattori. Parlando di me (perché davvero non saprei di chi altri parlare, essendo questo un diario) il passaggio dai comuni deo antitraspiranti a quelli naturali è stato terrificante, ne abbiamo già parlato. Ai tempi non facevo regolare attività fisica, avevo abitudini alimentari sbagliate e il mio corpo in generale era intossicato da anni e anni di sudorazione bloccata, per così dire. Uniamo anche il fatto che la scelta di deo naturali era estremamente ridotta e le formule ancora da perfezionare. Una volta ripresa una normale sudorazione, il corpo ha espulso tutte le tossine stagnanti: il fatto stesso di “sudare” per me era una novità difficile da digerire. Poi era l’estate più calda della storia (sempre furba io, eh). Oggi la questione è differente: sono passati tanti anni, sudo regolarmente anche grazie alla palestra, diventata un appuntamento fisso anch’essa da qualche anno, e la mia alimentazione è completamente rivoluzionata. Il PH, poi, regna sovrano! Certo prendo comunque delle precauzioni che mi ritornano utili (ad esempio uso t-shirt in cotone a contato con la pelle che, attenzione, non va riutilizzata il giorno dopo!) e lo spettro del sudore nervoso è sempre dietro l’angolo…ma ad ogni modo la situazione, incrociando le dita, è di ordinaria amministrazione.

Detto questo, domani puzzerò, lo sento.

L.

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L’ultima hair-care e le scoperte dell’acqua calda!

Parliamo di capelli, tanto per cominciare! Quale miglior modo per salutare l’anno nuovo, se non buttando giù dalla finestra i vecchi shampoo e balsamo?

Non sarò così brutale, ma certo è che di questa routine ne ho avuto a sufficienza, avendoci di fatto trascorso insieme ben 3 mesi! Sono una persona troppo curiosa per essere contenta quando un prodotto mi dura così tanto, senza contare che il mio personale “magazzino” contiene più di qualcosa che non vedo l’ora di mettere alla prova. Al tempo stesso sono decisamente severa e ferrea nelle regole che mi auto-impongo, per cui non si aprono prodotti nuovi fino a quando i precedenti non sono finiti, jawohl! Dunque, una buona stretta di mano e ognuno per la sua strada, finalmente!

NAJEL-SHAMPOOING AU SAVON D’ALEP

WP_20180107_10_01_42_ProPiccola digressione: il Sapone d’Aleppo è un particolare tipo di sapone, caratterizzato da olio di Oliva e olio di Alloro, quest’ultimo in proporzioni variabili. Più alta è la concentrazione di olio di Alloro, più elevato sarà il suo potere antibatterico. C’è stato un tempo in cui il Sapone d’Aleppo è stato particolarmente popolare, diciamo in quel periodo storico che amo definire “gli esordi del bio”, all’incirca 7/8 anni fa se il pallottoliere non m’inganna. Un tempo, dicevo, in cui una routine naturale aveva regole e beniamini ben precisi (chi parla più ora delle 3 fasi? O dell’olio di cocco per struccarsi? O del Tea Tree oil direttamente sulle imperfezioni??), e tutte ci fiondavamo su quel poco che era disponibile ai tempi, anche on-line. Il sapone d’Aleppo è stato molto famoso, ma non troppo a lungo! Venne incoronato a Santo Graal delle pelli acneiche e giù tutte a comprare la propria saponetta, utilizzando la quale si sarebbe ottenuta una pelle perfetta.

L’entusiasmo si è sgonfiato piuttosto in fretta, perché blogger e you-tubers fecero dietro-front dopo poco: a quanto ricordo, l’effetto rebound fu devastante. Con il senno di poi e un po’ di esperienza, ritengo che ai tempi se ne fece un uso improprio e sconsiderato, come con un sacco di altri prodotti naturali, perché se ne sapeva poco e l’olio di Alloro, abbiamo imparato, va utilizzato con un minimo di cautela! Non sono mai caduta in tentazione, probabilmente più spaventata dagli effetti collaterali che tentata dalla promessa di una pelle di pesca.

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Qualche mese fa (diciamo la scorsa estate) ho avuto una delle mie tipiche epifanie ed ho pensato che, probabilmente, uno shampoo al Sapone d’Aleppo potesse venire in soccorso della mia cute secca, sensibile ed in genere… problematica. Inoltre l’inci di questo shampoo in particolare prometteva grandi cose e solleticava la mia curiosità: idrolati di Amamelide e Camomilla, tanto per cominciare, estratti di Lime, Avocado, Fico e Fieno Greco, dunque ingredienti riequilibranti, addolcenti ma anche nutrienti e rinforzanti, l’ideale. Tutto ciò che mi serve, ho pensato, è racchiuso in questa formula.

Purtroppo ciò che, su carta, è apparentemente perfetto, non sempre funziona davvero nella misura che ci sia aspetta e lo shampoo Najel è stato un triste esempio! Non che sia andata poi così male, altrimenti non sarei riuscita a finire ben 500 ml di prodotto, ma al tempo stesso non è niente che possa mai consigliare, tantomeno candidarsi al riacquisto!

In origine aveva l’aspetto di un gel piuttosto denso e trasparente ma, più le temperature si abbassavano, più diventava compatto e tendente al bianco (l’ho tenuto costantemente a testa in giù, ed ho fatto bene! Il suo tappo tondo e piatto l’ha consentito senza alcuna difficoltà). Aiutandosi costantemente nel massaggio con un po’ d’acqua, si riesce a far schiumare perfettamente ed in generale l’esperienza del lavaggio è stata più che positiva. Il suo odore non è buono ma ha il pregio di essere comunque poco percettibile. I capelli sono sempre risultati puliti, morbidi e lucidi ma purtroppo della cute non posso dire lo stesso! Niente di grave, forse l’ha addirittura un po’ seccata, ma non ha fatto danno. Certo è che ho provato shampoo ben migliori, molto più in empatia con la mia testa ed in linea con le mie esigenze! Devo inoltre confessare che da qualche mese a questa parte è tornato il maledetto prurito, ma non posso affermare con certezza che questo shampoo sia o meno implicato in questa triste vicenda!

MATERNATURA-MASCHERA RISTRUTTURANTE AI SEMI DI GIRASOLE

WP_20180107_10_02_17_ProUn prodotto che abitava la mia wish-list da tempo immemore è di sicuro questa maschera, oggetto del desiderio che ho venerato da dietro lo schermo del mio pc ed ho esitato dal comprare semplicemente perché ritenuta un po’ troppo cara. Non che 12-13€ per 200 ml di prodotto sia una cifra esorbitante, ma con molto meno in tutto questo tempo mi sono accaparrata fior fior di conditioner, senza sentire l’esigenza di spendere di più.

Ora…questa è la solita storia di quando s’idealizza un prodotto/persona/evento: difficilmente non se ne resta delusi. Non che il prodotto/persona/evento in questione non sia buono, ma quasi sempre è impossibile competere con l’immaginario di perfezione che spesso ci figuriamo!

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Tra l’altro potrete ricordare, o forse no, che il Balsamo al Melitolo di MaterNatura è probabilmente il mio TOP assoluto di categoria, anche se oggi è passato davvero troppo tempo per esserne ancora assolutamente certa! Partiamo dal presupposto che …maschera un accidenti! Densa com’è non ho potuto utilizzarla a capello asciutto come pre-shampoo, altrimenti avrei dovuto consumarne metà vasetto per un lavaggio! A testa bagnata, poi, non mi è stato possibile perché se d’inverno faccio queste pratiche come minimo mi viene la broncopolmonite, quindi anche no. Usiamola, mi sono detta, come farei con un balsamo: dopo lo shampoo, a capelli grondanti o strizzati, è uguale, prendevo una piccola quantità, la emulsionavo tra i palmi e la distribuivo sulle lunghezze. La sua consistenza veramente così densa e compatta, rende il suo uso da una parte estremamente pratico (riuscivo a svitare il tappo, prelevare una noce di prodotto sul dito, tenerla in equilibrio tranquillamente mentre con la stessa mano riavvitavo il tutto, senza che mi sia mai caduta), dall’altra purtroppo anche con le mani calde e bagnate non si riusciva mai a creare una cremina morbida e di conseguenza non sono mai riuscita a spanderla uniformemente nella chioma. Potere districante buono, perché c’è l’amico di una vita Behenamidopropyl Dimethylamine al secondo posto nell’inci, ma niente che un altro dei miei balsami del cuore con l’adorato, magico condizionante non facciano egregiamente. Vediamo cos’altro c’è: olio di semi di Girasole, estratti di Avena, di semi di Lino, di Miglio e, di nuovo, di semi di Girasole. Profumo molto delicato, non persiste sui capelli. Non fraintendetemi, però: la qualità di MaterNatura è sempre indiscutibile ed il prodotto in sé è ottimo: capelli morbidi, lucidi e districati…ma nulla di eccezionale come credevo! Una cosa, però, la devo dire: ne basta così poca, anche per un testone come il mio, che non avrei ritenuto possibile potesse mai durarmi  per tutto questo tempo, tanto quanto uno shampoo formato famiglia! Persino a me che sono sempre..eh-em…di manica larga, diciamo!

Lo styling l’ho continuato a fare con il già citato gel di Aloe Vera de I Provenzali, dopo aver vaporizzato la Lozione Divina di Sezione Aurea, grazie al Cielo in dirittura d’arrivo anche loro (QUI)!!

Ultimamente però sto preferendo vaporizzare la Lozione Divina in un recipiente che poi vado a riempire d’acqua: vi immergo le lunghezze e poi verso il tutto sul capo in stile risciacquo acido!

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Ma c’è ancora tempo per le mie scoperte dell’acqua calda, ovvero piccoli accorgimenti, gesti banali ma che sono andati consolidandosi nell’arco di questi mesi e che, ammetto, fanno la differenza!

1#PETTINARE I CAPELLI PRIMA DI LAVARLI! Non avrei ritenuto potesse essere fattibile, ma probabilmente non ci avevo mai provato! Ebbene sì, anche una riccia può anzi…deve farlo…e non se ne pentirà! Naturalmente il pettine che usate dev’essere di buona qualità: il mio è ovviamente in legno a marchio Tek, assolutamente una garanzia! Essendo un’operazione che ha i suoi tempi, trovo che sia più comodo da impugnare del mio pettine Afro, sempre Tek, che resta infatti in uso a capello bagnato. Anzitutto pettinare prima i capelli riduce i tempi di attesa a testa bagnata (per la broncopolmonite di cui sopra), permette un lavaggio nettamente più accurato, ottimizza la quantità necessaria di balsamo da utilizzare e, last but not least, dona un volume non indifferente!

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2#MICROFIBRA FOREVER! Alla Decathlon per pochi euro potrete accaparrarvi dei comodissimi asciugamani in microfibra! Ebbene, se li proverete sui capelli, non tornerete più indietro! Assorbono molta più acqua degli asciugamani convenzionali, senza contare che sono molto più delicati su cute e capelli! Infine, aspetti fondamentali: per chi come me lava i capelli 2 o 3 volte a settimana e ne usa ogni volta 2, occupano pochissimo spazio in lavatrice, asciugano in frettissima e, se fate il plopping, si prestano ad essere annodati con facilità senza l’ausilio di mollettoni ed elastici!! MAI PIU’ SENZA.

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3#UN GOCCINO DI OLIO, TANTO PER GRADIRE! Ad asciugatura quasi ultimata, vale a dire a capelli praticamente asciutti e caldi di phon, un goccio di olio (neanche espressamente indicato per capelli, purché non eccessivamente denso e/o pesante) distribuito tra i palmi e poi accarezzato sulla chioma, dona luce e brillantezza! Attenzione!! Non più di una goccia e assolutamente vietato passare le dita tra le ciocche, ok? Il tempo dello styling è bello che passato, questo è solo il tocco finale! Ed i capelli, persino i miei così difficili con gli oli, gradiscono, bontà loro!

L.

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best of 2017!

Puntuale come l’influenza durante le ferie natalizie, eccomi come di consueto a tirare una bella riga e a fare la somma di tutto ciò che di buono c’è stato in questo 2017, cosmeticamente (e non solo) parlando!

Ebbene, sarete ormai abituati allo spiccato dono della sintesi che mi è stato gentilmente omaggiato da lassù (avrei preferito ricevere un addome piatto, ma a caval donato…), dunque procederemo per categorie, proprio com’è strutturato il blog! Dimenticate dunque “la miglior crema”, “il miglior siero”, ecc…! Cercherò da parte mia di essere seria e inflessibile, non concedendo pari meriti!  Inoltre quest’anno è accaduto un fatto strano: le migliori scoperte in molte categorie, sono affiorate solo da poco! Sono ancora in fase di sperimentazione, non sono state recensite e dunque non rientrano di diritto in questa classifica! Che sfiga!

Non ci resta che tuffarci in questo anno di blog, sfogliando le pagine più belle del 2017..

CAPELLI

Quanto mi è cara questa categoria, probabilmente perché amo i miei capelli e adoro gyadaprendermene cura! Lo so che in molti non lo direbbero, ma non se la passano troppo bene, hanno i loro bei problemi, e questo ai miei occhi li rende ancora più speciali! Il 2017, poi, me ne ha portati di nuovi (ricorderete l’epopea del prurito, che tra l’altro si è ripresentato negli ultimi mesi!), senza per contro farmi trovare qualcosa di veramente imperdibile: non è facile, dunque, decretare un vincitore! Come già accennato, la migliore scoperta è in uso da neanche un mese a questa parte (si tratta della Crema Modellante Ricci di Gyada Cosmetics, vi lascio una foto postata sulla pagina FB!), che vince a mani basse ma non rientra tra i potenziali candidati!)

Penso che il Grape & Honey Soft Shampoo di Organic Shop unito alla Maschera per capelli lucidante al Mirtillo di Alkemilla si siano guadagnati questa vittoria, perché entrambi i prodotti di quella particolare hair-care estiva si sono comportati egregiamente!

“UVA, MIELE E MIRTILLI”

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BIO SKIN-CARE

Anche in questa categoria, abbiamo un vincitore morale che si candiderà alla vittoria per il prossimo anno ma che ora rimarrà in disparte, non me ne voglia, c’è un regolamento da onorare! Vi ho rotto sufficientemente le scatole con la mia nuova passione per il DOTTORE e confesso che, sebbene solo all’inizio, la routine Hauschka mi sta docdando grosse soddisfazioni! Ma in attesa che i tempi siamo finalmente maturi per parlarvene, non mi resta che proclamare la solita vincitrice, per il secondo anno di seguito!! La Crema di Azazello, infatti, già miglior prodotto dell’anno 2016, si riconferma mio grande amore nonché presenza costante e sempre validissima ancora di salvezza! Ne ho parlato a profusione ed è comparsa, ovviamente, nei pochi post a tema! In particolar modo all’inizio dell’anno ho pensato di provare l’intera linea, ma come nelle migliori famiglie non tutti i prodotti si sono rivelati alla sua altezza! L’eterna storia dei Rodríguez, per intenderci!

“AZAZELLO E I SUOI FRATELLI”

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BODY CARE

Anche in questo caso abbiamo un vincitore morale signori! Un prodotto che sto utilizzando con soddisfazione da qualche tempo, assieme a tutta la sua routine specifica, ma che menziono e basta per le ragioni di cui sopra: si tratta del Sapone Nero Najel che, in abbinata al guanto Kessa, ha avuto il pregio di stupirmi, cosa non più così semplice! In alternativa nomino l’intera linea Thalasso, de I Provenzali, che mi sono seriamente divertita un mondo a testare, incastrando tra loro tutti quanti i prodotti! Non è stato un caso che, infatti, all’inizio dell’estete avessi una pelle da favola!!

“THALASSO, the big review” PARTE1 e PARTE2

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MAKE-UP NATURALE

Facile! Anche per questo 2017 il vincitore assoluto della categoria è sicuramente il ROSSO! La passione per il rossetto rosso è cresciuta e si è consolidata, tanto dal farmi scegliere veramente di rado un altro colore da indossare! Ho portato il rosso con una naturalezza tale che non avrei creduto possibile! Mi ha accompagnata al lavoro come in vacanza, di prima mattina o di sera, d’inverno come d’estate. Vero è anche il fatto che non ci siano grossi concorrenti in ambito make-up, proprio perché sto riuscendo progressivamente a ridurre all’osso tutto il resto, ma non posso negare che il rossetto c’è…e decisamente si vede!!

“LIPSTICK, RED PASSION”

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LETTURE

Devo ammettere che dal punto di vista delle letture, sebbene non sia riuscita a macinarne poi così tante, il 2017 si è rivelato tutto sommato un buon anno! Non posso dire di essere incappata in libri brutti o noiosi, ecco forse la mia attuale (fuori concorso) non mi sta entusiasmando particolarmente! Di tutte le altre ne posso addirittura contare un paio davvero belle (“La vita è breve e il desiderio infinito” e “Ritorno a Memphis“) ma, anche in questo caso, non ho dubbi! Il libro vincitore è sicuramente “Il Cane Nero” di Rebecca Hunt, una lettura visionaria e coinvolgente, un po’ Bulgakoviana come non me ne capitavano da tempo!! Consigliatissimo!

“LASCIAMI RIMANERE”

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VIAGGI

sanaDurante l’anno che stiamo per lasciarci alle spalle, non mi sono particolarmente mossa di casa! La ragione N.1 che mi spinge ad organizzare una mini-fuga sono le mostre, ma riconosco di non essere stata tentata da niente in particolare….o meglio: niente che valesse un biglietto aereo! C’è stata la partita del 6 Nazioni a Roma, questo sì! E c’è stato un bel week-end a Bologna in occasione del Sana (in cui ho avuto il piacere di fare la conoscenza di alcune carissime e adorate blogger e You-Tuber come Francesca, Ilaria, Gioia, Sara, Vissia, Valentina, ecc….), ma il mio viaggio in solitaria, anche quest’anno, è stato un’esperienza profonda e terapeutica! La meta scelta è stata la Polonia, terra che ha saputo conquistarmi con ogni sua singola sfaccettatura! Resto del parere che la cosa più bella che mi possa capitare nella vita è viaggiare…

“Obwarzanki in tasca e strada sotto i piedi! (la Polonia in 10 scatti+1) “

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SCELTO DA VOI…

E’ sempre divertente constatare quali post riscuotano più successo! Molto spesso ci sono articoli sui quali ho lavorato tanto ma che in pochi si filano; altri, invece, che fino all’ultimo ero addirittura indecisa se pubblicare o meno e che, inaspettatamente, incontrano il vostro gusto! Ad oggi il post pubblicato nel 2017 più letto è stato…

“E L’ESFOLIAZIONE D’AUTUNNO?”

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Il 2017 ora può andare, con le sue cose belle e quelle meno. Ci vediamo l’anno prossimo, se ci sarete, io ci sarò!

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Cinnamonmania

In un bicchiere di latte appena tiepido, fate sciogliere il panetto di lievito di birra.
Prendete la farina setacciata ed amalgamatela con zucchero, uova e cannella. Aggiungete poi, poco per volta, il bicchiere di latte con il lievito e 3 cucchiai di olio di semi di arachidi.

 

ALKEMILLA, Addolcilabbra Cannella

inci: Ricinus Communis (Castor) Seed Oil [1]Cetyl RicinoleateCandelilla Cera (Euphorbia Cerifera) WaxCopernica Cerifera (Carnauba) WaxHydrogenated Vegetable OilIsoamyl LaurateTheobroma Cacao (Cocoa) Seed Butter [1]Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil [1]Corylus Avellana (Hazel) Seed Oil [1]aroma

1. certificato biologico

L’Addolcilabbra di Alkemilla è il tipico burrocacao ceroso, di quelli che preferisco, per intenderci. Magari necessita di qualche istante a contatto con le labbra prima di ammorbidirsi a sufficienza e stendersi uniformemente, ma fatto ciò rimane al suo posto sino a quando non sarete voi a toglierlo! E’ fermo e fa strato, dunque rappresenta la protezione ideale per l’inverno, ma è perfetto anche come trattamento notturno! La sua pecca? Non ho idea di cosa profumi, ma non certo di CANNELLA, iamè!

CRAZY RUMORS, Cinnamon Bun

inci: Olea Europaea Fruit Oil [1]Butyrospermum Parkii (Shea Butter) Fruit [1]Euphorbia Cerifera (Candelilla) WaxSimmondsia Chinensis (Jojoba) Seed OilMacadamia Ternifolia (Macadamia) OilNon GMO Glycine Soja (Soybean) Wax (senza OGM)Natural FlavoursCopernica Cerifera (Carnauba) WaxTocopherol (Vitamina E)Eupatorium Rebaudianum Bertoni (Stevia)
1.bio

A differenza del precedente, la consistenza del Crazy Rumors è più oleosa: si stende immediatamente e lascia giusto una patina lievemente lucida, per cui se non portate abitualmente il rossetto è anche grazioso da indossare! In apparenza è nettamente più “leggero”, ma ciò non toglie che offra comunque un buon grado d’idratazione e sopravvive al riposo notturno. Ma quanto alla CANNELLA, beh…avete presente le vecchie credenze della nonna? Quelle con l’anta rigorosamente chiusa a chiave e dentro liquori e cioccolatini per gli ospiti? Ebbene, ha quel profumo, legnoso e speziato, dolce e antico, ma non di CANNELLA, accidenti! Tantomeno di Cinnamon Bun! Per non parlare dell’odioso tappino…

 

L’impasto dovrà essere ben lavorato fino ad ottenere una palla liscia e dall’aspetto omogeneo, che andrà riposta nel forno spento ma con luce accesa  per 2 ore, all’incirca.

 

BENTLEY ORGANIC, Revitalising Bodywash

inci: Aqua, Potassium Cocoate**, Potassium Oleate**, Lauryl Betaine, Glycerin**, Sodium Chloride, Decyl Glucoside, Citrus Aurantium Dulcis (Orange peel) Oil*, Cinnamomum Cassia (Cinnamon) Leaf Oil*, Eugenia Caryophyllus (Clove bud) Oil*, Potassium Citrate, Citric Acid, Eugenol, Limonene
* Certified Organically Grown Ingredient
** Derived from Certified Organically Grown Ingredient

Un detergente fatto come BIO comanda, un po’ old style! Mi piace la sua consistenza in gel ma davvero densa, che è andata acquisendo ancor più corpo con l’abbassarsi della temperatura. Lascia la pelle ben detersa ma in dolcezza, oltre che morbida! Ma il suo buon profumo non permane, sorry! A tal proposito: vi viene in mente un abbinamento più classico di CANNELLA e arancia? No, giusto? Sarà pur banale e replicato in ogni salsa, è vero, ma rimane sempre buonissimo e in questo mix poi, essendo dato da o.e. e non da parfum, è estremamente autentico! Peccato che prevalga l’Arancio Dolce su tutto il resto…

 

Mettete in una ciotola cannella, olio di semi e zucchero di canna: mescolate e mescolate fino a quando i tre ingredienti non si saranno perfettamente amalgamati tra loro. Questo sarà il nostro ripieno.

 

BIOPARK COSMETICS, Cinnamon Oil

inci: Cinnamonum Zeylsnicum

D’inverno in particolar modo faccio un ampio uso di o.e. per profumare la casa! La sera (o notte?), dopo aver lavato i piatti, mi piace accendere un diffusore in cucina, proprio per eliminare ogni odore derivante dalle, a dir vero, poche e semplici preparazioni fatte. Ogni giorno, poi, quando accendo il riscaldamento, mi piace che si sprigioni dagli umidificatori in coccio un buon profumo. Ma gli o.e. si sa, hanno un certo costo, se lavorati con tutte le accortezze del caso. Biopark Cosmetics offre un buon compromesso, avendo in gamma moltissime varietà a prezzi estremamente convenienti! L’o.e. di CANNELLA non poteva certo sfuggirmi, ma devo ammettere con una punta di rammarico, di non aver sortito l’effetto sperato né aver ricreato quell’atmosfera calda e accogliente che desideravo! Francamente se mi bendassero e me lo facessero annusare non credo che potrei con certezza indovinare che si tratti assolutamente di Cannella (io ci sento una punta di gusto Cola, ma potrebbero essere delle allucinazioni)! Di buono ha che è piuttosto persistente!

 

Prendete e stendete l’impasto a forma di rettangolo, ma solo quando sarà raddoppiato di volume. La pasta dovrà raggiungere uno spessore circa di 5 millimetri, dunque disponetela su un piano infarinato e cospargetela del ripieno di zucchero, olio e cannella, in uno strato che non risulti troppo spesso.

 

 

BIO MARINA, Crema Mani Menta & Cannella

Il “fresco” per eccellenza e il “caldo” per definizione s’incontrano, lo yin e lo yang in una crema, un connubio inedito e originalissimo, non c’è che dire. Siamo anni luce distanti dal solito Arancia & Cannella, per intenderci. Ma sarà un WP_20171225_10_00_27_Promatrimonio felice? Prendiamola alla larga partendo dal pack comodo e assolutamente adeguato alla densità della crema che, infatti, viene erogata con la massima facilità. Mi piace anche il nutrimento che offre, riesce ad idratare senza lasciare le mani unte, senza contare che si presta ad essere stratificata: anzi, in questo modo dà il meglio, piuttosto che abbondare con un unica dose. Mi sorge il dubbio che possa essere completamente sufficiente anche con mani problematiche che in inverno hanno bisogno di cure intensive. Il suo profumo, eccoci, è immediatamente e prepotentemente di Menta, ma non manca di affiorare anche la CANNELLA, come una dolce nota di coda…

 

 

Delicatamente, procedete ad arrotolare la pasta cosparsa del suo ripieno su se stessa  e tagliate delle rondelle di circa 2 centimetri di spessore. Poiché gonfieranno, abbiate l’accortezza di posizionarle in teglia (ricoperta di carta forno)frapponendo una giusta distanza tra rondella e rondella. Lasciate che lievitino ancora per un’altra mezz’ora.

 

PRIMAVERA, BioAirspray Cannella e Stelle

inci: Alkohol [1]Aqua (Water)Cannella [1]Orange [1]Limone [1]Tonka (tra gli altri)
1.bio

Ho scelto di acquistare questa versione in spray, cosicché potessi usarla per profumare l’ambiente, come indicato, ma al tempo stesso come vero e proprio profumo da indossare. Non fate quella faccia, i profumi naturali non sono forse alcol e o.e.? Posso garantire che non mi ha dato alcun fastidio, ma al tempo stesso non saprei se consigliarvelo o meno. Il fatto è che l’odore dell’alcol è piuttosto persistente e la miscela, per quanto sia comunque gradevole, ha un certo, inquietante fattore “Babbo Natale alcolizzato” che non fa propriamente festa! Lo uso ma non si può dire che sia persistente, quindi per chi resta fuori casa tutto il giorno non è sicuramente un’opzione comoda, salvo portarselo dietro (con le dovute cautele, in quanto la boccetta è in vetro). Mi domando: ma in cosa consisteranno “le stelle”? La miscela di o.e. utilizzata non è perfettamente chiara ed ha la magia di una ricetta segreta.

 

A lievitazione avvenuta, infornatele a 180° per 15-20 minuti, stando sempre ben attenti che non si colorino troppo.

 

DELIDEA, Cofanetto Anice Stellato e Cannella

Dobbiamo arrivare in fondo a questo lungo post per respirare l’atmosfera di una fredda notte d’inverno davanti ad un camino acceso, con un libro e una tisana fumante in mano. La profumazione di tutti e tre i prodotti che costituiscono il kit è avvolgente e speziata e calda e dolce.

Deliziosi nella loro frivolezza, luccicanti e profumati. Gel doccia e scrub contengono infatti MICA e alcuni coloranti che li rendono dorati e brillanti, divertenti da usare anche se non siete più avvezze a queste leziosità da cosmetica da profumeria. E se del detergente non si possa dire molto salvo che lava bene, è stupendamente profumato e, cosa fondamentale, non vi lascia addosso (né in vasca) sberluccichii di sorta, lo scrub si è rivelato anche molto performante! A base di zucchero, ha una grana piuttosto spessa, ma al tempo stesso un’amalgama perfettamente distribuibile senza creare fall out. E’ come massaggiarsi con una confettura zuccherata, una sorta di gelatina che si fonde con la pelle e la nutre profondamente. I sensi sono alle stelle e la goduria continua con il balsamo corpo, dalla consistenza ben densa, ma che non mancherà di stupirvi per quanto sia in realtà morbido da massaggiare! Per profumo e texture, non sono prodotti che userei d’estate, ma in questo periodo sono a dir poco perfetti!

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Sfornate, lasciatele intiepidire e cospargetele con lo zucchero!*

 

Se siete golose di sapori nordici avete una ricetta, se siete a dieta avete dei prodotti con cui giocare, fate voi. La CANNELLA non è per tutti i palati, né per tutti gli olfatti, ma se l’amate, come me, non potrete più farne a meno…

L.

*la ricetta, ovviamente, non è mia. Non posso citare la fonte perché oggi non ricordo più chi me l’abbia passata o da dove l’abbia appuntata, risale ad un tempo in cui m’immaginavo di dover diventare una sorta di angelo del focolare, cosa che non sono e, probabilmente, non sarò mai. Per giunta sono sempre a dieta…ma tant’è.

Say cheese!

Fermiamoci un istante a riflettere su quanto siano importanti i denti. Chi non è particolarmente fortunato sotto questo aspetto sa bene quante tribolazioni possano dare: dolore quasi insopportabile e costi stratosferici! Già, perché mettere a posto una bocca non è cosa semplice! Non a caso la poltrona del dentista diventa per molti sinonimo di tortura…

Facendo i debiti scongiuri, mi tocca dir cose di cui potrei pentirmi amaramente, ma tant’è.

Il mio rapporto con i denti è pacifico (aia…l’ho detto!) ed in tutta la mia vita non posso dire di aver sofferto di mal di denti, carie, ascessi….nulla (insisto nel tirarmela…), giusto un po’ di sensibilità di tanto in tanto.

Come spesso accade, quando qualcosa non crea problemi tendi a “darla per scontata”, per non dire “trascurarla”(se ci pensate bene questa filosofia si può estendere dai denti all’ambiente lavorativo, in quanto il collaboratore “rognoso” verrà sistematicamente trattato meglio rispetto a tutti i colleghi produttivi e seri, una sorta di legge della jungla a cui è difficile sottrarsi): i miei denti stanno bene con le poche cure che offro loro e, lo ammetto, non mi piace spenderci troppo. Mi rendo perfettamente conto di sbagliare, di dilapidare capitali per la body care per il puro piacere di avere 1000 creme quando invece i denti sani sono un patrimonio d’inestimabile valore e meriterebbero un buon investimento costante per mantenerli in salute piuttosto che maledirsi e ipotecare la casa quando iniziano a farti passare notti insonni.

Però quanto ci piace avere una bella dentatura bianca da sfoderare sotto l’ultimo rossetto (rosso) acquistato? Non so a voi, ma a me tanto! Ma non sono disposta ad infilare nel carrello il primo dentifricio che mi capiti a tiro, ne abbiamo già parlato (QUIQUI e ancora QUI), ma ancora non concepisco di spendere quei 7 o 8 euro che molti marchi ecobio impongono! E ancora: non è qualcosa per cui mi va più di fare ordini on-line…specie da quando riesco a reperire questi fidi alleati al supermercato (a €1,99) o all’Ipercoop (a €2,50).

DENTAMENTIN_Eco-Bio Dentifricio Total Repair

INCI: Calcium Carbonate, Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, Hydroxyapatite, Sodium Cocoyl Isethionate, Cellulose Gum, Xylitol, Aroma, Benzoic Acid, Sorbic Acid, Dehydroacetic Acid, Caprylyl Glycol, Benzyl Alcohol, Menthol, Glycerin, Glycyrrhiza Glabra Extract*, Sodium Saccharin, Limonene.

*da agricoltura biologica

La versione Total Repair è finalizzata a sostenere la remineralizzazione dello smalto e lo fa attraverso il Kalident (Hydroxyapatite), sostanza che “potrebbe favorire una riduzione delle microfratture presenti sullo smalto dentale e ridurre la sensibilità dentinale”* Ancora: “L’idrossiapatite è il principale costituente minerale del tessuto osseo. Infatti, il 99% del calcio presente nell’organismo umano è immagazzinato nel tessuto osseo sotto forma di idrossiapatite”*!

E’ una pasta bianca a base di Carbonato di Calcio, Sorbitolo e Silica, elementi molto comuni specie nei dentifrici che hanno anche una lieve azione sbiancante; lo Xylitolo previene la formazione della carie, mentre il perfetto duo Mentolo ed estratto di Liquirizia (da agricoltura biologica) contribuiscono a mantenere l’alito fresco (o almeno lo spero)! Non contiene Sodio Fluoruro, indicato dunque per i bambini e per tutte quelle persone che abbiano preso una posizione in tal senso (io, ad essere onesta, ancora no)! Quel che un po’ mi fa storcere il naso è la presenza della Saccarina, sebbene a fine inci! Solo di questa versione ho trovato in vendita il comodissimo formato da viaggio da 25 ml, che naturalmente è stato prontamente acquistato e messo in corta (ricordate: non è mai troppo presto per procacciarsi travel-size)!

DENTAMENTIN_Eco-Bio Collutorio Difesa Naturale con estratti di Menta e Liquirizia

Visto che sono completamente combo-addicted, non manco di abbinare il collutorio al dentifricio, chiaramente! Mi piace che i due lavorino insieme per affinità di funzione ma anche di gusto! In questo collutorio, infatti, ritroviamo l’estratto di Liquirizia abbinato al gusto fresco dato dall’o.e. di Menta Piperita, e ancora Xylitolo contro la carie! Il dolcificante utilizzato invece è l’estratto di Stevia! Il prodotto è privo di SLS, SLES, Parabeni, Sodio Fluoruro, Coloranti e Alcol! E’ dotato di un tappo di sicurezza, per qualsiasi evenienza, specie per chi avesse bambini in casa, e di un bicchierino dosatore …di cui faccio volentieri a meno, nutrendo profondo odio per qualunque accessorio del genere! Preferisco di gran lunga attaccarmi alla bottiglia a mo’ di ubriacona con la sua fiaschetta! Non manco però di diluirlo in bocca con un sorso d’acqua, così come mi ha consigliato la mia dentista!

DENTAMENTIN_Eco-Bio Dentifricio Naturale Antiossidante

INCI: Calcium Carbonate, Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, Sodium Cocoyl Isethionate, Cellulose Gum, Xylitol, Aroma, Benzoic Acid, Sorbic Acid, Dehydroacetic Acid, Caprylyl Glycol, Benzyl Alcohol, Menthol, Opuntia Ficus Indica Extract, Olea Europaea Leaf Extract, Maltodextrin, Glycerin, Lycium Barbarum Fruit Extract*.

*da agricoltura biologica

Ancora bacche di Goji??! Ebbene sì, le troviamo un po’ dappertutto, e a questo giro persino nel dentifricio! Segno che queste piccole bacche la fanno ancora da padrone! La loro funzione antiossidante è nota ed infatti non a caso il dentifricio in questione si propone esattamente questa mission! La vecchiaia, si sa, è una brutta bestia, e denti e gengive non ne sono esenti! Per cui, se tanto ci preoccupiamo di rughe, cedimenti strutturali e linee d’espressione, alla stessa stregua dovremmo tenere da conto che una sorta di routine anti-age per la nostra bocca, non è cosa da sottovalutare! Oltre alle già citate bacche di Goji (da agricoltura biologica), fonte naturale di antiossidanti, l’inci di questo dentifricio conta anche estratti di Fico d’India e di Olio d’Oliva, oltre che il Mentolo! La Saccarina è sostituita in formula dalla Maltodestrina. In linea con il resto della gamma, anche in questa versione antiossidante il Sodio Fluoruro è stato bandito: dunque nuovamente via libera per tutti quei soggetti che non possono (o non vogliono) utilizzare prodotti fluorurati, ma perfetto anche per i bambini e forse anche più del precedente per il suo gusto spiccatamente dolce!

 

 

DENTAMENTIN_Eco-Bio Collutorio Difesa Naturale con o.e. di agrumi e bacche di Goji

Esattamente come il precedente, delicato, privo di SLS, SLES, Parabeni, Sodio Fluoruro, Coloranti e Alcol! Lo differenzia naturalmente la presenza delle bacche di Goji (sempre da agricoltura biologica), per continuare l’opera antiossidante iniziata con il dentifricio abbinato, ma anche la presenza di o.e. di Arancio e di Limone, oltre all’aggiunta in formula di Vitamina C a supporto dei già citati o.e. nella prevenzione dei disturbi gengivali! Anch’esso, così come la versione alla Menta e Liquirizia, è dolcificato dall’estratto di Stevia! Sono entrambi assolutamente validi e per me costituiscono l’ultimo step della mia dental care serale: quel che vi posso assicurare è che, da quando li uso, al mattino mi sveglio con una bocca decisamente più fresca! Il costo, per entrambi, è sotto i 5€!

L’intera linea è certificata ICEA Eco Bio Cosmesi, con un PAO di 6 mesi per i collutori e di 12 mesi per i dentifrici.

Qualche consiglio?

#1. Anzitutto mettiamoci in testa di dover inserire il dentista in tutti gli innumerevoli appuntamenti annuali di prevenzione, che per una donna aumentano in numero e frequenza proporzionalmente al passare dell’età (oltre il danno, la beffa): analisi del sangue, senologo, ginecologo…e pap-test…e nutrizionista…e tricologo…e osteopata…insomma: ogni mese ce n’è uno! Per prima cosa ho cercato di distribuirli equamente nel corso dell’anno, di modo che ogni mese non ci fosse più di un controllo. Il vostro bilancio mensile ringrazierà! Quanto al dentista nello specifico, sarebbe ideale effettuare l’igiene almeno ogni sei mesi, al massimo 1 anno!! Non di più, per carità!

#2. La mia dentista crede fermamente nell’azione meccanica dello spazzolino, per cui il focus della vostra igiene orale dovrebbe consistere nel dedicare il giusto tempo per spazzolare l’intera dentatura, senza dimenticare la parte interna, con delicatezza ma soprattutto nel verso corretto: NON spazzolate da dx a sx (ma credo non lo faccia più nessuno), ma neanche dall’alto al basso e ritorno! La giusta spazzolatura consiste nel muovere le setole dall’alto verso il basso per l’arcata superiore, e del basso verso l’alto per quella inferiore, carezzando delicatamente le gengive (il “ritorno” dello spazzolino, causa il progressivo ritirarsi delle gengive e lascia scoperta la dentina, con tutte le conseguenze del caso).

#3. L’uso del filo interdentale è essenziale, si sa. Non l’ho mai usato con reale costanza fino ad un anno e mezzo fa…ebbene, l’ultima seduta d’igiene è stata nettamente più easy! Per cui non lo mollo più!! La mia dentista, con cui mi intrattengo a parlare di argomenti che spaziano dall’oil pulling alle mostre di Mucha (o meglio: lei parla, io mugugno), si prende ogni volta del tempo per mostrarmi praticamente la corretta gestualità! Chiedetelo anche al vostro dentista!

#4. Collutorio si scrive con una T!

Penso di essermela tirata a sufficienza a questo giro e, con un sorriso a più o meno 32 denti – che oggi ho e domani chissà- vi saluto!

L.

*Wikipedia

Miss Marple e il giallo del Fieno Greco

Parliamo di cellulite, ancora una volta. Non è un mistero che, specie nella stagione fredda in cui è davvero un piacere incremarsi, io faccia un largo uso dei più svariati prodotti per il corpo (decisamente largo. Larghissimo). Dunque sto macinando creme su creme, anche perché bisogna tener presente che la body care va fatta con criterio e regolarità almeno 3 volte al giorno, peggio di un antibiotico. Ma questo solo se vi fa contente e se siete un po’ fissate.
E’ accaduto quasi per caso che io abbia spostato la fase più complessa, più ricca di prodotti e rituali alla sera, quando ho da sempre fatto doccia/bagno + olio e via, a letto, complici stanchezza e tarda ora. In viaggio a Cracovia mi è capitato sotto mano un’offerta impedibile di uno scrub Nacomi all’equivalente di neanche 5€, sulla pagina FB siete state aggiornate in tempo reale: dunque rientravo in hotel ancora carica di buonumore e adrenalina e, sebbene stanca, ogni sera mi chiudevo in bagno e, con i Biffy Clyro che cantavano dal cellulare (“…You gave me magical, I gave you wonderful…”)mi prendevo tutto il tempo per un’accurata body care. Andavo a dormire con un grosso sorriso stampato in volto e mi svegliavo ancor più contenta. Ebbene, spontaneamente mi sono portata dietro questa nuova abitudine anche rientrata alla base, come fosse un souvenir, e va avanti ancora adesso. Con tutta la lentezza e l’accuratezza che solo la notte può regalare, è stata la Crema Anticellulite di Antos a farmi compagnia nell’ultimo mese…

ANTOS_CREMA ANTICELLULITEModificate in Lumia SelfieIn una body care che si rispetti, certo l’anticellulite non può mancare. Questa volta è toccato ad Antos, di nuovo. Già perché in queste pagine abbiamo parlato tempo addietro del Gel Anticellulite, ma è pur vero che la crema di cui sto per narrarvi, non è affatto una new entry nella mia vita. Quando ancora Biomirta non esisteva neanche in un remoto angolino della mia testa, ma io avevo da sempre evidenti disturbi ossessivo-compulsivi d’incrematrice seriale, la compravo e ricompravo, ed ho voluto prenderla ancora una volta proprio perché attualmente nulla pareva soddisfarmi completamente, l’avete visto. E, al tempo stesso, meritava di avere un posto in questo diario (le creme so’ piezz’e core).
Quando ci approcciamo ad un’azienda come Antos ci possiamo aspettare cosmetici eco-bio prima maniera: confezioni semplici, formulazioni chiare e prezzi onesti. Chi si affaccia ora a questo meraviglioso mondo oramai affatto di nicchia, vede prodotti strabilianti che in apparenza nulla hanno da invidiare all’alta profumeria (solo in apparenza, perché in sostanza sappiamo già perfettamente che anche il più semplice dei cosmetici eco-bio la supera di parecchie lunghezze): dunque tanta ricerca, formule innovative e pack curatissimi. La filosofia Antos è rimasta come agli esordi, quando ciò che importava a tutte noi era sostanzialmente l’inci. Una crema con tanti attivi e poco importa se il vaso è un semplice barattolo bianco con un’etichetta adesiva.
E questa crema, dopo anni e tanti prodotti provati, non smette ancora di soddisfarmi.
La sua consistenza è ricca ma non unta, si presta perfettamente al massaggio, aspetto determinante per un prodotto anti-cellulite, lo sappiamo bene. Il suo odore erbaceo è gradevole e rinvigorente e, per fortuna, non ha un’azione termica cosicché si può a ragione considerare una perfetta 4 stagioni, ovviamente indicata in caso di particolare sensibilità e problematiche di fragilità capillare. Quant’è soddisfacente poi, aprire una confezione e constatare che è strabordante di crema!! WP_20171208_23_27_27_Pro

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Leggendo l’inci, a fatica perché i caratteri sono mezzo cancellati dall’uso ed io ho un evidente bisogno di occhiali, inutile negarlo (con la tredicesima me li compro…forse), non posso non notare un piccolo giallo: alcuni degli ingredienti citati in etichetta, quali Fieno Greco, Alga Rossa, Erigero e Migliarino non sono presenti in formula! Posso leggere olio di mandorle dolci, tanto per cominciare, ed un pool di estratti che ci fanno comunque contente: Centella, Edera, Ippocastano, Fucus, Rusco e Vitamina E! Sul sito l’inci riportato è ancora differente (e ben più interessante!!)

AQUA, CETEARYL OLIVATE-SORBITAN OLIVATE*, GLYCERYL STEARATE*, PRUNUS AMYGDALUS DULCIS SEED OIL*, GLYCERIN, HYDROCOTYLE ASIATICA EXTRACT**, HEDERA HELIX EXTRACT**, AESCULUS HIPPOCASTANUM EXTRACT**, FUCUS VESICULOSUS EXTRACT**, RUSCUS ACULEATUS EXTRACT**, TRIGONELLA FOENUM GRAECUM EXTRACT**, ERIGERON CANADENSIS EXTRACT**, LITHOSPERMUM OFFICINALE EXTRACT**, ASCOPHYLLUM NODOSUM EXTRACT**, BETULA ALBA EXTRACT**, GINKGO BILOBA EXTRACT**, PYGEUM AFRICANUM EXTRACT**, CAMELLIA THEA EXTRACT**, PAULLINIA CUPANA EXTRACT**, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE*, CETEARYL ALCOHOL*, GLYCERYL CAPRYLATE*, STEARIC ACID* (VEGETAL), TOCOPHEROL*, p-ANISIC ACID, SALVIA OFFICINALIS ESSENTIAL OIL*, CORIANDRUM SATIVUM ESSENTIAL OIL*, ANIBA ROSAEODORA ESSENTIAL OIL*, POGOSTEMON CABLIN ESSENTIAL OIL*, LIMONENE, LINALOOL, GERANIOL.
*materie prime approvate / **erbe officinali da coltivazioni bio

Una noiosa e pignola come me non può non rimanere un po’ turbata da questa incongruenza tra etichetta e inci, ciononostante anche dando per buoni i soli ingredienti che possiamo effettivamente riscontrare in formula, il mix non è affatto male!…e funziona! Già, perché i risultati ci sono, in termini di compattezza e tono! In quanto alla riduzione dell’inestetismo in sé, vanno di sicuro valutati su un intervallo di tempo che va ben oltre un mesetto di utilizzo quotidiano, ma di sicuro promette bene, anche se io sono troppo curiosa per comprare due volte di seguito lo stesso prodotto!
Apprezzo anche il fatto che assicuri una buona idratazione e che dunque non ti ponga davanti alla scelta: pensiamo alla cellulite o al comfort di avere una pelle morbida per tutto il giorno? (…i grandi dilemmi di una banale giornata nel fantastico mondo di Biomirta…).

Alga Rossa o no, con o senza Fieno Greco, la Crema Anticellulite di Antos, con una spesa di poco superiore alle 10€ mi ha dato una belle pelle levigata, morbida …ma soprattutto mi ha restituito la dolce, dolcissima illusione che la body care possa fare ancora qualcosa contro la mia cellulite, e non è poco!

L.

 

 

creme mani: scrivania VS comodino

E’ scientificamente provato: non si può condurre una vita piena ed appagante se non si ha una crema per le mani sul comodino ed una sulla scrivania. Sono quasi assolutamente sicura che esista uno studio condotto da qualche università americana a dimostrarlo. Ed io, ovviamente, mi piego a questa evidenza: ho una crema mani in ufficio sulla scrivania ed una a casa sul comodino. Sempre. Anche nei periodi in cui non ne sento una particolare esigenza devono esserci, altrimenti l’equilibrio dell’universo potrebbe venir meno (se non proprio quello dell’universo, sicuramente il mio).

Per essere assolutamente performanti, ciascuna crema dovrebbe avere caratteristiche ben precise e, in genere, diametralmente opposte.

Capiamo bene che in ufficio non ci sono grandi tempi di attesa e l’assorbimento dovrebbe essere piuttosto rapido; ugualmente, dovendo immediatamente lavorare al pc e maneggiare scartoffie, l’ideale sarebbe un prodotto che non lasci le mani unte. Dunque le caratteristiche da ricercare in una perfetta crema da scrivania sono PRATICITA’, RAPIDO ASSORBIMENTO, TEXTURE LEGGERE E FORMULAZIONI NON ECCESSIVAMENTE GRASSE. Aggiungo che non dovrebbero avere confezioni vistose dai colori sgargianti per non attirare eccessivamente l’attenzione, altrimenti i vostri colleghi tenderanno a notarla e a chiederla in prestito, anche se di creme mani non ne usano mai, così…per il gusto di prendere la tua. E questo non si fa, ok? A ciascuno la sua crema mani, credo che sia scritto così anche da qualche parte nel Vangelo.

Di sera, invece, la storia cambia. Già, perché dopo una giornata in cui abbiamo tenuto le mani a contatto con polvere, acqua e ogni sorta di agente atmosferico avverso, abbiamo davanti alcune ore in cui saranno candidamente al riparo da tutto, nel letto, dove non può accader loro nulla di male. E’ l’occasione, dunque, di dar ristoro e nutrimento, riparare i danni della giornata appena trascorsa e prepararle al meglio a quella che verrà. Possiamo dunque concederci TEXTURE RICCHE E AVVOLGENTI, tanto hanno davanti mediamente quelle 5 o 6 ore per assorbirsi senza dover necessariamente toccar nulla.

E se questa è bene o male la regola, io sono l’eccezione e troppo spesso mi ritrovo come crema da scrivania una perfetta crema da comodino e viceversa perché, in fondo, pesco un po’ a caso dalle mie scorte, salvo poi ritrovarmi a pensare “cavolo, questa dovrei proprio portarmela a casa”, senza poi ricordarmi di farlo. Mai.

Quella che sto per narrarvi è esattamente una storia di questo tipo.

SUL COMODINO…WP_20171019_08_30_00_Pro

Fior di Magnolia_CREMA MANI BIOWP_20171126_16_16_07_Pro

Penso ormai che sia abbastanza chiaro il fatto che io abbia una filiale Acqua e Sapone vicino all’ufficio. Ebbene, c’è anche l’Eurospin che, fortunatamente, non offre mai grandi tentazioni. Erano i primi di Maggio e, durante l’abituale coda per l’unica cassa aperta (pazienza se ci sono 9500 persone con i carrelli strabordanti), mi ritrovo a sostare davanti ad alcuni prodotti appena arrivati a marchio Fior Di Magnolia divisione Ecobio-Cosmesi. La gamma conta veramente poche referenze (acqua micellare, tonico, crema viso e crema mani) e normalmente mi tengo alla larga da questo brand che non propone mai formulazioni accettabili (per i miei standard). Ma noto immediatamente la certificazione ICEA ECO BIO COSMESI e, dopotutto, una chance non si nega a nessuno! In mancanza di una crema corpo o di un detergente qualunque (prodotti su cui notoriamente mi butto per testare qualche linea), non potevo esimermi dall’acquistare la crema mani. WP_20171126_16_51_25_ProIl suo pack a me piace molto con la sua grafica semplice e il bel tono di verde: di sicuro si presenta in maniera interessante e, se avete i sensi all’erta nel captare tracce di prodotti naturali intorno a voi, catturerà la vostra attenzione. Il formato generoso (100 ml) ed il prezzo piccolo piccolo (€1,99) faranno il resto e nella vostra mente risuonerà quella vocina tanto familiare “ehi! Cosa aspetti?! Prendimi!”. Probabilmente la storia dell’unica cassa aperta è una strategia di marketing finalizzata proprio a farti sostare davanti a COSE DI CUI NON SAI DI AVERE BISOGNO MA CHE IMPROVVISAMENTE CAPISCI DI DESIDERARE. Tornando al pack, probabilmente l’unica pecca è il tappo a vite che, nel caso specifico di una crema mani, è sempre antipatico. Quel che ci piace nella formula sono burro di Karitè, olio di Argan, olio di Nocciolo di Albicocca, estratti di Rosa Damascena, Magnolia, Melissa, Miele, Mirto ed olio di semi di Girasole, Vitamina E, quasi tutto da agricoltura biologica. Quel che non ci piace o che per lo meno ci lascia perplessi è il solito Fenossietanolo e ancor di più Undecane e Tridecane, due ingredienti piuttosto controversi. Oggi ci sono delle certificazioni che ne tollerano tranquillamente la presenza, tant’è vero che la crema è certificata ICEA Eco Bio Cosmesi, ma è piuttosto chiaro che ognuna ha determinati standard in fatto di restrizioni. Per farla breve sono alcani derivanti dall’olio di Cocco e Palma, dunque derivazione vegetale ma comunque ingredienti di sintesi; anche nel nuovo Dizionario EcoBioControl Zago li bolla con un pallino rosso, molto probabilmente perché entrambi scarsamente biodegradabili. Per me non costituiscono un problema, specie in una crema mani low cost, ma ciascuno è inviato a farsi una propria idea leggendo le tante discussioni in merito nei vari forum!

La crema è mediamente densa ed ha un tocco davvero setoso! La sua presenza si percepisce chiaramente addosso creando una sorta di film protettivo, ma nessuna traccia di unto (bene perché in fondo, anche se sono a letto, odio le ditate sulle copertine dei libri)! La profumazione, invece, lascia molto a desiderare! E’, in breve, quello che io definisco “odore da cimitero”, ossia di fiori passati a miglior vita (avete messo in formula Undecane e Tridecane, metteteci anche un Parfum e non se ne parli più)!

La verità? Per €1,99 non è affatto male! Ma decisamente più indicata ad uso scrivania!

SULLA SCRIVANIA…WP_20171018_10_04_53_Pro

Cien Nature_CALENDULA HAND CREAM WP_20171126_16_15_03_Pro

Forse ricorderete, o forse no, che qualche POST FA vi raccontai di come avevo mandato mia madre in missione da Lidl per accaparrarsi tutta la linea Cien Nature e di come, poi, fosse tornata solo con l’olio anti-cellulite e, appunto, la crema mani. In quei giorni avevo casualmente NECESSITA’ di una crema da scrivania e, sebbene si sia dimostrata sin da subito affatto idonea a tale collocazione, sta di fatto che è approdata vicino alla mia tastiera e non se n’è più andata.

Anche in questo caso parliamo di un prodotto estremamente low cost, di cui non conosco esattamente il prezzo ma suppongo non sia di molto superiore ai 2€. Il formato è da 75ml ed il pack, anche in questo caso, è molto grazioso (e più pratico! Ha il tappo a scatto). Certificazione Natrue e formulazione senza troppi fronzoli ma sicuramente più limpida: olio di semi di Girasole, olio di Oliva, Glicerina, burro di Karitè, cera alba, estratto di Calendula, Vitamina E. WP_20171126_16_52_21_ProDiciamo che nel complesso l’esperienza extrasensoriale è estremamente piacevole: se non si eccede nella quantità, lascia la pelle morbidissima ed il suo buon profumo, che alcune ritengono sia simile all’olio anticellulite mentre al mio naso è spiccatamente di Anice, completa il tutto rendendo questa crema performante e goduriosa al tempo stesso. Tuttavia il confine tra “giusta quantità” e “pericolo unto” è piuttosto labile e il più delle volte mi sono ritrovata con la matita che mi sgusciava dalle mani, i tasti della calcolatrice scivolosi ed i fogli che mi restavano incollati (ho la tendenza ad abbondare con le quantità, si sarà capito).

Una buona crema di sicuro, ma decisamente meglio da comodino che da scrivania! Non ho Lidl nelle vicinanze e non conto di ricomprarla, anche perché di buone creme mani ce ne sono a palate, ma non posso far altro che raccomandarla!WP_20171126_16_53_04_Pro

Quel che non posso far a meno di pensare ora è che, se le avessi invertite, sicuramente entrambe sarebbero state nettamente più performanti e questo è un pensiero che si estende all’intero universo della cosmesi: quante volte si boccia un prodotto solo perché malamente collocato nella nostra routine? Quante volte poi si rivela insufficiente o al contrario eccessivo in base alla stagione? E non da ultimo: quante volte un prodotto arriva semplicemente nel momento sbagliato e non si adatta a quelle che sono le nostre precise esigenze, che cambiamo di continuo, a ben pensarci! E allora mi dico: …ma quant’è complicato questo meraviglioso universo?! Quanta fatica per una crema mani!

L.